Mercato cripto
Come stanare gli orsiBuon pomeriggio amici lettori.
Finalmente assistiamo a un movimento degno di nota, del nostro strumento speculativo preferito, il Bitcoin. Negli ultimi due mesi ci aveva annoiato con movimenti piatti, una cosa molto strana, stiamo assistendo a un cambiamento di carattere, ma veniamo alla nostra analisi preferita: i margini!
Dove sono i margini? Ecco, se avete seguito le precedenti analisi sull'argomento(sono quelle con il timeframe orario nel mio storico), avrete notato come il prezzo ha rimbalzato più volte su una zona in particolare, la zona tra gli 86.8k e gli 84.5k usd. Bene, lì è dove liquidano la maggior parte dei margini long di chi è ludopatico, leve spesso succulente da prendere, ma prima, evidentemente i market maker non vogliono far guadagnare gli orsacchiotti, che sono sotto stress. Il prezzo sta testando una zona importante e sta contribuendo a prendere i margini short, di chi era un convinto pessimista. Che presuntuosi! La zona in cui ci sarà una maggiore sofferenza per i ribassisti (a parte l'ath ovviamente), parte dai 104k usd fino ai 108k usd. Ormai conosco questo grafico a memoria e gradirei aggiornarlo con nuovi livelli e nuove zone, perciò miei cari orsetti fate presto a farvi liquidare o andate in stop, grazie!
ORO/ARGENTO VS BTC: la rotazione è vicina?Bitcoin riuscirà ad avviare un vero rimbalzo nel corso del primo trimestre del 2026, mentre il mercato continua a interrogarsi sulla natura del movimento attuale: semplice correzione di metà ciclo o reale ingresso in un bear market ciclico? Il dibattito resta aperto, ma alcuni segnali meritano particolare attenzione.
Nei mercati finanziari, la performance è prima di tutto una questione di rotazione tra le grandi classi di attivi. BTC non fa eccezione a questa logica ed evolve all’interno di un potente ciclo relativo rispetto ai metalli preziosi, in particolare oro e argento. L’ultimo anno illustra perfettamente questo fenomeno: i metalli preziosi hanno ampiamente sovraperformato, con un balzo di oltre il 150% per l’argento e di oltre il 60% per l’oro, mentre Bitcoin ha chiuso l’anno in territorio negativo.
Tutti e tre gli asset dispongono ormai di un’offerta significativa di ETF spot negli Stati Uniti, un fattore chiave che favorisce rapidi arbitraggi e crea un vero effetto di vasi comunicanti. In questo contesto, appare difficile immaginare una ripresa duratura di Bitcoin finché oro e argento manterranno una dinamica rialzista quasi verticale sui mercati delle materie prime.
In questa fase del ciclo, oro e argento dominano persino la classifica delle capitalizzazioni mondiali, davanti alle grandi società tecnologiche statunitensi, mentre Bitcoin si trova relegato a una dimensione nettamente inferiore, mostrando ormai una capitalizzazione circa doppia inferiore a quella dell’argento.
È proprio lo studio tecnico dei rapporti BITCOIN/ORO e BITCOIN/ARGENTO che consente di collocare BTC all’interno di questo ciclo relativo. La storia mostra che ogni minimo significativo osservato su questi due rapporti ha coinciso con la fine di una fase ribassista ciclica per Bitcoin.
Oggi questi rapporti si muovono in una zona di ipervenduto estremo, una configurazione che depone a favore di una futura rotazione a favore di BTC. Tuttavia, un mercato può rimanere ipervenduto molto più a lungo del previsto prima di produrre veri segnali di inversione. Ciò impone quindi un monitoraggio attento di questi livelli, poiché la dinamica di rotazione si avvicina, pur non essendo ancora confermata.
Dal punto di vista macro-finanziario, questa lettura si inserisce in un contesto caratterizzato dal deterioramento monetario, dall’indebitamento strutturale degli Stati e dal persistere di tensioni geopolitiche. In tale scenario, oro e argento svolgono pienamente il loro ruolo di beni rifugio, mentre Bitcoin, percepito come più rischioso e volatile, storicamente tende a subentrare in una fase successiva, una volta che la fase iniziale di stress è stata assorbita dai mercati.
Dal punto di vista tecnico, i grafici dei rapporti mostrano una compressione avanzata delle tendenze ribassiste del BTC rispetto ai metalli preziosi, con aree di supporto di lungo periodo raggiunte o in fase di test. Questo tipo di configurazione ha spesso preceduto fasi di recupero di Bitcoin, inizialmente in termini relativi rispetto a oro e argento, prima di qualsiasi ripresa più ampia.
È inoltre importante sottolineare che i cicli di BTC si costruiscono più su fenomeni di capitolazione relativa che su crolli assoluti. In altre parole, Bitcoin non ha bisogno di un’inversione brutale dei metalli preziosi per rimbalzare, ma semplicemente di un indebolimento del loro impulso rialzista, sufficiente a reindirizzare i flussi verso asset a maggiore potenziale.
In definitiva, finché i rapporti BTC/XAU e BTC/XAG non avranno validato una chiara inversione rialzista, ogni tentativo di ripresa di Bitcoin resterà vulnerabile ed esposto a un’elevata volatilità. Al contrario, una fase di stabilizzazione seguita da un’inversione di questi rapporti costituirebbe un segnale di primo ordine, suggerendo che la rotazione ciclica è in atto e che BTC potrebbe entrare in una nuova fase di sovraperformance nei mesi a venire.
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BTC spinge al rialzo ma...Il corso del BTC negli ultimi due giorni si è mosso al rialzo con una forte volatilità, andando così a SWEEP una grande quantità di liquidità sui massimi.
Tuttavia, gran parte della liquidità principale è ormai stata presa e il prezzo sta entrando in zone di potenziale rifiuto ribassista interessanti. In primo luogo, il corso entra in una zona di FVG WEEKLY importante al di sopra dello 0,5 di FIBO. Potrebbe anche rompere questa zona per andare a testare lo 0,75 di FIBO, ma con molta probabilità successivamente reagirà al ribasso a causa della tendenza di fondo ribassista.
Bisogna quindi aspettarsi una possibile rottura nuovamente dello 0,5 di FIBO; se questo scenario si verifica, il corso dovrebbe scendere con facilità per andare a prendere le liquidità al ribasso.
Un triangolo sul daily.Oggi il prezzo sta testando il lato superiore di questo triangolo, le caratteristiche per la sua validazione ci sono tutte. Solo che non è scontato che il prezzo rompa in su, ho assistito a molti falsi segnali in merito. In questo momento è in atto solo un test della resistenza, quindi l'approccio è di avere cautela ed essere pazienti. Certo il prezzo visto dal punto di vista degli indicatori come il macd qui, sembra voler tentare una caccia alle resistenze su medio periodo, visto che il ribasso iniziato a Ottobre è andato via via in esaurimento, lasciando la porta aperta a qualche acquirente importante.
L'unica domanda che mi sto facendo in questo momento è: i venditori che si sono persi il ribasso di fine 2025, dove avranno la meglio? Cioè su quale livello potremmo assistere al cambiamento di tendenza su medio periodo?
Capire questo sarà fondamentale per sopravvivere sul mercato del Bitcoin.
BTC/USDT — La struttura si sta lentamente capovolgendoBitcoin sta passando da una fase di correzione a una fase di equilibrio/accumulo, con una volatilità in calo e una pressione di vendita meno dominante.
Il prezzo ha rotto la linea di tendenza al ribasso, mantenendo la zona di domanda (riquadro verde). L'EMA34 sta iniziando a muoversi verso l'alto e l'EMA89 funge da supporto → indicando che la struttura ribassista si sta gradualmente indebolendo.
Scenari:
• Mantenimento al di sopra della zona di domanda → potenziale espansione verso la zona di resistenza superiore.
• Leggero pullback → possibile test della struttura prima di proseguire.
Inversione di tendenza o solo un rimbalzo correttivo? Cosa ne pensi di BTC? 👇
WisdomTree - Tactical Daily Update - 13.01.2026Borse Usa ed Europee composte e sui massimi, ignorano turbolenze globali.
Iniziano le trimestrali Usa: utili a verificare il recente recupero del «value».
Fronti «caldi»: Powell sotto inchiesta, tetto interessi su carte credito USA.
FCryptos in recupero, alla chetichella. Ancora euforia su preziosi e terre rare.
Mercati: lo scontro Trump–Fed non spaventa Wall Street. Oro e asset reali ancora in primo piano. L’attacco frontale di Donald Trump alla Federal Reserve, culminato con l’avvio di un’indagine penale federale sul presidente Jerome Powell, non ha destabilizzato i mercati azionari nella seduta di ieri, 12 gennaio.
Un dato sorprendente, considerando che il livello di tensione tra la Casa Bianca e la banca centrale non ha precedenti nella storia recente. Powell ha parlato apertamente di “minacce e pressioni politiche” esercitate dall’amministrazione Usa per condizionare la politica monetaria. Eppure, paradossalmente, proprio questo scontro potrebbe ridurre la probabilità di nuovi tagli ai tassi, almeno nel breve termine, rafforzando la prudenza della Fed.
Le Borse europee hanno chiuso in ordine sparso ma senza scossoni: Ftse Mib di Milano -0,21%, CAC 40 di Parigi -0,52%, DAX 40 di Francoforte -0,25%, IBEX 35 di Madrid -0,03%, AEX di Amsterdam +0,17%, FTSE 100 di Londra -0,04%. Il messaggio è chiaro: prevale la cautela, non la fuga dal rischio.
Wall Street ieri sera ha comunque archiviato la seduta in territorio positivo: Dow Jones +0,17%, Nasdaq +0,26%. Sotto i riflettori Alphabet, che ha superato per la prima volta i 4.000 miliardi di Dollari di capitalizzazione, conquistando i “titoli di testa” dei media finanziari e non.
Beni rifugio protagonisti, Dollaro sotto pressione, ma non troppa. Il clima di incertezza geopolitica e macroeconomica ha rafforzato la corsa verso i beni rifugio. Oro e argento hanno aggiornato nuovi record intraday, mentre il dollaro ha mostrato segni di debolezza.
Neppure la proposta di Trump di limitare al 10% i tassi sulle carte di credito per un anno ha innescato volatilità. I critici temono un effetto boomerang: meno credito, margini bancari compressi e danni indiretti ai consumatori. Ma gli investitori, almeno per ora, restano tranquilli, e attenono lo sviluppo dei fatti, sapendo che i grandi player non saranno inerti alla proposta.
Intanto questa settimana prende il via la stagione delle trimestrali delle grandi banche Usa: da JPMorgan Chase e Goldman Sachs fino a Bank of America e Morgan Stanley.
Oro oltre 4.600 Dollari/oncia. Il metallo “raro e prezioso” segna un nuovo traguardo storico, superando per la prima volta i 4.600 dollari/oncia. A sostenerlo sono tensioni geopolitiche, incertezze macro, acquisti di banche centrali ed ETF, e l’inedito scontro istituzionale tra Trump e la Fed.
Questa mattina, 13 gennaio in Asia-Pacifico spiccano diversi nuovi record: il Nikkei225 vola del +3,1%, toccando il massimo intraday a 53.814 punti, dopo la breve pausa festiva di ieri. Sullo sfondo, aleggia l’ipotesi di elezioni anticipate da parte della premier Sanae Takaichi, per rafforzare il mandato a favore di una politica di maggiore spesa pubblica.
Il rally è comunque trainato dal tech: Advantest +8,5%, Tokyo Electron +8,3%, SoftBank Group +4,3%, per citare qualche protagonista.
Nel resto dell’Asia: Hang Seng +0,65% (poi +1% nell’after market), Shanghai Composite -0,6%, ma a spiccare è il debutto esplosivo per GigaDevice Semiconductor, che balza del +50% nel primo giorno di contrattazioni. In Corea, il Kospi di Seoul aggiorna i massimi storici (+0,9%), mentre il won si indebolisce per il nono giorno consecutivo contro il dollaro, la serie negativa più lunga dal 2008.
In India, il Sensex chiude poco mosso: l’inflazione accelera a dicembre ma resta dentro il target della RBI, lasciando ampio spazio di manovra alla banca centrale. Sul fronte geopolitico, il cancelliere tedesco Friedrich Merz auspica un accordo di libero scambio UE–India entro fine gennaio.
Materie prime: petrolio e metalli sotto i riflettori. Il prezzo del Brent (greggio di riferimento europeo) consolida a 64 dollari/barile, accumulando tre sedute positive consecutive che portano il guadagno da inizio anno a circa +5%, dopo un 2025 molto negativo.
Le tensioni restano elevate: l’Iran rivendica il controllo interno dopo le proteste, Trump valuta le opzioni “interventiste” sul fronte iraniano, ed in parallelo monitora il possibile rilancio produttivo del Venezuela post-Maduro. A sorpresa, Trump ha anche ventilato l’esclusione di Exxon dai progetti venezuelani, giudicata troppo tiepida sugli investimenti.
L’Indice Bloomberg Commodity sale a 113,70, massimo da oltre tre anni. Al centro dell’attenzione le terre rare: il G7 accelera sulle catene di approvvigionamento, mentre l’Australia annuncia una riserva strategica da 800 milioni di dollari focalizzata su antimonio, gallio e minerali critici. L’argento, più volatile dell’oro, potrebbe reagire in modo amplificato a tassi e dollaro, sostenuto anche dalla domanda industriale (fotovoltaico, 5G, automotive, elettronica etc).
Cripto: segnali di ripresa. Bitcoin sale per il terzo giorno consecutivo, sfiorando 92.000 dollari (+5% YTD). Strategy, primo detentore mondiale, ha raccolto 1,25 miliardi di dollari collocando azioni e acquistato 13.627 BTC a un prezzo medio di 91.519 dollari, mantenendo ampio spazio per ulteriori emissioni.
Sul reddito fisso prevale la calma: il BTP decennale italiano rebde 3,47%, e lo spread BTP–Bund scende a 62 pb, minimo dal 2008. Negli Usa, lo yield del Treasury decennale è stabile al 4,19%. Attesa oggi per l’inflazione Usa di dicembre: consenso a +2,7% a/a (core +2,7%). Un dato sopra le attese potrebbe frenare i bond lunghi e sostenere il dollaro.
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Il settimanale su btcusdBuongiorno a tutti. Da Novembre 2025 il prezzo si è mosso in un range definito, tra i 94k usd e i supporti intorno agli 86k usd. Questa compressione del prezzo, spesso precede un movimento lungo e importante, infatti il prezzo ha disegnato un triangolo ascendente, che essendo abbastanza lungo, circa cinquanta giorni, potrebbe anche invertire la tendenza ribassista di medio periodo. Per quanto riguarda la tendenza intermedia, tutto è ancora in discussione, rimane il periodo di fine Febbraio che forse ci darà qualche spunto in più. Nel frattempo se il prezzo validasse questo triangolo(spero al rialzo ma sapete bene che potrebbe anche romperlo al ribasso) sarebbe un ottimo punto di partenza.
BTC spazza la liquidità a livello dello 0,75 di FIBOIl prezzo del BTC oggi va a prendere le liquidità del HIGH a livello dello 0,75 di FIBO per poi tornare al di sotto di questa zona e continuare a rimanere in range.
Questa manipolazione di mercato è molto interessante perché elimina i vecchi venditori e potrebbe aprire la strada a una nuova discesa nei prossimi giorni.
BTC continua ad accumularsi tra i livelli 0,5 e 0,75 di FIBOIl BTC continua a muoversi in una fase di accumulazione compresa tra i livelli 0,5 e 0,75 di Fibonacci, ma il contesto rimane chiaramente ribassista. Questa congestione può essere interpretata come una pausa tecnica prima di una nuova espansione al ribasso. La mancanza di una rottura rialzista decisa mostra che la pressione venditrice è ancora presente e dominante. Di conseguenza, il prezzo potrebbe presto uscire da questa zona di accumulo verso il basso per andare a cercare le liquidità situate sui livelli inferiori, confermando la tendenza di fondo ribassista.
Solana: È Partito un Nuovo Ciclo Annuale? Solana: possibile partenza di un nuovo ciclo annuale (T+5) dal minimo del 18 dicembre. Il Metodo Ciclico 3.0 individua nel livello 146,92 il punto chiave per confermare la sincronia ciclica.
Solana potrebbe aver dato il via a un nuovo ciclo T+5 (annuale) dal minimo del 18 dicembre.
Il Metodo Ciclico 3.0 mostra una struttura temporale estremamente precisa, con una possibile sincronia ciclica tra indice e inverso.
Cosa emerge da questa analisi su Solana:
Dal minimo del 7 aprile al minimo del 18 dicembre contiamo 256 barre esatte → struttura compatibile con numero 3 T+3
Questo rende il minimo del 18 dicembre un candidato credibile per la partenza di un nuovo T+5 indice
Lato inverso è ancora in corso un T+5 inverso non ancora chiuso, probabilmente nel quarto T+3 inverso
Presenza di vincolo sequenziale sul T+5 inverso:
primo trimestrale positivo
secondo negativo → crea il vincolo
terzo positivo
quarto deve essere negativo per chiudere il ciclo canonico a 4 tempi
Il massimo del 4 dicembre a 146,92 è il livello chiave:
lì nasce il quarto T+3 inverso
coincide con lo swing di un T+4
Se 146,92 viene raggiunto e preso, aumenta fortemente la probabilità che:
dal minimo del 18 dicembre sia partito un nuovo T+5 indice
si attivi una sincronia ciclica T+5 indice ↔ T+5 inverso
👉 Il Metodo Ciclico 3.0 consente di leggere questi passaggi con anticipo, individuando i livelli che decidono davvero la struttura di mercato
RICORDATI DI LEGGERE LA MIA BIO
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📅 Pubblicato il: 11/01/2026
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Bitcoin – Scenario di continuazione ribassistaBTC ha completato la sua fase rialzista e ha formato un pattern di distribuzione/top arrotondato. Dopo aver raggiunto il picco, il prezzo ha subito una brusca flessione, confermando la perdita della struttura di trend rialzista a breve termine.
Il prezzo si sta attualmente consolidando lateralmente al di sotto della zona di resistenza (ex inversione del supporto). I rally deboli senza follow-through indicano un consolidamento ribassista, non un accumulo al rialzo.
Scenario principale
È probabile che BTC:
Continui a muoversi lateralmente per attrarre liquidità
Quindi sprofondi nella regione 88.900 - 88.500
➡️ Obiettivo di calo intorno a 88.900, come mostrato nel grafico.
🌍 Fattori macroeconomici a supporto del trend
Dollaro statunitense e tassi di interesse
Il dollaro statunitense mantiene la sua forza, mentre permangono le aspettative che la Fed non allenterà i tassi a breve
Gli elevati rendimenti obbligazionari mettono pressione sugli asset rischiosi
Sentiment di mercato
Indebolimento della propensione al rischio, flussi di capitali cauti
Le criptovalute vengono facilmente vendute durante i rally tecnici
Bitcoin (BTC): La Battaglia dei 90.000$Un saluto a tutti i trader, il Bitcoin si trova in quello che i trader chiamano un "Box di Consolidamento".
La Resistenza (94.600$): Hai notato bene, è il terzo tentativo fallito. Questo livello non è solo un massimo tecnico, ma coincide con una zona di forte liquidità dove gli "orsi" (o i miner che prendono profitto) stanno scaricando. Superare i 94.600$ con volumi significherebbe proiettarsi direttamente verso l'area psicologica dei 100.000$.
Il Supporto (90.000$): Questo è il vero "muro" dei tori. Il fatto che il prezzo venga difeso ogni volta che scende in area 90k indica che c'è una forte pressione in acquisto (probabilmente ordini "limit" istituzionali). Finché tiene questo livello, la struttura rialzista di lungo periodo rimane intatta.
Scenario: Se dovesse rompere i 90.000$ con decisione, il prossimo supporto serio si trova molto più in basso, in area 86.000$ - 85.000$.
🔵 Ethereum (ETH): Il Ritardatario
Ethereum continua a mostrare una forza relativa inferiore rispetto a Bitcoin (la dominance di BTC resta alta).
Movimento Laterale: ETH sta oscillando in un range stretto tra 3.100$ e 3.350$. Sta faticando molto più di Bitcoin a trovare una direzione chiara.
Livelli chiave: Per vedere un "allungo" simile a quello di Intel o Amazon, ETH deve rompere la resistenza di area 3.400$. Al momento, sembra seguire Bitcoin passivamente, senza iniziativa propria.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
La correlazione tra Bitcoin e Strategy Inc.Negli ultimi anni c’è stata una società che più di altre ha rappresentato il mercato delle crypto: NASDAQ:MSTR Strategy Inc (ex Microstrategy).
Attraverso la creazione di un ecosistema sulle criptovalute, Strategy Inc. ha smesso di essere percepita come azienda di software per trasformarsi nel veicolo finanziario attraverso cui migliaia di investitori retail hanno deciso di amplificare la loro esposizione al Bitcoin.
Nell'ultimo anno, mentre il Bitcoin scende del 4.30% circa, l’azienda scende di oltre -52%.
La correlazione tra Bitcoin e Strategy Inc. è diventata talmente stretta da generare una dinamica di mercato che vive e respira in funzione di un’unica variabile: l’andamento della crypto.
Tutto bene se Strategy continua ad accumulare Bitcoin e ad essere ritenuta un’azienda sana.
Ma cosa succede se l’azienda dovesse vendere parte delle sue riserve di Bitcoin?
Uno degli indicatori di bilancio più seguiti per Strategy è il rapporto tra il valore aziendale (enterprise value EV) e il valore delle riserve di Bitcoin (BTC).
Questo rapporto, EV/BTC, ha come soglia critica 1:
sopra tale livello, il mercato percepisce che Strategy mantiene un margine di sicurezza;
sotto tale livello emergono timori concreti di vendite forzate.
Secondo JP Morgan, il rapporto attualmente si colloca a 1.13, estremamente vicino ad un livello che mette in pericolo l’intero mercato delle crypto.
Se infatti questo rapporto dovesse scendere sotto 1, la società potrebbe essere costretta a vendere parte del suo stock di Bitcoin. Il movimento che ne risulterebbe non sarebbe lineare né contenuto. Il Bitcoin potrebbe scendere sotto quota 84500 punti che oggi rappresenta un livello fondamentale di stop loss. Questo farebbe scattare margin call su migliaia di investitori in un contesto di scarsa liquidità.
Per evitare di creare preoccupazioni sul mercato, Strategy ha annunciato una riserva per pagare dividendi e debito in modo da evitare vendite forzate di Bitcoin.
Non è ancora chiaro se questo annuncio potrà calmare il mercato delle crypto ma sicuramente è un tassello da seguire con molta attenzione perché potrebbe impattare su tutta la componente di mercato più speculativa.
Il Bitcoin ha infatti una buona correlazione con l’azionario americano ad alto beta. Se le crypto dovessero continuare a scendere, è difficile pensare che il settore tech continui a performare bene.
BrettPer una eventuale ripresa long di BRETT.
Rettangoli rossi pool di liquidità 1M
Rettangoli arancio Pool di liquidità 1Week
Rettangoli verdi Pool di liquidità, 1D
Linee a 1 punto Rosse sviluppo poc 1 M
Linee a 1 punto Arancio Sviluppo poc 1 Week
Linee a 1 punto Verdi sviluppo poc 1 D
Linee a 2 Punti rosse Poc 1 M
Linee a 2 punti arancio poc 1 week
Linee a 2 punti Verdi poc 1D
Linee tratteggiate rosse svva 1M
Linee tratteggiate arancio svva 1W
Linee tratteggiate verdi svva 1D
RETTANGOLO BIANCO POSSIBILE PROFIT
Bitcoin frena a 90.000 dollari!
Bitcoin è attualmente scambiato intorno ai 90.000 dollari e la sua performance di sabato è sembrata più un sospiro che un boato.
La sua capitalizzazione di mercato di 1,8 trilioni di dollari e il volume di scambi di 32,66 miliardi di dollari indicano un interesse ancora forte, ma l'interesse non è sinonimo di slancio, e lo slancio è proprio ciò che manca.
Bitcoin è attualmente nella fase finale di una corsa, avendo improvvisamente perso slancio dopo essere balzato da 84.398 a 94.792 dollari.
Il pullback degli ultimi tre giorni ha riportato il prezzo a un andamento piatto intorno ai 91.000 dollari.
In particolare, il calo insolitamente elevato del volume di scambi durante questo processo è un chiaro segnale di pressione ribassista.
Questa candela, sospesa tra esitazione e sfinimento, suggerisce un classico momento di indecisione. I trader che osservano questo grafico devono prevedere una rottura netta sopra i 92.000 dollari, idealmente accompagnata da un aumento dei volumi, prima di considerare un nuovo test del livello di resistenza tra i 94.000 e i 95.000 dollari.
L'ottimismo sta iniziando a dissiparsi. Bitcoin si sta muovendo lateralmente all'interno dell'intervallo tra i 90.000 e i 91.000 dollari e la struttura dei prezzi suggerisce un potenziale scenario ribassista. Un volume debole sulle candele verdi indica che l'entusiasmo degli acquirenti è svanito o è stato gravemente mal valutato. Una netta rottura sotto i 90.000 dollari potrebbe aprire le porte al test della zona di supporto tra gli 88.000 e gli 89.000 dollari, soprattutto se il volume supporta il calo.
Questo contesto è adatto solo ai trader a breve termine più agili, con micro-opportunità in agguato tra i livelli di supporto e resistenza noti, ma la mancanza di fiducia rende qualsiasi ritardo una scommessa costosa.
Gli indicatori a lungo termine sono chiaramente ribassisti: le medie mobili medie (EMA) e medie mobili medie (SMA) a 100 e 200 giorni sono entrambe in territorio negativo, suggerendo che il trend macroeconomico si sta ancora raffreddando, nonostante la recente stabilizzazione. Finché Bitcoin non supererà i 92.000 dollari o non scenderà sotto i 90.000 dollari, il grafico richiede pazienza, non previsioni.
Se Bitcoin riuscisse a tornare con forza a 92.000 dollari, accompagnato da un rimbalzo dei volumi, il momentum a breve termine potrebbe tornare, aprendo la strada a un nuovo test del range tra 94.000 e 95.000 dollari. Il supporto della media mobile a medio termine e degli indicatori di momentum, insieme a un segnale rialzista dell'indicatore MACD (Moving Average Convergence Divergence), forniscono un certo impulso, supponendo che i rialzisti riescano a mantenere il loro momentum.
Tuttavia, con l'azione del prezzo bloccata al di sotto della resistenza chiave e un potenziale pattern ribassista a bandiera in formazione sul grafico a 4 ore, Bitcoin rischia di scendere sotto i 90.000 dollari. Il debole volume di trading durante il rally e la pressione ribassista delle medie mobili a lungo termine suggeriscono che il recente trend rialzista si sta raffreddando, con un potenziale calo a 88.000 dollari.
Domande frequenti ❓ Qual è il prezzo attuale di Bitcoin?
Alle 8:45 ET di sabato 10 gennaio 2026, il prezzo di Bitcoin era di 90.617 dollari.
Bitcoin è in un trend rialzista o ribassista?
Bitcoin è attualmente in una fase di consolidamento dopo il recente rally, mostrando segni di esitazione a breve termine.
Qual è l'intervallo di trading di Bitcoin oggi?
L'intervallo di prezzo nelle 24 ore è compreso tra 89.596 e 91.924 dollari.
Quali sono i principali livelli di supporto e resistenza per Bitcoin?
Il supporto si trova intorno ai 90.000 dollari, mentre la resistenza si aggira tra 92.000 e 95.000 dollari.
Bitcoin: Ritracciamento in Arrivo Prima della Salita? Bitcoin sotto osservazione: il ciclo mensile indice entra in fase di chiusura mentre l’inverso resta vincolato al ribasso.
Scopri cosa guardare nei prossimi giorni con il Metodo Ciclico 3.0.
In questa video analisi sul Bitcoin analizziamo cosa sta realmente accadendo dopo il nuovo massimo superiore a quello del 9 dicembre.
Il punto chiave
Il ciclo mensile inverso nato il 9 dicembre resta vincolato al ribasso, quindi strutturalmente favorevole alla prosecuzione rialzista.
Tuttavia, dal massimo del 5 gennaio 2026 non è partito un semplice settimanale inverso, ma un bisettimanale inverso.
Cosa significa ciclicamente
Il bisettimanale inverso dal 5 gennaio è coerente con la chiusura del ciclo mensile lato indice
Lato indice siamo già in avanzamento temporale (circa cinquanta barre su cinquantotto)
Questo rende probabile un ritracciamento nella prossima settimana, legato esclusivamente alla chiusura ciclica
Dopo il ritracciamento
Una volta completata la chiusura del mensile indice:
Osserveremo se parte un nuovo T+2 mensile oppure un quinto tempo
Gli swing violati e il pattern Genesis del Metodo Ciclico 3.0 permetteranno di intercettare la ripartenza in anticipo ed identificare correttamente il ciclo in partenza.
Lo scenario più coerente resta la partenza di un T+2 mensile, con obiettivo di ritorno sopra il massimo del 5 gennaio
Quel massimo rappresenta anche lo swing di competenza del nuovo ciclo lato indice T+2 mensile.
⏳ In sintesi
Ritracciamento possibile nel breve, ma struttura ciclica ancora favorevole alla continuazione della salita.
Ora conta solo come e da dove riparte il prossimo impulso.
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📅 Pubblicato il: 10/01/2026
⚠️ Contenuti a solo scopo informativo/educativo. Non sono consulenza finanziaria né sollecitazione all’acquisto o alla vendita. Performance passate non garantiscono risultati futuri. Rischio di perdita totale del capitale.
BTCUSD (4H) – Consolidamento sotto un nodo di volume chiave dopoStruttura di mercato: Sul timeframe a 4 ore, BTCUSD ha mostrato un forte impulso rialzista seguito da un ritracciamento e da una fase di consolidamento laterale. La struttura di fondo rimane rialzista (minimi crescenti), ma il momentum si è indebolito.
Azione del prezzo: Dopo aver segnato un massimo intorno ai 93.000 USD, il prezzo ha corretto e attualmente si muove in area 90.500 USD. Le candele sono sovrapposte con ombre evidenti, segnale di indecisione del mercato e di equilibrio tra compratori e venditori.
Profilo di volume (lato destro):
Un nodo di alto volume (HVN) è presente tra 90.000 e 91.000 USD, considerato un’area di fair value.
Più in basso, un altro cluster di volume significativo si trova tra 88.000 e 89.000 USD, che dovrebbe agire come supporto chiave in caso di ulteriore discesa.
Al di sopra del prezzo attuale, il volume è più sottile fino all’area 92.000–93.000 USD, suggerendo che una rottura rialzista potrebbe essere rapida.
RSI (14): L’RSI si trova intorno a 45, sotto il livello neutrale di 50. Questo conferma la mancanza di momentum rialzista, ma non indica condizioni di ipervenduto.
Scenari possibili:
Rialzista: Un’accettazione sopra 91.000 USD potrebbe favorire una salita verso 92.500–93.000 USD.
Ribassista: Una perdita decisa dell’area 90.000 USD potrebbe portare il prezzo verso 88.000 USD.
Breve termine: Lo scenario più probabile resta una fase di range all’interno dell’attuale area di valore.
BTC ribassistaIl BTC si trova attualmente in una fase ribassista ben definita, con una pressione venditrice che rimane dominante. Nonostante ciò, il prezzo continua a muoversi in modo irregolare tra i livelli 0,75 e 0,5 di FIBO, mostrando una fase di esitazione e consolidamento all’interno della tendenza discendente.
Questo comportamento suggerisce che il mercato sta accumulando liquidità in questa fascia prima di un possibile nuovo movimento direzionale. Finché il BTC non riuscirà a recuperare con forza il livello 0,75, lo scenario più probabile rimane una continuazione della discesa, con il prezzo che potrebbe rompere il livello 0,5 per andare a cercare zone di liquidità più basse.
In sintesi, anche se il mercato appare temporaneamente indeciso, la struttura generale resta ribassista e le probabilità favoriscono ancora una nuova fase di calo del BTC.






















