XAUUSD – Brian | Prospettive Tecniche M45L'oro rimane fermamente supportato sopra il livello di 5.000, con l'azione dei prezzi che continua a rispettare la più ampia struttura rialzista nel timeframe M45. Nonostante la recente volatilità intraday, il mercato mostra chiari segni di accettazione a prezzi più elevati piuttosto che di distribuzione.
Da una prospettiva fondamentale, le partecipazioni dello SPDR Gold Trust, il più grande ETF sostenuto da oro al mondo, sono rimaste invariati a 1.086,53 tonnellate. Sebbene i flussi degli ETF siano neutrali per ora, la mancanza di deflussi suggerisce che il posizionamento istituzionale rimane stabile anche mentre l'oro scambia a livelli record — un contesto costruttivo per la tendenza più ampia.
Struttura di Mercato & Contesto Tecnico (M45)
Nel grafico M45, XAUUSD continua a scambiare sopra la sua linea di tendenza ascendente, mantenendo una sequenza di massimi e minimi ascendenti. Il recente ritracciamento appare correttivo piuttosto che impulsivo, adattandosi bene all'interno di un quadro di continuazione.
Elementi tecnici chiave evidenziati nel grafico:
Prezzo che si mantiene sopra l'area di valore, indicando una continua partecipazione degli acquirenti.
Una zona di acquisto sui ribassi intorno a 5.040, allineata con il supporto della linea di tendenza e la struttura precedente.
Liquidità sul lato vendita che riposa sotto i recenti minimi, suggerendo che i movimenti al ribasso potrebbero essere guidati da sweep di liquidità piuttosto che da una vera debolezza.
Una spinta attraverso i recenti massimi apre il percorso verso la continuazione dell'ATH.
Livelli Chiave & Zone di Liquidità
Supporto primario: 5.040 (confluenza valore + linea di tendenza)
Resistenza intermedia: 5.150 (reazione a breve termine / zona di scalping)
Resistenza principale: 5.209 (forte resistenza e potenziale area di reazione)
Finché il prezzo rimane sopra la linea di tendenza in crescita, i ritracciamenti dovrebbero essere visti come parte dello sviluppo della tendenza piuttosto che segnali di inversione.
Aspettative Future & Pregiudizio
Il mercato continua a scambiare in un ambiente guidato dal momentum, dove la struttura e la liquidità giocano un ruolo maggiore rispetto agli indicatori tradizionali. L'accettazione sopra i 5.000 mantiene intatto lo scenario rialzista, mentre le consolidazioni a breve termine sono probabilmente destinate a fungere da carburante per la continuazione.
Pregiudizio primario: Continuazione rialzista finché la struttura tiene
Focus: Pazienza sui ritracciamenti, disciplina vicino alle zone di resistenza
Tempo di conferma preferito: M45–H1
Le tendenze forti non si muovono in linee rette. Rimanere allineati con la struttura e la liquidità rimane fondamentale in questa fase.
Fare riferimento al grafico allegato per una vista dettagliata della struttura di mercato, delle zone di liquidità e dei livelli tecnici chiave.
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Analisi fondamentale
XAUUSD (H1) – Piano Liam (27 Gen) TendenzaRiepilogo rapido
L'oro sta ancora seguendo un trend rialzista all'interno di un canale ascendente netto, ma il prezzo si sta avvicinando a un massimo debole / tasca di liquidità dove sono probabili degli stop-run.
Il contesto macroeconomico alimenta la volatilità: i rapporti suggeriscono che gli USA stanno esercitando pressioni sull'Ucraina verso concessioni territoriali come parte dei colloqui di pace — questo tipo di incertezza spesso mantiene la domanda di beni rifugio supportata, ma può anche creare picchi rapidi + falsi breakout.
➡️ Regola di oggi: segui il trend rialzista, ma compra solo nei punti di test della liquidità. Niente caccia ai massimi.
1) Contesto macroeconomico (perché sono probabili i picchi)
Se i mercati iniziano a prezzare un compromesso forzato nel conflitto ucraino:
il sentimento di rischio può oscillare rapidamente,
i titoli possono innescare pump istantanei, seguiti da forti retracimenti.
✅ Approccio sicuro: lascia che il prezzo colpisca prima le tue zone, poi opera sulla reazione — non sul titolo.
2) Visione tecnica (H1 – basata sul tuo grafico)
Il prezzo sta rispettando un canale ascendente e costruendo liquidità attorno ai livelli chiave.
Livelli chiave (dal grafico):
✅ Zona di supporto / liquidità di acquisto: 4,995 – 5,000
✅ Zona di inversione / reazione: 5,047
✅ Resistenza superiore / offerta: 5,142
✅ Massimo Debole / obiettivo di liquidità: 5,192.6
✅ Obiettivo di estensione (1.618): 5,240.8
Il bias rimane rialzista mentre siamo all'interno del canale, ma vicino a 5,192–5,240 ci aspettiamo un sweep di liquidità → comportamento di pullback.
3) Scenari di trading (stile Liam: opera il livello)
A) Scenari di ACQUISTO (priorità – continuazione del trend)
A1. ACQUISTA il pullback nella zona di inversione (R:R più pulito)
✅ Compra: 5,045 – 5,050 (attorno a 5,047)
Condizione: mantenere + reazione rialzista (HL / rifiuto / MSS su M15)
SL (guida): sotto 5,030 (o sotto il minimo di reazione)
TP1: 5,085 – 5,100
TP2: 5,142
TP3: 5,192.6
Logica: Questo è il miglior ingresso “seguendo il trend” — compra supporto, vendi nella liquidità sopra.
A2. ACQUISTA il deep liquidity sweep (solo se la volatilità colpisce)
✅ Compra: 4,995 – 5,000
Condizione: sweep + forte recupero (rapido rifiuto / spostamento verso l'alto)
SL: sotto 4,980
TP: 5,047 → 5,142
Logica: Questa è la zona di test di liquidità più forte sul tuo grafico — ideale per un rimbalzo se il prezzo viene espulso.
B) Scenari di VENDITA (secondari – solo scalping di reazione)
B1. VENDI il sweep del massimo debole (scalp tattico)
✅ Se il prezzo raggiunge 5,192.6 e mostra rifiuto:
Vendi: 5,190 – 5,200
SL: sopra il massimo dello sweep
TP: 5,142 → 5,085
Logica: I massimi deboli vengono spesso spazzati per primi. Ottimo per un veloce mean reversion di nuovo nel canale.
B2. VENDI estensione (rischio più alto, ma miglior posizione)
✅ Zona di vendita: 5,235 – 5,245 (attorno a 5,240.8)
Solo con chiara debolezza su M15–H1
TP: 5,192 → 5,142
Logica: L'estensione 1.618 è una tasca di esaurimento comune — non shortare presto, shorta sulla reazione.
4) Note chiave
Non fare trading nella fascia intermedia tra 5,085–5,142 a meno che tu non stia scalping con regole rigide.
Aspettati falsi breakout vicino a 5,192 e 5,240 durante i titoli.
Miglior esecuzione oggi = compra supporto, prendi profitti nella liquidità.
Domanda:
Stai acquistando il pullback a 5,047, o stai aspettando lo sweep a 5,192 per vendere la reazione?
— Liam
WisdomTree - Tactical Daily Update - 27.01.2026Borse incerte, ma non pessimistiche, nella settimana della FED.
Trimestrali USA: in arrivo gli attesissimi numeri delle «Magnifiche 7».
Dollaro sempre più depresso, metalli preziosi senza freni: nuovo paradigma?
Macro europea non brillante, ma resiliente, da tardo ciclo espansivo.
Le Borse europee hanno attraversato la seduta di venerdì 26 gennaio senza scosse, in una fase di attesa che dice molto del clima che domina i mercati globali. Gli investitori stanno metabolizzando l’idea che la Federal Reserve sia pronta ad annunciare una pausa nel ciclo di allentamento monetario, mentre l’attenzione si sposta progressivamente sulle trimestrali delle big tech statunitensi, chiamate a fornire nuova linfa alle valutazioni.
Sul Vecchio Continente i listini hanno chiuso vicino alla parità: Francoforte +0,32%, Parigi -0,15%, Londra +0,08%. Una fotografia di equilibrio precario, che riflette più l’assenza di catalizzatori immediati che una reale convinzione direzionale. Ben diverso il tono a Wall Street, dove gli indici hanno chiuso in territorio positivo: Dow Jones +0,64%, S&P 500 +0,50%, Nasdaq +0,43%. Il mercato guarda con crescente interesse alla stagione delle trimestrali delle cosiddette “Magnifiche 7” – Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia e Tesla – vero baricentro delle aspettative di crescita e degli utili.
Sul fronte valutario, l’euro si è rafforzato, scambiando a 1,1885 dollari dopo la chiusura di Wall Street, in rialzo dello 0,11%. Un movimento che si inserisce in una dinamica più ampia di indebolimento del biglietto verde, mentre il mercato inizia a interrogarsi sulla sostenibilità del mix tra politica fiscale espansiva e incertezza istituzionale negli Stati Uniti.
In Europa, i segnali macro continuano a essere contrastanti. In Germania, il morale delle imprese resta fermo: l’indice Ifo sul clima economico è rimasto invariato a 87,6 a gennaio, lo stesso valore di dicembre, contro attese di 88,3. Secondo Commerzbank si tratta di un dato deludente, che non può essere spiegato dalle recenti minacce tariffarie di Donald Trump contro l’Unione Europea. Il problema, piuttosto, è strutturale: l’assenza di riforme diffuse e un pacchetto fiscale che non sta producendo lo stimolo atteso. L’indice, sottolineano gli analisti, non è più in trend positivo, a differenza della prima metà dello scorso anno.
A Est, la Polonia rivendica la propria autonomia monetaria. Il ministro delle Finanze Andrzej Domanski, in un’intervista al Financial Times, ha dichiarato che Varsavia non ha alcuna fretta di adottare l’euro, sostenendo che l’economia polacca sta performando meglio di molte di quelle che hanno già abbracciato la moneta unica. Un messaggio politico chiaro, rafforzato dalla buona tenuta dello zloty.
Il clima di incertezza geopolitica e commerciale continua intanto ad alimentare la corsa verso i beni rifugio. L’oro spot ha superato per la prima volta la soglia dei 5.100 dollari l’oncia, mentre l’argento ha oltrepassato i 100 dollari. Dopo le nuove minacce di Trump – dazi del 100% contro il Canada in caso di accordo commerciale con la Cina – l’oro è salito del 2,1% a 5.092 dollari/oncia (+1,95%), mentre l’argento ha messo a segno un balzo del 12,8% a 114,3 dollari. Movimenti che raccontano un mercato sempre più sensibile ai rischi sistemici.
Sul fronte obbligazionario europeo, lo spread BTp-Bund si è ulteriormente ristretto a 59 punti base, dai 60 della vigilia, restando in prossimità dei minimi dal 2009. Il rendimento del BTp decennale è sceso al 3,46% dal 3,50%, segnale di una fiducia che, almeno per ora, regge.
In Asia, la seduta di lunedì 27 gennaio si è aperta in tono positivo. L’MSCI Asia Pacific guadagna lo 0,7% e tocca un nuovo massimo storico. In Giappone, Nikkei +0,7%, con lo yen che torna a indebolirsi a 154,5 contro dollaro. Bene Hong Kong (Hang Seng +1%), più contenuti Shanghai e Shenzhen (CSI300 +0,3%). Lo yuan si indebolisce dopo tre sedute di rialzo, nonostante un dato incoraggiante sugli utili industriali cinesi: nel 2025 crescono dello 0,6%, interrompendo tre anni consecutivi di cali (-2% nel 2022, -2,3% nel 2023, -3,3% nel 2024).
A Seoul, il Kospi rimbalza del 2,3% dopo un avvio debole, nonostante Trump abbia accusato il Parlamento sudcoreano di violare gli accordi commerciali, annunciando tariffe al 25% su auto e prodotti farmaceutici. In Giappone, secondo il consenso, lo stimolo fiscale potrebbe aumentare la crescita del PIL di 0,5 punti percentuali. La Cina, invece, si prepara a registrare un deficit di bilancio aggregato vicino al 9% del PIL per il secondo anno consecutivo, circa il doppio del tasso di crescita previsto. Per ora, però, i mercati sembrano concentrarsi sui benefici della crescita, senza segnali di ribellione dei bond vigilantes: il rigore fiscale, semplicemente, non è più di moda.
Sul fronte energetico, il Brent viaggia intorno ai 65 dollari al barile (ore 09.00 CET), dopo il forte rialzo di venerdì legato anche alle dichiarazioni di Trump sull’Iran. L’OPEC+ dovrebbe confermare i livelli produttivi attuali nella riunione di domenica, secondo fonti Bloomberg.
Infine, i tassi. Negli Stati Uniti, il Treasury decennale rende il 4,21%, nonostante gli avvertimenti di Citigroup e Natixis su possibili vendite sui titoli a lunga scadenza. In Eurozona, Bund al 2,86%, BTp al 3,46%, OAT francese al 3,43%. Lo spread Italia–Germania resta sui 60 punti base, minimo dal 2007, mentre quello Italia–Francia torna negativo. Venerdì è atteso il giudizio di S&P sul rating italiano (BBB+ stabile), senza particolari aspettative dopo il rialzo di aprile e la conferma di ottobre.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 26.01.2026Borse globali riflessive, dopo la Groenlandia torna tensione Usa-Iran.
Trimestrali USA: non piaciono numeri e cautela di Intel, ma il Nasdaq «tiene»
US$ debole, preziosi a nuovi massimi: mercati segnalano nervosismo
Occhi puntati sul Giappone: elezioni il 7 febbraio + Takaichi Trade.
La settimana del World Economic Forum di Davos, conclusasi venerdì 23 gennaio, si è chiusa con mercati apparentemente più distesi.
Dopo giorni di tensione legati alle minacce di Donald Trump sulla Groenlandia e su nuovi dazi, gli investitori hanno tirato il fiato, senza però archiviare i rischi di fondo.
Il quadro che emerge è quello di mercati che recuperano sul fronte azionario, ma continuano a prezzare in modo aggressivo incertezza geopolitica, instabilità politica e rischio istituzionale.
Wall Street è tornata in prossimità dei massimi storici, ma il segnale più eloquente arriva dagli asset rifugio: l’oro sfiora 5.000 dollari/oncia, l’argento sale fino a 99 mentre il dollaro si indebolisce.
Una combinazione che racconta come la fiducia nel rischio resti fragile e selettiva. La politica della Casa Bianca, percepita come imprevedibile, continua a pesare non solo sull’azionario, ma soprattutto sulle valute e sui flussi internazionali.
A complicare lo scenario, nei prossimi mesi gli Stati Uniti dovranno affrontare due passaggi giuridici chiave davanti alla Corte Suprema: il verdetto sul caso Lisa Cook, membro del board Fed che Trump vorrebbe rimuovere, e quello sulla legittimità dei dazi. In entrambi i casi, il mercato sconta una probabilità elevata di decisioni non allineate alla Casa Bianca, con potenziali ripercussioni sulla credibilità dell’azione esecutiva.
In Europa, le Borse hanno chiuso una seduta contrastata, dopo che nel pomeriggio si è esaurita la spinta iniziale. Milano ha ceduto -0,58%, Parigi e Londra -0,1%, Madrid -0,7%, Amsterdam ha chiuso sulla parità, rancoforte +0,1%.
Anche a Wall Street chiusure miste: Dow Jones -0,58%, S&P500 +0,03%, Nasdaq +0,28%.
Sotto i riflettori Intel, penalizzata dopo che ha chiuso il quarto trimestre con una perdita netta di Us$ 333 milioni, peggiore dei -294 attesi (fonte FactSet), e ricavi pari a 13,7 miliardi, in calo dai 14,3 dell’anno precedente. Per il primo trimestre 2026 Intel prevede una perdita di 21 centesimi/azione e un fatturato compreso tra Us$ 11,7 e 12,7 miliardi, riflettendo l’impatto degli ingenti investimenti sui nuovi chip e della carenza di scorte.
Sul fronte dei flussi, Bank of America stima che le minacce di nuovi dazi abbiano provocato us$ 17 miliardi di deflussi dalle azioni Usa. Nello stesso periodo, secondo i dati EPFR Global, i fondi azionari europei hanno registrato la migliore raccolta da un mese e mezzo, mentre quelli giapponesi la più elevata dallo scorso ottobre. Segnali di una rotazione geografica più che di un ritorno convinto al rischio globale.
A livello politico, da Bruxelles arriva un messaggio di prudente fermezza. Il portavoce della Commissione europea per il Commercio, Olof Gill, ha ribadito che “un accordo è un accordo” e che ora l’aspettativa è che il Parlamento europeo, dopo il “caso Groenlandia”, continui il proprio lavoro sull’accordo commerciale Ue-Usa.
Venerdì sono tornati a correre anche i prezzi del petrolio, in rialzo di circa +2%, dopo le rinnovate minacce di Trump all’Iran. Il presidente Usa ha parlato di un’“armata” diretta verso Teheran, pur auspicando di non doverla utilizzare.
Nei prossimi giorni, navi da guerra, inclusa una portaerei e cacciatorpediniere, arriveranno in Medio Oriente, alimentando i timori di ripercussioni dell’offerta.
La nuova settimana, oggi 26 gennaio, si apre con mercati Asia-Pacifico contrastati. Il Nikkei di Tokyo perde -2%, lo yen vale 154 contro Dollaro, massimo da novembre. Secondo Reuters, la Fed di New York avrebbe monitorato il cambio Us$/JPY, segnale che potrebbe anticipare un intervento.
Hang Seng sulla parità, CSI300 +0,3%, mentre a Seul il Kospi cede -0,7% dopo il forte rally di inizio anno. In Cina pesa anche la rimozione del generale Hang Youxia, accusato, secondo il Wall Street Journal, di aver divulgato informazioni sul programma nucleare e di aver accettato tangenti.
Il Giappone resta un punto di attenzione cruciale. Il cosiddetto “Takaichi Trade”, basato su aspettative di maggiore spesa pubblica e difesa, ha spinto azioni, indebolito yen e penalizzato i bond. Non a caso, il rendimento del bond 40 anni ha segnato un massimo storico proprio quando la premier ha annunciato la sospensione biennale della tassa sui consumi.
Con un debito pari al 250% del PIL, il terzo mercato obbligazionario al mondo resta potenzialmente in grado di muovere oceani di liquidità, come già accaduto nell’agosto 2024.
Sul fronte materie prime, il momentum è evidente. Il Bloomberg Commodity Index sale a 120,2 dollari, quinto rialzo consecutivo. Oro a 5.070 dollari/oncia e argento a 10,7, toccano nuovi record, reduci dalla loro migliore settimana di sempre.
Secondo l’Economic Times, da quattro anni la domanda globale di argento supera l’offerta, con una produzione rigida (il 70% è sottoprodotto di altri metalli) e una domanda industriale in forte crescita, trainata da rinnovabili e high-tech.
Nel valutario, euro/dollaro a 1,185, massimo da settembre. Pesano i timori di nuove paralisi al Congresso. Bitcoin, sotto 88.000 dollari, rimbalza lievemente dopo aver perso -8,5% nella settimana della corsa ai beni rifugio: un’ulteriore conferma di quanto l’asset resti sensibile al contesto macro.
Poche novità sui bond: Treasury decennale al 4,21%, BTP decennale 3,51%, con spread sul Bund tedesco a 60 bps, minimo dal 2007. Venerdì è atteso il giudizio di S&P sul rating italiano (BBB+, stabile), dopo il rialzo di aprile e la conferma di ottobre.
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Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 23.01.2026Buona intonazione delle borse globali, dopo i toni più concilianti di Trump.
Proseguono le trimestrali USA, e fino ad ora portano messaggi positivi.
Il comparto bond ritrova la calma: giù i rendimenti di quelli giapponesi.
Segnali misti dal PCE Usa di dicembre: inflazione ferma, ma sopra i target.
Le parole di Donald Trump, arrivate mercoledì 21 sera, hanno avuto l’effetto di un ansiolitico sui mercati. I “positivi colloqui in corso” sulla Groenlandia e l’apertura a una possibile tregua su dazi e contromisure hanno contribuito ad allentare, almeno temporaneamente, una tensione geopolitica che negli ultimi giorni aveva pesato sul sentiment globale.
L’Europa aveva già archiviato una seduta incerta, mentre Wall Street ha colto al volo la svolta, virando con decisione al rialzo.
Con lo scenario geopolitico momentaneamente meno teso, l’attenzione degli investitori si sposta ora su un’agenda fitta e potenzialmente decisiva.
La prossima settimana saranno sotto i riflettori le trimestrali dei big tech, in particolare Microsoft, Meta e Tesla, in concomitanza con la riunione della Federal Reserve, chiamata a ribadire, o meno, la propria linea in un contesto macro ancora robusto ma attraversato da crescenti incertezze politiche.
Le Borse europee hanno chiuso in netto rialzo, sostenute proprio dall’allentamento delle frizioni tra Stati Uniti ed Europa. Parigi ha guadagnato +0,99%, Francoforte +1,07%, Londra è rimasta più prudente a +0,07%. A distinguersi sono state Milano (+1,36%) e Madrid (+1,23%), confermando una dinamica che da inizio anno vede diversi listini europei fare meglio di Wall Street.
Oltreoceano, il quadro è stato altrettanto positivo: Dow Jones +0,63%, S&P 500 +0,55%, mentre il Nasdaq ha sovraperformato con un +0,91%.
Un segnale di forza che però non cancella una tendenza di fondo: il 2026 è iniziato in continuità con il 2025, con Wall Street relativamente più indietro rispetto ad altre grandi piazze globali. Da inizio anno l’S&P 500 segna +1,1%, contro il +2,8% dell’EuroStoxx 50, il +6,8% del Nikkei e il +4,7% dell’MSCI Asia.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio Brent ha vissuto giornate contrastate. Ieri ha chiuso in calo a 64,5 dollari al barile, complici le notizie sull’Ucraina e i toni concilianti di Trump dopo l’incontro con Volodymyr Zelenskij, definito “buono”.
Oggi, 23 gennaio, il prezzo torna invece a salire dopo nuove dichiarazioni del presidente Usa, che ha parlato di un’“armata” americana diretta verso l’Iran, pur auspicando di non doverla utilizzare. Secondo fonti statunitensi, navi da guerra, una portaerei e cacciatorpediniere lanciamissili arriveranno in Medio Oriente nei prossimi giorni.
Nel frattempo, negli Emirati Arabi Uniti prendono il via colloqui “trilaterali” tra Ucraina, Stati Uniti e Russia.
Sul piano politico, Trump ha inoltre ribadito al World Economic Forum di Davos, in un’intervista a Fox Business Network, che qualsiasi intesa sulla Groenlandia dovrebbe garantire agli Stati Uniti “accesso totale” all’isola, compreso l’uso militare, “senza alcun costo”. Dichiarazioni che hanno colto di sorpresa il premier groenlandese, il quale ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna comunicazione né da Washington né da Copenaghen o dalla Nato.
A rendere il quadro ancora più complesso contribuisce il fronte giuridico. In questa prima parte dell’anno sono attesi due verdetti della Corte Suprema: uno sul caso Lisa Cook, membro della Fed che Trump vorrebbe licenziare, e uno sulla legittimità dei dazi. In entrambi i casi, appaiono più probabili decisioni sfavorevoli alla Casa Bianca, con potenziali ripercussioni sui mercati.
Dal lato macroeconomico europeo, i dati ufficiali UE mostrano che alla fine del terzo trimestre 2025 il rapporto debito pubblico/Pil nell’area euro è salito all’88,5%, dall’88,2% del secondo trimestre. Nell’intera Unione europea l’indicatore è passato dall’81,9% all’82,1%. I livelli più elevati si registrano in Grecia (149,7%), Italia (137,8% dopo 138,3%), Francia (117,7%), Belgio (107,1%) e Spagna (103,2%). I più bassi in Estonia (22,9%), Lussemburgo (27,9%), Bulgaria (28,4%) e Danimarca (29,7%).
Negli Stati Uniti, il Pil del terzo trimestre è cresciuto del 4,4%, superando le attese di +4,3% e migliorando la stima preliminare diffusa a dicembre.
In Asia, oggi 23 gennaio, l’MSCI Asia Pacific guadagna +0,6%, tocca un massimo storico e si avvia a chiudere la settimana in positivo per l’ottava volta su nove. Seduta apatica per il Nikkei di Tokyo (+0,3%, -0,2% settimanale), mentre la Banca del Giappone mantiene i tassi allo 0,75%, ai massimi da 30 anni. Lo yen continua a indebolirsi a 158,7. Bene il Kospi coreano (+0,7%, +3% settimanale, +18% da inizio anno). Hang Seng +0,3%, CSI cinese -0,3%, Taiex +0,7%. Da segnalare la mossa della banca centrale cinese, che ha fissato il fixing dello yuan sopra quota 7 per dollaro per la prima volta in oltre due anni.
Infine, corsa senza sosta per i metalli preziosi. Oro a 4.953 dollari l’oncia e argento a 98,7 dollari segnano nuovi record. L’argento vola del 37% da inizio anno, sostenuto dal ruolo sempre più centrale nell’industria dei semiconduttori e dai vincoli alle esportazioni introdotti dalla Cina in ottobre.
Sul mercato obbligazionario Usa, il Treasury decennale rende il 4,25%. Trump ha avvertito che potrebbero esserci “ritorsioni” se l’Europa dovesse vendere asset statunitensi, inclusi i titoli di Stato. Un monito che non cancella un dato strutturale: l’Europa resta il principale creditore degli Stati Uniti, con 8.000 miliardi di dollari detenuti in azioni e obbligazioni Usa, quasi il doppio del resto del mondo messo insieme.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 22.01.2026Trump modera i toni sulla Groenlandia, le Borse si rasserenano.
La Borse Coreana esempio del «catch-up» di performance di tutta l’Asia.
Scende la tensione sulle scadenze lunghe di Treasury Usa e Japan.
Pausa salutare, di incerta durata, nella corsa di oro e altri metalli preziosi.
La seduta di ieri, 19 gennaio, ha messo in evidenza un netto scollamento tra le due sponde dell’Atlantico. Wall Street è rimasta chiusa per il Martin Luther King Day, lasciando campo libero alle tensioni geopolitiche che hanno invece pesato in modo deciso sulle Borse europee, tutte in territorio negativo.
A innescare le vendite sono state le nuove minacce di dazi avanzate da Donald Trump contro i Paesi contrari ai piani statunitensi sulla Groenlandia, tema destinato a dominare anche il World Economic Forum di Davos, apertosi ieri e che vedrà l’intervento dello stesso Trump domani, 21 gennaio.
Il bilancio della giornata è stato pesante ma ordinato. Milano ha chiuso a -1,3%, sebbene l’Italia non figuri nella nuova “lista nera” statunitense: perdite differenziate sulle altre piazze: Francoforte -1,2%, Parigi -1,8%, Londra -0,4%, Madrid -0,1% e Amsterdam -1,7%.
Nel fine settimana Trump aveva evocato tariffe doganali del 10%, potenzialmente in salita fino al 25%, contro gli otto Paesi europei che hanno inviato truppe nell’isola artica.
Dal punto di vista operativo, tuttavia, diversi analisti sottolineano le difficoltà tecniche di un’applicazione selettiva dei dazi: servirebbero certificati di origine estremamente dettagliati, con il rischio di rallentare le catene di approvvigionamento e di generare costi significativi soprattutto per gli stessi Stati Uniti.
Per questo, i mercati continuano a interpretare le dichiarazioni come una leva negoziale più che una minaccia immediatamente esecutiva.
A rendere il quadro ancora più teso, le parole pronunciate ieri da Trump: «non mi sento più in dovere di pensare esclusivamente alla pace», aggiungendo di essere stato penalizzato con il mancato Premio Nobel “per aver fermato otto guerre..”.
L’Europa intanto preparerebbe la risposta. Giovedì a Bruxelles è previsto un vertice straordinario dei leader europei e, secondo indiscrezioni, sono allo studio possibili ritorsioni fino a Us$ 93 miliardi nei confronti degli Stati Uniti.
In un contesto così perturbato, non sorprende che gli investitori stiano riducendo l’esposizione agli asset più rischiosi, rifugiandosi nei metalli preziosi, che continuano a segnare nuovi massimi.
Parallelamente, il mercato obbligazionario resta sotto osservazione. Negli Stati Uniti, il Treasury decennale rende il 4,26%, sui livelli più elevati da settembre.
Il rialzo dei rendimenti è legato anche all’eccezionale volume di emissioni corporate: le aziende statunitensi stanno accelerando le emissioni approfittando delle aspettative di ulteriori tagli Fed e di un quadro macro favorevole, con spread di credito ai minimi da 19 anni.
Nei primi 15 giorni di gennaio le emissioni hanno raggiunto un record storico di circa 435 miliardi di dollari, ritmo destinato a intensificarsi nella seconda metà del mese.
Nell’Eurozona, il BTP decennale resta intorno al 3,45%, con uno spread di circa 60 bps, sui minimi dal 2008.
Sul fronte ECB, i ministri delle Finanze hanno scelto Boris Vujčić, 61 anni, attuale governatore della banca centrale croata, come prossimo vicepresidente. Considerato un “falco moderato”, Vujčić sostiene un allentamento monetario graduale, mantenendo alta l’attenzione sui rischi inflattivi.
La settimana in corso sarà ricca di dati macro: giovedì è atteso il PCE di novembre USA, l’indicatore d’inflazione preferito dalla Fed, mentre venerdì toccherà agli indici PMI “globali”.
Intanto il Fondo Monetario Internazionale ha aggiornato le stime di crescita. Per l’Italia, il PIL 2026 è visto a +0,7%, con il 2027 ancora a +0,7%, rispetto allo 0,8% e 0,6% stimati a ottobre. La Germania dovrebbe cresce +1,1% nel 2026 (+0,2%) e dell’1,5% nel 2027; la Francia dell’1% (+0,1%) e 1,2%; la Spagna del 2,3% (+0,3%) e 1,9% (+0,2%).
Sul fronte dei prezzi, l’inflazione globale è vista in calo dal 4,1% del 2025 al 3,8% nel 2026 (contro il 3,7% stimato in precedenza) e al 3,4% nel 2027. Nell’area euro, l’inflazione complessiva dovrebbe attestarsi intorno al 2% nel 2026-2027, con la componente core in convergenza verso quel livello nel 2027.
Questa mattina, 20 gennaio, i mercati asiatici si muovono prevalentemente in negativo: Nikkei -1,0%, Hang Seng -0,3%, Shanghai Composite invariato, Shenzhen -1%. Fa eccezione Taiwan (+0,4%), mentre la Corea aggiorna i record: Kospi +1,5% a 4.900 punti, tredicesima seduta consecutiva in rialzo, +17% da inizio anno e +92% su base annua, grazie alle aspettative legate all’intelligenza artificiale.
Sul fronte delle commodity, il petrolio arretra: WTI marzo a 59,4 dollari/barile e Brent. In calo anche il gas TTF, -3,5% a 35,5 euro/MWh, dopo il rally della settimana precedente. L’Indice Bloomberg Commodity sale a 115,30 dollari, +5% da inizio gennaio, trainato dai metalli preziosi. Oro a 4.710 dollari/oncia e argento a 94,50 dollari/oncia segnano nuovi record, mentre il rame (12.995 dollari) resta sotto i riflettori per le prospettive legate a elettrificazione, data center e AI.
In difficoltà infine le criptovalute: Bitcoin 91.670 dollari, in calo del -1,3% dopo il -2,6% di lunedì. Dal massimo di 126.000 dollari di ottobre, la perdita è circa -20%, a fronte di un +24% dell’oro, confermando come, nelle fasi di alta tensione geopolitica, gli investitori continuino a preferire le vecchie certezze ai nuovi asset alternativi.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisadomTree - Tactical Daily Update - 21.01.2026Borse EU e Usa in calo, a causa del tema «Groenlandia» e delle sue ricadute.
Oggi il Presidente Usa parlerà a Davos: si spera in toni più concilianti.
Trasury Bond giapponesi largamente venduti, contromisure in arrivo.
L’oro e gli altri preziosi a nuovi record, mentre il US$ si indebolisce.
La seduta borsistica di ieri, 20 gennaio, si inserisce nel solco di un mercato sempre più dominato dalle tensioni geopolitiche e commerciali, con un rinnovato afflusso di capitali verso i beni rifugio, nuovi massimi storici dell’oro e un deciso aumento della volatilità.
Dopo il tonfo di lunedì, le Borse europee hanno vissuto un’altra giornata difficile: a pesare è stata anche la decisione del Parlamento europeo di sospendere l’accordo sui dazi con gli Stati Uniti, annunciata in mattinata dal presidente del PPE, Manfred Weber.
Un segnale politico forte, che ha riacceso i timori di uno scontro commerciale aperto tra le due sponde dell’Atlantico.
Milano ha chiuso in calo dell’1,1%, in linea con Francoforte, mentre Parigi e Londra hanno contenuto le perdite rispettivamente a -0,6% e -0,7%. Ribassi che, per ora, rientrano ancora nella categoria delle correzioni dai massimi storici, ma che segnalano un crescente nervosismo degli investitori.
Al centro della scena resta, inevitabilmente, Donald Trump, che ha rilanciato la propria determinazione a prendere il controllo della Groenlandia, motivandola con preoccupazioni di sicurezza legate a Russia e Cina, e ha minacciato l’imposizione di dazi punitivi nei confronti dei Paesi che si opporranno, citando esplicitamente Francia, Germania e Regno Unito.
Proprio ieri cadeva l’anniversario del suo 2’ insediamento alla Casa Bianca, un passaggio simbolico che ricorda quanto la sua figura sia tornata a essere il vero baricentro dei mercati globali.
Le conseguenze non si sono fatte attendere sul Dollaro, che ha proseguito il suo indebolimento, con l’euro oltre 1,17, a 1,173 (+0,8%) e a 185,3 sullo yen (+0,6%), mentre il dollaro/yen è sceso a 157,9 (-0,1%). Un movimento che riflette la crescente sfiducia verso gli asset denominati in dollari nelle fasi di tensione politica.
Secondo lo Yale Budget Lab, oggi negli Stati Uniti i dazi reali effettivi hanno raggiunto il 16,8%, il livello più elevato da quasi cento anni. Le entrate generate dalle tariffe doganali sono quasi quadruplicate nel 2025, arrivando a US$ 27,9 miliardi.
Eppure, nonostante la svolta protezionistica, l’inflazione continua a raffreddarsi solo gradualmente e rimane ben lontana dall’obiettivo del 2% della Fed.
Wall Street mostra una sorprendente resilienza: l’S&P500 guadagna comunque il 12% nel periodo, alimentando l’idea che il primo anno del “Trump 2” possa chiudersi con un bilancio positivo, col Financial Times che ha coniato l’espressione “Trump Always Chickens Out”, a indicare una prassi fatta di minacce iniziali seguite, spesso, da compromessi.
Intanto, il clima di incertezza ha innescato una vendita massiccia di azioni e titoli di Stato statunitensi, mentre gli investitori si sono rifugiati nell’oro.
Sul mercato obbligazionario europeo, lo spread Btp-Bund a dieci anni si è attestato a 64 punti base, in lieve aumento dai 63 dell’avvio, con il rendimento del Btp decennale al 3,50%. Negli Stati Uniti, invece, quello del Treasury decennale è salito al 4,27%, sui massimi da settembre, rafforzando la percezione che il ruolo dei titoli Usa come “porto sicuro” non sia più scontato.
Emblematica, in questo senso, la decisione del fondo pensione danese AkademikerPension, che sta pianificando l’uscita dai Treasury Usa entro la fine del mese. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il CIO Anders Schelde ritiene che le politiche di Trump abbiano creato rischi di credito troppo elevati per essere ignorati: una mossa dall’impatto limitato, ma dal forte valore simbolico.
Dai dati macro emergono segnali contrastanti. Negli Usa, il rapporto ADP segnala un rallentamento delle assunzioni a dicembre, con 8.000 nuovi posti a settimana, in calo rispetto alla media di 11.250 del periodo precedente, pur segnando il sesto periodo consecutivo di crescita occupazionale.
In Europa, invece, la Germania sorprende in positivo: l’indice Zew di gennaio sale a 59,6 punti dai 45,8 di dicembre, sopra le attese di 50 punti.
Questa mattina, 21 gennaio, l’MSCI Asia Pacific cede -0,5%, ed i future di Wall Street tentano un rimbalzo dopo che Trump ha aperto a una possibile composizione della crisi sulla Groenlandia, dichiarando: “Troveremo qualcosa per cui la Nato sarà felice e gli Usa saranno felici”. L’S&P 500, tuttavia, ha chiuso la seduta di ieri a -2,1%, con il VIX salito sui massimi degli ultimi tre mesi.
In Asia, il Nikkei limita le perdite a -0,5%, mentre il rendimento del JGB decennale scende di 5 punti base a 2,29%. La Sumitomo Mitsui Financial Group ha annunciato l’intenzione di raddoppiare il proprio portafoglio di titoli di Stato giapponesi dagli attuali 10,6 trilioni di yen (67 miliardi di dollari).
Nella Greater China, Hong Kong è invariata, il CSI300 sale dello 0,3%, mentre il Taiex di Taiwan perde l’1,3%. Pechino ha varato nuovi stimoli, tra cui una linea di credito garantita da 500 miliardi di yuan (72 miliardi di dollari) per sostenere investimenti e consumi.
Prosegue infine la corsa dei metalli preziosi: oro a 4.870 dollari l’oncia, argento a 94,30 dollari, con quest’ultimo in rialzo del 32% da inizio anno, e nuovi massimi anche per il palladio. In un mondo sempre più instabile, il messaggio dei mercati appare chiaro: la ricerca di sicurezza passa sempre meno da Washington e sempre più dal metallo giallo.
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Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - tactical daily Update - 20.01.2026Le mire di Trump sulla Groenlandia innescano il sell-off sulle Borse.
Le iniziative del Presidente Usa saranno tema centrale a Davos.
Non si ferma la corsa di oro, argento e altri metalli industriali.
Il FMI migliora le attese di crescita 2026 e 2027 per l’Europa.
La seduta di ieri, 19 gennaio, ha messo in evidenza un netto scollamento tra le due sponde dell’Atlantico. Wall Street è rimasta chiusa per il Martin Luther King Day, lasciando campo libero alle tensioni geopolitiche che hanno invece pesato in modo deciso sulle Borse europee, tutte in territorio negativo.
A innescare le vendite sono state le nuove minacce di dazi avanzate da Donald Trump contro i Paesi contrari ai piani statunitensi sulla Groenlandia, tema destinato a dominare anche il World Economic Forum di Davos, apertosi ieri e che vedrà l’intervento dello stesso Trump domani, 21 gennaio.
Il bilancio della giornata è stato pesante ma ordinato. Milano ha chiuso a -1,3%, sebbene l’Italia non figuri nella nuova “lista nera” statunitense: perdite differenziate sulle altre piazze: Francoforte -1,2%, Parigi -1,8%, Londra -0,4%, Madrid -0,1% e Amsterdam -1,7%.
Nel fine settimana Trump aveva evocato tariffe doganali del 10%, potenzialmente in salita fino al 25%, contro gli otto Paesi europei che hanno inviato truppe nell’isola artica.
Dal punto di vista operativo, tuttavia, diversi analisti sottolineano le difficoltà tecniche di un’applicazione selettiva dei dazi: servirebbero certificati di origine estremamente dettagliati, con il rischio di rallentare le catene di approvvigionamento e di generare costi significativi soprattutto per gli stessi Stati Uniti.
Per questo, i mercati continuano a interpretare le dichiarazioni come una leva negoziale più che una minaccia immediatamente esecutiva.
A rendere il quadro ancora più teso, le parole pronunciate ieri da Trump: «non mi sento più in dovere di pensare esclusivamente alla pace», aggiungendo di essere stato penalizzato con il mancato Premio Nobel “per aver fermato otto guerre..”.
L’Europa intanto preparerebbe la risposta. Giovedì a Bruxelles è previsto un vertice straordinario dei leader europei e, secondo indiscrezioni, sono allo studio possibili ritorsioni fino a Us$ 93 miliardi nei confronti degli Stati Uniti.
In un contesto così perturbato, non sorprende che gli investitori stiano riducendo l’esposizione agli asset più rischiosi, rifugiandosi nei metalli preziosi, che continuano a segnare nuovi massimi.
Parallelamente, il mercato obbligazionario resta sotto osservazione. Negli Stati Uniti, il Treasury decennale rende il 4,26%, sui livelli più elevati da settembre.
Il rialzo dei rendimenti è legato anche all’eccezionale volume di emissioni corporate: le aziende statunitensi stanno accelerando le emissioni approfittando delle aspettative di ulteriori tagli Fed e di un quadro macro favorevole, con spread di credito ai minimi da 19 anni.
Nei primi 15 giorni di gennaio le emissioni hanno raggiunto un record storico di circa 435 miliardi di dollari, ritmo destinato a intensificarsi nella seconda metà del mese.
Nell’Eurozona, il BTP decennale resta intorno al 3,45%, con uno spread di circa 60 bps, sui minimi dal 2008.
Sul fronte ECB, i ministri delle Finanze hanno scelto Boris Vujčić, 61 anni, attuale governatore della banca centrale croata, come prossimo vicepresidente. Considerato un “falco moderato”, Vujčić sostiene un allentamento monetario graduale, mantenendo alta l’attenzione sui rischi inflattivi.
La settimana in corso sarà ricca di dati macro: giovedì è atteso il PCE di novembre USA, l’indicatore d’inflazione preferito dalla Fed, mentre venerdì toccherà agli indici PMI “globali”.
Intanto il Fondo Monetario Internazionale ha aggiornato le stime di crescita. Per l’Italia, il PIL 2026 è visto a +0,7%, con il 2027 ancora a +0,7%, rispetto allo 0,8% e 0,6% stimati a ottobre. La Germania dovrebbe cresce +1,1% nel 2026 (+0,2%) e dell’1,5% nel 2027; la Francia dell’1% (+0,1%) e 1,2%; la Spagna del 2,3% (+0,3%) e 1,9% (+0,2%).
Sul fronte dei prezzi, l’inflazione globale è vista in calo dal 4,1% del 2025 al 3,8% nel 2026 (contro il 3,7% stimato in precedenza) e al 3,4% nel 2027. Nell’area euro, l’inflazione complessiva dovrebbe attestarsi intorno al 2% nel 2026-2027, con la componente core in convergenza verso quel livello nel 2027.
Questa mattina, 20 gennaio, i mercati asiatici si muovono prevalentemente in negativo: Nikkei -1,0%, Hang Seng -0,3%, Shanghai Composite invariato, Shenzhen -1%. Fa eccezione Taiwan (+0,4%), mentre la Corea aggiorna i record: Kospi +1,5% a 4.900 punti, tredicesima seduta consecutiva in rialzo, +17% da inizio anno e +92% su base annua, grazie alle aspettative legate all’intelligenza artificiale.
Sul fronte delle commodity, il petrolio arretra: WTI marzo a 59,4 dollari/barile e Brent. In calo anche il gas TTF, -3,5% a 35,5 euro/MWh, dopo il rally della settimana precedente. L’Indice Bloomberg Commodity sale a 115,30 dollari, +5% da inizio gennaio, trainato dai metalli preziosi. Oro a 4.710 dollari/oncia e argento a 94,50 dollari/oncia segnano nuovi record, mentre il rame (12.995 dollari) resta sotto i riflettori per le prospettive legate a elettrificazione, data center e AI.
In difficoltà infine le criptovalute: Bitcoin 91.670 dollari, in calo del -1,3% dopo il -2,6% di lunedì. Dal massimo di 126.000 dollari di ottobre, la perdita è circa -20%, a fronte di un +24% dell’oro, confermando come, nelle fasi di alta tensione geopolitica, gli investitori continuino a preferire le vecchie certezze ai nuovi asset alternativi.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
gold nella sessione pomeridiana di ieri combina poco nulla,
si sveglia intorno alla chiusura di londra e parte a ribasso andando vicino all apertura della settimana entrando nel gap di open,poi riparte forte di nuovo verso i massimi.
dobbiamo stare molto attenti.
oggi live ore 14:00 vediamo news aggiorniamo zone e cerchiamo qualcosa di interessante.
io monitoro le zone segnate ma fino alle 14:00 non faccio nessun tipo di entry.
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perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
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Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
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XAUUSD – H1 Oro rimane strutturalmenteXAUUSD – H1 L'oro rimane strutturalmente rialzista vicino ai massimi storici| Lana ✨
L'oro sta estendendo il suo slancio rialzista per la seconda sessione consecutiva e continua a negoziare vicino ai massimi storici. L'azione dei prezzi rimane costruttiva, con il mercato che si mantiene al di sopra della struttura chiave mentre decide tra la continuazione o un ritracciamento più profondo verso il valore.
📈 Struttura di Mercato e Contesto di Trend
La struttura a breve e medio termine rimane rialzista, con il prezzo che rispetta il canale ascendente.
L'ultima spinta sopra i massimi precedenti conferma una forte domanda, ma l'azione attuale dei prezzi mostra anche segni di consolidamento vicino agli ATH.
Questo comportamento è tipico dopo un rally impulsivo, dove il mercato si ferma per costruire accettazione o riequilibrare la liquidità prima del prossimo movimento direzionale.
Finché il prezzo rimane al di sopra della struttura ascendente, la tesi rialzista rimane valida.
🔍 Zone Tecniche Chiave da Osservare
Zona di Reazione ATH: 5080 – 5110
Questa è un'area sensibile dove il prezzo può consolidare, spingersi oltre, o respingere brevemente prima di scegliere la direzione.
Zona di Ritracciamento Primaria / Zona di Acquisto: 5000 – 5020
Un livello strutturale chiave allineato con la precedente resistenza diventata supporto e la linea mediana del canale rialzista.
Supporto Secondario (Ritracciamento Più Profondo): 4920 – 4950
Un'area di valore più forte se la volatilità aumenta o la liquidità viene spazzata sotto il canale.
Zona di Espansione al Rialzo: 5180 – 5200+
Se il prezzo si accetta al di sopra degli ATH, questo diventa il prossimo obiettivo rialzista all'interno del canale.
🎯 Scenari di Trading (Basato sulla Struttura H1)
Scenario 1 – Continuazione Sopra ATH:
Se il prezzo si consolida sopra 5080–5110 e mostra accettazione, l'oro potrebbe estendersi verso 5180–5200. Questo scenario favorisce la pazienza e la conferma piuttosto che inseguire le rotture immediate.
Scenario 2 – Ritracciamento nella Struttura (Preferito):
Un ritracciamento verso 5000–5020 permetterebbe al mercato di riequilibrare la liquidità e offrire una configurazione di continuazione di qualità più elevata. Mantenere questa zona conserva intatta la struttura rialzista.
Scenario 3 – Correzione Più Profonda:
Se il prezzo perde il supporto primario, la zona 4920–4950 diventa la prossima area chiave da osservare per la risposta degli acquirenti e la difesa del trend.
🌍 Contesto Macro (Breve)
L'oro continua a beneficiare di rischi geopolitici aumentati e di incertezze commerciali in corso, rafforzando il suo ruolo come asset rifugio.
Allo stesso tempo, l'attenzione del mercato si sta spostando verso il risultato dell'incontro di politica della FOMC di due giorni mercoledì, che potrebbe introdurre volatilità e riprezzamento a breve termine.
Questo contesto supporta l'oro strutturalmente, aumentando anche la probabilità di forti oscillazioni intragiornalieri attorno a livelli chiave.
🧠 Punto di Vista di Lana
L'oro rimane rialzista, ma vicino ai livelli ATH, la disciplina conta più della convinzione.
Lana preferisce acquistare ritracciamenti nella struttura, lasciando confermare il prezzo e evitando operazioni emotive durante la volatilità guidata dalle notizie.
✨ Rispetta la struttura, rimani paziente vicino ai massimi e lascia che il mercato arrivi ai tuoi livelli.
Rick Rieder: il prossimo “shadow Fed Chair”?Chi sarà il prossimo “shadow Fed Chair” mentre Jerome Powell si prepara a lasciare il suo incarico nel prossimo mese di maggio? Questa domanda è centrale per le prospettive della politica monetaria della Federal Reserve e per l’andamento di azioni, obbligazioni e dollaro USA nel primo semestre del 2026.
Il nome del prossimo presidente della Fed dovrebbe essere annunciato entro la fine di gennaio, e i candidati principali sono Rick Rieder, Kevin Warsh, Christopher Waller e Kevin Hassett. Tra questi quattro, Rick Rieder sembra ora essere in testa alle probabilità di essere scelto da Trump come prossimo shadow Fed Chair.
Nel periodo compreso tra febbraio e maggio 2026, è probabile che il mercato presti maggiore attenzione al futuro presidente della Fed piuttosto che a Jerome Powell, che si troverà negli ultimi tre mesi del suo mandato.
Per quanto riguarda il profilo del prossimo presidente della Fed, diversi punti chiave sono particolarmente importanti:
• Posizionamento sull’inflazione e sui tagli ai tassi di interesse
• Vicinanza al presidente Trump
• Posizionamento rispetto al mercato azionario
• Posizionamento rispetto alle criptovalute
Rick Rieder soddisfa oggi un numero crescente di questi criteri. In qualità di Chief Investment Officer per le strategie obbligazionarie globali di BlackRock, gode di una credibilità molto elevata presso i mercati finanziari, in particolare su tassi di interesse, debito pubblico e condizioni finanziarie globali. La sua capacità di interpretare i cicli macroeconomici e anticipare le svolte della politica monetaria è ampiamente riconosciuta dagli investitori istituzionali.
Sul fronte dell’inflazione, Rick Rieder adotta un approccio pragmatico e meno dogmatico rispetto all’attuale Fed. In più occasioni ha indicato che la disinflazione può proseguire nonostante un mercato del lavoro ancora solido, sostenendo così l’ipotesi di tagli dei tassi graduali ma concreti nel 2026. Questa lettura è in linea con le aspettative del mercato e con la volontà di Donald Trump di sostenere la crescita e gli asset finanziari.
La sua relazione indiretta con l’amministrazione Trump rappresenta un ulteriore punto di forza. Senza essere una figura politica divisiva, Rick Rieder è percepito come compatibile con una visione più pro-mercato, meno restrittiva e più attenta alla sostenibilità del debito pubblico statunitense. Al contrario, altri candidati sono giudicati troppo ideologici o eccessivamente accademici.
Per quanto riguarda i mercati azionari, Rick Rieder non ha mai nascosto il suo orientamento favorevole verso gli asset rischiosi in un contesto di abbondante liquidità e tassi reali contenuti. Una simile impostazione rafforzerebbe lo scenario di un sostegno implicito della Fed ai mercati finanziari durante la fase di transizione.
Infine, sulle criptovalute, Rick Rieder si è mostrato relativamente aperto, riconoscendo il loro ruolo crescente nell’ecosistema finanziario globale e sostenendo una regolamentazione pragmatica piuttosto che restrittiva. Un segnale che sarebbe particolarmente apprezzato dai mercati crypto in caso di nomina.
In questo contesto, l’ascesa di Rick Rieder come potenziale “shadow Fed Chair” potrebbe diventare uno dei principali catalizzatori di mercato del primo semestre 2026.
DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
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I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
XAUUSD – Brian | Analisi Tecnica H3L'oro ha ufficialmente superato il livello di 5.000 per la prima volta, confermando un importante cambiamento strutturale su timeframe più alti. Il breakout rinforza il più ampio racconto rialzista, con il prezzo che ora scambia saldamente in modalità espansione piuttosto che in consolidamento.
Il movimento sopra 5.000 riflette una domanda sostenuta di beni rifugio in un contesto di elevata incertezza globale. Anche se la volatilità a breve termine rimane possibile, l'ambiente più ampio continua a favorire l'oro come asset difensivo, supportando scenari di continuazione al rialzo.
Struttura di Mercato e Contesto del Trend (H3)
Sul timeframe H3, XAUUSD rimane ben contenuto all'interno di un canale di prezzo ascendente, con struttura definita da massimi e minimi crescenti. La recente gamba impulsiva conferma la continuazione all'interno del trend dominante piuttosto che un movimento terminale.
Osservazioni strutturali chiave dal grafico:
Il prezzo si mantiene sopra la linea di tendenza ascendente, che ha agito come supporto dinamico durante l'avanzata.
Un chiaro impulso sopra 5.000 seguito da ritracciamenti superficiali suggerisce una forte accettazione da parte degli acquirenti a prezzi più elevati.
La struttura Elliott più ampia rimane costruttiva, con il prezzo che progredisce attraverso estensioni di onde superiori piuttosto che mostrare segni di distribuzione.
Zone Tecniche Chiave da Monitorare
Diverse aree tecniche importanti si distinguono:
5.000 – zona di retest della linea di tendenza: Un'area potenziale per il prezzo per stabilizzarsi se si sviluppa un ritracciamento tecnico.
Zona di forte liquidità attorno a 4.787: Un'area di supporto più profonda dove la liquidità della parte acquisto è concentrata, allineata con la struttura precedente.
Zona FVG sotto il prezzo attuale: Rappresenta affari non conclusi nel caso aumenti la volatilità.
Zona di resistenza / estensione superiore vicino a 5.315 (Fibonacci 1.618): Un'area chiave di reazione al rialzo dove il prezzo potrebbe fermarsi o consolidarsi prima di un'ulteriore espansione.
Finché il prezzo rimane sopra la linea di tendenza e i principali supporti di liquidità, la struttura rialzista rimane intatta.
Liquidità e Prospettive Future
Il breakout sopra 5.000 apre un nuovo regime di liquidità. Con una resistenza storica limitata sopra, il prezzo è ora guidato più dall'espansione della liquidità e dal momentum che dalle tradizionali zone di offerta.
I ritracciamenti a breve termine dovrebbero essere considerati nel contesto della continuazione del trend piuttosto che del ribaltamento, a meno che non ci sia un chiaro cedimento nella struttura. L'accettazione sopra 5.000 rafforzerebbe ulteriormente l'argomento per una continuazione al rialzo verso estensioni Fibonacci più elevate.
Bias di Trading
Bias primario: Continuazione rialzista mentre la struttura regge
Zone di interesse chiave:
Linea di tendenza / zona di retest di 5.000
Supporto di liquidità a 4.787
Resistenza di estensione a 5.315
Timeframe preferito per la conferma: H1–H4
Forti trend raramente si muovono in linea retta. Pazienza e allineamento con la struttura rimangono critici in questa fase del mercato.
Consulta il grafico allegato per una vista dettagliata della struttura del trend, delle zone di liquidità e delle estensioni Fibonacci.
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Rimbalzo in pausa: i mercati aspettano gli utili del Mag 7Dopo una forte svendita seguita da un rally di due giorni, venerdì le azioni hanno attraversato una seduta altalenante, chiudendo una settimana leggermente negativa. Ora l’attenzione degli investitori si sposta sui report sugli utili di quattro titoli del Mag 7.
Il NASDAQ è avanzato dello 0,28% (circa 65 punti) a 23.501,24, registrando una lieve perdita settimanale di poco superiore ai 14 punti, pari allo 0,06%. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,03%, chiudendo a 6.915,61, mentre il Dow Jones è sceso dello 0,58% (circa 285 punti) a 49.098,71, portando le perdite sui quattro giorni rispettivamente allo 0,4% e allo 0,5%.
Il Russell 2000 ha invece finalmente rallentato dopo aver guidato il mercato per gran parte dell’anno. L’indice delle small cap è sceso dell’1,82% venerdì, a 2.669,16, registrando una perdita settimanale. Nonostante ciò, rimane in rialzo del 7,5% da inizio anno.
In una sola settimana — di fatto appena quattro sedute — il mercato è passato da un violento sell-off, innescato da nuove minacce tariffarie e dalle tensioni geopolitiche legate alla Groenlandia, a un rally di due giorni che ha quasi annullato le perdite dei principali indici. Un vero e proprio microcosmo di quanto accaduto durante il “Giorno della Liberazione” dello scorso anno. L’auspicio è che, nella prossima settimana, l’attenzione degli investitori possa tornare a concentrarsi sui fondamentali di mercato.
La stagione degli utili entra ora nel vivo, con la pubblicazione dei risultati di quattro titoli del Mag 7, insieme a centinaia di altre società. La giornata più intensa sarà mercoledì, quando Microsoft (MSFT), Meta (META) e Tesla (TSLA) saranno sotto i riflettori, mentre Apple (AAPL) pubblicherà i risultati giovedì.
Per la prima volta dopo diverso tempo, questi leader di mercato — che rappresentano oltre il 16% dell’S&P 500 — arrivano agli utili in una fase di relativa difficoltà. Non basterà semplicemente superare le attese: saranno fondamentali anche le indicazioni sulle prospettive future. Come dimostrato da Intel (INTC) questa settimana, battere le stime su ricavi e utili può non essere sufficiente. Nonostante risultati superiori alle attese, le prospettive deboli hanno fatto crollare il titolo del 17% nella seduta di venerdì.
Negli ultimi mesi, i titoli del Mag 7 hanno sottoperformato il mercato più ampio. Le criticità principali per Microsoft, Meta e Apple ruotano attorno alle rispettive strategie sull’intelligenza artificiale. Microsoft e Meta figurano tra i maggiori investitori nel settore, mentre Apple appare ancora in ritardo.
Inizialmente considerata leader grazie al rapporto con OpenAI, Microsoft ha recentemente ceduto questo ruolo ad Alphabet (GOOGL), soprattutto dopo l’allentamento delle pressioni regolatorie che avevano pesato sul colosso della ricerca lo scorso anno.
La prossima settimana è prevista anche una riunione della Federal Reserve. Questa volta, tuttavia, non sono attesi tagli ai tassi: secondo il FedWatch Tool del CME, la probabilità che la Fed mantenga i tassi invariati supera il 97%. Nonostante ciò, il mercato seguirà con grande attenzione ogni segnale proveniente dalla banca centrale.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
Gold continua la sua scalata verso l'infinito.
I 5k e i 5.1k li ha presi velocemente,
Già dall’asiatica, molto direzionale.
analisti si aspettano anche i 6k quest'anno.
staremo a vedere, intanto noi seguiamo.
(non cercate di piegare il cucchiaio)
Per me, per ora, non cambia niente.
continuo a cercare posizionamenti long aggiuntivi ad ogni segnale di consolidamento e dopo ogni reazione ribassista
intanto si aspetta mercoledì sera.
Tassi e parole di Powell.
Poi si guarda a febbraio.
Trump e dazi
ci vediamo stasera ore 18:00 per analisi di mercato.
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S&P 500: il Fed Put è attivabile in questo momento?Con l’aumento della volatilità sui mercati azionari dovuto a fattori macroeconomici globali e geopolitici, la prima decisione di politica monetaria della Fed dell’anno, prevista per mercoledì 28 gennaio, è molto attesa. Tuttavia, è improbabile che la Fed intervenga a sostegno dei mercati in questa fase: il Fed Put non è attualmente attivabile. Ma cos’è esattamente il Fed Put?
Il Fed Put rappresenta la convinzione che, in caso di forti ribassi dei mercati o di minacce al sistema finanziario, la Federal Reserve allenterà la propria politica monetaria.
In concreto, ciò può tradursi in: tagli dei tassi di interesse, una pausa o la fine della stretta monetaria, iniezioni di liquidità a breve termine o programmi di acquisto di asset a lunga durata (QE). Senza un’inflazione sotto controllo, il Fed Put rimane molto lontano, anche in presenza di cali dei mercati, poiché non protegge dai normali mercati ribassisti.
Ecco i punti chiave da ricordare:
• Il Fed Put diventa attivabile se l’S&P 500 scende di oltre il 20–30% in un periodo di tempo molto breve e se l’inflazione non è troppo al di sopra dell’obiettivo della Fed
• Una semplice correzione di mercato non consente l’attivazione del Fed Put
• Il Fed Put può essere attivato in caso di grave stress finanziario negli Stati Uniti, come un blocco totale del mercato interbancario, monetario o obbligazionario
• Il Fed Put può essere attivato in caso di un forte shock deflazionistico
• In tutti i casi, l’inflazione deve essere tornata verso l’obiettivo del 2% della Fed
Per capire perché il Fed Put non sia attivabile oggi, è importante ricordare che la Fed non reagisce prioritariamente ai mercati azionari, ma alla stabilità del sistema finanziario e al proprio mandato su inflazione e occupazione. Un calo dell’S&P 500, anche rilevante, non è sufficiente finché rimane ordinato, graduale e privo di contagio sistemico.
Storicamente, le vere attivazioni del Fed Put si sono verificate in contesti estremi: la crisi finanziaria del 2008, la crisi del mercato repo nel 2019, lo shock Covid nel 2020 o lo stress bancario regionale nel 2023. In tutti questi episodi, l’elemento comune non era il ribasso azionario in sé, ma il rischio di una rottura del normale funzionamento dei mercati finanziari.
Oggi, nonostante l’aumento della volatilità, i mercati di finanziamento in dollari continuano a funzionare, la liquidità rimane generalmente disponibile e gli spread di credito — pur sotto pressione — non segnalano uno stress sistemico imminente. Il mercato del lavoro statunitense resta resiliente, i consumi tengono e l’economia non mostra segnali chiari di una recessione profonda.
Soprattutto, l’inflazione resta l’elemento chiave. Finché l’inflazione core e le aspettative di inflazione non saranno tornate in modo duraturo verso il 2%, la Fed non può permettersi di sostenere aggressivamente i mercati. Un Fed Put prematuro rischierebbe di riaccendere le pressioni inflazionistiche e di compromettere la credibilità della politica monetaria.
In sintesi, il Fed Put non è una rete di sicurezza permanente per gli investitori azionari. Si attiva solo quando la stabilità finanziaria è minacciata e quando il contesto inflazionistico lo consente. Nell’attuale contesto, i mercati devono ancora accettare una fase di volatilità e di aggiustamento senza attendersi un sostegno esplicito da parte della Fed.
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Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
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XAUUSD (H2) – Piano settimanale rischio LiamXAUUSD (H2) – Piano di Rischio Settimanale di Liam
Rally in fase avanzata verso il rischio macro | Vendi premium, acquista liquidità solo
Breve riassunto
L'oro continua a spingere verso l'alto, sostenuto dall'aumento del rischio geopolitico e macro:
🇺🇸🇮🇷 Le tensioni tra Stati Uniti e Iran rimangono elevate
🏦 FOMC: ~99% la Fed mantiene i tassi, con alta possibilità di indicazioni falco da Powell
🇺🇸 Rischio di shutdown del governo degli Stati Uniti più tardi questa settimana
Questo è un ambiente classico per picchi di notizie e raccolta di liquidità.
Il prezzo sta ora negoziando a livelli premium, quindi il vantaggio passa al trading reattivo, non alla caccia della forza.
Contesto macro (sostenitivo, ma pericoloso da inseguire)
Lo stress geopolitico mantiene viva la domanda di rifugio sicuro.
Un messaggio della Fed falco può innescare reazioni brusche del USD/rendimento, anche se i tassi rimangono invariati.
Le notizie sullo shutdown del governo producono spesso rapidi whipsaw, non tendenze pulite.
➡️ Conclusione: la volatilità aumenterà, ma la direzione sarà decisa a livelli di liquidità — non dalle notizie stesse.
Visione tecnica (H2 – basata sul grafico)
L'oro è in una forte struttura bullish, ma il prezzo è entrato in un'espansione in fase avanzata dopo molteplici gambe impulsive.
Livelli chiave dal grafico:
✅ Zona di VENDITA principale (premium / esaurimento): 5155 – 5234
✅ Area dell'attuale massimo impulsivo: ~5060
✅ Liquidità lato acquisto (già costruita): 4700 – 4800
✅ Liquidità lato vendita / zona di valore: 4550 – 4600
La struttura suggerisce un percorso ad alta probabilità:
spingere più in alto per liberare liquidità lato acquisto → ruotare verso il basso nella liquidità lato vendita.
Scenari di trading (stile Liam: negozia il livello)
1️⃣ Scenari di VENDITA (priorità – distribuzione a premium)
A. VENDI all'estensione premium (idea principale)
✅ Zona di vendita: 5155 – 5234
Condizione: rifiuto / perdita di slancio su M15–H1
SL: sopra il massimo
TP1: 5000
TP2: 4800
TP3: 4600 (liquidità lato vendita)
Logica: Questa zona rappresenta acquirenti tardivi e ingressi da FOMO. Area ideale per distribuzione e rotazione mediana, specialmente durante le notizie macro.
B. VENDI continuazione fallita
✅ Se il prezzo sale sopra 5060 ma non riesce a mantenere (finto breakout):
Vendi su breakdown a time frame più bassi
TP: 4800 → 4600
Logica: I picchi guidati da notizie falliscono spesso dopo che la liquidità è stata presa.
2️⃣ Scenario di ACQUISTO (secondario – solo valore)
ACQUISTA solo nella liquidità lato vendita
✅ Zona di acquisto: 4550 – 4600
Condizione: sweep della liquidità + forte reazione bullish
TP: 4800 → 5000+
Logica: Questa è la prima area in cui gli acquirenti a lungo termine riacquistano il vantaggio R:R. Nessun interesse ad acquistare sopra il valore.
Note chiave per la settimana
Aspettati falsi breakout intorno al FOMC.
Riduci le dimensioni durante il discorso di Powell.
Evita ingressi a metà range tra 4800–5000.
La pazienza paga più della previsione.
Qual è la tua inclinazione questa settimana:
vendere la zona premium 5155–5234, oppure aspettare un ritracciamento più profondo nella liquidità a 4600 prima di riconsiderare?
— Liam
XAUUSD – H1 Previsioni: Nuovo massimo storicoXAUUSD – Outlook H1: Nuovi massimi storici, ora attenzione alla struttura del pullback | Lana ✨
L'oro ha raggiunto nuovi massimi storici ed è ora scambiato vicino all'area psicologica di $5,100. Dopo sei sessioni consecutive rialziste, il trend rimane forte — ma a questi livelli, il mercato spesso ha bisogno di un pullback controllato per riequilibrare la liquidità prima della prossima espansione.
📌 Breve riepilogo
Trend: Rialzista (forte momentum, nuovi massimi storici)
Timeframe: H1
Focus: Non inseguire i massimi → attendere il pullback nella struttura
Idea chiave: Pullback → mantenere supporto → continuazione verso l'offerta superiore
📈 Struttura di mercato e Azione di prezzo
Il prezzo si muove all'interno di una gamba di espansione rialzista, e l'area attuale è una zona “estesa” tipica dove la volatilità può aumentare.
Un pullback verso il primo supporto strutturale pulito è sano e spesso necessario dopo un rally ripido.
Finché il prezzo rimane sopra i supporti chiave, il bias rimane di continuazione, non di inversione.
🔍 Zone chiave dal grafico
1) Offerta superiore / Area di presa di profitto
5100–5130 (circa)
Questa è l'area in cui il prezzo è probabile che affronti pressione di vendita / presa di profitto, specialmente dopo un rally verticale.
2) Supporto primario (Zona di acquisto del pullback)
5000–5020
Questa è l'area di “ritest” della struttura più importante sul grafico — una zona logica per il prezzo per riequilibrarsi prima della continuazione.
3) Zona di valore più profondo (Se il pullback si estende)
4750–4800 (cluster di valore Fibo sul grafico)
Se il mercato si ritira più in profondità, questa diventa la zona di valore più attraente da osservare per reazioni più forti.
4) Zona di domanda maggiore (Supporto estremo)
4590–4630 (area di domanda viola inferiore)
Questa è una zona di base più profonda se il mercato si sposta in una correzione più grande.
🎯 Scenari di trading (basati sulla struttura)
✅ Scenario A (Primario): Compra il pullback nella struttura
Ingresso di acquisto: 5005 – 5015
SL: 4995 – 5000 (8–10 punti sotto l'ingresso)
Obiettivi TP (scalare):
TP1: 5065 – 5075 (ritest del recente massimo)
TP2: 5100 (milestone psicologica)
TP3: 5125 – 5135 (offerta superiore / zona di estensione)
TP4: 5150+ (se il breakout viene accettato)
Idea: Lascia che il prezzo torni al supporto, confermi, poi cavalca il trend — niente inseguimenti.
✅ Scenario B (Alternativo): Pullback più profondo nella zona di valore
Se il prezzo non riesce a mantenere 5000–5020 e scende più in profondità:
Ingresso di acquisto: 4760 – 4790
SL: 4750 – 4755
Obiettivi TP:
TP1: 4900
TP2: 5000
TP3: 5100
TP4: 5125 – 5135
🌍 Contesto macro (Breve e rilevante)
Il momentum rialzista dell'oro è supportato da:
Flussi di rifugio sicuro in mezzo all'incertezza geopolitica e commerciale
Aspettative di ulteriore allentamento da parte della Fed
Acquisti continui delle banche centrali
Forti afflussi negli ETF
Questo contesto aiuta a spiegare perché i pullback sono più probabilmente presa di profitto e posizionamento, non un cambio di trend strutturale.
✨ Opinione di Lana
L'oro è rialzista — ma i migliori affari di solito derivano dalla pazienza, non dall'eccitazione.
A livelli ATH, Lana preferisce comprare pullback nella struttura, scalando verso gli obiettivi e lasciando che il mercato faccia il lavoro.
INTEL sotto pressione: opportunità o trappola di valore?Nella sessione di venerdì 23 gennaio 2026, il titolo Intel Corporation ha subito una correzione tecnica severa, registrando una flessione del 17,03% e chiudendo a $45,07. Il movimento è stato innescato da una guidance per il primo trimestre 2026 inferiore alle stime del consenso, nonostante la società abbia riportato risultati per il quarto trimestre 2025 superiori alle aspettative. Tale volatilità riflette un disallineamento temporale tra la capacità produttiva dell'azienda e la domanda di mercato, in un contesto di transizione industriale critica.
L'anno fiscale 2025 si è concluso con segnali misti, evidenziando una stabilizzazione finanziaria ma persistenti sfide operative.
Fatturato Consolidato : Intel ha riportato ricavi annuali pari a $52,9 miliardi, sostanzialmente invariati (-0,4%) rispetto ai $53,1 miliardi dell'esercizio 2024. Il dato segnala l'arresto dell'emorragia di ricavi osservata nel biennio precedente, sebbene la crescita rimanga anemica rispetto ai competitor del settore AI.
Redditività e Struttura dei Costi : Il dato più rilevante è la drastica riduzione della Perdita Netta GAAP, passata da un passivo record di ($18,8) miliardi nel 2024 a ($0,3) miliardi nel 2025. Questo miglioramento è attribuibile all'esecuzione rigorosa del piano di riduzione costi (inclusi i licenziamenti del 15% della forza lavoro) e all'assenza delle svalutazioni straordinarie che avevano gravato sul bilancio precedente.
Performance Trimestrale (Q4 2025): Il trimestre si è chiuso con ricavi per $13,7 miliardi, superando la guidance interna. Tuttavia, il calo del 4% YoY e il margine lordo GAAP al 36,1% (in contrazione rispetto al 39,2% del Q4 2024) evidenziano pressioni sui prezzi e costi di ramp-up per i nuovi nodi produttivi.
Al 27 dicembre 2025, la struttura patrimoniale di Intel appare solida, elemento cruciale per sostenere gli investimenti in conto capitale (CapEx) previsti per il completamento del nodo 18A.
Posizione Finanziaria: La liquidità totale disponibile (cassa ed equivalenti + investimenti a breve termine) ammonta a circa $37,4 miliardi ($14,26B + $23,15B). Questa riserva offre un cuscinetto significativo contro la volatilità operativa.
Leva Finanziaria: Il debito totale si attesta a $46,6 miliardi, con un rapporto Debt-to-Equity di 0,40, un livello conservativo che non desta preoccupazioni immediate di solvibilità, nonostante il Free Cash Flow operativo rimanga sotto pressione.
l sell-off del titolo è stato causato dalle proiezioni per il Q1 2026, che stimano ricavi tra $11,7 e $12,7 miliardi, inferiori al consensus degli analisti. L'analisi qualitativa delle comunicazioni del management rivela che tale debolezza non è imputabile a una carenza di domanda (che rimane robusta per i segmenti AI e Server), bensì a vincoli nella catena di approvvigionamento (Supply Constraints). In particolare, il collo di bottiglia risiede nel packaging avanzato, necessario per l'assemblaggio dei processori di nuova generazione. La gestione delle scorte in modalità "hand-to-mouth" (livelli minimi di inventario) ha ridotto la flessibilità dell'azienda nel soddisfare i picchi d'ordine, posticipando il riconoscimento dei ricavi ai trimestri successivi.
L'investimento è subordinato all'esecuzione impeccabile del nodo tecnologico 18A (previsto per H2 2026). Ritardi in questa fase o il perdurare dei problemi di yield (resa produttiva) comprometterebbero strutturalmente la tesi d'investimento.
Fair Value : Attualizzando i flussi di cassa operativi previsti per il ciclo 2026-2030, il Fair Value intrinseco dell'azione è calcolato a $52-53.
Per i portafogli con orizzonte temporale superiore ai 36 mesi, l'attuale valutazione rappresenta un punto di ingresso razionale. L'azienda scambia a multipli che non riflettono il potenziale recupero della leadership tecnologica né il valore strategico degli asset manifatturieri (Fabs) supportati dal governo USA.
XAUUSD – Brian | Analisi Tecnica H3L'oro continua a essere scambiato all'interno di una struttura bullish ben definita sul timeframe H3, supportato da un forte slancio tecnico. L'azione dei prezzi rimane ordinata, con avanzamenti impulsivi seguiti da ritracciamenti controllati — una caratteristica di un mercato in tendenza sana.
Da un punto di vista macro, l'incertezza geopolitica rimane elevata dopo i recenti commenti del presidente Trump riguardo all'aumento del controllo statunitense su aree militari strategiche in Groenlandia. Sebbene non implichi un'occupazione diretta, lo sviluppo aumenta la sensibilità al rischio più ampio e continua a supportare il ruolo dell'oro come asset difensivo.
Struttura di Mercato & Contesto Tecnico (H3)
Sul grafico H3, XAUUSD rimane fermamente sopra la sua linea di tendenza ascendente, con la struttura di mercato definita da massimi e minimi crescenti. Una precedente rottura di struttura (BOS) ha confermato la continuazione bullish e ha aperto la porta a ulteriori espansioni.
Aree tecniche chiave evidenziate sul grafico:
Un forte segmento impulsivo seguito da ritracciamenti correttivi, coerenti con la continuazione della tendenza.
Espansione di Fibonacci con l'estensione 2.618 vicino alla zona 5005, fungendo da area di reazione importante.
Una zona di ritracciamento della liquidità intorno a 4825, allineata con il supporto della linea di tendenza e adatta per scenari di continuazione.
Un'area POC / valore più bassa che funge da supporto più profondo se la volatilità aumenta.
Finché il prezzo rimane al di sopra di queste zone di domanda, la struttura bullish più ampia rimane intatta.
Liquidità & Aspettative Future
La liquidità al rialzo rimane disponibile sopra i massimi recenti, mentre i ritracciamenti a breve termine sono probabilmente guidati da prese di profitto piuttosto che da debolezza strutturale. L'area 5000–5005 rappresenta una zona di decisione chiave dove il prezzo potrebbe fermarsi o consolidarsi prima del prossimo movimento direzionale.
Bias di Trading
Bias primario: Continuazione bullish mentre la struttura si mantiene
Zone chiave da monitorare:
4825 – ritracciamento della liquidità / continuazione della tendenza
5000–5005 – estensione importante & zona di reazione
Timeframe preferito: H1–H4
La gestione del rischio rimane essenziale, in particolare in un mercato sensibile a flussi di notizie improvvisi.
Fare riferimento al grafico allegato per una vista dettagliata della struttura di mercato, delle zone di liquidità e delle estensioni di Fibonacci.
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XAUUSD – H1: Trend ForteXAUUSD – Prospettive Tecniche H1: Rischio di Estensione Vicino ai Massimi Man Mano che si Accresce la Tensione Geopolitica | Lana ✨
L'oro continua a essere scambiato in una solida struttura bullish, con il prezzo che sale lungo una linea di tendenza ascendente. Tuttavia, man mano che il mercato si avvicina alle zone di resistenza superiori, l'azione dei prezzi suggerisce che il rally potrebbe entrare in una fase più sensibile, dove aumentano il rischio di estensione e la volatilità.
📈 Struttura di Mercato & Azione dei Prezzi
La tendenza a breve termine rimane bullish, con il prezzo che rispetta la linea di tendenza crescente.
L'azione dei prezzi recente mostra forti acquisti impulsivi, seguiti da ritratti superficiali — un segno di domanda aggressiva.
Tuttavia, il prezzo ora è scambiato vicino al confine superiore del canale di tendenza, dove la continuazione verso l'alto diventa spesso meno efficiente e più reattiva.
La struttura attuale favorisce la continuazione, ma il rischio aumenta man mano che il prezzo si allontana ulteriormente dal valore.
🔍 Zone Tecniche Chiave su H1
Zona di resistenza / reazione immediata: 4987 – 5000
Questa area rappresenta un soffitto a breve termine dove il prezzo potrebbe esitare o formare una temporanea consolidazione.
Zona di vendita (area di estensione): 5053 – 5070
Una zona premium dove il rialzo diventa sempre più esteso e le prese di profitto o le reazioni correttive sono più probabili.
Zone chiave di supporto & valore sotto:
4663 – 4629 (accettazione precedente + supporto strutturale)
4595 – 4570 (area di valore più profonda allineata con il ritracciamento di Fibonacci)
Queste zone inferiori rimangono punti di riferimento importanti se il prezzo transita dall'estensione alla correzione.
🎯 Scenari di Trading
Scenario primario (continuazione bullish):
Se il prezzo si consolida sopra 4987 e accetta più in alto, il mercato potrebbe estendersi nella zona 5053–5070. Qualsiasi movimento in quest'area deve essere monitorato attentamente per segnali di esaurimento piuttosto che per inseguire tardi i breakout.
Scenario alternativo (ritracciamento nella struttura):
La mancata tenuta sopra 4987–5000 potrebbe innescare un movimento correttivo verso 4663–4629, dove gli acquirenti potrebbero cercare di ri-engaggiare a un valore migliore.
Lana preferisce aspettare reazioni in zone chiave, non inseguire il prezzo quando è già esteso.
🌍 Contesto Geopolitico (Perché la Volatilità È Importante Ora)
Le recenti notizie indicano che il gruppo portaerei USS Abraham Lincoln è entrato nell'Oceano Indiano, con aspettative di movimento verso il Mare Arabico nei prossimi giorni. L'aumento della presenza militare statunitense in Medio Oriente, tra le preoccupazioni di una potenziale escalation che coinvolga l'Iran, aggiunge uno strato di incertezza geopolitica.
Storicamente, tali sviluppi tendono a:
Aumentare la volatilità a breve termine dell'oro
Sostenere l'oro come copertura, mentre innescano anche brusche oscillazioni di presa di profitto
Questo contesto rafforza l'importanza della gestione del rischio e della pazienza, soprattutto quando il prezzo è scambiato vicino a zone premium.
🧠 Prospettiva di Lana
L'oro rimane bullish, ma non ogni fase bullish è un buon momento per comprare.
Man mano che il prezzo si scambia più in alto nelle zone premium e di estensione, Lana si concentra su struttura, valore e reazione, non su slancio emotivo.
✨ Rispetta la tendenza, gestisci il rischio di estensione e lascia che il prezzo arrivi ai tuoi livelli.
HUYAHUYA – Multi Time Frame Technical Analysis
On the daily time frame, HUYA has broken out to the upside from a triangular structure formed after a prolonged price compression phase. The breakout above the main descending trendline occurred with increasing volume, indicating genuine market participation.
After the breakout, price performed a technical pullback toward the former trendline, which successfully acted as dynamic support. The retest was accompanied by a clear rejection of lower prices and consistent volume, confirming the validity of the breakout.
On the hourly time frame, the structure remains bullish, with higher highs and higher lows. During the most recent sessions (January 23), price moved sideways within a tight range while maintaining relatively strong volume. This behavior suggests an absorption phase of selling pressure rather than distribution.
From a technical perspective, the 3.55–3.60 area represents the immediate resistance, while the 4.00–4.20 zone is a more significant static resistance. Only a decisive breakout above these levels, supported by range expansion and increasing volume, would open the door for a continuation of the bullish move.
On the downside, the key support remains the 3.20–3.00 area. A clear break below this level would invalidate the short-term bullish scenario, while the broader daily structure would remain intact.
Summary
Overall bias: Bullish
Current scenario: Accumulation phase below resistance
Bullish confirmation: Above 3.60
Short-term invalidation: Below 3.00
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XAUUSD (H3) – Piano LiamXAUUSD (H3) – Piano di Liam
Espansione in fase avanzata | Cerca distribuzione e reazioni di vendita
Riepilogo rapido
L'oro è salito aggressivamente ed è ora scambiato in espansione rialzista in fase avanzata, vicino a prezzi premium dopo molteplici movimenti impulsivi.
Dal punto di vista macroeconomico, i commenti politici dall'Europa evidenziano un cambiamento strutturale nel potere globale:
L'influenza europea si sta indebolendo mentre i colloqui tra Stati Uniti e Russia bypassano Bruxelles.
BRICS e SCO ora rappresentano oltre la metà della popolazione mondiale.
Le richieste di una rinnovata cooperazione energetica UE-Russia sottolineano l'incertezza a lungo termine nel posizionamento geopolitico dell'Europa.
Questo contesto mantiene l'oro strutturalmente sostenuto, ma a livelli attuali, il rischio si sposta verso la distribuzione piuttosto che una continuazione pulita.
Contesto macro (supportivo, ma rischio asimmetrico)
L'equilibrio globale di potere continua a spostarsi da Ovest a Est, rafforzando la domanda a lungo termine per beni tangibili.
Tuttavia, gran parte del premio geopolitico a breve termine è già incluso dopo il recente movimento verticale.
Risultato: la continuazione al rialzo è possibile, ma il rapporto rischio/rendimento ora favorisce le vendite reattive piuttosto che nuovi acquisti.
➡️ Conclusione: non combattere il trend macro, ma non seguire neanche il prezzo.
Vista tecnica (H3 – basata sul grafico)
L'oro rimane in una tendenza rialzista più ampia, ma l'azione dei prezzi mostra segni di decelerazione e potenziale distribuzione vicino ai massimi.
Livelli chiave dal grafico:
✅ Zona di vendita premium: 5000 – 5050 (gamma superiore / area di distribuzione)
✅ Zona di reazione di vendita: 4920 – 4950 (massimi locali / area di rifiuto)
✅ Supporto del ritracciamento rialzista: 4700 – 4750 (fib + struttura)
✅ Maggiore liquidità / supporto profondo: 4350 – 4450
Il prezzo sta scambiando ben al di sopra dell'equilibrio, aumentando la probabilità di rotazione verso il valore o la liquidità sell-side.
Scenari di trading (stile Liam: commercia il livello)
1️⃣ Scenari di VENDITA (priorità – reazione in fase avanzata)
A. VENDI nella zona premium / di distribuzione
✅ Vendi: 5000 – 5050
Condizione: chiaro rifiuto / perdita di slancio su M15–H1
SL: sopra il massimo
TP1: 4920
TP2: 4750
TP3: 4450 (se la distribuzione si espande)
Logica: I rally in fase avanzata spesso formano cime arrotondate o schemi di distribuzione prima di ruotare verso il basso. Questa zona favorisce le vendite short definite dal rischio, non gli acquisti di breakout.
B. VENDI massimo più basso / reazione
✅ Vendi: 4920 – 4950
Condizione: incapacità di mantenere i massimi + cambiamento ribassista su TF inferiori
TP: 4750 → 4450
Logica: Quest'area funge da zona di reazione all'interno dell'intervallo di distribuzione — ideale per vendite tattiche.
2️⃣ Scenari di ACQUISTO (secondario – solo valore)
ACQUISTA solo a ritracciamento profondo
✅ Zona di acquisto: 4350 – 4450
Condizione: sweep della liquidità + forte reazione rialzista
TP: 4700 → 4920
Logica: Questa è la prima area in cui i compratori a lungo termine riacquisiscono un chiaro vantaggio R:R. Nessun interesse ad acquistare sopra il valore.
Note chiave
Le tendenze in fase avanzata puniscono l'impatto dell'impazienza.
Evita gli ingressi a metà gamma.
Aspettati false rotture vicino ai massimi.
Conferma > convinzione.
Qual è la tua inclinazione qui:
vendere la distribuzione vicino ai massimi, o aspettare pazientemente un ritracciamento più profondo verso il valore 4700–4450?
— Liam






















