Analisi del prezzo dell'oro 4 marzo⭐️Analisi fondamentale
I mercati sono preoccupati per i rischi posti da una guerra tariffaria globale apparentemente inevitabile. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso di imporre dazi del 25% su Canada e Messico e di aumentare quelli sulla Cina al 20%, innescando misure di ritorsione da parte di Cina e Canada che potrebbero sfociare in una vera e propria guerra commerciale.
Inoltre, Trump ha sospeso gli aiuti militari all'Ucraina, mettendo a dura prova i rapporti con gli alleati europei. Il mercato continua a monitorare i prossimi dati sull'occupazione negli Stati Uniti, che potrebbero avere un impatto sulla politica sui tassi di interesse della Fed, incidendo sui prezzi del dollaro statunitense e dell'oro.
⭐️Analisi tecnica
L'intervallo di prezzo odierno è a 2905 e 2877. Il trend del Dow sarà ancora prioritario quando l'oro avrà difficoltà a chiudere sopra importanti zone di resistenza. Le zone di vendita 2905 e 2918 sono oggi fortemente concentrate dai venditori. L'obiettivo più lontano per la settimana dell'oro sarebbe quello di ritoccare il minimo della scorsa settimana intorno a 283x. Prestare attenzione ai livelli di prezzo importanti per avere una strategia di ACQUISTO e VENDITA ragionevole.
Analisi fondamentale
DATI USA DEBOLIL'inizio deludente del 2025 per i dati economici statunitensi è proseguito oggi con una rinnovata debolezza dell'indice manifatturiero ISM.
I dati commerciali di venerdì scorso hanno registrato un aumento del 12% delle importazioni su base mensile.
Molti produttori stanno cercando di importare prima che le nuove tariffe vengano approvate.
Tuttavia l'effetto tariffario sembra già essere in gioco per quanto riguarda i prezzi pagati, con i prezzi dei fattori produttivi ai massimi da luglio 2022.
Buon trading a tutti
WisdomTree - Tactical Daily Update - 03.03.2025Nell’ultima seduta di febbraio Wall Street ritrova un po’ di ottimismo.
L’inflazione PCE Usa stabile a gennaio: messaggio “colomba” per la FED.
Borse asiatiche ed EU in recupero stamane! Industria cinese in crescita.
Rimbazano le Cryptovalute, dopo le parole ancora “bullish” di Trump.
Le Borse europee hanno chiuso l'ultima seduta di febbraio con movimenti moderati, influenzate dai dazi minacciati dal presidente Usa Donald Trump. Milano ha chiuso in lieve calo (-0,3%), Londra (+0,61%) e Parigi (+0,11%) leggermente positive, Francoforte quasi invariata (+0,01%).
Bitcoin ha continuato la sua discesa, scivolando sotto 80.000 dollari per la prima volta dal novembre 2024. Il calo ha superato il -25% dal picco di 109.000 raggiunto il mese precedente, dovuto alle aspettative su un possibile allentamento delle normative sulle criptovalute da parte di Trump.
Restando negli Usa, l'indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE) ha confermato che la FED potrebbe non agire rapidamente sui tassi di interesse: l’aumento del +0,3% a gennaio è in linea con quello del mese precedente. L'inflazione annuale è scesa leggermente al 2,5%, mentre l'inflazione PCE di base (escludendo cibo ed energia) al 2,6%.
Nel frattempo, la spesa dei consumatori è diminuita -0,2% a gennaio. Nonostante l'inizio debole, Wall Street ha chiuso in forte rialzo: il Dow Jones ha guadagnato +1,4%, Nasdaq ed S&P500 +1,6%.
Nel bilancio dei primi due mesi dell'anno, le azioni globali hanno mostrato performance variabili, con l'Europa tra i vincitori. Parigi ha registrato +10%, Madrid +15%, Milano +13,5%. A Hong Kong, l'Hang Seng è salito +14,2%, trainato dai titoli tecnologici cinesi: anche Corea e Brasile sono state positive (+6,5%).
Wall Street ha visto performance più deboli, con i "Magnifici Sette" (Amazon, Apple, Microsoft, Nvidia, etc ) che hanno segnato una perdita complessiva del -6,5%. Questo ha portato a un calo del Nasdaq (-2,4%), mentre l'S&P500 e il Dow Jones hanno guadagnato rispettivamente l'1,2% e il 3,0%. In Asia, debolissima la borsa indiana, -8,0% da inizio anno, mentre Tokyo ha guadagnato +1,7%.
Sul fronte geopolitico, la tensione internazionale è stata alimentata dalle recenti dichiarazioni di Trump riguardo alla guerra commerciale e alla situazione in Ucraina. Il presidente ucraino Zelensky ha partecipato a un summit a Londra, con l’obiettivo di creare una "coalizione dei volenterosi" per favorire una pace duratura in Ucraina, supportata anche dagli Usa e col riarmo europeo: la Francia ha suggerito una tregua di un mese tra Russia e Ucraina.
In Germania, la disoccupazione a febbraio è scesa di 3.000 unità, attestandosi a 2,989 milioni, ma è aumentata di 175.000 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 6,4%.
La prima seduta di marzo vede un recupero delle borse, con guadagni generalizzati, grazie anche alla positiva chiusura di Wall Street. Tuttavia, il mercato è sotto pressione per la prospettiva di persistenza di tassi di interesse elevati negli Usa e per il rischio di una guerra commerciale globale. In Cina, i dati sull'attività manifatturiera sono stati positivi, con l’espansione più forte degli ultimi tre mesi.
La situazione geopolitica, però, continua a essere instabile, con l'entrata in vigore dei dazi del 10% sulle merci cinesi in ingresso negli Stati Uniti. Inoltre, la settimana prossima Xi Jinping aprirà il Congresso Nazionale, dove saranno annunciati i piani economici per l’anno, con aspettative di crescita attorno al 5%.
Sul fronte delle materie prime, il prezzo del Brent ha aperto la settimana in rialzo, supportato dai dati positivi sulla produzione cinese, ma l'incertezza sulla guerra in Ucraina e le possibili guerre commerciali rimangono fattori di preoccupazione.
A febbraio, il Brent e il WTI hanno registrato il primo calo mensile in tre mesi. Il prezzo del gas naturale in Europa è sceso, grazie anche alle aspettative di progressi nella pace in Ucraina.
Il mercato dei metalli preziosi ha visto un rialzo per l'oro, che ha guadagnato il 2% a febbraio e il 9% dall'inizio dell’anno, sostenuto dalla domanda di rifugio sicuro.
Nel settore delle criptovalute, il 2 marzo c'è stata una fiammata generalizzata, con il Bitcoin che ha guadagnato terreno dopo l’annuncio di Trump di creare una riserva di criptovalute statunitense, includendo Bitcoin, Ethereum, XRP, SOL e ADA. La notizia ha suscitato ottimismo nel settore.
Sul fronte obbligazionario, febbraio è stato positivo per i bond governativi degli Stati Uniti e della zona euro. I future sui Treasuries decennali sono aumentati del 2,07%, mentre il rendimento è sceso al 4,22%, lontano dai massimi di gennaio.
Anche i bond governativi europei hanno visto un guadagno contenuto, con i prezzi di Bund e i BTP decennali in crescita dello 0,5%. Lo spread tra i BTP e i Bund decennali è rimasto stabile a 113 punti base.
Infine, la distribuzione dei possessori di BTP in Italia ha visto un aumento della quota in mano alle famiglie, passata dall'8% del 2022 al 14% alla fine del 2024, mentre la quota in mano agli stranieri è salita dal 26% al 31%.
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GOLD | Inizio mese di Marzo.Buongiorno Traders.
Vi chiedo la gentilezza di Boostare questo post e di seguire il mio profilo così da favorire la mia divulgazione gratuita, a voi costa pochissimo ma per me fa un'enorme differenza.
Salve ragazzi, per motivi personali, questa settimana, pubblicherò solo analisi con zone di valutazione senza nessuna descrizione.
Dal prossimo Lunedì riprenderemo normalmente.
Operate responsabilmente con il rischio che potete permettervi.
Buona valutazione.
Buon Trading.
Ciau.
Grandi acquisti in chiusura venerdì portano il mercato positivo.L'ondata di acquisti in chiusura di sessione porta le azioni in territorio positivo.
di Marco Bernasconi – 3 Marzo 2025
• A Wall Street si dice:
"Investire non è un gioco in cui il ragazzo con il QI più alto vince; è un gioco in cui il ragazzo con la migliore disciplina vince." - Warren Buffet
Nonostante un'impennata della pressione d'acquisto verso la chiusura della sessione di venerdì, ritengo che la positività non sia stata sufficiente a compensare le difficoltà generali di febbraio. Infatti, tutti e tre i principali indici hanno chiuso il mese in rosso. Alla chiusura, il Dow è salito del +1,4%, il Nasdaq ha registrato un incremento del +1,6% e l'S&P 500 ha seguito lo stesso ritmo, guadagnando anch’esso il +1,6%.
A livello settoriale, ho osservato un ampio rialzo del mercato, con i settori Financials, Consumer Discretionary e Technology in testa. Tuttavia, i comparti Real Estate e Basic Materials hanno rispecchiato il trend dei "ritardatari" di venerdì, essendo gli unici due settori a non registrare almeno un +1,0% di guadagno. Anche le small cap hanno partecipato al rialzo, contribuendo a una giornata generalmente positiva per il mercato.
Risultati del quarto trimestre: crescita solida, nonostante le incertezze
Le ultime due settimane di febbraio sono state particolarmente volatili, nonostante un solido ciclo di rendicontazione aziendale, che a mio avviso è stato in parte ignorato a causa dei timori legati ai dazi, del calo della fiducia dei consumatori e delle persistenti tensioni geopolitiche.
Nonostante questa volatilità, il ciclo di reporting del quarto trimestre del 2024 si è mantenuto prevalentemente positivo. Sebbene alcune reazioni post-utili siano state negative in seguito alla pubblicazione di dati chiave (sì, sto parlando di te, NVIDIA), il tasso di crescita complessivo di fatturato e utile netto si è dimostrato favorevole rispetto ai periodi recenti.
L'attenzione sugli utili resta focalizzata sul settore retail, con importanti player pronti a comunicare i risultati questa settimana, tra cui Target, Best Buy, Costco, Macy’s e altri.
Fino a venerdì 28 febbraio, sono stati pubblicati i risultati del quarto trimestre di 485 componenti dell’S&P 500, pari al 97% dell’indice totale. Gli utili aggregati di queste aziende sono aumentati del +14,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre i ricavi sono cresciuti del +5,9%. Inoltre, il 76,3% delle aziende ha superato le stime sugli utili per azione (EPS), mentre il 65,4% ha battuto le previsioni sui ricavi.
Escludendo il contributo delle aziende Magnificent 7, la crescita degli utili del quarto trimestre per il resto dell’S&P 500 si attesterebbe al +10,1%, con un incremento dei ricavi del +4,7%.
Spesa dei consumatori e impatto dell’inflazione
Dai risultati sugli utili finora pubblicati, rilevo un quadro rassicurante sulla spesa dei consumatori, con trend generali stabili e in linea con i trimestri precedenti. Sebbene gli ultimi dati sulla fiducia dei consumatori segnalino un lieve calo, ritengo che la tendenza di lungo periodo resti positiva, sostenuta da un mercato del lavoro solido e da aumenti salariali costanti.
Negli ultimi trimestri, l'inflazione accumulata ha limitato la spesa, con un impatto particolarmente evidente nella fascia di reddito più bassa. Questo ha spinto i consumatori a essere più orientati al valore, concentrando gli acquisti su beni essenziali. Al contrario, la spesa per beni durevoli e altri prodotti discrezionali è rimasta debole, una tendenza che troverà ulteriore conferma nei risultati di Target e Best Buy attesi questa settimana.
Dati sull’inflazione e prospettive della Fed
Oggi sono stati pubblicati i dati relativi all'indice PCE, l'indicatore di inflazione preferito dalla Federal Reserve:
Su base annua, a gennaio l’indice dei prezzi PCE è aumentato del +2,5%.
Escludendo cibo ed energia, l’indice Core PCE è cresciuto del +2,6% rispetto all'anno precedente.
Su base mensile, l’indice PCE di gennaio ha registrato un incremento del +0,3%, con il Core PCE che ha mostrato lo stesso aumento del +0,3%.
Nel complesso, ritengo che si tratti di un rapporto discreto per le prospettive della Fed, anche se è importante sottolineare che gli investitori non si aspettano un taglio dei tassi di interesse nella prossima riunione prevista per metà marzo.
Osservando i mercati con la mia personale esperienza, credo che il contesto attuale continui a offrire opportunità interessanti per gli investitori attenti alle dinamiche macroeconomiche e alla rotazione settoriale.
Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti e analisi sulle nostre attività di trading.
Cordiali saluti,
Marco Bernasconi
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💡🔍 Analisi Gold 🔍💡
buongiorno, buon inizio settimana e buon inizio nuovo mese a tutti.
Attualmente il daily mostra segnali interessanti, con un rallentamento sui massimi storici e un inizio di cambio di struttura accompagnato da un buon momentum.
🔹 L’unica zona che ritengo ancora valida è l’attuale livello, in quanto coincide con la chiusura mensile e il minimo daily.
Se questo livello non regge, potremmo scendere ulteriormente, andando a colmare l'inefficienza weekly in prossimità dell’apertura mensile.
📊 Approccio Operativo:
✅ Opero in swing, quindi attendo conferme maggiori prima di prendere posizioni.
✅ Sto monitorando il livello 2850 per valutare eventuali rifiuti intraday e conferme per posizionamenti long.
🚀 Oggi faremo un outlook dettagliato, analizzando diverse opzioni operative.
Restate sintonizzati!
Ci aggiorniamo in live alle 14 🔥
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30. Questa strategia mi consente di agire in modo più efficace, sfruttando la maggiore volatilità e liquidità di tale sessione.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
Continueremo a fornire analisi approfondite e live su TradingView per mantenervi aggiornati.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
Per domande, dubbi o richieste, commentate o scrivetemi!
Sarò felice di rispondervi.
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Un 2025 carico di tensioneSono passati ormai due mesi dall’inizio di questo 2025 e, come da tradizione, gli anni post-elettorali USA presentano sempre delle incognite e incertezze. Questa volta, si aggiungono anche tensioni e caos, derivanti dai contrasti geopolitici ed economici che si accavallano, rendendo la situazione assai complicata.
Sul fronte geopolitico, gli USA spingono per chiudere la vicenda Russia-Ucraina, mentre l’Europa appare incapace di inserirsi con un vero e proprio piano di pace. Dopo aver fornito direttamente aiuti sotto forma di armi all’Ucraina, insieme agli stessi Stati Uniti, oggi si lavora per un accordo di pace anche per ragioni squisitamente economiche. La Russia è alla finestra e la strategia sta pagando, in ragione del disaccordo totale tra gli occidentali. Le note vicende degli ultimi giorni, nel confronto tra Trump e Zelensky, lo dimostrano.
Sul fronte economico, strettamente legato a quello politico, Trump spinge sui dazi per Canada, Messico, Cina, Europa e altri paesi. Per citare un solo esempio significativo, chiede un aumento di importazioni di uova (di cui l’America è carente) dallo stesso Canada a cui impone le tariffe. I mercati finanziari, in questo caos, correggono al ribasso, con un aumento dell’avversione al rischio che colpisce i titoli azionari, rinvigoriscono il dollaro e paradossalmente causano la correzione dell’asset rifugio Oro.
Va detto che alla fine, probabilmente, in ragione del fatto che è interesse di tutti farlo, prevarrà la volontà di rimettere al tavolo USA e Ucraina e, alla fine, la pace si farà, e sui mercati tornerà a splendere il sole.
WALL STREET REAGISCE
Le azioni statunitensi hanno chiuso in rialzo venerdì, con l'S&P 500 e il Nasdaq che hanno guadagnato l'1,6% ciascuno, mentre il Dow è salito di 600 punti pari al +1,4%. Il mercato si è ritirato brevemente dopo la tensione emersa tra il presidente Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nello Studio Ovale, sollevando preoccupazioni per i crescenti rischi geopolitici.
Inoltre, le minacce tariffarie di Trump hanno riacceso il conflitto commerciale USA-Cina, aumentando l'incertezza, soprattutto tra le Big Tech. I dati economici hanno inviato segnali contrastanti: l'inflazione PCE di base è scesa al 3,7% come previsto, ma la spesa dei consumatori è scesa inaspettatamente dello 0,2% a gennaio. Nvidia è salita dello 0,6%, recuperando dal calo dell'8,5% di giovedì, nonostante i solidi guadagni. Tesla ha guadagnato il 3,9%, interrompendo sei giorni consecutivi di perdite tra le preoccupazioni per la posizione politica del CEO Elon Musk che influenza le vendite.
A causa dell'elevata volatilità, l'S&P 500 e il Nasdaq hanno registrato i peggiori cali mensili da aprile 2024 e settembre 2023, rispettivamente, in calo dell'1,4% e del 4%, mentre il Dow ha perso il 2,2%.
VALUTE
Sui cambi alta tensione, con il dollaro tornato a spingere, specie contro le majors, con l’EurUsd a ridosso di 1.0350 che per ora ha tenuto, mentre sulla Sterlina, 1.2550 per ora ha analogamente retto il colpo. UsdJpy sopra 150.50 mentre le oceaniche sono rimaste sotto 0.5600 NzdUsd e 0.6200 AudUsd.
La tenuta dei supporti, che sono vicini, lascia speranze per l’inversione di medio termine che abbiamo più volte richiamato, in ragione del fatto che i dazi non sortiranno alcun beneficio per gli Stati Uniti e per il commercio globale. E prima o poi, in ragione anche di un deficit commerciale USA a livelli record, l’amministrazione USA comprenderà che la strada maestra sarà quella di deprezzare la moneta.
PCE COME DA CONSENSUS
L'indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE) degli Stati Uniti è aumentato dello 0,3% su base mensile a gennaio 2025, come nel mese di dicembre e in linea con le aspettative. I prezzi dei beni sono aumentati dello 0,5%, dopo un aumento dello 0,1% a dicembre e i prezzi dei servizi sono aumentati dello 0,2%, dopo un aumento dello 0,4% del mese precedente.
Nel frattempo, l'indice PCE core, che esclude alimentari ed energia, è aumentato dello 0,3%, leggermente al di sopra dell'aumento dello 0,2% registrato a dicembre, e in linea con le previsioni. I prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati dello 0,3%, più dello 0,2% di dicembre, mentre il costo dell'energia è diminuito (1,3% contro 2,4%).
Su base annua, l'inflazione PCE principale è scesa al 2,5% dal 2,6%, facendo registrare il suo primo rallentamento in quattro mesi. Allo stesso modo, l'inflazione PCE core è scesa al 2,6%, il livello più basso in sette mesi, da un 2,9% rivisto al rialzo.
CINA PMI IN RIPRESA
L'indice PMI manifatturiero ufficiale NBS della Cina è salito a 50,2 a febbraio 2025 da 49,1 del mese precedente, il dato più alto da novembre scorso, sopra il consenso del mercato di 49,9. L'ultimo risultato è arrivato mentre le aziende riprendevano le attività dopo la pausa del Capodanno lunare.
Nel frattempo, varie misure di stimolo da parte del Governo hanno aiutato la ripresa dell'economia, in un momento difficile caratterizzato da debole domanda interna e persistenti rischi di deflazione. La produzione, i nuovi ordini e i livelli di acquisto sono cresciuti dopo le contrazioni all'inizio dell'anno. Allo stesso tempo, i cali sia negli ordini esteri che nell'occupazione si sono attenuati. Insomma, si intravedono spiragli di ripresa.
SETTIMANA ENTRANTE
Negli Stati Uniti, grande attesa per i dati sul mercato del lavoro, dai Jolts Openings ai Nfp, passando per gli Adp e i Jobless claims. Ma attenzione anche alle notizie relative alle tariffe commerciali, che potrebbero partire dal 4 marzo per Canada e Messico, così come i dati sull’ISM Manufacturing and Services PMI, gli ordini di fabbrica e i dati sul commercio estero, oltre naturalmente ai vari interventi dei funzionari della Federal Reserve.
Tantissima carne al fuoco e market movers, con la volatilità del mercato che potrebbe aumentare decisamente. Nell'area euro, gli eventi da non perdere saranno la decisione sui tassi di interesse della BCE, i dati sull'inflazione di gennaio e il tasso di disoccupazione. Occhio inoltre al tasso di disoccupazione per Giappone e Canada, così come Australia, Canada e Cina pubblicheranno i dati sulla bilancia commerciale. Infine, PMI manifatturieri e dei servizi per Cina, Spagna e Italia.
Buon trading e buona settimana.
Saverio Berlinzani
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NOTIZIE DELLA SETTIMANANotizie rilevanti della settimana:
LUNEDI'
- Indici manifatturieri (ALL)
- CPI EURO (11:00) (EUR)
- ISM manif. (16:00) (USD)
MARTEDI'
- Tasso disoc. (11:00) (EUR)
MERCOLEDI'
- PIL Australia (01:30) (AUD)
- Indici servizi (ALL)
- PPI Euro (11:00) (EUR)
- Variazione ADP (14:30) (USD)
- ISM non manif. (16:00) (USD)
GIOVEDI'
- Vendite al dett. (11:00) (EUR)
- Tasso d'interes. (14:15) (EUR)
- Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione (14:30) (USD)
- Bilancia comm. (14:30) (USD)
- Bilancia comm. (14:30) (CAD)
VENERDI'
- PIL Euro (11:00) (EUR)
- NFP (14:30) (USD)
- Tasso disoc. (14:30) (USD)
- Tasso disoc. (14:30) (CAD)
Buon trading a tutti
Análisis del precio del oro 3 de marzo💥Analisi fondamentale
I leader europei stanno elaborando un piano di pace da presentare a Washington, alimentando la speranza di una soluzione al conflitto.
Questo ottimismo ha spinto l'euro (EUR) verso un forte rialzo, esercitando pressione sul dollaro statunitense (USD) e facendo risalire i prezzi dell'oro. Inoltre, il dollaro statunitense ha continuato a indebolirsi poiché i dati PMI manifatturieri della Cina hanno superato le aspettative, indicando un miglioramento dell'economia globale.
Anche il mercato delle criptovalute ha registrato una forte ripresa dopo che l'ex presidente Donald Trump ha ordinato la creazione di una riserva strategica di criptovalute, che comprende Bitcoin, Ethereum, XRP, Solana e Cardano. Ciò ha aumentato ulteriormente la pressione sul dollaro statunitense, aiutando l'oro a riprendere slancio dopo due giorni di aggiustamento al ribasso la scorsa settimana.
💥Analisi tecnica
Il prezzo dell'oro si sta riprendendo verso la resistenza 2890. Anche il vecchio supporto inferiore della scorsa settimana a 2836 è importante al momento. Queste due zone sono considerate due limiti di prezzo notevoli; la chiusura al di sopra di queste due zone conferma la continuazione del forte trend. 2782 è considerata la zona di supporto settimanale dell'oro. 2916 costituisce l'unica barriera prima che l'oro raggiunga il successivo massimo storico.
Prestare attenzione alle zone di prezzo importanti per i segnali di ACQUISTO e VENDITA
Oro: Ulteriore Presa di Profitto o Ritorno ai Massimi?Buonasera caro Trader,
Come sempre, ti invito a boostare i miei articoli per farmi capire che il contenuto è apprezzato, è importante per me.
Dopo ben 8 settimane chiuse verdi, abbiamo la prima candela rossa da -2,66%.
La presa di profitti è cominciata dopo aver visto il Cot Report scaricare per ben 3 settimane di fila.
Come vediamo dall'immagine qui sopra, i Non-Commercial stanno scaricando sia posizioni long, sia posizioni short. La cosa che balza all'occhio è l'aumento dello spread, il che significa che ci sarà una volatilità imminente, senza però una direzione ben precisa.
Come zone di inversione ho segnato le due demand dal rettangolo azzuro.
Una l'ha già testata e ha reagito positivamente, l'altra si trova appena sotto la rottura del vecchio massimo storico e sarebbe una zona ottima per poter comprare. Illustrazione qui sotto👇🏼
Sul fronte macroeconomico ci troviamo in una situazione in cui gli States stanno vivendo una situazione complicata.
Abbiamo il Pil (attualmente al 2,5%) che è in continuo calo ormai dal Q4 2023 e si prevede che per la fine del 2025 si attesti intorno al 2% circa.
Anche il mercato del lavoro sta cominciando a dare segni di debolezza con le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione che giovedì 27 si sono attestati a 242k, 20mila in più rispetto al previsto. Abbiamo però d'altra parte le richieste continue che sono diminuite di circa 8k, quindi significa che ci sono meno disoccupati. Resta comunque la grande differenza tra i due dati.
La previsione degli NFP è in calo lungo tutto il 2025 e se l'inflazione dovesse restare più appiccicosa del previsto, questo sarà sicuramente un fastidio per le materie prime ed in particolare gold.
Se le aspettative a livello geopolitico dovessero destare ancora incertezze, il metallo giallo continuerà la sua corsa al rialzo.
Spero che la mia analisi ti abbia chiarito le idee sul come potrebbe evolversi lo scenario sul gold.
Buon Trading
Analisi weekly EUR/USD - W9/2025Settimana chiusa negativamente per EUR/USD, con un forte movimento manipolativo che ha portato l'asset in una zona molto interessante per cercare posizionamenti long.
EUR/USD infatti attualmente ha manipolato il grosso accumulo partito dal 14 febbraio con un movimento impulsivo e sbilanciato, andando a prendere il minimo daily a 1.0400$ ed il minimo a 4h a 1.0372$ reagendo all'FVG a 15m subito sotto.
Questo punto della struttura è estremamente interessante, in quanto è stato manipolato un accumulo, presi due minimi importanti, ed ha portato il prezzo ad una forte zona di discount (sotto il 0.618 di fibonacci).
Struttura ad 1h:
Nel frattempo possiamo invece notare come il DXY si trovi in una zona interessante per un sell, ovvero all'interno di un FVG Daily, dopo aver preso un PSD (previus swing daily), del 19 febbraio.
A maggiore conferma di un long, abbiamo un importante vuoto volumetrico creato durante l'impulso ribassista di giovedì (evidenziato dal box viola), zona che dovrà essere ribilanciata:
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Personalmente mi aspetto una continuazione long per euro dollaro, con target fino ai massimi particolarmente evidenti a 1.0532$.
Bitcoin: Livelli di Ipervenduto dell'RSI Molto bassiL'analisi tecnica del Bitcoin (BTC) evidenzia come l'attuale livello dell'indicatore RSI (Relative Strength Index) abbia storicamente coinciso con l'approssimarsi della fase finale di un trend ribassista. Questo elemento, unito ad altri fattori, suggerisce che il ribasso in corso potrebbe essere prossimo alla sua conclusione, con un orizzonte temporale fissato per la fine del mese di marzo.
RSI: Un Indicatore di Momentum e di Condizioni Estreme:
L'RSI è un oscillatore che misura la velocità e l'entità dei movimenti di prezzo. Livelli estremamente bassi dell'RSI indicano condizioni di ipervenduto, suggerendo che il titolo potrebbe essere prossimo a un'inversione di tendenza a causa di un eccessivo pessimismo di mercato.
Segnali di Fine Ribasso:
L'attuale posizione dell'RSI, combinata con le dinamiche cicliche precedentemente osservate, rafforza l'ipotesi che il ribasso sia in fase di esaurimento e che il mercato possa presto intraprendere un nuovo movimento rialzista.
Opportunità su Altre Criptovalute:
L'analisi suggerisce, inoltre, che molte altre criptovalute potrebbero aver già raggiunto i minimi di questa fase correttiva, creando interessanti opportunità di ingresso. In particolare, vengono segnalate Ethereum (ETH), Solana (SOL) e Coinbase (COIN) come candidati per l'apertura di posizioni long.
Leonardo (LDO), Strategia rialzista di lungo periodoLeonardo (LDO), Strategia rialzista di lungo periodo
DESCRIZIONE TITOLO:
Leonardo S.p.a. è stata fondata nel 1948 e ha sede a Roma, Italia. La società, precedentemente nota come Leonardo Finmeccanica S.p.a., ha cambiato nome in Leonardo S.p.a. nel gennaio 2017. Leonardo S.p.a., società industriale e tecnologica, opera nei settori degli elicotteri, dell'elettronica per la difesa e dei sistemi di sicurezza, dell'aeronautica, dello spazio e di altre attività in Italia, nel Regno Unito, nel resto d'Europa, negli Stati Uniti e a livello internazionale. L'azienda offre una gamma di elicotteri per il campo di battaglia, il combattimento, il trasporto marittimo, l'addestramento, il trasporto esecutivo e privato, i servizi medici e di soccorso, la sicurezza, l'energia e i servizi di pubblica utilità, oltre a fornire servizi di supporto e addestramento. Fornisce anche addestratori, caccia, aerei da trasporto e sorveglianza multimissione; comando e controllo, radar e sensori, optronica, sistemi di comunicazione, guerra elettronica, avionica, gestione del traffico aereo e sistemi di difesa; sicurezza e resilienza informatica, comunicazioni critiche, digitalizzazione e monitoraggio. Inoltre, l'azienda offre geoinformazione, comunicazioni satellitari, sistemi di terra, navigazione e operazioni satellitari; sonde interplanetarie e moduli orbitanti; robotica e perforazione, elettro-ottica, trasmettitori laser, orologi atomici, pannelli fotovoltaici, distributori e amplificatori di potenza, sensori di assetto e micropropulsione orbitale. Inoltre, si occupa della produzione e dell'assemblaggio dei principali componenti strutturali in composito e metallo per aerei commerciali e militari, elicotteri e velivoli senza pilota, oltre a fornire l'automazione della gestione dei bagagli negli aeroporti, dei centri di smistamento della posta e degli hub logistici dei corrieri.
DATI: 16/01/2023
Prezzo = 8.286 Euro
Capitalizzazione = 4,772B
Beta (5 anni mensile) = 1,32
Rapporto PE (ttm) = 6,38
EPS (ttm) = 1,30
Target Price Leonardo di lungo periodo:
1° Target Price: 10.212 Euro
2° Target Price: 14.928 Euro
3° Target Price: 18.764 Euro
4° Target Price: 22.580 Euro
5° Target Price: 28.014 Euro
6° Target Price: 34.970 Euro