Possibile Pennant per ETHAl momento ETH si trova all'interno di un canale parallelo ascendente iniziato, insieme al trend negativo, il 10 novembre 2021.
Nel breve periodo le cose non sono migliori: proprio in questo momento sembra che si stia formando un pennant di continuazione ribassista (delineato dalle linee arancioni).
Da pura analisi tecnica il target viene misurato partendo dall'inizio del trend dalla quale viene generato poi il pennant, in questo caso ha inizio il giorno 11 settembre, fino al primo minimo che forma la figura, in questo caso il giorno 21 settembre.
Se dovesse quindi attivarsi, il target dovrebbe essere intorno ai 720-730 dollari.
Ciò crea vari problemi in quanto si andrebbe a bucare il supporto principale costituito dai minimi del 18 giugno a 880 dollari rendendo ancora più improbabile un'inversione, almeno nel breve periodo.
Attenzione comunque alla correlazione con gli indici americani che se dovessero riprendersi potrebbero invalidare il target, ma la situazione lì è messa forse anche peggio.
Attenzione anche all'area 1200-1000 dove il prezzo potrebbe subire un brusca accelerazione al ribasso non essendo presenti grossi supporti.
Questo post ha puramente uno scopo di analisi personale e non fornisce consigli finanziari.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 20.09.2022Nell’attesa della FED di domani, occhi aperti sui dati delle costruzioni in Usa.
Il FOMC di mercoledi’ 21 dovrebbe alzare i tassi di 75 bps, forse 100!
Scenari recessivi globali: prezzi dell’energia finalmente in calo.
Calma piatta sui rendimenti europei, prima della tempesta?
Timido tentativo di rimbalzo delle Borse ieri, 19 settembre, ma il nervosismo e’ palpabile, nell'attesa della nuova stretta di politica monetaria della Banca Centrale Americana (Federal Reserve – FED) che si riunisce oggi e domani, con l’annuncio dell’aumento dei tassi di interesse in calendario mercoledì 21.
Milano ha chiuso a +0,14%, a cui va aggiunto un +0,16% di “effetto stacco dividendi”.
Francoforte ha segnato +0,49%, Londra era chiusa per i funerali della Regina, Parigi sottotono, ha perso -0,26%. Wall Street, dopo un avvio stentato, ha accelerato nel finale: Dow Jones +0,64%, S&P 500 +0,69% e Nasdaq +0,76%.
E’ sulla nuova mossa “hawkish” (restrittiva) della FED, mirata a raffreddare una volta per tutte l’inflazione, che si concentra da una settimana l'attenzione degli investitori, dopo il brutto dato sull’inflazione “core” negli Usa di mercoledi’ scorso: scontato un nuovo aumento di +75 punti base, ma non si esclude +100 bps.
Molti analisti prevedono un picco della “policy rate” a +4,5 % nel primo trimestre 2023, +1,0% rispetto al consenso rilevato dopo l'ultimo FOMC (Federal Open Market Commitee) di luglio. Cio’ renderebbe plausibile un ribasso delle valutazioni delle azioni, favorito anche da probabili revisioni all’ingiu’ delle previsioni di utili.
I mercati tenteranno di intuire la “stance” autunnale della FED, visto che la recessione incombe. Dopo le ultime ultime quattro conferenze stampa post-annuncio di aumento dei tassi, Wall Street ha sempre reagito positivamente, con rialzi dell’S&P500 tra +1,5 e +2,6%.
Pare evidente che il Chairman della FED Jerome Powell riesca ad essere convincente quando afferma che il quadro macroeconomico è abbastanza forte per “reggere” la quasi inevitabile recessione indotta dalla “stretta monetaria”. Staremo a vedere...
In Europa non si respira un’aria molto diversa: ieri si sono registrate le dichiarazioni del Presidente della Banca Centrale tedesca Nagel e del Vice Presidente di quella europea de Guindos, a sostegno di una politica monetaria piu’ energicamente restrittiva, in contrasto alla persistente inflazione.
I due banchieri sembravano quasi “pre-sentire” l’orribile dato tedesco di stamattina: l'indice dei prezzi di produzione ad agosto ha registrato un aumento mensile del +7,9%, lontanissimo dalle attese di +1,6%. Variazione sull’anno +45,8%!! Auch....
Sul fronte obbligazionario prevale la calma e ieri si e’ visto un leggero calo dello spread di rendimento tra BTP decennali italiani ed omologhi Bund tedeschi, a 226 punti base dai 228 di venerdì, col rendimento del BTP 10 anni benchmark a +4,05% (+4,03% venerdi’ scorso).
Sull’obbligazionario Usa il rendimento del Treasury Note 10 anni ha avvicinato ieri, 19 settembre, il livello di +3,50%, che non raggiungeva dal 2011, e stamattina lo ritroviamo appena sotto a +3,47%, mentre la scadenza a due anni rende +3,93%, ai massimi dal 2007, confermando la bizzarra inversione della “curva dei rendimenti”.
Prezzi delle materie prime energetiche in ripiegamento: ha toccato nuovi minimi da 6 mesi, in area 82 Dollari/barile, il WTI (West Texas Intermediate), poi rimbalzato sopra quota 85. Anche il prezzo del gas naturale sulla piattaforma TTF di Amsterdam e’ ben sotto i massimi oltre 300 Euro di poche settimane fa e scambia attorno ai 182/mwh, aiutando la prospettiva di rientro dai picchi estivi per l’inflazione europea.
La nuova settimana e’ partita molto male per le criptovalute: Bitcoin e’ sceso oltre -7% a 18.270 Dollari, prima di recuperare gran parte delle perdite. Pessimo avvio anche per Ethereum, che ha segnato perdite superiori al -6% verso i 1.300 Dollari, che aggravano la scivolata di oltre -20% della scorsa settimana.
Piu’ tranquillo il mercato valutario, dove l'Euro staziona attorno alla parita’ col Dollaro, e resta relativamente piu’ forte verso lo Yen giapponese, in area 143.
Stamane, 20 settembre, le Borse dell’Asia-Pacifico, dopo cinque sedute consecutive di ribassi, hanno provato a rimbalzare, con un movimento simile a quello di Wall Street di ieri sera. L’indice Bloomberg APAC ha guadagnato +0,7%, spinto dal ritrovato interesse verso i “big player” della tecnologia.
Il Nikkei giapponese ha segnato +0,4%, in concomitanza con la pubblicazione del dato dell’inflazione base, salita ad agosto a +2,8%, il livello piu’ elevato dal 2014.
Tra gli altri listino, ASX200 australiano +1,3%, Sensex indiano +1,2% e Hang Seng di Hong Kong +1,2%, con l’Hang Seng Tech +2,4%, trascinato da Xpeng (auto elettriche) +11%, Semiconductor Manufacturing International +3%, e Alibaba +3,5%.
Il maggior listino continentale cinese, il CSI300 di Shanghai&Shenzen, +0,3%, non reagisce alla decisione della Banca centrale cinese di lasciare, come da previsioni, invariati i princiapali tassi di riferimento.
A fine mattinata i listini azionari europei perdono mediamente -0,7%, annullando i progressi di ieri (ore 13.00 CET). Anche i future sui mercato azionari americani anticipano riaperture in calo frazionale, nel giorno in cui saranno pubblicati i sensibili dati sui nuovi permessi di costruire e sulle aperture di nuovi cantieri negli USA.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni i. n relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 19.09.2022Mercati azionari in flessione, vittime del “risk-on” e dell’attesa della FED.
Il FOMC di mercoledi’ 21 potrebbe alzare i tassi anche di +100 bps.
Scenari di indebolimento domanda deprimono petrolio: WTI a 82 $/barile.
Inflazione europea confermata a +9,1% ad Agosto: in Italia +8,4%.
Venerdi’ 16 si e’ chiusa una settimana da dimenticare per le borse mondiali: l’inflazione resta alta ovunque e l’attesa per le decisioni di mercoledi’ 21 sui tassi del comitato di politica monetaria della Federal Reserve si fa febbrile. Circa tre quarti degli analisti si aspetta un rialzo di 75 punti base, ma i futures sulla curva dei rendimenti Usa danno 25% di possibilita’ a +100 bps, un balzo senza precedenti.
A fare da sfondo, avvalorando questa prospettiva, si rileva un robusto aumento dei rendimenti dei titoli di Stato Usa. Anche i dati sull'inflazione al consumo ad Agosto nell'Eurozona confermano livelli record e avvalorano uno scenario di rialzi dei tassi anche da parte della Banca Centrale Europea (ECB).
Lo ha ammesso venerdi’ scorso anche il Presidente della ECB Christine Lagarde, ad un incontro con gli studenti delle scuole superiori francesi: “la stabilità dei prezzi è la priorità principale, ben sapendo che le nostre azioni possono avere un impatto sulla crescita, e questo e’ un rischio che dobbiamo correre".
A fine seduta le variazioni sono tutte negative per le Borse europee: Francoforte -1,7%, Milano -1,1%, Londra -0,7%, Parigi -1,3%. Aria pesante anche a Wall Street con Dow Jones -0,5 %, S&P500 -0,7% e Nasdaq -0,9%, su cui ha inciso il profit warning di FedEx, che vede uno scenario in forte deterioramento e difficolta’ a formulare previsioni a breve termine.
Secondo la Banca Mondiale l'economia mondiale rischia concretamente la recessione, a causa dell'inflazione al massimo da oltre 30 anni e della stretta monetaria decisa dalle banche centrali per contrastarla. Gli esperti della World bank paragonano il rallentamento attuale a quello pre-recessione del 1970, rimarcando che la fiducia dei consumatori sia recentemente scesa più che in circostaze simili.
L'inflazione globale, escludendo l'energia, potrebbe collocarsi al +5% nel 2023, circa il doppio della media quinquennale 2015-2019, cioe’ prima della pandemia. Le necessario drastiche misure di “tightening” varate dalle banche centrali, assieme al quadro geopolitico molto teso, implicherebbero una crescita del prodotto interno lordo globale di soli +0,5% nel 2023, o di -0,4% ragionando in termini pro-capite.
Allo scenario fosco della Banca Mondiale si contrappongono alcuni segnali di ripresa dell'economia cinese, dove produzione industriale e vendite di agosto hanno battuto le attese. Venerdì 16 un report di UBS (maggiore banca svizzera) ha aggiornato le stime sull’economia della Cina: la crescita 2022 si fermera’ a +2,7% dal precedente +3%, e nel 2023 dovrebbe toccare +4,6%, sotto +5,4% precedente.
Quasi sorprende la compostezza del mercato obbligazionario europeo: venerdi’ scorso, in chiusura, lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali e’ sceso lievenmente a 228 punti base, col rendimento del Btp benchmark salito a +4,03% da 4,01% di giovedi’.
Piu’ interessante e’ notare come il rischio di recessione negli Usa sia incorporato nell'inversione, la piu’ ampia da 25 anni, della curva dei rendimenti dei Treasury: il Note a dieci anni rende +3,45%, il trentennale +3,63% ed il biennale +3,87%.
Un po’ dissonante, in questo contesto, il dato sulla fiducia dei consumatori americani calcolato dall’Universita’ del Michigan che, col suo sorprendente rialzo a 59,5, in recupero dal dato precedente di 58,2, testimonia la leggendaria propensione consumista dell’americano medio, anche in tempi di alta inflazione.
In Italia ci si avvicina rapidamente alle elezioni politiche di Domenica 25 settembre: qualunque Governo ne derivera’, dovra’ fare i conti con i tagli ai flussi di gas dalla Russia ed i suoi impatti negativo sulla crescita e sui conti pubblici, mettendo a rischio il rating sovrano. A sostenerlo e’ l'Agenzia di rating Fitch, mantenendo per ora l'Italia a BBB, appena un “notch” (gradino) sopra il 'junk' (pattumiera!!).
Purtroppo, ad agosto, l'inflazione italia ha registrato un aumento del +8,4% annuo da +7,9% di luglio segnando il record dal 1985 e collocandosi appena sotto +9.1% medio europeo. I prezzi del cosiddetto "carrello della spesa”, col +9,6%, segnano il peggior aumento da giugno 1984.
La settimana delle Borse asiatiche è iniziata debolmente: col Giappone chiuso per festivita’, l’indice CSI300 di Shanghai&Shenzen ha perso -0,1%, poco stimolato dalla notizia della rimozione del lockdown di due settimaneper i 21 milioni di abitanti di Chengdu. L’Hang Seng di Hong Kong ed il Kospi coreano hanno perso -1,1%. Praticamente invariati l’ASX200 australiano ed il Sensex indiano.
Le borse europee non trovano ragioni per rimbalzare e, a fine mattinata, perdono mediamente -1%, cosi’ come i future su Wall Street puntano a riaperture in lieve ribasso.
Sul mercato valutario il Dollaro Usa consolida i massimi recenti verso Euro, attorno a 1, e verso il paniere delle 14 principali valute mondiali: Dollar Index a 109,8. (ore 13.30 CET). Giornata da dimenticare per le crptovalute: Bitcoin, -6,2% a 18.600 Dollari, Ethereum -8,5% appena sopra 1.300. (ore 13.30 CET).
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Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 16.09.2022Borse deboli, per stretta monetaria che spinge verso la recessione.
La riunione della FED di mercoledi’ 21 potrebbe alzare i tassi di +100 bps.
Rallenta la Cina e pesa sulla crescita globale: Fitch vede ripresa nel 2023.
Olio e gas russo trovano nuovi sbocchi: Cina e India felici di comprarlo a sconto.
Ieri, 15 settembre, abbiamo vissuto un’altra seduta nervosa per le azioni europee e a Wall Street. Le Borse europee hanno chiuso negative una seduta ad alta volatilità. Parigi, la peggiore, ha perso -1,04%, Francoforte -0,54%, Milano -0,21%: Londra ha tenuto meglio, +0,05%. A New York sia lo S&P500 che il Nadaq hanno perso oltre -1,0%, temendo nuovi aumenti del costo del denaro.
I mercati stentano a metabolizzare il dato sull’inflazione al consumo (CPI) negli Stati Uniti, perche’ temono la prospettiva di nuove energiche strette monetarie (aumento dei tassi di interesse) da parte della FED (Banca Centrale Usa).
Il Comitato di politica monetaria (FOMC) della Federal Reserve potrebbe decidere il prossimo mercoledi’ 21 un nuovo rialzo di +0,75% dei tassi, ma cresce la percentuale di coloro che prefigurano un aumento di +1,0%.
Anche la Banca Centrale Europea deve proseguire senza indugio nella lotta all'inflazione, con misure forti che impediscano il radicarsi della tendenza alla crescita dei prezzi: ne e’ convinto il suo vicepresidente Luis de Guindos.
Negli Stati Uniti i dati macro piu’ recenti dipingono un quadro ancora salubre che, purtroppo, potrebbe dare nuova “benzina” alla dinamica dei prezzi: ieri, ad esempio, le vendite al dettaglio sono andate meglio del previsto, mentre le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono scese, offendo una sponda alla FED per continuare ad alzare i tassi.
In specifico, le vendite al dettaglio sono aumentate del +0,3% mese su mese ad agosto, dopo il calo di -0,4% (rivisto al rialzo) di luglio, facendo meglio delle attese. Spicca il dato per la spesa per carburanti, diminuita del -4,2%, come effetto del calo del prezzo della benzina, ma è cresciuta la spesa per acquistare auto, +2,8% e quella per pasti fuori casa +1,1%.
Ieri, 15 settembre, giornata memorabile nel mondo delle criptovalute: il fondatore di Ethereum Vitalik Buterin ha annunciato su Twitter il tanto atteso "merge", cioe’ il cambio di tecnologia blockchain, da “proof of work a proof of stake”, che permetterebbe di ridurre oltre -99% il consumo energetico dell'attività di “mining”.
Mentre non ci saranno novita’ per l'utilizzatore finale, il grande risparmio di energia energetico dovrebbe piacere a quegli investitori che avevano spesso bocciato l’eccessivo impatto ambientale delle cripto, e aprire a molti futuri utilizzi della blockchain, che sara’ piu’ veloce e meno costosa.
Le sanzioni alla Russia hanno indebolito, ma neppure troppo, il leader statale russo del gas Gazprom, che ieri ha diffuso i dati intrannuali: il gruppo ha prodotto 300,8 miliardi di metri cubi di gas, -15,9% rispetto all’anno precedente.
Le esportazioni verso i paesi non CSI (CSI = Comunita’ degli Stati Indipendenti, che include diversi paesi dell’ex Unione Sovietica), sono pari a 84,8 miliardi, -38,8% rispetto al 2021.
Il canale Telegram di Gazprom ha precisato che le esportazioni verso la Cina attraverso il gasdotto “Power of Siberia” stanno crescendo in virtu’ di un accordo bilaterale a lungo termine tra Gazprom e l’operatore monopolista cinese Cnpc".
Poche reazioni sul mercato europeo del gas (TTF olandese): chiusura a Eur 214/mwh. Scivolata del -11% oggi, 16 settembre, a 190 Euro, poco spiegabile.
Sul mercato obbligazionario e’ stabile lo spread di rendimento tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi: 227 bps, ma la stretta monetaria confermata dalle banche contrali spinge al rialzo i rendimenti: quello del BTP 10 anni italiano e’ a +4,04%.
Quello del Treasury Bond decennale Usa sfiora il +3,45%, 40 bps piu’ basso di quello del biennale, che e’ ai massimi dal 2007. I tassi reali sulla scadenza a dieci anni sono oltre il +1%.
Le Borse asiatiche stamattina hanno chiuso negative, riflettendo l’andamento preoccupato di quelle europee ed Usa. Nikkei giapponese -1,1%, e -2,4% nel bilancio settimanale, Hang Seng di Hong Kong -0,9% (-0,4% la settimana), CSI300 di Shanghai&Shenzen -2,3% (-2,5% la settimana), Kospi -0,8% (invariato sul venerdi’ precedente).
La caduta dell’indice cinese non riflette certamente i dati, sopra le stime, della produzione industriale e dei consumi di agosto: la prima, cresciuta del +4,2%, sopra le aspettative; le seconde, +5,5% annuale, decisamente sopra il consensus di +3,5%.
Ha pesato di piu’ che Fitch Ratings abbia tagliato le previsioni di crescita del GDP (prodotto interno lordo) cinese 2022 a +2,8%, da +3,7%, spiegabile con un quadro macro in peggioramento nel secondo trimestre, aggravato dalla persistente crisi del mercato immobiliare e dal rallentamento globale.
Per il 2023 le cose dovrebbero andare meglio, con una crescita attesa del +5,3%, sopra la precedente stima +4,5%.
La giornata odierna, 16 settembre, e’ partita male anche per le borse europee, ed e’ andata peggiorando (cali medi di -1,2%) in prossimita’ alle riaperture, nuovamente negative, di Wall Street: cali medi di -1,4% per S&P500 e Nasdaq. (ore 15.30 CET).
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Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
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Aggiornamento ETH📊 Aggiornamento #ETH
$ 1300 - $ 1100 è un'importante zona di domanda per ETH.
In quel range di prezzo ci passa la media a 200 settimane, un utile spartiacque per definire un asset rialzista e ribassista bel medio termine.
Se dovesse rompere allora potremmo trovare un minimo definitivo entro 60 giorni nella zona di $900
ETH/USD - POSSIBILE CROLLO FINO A 485$Buonasera a tutti ragazzi.
Volevo fare un update veloce per quanto riguarda la analisi di ETH iniziata qualche settimana fa.
Il prezzo è stabilmente nella nostra profit zone ma non abbiamo ancora visto storni importanti su questa cryptovaluta. Ebbene siamo ormai in area MERGE e la FOMO su #ETH è abbastanza alta.
Il prezzo sopra la media 100 in D1 indica ancora stabilità tra compratori e venditori, ma eventuali news negative sul merge, proietterebbero il prezzo verso il nostro TP1 con venditori nettamente piu forti dei compratori.
++
non è un consiglio finanziario ma analisi personale
Settimana di snodo per BTCStiamo attraversando una fase concitata per la price action di Bitcoin.
Nelle scorse settimane abbiamo visto pump e dump frenetici, che ci hanno portato a chiudere il precedente trade in stop loss.
In questo momento BTC viaggia in un grande range di lateralità tra i ~25.000$ e i ~18.000$.
Per una prossimo trade toccherà attendere la rottura con forza di questi livelli chiave. Operare in questo periodo diventa difficile, c'è troppa volatilità e manipolazione.
Intanto, questa settimana potrà essere uno snodo per BTC ed in generale le crypto:
oggi alle ore 14:30 italiane verrà rilasciato il dato sul CPI Americano e abbiamo già visto quanto ne influenzi il prezzo
in settimana ci sarà il tanto atteso Ethereum MERGE
Questi 2 eventi, con molta probabilità, si rifletteranno sull'andamento di BTC
WisdomTree - Tactical Daily Update - 09.09.2022Come previsto, BCE ha scelto aumento di +0,75% dei tassi di riferimento.
Segnali di raffreddamento dell’inflazione in Cina ed in Usa.
Mercati azionari tentano il recupero dopo 4 settimane di cali: durera’?
Si rivedono rendimenti reali anche sulle obbligazioni europee. Da confermare…
Le Borse europee ieri, 8 settembre, hanno limitato i danni iniziali, dopo l’annuncio della Banca Centrale Europea (ECB) di alzare i tassi di riferimento di +0,75% e la successiva analisi di dettaglio durante la conferenza stampa della Presidente Christine Lagarde.
La Banca Centrale Europea ha portato i tassi sulle principali operazioni di rifinanziamento a +1,25%, il tasso sulle operazioni marginali a +0,50% ed il tasso sui depositi a +0,75%. I prossimi incontri del Consiglio Direttivo dell’ECB decideranno probabilmente nuovi rialzi, commisurati all'evoluzione dei dati macro.
Le nuove proiezioni 2023 e 2024 della Banca Centrale indicano attese di inflazione piu’ elevata e una minore crescita: CPI (indice dei prezzi al consumo) +5,5% nel 2023 (vs 3,5%) e +2,3% nel 2024 (vs 2,1%): GDP (prodotto interno lordo) +1,9% nel 2023 (vs 2,1%) e +1,9 % nel 2024 (vs 2,1%). Non si rilevano sorprese su questo fronte.
Milano ha chiuso in lieve rialzo, +0,2%, Francoforte ha perso -1,2%, Parigi -0,6%, Londra -0,4% proprio mentre circolavano le tristi notizie dell’aggravarsi e del decesso della Regina Elisabetta. A Wall Street Indici positivi, in media del +0,6% sul finale della seduta di ieri per tutti e 3 i maggiori indici, con lo S&P500 tornato sopra la soglia dei 4.000 punti che aveva “lasciato” a fine agosto.
Non ha avuto particolari impatti negativi l'intervento del Chairman della Banca Centrale Usa (FED) Powell alla conferenza monetaria annuale del Cato Institute (Think tank americana di ispirazione libertaria), nel quale ha ribadito il forte impegno della FED per riportare l’inflazione verso l’obbiettivo del +2%.
Passato il giro di boa della riunione dell’ECB con la scontata mossa restrittiva sui tassi, i mercati finanziari continuano ad interrogarsi sugli impatti della crisi del gas in Europa, sul rallentamento della crescita cinese e sulle prospettive di “rientro” dell’inflazione dai picchi correnti.
Mentre la volatilita’ resta accentuata, sul tema “inflazione” emergono segnali positivi, grazie al calo del prezzo petrolio e delle materie prime agricole. I dati cinesi di agosto (maggiori dettagli piu’ avanti) e quelli stimati da diversi analisi sull’inflazione Usa puntano nella direzione di un graduale raffreddamento: attendiamo conferme.
La stretta monetaria dell’ECB dovrebbe aiutare il cambio dell’Euro contro Dollaro a recuperare parte delle perdite delle settimane passate, ma per ora non si vede nulla di tangibile, ed il fixing rimane nell’intorno del 1:1. (ore 12.30 CET).
Ieri, 8 settembre, le parole di Jerome Powell e di Christine Lagarde anno inizialmente sospinto al rialzo i rendimenti delle obbligazioni: quello del Treasury Note decennale Usa e’ tornato a +3,30%, quello del biennale a +3,50%, nuovamente vicini ai recenti massimi del 2022.
Rendimenti in ascesa anche per i titoli governativi europei, sospinti dalla prospettiva di nuovi rialzi dei tassi: quello del Btp ieri, 8 settembre, ha toccato un massimo a +4,04%, per finire la seduta a+3,92%, mentre lo spread con l’omologo Bund decennale tedesco e’ stabile attorno a 225 punti base.
Essendo leggermente in calo le aspettative sull’inflazione l’effetto e’ quello di far risalire i tassi reali: sul mercato del debito italiano, il BTP decennale TIP, agganciato all’inflazione, avvicina il +1,0% di rendimento reale.
Come anticipato, l'inflazione in Cina ad agosto ha rallentato: i prezzi al consumo (CPI) sono saliti +2,5% su base annua, dal +2,7% di luglio, sotto le attese degli analisti che prevedono +2,8%. Anche i prezzi alla produzione (PPI), con un aumento annuale del +2,3%, livello piu’ basso da febbraio 2021, sono in frenata rispetto al +4,2% di luglio, avvalorando la politica monetaria accomodante della Banca Centrale.
Le Borse asiatiche hanno chiuso la seduta odierna (9 settembre) in rialzo, grazie al buon dato sull'inflazione di agosto in Cina e all’indebolimento (finalmente...) del Dollaro verso le principali valute dell’area asiatica.
Il cross Dollaro-Yen giapponese, saliti nei giorni scorsi all’iperbolico livello di 144 (record da oltre 25 anni), ha visto la valuta giapponese recuperare oltre +1% sul Dollaro, ma il bilancio settimanale e’ comunque -1,8%, e -19% da marzo: gli esportatori giapponese sono felici, i “policy makers” americani un po’ meno...
Tornando agli indici azionari, a Tokyo il Nikkei ha guadagnato +0,53%, portando il saldo settimanale a +2%, l’Hang Seng di Hong Kong +2,6%, ma -0,5% nella settimana: il CSI300 di Shanghai&Shenzen ha segnato +1,1%, e +1,5% nella settimana.
Il prezzo del petrolio WTI prosegue il rialzo dopo lo scivolone di inizio settimana a 82 Dollari/barile: a fine mattinata “leggiamo” +1,7% a 84,8 Dollari, che segue il +2% di ieri. Anche l’oro e’ ben acquistato, +1,0% a 1.737 Dollari/oncia.
Significativo rimbalzo delle criptovalute, col Bitcoin +8,8% a ridosso di 21 mila Dollari ed Ethereum +4,1 sopra i 1.700 Dollari.
A fine mattinata, il contesto di moderato “risk-on mood” favorisce rialzi medi dei listini europei di +1,6%: i futures su Wall Street indicano riaperture a +0,8% medio (ore 13.30 CET).
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
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Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
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Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
ETH/USD - POSSIBILE CROLLO FINO A 485$Buonasera a tutti traders,
vi propongo un'analisi SHORT di ETH guardando cio che è successo a da Gennaio 2022 fino a Maggio 2022.
Ebbene ETH è passato da un minimo di 2.160$ il 23 Gennaio fino ad un massimo di 3.600$ il 4 Aprile 2022.
Ho seganlato questi 4 mesi di trend in un canale ascendente di colore viola. Il prezzo è stato respinto proprio nella prima settimanda di aprile, per poi testare la trendline prima e la MA100 subito dopo, per poi iniziare una discesa importante terminata il 12 Maggio 2022.
In questa analisi voglio mostrarvi la similitudine tra quei 4/5 mesi con il secondo canale ascendente che si è cormato tra il Luglio efine Agosto 2022:
1) il prezzo è stato respinto a 1.971$ (proprio come il 4 Aprile 2022)
2) il prezzo ha rotto la trendline dei minimo (proprio come il 26 Aprile 2022)
3) il prezzo sta testando la MA100 per prendere liquidità e crollare (proprio come il 4 Maggio 2022)
Insomma, a livello tecnico mi aspetto un crollo abbastanza importante di ETH nonostante il MERGE imminente.
++
non è un consiglio finanziario ma analisi personale
NFT: una liquidazione di massa potrebbe essere alle porte
TL;DR
- Un gran numero di Bored Apes Yacht Club NFT si sta avvicinando ad una liquidazione di massa sulla piattaforma di borrows e collateral BendDAO, questo può portare a un crollo dell'intero mercato dei token non fungibili.
- Il prestito/collateral di NFT Bluechip emerge come nuova tendenza nel mondo DeFi.
Cos'è BendDAO e come funzionano gli NFT come collaterlas.
BendDAO è una piattaforma che concede prestiti in ETH agli utenti che usano le loro Blue Chip come collaterali. In genere, gli utenti possono ottenere fino al 30-40% del prezzo base dell'NFT che mettono sulla piattaforma. Tuttavia, se il prezzo minimo dell'asset in questione scende a un certo livello, la piattaforma mette forzatamente l'NFT all'asta.
Questo livello di liquidazione è determinato dal "fattore di salute" del prestito garantito da dal digital asset.
Quando il valore di questa metrica scende al di sotto di 1, il token entra automaticamente in uno stato di protezione dalla liquidazione di 48 ore in cui il proprietario può scegliere di saldare il debito e recuperare il token. Se l'utente non riesce a estinguere il prestito, il token non fungibile viene messo all'asta e il miglior offerente se lo aggiudica.
Il Problema
Ora, quello che sta succedendo con Bored Apes è che molti owners di BAYC hanno preso in prestito ETH utilizzando il borrow di BendDAO, e un numero significativo di questi utenti è attualmente a rischio di liquidazione, dato che il floor price della collezione è sceso notevolemente nelle ultime settimane.
Come mostra l'elenco di allerta del fattore salute di BendDAO, una grande quantità di debiti sostenuti da BAYC è molto vicina a scendere sotto la soglia di 1:
I nostri analisti temono che una possibile conseguenza di queste liquidazioni BAYC può essere il crollo dell'intero mercato degli NFT.
Liquidazione di massa
Quando questi borrow di Bored Ape con valori di health factor prossimi al livello 1 inizieranno a scendere sotto il limite, le liquidazioni che ne deriveranno faranno scendere ulteriormente i floor price. Ciò significherebbe che un numero maggiore di debiti garantiti dagli assets, trascinerà la collezione verso una liquidazione di massa.
Dopodichè, le liquidazioni possono avvenire a cascata e danneggiare l'intero ecosistema, non solo quello di Bored Apes Yacht Club.
È da considerare inoltre che il volume mensile su OpenSea, il marketplace più popolare per i token non fungibili, ha recentemente toccato i minimi degli ultimi 12 mesi:
Questo volume è abbastanza basso da far sì che l'intero mercato NFT possa subire un effetto a cascata da queste grandi liquidazioni dei prestiti di Bored Apes su BendDAO.
Conclusione
Questo è uno dei temi che più ci appassiona e cerchiamo di capire quale potrebbe essere una strategia sostenibile per poter offrire prestiti utilizzando token non fungibili come collaterali. Crediamo che gli NFT come collaterals saranno una realtà nel prossimo futuro, tuttavia non pensiamo che la struttura proposta da BendDAO sia sostenibile nel breve-medio termine.
Eth/Usd: FTW su weekly chart.Il grafico weekly di Ether su Usd forma una delle mie strategie più utilizzate nonché la mia tecnica proprietaria di entry nei trade ovvero una FTW ribassista.
Per i prossimi giorni quindi ci sarà bisogno della rottura al ribasso del minimo settimanale che andrebbe a convalidare il setup.
Personalmente osserverò la dinamica su daily chart ulteriormente visto che potrebbe dare ulteriori conferme operative per una continuazione della tendenza di medio termine al ribasso.
Il primo obiettivo sono i minimi precedenti ovvero area 1.000 e, successivamente, zona 800.
Per oggi è tutto, vi auguro un buon TRADING SIMPLE!
WisdomTree - Tactical daily Update - 12.08.2022Negli Stati Uniti rallentano anche I prezzi alla produzione (PPI): trend da confermare!
L’Europa va verso la recessione autunnale: pesano crisi gas e siccita’
Mercati azionari ai massimi da 2 mesi. Ottimismo eccessivo o visione?
Cryptovalute in ripresa, testimoniando ritorno per appetito al rischio.
Una seduta incerta quella di ieri, 11 agosto, per le borse europee: Londra -0,55%, Francoforte -0,05%, ma Parigi + 0,33% e Milano +0,69%. Seduta erratica e chiusure contrastate anche a Wall Street, col Dow Jones a +0,08%, lo S&P500 a -0,07% ed il Nasdaqa a -0,58%.
Non ha dunque avuto un grande impatto il buon dato sulle richieste settimanali di nuovi sussidi, risultate sotte alle attese, confermando il buon stato di salute dell’economia Usa. Nella settimana terminata il 6 agosto, negli Stati Uniti, il numero dei nuovi richiedenti del sussidio di disoccupazione è aumentato di 14 mila a 262.000, un filo sotto i 264.000 previsti dal consenso.
Se ci ricordiamo che al picco della pandemia erano 6,9 milioni e’ facile avere la misura dei progressi fatti dagli Usa nella “job creation”, cioe’ nella creazione di nuovi posti di lavoro. Il numero totale dei percettori continuativi (i.e. da oltre 10 settimane ininterrotte) è aumentato di 8.000 unità a 1,428 milioni di unità, ed e’ anch’esso vicino ai minimi storici.
Dopo il dato in calo sui prezzi al consumo di luglio (CPI) di mercoledi’ 10, anche il dato relativo ai prezzi alla produzione (PPI), sempre di luglio negli Usa, ha dato conferma della tendenza al rallentamento, scendendo da +10,4% annuale di luglio a +9,8%, con una variazione mensile di -0,2% contro il +0,5% atteso. Alla discesa hanno contribuito, come untuibile, i ribassi dell’energia, benzina in primis.
Il dato sui prezzi alla produzione, pur positivo essendo il primo calo da due anni e mezzo, resta molto alto nella variazione annua e non in grado di euforizzare analisti ed investitori che attenderanno conferme nei prossimi mesi. Puntuali, sul tema, sono giunti i commenti di autorevoli rappresentanti della Banca Centrale Usa (Federal Reserve o FED).
Mary Daly, Presidente della Fed regionale di San Francisco, in un'intervista sul Financial Times, ha ribadito che la sconfitta dell’inflazione e’ un obbiettivo ancora molto lontano, sottolineando che il lieve ribasso dell'inflazione a luglio non e’ sufficiente a giustificare un rallentamento nel ritmo dei rialzi dei tassi ufficiali.
Sul fonte politico internazionale prosegue senza sosta e senza nessun sostanziale progresso per alcuna delle parti, la guerra scatenata dalla Russia in Ucraina: molto risalto viene dato allo scambio di mutue accuse circa il pericolo derivante dalla militarizzazione della centrale nucleare di Zaporizhia.
In Asia le esercitazioni militari cinesi intorno a Taiwan sono entrate nella seconda settimana, con un chiaro intendo intimidatorio verso l’ex Formosa e gli Stati Uniti, accusati di fomentare la spinta indipendentista dell’isola. Curiosamente l’Amministrazione Biden starebbe considerando di alleggerire alcuni dazi imposti sull’import di merci cinesi, ufficialmente allo scopo di alleviare l’inflazione.
Il prezzo del petrolio e’ tornato a salire ieri, 11 agosto, col WTI (West Texas Intermediate) di nuovo sopra i 93 Dollari al barile. Oggi perde oltre -1,0% a 92 Dollari (ore 13.30 CET).
Sul versante delle materie prime, al timore di difficolta’ di approvvigionamento di mais e grano dall’Ucraina si aggiunge la prolungata grave siccita’ che sta interessando tutta Europa, creando problemi logistici rilevanti ed extra-costi nel trasporto fluviale, specie nella parte centro-orientale del continente, alle vie d’acqua di Reno e Danubio.
Il comparto obbligazionario e’ relativamente tranquillo, e lo spread di rendimento tra BTP decennali italiani e omologhi Bund tedeschi oscilla attorno a 209 punti base, col rendimento del 10 anni italiano a +3,01%, in lieve rialzo rispetto a ieri.
Chiusure positive stamani per le Borse asiatiche, in particolare per il Nikkei giapponese che, dopo la chiusura per festivita’ di ieri, stamane ha segnato un brillante +2,62%, giovandosi del sentiment migliorato dalla prospettiva di un rimpasto del Governo Kishida, che scongiura il rischio di instabilità politica: tra le altre piazze, Hong Kong + 0,3%, Shanghai -0,15%, Seul +0.15%.
A fine mattinata, le Borse europee consolidano il progresso delle ultime settimane, con rialzi medi attorno al +0,6%. L’appetito per il rischio sembra essere rafforzato dai due dati incoraggianti sul’inflazione americana ed in particolare da quello sui prezzi alla produzione di ieri.
Tenuto conto dell’andamento delle principali materie prime nella prima meta’ di agosto, c’e’ una buona probabilita’ che l’inflazione rallenti anche nel mese in corso, suffragando lo scenario di una minor aggressivita’ sulla stretta monetaria da parte delle banche centrali Usa ed europea.
Anche il recupero di prezzo delle maggiori criptovalute va visto come un segnale di ritorno di interesse verso gli asset rischiosi: il bitcoin e’ in area 24 mila Dollari ed Ethereum attorno a 1.900, livelli piu’ alti da 3 mesi.
I futures su Wall Street anticipano riaperure positive attorno a +0,5% completando una “striscia” di 6 settimane di rialzi che porterebbe il Nasdaq ad un recupero del 21% dai minimi del 16 giugno scorso. Incredibile, ma vero!
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Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
ETH pronto per i 1800$?ETH, come BTC sta formando nuovi massimi e minimi crescenti.
Nelle scorse settimane avevamo analizzato come i supporti in area 1600$ e 1400$ potessero incidere sulla price action di ETH.
E, nelle scorse giornate, più volte il livello in area 1600$ è stato testato senza mai essere invalidato.
Stiamo avendo quindi una ripresa del prezzo dopo la discesa che ci ha portato da ~1720$ ai livelli attuali.
Se ETH dovesse rompere al rialzo il precedente massimo relativo (1720$), Ethereum avrebbe spazio fino ad area 1800-1900$.
ETH/USD - BRUTTO SEGNALE NEL GRAFICO SETTIMANALEBuonasera traders,
Voglio condividere la mia entrara short su ETH dovuta alla conferma della NON rottura della resistenza a 1750$
Seguirà poi l'analisi in 12h per ingresso sniper.
Intanto target 1: 890$
++
non è un consiglio finanziario ma analisi personale
Aumento dei tassi : Come mai il mercato sale?In questi giorni è accaduto un fatto che ha incuriosito molto la nostra redazione:
Nonostante la Federal Reserve abbia annunciato un aumento dei tassi di interesse di 75 punti base, il prezzo delle crypto è complessivamente aumentato.
Ma dove potremo ricercarne il motivo?
Prima di tutto, chiunque di voi abbia respirato l'aria che circolava intorno ai mercati finanziari in questo ultimo mese di contrattazione, si sarà reso conto che il pensiero " tanto i mercati continueranno a scendere " era diventata un ovvietà. Ciò, naturalmente, incide sulla formazione di aspettative pessimistiche che se non confermate dai dati economici, tendono a creare nel mercato un sentiment positivo inaspettato, portatore di un rialzo dei prezzi.
In aggiunta, sebbene il clima economico suggerisse short , gli stessi market maker hanno bisogno che il prezzo rifiati dai minimi, altrimenti prendere posizioni ribassiste, diventa estremamente rischioso.
La nostra vena complottistica tende sempre a pulsare ardentemente quando si parla di " manipolazione di mercato " ma, in un contesto come questo, non sapremo proprio come altro chiamarla. Finalmente il "parco buoi" si arrende all'idea di un bear market, e giustamente il mercato gli regala una ripartenza (probabilmente fittizia).
Se avete seguito le nostre analisi qui su TradingView , vi sarete resi facilmente conto che dal minimo raggiunto da BTC (19K$ circa), abbiamo cercato di proporre qualche long, gestito con successo. Sono stati alcuni dei long più facili dell'anno in quanto, che sui 20K$ ci sarebbe stata speculazione, non era così difficile da prevedere.
Un fattore più burocratico, che decisamente ha contribuito alla spinta rialzista, è la comunicazione da parte di J.Powell che il ritmo di aumento dei tassi, potrebbe rallentare. Reputiamo la comunicazione di Powell molto intelligente a livello discorsivo. Questo perchè in passato, aveva affermato tutt'altro! Questo denota un chiaro interessa da parte della banca centrale di utilizzare le aspettative come driver dei mercati visto che molti dei propri strumenti tecnici, non sono più disponibili (a buon intenditore poche parole).
Ci teniamo a mostrare al nostro pubblico una spiacevole ma esplicita realtà:
Il prezzo di BTC è circa un mese che si muove in un range che va da 19K$ a 24K$. Dai minimi, Ethereum ha registrato una crescita maggiore del 50% e le altre Altcoin hanno performato ancora meglio. Il motivo risiede nella dinamica intercorrente fra i trasferimenti di capitali da una coin all'altra (quindi una questione di Dominance), non dal fatto che Bitcoin abbia terminato il proprio downtrend.
E adesso?
Non ci resta che aspettare che la volatilità da news si calmi e chissà, magari i dati sul PIL degli Stati Uniti che usciranno a breve, sapranno darci ulteriori delucidazioni.
CRYPTO: BearMarket? Oppure AltSeason?In questi giorni, Bitcoin ha registrato performance che fanno ben sperare il pubblico crypto. Veder scambiare BTC con cross dollaro sulla soglia dei 21K$, è quasi rilassante rispetto alle "tragicomiche" del mese scorso. In realtà, siamo un po tutti vittima di un bias psicologico indotto dalla soglia del numerario dei 20K$.
Quando il prezzo supera i 20k$, "to the moon", mentre quando sullo schermo del nostro PC leggiamo 19.99K$, pensiamo: "to the hell".
Questo perchè i marketmaker giocano molto su questo aspetto e non esiste autorità di vigilanza dei mercati finanziari che possa impedirlo, tantomeno su mercati non regolamentati come quello DeFi.
In sostanza, per i manipolatori di mercato, non esiste un "to the jail".
Questo non significa che non sia possibile speculare. Sebbene Bitcoin in questo mese si sia mosso lateralmente, questo ha dato spazio alle Altcoin di registrare performance da urlo. Non fatevi ingannare dall'estensione grafica ridotta, i mercati DeFi si stanno muovendo moltissimo e con volumi accettabili: variazioni mensili del 50% sono super performance, non scordatevelo ...
Sebbene nessuna crypto sia tornata sui propri massimi assoluti, la volatilità è comunque assurda e per un trader scaltro, questi periodi sono quasi preferibili a quelli di estrema fomo nel quale era complesso prendere posizioni per l'eccessiva concorrenza sul prezzo.
Guardate per esempio MATIC: dai minimi ha registrato un +120%. Ethereum? Dai minimi ha registrato un +40%! In poche parole, le mani forti lavorano benissimo anche in range! Non necessariamente un momento di accumulazione deve portare il mercato a nuovi massimi. Ci sono continui momenti di accumulazione ed altrettanti momenti di distribuzione e fino a quanto non cambieranno le carte in gioco, sarà questo l'unico modo di giocare.
In periodi di instabilità economica, molte balene lavorano in range, per questo il prezzo continua a trovare difficoltà a rompere certi livelli. Finchè non cambia qualcosa nelle aspettative degli operatori, non possiamo aspettarsi il miracolo.
WisdomTree Tactical Daily Update - 20.06.2022Prevale la cautela sui mercati azionari: recessione piu’ probabile in Europa.
La crescita rallenta ed i prezzi delle materie prime sembrano soffrirne.
Petrolio WTI sotto 108 Dollari, ma la discesa attende conferme.
La Russia taglia forniture all’Europa. Preoccupazione per l’autunno.
Le maggiori Borse europee, venerdi’ 17 giugno, hanno chiuso una settimana difficile, conservando solo una parte dei progressi della mattinata: Milano +0,3%, Francoforte +0,6%, Parigi +0,1%, Londra -0,3%. Ricordiamo tuttavia che l’Eurostoxx ha perso -4,5 % la scorsa settimana.
Dopo gli sconquassi sul mercato obbligazionario dovuti al sonoro +0,75% di rialzo dei tassi ufficiali americani, la corsa all’insu’ dei rendimenti, soprattutto dei Governativi europei, ha preso una pausa, consentendo allo spread BTP/Bund di scendere sotto i 200 punti base ed al rendimento del BTP decennale benchmark di riportarsi in area +3,6%, dopo il picco a +4,2% di giovedi’ 16.
Mentre nella mattinata di venerdi’ scorso la Banca Centrale Giapponese (Bank of Japan) annunciava di non voler mutare la propria politica monetaria espansiva nonostante l'inedita (per il Giappone) inflazione, il Chairman della Banca Centrale Usa (Federal Reserve) Jerome Powell ribadiva che la FED, è "totalmente concentrata" sul riportare l'inflazione al consumo (CPI) al +2%.
L’attenzione sulle comunicazioni delle Banche Centrali resta alta, anche perche’ già oggi, 20 giugno, e’ previsto un intervento di Christine Lagarde alla Commissione Economica del Parlamento Europeo, insieme al capo economista della BCE, Philip Lane.
Negli Stati Uniti in serata parlera’ il Governatore della FED (Federal Reserve) di Saint Louis, James Bullard, mentre Jerome Powell riferira’ al Congresso mercoledì 22 e giovedì 23.
E’ abbastanza naturale che sul comparto valutario il Dollaro Usa si sia rafforzato, sino a 1,046 sull’Euro e oltre 135,5 contro Yen, schiacciando la moneta giapponese al minimo da 24 anni contro il biglietto verde, attorno a quota 135,40.
Oggi, 20 giugno, Wall Street è chiusa per celebrare Juneteenth, un giorno di festa federale istituito l'anno scorso per commemorare la liberazione dalla schiavitu’ degli immigrati di pelle nera africani, a lungo discriminati negli Stati Uniti. Si puo’ immaginare volumi piu’ scarsi del solito nel pomeriggio.
I dati macroeconomici europei piu’ importanti della settimana saranno pubblicati giovedì, quando saranno diffuse le rilevazioni preliminari degli indici PMI (Purchasing managers Index), ritenuti tra i piu’ attendibili anticipatori dell’attività economica. Si teme che, dopo la relativa tenuta di aprile e maggio, gli indici possano essere peggiorati sensibilmente in giugno, soprattutto nell’attivita’ manifatturiera.
Venerdì 1’ luglio sara’ cruciale valutare l’indice IFO che misura l’ottimismo e le aspettative degli imprenditori tedeschi, a cui viene attribuita una notevole capacita’ predittiva sulla crescita economica della maggior economia europea.
Nel mondo delle materie prime l’allarme “recessione” comincia a mordere: il prezzo del petrolio e’ crollato del -6% a fine giornata di venerdi’, sino a 108 Dollari/barile, dove lo ritroviamo anche stamane, 20 giugno (ore 12.15 CET).
Sul tema del petrolio russo e delle sanzioni europee che ne hanno disallocato i flussi, vale la pena di segnalare che nello scorso mese di maggio la Cina ha incrementato i suoi acquisti di commodities energetiche russe, tra le quali spiccano i volumi record di greggio, saliti ad un controvalore di 7,47 miliardi di Dollari, 1 miliardo circa maggiori rispetto ad aprile e oltre il doppio rispetto a maggio 2021.
Tuttavia il trend di ridimensionamento e’ generale: il Bloomberg Commodity Index, venerdì 17, ha chiuso in calo del -3% circa e stamattina la borsa australiana e’ arrivata a perdere quasi il -4%, trascinata all’ingiu’ dalla marcata correzione dei prezzi di tutte le materie prime, a sua volta indotta da scenari di rallentamento globale.
Il comparto delle criptovalute resta perturbato, ma almeno il collasso osservato nelle passate settimane sembra essersi fermato. Nell’universo “crypto” sembra essersi affermata una forte differenziazione tra quelle forti di una tecnologia solida e verificata, che qualche livello di rimbalzo lo “trovano” (i.e Bitcoin attorno a 20 mila Dollari, o Ethereum a 1000 Dollari), e quelle minori, quasi azzerate.
La settimana delle Borse europee parte relativamente poco impattata dagli esiti delle Elezioni parlamentari francesi, dove il Presidente Emmanuel Macron ha perso la maggioranza assoluta in Parlamento francese a causa del successo dell'estrema destra di Marine Le Pen.
Il Partito del Presidente (En Marche) ed i suoi alleati di Governo hanno conquistato 245 seggi su 577, mentre la coalizione di sinistra Nupes, creata da Jean Luc Melenchon, ne ha ottenuti 131 seggi, ed il “National Rally” della Le Pen 89.
Stamane, 20 giugno, situazione molto mista per le maggiori Borse: il Nikkei giapponese e’ sceso -0,7%, il Kospi coreano -2,0%, il CSI300 di Shanghai&Shenzen ha guadagnato +0,5%, mentre l’Hang Seng di Hong Kong +0,4% (ore 12.30 CET).
A fine mattinata le Borse europee, povere di volumi per la chiusura di Wall Street, riescono a mettere a segno progressi medi attorno a +0,5% (ore 13.30 CET).
I futures sui maggiori indici di Wall Street scambiano regolarmente e, pur con minore significativita’, indicherebbero riaperture in rialzo attorno a +0,6%.
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Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 14.06.2022Risk-off mood in pieno svolgimento: inflazione alle stelle, tassi in ascesa.
Il rallentamento europeo e’ una realta’, recessione possibile nel 2’, 3’ trimestre.
Rendimenti dei Governativi europei ai massimi dal 2018 e non sembra finite.
Crisi senza fine delle crypto-valute: resteranno solo le piu’ forti?
Ieri, lunedi’ 13 giugno, nuova seduta negativa dopo il venerdì nero della scorsa settimana. Milano, arrivata a perdere oltre -3%, ha recuperato nel finale, terminando a -2,8%, Londra -1,6%, Francoforte -2,5%, Parigi -2,7%.
Non e’ andata meglio a Wall Street, dove lo S&P500 e’ crollato a –3,9%, tornando in area “orso", ovvero oltre -20% dall’ultimo picco: male anche Dow-Jones -2,8%, Nasdaq -4,7%.
La svolta restrittiva apertamente annunciata dalla Banca Centrale Europea (ECB), che alzera’ dopo 11 anni di politica monetaria ultra-espansiva (i.e. “interessi zero”) i tassi a Luglio, disturba la prospettiva di crescita economica e gli investitori si chiedono se e di quanto peggioreranno le prospettive degli utili aziendali.
Non e’ piu’ un “tabou” immaginare e parlare di recessione negli Usa ed in Europa, col dubbio fondato che in qualche Paese, come Germania ed Italia, sia gia’ in atto. Per gli Stati Uniti, secondo un sondaggio informale di Bloomberg, la recessione arriverebbe solo a inizio 2023, ma non per questo meno dolorosa.
La riunione della Banca Centrale Americana (FED) di oggi, 14 giugno, e domani, fornira’ indicazioni utili a prefigurare il percorso di rialzo dei tassi che, per il momento, il mercato ipotizza in un aumento di +0,5% a giugno, senza tuttavia escludere un balzo di +0,75%, vista l’impennata dell’inflazione al consumo (CPI) comunicata venerdi’ scorso.
Il deterioramento ulteriore della prospettiva inflattiva ha spinto al rialzo il rendimento dei Treasury decennali USA, a nuovi massimi da novembre 2018: solo ieri, 13 giugno, è salito da +3,16% a +3,34% e, in parallelo, il differenziale tra il rendimento del “10 ed il 2 anni” è diventato negativo di 4 punti base.
La curva dei rendimenti “invertita” ha spesso rappresentato in passato l’anticipazione di una recessione economica. In ogni caso, vedere rendimenti sopra +3% sulla scadenza a 2 anni di un Governativo AAA (il migliore rating) ci dice che e’ finita la lunga e a tratti surreale fase del “doping” monetario, che ha tanto favorito l’accesso al credito a famiglie ed imprese.
Sotto crescente pressione anche i Governativi europei, col rendimento del Bund tedesco 2 anni, anch’esso con rating AAA, ma in Euro, tornato dopo oltre 10 anni, sopra +1%. Il Bund decennale “parametro” su cui si calcolano gli “spread” europei, ha toccato ieri +1,6%: quello dell’omologo BTP italiano ha superato +4%, record dall’autunno 2013.
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi decennali ha toccato 245 punti-base, e suona come un campanello di allarme. Il debito pubblico italiano e’ solo cresciuto, da decenni a questa parte, combinandosi con una crescita economica inferiore alla media europea, con le sue ricadute sulle entrate fiscali.
E’ un problema europeo e non solo nazionale, la Banca Centrale Europea lo sa bene.
Dopo l’annuncio dello stop a fine giugno degli acquisti di titoli sul mercato col programma APP (Asset Purchase Program), la paura dei mercati e’ che il debito sovrano di alcuni Paesi periferici della Unione Europea possa essere bersaglio di iniziative speculative.
Nelle parole del suo Presidente Christine Lagarde, l’ECB conservera’ margini di interento discrezionali, flessibili e rapidi, qualora si rendesse necessario contrastare l’eccessiva dilatazione degli spread: per ora, tuttavia, la scelta e’ stata quella di non anticipare dettagli di un’eventuale intervento sul mercato.
Le paure degli investitori impattano anche sul mercato valutario, dove l'Euro ieri, 13 giugno, ha chiuso deboleissimo a 1,042, vicino ai minimi di 4 settimane.
Similmente, prosegue il calo dello Yen giapponese, ormai prossimo al minimo storico di 134 verso Dollaro, per la gioia degli esportatori nipponici.
Nel mondo “valutario” fa piu’ impressione il crollo delle criptovalute, che accentuando il movimento ribassista degli asset rischiosi:
Bitcoin, Ethereum & co. hanno perso circa -20% in una seduta.
Cade il mito della “de-correlazione, della anti-ciclicita’, della riserva di valore” ma, a giudizio di molti, lo straordinario potenziale della tecnologia blockchain avra’ la sua rivincita.
Non aiutano, per il momento, le ricadute reputazionali dei flash-crash di Terra-Luna, della momentanea sospensione dell’attivita’ della società di prestito di criptovalute Celsius e della piattaforma Binance per un problema tecnico dovuto ad una "transazione bloccata".
Nel frattempo il valore di mercato delle “crypto” e’ passato dai 3 trilardi di Dollari di novenbre a meno di 1.
Ancora su’ il prezzo del petrolio, dopo che ieri, 13 giugno, e’ rapidamente rientrato un tentativo di calo: il Brent guadagna oggi +0,6% a 121,6 Dollari/barile, che combinato al Dollaro ai massimi sull’Euro “ipoteca” qualunque scenario di raffreddamento dell’infllazione europea a giugno.
Borse in calo stamane nell’area Asia-Pacifico, mentre le Borse europee, partite con un tentativo di rimbalzo, hanno virato in negativo a fine mattinata, testimoniando diffuso pessimismo.
Futures su Wall Street marginalmente positivi, ma poco attendibili, nell’attuale mutevole contesto. (ore 12.00 CET).
Nel grafico, lo spread BTP-Bund decennali, che avvicina quota 250 bps ai massimi dal 2018.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 01.06.2022L’inflazione europea ora fa paura e pesa su prospettiva di crescita.
Aumenti dei tassi di interesse in Europa dati per scontati, gia’ da luglio.
Il Prezzo del petrolio torna a correre, dopo lo stop dell’UE al greggio russo.
Salgono ancora I rendimenti dei Governativi europei. BTP a +3,11%.
Inflazione, maledetta inflazione, che in Europa accelera a livelli mai visti da quasi 50 anni. Nell'Eurozona i prezzi al consumo hanno registrato a maggio un balzo di +0,8% mensile nel dato”headline” e +0,7 % in quello “core” cioe’ al netto di prodotti alimentari ed energia.
La variazione annuale dell’inflazione (CPI, consumer price index) sale a +8,1% dal 7,4% di aprile e quella “core” a +4,4% annuale, livello massimo per la serie storica europea iniziata nel 1998. L'aumento riguarda tutti i Paesi europei ad eccezione dell’Olanda che peraltro, nonostante la lieve contrazione di maggio, soffre di una salita annua dei prezzi ancora sopra +10%.
In Francia l'inflazione è salita da +4,8% a +5,2% secondo gli standard nazionali, e da +5,4% a +5,8% se armonizzata agli standard europei, confermando una dinamica piu’ moderata rispetto alla media europea. In Germania, a maggio, il “costo della vita” e’ salito su base annuale del +7,9%, record dal 1973.
In italia l'inflazione annuale è salita a maggio a +7,9%, da +7,4% di aprile: bisogna tornare alla fine del 1973 e inizio del 1974 per trovare livelli simili. Allora l’Italia aveva la sua valuta nazionale, la Lira, ed il periodo era poco prima della “prima crisi petrolifera”. Anche in Spagna i prezzi corrono troppo, a maggio la crescita annua ha toccato il +8,5% dal +8,3 % precedente.
Insomma, la rincorsa dei prezzi sembra fuori controllo e Governi e Banche Centrali non sembrano in grado di contrastarla. Per i mercato finanziari, l’inflazione e’ tornata bruscamente ad essere la maggior preoccupazione e cresce il numero di coloro che ritengono opportuno e probabile che la Banca Centrale Europea (ECB) si muova energicamente ed in fretta, gia’ da luglio, con un robusto rialzo dei tassi.
Non manca chi nutre dubbi sulla tempistica degli interventi restrittivi di politica monetaria: se l’economia sta rallentando da sola, e’ questo il momento opportuno, specie in Europa, per inasprire le condizioni finanziarie per famiglie ed imprese?, cioe’ la facilita’ di accedere ai prestiti e la loro onerosita’? Ai posteri l’ardua sentenza, ma e’ opinione diffusa che questa volta le Banche centrali arrivino davvero “tardi”.
La prospettiva di uno scenario di stagflazione (inflazione elevata e crescita bassa o nulla) ha determinato, ieri, 31 maggio, chiusure negative per tutte le Borse europee: Milano -1,2%, Francoforte -1,3%, Parigi -1,4%, Madrid -1,1%. Le vendite hanno interessato soprattutto titoli bancari, ciclici e tecnologici, mentre ha tenuto il comparto energy. Wall Street apatica, e senza direzione.
Relativamente piu’ solido il quadro macroeconomico degli Stati Uniti: i prezzi delle case esistenti a marzo sono cresciuti ancora e sopra le attese: qualcuno vede un picco, viste le compravendite scese in aprile in parallelo ad un aumento dello stock di case invendute.
Il Dallas Fed manufacturing index di aprile, che misura la salute delle imprese industriali texane, e’ sceso da +1,1 a -7,3, rispettando le attese negative della vigilia, mentre il Chicago PMI (Purchasing managers index) è stata l'unica indagine positive sulla manifattura dei vari Stati, mentre era stimata in leggero calo.
Muovendoci in Asia, ai dati incoraggianti emersi ieri in Cina dal PMI manifatturiero, salito a maggio a 49,6 punti dai 47,4 di aprile, si e’ contrapposto un deludente dato sulla produzione industriale giapponese.
Il calo del -1,3% mensile e’ peggiore delle stime degli analisti, e sconta il rallentamento da restrizioni Covid in Cina e la nuova impennata dei costi delle materie prime, accentuata dalla guerra in Ucraina.
Non stupisce il nuovo rialzo del prezzo del petrolio, ricaduta naturale all’accordo in seno all’Unione europea sullo stop quasi totale dell'import di greggio russo. Il prezzo del WTI (West texas Intermediate) sale anche stamane, 1’ giugno, +1,6% a 116,7 Dollari/barile.
I mercati obbligazionari rinnovano la tendenza ascendente dei rendimenti dei Governativi, conseguenza abbastanza ovvia dei nuovi dati sull’inflazione europea e delle attese di una svolta “hawkish” (da falchi) della politica monetaria dell’ECB (European Central Bank). Stamane vediamo il Bund decennale tedesco rendere +1,13%, il BTP italiano +3,11%, per uno spread di 198 bps.
Occhi puntati, nel pomeriggio, per il discorso del Presidente dell’ECB Christine Lagarde e per la pubblicazione del nuovo Beige Book della FED (Banca Centrale Usa) sullo stato dell'economia americana.
Poche novita’ sul versante valutario: l’Euro che consolida i recenti progressi sul Dollaro Usa attorno 1,071 (aveva toccato 1,04 2 settimane fa), mentre il comparto della criptovalute mostra maggior stabilita’ da una settiamana a questa parte: Bitcoin a 31.600 Dollari, +0,2%, Ethereum 1.945, -1,1% (ore 12.00 CET).
Borse asiatiche in ordine sparso: Nikkei giapponese +0,65 %, hang Seng di Hong Kond -0,56, China A -0,25%.
Listini azionari europei piatti a fine mattinata e futures su Wall Street in leggera flessione. (ore 12.15 CET)
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 31.05.2022Mercati azionari incerti, l’inflazione europea sale anche a maggio.
Christopher Waller, FED Governor, prospetta ripetuti aumenti dei tassi.
I PMI cinesi indicano fiducia in ripresa post-rimozione dei lockdown a Pechino.
Rendimenti di nuovo in salita per i Govies europei: Bund 10y a +1,13%.
L’ultima settimana di maggio si e’ aperta ieri, 30 maggio, all’insegna di un misurato ottimismo, propiziata dall'esuberante chiusura di venerdi’ 27 di Wall Street, chiusa ieri per il Memorial Day. Alla chiusura degli scambi, Milano e’ salita del +0,6%, Francoforte e Parigi +0,8%, Londra +0,2%.
Nell’arco della giornata di ieri, con un occhio ai future americani in rialzo, i mercati azionari hanno apprezzato i primi segnali di decelerazione dell'inflazione PCE “core” (ex alimentari ed energia) ad aprile negli Usa, combinati con consumi personali in lieve rallentamento, ma sopra alle attese.
Con un’inflazione europea che non accenna a ridimensionarsi, l’attenzione degli investitori e’ molto focalizzata sulle future scelte della Banca Centrale Europea (ECB), attanagliata tra la volonta’ di contrastare l’aumento dei prezzi alla produzione e al consumo ed il timore di provocare, col rialzo dei tassi, un’indesiderata frenata della economia europea.
Non e’ facile per i banchieri centrali Usa ed Europei “uscire” da un ventennio di “tassi zero, denaro facile e financial repression”, con una svolta restrittiva della politica monetaria a lungo rinviata e che rischia di materializarsi nel momento meno opportuno.
La Federal Reserve (Banca Centrale Statunitense, FED), secondo quanto dichiarato ieri, 30 maggio, dal Governatore (member of the Board of Governors) della FED Christopher Waller, operara’ ripetuti rialzi dei tassi di riferimento nei prossimi mesi, con l'obiettivo di contrastare l'inflazione più alta degli ultimi 40 anni.
In Asia, si misurano i primi segnali di ripresa dell’economia cinese. L’indice PMI (Purchasing Managers Index) della manifattura è salito in maggio a 49,6, da 47,4 di aprile e sopra al 49 stimato dal consensus. L’omologo indice riferito ai servizi ha decisamente svoltato, risalendo a 47,8 da 41,9, giovandosi della rimozione dei lockdown di Pechino e Shanghai e delle misure di rilancio decise dal Governo.
Il vertice straordinario di Bruxelles dei 27 Primi Ministri europei ha finalmente trovato, la notte scorsa, l’intesa sull’embargo totale al petrolio russo “via mare”: .
Prevista tuttavia un’esenzione parziale per i Paesi senza porti e sbocchi a mare, come Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, che continueranno ad importare greggio russo “via terra” ed in caso di “ammanchi” saranno aiutate dagli altri Paesi membri.
Le nuove sanzioni contro la Russia sono il risultato della scelta dei Paesi UE di continuare a sostenere l’Ucraina, in risposta all’aggressione subita. “La Russia sta continuando a distruggendo il Donbass e l'Ucraina ha ancora bisogno di armi", ha esplicitamente dichiarato l’Alto rappresentante UE Josep Borrell.
Sempre sul tema delle sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia, prosegue la discussione sul “sesto pacchetto” che includerebbe l'esclusione dal sistema di pagamenti internazionali Swift di Sberbank, la piu’ grande banca russa, e l'aggiunta alla lista dei soggetti individualemente sanzionati di nuove persone, enti, aziende.
Il ridimensionamento della corsa al rialzo del Dollaro Usa e’ proseguita anche ieri, 30 maggio, ”Memorial Day”: il fixing verso Euro si e’ indebolito ieri del -0,5% a 1,076 ed in parallelo il Dollar index ha registrato un arretramento di ben 4 punti percenuali in sole 2 settimane.
Il mese di maggio, per il Dollaro sara’ il primo calo mensile in 5 mesi del 2022, dopo che per 4 mesi gli investitori avevano “scommesso” sull’effetto supportivo sulla valuta USA dell'aumento dei tassi di interesse da parte della FED.
Si consolida il movimento di apprezamento delle criptovalute:a fine mattinata di oggi, Bitcoin supera quota 31.600 Dollari (+1,3%) ed Ethereum sale a 1.970 (ore 13.00 CET).
Ancora troppo “caldo” il fronte delle materie prime energetiche, con prezzi in ulteriore rialzo per il petrolio: il greggio di riferimento americano Wti guadagna stamane un altro +3,8% a 118,8 Dollari/barile (ore 12.30 CET), in scia all’esito dei lavori del Consiglio europeo straordinario della notte scorsa che ha raggiunto un accordo sullo stop all’import di petrolio russo.
I rendimenti dei Governativi europei stanno nuovamente crescendo e fa un certo effetto vedere il BUND 10 anni pagare il +1,13%, il 30 anni +1.36 %, ed il 5 anni “allargare” di 9 bps a +0.85 %, sospinti dalle prime evidenze di un’inflaziona che e’ salita anche a maggio, col CPI a +7,9%.
Il BTP decennale italiano rende +3,13% (+14 bps) e lo spread con l’omologo bund tedesco torna sopra 200 bps (ore 13.00 CET).
Stamane, 31 maggio, chiusure mediamente positive per le Borse dell’Asia-Pacifico. L’indice CSI300 di Shanghai&Shenzen è salito del +1.5%, che eguaglia il dato dell’intero mese.
Hang Seng di Hong Kong +1,4% e +1,5% nel mese. Debole il Nikkei giapponese, -0,3% e +1,8% mensile, Kospi coreano +0,6% (-0,4% mensile), Sensex indiano -0,7% (-2,7%).
Mattinata debole per le borse Europee, con perdite medie del -0,7%, e riaperture piatte per Wall-Street, secondo i future sui principali indici (ore 12.50 CET).
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Terra (LUNA) 2.0 è pronta: ecco chi e quando riceverà l’airdropUno snapshot dei possessori di LUNA è previsto che si terrà entro questa settimana in vista del lancio di “Terra 2.0”, la blockchain che segnerà la rinascita dell’ecosistema Terra dopo l’implosione di TerraUSD (UST) avvenuta all’inizio di questo mese.
Lo snapshot per Terra 2.0 è previsto per il tardo pomeriggio di giovedì 26 maggio, mentre la distribuzione dei nuovi token LUNA dovrebbe avvenire già venerdì 27 maggio 2022. Ricordiamo che la nuova blockchain si chiamerà semplicemente Terra, mentre la vecchia verrà rinominata in Terra Classic, andando ad imitare quello che successe anni fa con Ethereum Classic.
Lo snapshot previsto per il 26 maggio servirà ad individuare tutti gli attuali possessori di LUNA, che si divideranno il 10% dei nuovi token prodotti su Terra 2.0. Gli attuali possessori di UST si spartiranno invece il 15% dei nuovi LUNA. Trattamento ovviamente migliore per chi possedeva LUNA prima del collasso di UST, datato 7 maggio 2022: questi utenti si divideranno il 35% di tutti i nuovi token in circolazione. Un ulteriore 10% sarà spartito fra chi possedeva aUST (la versione di Anchor di UST) prima dell’attacco. Il resto verrà invece assegnato a sviluppatori e community.
La nuova Terra 2.0 avrà una supply di soli 116 milioni di LUNA, al contrario dell’attuale Terra Classic che ha in circolazione quasi 7 mila miliardi di LUNA a causa di quanto successo nelle settimane scorse con il depeg di UST. Nel corso dei prossimi 12 mesi, la supply di LUNA passerà da 116 a 182 milioni.
Gli investitori che detenevano fino a 10.000 LUNA prima dell’implosione di UST riceveranno i nuovi token periodicamente, per evitare la vendita immediata. Circa il 30% dei loro token sarà distribuito immediatamente, mentre il restante 70% verrà invece rilasciato dopo 6 mesi e sarà abilitato alla vendita gradualmente nel corso dei prossimi 2 anni. Lo stesso trattamento sarà applicato agli utenti che hanno acquistato LUNA e UST negli ultimi giorni e che verranno fotografati dallo snapshot di giovedì 26.
Chi invece possedeva più di 10 mila LUNA ma meno di 1 milione dovrà aspettare 1 anno prima di ricevere i suoi token, con l’impossibilità di venderli per almeno 2 anni.
Per le “balene” con oltre 1 milione di LUNA, l’attesa sarà sempre di 1 anno mentre il tempo di attesa per avere accesso alla vendita sarà di ben 4 anni.
Le regole sopracitate valgono per i veri utenti della blockchain, quindi chi possiede (o possedeva) token su wallet non custodial. Per chi invece utilizza exchange e piattaforme centralizzate, la distribuzione sarà a carico e discrezione della piattaforma stessa. L’airdrop verrà quindi recapitato agli exchange, che decideranno poi come distribuirlo agli utenti. Pochi minuti fa, Binance ha confermato la propria partecipazione, annunciando che cercherà di distribuire i nuovi LUNA ai propri utenti seguendo le regole sopracitate.
Gamestop lancia il suo wallet per crypto e NFTLa catena di negozi di videogiochi GameStop ha presentato oggi un wallet di asset digitali per l’archiviazione, invio e la ricezione di criptovalute e NFT in vista del lancio del suo marketplace previsto entro la fine dell’anno.
Il wallet funziona sulla blockchain di Ethereum, ma è possibile anche attivare il Layer 2 che di fatto permette di spostare le risorse dell’utente sul network di Loopring , al fine di avere transazioni più veloci ed economiche.
Il wallet permetterà ai giocatori di inviare e ricevere asset legati al mondo dei videogames, anche se per ora non ci sono molte informazioni a riguardo. Ricordiamo che GameStop nel suo rapporto sugli utili pubblicato a marzo 2022, ha annunciato i suoi piani per lanciare un marketplace NFT entro la fine di luglio di quest’anno.
Attualmente il wallet è già disponibile, in versione beta, per il download come estensione del browser Chrome, mentre nei prossimi giorni dovrebbero uscire anche le app per smartphone.
Da notare che la soluzione scelta da Gamestop è quella di un vero wallet decentralizzato, quindi con private phrase in mano all’utente e senza possibilità da parte di Gamestop di accedere o recuperare account compromessi. Sebbene questa sia l’unica soluzione che abbraccia il reale funzionamento della blockchain, potrebbe rivelarsi complicata per i giocatori di videogames non ancora esperti del mondo delle criptovalute.
In seguito alla notizia, il valore del token di Loopring (LRC) ha segnato un +25% sui mercati.