Portafoglio ETF su SPY. Il mio approccio. Condivido la mia operatività sullo Spy (Portafoglio Etf), alla luce dei recentissimi avvenimenti.
Ho una posizione costruita con diversi ingressi nel corso del 2020 post caduta Covid. In particolare negli ultimi mesi lo SPY ha reagito bene ad un approccio di tipo “Buy the dip”, ovvero attendere uno storno per poter sfruttare la relativa ripartenza.
Ho sempre dato molta importanza a:
• Medie mobili esponenziali;
• Supporti e resistenze statiche;
• Failure Swing o divergenze con RSI ed altri oscillatori “mainstream” ;
• Condizioni di volatilità;
• Cot Report.
In particolare la scorsa settimana ho liquidato circa il 50% della posizione costruita, a seguito della divergenza con l’RSI ed il top failure swing. La scelta è stata felice, considerato che lo storno di questi giorni ha pesato su un capitale inferiore e mi consente di avere maggiore liquidità pronta da impiegare nella ricostruzione della posizione. Specifico una cosa importante: non ho fatto alcuna previsione nell’anticipare lo storno del mercato, ho semplicemente operato secondo un approccio (altrimenti avrei venduto il 100% della posizione) che mi consente in parte di restare a mercato ed in parte di essere pronto a cogliere nuove opportunità. La scelta è tanto più semplice, quanto maggiore è il profitto latente sull’operazione in corso.
Per il seguito, ho evidenziato dei livelli di mercato sensibili, dove programmerò nuovi ingressi con mediazione rispetto al top del mercato. Questa strategia è possibile solo su strumenti diversificati, efficienti ed avendo comunque un orizzonte temporale sufficientemente lungo.
SPDR S&P 500 ETF (SPY)
Analisi settoriale Settimana particolarmente interessante sui mercati finanziari, dove quasi tutti i settori hanno lievemente stornato, eccezion fatta per il settore dei consumi discrezionali ed il settore tecnologico che, anche se con fatica, hanno proseguito la loro tendenza al rialzo.
Nel corso del post analizzeremo nel dettaglio l’impostazione dei due settori.
Particolarmente negative le performances del settore finanziario ed energetico, che confermano la loro debolezza/pausa fatta registrare negli ultimi periodi.
L’effetto trainante delle trimestrali positive sembrerebbe essersi placato ed i mercati sono nuovamente tornati alla realtà, fatta di timori di lockdown e problema inflazione da gestire.
Gli indici sembrerebbero sostenuti dalla domanda di azioni value o a grande capitalizzazione, con il Russell Growth che ha stornato il precedente tentativo di impennata dei prezzi.
Andando ad analizzare l’impostazione di XLY(ETF sui consumi ciclici) ed XLK (Etf tecnologico), possiamo notare negli screen sotto come essi abbiano pareggiato i propri massimi, realizzando un “top failure swing”, ovvero l’incapacità di aggiornare i top con decise sequenze di massimi e minimi crescenti in termini di momentum e forza. L’indicatore più adatto a verificare questa situazione è l’RSI nel quale la divergenza è facilmente riscontrabile.
Come mi comporto in questa situazione?
Continuo a gestire le posizioni aperte secondo il piano stabilito, interpreto i segnali che il mercato manda come indecisione, non forzo l’ingresso in nuove operazioni se i setup non sono tutti rispettati. La prossima settimana, specialmente la parte iniziale, sarà dedicata a monitorare le condizioni di volatilità del mercato.
Analisi settoriale e di forza relativa - 07.11.2021Come ogni fine settimana, dedico una parte importante delle mie analisi alla valutazione ed all’ impostazione dei vari settori dell’economia americana. In particolare, per la mia attività di trading, do grande risalto alla comparazione della forza relativa dei vari settori rispetto al mercato di riferimento.
Dal 25/10 alla giornata odierna, possiamo notare dai grafici come i settori che hanno corso di più sono:
• XLY – Consumi discrezionali: + 6.95%
• XLK – Tecnologia: + 5,13%
Performances quasi doppie rispetto a quella dell’S&P500 che chiude la settimana con un rialzo del 2,85%. Scendendo nel dettaglio, le industrie dei consumi discrezionali che sovraperformano il mercato sono: grandi magazzini, beni di lusso, servizi e agenzie di viaggio, manifatturiero (tessile, auto), abbigliamento ed accessori, ristorazione.
Con riferimento alla tecnologia, osserviamo una ripresa forte di tutto il comparto dei semiconduttori, componentistica elettronica, distribuzione elettronica.
Passando ai grafici, sotto possiamo vedere la bellissima dimostrazione di forza del settore dei consumi discrezionali, tanto imponente, quanto particolarmente estesa.
Continua ad essere interessante l’impostazione del settore tecnologico (grafico a seguire)
Da menzionare anche il Russel2000, che dopo la fase di consolidamento (già affrontata con un’analisi tempo fa) rompe la struttura al rialzo. Tempismo da orologio svizzero, considerando che anche lo scorso anno, nel mese di novembre, iniziò l’inarrestabile corsa del Russell.
Attualmente il mio portafoglio trading è così composto:
• 12% Settore Finanziario;
• 15% Settore Energetico;
• 15% Settore Comunicazioni;
• 16% Settore Healthcare;
• 26% Settore Tecnologico;
Purtroppo, come potrete notare, per il momento non sono riuscito a costruire posizioni nell’ambito del consumer discretionary, soprattutto a causa della mia tiplogia di operatività, che predilige analisi nel fine settimana; il movimento è stato decisamente esplosivo e le giornate lavorative in questo periodo troppo “piene” per permettermi l'individuazione di corretti segnali su singoli titoli. Questo è uno dei motivi che mi stanno portando ad approfondire dei modelli di analisi e di operatività di tipo meccanico.
S&P500 - nuovi massimiNell'ultimo giorno della settimana appena conclusa è stato aggiornato, seppur di poco, il massimo del 3 settembre su S&P500. Tecnicamente la struttura di fondo sembrerebbe riconfermare un impostazione a favore dei bull visto il totale recupero anche dell'ultimo movimento correttivo. Conferma da validare tramite il test dei supporti a 4.465 - 4.433 punti che potrebbe avvenire a partire dalla prossima settimana visto il possibile segnale di debolezza delle ultime due candele: la seduta di venerdì, in cui abbiamo aggiornato i massimi, si è conclusa con una candela inside rispetto a quella del giovedi se consideriamo i valori di open e close.
Da segnalare la condivisione delle trimestrali da parte delle big tech USA la prossima settimana come driver.
Analisi della volatilità e del sentiment.
Condivido il mio layout per l’analisi della volatilità corrente sui mercati finanziari. Grazie a questo monitoraggio, decido la modalità Risk On/ Risk Off per l’apertura di operazioni long di breve/medio periodo sull’azionario. Gli strumenti utilizzati sono:
• VIX: Volatilità dell’S&P stimata sul prezzo delle opzioni, primo grafico;
• VVIX: Conosciuta come “volatilità della volatilità” ,secondo grafico a destra;
• PUT/CALL Ratio: Rapporto tra il volume delle opzioni Put e Call nel mercato, terzo grafico;
• Forza relativa tra SPY (ETF su S&P500) e GC1! (Future sull’oro), quarto grafico.
A questi strumenti applico degli indicatori statistici come le bande di bollinger e le medie mobili.
In generale il livello di allerta aumenta nel momento in cui sia il VIX che il VVIX incrociano al rialzo la banda superiore di bollinger. In questo caso si prospetta una fase di volatilità elevata ed instabile.
E’ facile notare come in corrispondenza di questi valori, il mercato tenda a “respirare” e ritracciare.
Da inizio settembre è possibile apprezzare la tendenza in crescita del VIX.
Il Put/Call ratio esprime il rapporto tra il volume delle opzioni Put e Call. Esso può assumere valori superiori o inferiori ad uno.
Livelli di quest’indicatore superiori ad 1 esprimono un maggior volume di opzioni PUT (Opzioni di vendita, visione “non rialzista” del mercato).
Valori inferiori ad 1 indicano un maggior volume di opzioni Call (Opzioni di acquisto, visione “non ribassista”). In condizioni di normalità e per operazioni long, preferisco l’indicatore su valori inferiori ad 1 o decrescenti. Possiamo notare come in corrispondenza dei recenti ribassi del mercato, il Put/Call ratio abbia raggiunto il valore di 1,12. In piena crisi Covid addirittura il rapporto 1,8.
Infine valuto la forza relativa tra lo SPY ed il gold. In uno scenario ottimale, preferisco vedere la forza relativa dell’azionario maggiore rispetto a quella dell’oro, con l’indicatore crescente o in recupero rispetto ad un precedente minimo. Le fasi nelle quali il gold è più forte dell’azionario, potrebbero essere indicative di un clima di maggior preoccupazione da parte degli operatori.
Situazioni nelle quali 3 o più indicatori si trovano nella condizione ottimale, determinano una valutazione di “Risk On”.
Qualora i criteri di cui sopra non dovessero essere rispettati, la modalità è Risk Off per operazioni long su azionario.
S&P500 - bearish engulfing su mensileLa candela mensile di settembre disegna una bearish engulfing e questo potrebbe essere un segnale importante per sancire un inversione di trend dell'indice. Segnale ancora in cerca di conferme ma da monitorare con attenzione. Le resistenze da recuperare per evitare ulteriori ribassi che potrebbero portarci verso la mm200 daily (linea rossa) sono poste a 4.430pt e 4.490 pti. Nel tentativo di recuperare le aree indicate, visto anche le ultime due candela daily formatosi e le divergenze con RSI, potremmo assistere ad una avvio di settimana positivo con l'obiettivo di testare l' area 4.390pt.
Market overview e operazione odiernaIn attesa del discorso della Fed in serata, nel quale potrebbero essere dettati la tempistica e l'entità del tapering e in seguito agli accordi anti default di Evergrande, i mercati sembrerebbero apparentemente aver in parte metabolizzato i timori destati dai rumors di questi giorni.
Analizzando il Vix, ovvero la stima della volatilità dell 'S&P500 calcolata sulla prezzatura delle opzioni, possiamo notare come negli ultimi due giorni, seppur con molta cautela e relativa indecisione, abbiamo assistito ad una sua discesa nell'ordine del 20%, successiva all'impennata del 20 settembre. Attualmente il Vix si attesta attorno al valore del 22 ed il future sul Mini S&P500 è in rialzo dello 0,50%, facendo configurare una probabile apertura rialzista, così come nelle principali piazze europee.
I rendimenti dei bond governativi americani sono in salita sia a 10 che 30 anni, neutro il gold.
Sui mercati sembrerebbe quindi dominare la cautela e sarà interessante osservare l'andamento delle quotazioni nei prossimi giorni.
Sul portafoglio di lungo termine, non segnalo nuove operazioni, limitandomi a gestire quelle in essere.
Per il breve termine, invece, un mio trading system segnala possibile ingresso su JNJ (Johnson & Johnson, terzo grafico).
Ingresso a 165, take profit a 175 e stoploss a 152,98.
La strategia cerca ingresso su un titolo con trend di fondo rialzista, ma con approccio contrarian, per godere di un breve movimento di recupero del prezzo. Da backtest condotto su JNJ, percentuale di operazioni chiuse in profitto di questa strategia pari al 70% circa.
TVC:VIX
TVC:US30Y
NYSE:JNJ
S&P500 - Si scatena la volatilitàLo scorso 17 Settembre lo Spy, in corrispondenza del “witching day”, ovvero giorno di scadenza dei più importanti strumenti derivati, si è riportato con una decisa black candle in prossimità della media esponenziale a 50 periodi, che come abbiamo visto anche in altre analisi, si è comportata egregiamente come livello di supporto dinamico, a seguire il rialzo dei prezzi.
Il Vix, ovvero la misura della volatilità implicita dell’S&P500 stimata sulla prezzatura delle opzioni, questa mattina fa registrare un’impennata di oltre il 20%, riportandosi su valori decisamente più sostenuti, facendo configurare giorni di maggior volatilità, da seguire attentamente, sia per la gestione delle posizioni aperte, sia per l’individuazione di nuove opportunità.
Il Future sull’S&P500 mentre scrivo, apre con un ribasso dell’1,13%, portando sullo Spy ulteriore debolezza e qualora la media a 50 periodi evidenziata sul grafico non dovesse tenere l’attacco dei prezzi, una possibile discesa in area 436.
S&P500 - Spunti su livelli operativiSP:SPX
Come indicato nell'idea del 10 settembre (link sotto tra le idee correlate), lo scorso venerdì l'S&P500 è stato appesantito dalle vendite, raggiungendo precisamente il livello di supporto indicato in area 4450 circa.
Cosa aspettarsi la prossima settimana?
L'indice potrebbe lateralizzare in corrispondenza del supporto raggiunto, che tuttavia non sembrerebbe essere molto forte. Qualora dovesse violare al ribasso area 4440, potrebbe portarsi in zona 4360, dove è presente un supporto apprezzabile sia su grafico daily, che da 15 minuti.
Potrebbe essere interessante valutare il comportamento dell'indice in corrispondenza della EMA50 su grafico giornaliero che negli ultimi periodi ha rappresentato sempre un importante livello di ripresa degli acquisti e proiezione verso nuovi massimi.
S&P500, segnali di allerta?SP:SPX
Dopo aver toccato nuovi massimi storici, l’S&P500 tira il fiato con le ultime sessioni caratterizzate da debolezza. Si tratta di una lieve flessione del tutto fisiologica, considerate le performance del principale indice americano negli ultimi periodi.
Sul grafico a 15 minuti, possiamo notare come il prezzo si sia fermato, nel momento in cui scrivo, in area 4493, che se violata, può portare ad un ulteriore ribasso di breve in zona 4468 e 4458.
Nel caso in cui invece i prezzi dovessero trovare reazione positiva è auspicabile una ripresa in area 4531.
Sul grafico giornaliero, possiamo invece notare dei segnali di allerta.
La salita dell’indice, comincia a non essere più accompagnata da volumi crescenti ed è apprezzabile anche sul MACD una divergenza, con l’indice che fa toccare nuovi massimi, ma con l’indicatore sostanzialmente neutro.
Infine, analizzando il COT Report sul Mini SP, è possibile apprezzare posizioni nette corte da parte dei commercials e dei large speculators (hedge funds, fondi pensione) , a fronte di posizioni nette long da parte dei retail traders.
In questa fase, considerati i segnali di cui sopra, cerco di prestare ancora maggior attenzione nell’assunzione di nuove posizioni, tenendo sempre a mente l’importanza di proteggere il capitale, rispettando gli stop, e difendendo parte dei profitti latenti.
Analisi settoriale Un corretto processo d’investimento, non può prescindere dall’analisi della forza relativa dei settori che in un determinato momento tendono a performare meglio del mercato di appartenenza.
L’analisi della forza relativa, permette mediante un approccio definito “top down”, di rilevare i macro settori con maggior forza rispetto al benchmark scelto dall’analista.
Prendendo in considerazione il mercato americano, a partire da luglio 2021, è possibile individuare i settori con una performance superiore rispetto a quella dell’S&P500.
In particolare in questo lasso temporale, analizzando i grafici possiamo osservare:
• Settore Real Estate: + 9,48%
• Settore Utilities: + 8,71%
• Settore Tecnologico: + 7,74%
• Settore Healthcare: + 7,70%
• S&P 500 : + 5,26%
Ho volutamente omesso i settori che hanno mostrato debolezza rispettoall’S&P 500.
Potrebbe essere interessante, in un approccio di investimento long e trend following, andare ad individuare opportunità in aziende che al momento dell’analisi, appartengono ad industrie che tendono a sovraperformare il proprio settore ed il mercato di appartenenza. In questa maniera aumenteremo le probabilità in nostro favore, sfruttando al meglio le informazioni a disposizione.
S&P 500 - vale sempre il buy on deepDal punto di vista tecnico il ribasso di Lunedì scorso si è configurato come un movimento di pullback e test della resistenza della parte superiore del rettangolo posta a 4.230.
Tecnicamente è stato effettuato test dei supporti e partiti subito all'attacco dei precedenti max, superati e aggiornati a 4.408.
Al momento quindi ha prevalso la condizione di ipervenduto discussa nell'analisi di lunedì scorso facendo valere sempre il buy on deep, ogni ribasso è un occasione di acquisto.
Per la settimana prossima attesi nuovi tentativi di aggiornamento dei massimi, dove la spinta potrebbe essere portata dagli esiti delle trimestrali delle big tech previste tra martedi e mercoledi (apple, microsoft, facebook, google). Importante anche la giornata di mercoledì in cui è previsto l'incontro FOMC che potrebbe portare volatilità.
Nel grafico ho provato a rappresentare quelle che possono essere eventuali aree target di prezzo, come supporti da monitorare considero il minimo registrato nella fase di pullback ed un eventuale rientro nel rettangolo come segnali di indebolimento.
I migliori settori sugli indici americaniIn questo grafico potete avere una panoramica dei principali settori merceologici classificati a livello di settori di investimento su Etf americani.
Sulla sinistra abbiamo un grafico che parte dal 2000, mentre sulla destra il grafico da inizio anno.
Dal 2000 il migliore settore è quello relativo al mondo del software&etertainment, cioè quello dei videogico, delle produzioni multimediali e della realtà virtuale aumentata, l'accelerazione la si è avuta soprattutto negli ultimi anni. Mentre i settori peggiori sono stati quello finanziario e delle energie tradizionali.
Da inizio anno abbiamo avuto un recupero di quei due settori che su base ventennale sono i peggiori. Al momento quello che sta peformando meno con solo un +7,9% è invece quello software&entertainment.
Le migliori performance 2020: Tesla, Peloton e..Un'ultima carrelata sulle migliore performance sui mercati finanziari nel 2020.
Ho inserito solo i titoli e mercati più conosciuti. In USA abbiamo delle penny stocks con performance migliori.
Testla è stata la migliore facendo un +743%, all'opposto la peggiore tra gli asset principali è stato l'Oil che ha segnato -21%.
Per chi fosse curioso su cosa fa Peloton, è una Technogym americana fondata nel 2012, che ha affiancato gli allenamenti on demand da remoto. Manifattura italiana con presenza storica americana, che viene ad essere superata in 7/8 anni dal semplice utilizzo delle nuove forme di social media communication. Technogym fattura 555mln, Peloton 1,826 Mld.
Mentre sulla contrapposizione Tesla vs Oil, si può vedere la traslazione tra l'economia del futuro da qui al 2030 e la old economy delle fonti fossili.
Azionario americano, il sistema dice ancora long.Uso questo sistema da un qualche anno, sia come indicatore di tendenza del mercato, sia per qualche operazione. Come spesso opero io è un ratio, tra S&P500 e mondo obbligazionario.
I box in verde indicano quando si è long sull’azionario, mentre il box rosso indica quando si è long di bond. La rotazione si fa alla fine di ogni mese. Il sistema ci indica ancora una volta che è long di azionario.
Devo dire che sul finire del mese ha dato segnali di debolezza, ricordatevi che è long da inizio dicembre, per cui non è il momento di entrare perché il segnale era già scattato.
Continuazione di Trend Rialzista o fake ?Nessun consiglio finanziario esprimo soltanto una mia visione soggettiva.
La rottura del pattern portera' potenzialmente continuazione del trend quindi una chiusura settimanale al di sopra e' da considerare molto positiva. Forse la forza che Elon musk portera' nell'indice sara' la benzina necessaria per un bel rally paradossale alla situazione economica attuale. La debolezza del dollaro potrebbe essere un altro elemento di influenza positiva per l'indice. Non sono attesi a mio avviso grossi scarichi , l'rsi ancora non si avvicina a zone di ipercomprato, da valutare correzzioni importanti soltanto al superamento sul mensile o settimanale rsi > 80 o a Hammer di inversione. Mi aspetto 2 mesi minimo molto positivi per l'indice.
Buon trading a tutti .
ENI confronto con il settore energetico americano.Guardiamo l’andamento del mondo energetico per comprendere perché ENI è così depressa.
Ho utilizzato l’ ETF XLE che aggrega i titoli del settore Energetico americano.
Da sinistra in ordine vi ho proposto il ratio di XLE contro Nasdaq e SP500 con i relativi Etf QQQ e SPY.
Potete vedere come il settore energetico è solo affondato dal 2008 ad oggi.
Focalizziamoci solo su quanto è successo dai primi di Febbraio ad inizio Covid19 fino ad oggi.
Dai minimi del 23 Marzo 2020 XLE fa +23% non ho inserito il grafico per non rendere il tutto illeggibile. Mentre se guardate SPY è salito del 50% e QQQ del 106%.
ENI dal 23 Marzo ad oggi segna -21% !
Ovviamente potete vedere i relativi ratio come generano nuovi minimi rispetto a Nasdaq e SP500. Rispettivamente da Marzo hanno perso il 52% e 42%.
Con il senno di poi, il settore energetico era lo short del decennio già dal 2008, contro qualsiasi altro settore.
Comunque la debolezza del settore se andate a guardare il grafico non da segnali di rallentamento od almeno consolidamento. Questo lo vediamo soprattuto su un grafico di Eni , che a parte qualche rimbalzo non riesce a consolidare per ripartire. Almeno dovrebbe andare sopra 7,9-8,2 per dare un segno di vitalità, personalmente mi aspetto ancora debolezza fino a 5,2€.
NON FARM PAYROLL / S&P 500La correlazione è molto forte osservando i dati del "NON FARM PAYROLL" e l'S&P 500
sono molto correlati da anni con un andamento decisamente univoco a dimostrazione
che i dati della disoccupazione hanno decisamente un forte influenza sui mercati americani
come è giusto che sia
Ratio GDX/SPY, puntare sulle miniere d'oro Ci sono alcuni grafici che vanno guardati perché ci danno un’impostazione ed indicazione sul lungo periodo ed a tal proposito spesso i ratio svolgono egregiamente questo compito.
In questo caso ho preso l’Etf americano sulle miniere d’oro (GDX) in rapporto allo SPY (SP500).
Come evidenziato sul grafico si può vedere due segnali che danno indicazioni sul lungo periodo.
Da un primo sguardo, si può valutare che le miniere dovrebbero sovraperformanre S&P di circa 5 volte per arrivare ai livelli del 2011.
A questo grafico affianco quello che avevo pubblicato 27 Settembre che allego qui .
Entrambi letti assieme ci danno un’indicazione di forza del Gold e dei relativi estrattori.