Minimo del dollaro USA: non avere frettaDall’inizio dell’anno, il dollaro statunitense (DXY) è la valuta più debole nel mercato dei cambi fluttuanti (FX). Tuttavia, da metà luglio, è iniziato un rimbalzo tecnico sostenuto da diversi fattori fondamentali, in particolare la politica monetaria restrittiva della Federal Reserve. Ma questo rialzo può essere interpretato come un vero minimo annuale? Oppure si tratta solo di un breve "short squeeze" prima di tornare sui minimi? Mentre i fondamentali oscillano, analizziamo la situazione tecnica del dollaro USA (DXY).
1) Taglio dei tassi il 17 settembre? I fondamentali sono instabili
Il recente rimbalzo del dollaro coincide con la posizione rigida della Fed, che per ora non riprende la discesa dei tassi di interesse, in pausa dalla fine del 2024. Nella sua ultima decisione del 30 luglio, la Fed ha confermato che non ci sono motivi concreti per una rapida riduzione del tasso. La disinflazione sembra essersi fermata, e l’istituzione preferisce aspettare l’autunno per valutare gli effetti delle misure doganali sul PCE core (inflazione al netto di alimentari ed energia).
Tuttavia, un grave segnale d’allarme è arrivato con il deludente rapporto NFP del 1° agosto, che riflette un netto indebolimento del mercato del lavoro — un allarme rosso fondamentale!
La Fed ha chiarito che l’andamento dell’occupazione sarà un fattore decisivo per la decisione di settembre. Un mercato del lavoro più debole potrebbe accelerare un cambio di politica, con nuove pressioni ribassiste sul dollaro.
2) Analisi tecnica del DXY: rimbalzo a breve termine… ma ancora nessun’inversione di tendenza
A livello grafico, il rimbalzo di luglio si basa su supporti tecnici di medio/lungo periodo che potrebbero fungere da base per un’inversione. Si può parlare di minimo annuale? È stata superata una resistenza chiave? La risposta per ora è NO.
I grafici settimanali e mensili non mostrano ancora segnali chiari di inversione rialzista. Compaiono divergenze rialziste su RSI e LMACD, ma non sono ancora sufficienti per confermare un cambio duraturo. I minimi del 2018 e 2021 mostrano divergenze più marcate e formazioni grafiche validate.
L’analisi con le onde di Elliott suggerisce che un rimbalzo è possibile in una fase correttiva, ma non garantisce ancora un’inversione importante.
I dati COT della CFTC e i flussi sugli ETF legati al dollaro mostrano incertezza tra gli investitori istituzionali. Le posizioni corte sono diminuite, ma non c’è ancora un movimento d’acquisto deciso.
In sintesi, il rimbalzo del dollaro USA da metà luglio è reale ma fragile. Finché i segnali tecnici non saranno chiari e il mercato del lavoro resterà in allarme, anticipare un’inversione duratura è rischioso. Il minimo annuale potrebbe esserci, ma non è ancora confermato.
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Analisi fondamentale
WisdomTree - Tactical Daily Update - 04.08.2025Venerdì 1’ agosto in rosso pesante per le Borse Usa ed Europee.
Trump rimuove la responsabile dell’Ufficio federale di Statistica.
Oggi Borse europee e petrolio rimbazano dopo il tonfo del 1’ agosto.
Nuovi dazi Usa in vigore dal 7 Agosto, ma c’è sempre spazio per trattare.
Settimana difficile per i mercati globali: dazi, inflazione e tensioni politiche scuotono le Borse. Venerdì 1° agosto si è chiusa con forti ribassi per le Borse europee, trascinate al ribasso dalle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e dai dati macroeconomici deludenti, in particolare quelli sull’occupazione americana. La situazione si è riflessa negativamente anche su Wall Street, che ha registrato forto cali: Dow Jones -1,23%, iNasdaq -2,24%, e S&P500 -1,60%.
A gettare ulteriore benzina sul fuoco, l’amministrazione Trump ha presentato una nuova mappa tariffaria, confermando le intese con l’Unione Europea — che prevedono dazi fissi al 15% — ma colpendo duramente altri partner commerciali: Canada (35%), Svizzera (39%) e Sudafrica (30%).
La tendenza già negativa a Wall Street s’è aggravata con le polemiche attorno ai dati sull’occupazione. Il presidente Donald Trump ha accusato la responsabile dell’Ufficio di Statistica del Dipartimento del Lavoro, Erika L. McEntarfer, di aver diffuso cifre false, ordinandone il licenziamento. McEntarfer era stata nominata nel 2023 dall’allora presidente Joe Biden e confermata dal Senato nel 2024. I dati contestati mostravano una crescita dell’occupazione inferiore alle attese.
La Casa Bianca ha inoltre intensificato il confronto con la Federal Reserve. Trump, su Truth, ha commentato i forti dissensi interni al consiglio della Fed, criticando la decisione di mantenere i tassi invariati: "Diventeranno sempre più forti! Taglieranno comunque troppo tardi!".
Anche il mercato del petrolio ha chiuso in calo venerdì, complice l’incertezza legata a un possibile aumento della produzione da parte dell’OPEC+ e ai deludenti dati occupazionali statunitensi. Il Brent (greggio di riferimento europeo) è sceso -2,8% a 69,7 dollari/barile, mentre l’OPEC+ (cartello dei 13 maggiori esportatori) potrebbe decidere domenica un aumento della produzione di 548.000 barili7giorno a partire da settembre.
Anche i mercati europei hanno reagito con vendite generalizzate: lo Stoxx600, -1,89%, ha bruciato 269 miliardi di euro in capitalizzazione. Milano ha perso -2,55%, equivalenti a Eur 22 miliardi.
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha definito l’accordo con gli Stati Uniti "il migliore possibile", pur riconoscendone i limiti: "Un accordo positivo sarebbe stato a zero dazi": ha inoltre sottolineato la difficoltà per le esportazioni europee causata dal cambio sfavorevole euro-dollaro e ha suggerito un possibile taglio dei tassi da parte della BCE, oggi al 2%.
Anche il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic ha commentato i nuovi dazi Usa-EU, sottolineando che riflettono i primi risultati dell’accordo, ma che "il lavoro continua".
Recupero parziale oggi, lunedì 4 agosto, dopo le pesanti perdite della scorsa settimana, delle Borse europee. Alle ore 13.00 CET, registrano un rialzo medio dell’1,4% in una seduta povera di dati economici ma ricca di attese per i futuri sviluppi sui dazi.
Particolarmente colpita la Borsa di Zurigo, che perde oltre -2% in seguito all’imposizione dei dazi USA al 39%. Il ministro dell’Economia svizzero Guy Parmelin ha annunciato l’intenzione di rivedere l’offerta negoziale agli Stati Uniti per evitare un rischio recessione. Il Consiglio federale si è riunito oggi per discutere la situazione.
Il 7 agosto entreranno in vigore ufficialmente le nuove tariffe USA al 15%, mentre a Bruxelles si discute del congelamento dei contro-dazi per non compromettere l’intesa con Washington.
Secondo fonti citate da Bloomberg, l’Unione Europea si aspetta che Donald Trump annunci nei prossimi giorni misure esecutive per formalizzare la riduzione delle tariffe su auto e l’esenzione per alcuni beni industriali, tra cui le componenti aeronautiche. È prevista anche una dichiarazione congiunta tra Trump e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per formalizzare gli impegni politici.
I future sul petrolio mostrano segnali di recupero dopo il tonfo di venerdì. L’OPEC+ ha deciso di annullare il taglio da 2,2 milioni di barili deciso nel 2023, programmando un nuovo aumento per settembre.
Le tensioni commerciali toccano anche l’India, colpita da nuovi dazi USA al 25%: il Sensex di Mumbai ha chiuso comunque in lieve rialzo, +0,52%. Il premier indiano Narendra Modi ha invitato pubblicamente i cittadini a comprare solo prodotti “Made in India”. La settimana scorsa Delhi ha annunciato di attendere per fine agosto la visita dei negoziatori statunitensi, ma il clima si è ulteriormente deteriorato dopo le accuse del vice capo dello staff di Trump, Stephen Miller, che ha accusato l’India di "imbrogliare sul commercio e sull’immigrazione".
La Borsa di Tokyo ha chiuso in negativo: il Nikkei ha perso l’1,22%, toccando i minimi delle ultime due settimane. A pesare sono stati sia i nuovi dazi USA (fino al 41%) che i dati deludenti sull’occupazione americana, che fanno temere un calo delle importazioni USA e un conseguente impatto sulle economie asiatiche. Gli investitori giapponesi sono ora in attesa dei verbali della Banca del Giappone per capire se ci saranno rialzi dei tassi nel breve periodo.
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GOLD | Lunedì anomalo, ritracciamo per una zona migliore?Salve traders, come state?
Io per le mie analisi uso le Charts di Capital.com, mi ci trovo molto bene, il grafico è lineare e preciso, ve lo consiglio.
Vi chiedo la gentilezza di Boostare questo post e di seguire il mio profilo così da favorire la mia divulgazione gratuita, a voi costa pochissimo ma per me fa un'enorme differenza.
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Lunedì tipicamente ribassista che invece da continuità LONG, vediamo quanto possiamo ancora crederci, è appena stata raggiunta una zona davvero molto interessante per arrestare la cavalcata a rialzo, ma non per invertire il trend.
E dato che restiamo fedeli a tori, ora ci potrebbe dare quel ritracciamento perfetto per farci tornare in zona ottimale per la valutazione di uno SWING LONG.
Attendo di conseguenza la zona dei 3320$/3330$ per oncia, così da valutare in H1 un posizionamento bullish.
Sarà importante continuare a vedere delle chiusure positive da parte dei giornalieri, così da raggiungere il target dei 3435$ per fine settimana.
Vi aggiorno più avanti se ci sono cambiamenti.
Spero che questi livelli possano tornarvi utili.
- Fulmine VERDE: Zona di valutazione LONG;
- Fulmine ROSSO: Zona di valutazione SHORT.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
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Operate sempre responsabilmente con il rischio che potete permettervi.
Questa è solo un'analisi che condivido con voi e da cui potete prendere spunto, non consideratelo un segnale.
Buona valutazione e buon trading.
Ciau.
Rientro col botto: il lavoro USA frena e torna lo spettro recess🚨 Today’s Trading – 04.08.2025
👉🏼 MARKET BACKGROUND
Ben ritrovati cari amici traders! Dopo la pausa estiva rientriamo in pieno cambio di narrativa per i mercati internazionali.
Avevamo lasciato i mercati azionari vicini ai massimi per gli indici industriali, e con nuovi record nel tech. L’euforia correva sui listini mondiali e anche il dollaro USA stava recuperando terreno dopo un primo semestre in profondo rosso.
La paura sembrava svanita: la tanto annunciata fine dell’eccezionalismo americano pareva archiviata, e i flussi tornavano decisi verso i cari vecchi States.
Venerdì, la svolta.
I dati sul mercato del lavoro deludono profondamente gli operatori, sia nella lettura attuale (solo 73.000 nuovi posti di lavoro) sia nelle revisioni dei mesi precedenti, che crollano, portando il totale dell’ultimo trimestre a soli 106.000 nuovi impieghi — una media di appena 57.000 al mese. Davvero troppo poco.
La reazione non si fa attendere: le cattive notizie tornano ad essere cattive, specialmente considerando i venti contrari delle politiche doganali sempre più consolidate a livello globale. La pausa della recessione torna ad accorciarsi.
“Ma la FED taglierà presto i tassi e tutto si sistemerà!”
Questo è l’eco che rimbalza in questi momenti. Ma va ricordato che tagliare i tassi non è di per sé garanzia di una ripresa dei listini.
Solo un taglio accompagnato da segnali di ripartenza reale dell’economia – e non da una recessione – può dare il via a una vera fase di euforia.
Ora più che mai sarà essenziale monitorare tutti gli altri parametri macro USA, alla ricerca di conferme che possano dare fondamento all’ipotesi recessiva e motivare rotazioni di portafoglio verso strategie più difensive.
👉🏼 FOREX
L’ipotesi di una recessione negli Stati Uniti, unita all’attesa per un imminente taglio dei tassi, ha pesato sul biglietto verde, che ha perso gran parte dei progressi rialzisti realizzati a luglio. Il Dollar Index scende dai massimi di 100.50 tornando sotto quota 100, toccando i primi supporti statici a 98.50.
Immediate le risposte dalle altre majors:
EUR/USD riparte dai minimi di 1.14 e torna a testare area 1.16. Tuttavia, è prematuro parlare di nuova forza dell’euro, soprattutto dopo l’accordo USA–EU sui dazi. Meglio restare vigili sull’evoluzione del dollaro e sulle decisioni della FED. Il mercato FX resta dollaro-centrico.
Male invece la sterlina, che dai massimi di fine giugno a 1.38 perde il -4.72%, tornando ai minimi di 1.3140. Cresce l’attesa per la riunione di questa settimana della BoE, con i mercati che scommettono su un taglio dei tassi per dare ossigeno a un’economia anemica e in cerca di credito a basso costo.
👉🏼 EQUITY
Il settore azionario perde smalto. In Europa e negli USA la scorsa settimana ha chiuso in rosso.
In Europa, il DAX resta incapace di superare quota 24.800 pt. Pesa la delusione per gli accordi USA–EU, che raffreddano l’ottimismo su una ripresa dell’economia continentale. I supporti a 23.200 pt non sono ancora stati messi alla prova, per cui il trend rialzista di medio periodo è ancora intatto — ma è presto per parlare di occasioni long.
Negli USA, nonostante ottime trimestrali nel settore tech, i mercati hanno chiuso deboli.
Il Nasdaq, che aveva aggiornato i massimi a 24.000 pt, ha ceduto bruscamente venerdì.
Il Russell 2000 resta invece debole, incapace di superare 2.540 pt, e ora sotto 2.300 pt.
Le 2.000 aziende del Russell, vero tessuto dell’economia americana, restano ferme al palo, mentre trainano sempre le solite megacap. Il rischio di concentrazione aumenta.
👉🏼 COMMODITIES
Il gold riparte dai supporti a 3.301 $, ma domina la lateralità: il metallo giallo è incapace di aggiornare i massimi e resta sotto i 3.500 $, costruendo un classico triangolo di consolidamento.
Meglio l’argento, che mantiene i supporti a 36,650 $ e conferma il trend rialzista.
Segnaliamo infine il forte storno del rame: dopo aver toccato i massimi a 6.000 $, il metallo rosso è tornato verso 4.460 $, complice l’ennesimo ritrattamento verbale di Trump.
Buon trading!
🔹 Salvatore Bilotta
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🌞 Buongiorno a tutti 🌞
buon inizio agosto.
📊NEWS QUESTA SETTIMANA:
ISM PMI
abbiamo visto una chiusura mensile che chiude con corpo sotto l'apertur del mese precedente a ribasso.
ma attualmente sto seguendo piu il weekly daily che mi continua a confermare trade long,
ad ogni possibile ritraccio sui livelli che monitoro cerchero di posizionarmi a favore.
questa settimana abbiamo dei dati da tenere in considerazione sul settore manufatturiero:
🟥 SCENARIO FORTE :
-Headline sopra 50.0
oppure
-Forte rialzo in prezzi pagati o nuovi ordini.
Cosa significa:
→ L’economia regge bene
→ Meno paura di recessione
→ Fed resta aggressiva → salgono tassi e USD
Reazione attesa:
• Gold DOWN
• USD UP
• Indici DOWN (torna paura di tassi alti)
🟩 SCENARIO DEBOLE:
Headline sotto 48.5
oppure
Prezzi pagati deboli + occupazione negativa
Cosa significa:
→ L’economia si sta indebolendo
→ Aumenta il rischio recessione
→ La Fed potrebbe tagliare prima
Reazione attesa:
• Gold UP
• USD DOWN
• Indici UP
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30. Questa strategia mi consente di agire in modo più efficace, sfruttando la maggiore volatilità e liquidità di tale sessione.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
Per domande, dubbi o richieste, commentate o scrivetemi!
Sarò felice di rispondervi.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Salesforce: Supporti strategici e Target ambiziosiIl titolo attualmente e' in fase ribassista ma secondo InvestingPro ha un fair value stimato a $301,72 (+20,3%), mentre il target medio degli analisti è di $349,41 (+20,9%), con un top rating di $440 (KeyBanc).
Il prossimo catalizzatore sarà la trimestrale attesa il 20 agosto 2025.
AI e M&A: i driver di crescita
Acquisizione Bluebirds → potenzia Sales Cloud con AI per lead intelligence
Investimento in Genesys ($750 mln) → rafforza la leadership AI nei contact center
Data Cloud → superati $1 miliardo di ARR (+120% YoY), con AI presente nel 60% delle top deal
News e rating:
il CEO Benioff ha venduto azioni per $600K tramite piani programmati (no segnali d’allarme);
Analisti divisi: JMP/Citizens confermano rating Outperform ($430), BMO taglia a $335
Punti di forza e rischi principali:
Punti di forza:
- Leadership globale nel CRM
- Forte espansione AI
- Clienti enterprise e margini elevati
Punti deboli:
- Integrazioni M&A complesse (Mergers & Aquisition, fusioni e acquisizioni)
- Crescita più lenta in alcune aree cloud
Opportunita':
- Acquisizioni strategiche (Bluebirds, Informatica)
- Adozione crescente di AI e modelli a consumo
attenzione a:
- Concorrenza da AI-native e big tech (es. Microsoft)
- Pressione sui margini e rischio esecuzione
Analisi volumetrica – Zona di interesse per ingressi long:
CRM è attualmente in zona di sconto, e anche l’analisi volumetrica si allinea perfettamente con la visione fondamentale. Il titolo è molto vicino a chiudere il gap del 23 aprile 2025 e proprio in quelle aree, $240–245, risiede un importante supporto volumetrico, derivante da ECVWAP combinato con il Volume Profile YTD.
È esattamente questa la zona da long, dove mi attendo una ripartenza del titolo: un’area in cui, con buona probabilità, potrebbe riattivarsi la domanda e riportare il prezzo verso il fair value.
I target della mia strategia:
- Primo target: $280
- Secondo target: $300
- Ultimo target: $310 (PYVAH)
EUR/USD: analisi mese di agostoStato dell’Eurozona
Il PIL dell’Eurozona è cresciuto dello 0,1% nel Q2 2025, grazie all’aumento dei consumi privati, anche se la Germania ha registrato un leggero calo dello 0,1%, come l'Italia.
Le proiezioni BCE aggiornate a giugno stimano una crescita dello 0,9% nel 2025, +1,1% nel 2026 e +1,3% nel 2027.
L’inflazione headline è stabile al 2%, con quella core ferma al 2,3%. Rimbalzo sostenibile per ora, senza motivo di tagli urgenti.
Politica monetaria BCE
Tassi fermi al 2%, dopo 8 tagli (da 4% a 2%). La BCE resta prudente, valuta un possibile taglio solo se l’euro forte penalizza l’export.
Il mercato vede una possibile ulteriore riduzione entro settembre o dicembre, qualora l’inflazione scendesse sotto target.
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Sponda USA
La Fed mantiene i tassi tra 4,25–4,50%, con due voti contrari che chiedono tagli più rapidi. Powell è cauto: “data dependent”, l’inflazione resta una priorità.
Le buste paga non agricole (NFP) di luglio mostrano solo +73.000 nuovi posti, con revisioni negative: segnali di rallentamento reale dell’occupazione.
Dollaro dominante
Il dollaro ha avuto la sua settimana migliore in quasi 3 anni: l’indice DXY +2,5%, euro ai minimi di 2 mesi. I nuovi dazi del presidente Trump hanno alimentato la domanda di valuta USA.
Un consenso crescente prevede la parità euro/dollaro o un "eurino" sotto 1,00 per alcuni strateghi valutari. Al momento prendiamoli con le pinze.
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Analisi tecnica e ciclica
Sul lato indice (minimi), la forte spinta registrata venerdì a ridosso del POC è la tipica reazione che il prezzo effettua in occasione di una chiusura ciclica. Anche i tempi e la struttura sono del tutto consoni per ipotizzarla. Ciò comporterà, qualora fosse confermata, nessun nuovo minimo per almeno 6-8 giorni. Con una chiusura sopra 1,1622, l'ATR diventa favorevole al long.
Sul lato inverso (massimi), vediamo il picco più recente (1° luglio) a 279 giorni dalla sua partenza. Potrebbe trattarsi già della chiusura annuale, sebbene piuttosto breve (9 mesi). Tuttavia, non è escluso che si completi più regolarmente con un nuovo massimo, che potrebbe arrivare tra la fine di agosto e la prima decade di settembre, in area 1,185/1,20.
Se l'annuale inverso fosse già concluso, il livello da monitorare è proprio il recente 1,1400, al di sotto del quale la discesa potrebbe anche accelerare verso 1,12/1,10. Come già detto, con la tenuta di 1,1622 il prezzo dovrebbe ancora salire per raggiungere il bordo delle bande di volatilità e formare l'ultimo picco di chiusura annuale inverso.
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Apparentemente, le due analisi — fondamentale e tecnica — sembrano essere in antitesi, ma sono unite dal filo temporale che, su base mensile circa, può senz'altro portare a un nuovo massimo di chiusura annuale inverso, per poi assistere, con la partenza del nuovo ciclo, a una profonda discesa che farà rientrare i dati macroeconomici in sintonia con l'andamento del prezzo.
In estrema sintesi: sopra 1.1622 si cavalca il ciclo
sotto 1.14 i macro prendono sopravvento
La presente è la mia visione e non rappresenta un incentivo ad operare, investire o disinvestire.
Micron Technology: Analisi tecnica e fondamentaleBuongiorno a tutti amici trader e investitori,
oggi porto un titolo che secondo la mia analisi si trova in un momento molto interessante. Andiamolo a vedere subito!
ANALISI FONDAMENTALE
Parliamo di Micron Technology, un’azienda leader globale nei semiconduttori, specializzata in soluzioni di memoria DRAM, NAND flash e unità SSD.
- CHI SONO I PRINCIPALI CLIENTI ?
Micron fornisce ai principali produttori di PC, server, device mobili, networking e automotive
Clienti noti: Intel ,Amazon, Google, Microsoft , HP, che generano circa il 30% delle vendite nette.
Micron serve anche hyperscaler e produttori di acceleratori AI che usano HBM3E, come NVIDIA , AMD, attualmente in cerca di più fornitori di memoria dopo le difficoltà della concorrenza.
- PRINCIPALI COMPETITOR ?
Micron è tra i top 3 produttori DRAM (circa 23% quota mondiale nel 2019), dietro solo a Samsung (~42%) e SK Hynix (~29%)
- OBIETTIVI PRINCIPALI PER IL 2025-2026
Dominio nel mercato HBM (High-Bandwidth Memory).
Micron prevede di raggiungere una quota di mercato nell’HBM in linea con la sua quota DRAM entro fine 2025 (circa 20–25 %).
La produzione di HBM4 (e HBM4E) è programmata in massa per il 2026; l’architettura offrirà +60% di banda e +20% in efficienza energetica rispetto a HBM3E.
- ESPANSIONE E PRODUZIONE INTERNA
Nuovi stabilimenti in costruzione in Idaho (avvio DRAM previsto 2027), espansioni in Virginia e fino a quattro fab in New York. Investimento di oltre $200 mld negli USA, di cui $150 mld per capacità produttive e $50 mld in Ricerca e Sviluppo, supportato anche da incentivi della CHIPS Act.
- TREND DEL FATTURATO E UTILE NETTO (ultimi 5 anni)
Ricavi (FY 2020–2024)
2020: $21,435 mld
2021: $27,705 mld (+29%)
2022: $30,758 mld (+11%)
2023: $15,540 mld (–49%)
2024: $25,111 mld (+62%)
Utile netto (FY 2020–2024)
2020: +$2,710 mln
2021: +$5,861 mln
2022: +$8,687 mln
2023: –$5,833 mln (perdita)
2024: +$778 mln
Dopo la caduta record del 2023, Micron ha mostrato una ripresa robusta nel 2024 grazie alla forte domanda AI. Il 2023 ha segnato un risultato negativo pesante, ma nel 2024 l’azienda è tornata in utile, seppur contenuto.
ANALISI TECNICA / TIMING DI ENTRATA
Adesso andiamo a vedere cosa ci dice il grafico di Micron osservando i timeframe daily (a sinistra) e weekly (a destra).
Dal weekly vediamo che dopo aver raggiunto un punto di eccesso nella settimana del 23 giugno in cui vedevamo il prezzo uscire fuori dalla banda superiore di Bollinger che coincideva con la fuoriuscita dal livello di eccesso dell'indicatore EVE, il prezzo torna giù a riprendere fiato e al momento sembra dirigersi verso l'area di supporto evidenziata dal rettangolo verde (95-85$).
Dal grafico daily vediamo che il prezzo si trova attualmente su una già buona area di supporto su cui potrebbe effettivamente rimbalzare o lateralizzare per qualche giorno.
L'indicatore del livello di fair value dal calcolo dell'EPS indica un prezzo più alto, stimando quindi che il prezzo attuale è inferiore al suo valore intrinseco.
L'indicatore Predictum indica un segnale positivo per il mese di agosto, invertendo anche la sua struttura da negativa a positiva.
CONCLUSIONE
Nonostante l'azienda abbia attraversato un periodo difficile nel 2023, grazie a investimenti strategici e alla crescita della domanda nel settore AI, sta tornando a crescere e a rafforzare la sua posizione di leader nel mercato delle memorie.
Con l’espansione della produzione e l’innovazione tecnologica prevista, il futuro dell’azienda appare molto promettente.
Il timing di ingresso/incremento sembra ideale vista la correzione fatta nelle ultime settimane e vista la struttura grafica dei prezzi. Potremmo vedere il prezzo scendere ancora un pò per qualche altro giorno ma sarà sicuramente ulteriore spunto di ingresso.
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GOLD | NFP affossa USD e l'oro cresce.Salve traders, come state?
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Buona Domenica a tutti.
NFP, come mi aspettavo (almeno all'inizio), ha dato un importante PUMP sull'oro, dovuto a dati davvero molto negativi per USD.
Escono i dati e subito che il GOLD guadagna punti percentuali.
Si afferma con una chiusura DAILY molto violenta, questo mi porta a pensare che possa continuare su questa scia completando la concentrazione del prezzo delimitata dal supporto dei 3275$ e la resistenza (target del movimento LONG) dei 3435$ per oncia.
A questo punto mi affido ad un possibile ritracciamento nella giornata di Lunedì nella zona di inversione del trend dei 3320$, lì valuterò un trade LONG basandomi sul timeframe orario con triggers di entrata in 5/15 minuti.
Spero che questi livelli possano tornarvi utili.
- Fulmine VERDE: Zona di valutazione LONG;
- Fulmine ROSSO: Zona di valutazione SHORT.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
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Operate sempre responsabilmente con il rischio che potete permettervi.
Questa è solo un'analisi che condivido con voi e da cui potete prendere spunto, non consideratelo un segnale.
Buona valutazione e buon trading.
Ciau.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 01.08.2025Meno ottimismo a inizio agosto: pesano dazi e scontro Trump-Powell.
L’inflazione PCE di giugno non molla, +2,6% annuale e +0,3% mensile.
Il Dollaro archivia a luglio il primo recupero (+3,0%) dopo mesi di calo.
Oggi occhi puntati sui dati del mercato del lavoro Usa a luglio.
Il bilancio mensile di luglio si è chiuso in modo positivo sui mercati finanziari, grazie soprattutto a trimestrali da fuochi d’artificio nel mondo tech. Microsoft e Meta hanno superato le attese, confermando che l’economia digitale non rallenta: l’intelligenza artificiale non è più solo una promessa, ma già un motore di crescita. Microsoft ha raggiunto una capitalizzazione di oltre 4.000 miliardi di dollari, diventando la seconda azienda a farlo dopo Nvidia. Non solo: ha previsto una spesa record di 30 miliardi per potenziare l’infrastruttura AI, e Azure ha registrato un boom di vendite. Meta, da parte sua, ha guadagnato +11,2%, seguita da Microsoft con +4%.
Ieri, 31 luglio, Wall Street ha festeggiato inizialmente con l’S&P500 e il Nasdaq ai massimi storici, per poi chiudere in modo più cauto: Dow Jones -0,74%, S&P500 -0,37%, Nasdaq -0,03%. Il famigerato indice Bloomberg dei “Magnifici Sette” ha invece fatto segnare un +1,4% e nuovo record storico.
Anche Apple e Amazon hanno pubblicato risultati solidi, con Apple che ha superato le attese sugli iPhone: +13,5% di vendite, per 44,58 miliardi di dollari contro i 40,22 attesi. Amazon, però, ha subito una battuta d’arresto con un calo del -6% nell’afterhours, complice il primo impatto – seppur marginale – dei nuovi dazi sulla redditività.
Powell fermo sui tassi, ma Trump lo attacca di nuovo: sul fronte macro, la Federal Reserve ha deciso di non toccare i tassi. Il presidente Jerome Powell teme l’effetto dei dazi sull’inflazione, e adesso anche i dati sembrano dargli ragione. A giugno, il Core PCE, l’indicatore d’inflazione preferito dalla Fed, è cresciuto del +2,6% annuo (contro il +2,5% stimato) e del +0,3% mensile, in linea con le attese.
Ma Donald Trump non ha perso l’occasione per un attacco frontale: “Jerome ‘Too Late’ Powell lo ha fatto di nuovo! Troppo tardi, troppo stupido, troppo politico”, ha tuonato sul suo social Truth. Lo accusa di far perdere “migliaia di miliardi” al Paese.
Anche nel Vecchio Continente, le Borse chiudono comunque bene il mese, seppur con segni meno nell’ultima seduta, quella di ieri: Parigi -1,14%, Francoforte -0,81%, Londra -0,08%, Milano -1,56%. Gli investitori si dividono tra trimestrali e timori per i dazi USA, mentre arrivano dati contrastanti sull’inflazione: la Germania scende sotto il 2%, mentre Italia e Francia salgono lievemente oltre le attese.
Anche il mercato valutario si muove: Euro/Dollaro a 1,141, sui massimi da un mese e mezzo, con un +3,2% a luglio, miglior mese del 2025, e +2,7% nella settimana, performance migliore da tre anni.
Con l’1° agosto è tornato l’incubo dei dazi USA: la Casa Bianca ha attivato un dazio minimo del 10%, elevabile fino al 15% o più, contro i Paesi con surplus commerciale verso gli Stati Uniti. Cina e India nel mirino: per quest’ultima anche un dazio del 25% per i suoi legami con Mosca.
L’Asia-Pacifico ha reagito male: Tokyo -0,7%, con lo yen debole (a 150,5 sul dollaro, minimo da 5 mesi) e il rendimento del bond decennale giapponese fermo a 1,54%. Il governatore della BoJ, Kazuo Ueda, ha smorzato le aspettative di rialzo dei tassi.
In Cina, l’Hang Seng e il CSI 300 perdono -0,5%: Trump torna a spingere per abbassare i prezzi dei farmaci, e le azioni delle società farmaceutiche ne pagano il prezzo.
Corea del Sud maglia nera: l’indice Kospi -3,5%, peggior seduta da aprile, dopo l’annuncio a sorpresa di una super tassa sui guadagni da borsa.
Il capitolo energia si chiude con un luglio debole: l’indice Bloomberg delle commodities ha perso -1%, a causa soprattutto del gas naturale USA (-10%), in controtendenza con il petrolio.
Nel frattempo, la Commissione Europea tratta con gli USA per accorpare la domanda di GNL, puntando a 750 miliardi di dollari di acquisti in 3 anni. Ma gli analisti restano scettici: cifra "irrealisticamente elevata".
Sul fronte oro, il metallo prezioso chiude luglio in calo (-0,4%), rompendo la soglia dei 3.300 $/oncia. Tra le cause: 1) il rimbalzo del dollaro, 2) il rinvio dei tagli ai tassi da parte di BCE e Fed, 3) lo sblocco delle trattative commerciali UE-USA.
Bitcoin, invece, inizia male agosto: quota attorno ai 115.000 dollari, in calo per il quinto giorno consecutivo. Eppure luglio si era chiuso con un +8%, il quarto mese positivo di fila.
Mercati obbligazionari tranquilli. Treasury decennale a 4,35%, Bund tedesco fermo al 2,7%, BTP italiano stabile al 3,51%, con lo spread a 81 punti base, lontano dai 115 di inizio anno. Obiettivo: scendere verso quota 65.
Occhi puntati sui dati sul lavoro USA. Bloomberg prevede 104.000 nuovi posti a luglio, in rallentamento dai 147.000 di giugno. Un dato in linea o migliore potrebbe riaprire il dibattito su un possibile taglio dei tassi da parte della Fed.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
01 AGO | SUPPOSTA DEL GIORNOITA
Ottima l'analisi e operatività sul trade short su BTC ed ALT per intercettare la chiusura di un T corto partito il 25 LUG
tuttavia è probabile che si tratti solo del primo 50% dello stesso e da questa box sia in partenza un T-1 destinato ad aggiornare i minimi
Fondamentale sull'inverso aver individuato la partenza dal 28 luglio di questo T-1i corto a 3 tempi
Buon slow trading a tutti
ENG
Excellent analysis and execution on the short trade on BTC and ALTs, aimed at capturing the closure of a short T cycle that started on July 25.
However, it’s likely that this represents only the first 50% of the move, and that a new T-1 is now starting from this box, potentially set to push prices to new lows.
On the inverse side, it's crucial to have identified the start of this 3-phase short T-1i from July 28.
Wishing everyone steady and disciplined slow trading.
GOLD | Primo giorno del mese è NFP DAY!Salve traders, come state?
Io per le mie analisi uso le Charts di Capital.com, mi ci trovo molto bene, il grafico è lineare e preciso, ve lo consiglio.
Vi chiedo la gentilezza di Boostare questo post e di seguire il mio profilo così da favorire la mia divulgazione gratuita, a voi costa pochissimo ma per me fa un'enorme differenza.
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Apriamo il mese di Agosto con gli NFP e tasso di disoccupazione USA!
News che usciranno alle 14:30, quindi prepariamoci.
Condivido con voi questa visione oraria, o meglio di 30 minuti; cercherò di rimanere fedele alla vision nonostante i dati, che vorrei uscissero a favore del dollaro americano, così da permetterci questo andamento.
Voglio che il dollaro americano prenda forza, sostenuto da un NFP bello solito, così da far crollare il metallo giallo, prima però vorrei un piccolo pump fino al massimo relativo giornaliero dei 3326.50$ o fino alla ricerca di liquidità della fase laterale (la fresh supply indicata), i 3340$ per oncia.
Vorrò vedere da quei livelli un importante momentum short, degli orsi che si risvegliano dal letargo!!
I target potrebbero andare dal minimo giornaliero di ieri (3270$) fino anche a minimi settimanali come i 3200$ per oncia.
Spero che questi livelli possano tornarvi utili.
- Fulmine VERDE: Zona di valutazione LONG;
- Fulmine ROSSO: Zona di valutazione SHORT.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
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Operate sempre responsabilmente con il rischio che potete permettervi.
Questa è solo un'analisi che condivido con voi e da cui potete prendere spunto, non consideratelo un segnale.
Buona valutazione e buon trading.
Ciau.
Mercati USA positivi per luglio in vista dell'occupazione.I mercati chiudono in positivo il mese di luglio in vista del rapporto chiave sull'occupazione
Le azioni non sono riuscite a mantenere i guadagni nell'ultima seduta di contrattazione di luglio, ma i principali indici sono rimasti tutti in rialzo per tutto il mese. Questa settimana frenetica si conclude domani con la scadenza per le contrattazioni e l'importantissimo rapporto sulle buste paga non agricole.
L'S&P è sceso dello 0,37% giovedì a 6.339,39 e il NASDAQ è sceso dello 0,03% (o poco più di sette punti) a 21.122,45. Questi indici hanno subito un leggero calo negli ultimi tre giorni dopo diverse sessioni di massimi storici, ma hanno messo a segno guadagni rispettivamente del 2,2% e del 3,7% a luglio. Il Dow Jones è crollato dello 0,74% (o circa 330 punti) oggi a 44.130,98, ma è rimasto a galla per tutto il mese di poco meno dell'1%.
I report Mag 7 di mercoledì sera hanno registrato un buon andamento giovedì, con Meta Platforms (META) in rialzo dell'11,3% e Microsoft (MSFT) in rialzo del 4% dopo aver superato i rispettivi risultati netti. Ma non è bastato a mantenere le azioni in territorio positivo, soprattutto con altri due Mag 7 pubblicati dopo la chiusura.
Giovedì è stata una classica giornata di 'interruzione delle aspettative' a Wall Street. Sebbene META abbia tenuto bene e abbia chiuso in rialzo di oltre il 10%, non è stata sufficiente a sostenere il Nasdaq 100. QQQ ha aperto un gap di oltre l'1% raggiungendo un nuovo massimo, per poi attenuarsi chiudendo in ribasso a causa dell'aumento significativo dei volumi (un segno di distribuzione), In precedenti casi, quando ciò si è verificato, le azioni sono state in rialzo una settimana dopo solo il 25% delle volte (anche se i risultati migliorano a 3 settimane di distanza).
Nel frattempo, gli investitori sono un po' nervosi per i futuri tagli dei tassi, mentre continuano a digerire i commenti del presidente della Fed Jerome Powell di mercoledì pomeriggio. Il capo ha affermato che non ci sono ancora decisioni sull'eventuale riduzione dei tassi da parte del Comitato alla riunione di settembre, ma gli investitori contano su un taglio da mesi ormai.
E l'indice dei prezzi della Spesa per Consumi Personali (PCE) di ieri mattina non è stato di grande aiuto, poiché l'inflazione rimane al di sopra dell'obiettivo del 2% della Fed. Il dato mensile dello 0,3% ha soddisfatto le aspettative, ma quello annuale del 2,6% è stato superiore dello 0,1% rispetto alle previsioni.
La volatilità è stata inesistente per gran parte degli ultimi tre mesi. L'ottimismo ha iniziato a farsi sentire, quindi anche un leggero stress sul mercato azionario potrebbe comportare un allentamento dell'esposizione long e una conseguente espansione della volatilità.
Come si suol dire, i periodi di bassa volatilità sono spesso seguiti da periodi di alta volatilità. Un aspetto da tenere a mente in questo caso, poiché i mercati sembrano piuttosto estesi.
Ma ci sono un sacco di cose in programma prima della riunione di settembre, inclusi i report di Apple (AAPL) e Amazon (AMZN) di Mag 7 dopo la chiusura. Entrambe le aziende hanno superato sia i ricavi che i profitti, ma AAPL ha impressionato di più gli investitori con la sua maggiore crescita del fatturato in quasi quattro anni e una crescita delle vendite di iPhone del 13%. Le azioni sono in rialzo di oltre il 2% dopo la chiusura, al momento in cui scrivo. Tuttavia, le azioni di AMZN sono in calo di oltre il 7% dopo la chiusura, in parte a causa di una previsione debole sull'utile operativo.
Questa settimana frenetica ha visto quasi tutto, inclusi importanti report sugli utili, tonnellate di dati economici e persino una riunione della Fed. E non è finita! Questa mattina sarà pubblicato il report sulle buste paga non agricole, che ha superato le aspettative di giugno, con l'economia che ha creato 147.000 posti di lavoro. Inoltre, il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1%.
Oggi si avvicina anche la scadenza dei dazi del Presidente Trump. Il mercato ha retto bene durante questi 90 giorni di tamburi, beneficiando di alcuni accordi commerciali come quello recente con l'UE. E ieri abbiamo appreso che il Presidente degli Stati Uniti ha esteso i dazi del 25% sui prodotti messicani per altri 90 giorni. Ma nessuno sa cosa succederà domani... beh, forse solo Trump lo sa.
Marco Bernasconi Trading
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🌞 Buongiorno a tutti 🌞
buon inizio agosto.
come potete vedere dal mensile , la chiusura del mese di luglio ci va a chiudere ribassista sotto l'apertura del mese precedente, non promette nulla di buono ma staremo a vedere.
intanto attendiamo NFP di oggi pomeriggio e li vediamo insieme in LIVE.
🪙 Oro (Gold)
I mercati sono in modalità attesa per il report NFP di oggi.
L'oro, gli indici e il dollaro mostrano debolezza di momentum.
-I rendimenti USA sono saliti dopo il FOMC: proiezioni hawkish, ma minute dovish → mercato confuso.
-Trump ha annunciato nuovi dazi aggressivi → tensioni sul commercio globale.
-L’inflazione legata ai dazi potrebbe sostenere l’oro nel medio termine.
nel grafico daily vi ho riportato una casella in modo da capire la reazione che mia aspetto in base all'uscita dei dati.
se vogliamo lavorare su numeri piu realistici vi allego qua il numero che monitoro.
🔴NFP > 250k
salari > 0.4
-possibile gold a ribasso
🟢NFP < 130K
salri < 0.2
-possibile gold a rialzo
🟡NFP IN LINEA
-180k
salari 0.3
probabile spike ma non mi aspetto nulla di direzionale
PS: STAREMO A VEDERE, MERCATO IMPREVEDIBILE
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30. Questa strategia mi consente di agire in modo più efficace, sfruttando la maggiore volatilità e liquidità di tale sessione.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
Per domande, dubbi o richieste, commentate o scrivetemi!
Sarò felice di rispondervi.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
FED: Un taglio dei tassi a settembre è improbabile, a meno che…La Federal Reserve degli Stati Uniti ha annunciato questa settimana una nuova decisione di politica monetaria, mantenendo lo status quo sui tassi d’interesse, quindi nessun taglio dal dicembre 2024. Ciò non ha impedito allo S&P 500 di toccare nuovi massimi storici, sostenuto dai risultati finanziari delle GAFAM e dal top 10 per capitalizzazione, che rappresenta il 40 % dell’indice. La FED di Powell non ha indicato tempistiche per riprendere i tagli, considerata elevata l’incertezza sull’impatto dei dazi sull’inflazione PCE core (il parametro preferito dalla FED).
1) La probabilità di un taglio mercoledì 17 settembre è scesa sotto il 50 %
Questa settimana è stata molto ricca di fondamentali: la FED si è espressa, le GAFAM hanno pubblicato risultati, l’inflazione PCE è stata aggiornata, sono stati firmati accordi commerciali e venerdì sarà pubblicato il rapporto NFP.
Dopo aver ribadito che non esiste urgenza nel riprendere i tagli, la probabilità implicita di un taglio il 17 settembre è scesa sotto il 50 %.
Lo scenario di un taglio a settembre era il più condiviso, ma ora è messo in discussione dalle nuove aspettative dei mercati e dei 12 membri votanti del FOMC.
2) L’inflazione core PCE non scende più. L’obiettivo della FED è vicino, ma la disinflazione si è arrestata poco sopra
Powell ha ragione a mantenere lo status quo? Sì: la disinflazione si è fermata a causa dei dazi. Il grafico mostra una curva dell’inflazione core appiattita. L’obiettivo è vicino, ma servirà un ulteriore calo per giustificare nuovi tagli. Solo un preoccupante rallentamento del mercato del lavoro potrebbe riportare la probabilità sopra il 50 %.
3) I dazi introdotti dopo accordi commerciali recenti potrebbero mantenere temporaneamente l'inflazione al di sopra del target FED
Con la firma di nuovi accordi (resta la Cina con scadenza a fine agosto), possiamo stimare l’impatto dei dazi sul PCE core. Con dazi tra il 15 % e il 20 %, l’impatto stimato è dello 0,3 %. Questo dovrebbe mantenere temporaneamente l’inflazione sopra il target all’inizio dell’autunno, senza una seconda ondata inflazionistica.
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Due passaggi per individuare le Pin Bar che contano davveroSappiamo tutti come sono: lunghe ombre, corpi compatti, prezzi rifiutati a un determinato livello. Sono le classiche Pin Bar. Roba da manuale, no?
I CFD/Spread Bets sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 82.78% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD/Spread Bets e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro. Si prega di notare che gli Spread Bets sono disponibili solo per i residenti in UK.
Ma è qui che sorge il problema. Le Pin Bar compaiono ovunque sul grafico.
Alcune portano a inversioni nette. La maggior parte non porta a nulla, Il trucco? non individuarle, ma bensì nella capacità di capire su quali fare affidamento.
Fase uno: “Dove si è verificato?”
Prima di osservare la forma o le dimensioni, è importante porsi una domanda.
Questa pin bar si è formata a un livello significativo?
La contestualizzazione è fondamentale. Una pin bar che si forma dal nulla, a metà range o nel mezzo una fase di oscillazione potrebbe sembrare promettente, tuttavia è raro che sia affidabile. Occorre cercare una reazione dalla struttura. Per esempio:
Un chiaro livello di supporto o resistenza orizzontale
Un precedente swing alto o basso
Un VWAP giornaliero o un VWAP ancorato a un evento chiave
L'estremità di un intervallo o un'area di valore
Una trendline testata più volte
In breve, è il livello che dà alla pin bar una ragione di esistere. Questa diventa una reazione, anziché una candela casuale.
Contrassegnate il livello prima che la candela si formi. Questo vi aiuterà a evitare attribuzioni di significato dove non ve n'è alcuno.
Esempio:
Qui possiamo vedere come il prezzo medio ponderato per il volume (VWAP) può fornire un contesto significativo auna configurazione con pin bar. In questo caso, la coppia USD/CAD ha registrato un ritracciamento rispetto al trend ribassista predominante e ha testato il VWAP radicato sui recenti swing high. A quel punto, il prezzo ha formato una chiara inversione con pin bar, indicando un rifiuto ed un potenziale proseguimento del trend generale.
USD/CAD Grafico giornaliero a candele
https:https://www.tradingview.com/x/uDpWZXAN/
i risultati passati non sono indicativi per il futuro
Fase due: “Cosa accade dietro le quinte?”
Una volta individuata una pin bar presso un livello significativo, è opportuno approfondire l'analisi. Uno dei modi ottimali per farlo è passare a un intervallo di tempo inferiore, ad esempio il grafico a 5 minuti, e riprodurre la sessione che ha generato la candela.
Per quale motivo?
Poiché le candele giornaliere possono nascondere molte informazioni. Una pin bar pulita potrebbe apparire come un forte rifiuto, tuttavia sul grafico intraday potrebbe rivelarsi solo una falsa rottura a basso volume o un movimento impulsivo durante le ore di scarsa attività. D'altra parte, una pin bar supportata da una struttura di mercato reale ha molte più probabilità di reggere.
Di seguito sono riportati gli elementi da considerare su un timeframe inferiore:
Vi è stata una corsa alla liquidità o uno stop al raggiungimento del livello?
Il prezzo ha subito una pausa, si è stabilizzato o si è invertito con intenzionalità?
Vi sono stati tentativi multipli di superare il livello che non hanno avuto successo?
Il volume ha registrato un picco durante il rifiuto?
Quando una pin bar riflette un'autentica battaglia intraday, e non solo un movimento casuale, è spesso in grado di fornire maggiori informazioni sulle intenzioni dei veri partecipanti.
Esempio:
In questo esempio, la coppia GBP/USD forma una pin bar ribassista in un'area chiave di resistenza oscillante sul grafico giornaliero. Passando al timeframe di 5 minuti è possibile osservare cosa è realmente accaduto all'interno di quella candela.
GBP/USD Grafico a candele giornaliero
I rendimenti passati non sono indicativi dei risultati futuri
GBP/USD Grafico a candele 5 minuti: come si è formata la pin bar giornaliera
I risultati passati non sono indicativi di risultati futuri
Filtro bonus: Contestualizzare il trend
Se desiderate affinare ulteriormente l'analisi, potete aggiungere un terzo livello. Si tratta di un pin bar in controtendenza o di un pullback all'interno del trend?
Le pin bar in controtendenza a livelli chiave possono funzionare, anche se hanno una probabilità di successo inferiore e richiedono spesso più tempo per concretizzarsi. Le pin bar che si formano durante un pullback per strutturarsi nella direzione del trend prevalente tendono a muoversi in modo più netto.
È qui che l'utilizzo di strumenti come una media mobile esponenziale a 20 periodi (EMA) o un VWAP ancorato può aiutare a definire la configurazione.
Mettiamo insieme ogni elemento
La prossima volta che vedete una pin bar, prendetevi una pausa, evitate di agire precipitosamente e ponetevi le seguenti domande:
È successo a un livello rilevante?
L'andamento intraday conferma la candela?
Se la risposta è sì a entrambe le domande, allora potete considerare tale setup degno di nota piuttosto che un semplice segnale irrilevante.
Disclaimer: La finalità del presente articolo è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio. Qualsiasi informazione che possa essere intesa come “ricerca di investimento” non è stata preparata in conformità ai requisiti legali stabiliti per promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e dunque deve essere considerata comunicazione di marketing.
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Ieri mercati USA giù, ma oggi PCE e utili in arrivo.Ieri le azioni hanno chiuso per lo più in ribasso, in attesa dei dati sull’inflazione PCE e di altri risultati aziendali attesi per la giornata odierna.
Le azioni erano salite per gran parte della seduta, mantenendosi in rialzo anche dopo che la Federal Reserve aveva annunciato il mantenimento dei tassi di interesse invariati. Tuttavia, hanno invertito la rotta durante la conferenza stampa del presidente Jerome Powell, nel corso della quale è stato dichiarato che non è stata ancora presa alcuna decisione in merito a un eventuale taglio dei tassi nel mese di settembre, in occasione della prossima riunione.
Le vendite seguite a tali dichiarazioni risultano peculiari, considerando che la Fed non si impegna mai in anticipo a dichiarare con certezza le proprie decisioni. Nulla di quanto detto avrebbe quindi dovuto sorprendere gli operatori. Forse una delusione, ma non certo una sorpresa. È probabilmente per questo motivo che il mercato è rimbalzato dai minimi toccati durante la giornata, recuperando gran parte — se non la totalità — delle perdite entro la chiusura.
Con ogni probabilità, si è trattato di una reazione prudente e ragionevole, specialmente alla luce dei risultati positivi di Microsoft e Meta.
Microsoft ha pubblicato i propri risultati dopo la chiusura dei mercati, registrando una sorpresa positiva dell’8,96% sull’utile per azione (EPS) e del 3,70% sulle vendite. Ciò ha determinato una crescita trimestrale dell’EPS del 23,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e un incremento delle vendite pari al 18,1%. Il titolo ha registrato un modesto aumento dello 0,13% durante la sessione ordinaria, ma è salito di oltre il 7% nelle contrattazioni after-hours.
Anche Meta ha comunicato i risultati dopo la chiusura, con una sorpresa positiva del 22,5% sull’EPS e del 5,96% sulle vendite. L’azienda ha riportato una crescita trimestrale dell’EPS del 38,4% e un aumento delle vendite del 21,6%. Il titolo ha chiuso in ribasso dello 0,68% prima degli utili, per poi registrare un rialzo di oltre il 9% nel dopoborsa.
Nel corso della giornata odierna sono attesi ulteriori risultati aziendali, tra cui quelli di due importanti membri del gruppo “Magnifici 7”: Apple e Amazon.
Inoltre, la stima preliminare del PIL statunitense per il secondo trimestre, pubblicata ieri, ha superato le attese, attestandosi al 3,0% rispetto al consenso del 2,5%. Questo dato dovrebbe contribuire a dissipare le infondate preoccupazioni di recessione, sorte dopo i risultati distorti del primo trimestre, che avevano evidenziato un calo dello 0,5%. Quel dato negativo era stato influenzato in modo significativo da un'ondata di importazioni, finalizzata ad anticipare l’introduzione di nuovi dazi. (Un incremento delle importazioni rispetto alle esportazioni incide negativamente sul PIL.)
Per completezza, va detto che anche il secondo trimestre ha risentito di un effetto analogo, ma in senso opposto: la riduzione delle importazioni, dovuta all'utilizzo delle scorte, ha avuto un effetto positivo sul PIL, grazie all’inversione del rapporto tra esportazioni e importazioni. I dati finali mostrano, comunque, un aumento della spesa al consumo dell’1,4% e una crescita dell’1,2% delle vendite finali agli acquirenti privati nazionali (indicatore che esclude commercio estero e spesa pubblica, e viene considerato un barometro affidabile dello stato di salute di imprese e consumatori).
Il Segretario al Tesoro, Scott Bessent, ha dichiarato: «Penso che assisteremo a un’accelerazione nel terzo e quarto trimestre, e credo che potremo tornare ai livelli degli anni ’90, quando abbiamo avuto una crescita molto forte e non inflazionistica per un intero decennio...». Ha poi aggiunto: «Non avete ancora visto nulla».
Nel corso della giornata sono emerse anche nuove indicazioni sui dazi che entreranno in vigore dal 1° agosto. L’India rischia un aumento dei dazi del 25% in assenza di un accordo, anche se le trattative sono ancora in corso. Il Brasile vedrà un incremento dei dazi fino al 90%, rispetto al precedente 50%, mentre la Corea del Sud potrebbe subire un rialzo del 25%.
Nel frattempo, oggi verranno pubblicati i dati relativi all’inflazione, in particolare l’indice PCE (Personal Consumption Expenditures), considerato il principale indicatore dell’inflazione per la Federal Reserve.
Domani, infine, sarà diffuso il consueto e attesissimo rapporto mensile sull’occupazione.
I solidi risultati finanziari di Microsoft e Meta dovrebbero contribuire a sostenere il mercato azionario nella giornata odierna. E se anche Apple e Amazon dovessero riportare dati positivi nel pomeriggio, è probabile che le azioni continuino a salire.
Marco Bernasconi Trading
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WidomTree - Tactical Daily Update - 31.07.2025Il Pil Usa torna a correre nel 2’ trimestre: Trump gongolante.
La Federal Reserve lascia i tassi invariati, ma appare più “colomba”.
Il Dollaro di prepara a chiudere luglio in ripresa: Bitcoin verso 120.000 US$.
Petrolio consolida il recupero di luglio: da monitorare, ha basi solide.
Ieri, 30 luglio, nel panorama europeo è stata Milano a prendersi la scena: FTSE MIB a +1,0%, chiusura a 41.637 punti, livelli che non si vedevano da luglio 2007. A guidare i rialzi c’è Intesa Sanpaolo, in corsa verso i picchi di maggio 2007, grazie al rally del comparto bancario.
Anche nel resto del continente, si sono regsitrati guadagni: Francoforte +0,07%, Madrid +0,60%, mentre Parigi cede lo 0,31%. Più defilate Amsterdam (+0,17%) e Londra (+0,21%).
La Federal Reserve (Banca centrale americana) ha lasciato i tassi invariati nel range 4,25%-4,5%, ma con una novità “storica”: due governatori, Michelle Bowman e Christopher Waller (entrambi nominati da Trump), hanno votato contro. È la prima volta dal 1993 che si registra un doppio dissenso. Entrambi chiedevano già ora un taglio di 25 punti base.
Wall Street ha digerito la decisione con esiti misti: Dow Jones -0,38%, Nasdaq +0,15%, S&P 500 -0,12%, sensibile anche ai numeri trimestrali di importanti attori del “big-tech”.
Meta e Microsoft brillano sull’onda dell’Intelligenza artificiale: le loro trimestrali hanno confermato che è ancora l’AI l’intelligenza la star indiscussa per investimenti e redditività.
Microsoft ha battuto le stime, grazie alla divisione Azure e alla crescente domanda di AI. Anche Meta Platforms ha fatto il botto: risultati stellari e previsioni ottimistiche nel Q2, con Zuckerberg deciso a colmare il gap con miliardi di investimenti e lanciare la nuova divisione Meta Superintelligence Labs (MSL).
Sui social, Trump ha colto l’occasione per commentare a modo suo: «Molto meglio del previsto! 'Troppo tardi' dovrebbe abbassare i tassi, non c'è inflazione!» ha scritto su Truth Social, riferendosi a Powell.
Il dato positivo sul PIL, +3,0% nel 2’ trimestre rispetto al 1’, ha dato una spinta anche al dollaro, che ha toccato i massimi da un mese e mezzo con un guadagno mensile vicino al +3%, il primo del 2025: in sientesi Euro/Dollaro a 1,1474 (da 1,154), Euro/Yen a 171 (da 171,25) e Dollaro/yen a 149,02 (da 148,41).
Dopo aver perso circa il 15% da inizio anno a fine giugno, il biglietto verde ha “svoltato”. Il cambio di marcia è legato sia alla fermezza della Fed sia al nuovo accordo commerciale tra UE e USA, che favorisce Washington.
Stamattina, 31 luglio, le borse asiatiche hanno chiuso miste. A brillare è quella giapponese con il Nikkei a +1,1%, mentre Cina (CSI 300 e Hang Seng -1,3%) e Corea (Kospi -0,7%) scivolano frazionalmente.
La Banca del Giappone lascia i tassi fermi, ma alza le previsioni d’inflazione.
La Cina cerca di frenare la caduta dello yuan, mentre in Corea si sigla un accordo sui dazi con gli USA: i prodotti coreani saranno tassati al 15%. India giù con il Sensex -0,6%, dopo la minaccia di Trump di imporre dazi al 25%, giudicando “rigide e odiose” le barriere commerciali indiane.
Mentre ieri sono arrivati i primi risultati del gruppo dei "Magnificent Seven" oggi, giovedì 31 sono in calendario le trimestrali di Apple e Amazon. L’indice Bloomberg “dedicato” ha toccato ieri un nuovo record, pronto per essere ritoccato ancora.
Big commodities: trend diversi tra petrolio ed oro: il Brent (greggio di riferimento europeo) si avvia a chiudere luglio a 73 dollari al barile, in rialzo dell’8%, il miglior mese da quasi due anni. Merito del clima meno teso sul fronte commerciale e delle sanzioni alla Russia.
Le scorte USA sono però salite di 7,7 milioni di barili a quota 426,7 milioni, per via del calo delle esportazioni (gli analisti si aspettavano un calo di 1,3 milioni).
L’oro, invece, è a quota 3.301 dollari/oncia, con un +0,8% di oggi, 31 luglio. Tuttavia proprio luglio rischia di essere il primo mese negativo del 2025. Da notare che la performance da inizio anno resta solida: +25% in dollari e +13,7% in euro, anche se da aprile il trend è piatto.
Bitcoin continua a correre e si appresta a chiude luglio in bellezza: +10% nel mesem a 118.400 dollari, il quarto mese consecutivo di guadagni. Spinta dalle aspettative su un approccio pro-cripto da parte dell’amministrazione USA e dagli acquisti di alcune big tech.
Sul fronte obbligazionario, i movimenti delle banche centrali hanno avuto meno impatto delle novità commerciali: Treasury USA decennale: rendimento al 4,35%, Bund decennale tedesco: 2,7%, segnando il terzo mese negativo per i suoi prezzi, frutto del graduale rialzo del suo rendimento.
E’ il BTP italiano il vero vincitore morale della sfida tra i grandi “Govies” europei: col rendimento al 3,52%, e lo spread BTP/Bund sceso da 115 a 81 punti base, al minimo dal 2010.
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VITTORIA DEL PALIO DI...MPSAmmetto di non essere molto amante sia di questo titolo che della banca stessa, per tutta una serie di motivi...però al momento in cui ho deciso di metterla in portafoglio (al prezzo di € 5,6) era perché avevo letto delle notizie, le ennesime, sulla capitalizzazione di MPS cosa che portato il titolo a superare quota € 8.
In quel momento ammetto di essere stato preso dall'essere ingordo..ed infatti il mercato mi ha punito per questo, però non mi sono abbattuto ed ho voluto tenerlo ancora e ancora. Adesso questa mia tenacia mi sta ripagando! Lo tengo ancora, forse per poco, ma sicuramente chiuderò tutto tra qualche giorno prima delle ferie anche perché ho anche CAMPARI che mi ha fatto patire le pene dell'inferno e solo adesso è positivo!
Per una volta ho scelto la contrada giusta!!
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Un NFP sorprendentemente forte indica un’economia robusta → rafforza il dollaro e i rendimenti sui titoli → tende a pesare sull’oro, che non rende interessi
Un NFP deludente o inferiore alle attese rallenta l’economia, alimenta attese di tagli tassi → debilita USD e rialza l’oro come bene rifugio
🔹 Conferenza stampa Powell
Tassi invariati: la Fed ha mantenuto il tasso sui federal funds al 4,25 – 4,50% per la quinta riunione consecutiva
Mandato duale in tensione: Powell ha detto che la Fed è “tirata in due direzioni” tra mercato del lavoro solido e inflazione ancora sopra obiettivo
Politica restrittiva adeguata: non frena eccessivamente l’economia ma serve per tenere sotto controllo l’inflazione, specialmente legata alle tariffe
Dissensi interni: due governatori (Waller e Bowman) volevano un taglio immediato dei tassi: è la prima volta in 30 anni che succede
Indipendenza della Fed: Powell ha difeso l’indipendenza dell’istituto, rifiutando pressioni politiche da Trump
Condizioni economiche presenti: crescita del PIL del 3% nel Q2, consumi in rallentamento ma investimenti in ripresa, inflazione moderatamente sopra target ~2,7%, tasso di disoccupazione basso (~4,1‑4,2%)
Futuro incerto: nessuna indicazione decisa sul taglio dei tassi a settembre; la decisione sarà data-driven, attesa la necessità di monitorare l’impatto delle tariffe e affievolimento della domanda interna
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30. Questa strategia mi consente di agire in modo più efficace, sfruttando la maggiore volatilità e liquidità di tale sessione.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
Per domande, dubbi o richieste, commentate o scrivetemi!
Sarò felice di rispondervi.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
GOLD | Oggi sussidi di disoccupazione.Salve traders, come state?
Io per le mie analisi uso le Charts di Capital.com, mi ci trovo molto bene, il grafico è lineare e preciso, ve lo consiglio.
Vi chiedo la gentilezza di Boostare questo post e di seguire il mio profilo così da favorire la mia divulgazione gratuita, a voi costa pochissimo ma per me fa un'enorme differenza.
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Resta invariata la situazione sul fronte tassi d'interesse.
Nella riunione di ieri il tasso è rimasto invariato tra il 4.25% e il 4.50%, lasciando aperta la possibilità che avvenga un taglio a settembre.
La FED resta in attesa di nuovi dati per capire come muoversi.
Ciò ha portato ad un crollo nella serata di ieri e ad un rimbalzo nella notte, riportandoci oltre il prezzo pre tassi.
Resta di conseguenza ancora poco chiara la situazione.
Analizzando il grafico, noto un ottima spinta ribassista nella giornata di ieri ma senza break del minimo giornaliero, ed oggi un importante rimbalzo che potrebbe raggiungere addirittura i 3330% (max daily).
Attendo quindi la ripresa del massimo relativo della candela Daily della giornata di ieri per valutare uno Short, sperando che non faccia nessun break a rialzo.
Cercherò di spingere lo SHORT fino al minimo di questa notte, i 3270$ per oncia, se dovesse chiudere short e rompere il minimo potremmo vedere domani anche i 3200$.
Spero che questi livelli possano tornarvi utili.
- Fulmine VERDE: Zona di valutazione LONG;
- Fulmine ROSSO: Zona di valutazione SHORT.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
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Operate sempre responsabilmente con il rischio che potete permettervi.
Questa è solo un'analisi che condivido con voi e da cui potete prendere spunto, non consideratelo un segnale.
Buona valutazione e buon trading.
Ciau.
Analisi conferenza stampa di POWELL del 30 Luglio 2025Il discorso di Jerome Powell del 30 luglio 2025 rappresenta un passaggio cruciale per comprendere lo stato attuale e le prospettive della politica monetaria degli Stati Uniti.
Le parole chiave di Powell.
Powell ha ribadito che l’attuale politica monetaria “ci lascia in una posizione ben bilanciata”. In altre parole, la Federal Reserve non è intenzionata a muovere i tassi in tempi brevi. La FED preferisce attendere nuovi dati, valutare il quadro economico ed essere pronti a reagire solo in caso di necessità. Il tasso sui fed funds resta invariato tra il 4,25% e il 4,5%. L’obiettivo è mantenere la massima occupazione e riportare l’inflazione al target del 2% nel lungo periodo.
Crescita più lenta e consumi deboli.
Il centro dell’analisi risiede nel rallentamento della crescita. Il PIL nella prima metà dell’anno è cresciuto del 1,2%, contro il 2,5% del 2024. Questo calo riflette soprattutto una frenata della spesa dei consumatori, che rimane il principale motore dell’economia statunitense.
Settori in sofferenza e rischio inflazione.
Il settore immobiliare continua a essere debole. Al tempo stesso, l’inflazione resta “piuttosto elevata”, con l’indice PCE totale al 2,5% e quello “core” al 2,7% su base annua. Nonostante questo, la componente dei servizi sta lentamente rallentando mentre i dazi imposti dal governo stanno spingendo al rialzo i prezzi di alcune categorie di beni. Powell ha sottolineato come l’impatto dei dazi potrebbe essere temporaneo o trasformarsi in pressione inflazionistica persistente. In questo scenario, la Fed preferisce essere prudente.
Fed spaccata, mercato incerto.
Per la prima volta da oltre trent’anni, due membri (Bowman e Waller) hanno votato contro la decisione di mantenere i tassi fermi, chiedendo invece un taglio. Questo segnala una crescente spaccatura interna nella Fed, sintomo dell’elevata incertezza che domina la politica monetaria.
Nuovi dazi e tensioni geopolitiche
Nel giorno della decisione, nuovi dazi sono stati annunciati dal Presidente Trump, ovvero 40% sul Brasile e 50% sull’import di prodotti in rame. Queste mosse accentuano la pressione sui costi di produzione e lasciano prevedere che la trasmissione dei rincari ai consumatori possa continuare nei prossimi mesi, mantenendo alta l’inflazione e rinviando ogni eventuale taglio dei tassi.
In conclusione, Powell mantiene una posizione attendista e la Fed non appare pronta a tagliare i tassi a breve. Per i mercati e per i trader ciò implica maggiore selettività, attenzione alla volatilità e all’esposizione ai diversi rischi macro e geopolitici. È un periodo in cui la prudenza, la gestione del rischio e la capacità di adattarsi rapidamente al mutare delle condizioni saranno fattori chiave di successo sui mercat
Wall Street molto cara: spazio per Europa e Cina?1) La valutazione dell’indice S&P 500 ha raggiunto il suo massimo di fine 2021
Nel secondo trimestre del 2025, la valutazione del mercato americano, rappresentata dall’S&P 500, è tornata ai livelli record di fine 2021. L’indice S&P 500 continua a segnare nuovi massimi storici da inizio luglio. Al contrario, i mercati europei e cinesi appaiono sottovalutati. In Europa, indici come lo Stoxx 600 e l’Eurostoxx 50 restano sotto i loro massimi storici. Esiste un potenziale di recupero, anche perché le valutazioni sono ancora ragionevoli.
Dal punto di vista tecnico, questi mercati presentano configurazioni interessanti. In Cina, il potenziale è ancora più evidente. I mercati cinesi sono molto indietro sia dal punto di vista tecnico che fondamentale. Si tratterebbe semplicemente di tornare ai precedenti massimi.
Nonostante i risultati delle imprese americane siano solidi, la valutazione attuale dell’S&P 500 ne limita il potenziale di crescita nel breve termine. Al contrario, Europa e soprattutto Cina offrono oggi un rapporto rendimento/rischio più interessante, sia in termini di valutazione borsistica che di analisi tecnica. Pur restando rialzista il trend di fondo dell’S&P 500, può quindi essere utile ribilanciare leggermente a favore delle azioni europee e cinesi.
Il primo grafico mostra le candele giapponesi mensili dell’indice principale della Borsa di Shenzhen.
Il secondo grafico mostra le candele giapponesi mensili del contratto future sull’EuroStoxx 50, che non ha ancora superato il proprio record storico, a differenza dell’S&P 500.
2) Il PE di Shiller (o CAPE Ratio) è la migliore opzione per confrontare le valutazioni dei mercati azionari USA, europei e cinesi
Il CAPE ratio (Cyclically Adjusted Price-to-Earnings ratio), detto anche PE di Shiller, è un indicatore finanziario che misura la valutazione del mercato azionario. Confronta il prezzo attuale di un indice, come l’S&P 500, con la media degli utili reali degli ultimi dieci anni, corretti per l’inflazione. A differenza del classico P/E, basato sugli utili di un singolo anno, il CAPE ratio attenua le fluttuazioni cicliche per fornire una visione più stabile e di lungo periodo della valutazione. Mentre il PE di Shiller dell’S&P 500 ha raggiunto il record del 2021, quello dei mercati azionari europei e soprattutto cinesi resta nettamente più basso. C’è quindi un ampio potenziale di recupero per le azioni cinesi ed europee rispetto a quelle americane secondo questo criterio di valutazione fondamentale.
Il grafico sottostante, realizzato da Barclays Research, rappresenta il confronto tra le valutazioni di Cina, USA ed Europa secondo il CAPE ratio.
L’indicatore di Warren Buffett propone invece un confronto basato sul rapporto tra capitalizzazione di borsa e PIL. Anche in questo caso, il messaggio è chiaro: il mercato azionario cinese è molto meno caro rispetto a quello statunitense. La tabella seguente è tratta dal sito Gurufocus.
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