EURJPY - Col vento in poppaCiao a tutti!
Trend al ribasso parecchio pronunciato e prezzi sul livello chiave 118.0
Prezzi che faticano nel range di prezzo 118 - 117.50 come nelle settimane precedenti e che hanno trovato l'ostacolo della media mobile a 200 in H4
Da segnalare anche la divergenza CCI su H4 con la trendilne già rotta ma con i prezzi ancora bloccati nel range che nelle ultime settimane ha dato filo da torcere ai prezzi.
Preferibile sfruttare il trend e quindi uno short a rottura della zona.
Buona settimana di trading!
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USDCAD - prezzi su livello dinamico mensileCiao a tutti!
SITUAZIONE ATTUALE
Giovedì i prezzi hanno raggiunto il livello dinamico incriminato e venerdì lo hanno rifiutato (per ora).
Inoltre, siamo anche in fase di divergenza rialzista CCI.
Livello mensile ben visibile qui sotto:
OCCASIONE
Quindi si potrebbe aspettare una conferma di inversione long come un doppio minimo o altre figure tecniche di price action.
Buona settimana di trading!
CHFJPY - prezzi su resistenza weekly + divergenzaCiao a tutti!
TREND DI FONDO
Nel 2019 è stato in range prima tra 112 e 109.5 e ora tra 109.5 e 108
SITUAZIONE ATTUALE
Si trova sulla resistenza 109.5 e nelle ultime giornate sembra abbia rallentato.
Prima con una pinbar e oggi con una candela che ha chiuso ben sotto il minimo della pinbar.
Su grafico H4 si vede anche una divergenza CCI con l'indicatore che ha rotto la linea dello 0 . Altro segno di inversione ribassista.
OCCASIONE
Si potrebbe quindi entrare short con target il supporto del range 108 .
Buona settimana di trading!
Cosa indica che il momentum rialzista su EURGBP sta per ESe guardiamo al grafico 1H, possiamo vedere l'EURGBP in forte e lungo slancio rialzista, l'indicazione che questo slancio rialzista sta per finire è la combinazione della fornitura di cui sopra e la divergenza dell'indicatore CCI, sul grafico 1D possiamo vedere il prezzo sta per colpire la fornitura di cui sopra, questa fornitura sembra fresca ed è la prima volta che il prezzo lo toccherà, sulla carta 1H possiamo vedere anche una chiara divergenza tra la CCI e il prezzo, mentre il prezzo crea una più alto, l'indicatore CCI crea un minimo più basso, la combinazione della fornitura e della divergenza crea una grande opportunità per la posizione di vendita alla fornitura di cui sopra.
AUDUSD - Doppio minimo DailyCiao a tutti!
TREND DI FONDO
Da Dicembre sta comprimendo in un triangolo discendente di base 0.70
SITUAZIONE ATTUALE
Si trova sulla base ed è in formazione un doppio minimo.
Il CCI si trova in divergenza rialzista rispetto ai due minimi.
OCCASIONE
Opterei quindi per un'operazione long con target la TL discendente del triangolo verso . 7150
Buona settimana di trading!
USDCHF - Divergenza + IndecisioneCiao a tutti!
TREND DI FONDO
Da marzo 2018 sente parecchio due livelli dinamici.
SITUAZIONE ATTUALE
Si trova sulla parte superiore del canale e nelle ultime tre sessioni giornaliere ha faticato e respinto lo stesso livello dinamico e il livello statico 1.0250 .
OCCASIONE
La divergenza CCI ribassista mi da ulteriori conferme per un'operazione short di target 1.01/1.00
Buona settimana di trading!
NYMEX:CL1! il prezzo è davvero alto? ..risposta...LONGIl Light Crude Oil (Petrolio) scadenza aprile 2019 è in rialzo. Nonostante l'affermazione di Trump: "il prezzo del petrolio sta diventando troppo alto", ritengo che ci sia una buona opportunità di entrata a mercato LONG. La chiusura mensile è stata superiore ai 55,09$ che mi ero prefissato per una possibile inversione rialzista. Il trend è confermato dalla svolta dell'indicatore CCI (l'ADX è ancora un po' basso ma vedremo in seguito l'evoluzione). Come si può notare dal grafico siamo al terzo rimbalzo sulla linea di supporto che unisce i primi due rimbalzi. Procediamo per step e stiamo a vedere.
DAX - Confluenza di Resistenze + Divergenza CCITREND DI FONDO
Il trend primario è short, dai massimi di Gennaio 2018.
Il trend secondario è long, dai minimi di Gennaio 2019.
SITUAZIONE ATTUALE
Il prezzo si trova sia sul livello statico 11500.0 sia sul livello dinamico ribassista di livello settimanale.
Su H4 si nota anche una divergenza CCI a conferma di una possibile inversione.
OCCASIONE
Si potrebbe sfruttare questa confluenza di resistenze per uno short fino a 11,200.0 / 11,100.0 dove incontrerebbe la più recente TL rialzista.
Buona giornata!
GOLD - Divergenza Ribassista da tenere d'occhio.TREND DI FONDO
Si sa. Da ottobre, mercato flat, è partita la salita fino a 1347.0.
Ora dovrà affrontare una resistenza molto solida (monthly).
SITUAZIONE ATTUALE
Potrebbe rompere al rialzo e raggiungere i 1400.0 . Oppure tornare nuovamente verso TL rialzista in area 1260.0 ca.
OCCASIONE
Mi aspetterei più un ribasso dato che si trova anche in divergenza CCI su D1.
In ogni caso, si aspettano conferme.
Buona giornata!
EURUSD - Rimbalzo tra livelli su H4Rotto il livello 1.1460 il prezzo ci è tornato completando il pullback.
Posso aspettarmi che il prezzo rimbalzi almeno fino a 1.1550 .
Aspetto un segnale di conferma: figura di inversione o divergenza CCI (già presente su H1).
In caso contrario mi aspetto che torni giù fino a 1.1320 .
Non sono interessato ad un'operazione long di lungo termine in quanto la mia visione per il cambio è SHORT.
AUD/NZD SHORT strategia CCI (?)Ieri prima di andare a dormire ho notato questo possibile set up in stile Heyberto, adesso appena tornato da scuola si è completata giusto giusto la candela di rottura della TrendLine, quindi il set up si è completato (con forte divergenza CCI).
L'idea è unicamente come prova.
La mia strategia di base in questo momento indica un possibile ritracciamento, però assolutamente mancano i presupposto per lo short.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 16.09.2025Mercati galvanizzati da Fed colomba, dollaro debole, oro in rally.
Segnali di dialogo USA–Cina sui dazi: positivo per Borse Asia.
Restano i rischi politici in Francia, i dazi con l’India e le tensioni UE-Russia.
Il quadro rimane complesso, ma gli investitori, per ora, brindano..
Settimana iniziata con slancio per i mercati azionari del Vecchio Continente. Lunedì 15 settembre, le piazze europee hanno chiuso in territorio positivo, incoraggiate dalla prospettiva di un imminente taglio dei tassi da parte della Federal Reserve e dai segnali di distensione tra Stati Uniti e Cina. A guidare i rialzi è stata Milano (+1,14%), seguita dal CAC40 di Parigi (+1,0%), mentre Madrid e Francoforte hanno consolidato i guadagni.
Continua tuttavia a pesare la decisione di Fitch, che ha tagliato il rating della Francia da AA- a A+, pur mantenendo l’outlook stabile. L’agenzia ha puntato il dito sul «crescente indebitamento pubblico», che limita la capacità del Paese di assorbire nuovi shock senza un ulteriore deterioramento delle finanze. Il 2024 si è chiuso con un deficit al 5,8% e un debito al 113% del Pil.
Oggi l’Assemblée Nationale è chiamata al voto di fiducia sul governo Bayrou, necessario per far passare una “dolorosa” legge finanziaria. Ma con il Rassemblement National pronto a staccare la spina e la sinistra del Nouveau Front Populaire che ha rifiutato perfino di incontrare il premier, le possibilità di sopravvivenza dell’esecutivo sono minime. Bayrou rischia di fare la stessa fine di Michel Barnier, caduto lo scorso dicembre dopo soli tre mesi. La seconda economia della zona euro entra così in una nuova fase di instabilità politica, con conseguenze potenzialmente rilevanti per l’intera area.
Occhi sulla Fed: mercoledì 17 settembre si attende il verdetto della Federal Reserve. Il mercato sconta ormai con 99,7% di probabilità un taglio da 25 punti base, ma non si esclude del tutto un taglio da 50 punti base (0,3%). Tre riduzioni entro fine anno sono già incorporate nelle aspettative. La Fed si trova a bilanciare un mercato del lavoro in raffreddamento con una inflazione nei servizi ancora persistente. Gli analisti parlano di «flessibilità» e di un ciclo di allentamento pronto a partire.
Le attese per la Fed continuano a indebolire il biglietto verde: il cambio euro/dollaro resta fermo a 1,176. Al contrario, l’oro prosegue la sua cavalcata e segna un nuovo record storico: 3.684 dollari l’oncia, +40% da inizio anno. UBS Global Wealth Management sottolinea che «il metallo giallo mostra ancora spazio per ulteriori rialzi». Brillano anche gli altri preziosi: argento +1,1% a 42,6 dollari, platino +0,3% a 1.405 dollari.
Lunedì ha chiuso in verde anche la Borsa americana: il Dow Jones ha segnato +0,11% o S&P500 +0,47% e il Nasdaq +0,94%. L’oro e le aspettative di taglio dei tassi hanno sostenuto i listini.
Questa mattina, 16 settembre, l’entusiasmo si è trasmesso all’Asia Pacifico:
• Giappone: Nikkei +0,5%, nuovo massimo storico. Riflettori anche sulla corsa alla leadership del Partito Liberal Democratico, con in campo Shinjiro Koizumi, Toshimitsu Motegi, Takayuki Kobayashi, Sanae Takaichi e Yoshimasa Hayashi.
• Corea del Sud: Kospi +1,1% e undicesima seduta consecutiva in rialzo, una sequenza che non si vedeva da oltre cinque anni. Da inizio 2025 l’indice ha guadagnato +35,5% in euro, spinto soprattutto dai titoli tech legati all’AI.
• Cina: mercati più cauti, con Shanghai e Hong Kong quasi piatte. Taipei in rialzo (Taiex +1%). Cresce l’attesa per la telefonata di venerdì tra Trump e Xi Jinping sull’accordo TikTok.
• India: Sensex +0,2%. Le esportazioni ad agosto sono salite per il secondo mese consecutivo, complice la corsa delle aziende ad anticipare le spedizioni prima dei nuovi dazi Usa. Washington ha infatti portato le tariffe al 50%, dopo un primo balzo al 25% il 7 agosto, in risposta agli acquisti di petrolio russo da parte di Nuova Delhi.
Petrolio e commodity
Il Brent si mantiene in leggero rialzo a 67,60 dollari, mentre il mercato valuta l’impatto degli attacchi ucraini alle raffinerie russe. Mosca rappresenta oltre 10% della produzione mondiale e il rischio di interruzioni sull’offerta pesa sulle prospettive globali. L’indice Bloomberg Commodity sale a 103,80 dollari, massimo da due mesi, grazie al rally di oro, petrolio e rame. Quest’ultimo ha toccato i 10.173 dollari la tonnellata, livello più alto da giugno 2024, sostenuto anche dall’attività in Cina.
Il Bitcoin resta a 115.500 dollari, poco sotto il record. Le corporate treasury detengono oltre 1 milione di BTC, per un controvalore superiore a 117 miliardi di dollari. Al top Michael Saylor con 636.505 Bitcoin, seguito da Mara Holdings con oltre 52.000.
Bond distesi: il mercato obbligazionario resta tranquillo in attesa della Fed. Negli Stati Uniti, il rendimento del Treasury decennale è sceso al 4,03%, minimo da cinque mesi. In Europa: Bund decennale a 2,69%, OAT e BTP entrambi a 3,47%. Lo spread Italia-Germania si riduce a 78 punti base. Secondo Bankitalia, a giugno gli investitori esteri hanno raggiunto un record assoluto di detenzioni di titoli di Stato italiani.
Oltre all’economia, c’è la politica. Il Senato Usa ha confermato Stephen Miran, consigliere economico vicino a Trump, nel board della Fed. Parallelamente, una corte d’appello ha bloccato il tentativo del presidente di rimuovere la governatrice Lisa Cook, che parteciperà quindi al FOMC di questa settimana. Il braccio di ferro tra Casa Bianca e Federal Reserve rischia di pesare sull’indipendenza dell’istituto.
Informazioni importanti
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
AUDUSD riuscirà a colmare i massimi del 2024?AUD/USD si trova in una fase di consolidamento dei guadagni vicino ai massimi dell'anno, sostenuto da un migliorato sentiment di rischio e dati economici australiani robusti, mentre il Dollaro USA è sotto pressione. I livelli tecnici indicano un bias rialzista, ma è fondamentale monitorare i livelli di supporto e resistenza per capire la prossima direzione.
Il trend attuale potrebbe avere come obiettivo il raggiungimento delle zone di vuoto volumetrico di Ottobre – Novembre 2024 appena sotto al prezzo di 0,69.
Analisi Tecnica
• Tendenza Attuale: Il Dollaro Australiano ha raggiunto un massimo di 11 mesi superando il livello di resistenza chiave di 0.6600.
• Bias Rialzista Persistente: L'analisi del grafico giornaliero suggerisce un bias rialzista persistente, con la coppia che si muove all'interno di un canale ascendente. Ha mantenuto il suo uptrend sopra la media mobile a 50 giorni (50-DMA in Rossa).
• Momentum Rafforzato: L'Indice di Forza Relativa (RSI) a 14 giorni è posizionato sopra il livello 50, indicando un bias rialzista attivo segnalando che lo slancio dei prezzi a breve termine si sta rafforzando.
• Resistenza Testata: Il prezzo ha testato una resistenza di trendline superiore vicino a 0.66197, dove i venditori hanno limitato il rally. Una spinta rinnovata sopra questa trendline di resistenza vicino a 0.6620 darebbe ulteriore slancio agli acquirenti.
Analisi Wyckoff
Wyckoff: questa è la fase di accumulazione, caratterizzata da un Selling Climax (SC), dove i venditori capitolano, e un Automatic Rally (AR), in cui i compratori assorbono l'offerta in eccesso. L'aumento dei volumi in questa fase suggerisce che i grandi operatori stanno iniziando ad accumulare posizioni
Se il prezzo inizia a rompere le resistenze del range (es. 0,66-0,67) con un aumento dei volumi e candele rialziste più ampie, siamo nella fase di transizione verso il markup.
Questa fase mostra la dominanza della domanda, con avanzamenti di prezzo su volumi crescenti e ritracciamenti su volumi decrescenti, confermando la forza del trend rialzista emergente.
Volume Profile a 200 giorni
I prezzi si trovano sopra la value area a 200 giorni dinamica suggerendo una zona bullish sopra 0,6520.
Situazione Macroeconomica
Il contesto macroeconomico attuale è favorevole all'AUD, sostenuto da diversi fattori chiave:
• Sentimento di Rischio "Risk-On": L'allentamento delle tensioni commerciali globali, grazie a nuovi accordi tra Stati Uniti e Giappone, le speranze di un accordo imminente con l'Eurozona e la ripresa dei colloqui con la Cina, stanno stimolando l'appetito degli investitori per gli asset più rischiosi. Questo clima di fiducia tende a indebolire il Dollaro Statunitense, visto come valuta rifugio.
• Supporto per il Dollaro Australiano (AUD):
◦ La Cina è il principale partner commerciale dell'Australia, e le notizie sui colloqui USA-Cina per estendere le scadenze tariffarie offrono un sostegno significativo all'AUD.
◦ Il miglioramento del sentiment di rischio e i robusti dati PMI australiani hanno spinto l'AUD/USD al rialzo. In particolare, il PMI composito dell'Australia è aumentato a 53,6 a luglio, il livello più alto da aprile 2022, segnalando una crescita più rapida nel settore dei servizi e una rinnovata espansione nella produzione manifatturiera.
◦ Anche l'aumento dei prezzi del minerale di ferro contribuisce al rally dell'AUD.
◦ I commenti della governatrice della RBA, Michelle Bullock, che ha ribadito la necessità di un approccio cauto sui tassi d'interesse, indicando che i rischi inflazionistici sono sotto controllo senza deteriorare il mercato del lavoro, hanno gettato dubbi su un taglio dei tassi ad agosto e fornito ulteriore supporto all'Aussie.
• Debolezza del Dollaro Statunitense (USD): L'Indice del Dollaro Statunitense (DXY) continua a perdere terreno. Il sentiment positivo del mercato mantiene l'USD sulla difensiva.
• Prospettive Future: la lotta tra AUD e USD sarà influenzata dalle politiche delle banche centrali. Se la RBA mantiene tassi elevati mentre la Federal Reserve (Fed) rallenta i tagli dei tassi, ciò potrebbe portare a nuovi minimi storici per AUD/USD. Una potenziale "Guerra Commerciale" globale, se l'ex presidente Trump dovesse tornare alla Casa Bianca, potrebbe alimentare pressioni inflazionistiche, e l'economia australiana potrebbe beneficiare da nuove interazioni commerciali con la Cina, dato il rapporto personale di Trump con il paese.
• AUD come "Commodity Currency": L'AUD è classificato come valuta legata alle materie prime ("commodity currency") grazie alle significative esportazioni australiane di metalli preziosi, petrolio e prodotti agricoli. Queste valute tendono a rafforzarsi nei mercati "risk-on" a causa dell'aumentata domanda di materie prime. La coppia AUD/USD correla anche con i prezzi dell'oro, considerato un bene rifugio contro l'inflazione
Grafico con il broker Pepperstone
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#AN007: Israele attacca Iran, cosa succede? nel Forex
Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, creatore del Metodo SwipeUP Elite FX, che mi permette di analizzare e operare nel mondo Forex come se fossi un Hedge Found o una Banca d'Investimento. Oggi voglio parlarvi della notizia rilevante delle ultime ore, ovvero l'attacco di Israele all'Iran.
⚠️ Cosa è successo
Israele ha lanciato un massiccio attacco aereo preventivo su numerose installazioni nucleari e militari in Iran, compresi siti a Teheran e Natanz. Fra le vittime, figure chiave come il comandante della Guardia Rivoluzionaria Hossein Salami e diversi scienziati nucleari di alto profilo.
L’operazione è stata completamente “unilaterale”, senza coinvolgimento diretto degli Stati Uniti, secondo fonti ufficiali
reuters.com. Tuttavia, è stata preventivamente coordinata con Washington, che ha ricevuto notifica prima dell’attacco.
L’Iran ha reagito annunciando che risponderà in modo “duro e decisivo” e ha iniziato a pianificare attacchi missilistici e droni contro obiettivi israeliani, con una risposta che potrebbe arrivare già nei prossimi giorni.
🌍 Reazioni globali
Australia, Nuova Zelanda, Giappone e l’ONU si sono dette allarmate e hanno chiesto massima moderazione.
Il prezzo del petrolio ha reagito con un'impennata: il WTI +9% circa a causa del timore di interruzioni nelle forniture.
💱 Impatto sul Forex
↑ Prezzo petrolio → Rafforza CAD, NOK, e valute commodity in generale.
Modalità risk-off globale → Avvantaggia valute rifugio come JPY, CHF, e temporaneamente anche USD.
Rischio geopolitico in aumento → USD potrebbe avere oscillazioni: scende in fasi risk-off, ma rimbalza come safe-haven.
EUR sotto pressione per il generale clima di avversione al rischio e con domanda fisica per USD, CHF, JPY.
Infine, emergenti (BRL, MXN, INR) potrebbero subire volatilità elevata: flussi in uscita verso asset più sicuri.
🧩 Focus operativo per trader Forex
Monitorare petrolio e yield bond USA: segnali in aumento potrebbero spingere commodity currencies.
Seguire movimenti su USD/JPY e USD/CHF: breakout potenziali in caso di escalation.
Attenzione alla volatilità su EUR/USD: la crisi geopolitica premia USD e CHF.
Rimanere pronti a reazione di valute emergenti: possibili flash crash o rimbalzi speculativi.
Per ricevere altre notizie o altre analisi, continuate a seguirmi.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 08.05.2025La FED non taglia e si prepara a stabilità dei tassi sino all’estate.
Trump promette rimozione di restrizioni sui “semiconductors”.
Borse e valute dei mercati emergenti sorprendenti da inizio anno.
Usa e Regno Unito pronti ad annunciare l’accordo sui dazi.
Martedì 7 maggio si è chiuso con un tono sommesso per le Borse europee, tutte in lieve calo. Parigi ha ceduto -0,91%, Francoforte -0,58%, Milano -0,6% e Londra -0,44%. Gli investitori hanno preferito restare cauti in attesa della decisione della Federal Reserve, che è arrivata più tardi nella giornata: nessun taglio ai tassi, che restano fermi nel range tra 4,25% e 4,50%.
Il presidente Jerome Powell ha evidenziato l’incertezza legata alle politiche commerciali dell’amministrazione USA, descrivendole come “molto, molto incerte”, e ha ammesso che in questo scenario “non è affatto chiaro cosa dovremmo fare”.
Questa prudenza ha avuto effetti immediati sulle aspettative dei mercati. Le probabilità di un taglio dei tassi a giugno sono scese al 20%, rispetto al 30% del giorno prima, mentre quelle per luglio sono calate al 70%, contro il quasi 100% di appena una settimana fa.
Nel frattempo, Wall Street ha reagito con maggiore ottimismo: il Dow Jones ha guadagnato +0,70%, lo S&P500 +0,43%, il Nasdaq +0,27%. Anche se non abbastanza da spingere al rialzo i mercati europei, si è respirato un clima di cauto sollievo.
A tenere banco restano comunque le tensioni geopolitiche. Mentre da un lato si è riaccesa la speranza di una tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina, con l’annuncio dell’incontro in Svizzera tra i rappresentanti del Tesoro USA Scott Bessent e del Commercio Jamieson Greer con le controparti cinesi, dall’altro la situazione tra India e Pakistan è degenerata, con 13 vittime al confine del Kashmir.
I dati macroeconomici europei non hanno aiutato. Eurostat ha comunicato che a marzo le vendite al dettaglio sono diminuite -0,1% su base mensile sia nell’area euro che nell’intera UE, pur registrando su base annua rispettivamente +1,5% e +1,4%.
Nel comparto tecnologico, l’amministrazione Trump ha fatto notizia annunciando, secondo Bloomberg, l’intenzione di rimuovere alcune restrizioni all’export di chip introdotte sotto Biden. La notizia ha galvanizzato il settore dei semiconduttori: l’indice SOX di Filadelfia è salito +1,7%, e Nvidia +3,1%.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio ha continuato il recupero dopo il crollo del 5 maggio, ma il greggio WTI (riferimento Usa) resta sotto 59 dollari/barile. Il prezzo del gas naturale europeo ad Amsterdam è rimasto stabile a 34,4 euro7megawattora, mentre l’oro, sceso il giorno prima a 3.385 dollari/oncia (-1,3%), ha mostrato un modesto recupero ieri, +0,5%.
Il mercato obbligazionario europeo mostra segni di stabilizzazione. Lo spread tra BTP e Bund si è ridotto a 107 punti base (- 2bps dalla vigilia), col rendimento del BTP decennale benchmark sceso dal 3,62% al 3,55%.
Oggi, 8 maggio, le Borse asiatiche hanno reagito positivamente alle ultime novità commerciali. L'indice MSCI Asia-Pacifico è salito +0,3%, segnando la quattordicesima seduta positiva nelle ultime sedici, con un guadagno di +5% da inizio anno, contro il -0,3% dell'MSCI World, dominato, per un 70% circa, da Wall Street.
A trainare la regione sono i big tech cinesi come Tencent, Alibaba e Meituan, in attesa dei dati trimestrali. L’Hang Seng (Hong Kong) ha guadagnato +0,8%, il Taiex (Taipei) +0,7% e il CSI300 cinese +0,6%.
Anche Nikkei giapponese (+0,4%), Kospi coreano (+0,5%) e Sensex indiano (invariato) si sono mossi con cautela, mentre il conflitto in Kashmir tiene alta la tensione.
Da Washington, Donald Trump ha annunciato un importante accordo commerciale con il Regno Unito, che sarà presentato ufficialmente in conferenza stampa. Lo ha definito “il primo di molti”, lasciando intendere che l’intenzione è di aprire una nuova stagione di intese bilaterali. Questo ha rafforzato la fiducia in un possibile miglioramento anche nei rapporti con Pechino.
Gli investimenti esteri hanno continuato a riversarsi nei mercati emergenti asiatici. Escludendo Cina e Giappone, gli afflussi in azioni asiatiche hanno raggiunto quasi 3 miliardi di dollari in una settimana, spinti anche dal rafforzamento delle valute locali. L’indice MSCI Emerging Market Currency ha toccato nuovi massimi storici.
Sul fronte delle commodity, il Bloomberg Commodity Index è salito +0,6% dopo un calo di -0,8% il giorno precedente. Il rame si conferma tra i migliori performer dell’anno con un +7,5%. Goldman Sachs ha rivisto al rialzo la sua previsione per il secondo trimestre a 9.330 dollari/tonnellata, rispetto agli 8.620 precedenti, citando la resilienza della domanda cinese e la distensione nei rapporti commerciali.
Infine, il Bitcoin continua la sua corsa: stamattina ha guadagnato oltre +2%, sfiorando 100.000 dollari. A spingere il rally è stato anche la notizia che l’ETF spot di BlackRock (IBIT), ha segnato 16 giorni consecutivi di afflussi. Solo il 6 maggio sono affluiti nel fondo bicoin per un valore di circa US$ 36 milioni di dollari.
Alle ore 13:00 CET dell’8 maggio, le principali Borse europee mostrano un rialzo medio dell’1,2%, in linea con l’andamento positivo dei future di Wall Street.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
NATURAL GAS, i 4$ probabile diventeranno supportoChart di Capital.Com
Il natural gas è tra le commodity più volatili e, a giudizio personale, tra le più ostiche da gestire con l'analisi tecnica.
Si intuiscono i macro movimenti ma poi diventa complicata la gestione di un trade proprio a motivo della sua volatilità improvvisa e delle sue mitiche aperture in gap che chi trada lo strumento ben conosce.
Recentemente avevo indicato come probabile, e imminente, il breakout dei 3.2 ma poi fare attenzione alla ben più importante area dei 3.5 dollari.
I prezzi hanno violato il livello ma, come facilmente prevedibile, sono tornati indietro facendo pullback sui 3.2 intanto.
Adesso stanno nuovamente attaccando l'area dei 3.5 dollari e stavolta le cose si fanno più interessanti.
A mio giudizio in questo momento la commodity mostra forza rialzista
di supporto sono i volumi in espansione in occasione dell'intero movimento che ha portato al breakout di area 3.5 dollari .
Inoltre il pullback su area 3.2, avvenuto con volumi in contrazione, rende ancora più robusto il movimento rialzista che ne sta scaturendo tra l'altro con volumi nuovamente in ripresa
per cui dopo la falsa rottura dei 3.5 ritengo altamente probabile il suo nuovo breakout e l'approdo, quanto meno, in area 4 dollari.
In generale virgola è opportuno anche tenere in considerazione il momento macro in cui ci troviamo.
La maggiore probabilità di un inverno più rigido negli Stati Uniti e la rinnovata aggressività commerciale di Trump.
Con in meno costantemente la sciabola dei draghi, la fa roteare minacciosa ora verso il Canada ora verso in Messico e quando verso l'Unione Europea.
Quest'ultima rea a suo giudizio di essere brava a vendere i suoi prodotti in America e come tale tacciata di essere una economia criminale che ruba i posti di lavoro americani.
Come pena da espiare l'amministrazione Trump ha già individuato l'obbligo di acquisto di ingenti quantità di gas naturale liquefatto.
Insomma, il sostegno di fondo a medio termine certo non manca.
L’INSOLITA NORMALITàToday’S Trading del 30.08.2024
MACRO BACKGROUND
Fai un lungo viaggio, visiti paesi e culture diverse, conosci persone nuove e idee nuove, poi torni a casa e pur restando sempre la stessa ti sembra del tutto cambiata!
Il nostro è stato un lungo viaggio partito dalla pandemia, passando per l’iper inflazione ed i tassi alti, per tornare ora pian piano alla precedente normalità che è diventata tuttavia un qualcosa di insolito , da guardare oggi con occhi diversi da ieri.
La FED trova i parametri inflazionistici più vicini ai target e vive con maggiore fiducia la traiettoria intrapresa, tuttavia il mercato del lavoro meno teso inizia a preoccupare e cosi i prossimi dati sull’occupazione tornano ad assumere il ruolo di protagonisti, come nel passato non recente, rendendo i dati sull’inflazione secondari se non di terzo ordine se consideriamo il PIL.
Il GDP Usa stupisce, ieri nella seconda lettura del dato Q2 2024 l’America cresce al ritmo del 3%, superando la precedente lettura del 1.4% e superando le attese già rosee del +2.8% portandoci alla domanda: Dove è finita la recessione?
Innegabile che i continui rifinanziamenti del debito USA e le continue immissioni di liquidità rendono difficile credere in un tracollo della domanda aggregata, che tuttavia resta minacciata da un mercato del lavoro non cosi brillante.
In Europa l’inflazione oramai vicinissima ai target, con un +2.2% nella lettura odierna, rispetto al precedente 2.6% yoY, porta sempre più vicini ulteriori tagli tassi da parte della BCE, che tuttavia non subisce le medesime pressioni della FED sulle condizioni del mercato del lavoro, avendo ancora una disoccupazione al 6.4% in calo rispetto al precedente 6.5%
Si attendono oggi i dati sul PCE in America, misura tra le preferite della FED per valutare la crescita dei prezzi, metrica attesa stabile al +0.2% MoM
FOREX
Il valutario trova i primi timidi tentativi del dollaro di recuperare terreno dai minimi.
Usdchf , riparte dai minimi di 0.84 per approdare al test di 0.8490-0.85 , resistenza che se violata potrebbe aprire le porte a 0.8540 resistenza di medio periodo. Perde quota anche il cable che lascia i massimi di 1.3270 per testare i primi supporti a 1.3150 , area che se violata aprirebbe la strada a piu profondi storni fino 1.31 figura.
Piu toniche le oceaniche, che restano pertanto bisognose di respiri tecnici. Nzdusd resta sui primi supporti a 0.6250 senza riuscire a generere i primi minimi decrescenti necessari a giustificare liquidazioni di posizioni long. Restano supporti chiave ancora 0.6220 -0.62.
La divergenza tra il dollaro neozelandese e la moneta unica porta ad interessanti condizioni di pervenduto per eurnzd che perde dai massimi di 1.8396-1.84 visto il 15 di agosto, circa un 5% portandosi a 1.7675-50, non si escude pertanto il bisogno di una ricorrelazione tra i due asset che potrebbe portare il cross al test delle resistenze a 1.7750 e 1.7825
EQUITY
Azionario europeo senza freni! Il dax segna nuovi massimi storici a 18970pnt lasciando ancora aperto il grande rally rialzista che ha portato al recupero dai minimi di agosto a 17000 pnt. la necessità di respiri tecnici è evidente, tuttavia la grande euforia sul mercato europeo, non trova sosta. Dalla sua anche la sua funzione Proxy dei mercati asiatici che vivono ancora una forte fase di rallentamento , considerati i declassamenti dei target cinesi di diversi istituti. I target di crescita della Cina al 5% sembrano impossibili da raggiungere, in America la forza dell’Ai inizia a vacillare ed ecco che si aprono importanti occasioni per l’Europa.
COMMODITY
Poco da aggiungere sulle commodity, con il gold ancora fermo sotto le resistenze di 2560$ in una lenta fase di congestione che daràà prima o poi slancio ad una nuova direzionalità.
Incertezza anche per il WTI che resta in piena compressione tra i massimi di 78$ ed i minimi di 74$ in attesa che sviluppi sulle tensioni in medio oriente diano maggior chiarezza sulla direzionalità di questi ultimi due trimestri 2024
Buona giornata
SALVATORE BILOTTA
STUPIRE NON BASTA PIU, SI DEVE SBALORDIREToday’S Trading del 29.08.2024
MACRO BACKGROUND
Cosa succederebbe se Superman spegnesse un incendio con un estintore? Indubbiamente potrebbe salvare vite umane e compiere un atto eroico… ma lui è Superman e se non usa qualche super potere non fa poi tanta notizia, anzi quasi quasi ci delude!
Beh NVIDIA è il Superman dei mercati.
I dati pubblicati ieri sono cosi riassunti: EPS 68Centesimi (rispetto ai 65centesimi previsti), Ricavi a 30 miliardi$ ( rispetto ai 28.7 attesi), Previsioni per il timestre in corso si attestano ai 32.5 miliardi di fatturato rispetto ai 31.7 attesi, ma il titolo fa -2.1% in chiusura e tocca il -8% in after hours.
Super Nvidia non ha sbalordito e la quotazione del titolo sembra non più cosi giustificato. Una dinamica che prima o poi doveva accadere , sia per un naturale quanto imminente arrivo della concorrenza che coprirà parte del mercato, sia perché i prezzi di un titolo prima o poi vanno giustificati e la moda e l’euforia non bastano più, almeno questo ci ha insegnato la storia.
Non di meno possiamo dire che non condividiamo le idee di crollo del titolo o del settore, quanto più probabile e moderati nella valutazione, riteniamo giusto rivalutare i prezzi del titolo senza dubbio troppo caro se consideriamo i multipli e in generale le prospettive di crescita futura che sembrano oramai già abbondantemente comprese nelle attuali quotazioni ben oltre le potenzialità di un decennio di crescita.
FOREX
Il mercato valutario resta improntato a dinamiche dollaro centriche, che vedono ora le majors nettamente ipercomprate rispetto ad un dollaro in caduta libera.
Sebbene comprendiamo e condividiamo l’idea che i prossimi tagli tassi e la possibile fase recessiva sia un traino ribassista per il dollaro USA difficile da superare, non possiamo considerare l’attuale ritmo di svalutazione del dollaro sostenibile nel medio periodo.
Per riportare qualche numero vediamo le performance ad un mese solare: nzdusd +6.85% , audusd +4.15% , gbpusd +2.59%, ancora eurusd +2.54% , non meglio per gli asset con il dollaro al numeratore con usdjpy -6.12%, usdchf -4.76% usdcad -2.85%. Alla luce di queste performance che restano ben oltre i valori medi nella maggioranza dei casi riteniamo plausibile credere in storni rialzisti del biglietto verde prima di proseguire nella sua corsa ribassista. Restiamo tuttavia legati alla pubblicazione dei dati sul GDP USA E SUL PCE oggi pomeriggio.
EQUITY
L’azionario europeo resta prediletto, con il DAX prossimo ad aggiornare i massimi storici a 18940 pnt in un rally rialzista che partito dai minimi di 17219 pnt segna un +10% in meno di un mese… anche in questo caso riteniamo necessari respiri per dare profondità al trend rialzista in corso.
Più tortuoso il percorso del Nasdaq che ieri dopo le trimestrali Nvidia ha toccato nuovamente i 19280 pnt , ma il recupero è stato quasi immediato, riconquistando i 19450 pnt. eventuali break out rialzisti dei massimi di 19595 pnt ppotrebbe aprire la strada a ritorni verso i 20 000 pnt.
COMMODITY
Meno interessante al momento il comparto delle commodity con il il wti fermo sopra i 74.16$ in attesa degli sviluppi sulle tensioni in medio oriente , con uno sguardo mirato alla Libia.
I metalli trovano un gold fermo sotto le resistenze di 2565$ , incapace allo stesso momento di affondare sotto i supporti di 2525$, rimanendo di fatto in attesa di una piu chiara direzionalità al momento inesistente.
Buona giornata
SALVATORE BILOTTA
STUPIRE NON BASTA PIU, SI DEVE SBALORDIREToday’S Trading del 29.08.2024
MACRO BACKGROUND
Cosa succederebbe se Superman spegnesse un incendio con un estintore? Indubbiamente potrebbe salvare vite umane e compiere un atto eroico… ma lui è Superman e se non usa qualche super potere non fa poi tanta notizia, anzi quasi quasi ci delude!
Beh NVIDIA è il Superman dei mercati.
I dati pubblicati ieri sono cosi riassunti: EPS 68Centesimi (rispetto ai 65centesimi previsti), Ricavi a 30 miliardi$ ( rispetto ai 28.7 attesi), Previsioni per il timestre in corso si attestano ai 32.5 miliardi di fatturato rispetto ai 31.7 attesi, ma il titolo fa -2.1% in chiusura e tocca il -8% in after hours.
Super Nvidia non ha sbalordito e la quotazione del titolo sembra non più cosi giustificato. Una dinamica che prima o poi doveva accadere , sia per un naturale quanto imminente arrivo della concorrenza che coprirà parte del mercato, sia perché i prezzi di un titolo prima o poi vanno giustificati e la moda e l’euforia non bastano più, almeno questo ci ha insegnato la storia.
Non di meno possiamo dire che non condividiamo le idee di crollo del titolo o del settore, quanto più probabile e moderati nella valutazione, riteniamo giusto rivalutare i prezzi del titolo senza dubbio troppo caro se consideriamo i multipli e in generale le prospettive di crescita futura che sembrano oramai già abbondantemente comprese nelle attuali quotazioni ben oltre le potenzialità di un decennio di crescita.
FOREX
Il mercato valutario resta improntato a dinamiche dollaro centriche, che vedono ora le majors nettamente ipercomprate rispetto ad un dollaro in caduta libera.
Sebbene comprendiamo e condividiamo l’idea che i prossimi tagli tassi e la possibile fase recessiva sia un traino ribassista per il dollaro USA difficile da superare, non possiamo considerare l’attuale ritmo di svalutazione del dollaro sostenibile nel medio periodo.
Per riportare qualche numero vediamo le performance ad un mese solare: nzdusd +6.85% , audusd +4.15% , gbpusd +2.59%, ancora eurusd +2.54% , non meglio per gli asset con il dollaro al numeratore con usdjpy -6.12%, usdchf -4.76% usdcad -2.85%. Alla luce di queste performance che restano ben oltre i valori medi nella maggioranza dei casi riteniamo plausibile credere in storni rialzisti del biglietto verde prima di proseguire nella sua corsa ribassista. Restiamo tuttavia legati alla pubblicazione dei dati sul GDP USA E SUL PCE oggi pomeriggio.
EQUITY
L’azionario europeo resta prediletto, con il DAX prossimo ad aggiornare i massimi storici a 18940 pnt in un rally rialzista che partito dai minimi di 17219 pnt segna un +10% in meno di un mese… anche in questo caso riteniamo necessari respiri per dare profondità al trend rialzista in corso.
Più tortuoso il percorso del Nasdaq che ieri dopo le trimestrali Nvidia ha toccato nuovamente i 19280 pnt , ma il recupero è stato quasi immediato, riconquistando i 19450 pnt. eventuali break out rialzisti dei massimi di 19595 pnt ppotrebbe aprire la strada a ritorni verso i 20 000 pnt.
COMMODITY
Meno interessante al momento il comparto delle commodity con il il wti fermo sopra i 74.16$ in attesa degli sviluppi sulle tensioni in medio oriente , con uno sguardo mirato alla Libia.
I metalli trovano un gold fermo sotto le resistenze di 2565$ , incapace allo stesso momento di affondare sotto i supporti di 2525$, rimanendo di fatto in attesa di una piu chiara direzionalità al momento inesistente.
Buona giornata
SALVATORE BILOTTA
NON SOLO MAGNIFICHE 7 PER DIFENDERSI A SETTEMBREToday’S Trading del 27.08.2024
MACRO BACKGROUND
Ci si appresta a dare il via al ciclo di taglio del costo del denaro anche negli Stati Uniti e gli investitori rimodellano i portafogli per proteggersi da un mese di settembre storicamente negativo per gli indici azionari, sullo sfondo restano alte le tensioni in medio oriente con la Libia costretta a tagliare la produzione di greggio ed il Canada che inasprisce i dazi sulle auto elettriche cinesi… un quadro complesso che merita cautela.
Ancora ieri i titoli maga cap hanno segnato giornata negativa, con Tesla che ha perso il 3.23% , non meglio Nvidia con un -2.25% o Meta con un -1.30%, il tutto a condire quindi una caduta del Nasdaq del -1.5% circa, mentre il mondo industrial si porta sui massimi di periodo con il Dow che balza a 41.550 pnt.
le incertezze sulle trimestrali Nvidia spingono gli investitori a costruire portafogli più prudenti, secondo le ultime indiscrezioni l’azienda leader nel settore AI , sta riscontrando forti rallentamenti nella consegna dei nuovi chip Blackwell che potrebbero minare le aspettative sugli utili aziendali oramai raddoppiati rispetto allo scorso anno.
Ad una attenta analisi dell’indice SP500 equal – weighted , dovremmo essere su nuovi massimi storici, il che mette in luce come gli investitori stiamo valutando la possibilita che anche le small cap possano partecipare alla crescita degli utili il prossimo anno , grazie anche all’inizio del ciclo taglio tassi dove molti titoli smallcap sono attesi a grandi risultati.
Se da un lato Nvidia è alle prese con trimestrali e fiducia degli investitori , Tesla soffre le nuove restrizioni doganali imposte dal Canada nei confronti delle auto elettirche cinesi, costringendo il colosso automobilistico a trasferire auto prodotte in cina negli stabilimenti canadesi. Il Canada, consapevole delle leggi restrittive sulle importanzioni negli USA di auto elettriche cinesi tenta l’assalto al mercato USA da sempre primo partner commerciale canadese.
Sullo sfondo salgono le tensioni in medio oriente e dopo gli ultimi attacchi in Libia abbiamo assistito alla chiusura di diversi stabilimenti petroliferi , portando cosi i prezzi del greggio nuovamente sulle aree di massimo.
FOREX
Il comparto fx resta incentrato alla debolezza del biglietto verde che sebbene tecnicamente resti bisognoso di storni, non trova per ora motivazioni valide per acquisti in grado di sostenerne le quotazioni. Gli operatori continuano a prediligere valute concorrenti , mantenendo cosi eurusd non lontano dai massimi di 1.1175 , gbpusd a ridosso di 1.3210 ed audusd sotto le prime resistenze di 0.68.
Poco da aggiungere al momento alla prospettiva di taglio tassi per gli USA di 100Bp er questo 2024 che vede in alternativa una fase di recessione per l’economia USA… il dollaro ne fa le spese al momento.
EQUITY
Azionario a doppia velocità, questa volta è il tech a rallentare mentre recperano le small cap, il nasdaq cede dai massimi aprendosi ad una fasee di lateralità , compresa tra 20000 pnt e 19500 pnt, decisamente più tonico il Dow che si porta ai 41.550 pnt dopo aver rotto le resistenze dei 41200 pnt mettendo nel mirirno i massimi di 41800 pnt.
Attesa ancora per le trimestrali Nvidia di mercoledi.
COMMODITY
Il comparto commodity diviso nelsettore energy con il Ngas in caduta libera a causa di magazzini e scorte sui massimi e domanda sui minimi, mentre per il WTI si legge ancora tenzione in medio oriente con il taglio delle forniture provenienti dalla Libia. Il WTI resta per ora non lontano dai massimi di periodo di 77.60$. da monitorare quindi ancora le questione geopolita.
Stabile infine il gold che resta non lontano dai massimi storici a 2550$ in una fase di netta compressione senza quidni bucare i supporti di 2500$.
Buona giornata
SALVATORE BILOTTA
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