Attenzione, il dollaro USA è a un bivio tecnico 1) Il dollaro USA rimarrà la principale valuta forex più debole nel 2025
Il dollaro USA ha vissuto un anno difficile sul mercato dei cambi (Forex), con un calo di oltre il 9% rispetto alle principali valute mondiali, nonostante il perdurare della rigida politica monetaria della Federal Reserve. Da un punto di vista tecnico, l'indice DXY ha raggiunto diversi obiettivi teorici ribassisti, in particolare secondo l'analisi eliottista, ma non ha ancora toccato l'obiettivo chiave del movimento A=C. Questa dinamica si riflette anche in una forte compressione grafometrica su base settimanale, che pone l'USD in un potenziale punto di breakout. Anche le coppie EUR/USD e USD/JPY si trovano in configurazioni di cerniera a lungo termine e le posizioni istituzionali rimangono ampiamente ribassiste sul dollaro USA rispetto a un paniere di valute principali.
Di seguito sono riportati due interessanti grafici sulla situazione attuale: il primo mostra i candelabri giapponesi mensili e il secondo è un promemoria teorico del funzionamento delle onde di Elliott.
Finché il dollaro USA contro un paniere di valute principali (DXY) si trova al di sotto della linea di pivot indicata, la tendenza rimane ribassista e l'obiettivo è 95/96 punti. Al contrario, un rimbalzo al di sopra della linea di perno incernierata porrebbe fine alla correzione annuale del dollaro USA e darebbe il via a una ripresa tecnica.
2) Un dollaro che si indebolisce nonostante una Fed inflessibile: come si spiega questo paradosso?
Questo apparente paradosso - un dollaro in calo mentre i tassi d'interesse statunitensi rimangono elevati e la Fed non prevede di tagliare i tassi prima di settembre/ottobre - può essere spiegato da qualcosa di più dei semplici differenziali dei tassi d'interesse. In un momento in cui la BCE ha già intrapreso una politica di allentamento monetario, il differenziale dei tassi con la Fed dovrebbe normalmente sostenere il dollaro USA. Tuttavia, altri fattori stanno prendendo il sopravvento: la crescente sfiducia dei mercati nei confronti degli asset statunitensi, alimentata dalle tensioni commerciali e dall'incertezza sulla politica fiscale di Trump, sta indebolendo la domanda di dollari. A ciò si aggiunge un importante fattore di liquidità: il recente aumento dell'offerta di moneta (M2) negli Stati Uniti e il calo delle operazioni di reverse repo, che riflettono un implicito allentamento delle condizioni finanziarie. Questo allentamento favorisce una persistente pressione al ribasso sul biglietto verde, nonostante una Fed che rimane intransigente sui tassi di interesse.
La prossima pubblicazione dell'inflazione PCE statunitense, prevista per venerdì 30 maggio, potrebbe svolgere un importante ruolo catalizzatore: un dato superiore alle attese rafforzerebbe la tesi di una Fed ancora più ferma, il che potrebbe offrire all'USD un temporaneo rimbalzo tecnico. Al contrario, una conferma della disinflazione alimenterebbe le scommesse su un futuro allentamento e accentuerebbe la pressione di vendita. In breve, il dollaro USA non si trova solo a un bivio tecnico, ma anche fondamentale, sospeso tra le prossime azioni monetarie e i segnali più profondi provenienti dal mercato globale della liquidità.
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Indici di mercato
Analisi Tecnica del DXY – Forte Supporto & Possibile InversioneZona Chiave di Supporto: 99.000 – 98.000
📍 Contrassegnata come “STRONG SUPPORT”, questa area ha dimostrato la sua forza più volte:
Rimbalzo confermato a inizio 2023 ✅
Nuova reazione a metà 2024 ✅
Attualmente il prezzo sta testando nuovamente questa zona con segnali rialzisti 🔥
📌 Confluenza con le Medie Mobili:
EMA 200 (blu): 102.401
EMA 50 (rossa): 103.725
Il prezzo è sotto entrambe, ma vicino alla EMA 200 → possibile rimbalzo verso la media (mean reversion) 📈
🔴 Zone di Resistenza da Monitorare:
Resistenza Intermedia: 109.000 – 110.000
⛔ Già respinta due volte: fine 2023 e inizio 2025
🧱 Zona di offerta tecnica – osservare attentamente per breakout o rejection
Zona dei Massimi Storici (ATH): 113.000 – 114.000
🚨 Livello tecnico e psicologico cruciale
🫡 Contrassegnata come “NEW ATH” – per superarla servirà forte momentum
📈 Scenario Potenziale del Prezzo:
Se il supporto tiene → rimbalzo possibile verso la zona 109.000 – 110.000 (vedi freccia)
Con ulteriore forza, si potrebbe tentare un nuovo attacco al massimo storico 🔭
⚠️ Ma una rottura sotto i 98.000 aprirebbe spazio a nuovi ribassi ❗
🧭 Considerazioni Strategiche:
✅ Bias rialzista sopra i 98.000
🔍 Conferma necessaria sopra 102.401 (EMA 200) e 103.725 (EMA 50)
👀 Massima attenzione alla reazione in zona 110.000 prima di puntare ai massimi
👁🗨 Nota Finale:
🧊 “World Eyes on this Level” – Come indicato sul grafico, questa zona è sotto osservazione globale.
🕵️♂️ Tieni d’occhio i driver macroeconomici (FED, inflazione, lavoro) che potrebbero accelerare il movimento.
Title Trump riaccende la guerra dei dazi?Content ANALISI MACROECONOMICA
Da un punto di vista Macroeconomico, nella giornata di venerdì ci sono state nuove dichiarazioni da parte di Trump, in cui ha minacciato l’Unione Europea di possibili dazi del 50%.
L’Unione Europea ha intenzione di proporre un accordo tuttavia equilibrato con apertura di dialogo su gas, soia e acciaio, mentre gli Stati Uniti chiede concessioni unilaterali e l’eliminazione delle tasse digitali. Chi invece sta accelerando i colloqui tariffari con Donald Trump è il Giappone, difatti il primo ministro giapponese Shigeru Ishiba ha dichiarato che Tokyo punta a fare progressi concreti sui dazi e sulla cooperazione economica con gli USA, con l’obiettivo di concludere un accordo in vista del vertice G7 del prossimo mese.
Un dato molto importante è il dato sulla crescita della Germania nel primo trimestre del 2025, in cui si è avuto un incremento del PIL dello 0.4%. L’economia tedesca è cresciuta più del previsto nel Q1 2025, con un aumento del +0,4% trimestrale (rivisto da +0,2%), grazie a: Esportazioni +3,2%, spinte dagli ordini anticipati per evitare i dazi USA, Produzione manifatturiera in ripresa, Consumi interni +0,5%, sostenuti da salari reali più alti, Investimenti +0,9%.
Mentre negli Stati Uniti un dato particolarmente interessante è il calo delle vendite di case esistenti, un dato che non si registrava da aprile 2009. Con molta probabilità il contesto macroeconomico (tassi, debito USA e le politiche fiscali) sta continuando a pesare sul settore immobiliare.
Per quanto riguarda il calendario economico della settimana che andrà dal 26 a Venerdì 30 maggio vede l’inizio della settimana (Lunedi 26) caratterizzato dalle festività nel Regno Unito e negli Stati Uniti.
Per quanto riguarda la giornata di Martedì 27 maggio avremo l’unico dato rilevante che riguarda il dollaro americano ovvero la Confidenza dei Consumatori.
Nella giornata di Mercoledì 28 maggio avremo il l’incontro della FOMC che potrebbe portare particolare volatilità sul dollaro americano.
Per quanto riguarda Giovedì 29, la giornata sarà particolarmente piena di dati americani ovvero: dato sul PIL, Richieste di disoccupazione ed il dato sulle scorte petrolifere. Per concludere la settimana.
Venerdì 29 ci sarà il dato sull’inflazione tedesca prevista in calo, mentre nel pomeriggio il dato sull’indice dei prezzi di spesa per consumi e spese personali americani.
Per quanto riguarda invece la forza valute, abbiamo notato come la sterlina e il dollaro canadese abbiamo avuto una notevole forza, mentre in posizione neutra troviamo il dollaro australiano, l’euro e lo yen giapponese. Mentre il dollaro americano continua ad avere difficoltà a causa della totale incertezza che regna sul mercato.
Vogliamo ricordare che questa si tratta di un’analisi a puro scopo informativo e non vi è alcun consiglio finanziario. Ogni investitore deve effettuare le proprie ricerche e valutare il proprio rischio di investimento. Inoltre, ricordiamo che trattare prodotti CFD può comportare il rischio di perdita di denaro.
ANALISI TECNICA
Per quanto riguarda l’analisi tecnica, questa settimana andremo a vedere più da vicino qual è la situazione sull’S&P500 (US500 su Pepperstone).
Come consuetudine, vedendo il grafico giornaliero possiamo notare come da inizio aprile l’indice abbia avuto un fortissimo rialzo dopo aver toccato i minimi di gennaio 2024 a 4800 punti. La settimana si è conclusa con il prezzo che è ritornato in zona 5700 nella giornata di Venerdi, zona di particolare interesse in quanto nelle ultime due settimane il prezzo ha dato dimostrazione di voler per ora rimanere su questi livelli, zona che sembra piacere agli operatori di mercato
Cosa possiamo aspettarci per le prossime settimane? Attraverso lo Stochastic possiamo notare come il prezzo stia uscendo da una fase di ipercomprato, quindi sarà interessante monitorare ora quali risvolti potranno esserci e come gli operatori si muoveranno.
Attraverso Fibonacci possiamo vedere quale possibile zona potrà essere intesa di ritraccio, qualora il prezzo decidesse di andare nuovamente a far visita in zona 5400-5500. Nel caso in cui non ci fosse alcuna conferma di vendita, il prezzo potrebbe andare a prendere nuovamente quelli che sono i massimi mai tocca fino ad ‘ora dall’indice, in zona 6100-6200.
Sicuramente dobbiamo prestare particolare attenzione a quelle che saranno anche le notizie macroeconomiche derivanti dalla questione Dazi, in quanto al momento sono news che portano elevata volatilità all’interno dei mercati.
La volatilità è molto importante se si considera il rischio da mettere in conto per un proprio investimento. Fare trading su CFD è bene ricordarlo che può portare a perdita di denaro da parte dell’investitore. Ogni investitore deve studiare le proprie strategie e valutare i rischi che un investimento comporta.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 26.05.2025Trump spaventa l’Europa delle Borse coi dazi, ma poi ci ripensa.
Oro e bitcoin tornano a crescere: non cala “la febbre”dei beni rifugio .
Moody’s migliora l’outlook del debito Italiano: bene per il nuovo BTP retail.
Prosegue il buon momento delle Borse asiatiche ed emergenti.
Tempesta Trump sui mercati: venerdì 23 maggio, Borse europee colpite da un fulmine a ciel sereno: Donald Trump ha minacciato di imporre dazi del 50% sui prodotti dell’Unione Europea a partire dal 1° giugno. Un annuncio che ha stravolto una seduta iniziata sotto il segno della calma, grazie alla tregua sui rendimenti dei Treasury americani.
Immediata la reazione dell’Ue: il commissario al Commercio Maros Sefcovic ha scritto su X che Bruxelles è “pienamente impegnata per un accordo equo”, sottolineando che il commercio transatlantico “deve basarsi sul rispetto reciproco, non sulle minacce”. L'Unione si dice pronta a difendere i propri interessi.
Dal canto suo, il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent ha chiarito che i negoziati con l’India e il Regno Unito stanno procedendo bene e che, ad eccezione dell’Ue, “la maggior parte dei maggiori 18 partner commerciali negozia in buona fede”. Sui dazi proposti da Trump, Bessent spera “accendano una scintilla” nell’Europa, che a suo avviso soffre di “problemi di azione collettiva”.
Trump non ha risparmiato accuse: “L’Ue ci ha trattati male per anni. È stata creata per approfittare degli Stati Uniti. Abbiamo un enorme deficit commerciale, loro vendono milioni di auto e noi non possiamo esportare le nostre”. Il presidente ha anche ricordato che Bruxelles fa causa alle aziende americane e non accetta prodotti agricoli Usa.
Nel frattempo, Trump ha firmato una serie di ordini esecutivi per snellire le procedure sull’energia nucleare, puntando a rilanciarla come fonte strategica per gli Stati Uniti.
Tutto ciò ha scatenato il panico nei mercati: le Borse europee sono affondate nella seconda parte della giornata: Milano -1,94%, Parigi -1,65%, Francoforte -1,54% e Madrid -1,33%. Solo Londra ha limitato i danni (-0,24%), grazie all’accordo siglato l’8 maggio con Washington per dazi ridotti al 10%.
I rendimenti obbligazionari si sono mossi di conseguenza. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni è sceso dal 4,64% al 4,45%. Il Bund tedesco decennale ha toccato il 2,6%, segnando il primo calo settimanale in oltre un mese. In Italia, il BTP decennale è sceso al 3,608%. Gli investitori ora danno un 90% di probabilità a un taglio dei tassi da parte della BCE a giugno (attualmente il repo-rate è 2,25%).
Nel frattempo, l’oro ha fatto da rifugio: il prezzo è salito +1,5%, a 3.350 dollari/oncia, spinto da tensioni commercialie geopolitiche. Israele potrebbe infatti prendere di mira infrastrutture nucleari iraniane, aumentando l’incertezza globale.
Poi, il colpo di scena: dopo una telefonata con Ursula von der Leyen, Trump ha posticipato al 9 luglio l’entrata in vigore dei dazi. Questo dietrofront ha calmato i mercati: i future sull’Eurostoxx 50 sono passati da -1,8% a +1,7%.
Un insegnamento è ormai chiaro: reagire d’impulso alle dichiarazioni di Trump può essere fatale agli investitori. A inizio aprile, lo scoppio della guerra commerciale aveva depresso le borse. Chi ha venduto allora ha perso un’occasione d’oro: l’S&P500 e lo Stoxx 600 sono rimbalzati del 23%, e Milano, dividendi inclusi, è volata: +30%.
Stamattina, 26 maggio, in Asia vediamo mercati “misto”: Tokyo ha guadagnato +0,7% con Nippon Steel a+2% dopo il via libera alla fusione con U.S. Steel. Mumbai, +0,8%, spera in un accordo commerciale India-Usa entro luglio. Nell’”area cinese”, invece, Hang Seng -1% e Shanghai -0,3%. Bene Seul (+1,1%), male Singapore (-0,7%).
Wall Street rimarrà chiusa per festività, ma i future indicano un potenzial rialzo medio dell’1%.
Materie prime prevalentemente in rialzo: dopo che l’indice Bloomberg di riferimento (CBOE) è salito +1,2% la scorsa settimana. L’oro questa mattina risale e 3.370 dollari/oncia (dopo il +3,7% della scorsa settimana), spinto dalle preoccupazioni sul debito Usa e dall’aumento delle importazioni dalla Cina, salite a 127,5 tonnellate ad aprile (+73% rispetto a marzo), massimo da 11 mesi.
Il dollaro ha aperto in calo, -0,4% vs Eur, sui minimi di un mese. Le contraddizioni nella politica di Trump alimentano l’incertezza e un disegno di legge recentemente approvato dalla Camera potrebbe aumentare, secondo stime indipendenti, il debito Usa tra 3.000 e 4.000 miliardi di dollari in dieci anni.
Brilla ancora Bitcoin, tornato sopra 110.000 dollari, vicino ai massimi storici. JPMorgan prevede che nel 2025 la criptovaluta supererà l’oro come asset rifugio, favorito dall’inflazione, dalla sfiducia verso le valute tradizionali e dalla crescente adozione da parte di privati e governi.
L’Italia incassa una buona notizia da Moody’s: l’outlook sul debito pubblico è passato da “stabile” a “positivo”, mantenendo il rating “Baa3”. Decisivi i conti pubblici migliorati grazie all’aumento delle entrate fiscali. Moody’s stima un picco del debito nel 2026-2027, seguito da un calo graduale.
A beneficiarne il nuovo BTP Italia, in collocamento da martedì 27 a venerdì 30 maggio, durata 7 anni e premio fedeltà dell’1% per chi lo terrà fino alla scadenza di giugno 2032. Il precedente BTP Italia, emesso nel 2023, durata 5 anni, aveva raccolto Eur 9,91 miliardi.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Dow Jones (US30) PROSECUZIONE DELLA CORREZIONE RIBASSISTA📉 Situazione Attuale
Il Dow Jones (US30) ha mostrato segnali di indebolimento dopo aver testato la fascia tra 42.085 e 42.020, zona che ora funge da resistenza. Il prezzo è sceso sotto entrambe le medie mobili sul time frame 4h.
⚡ Conferme ribassiste
La situazione è particolarmente interessante per la presenza simultanea di più segnali di natura tecnica:
Pattern di doppio massimo (identificato dalle frecce nere)
Price action sotto le medie mobili
Incrocio ribassista tra media mobile veloce e media mobile lenta (avvenuto giorno 23/05)
RSI in fascia neutrale che lascia spazio a ulteriori ribassi.
Divergenza nascosta ribassista (indicata da trendline viola). Tale divergenza si verifica, durante un trend ribassista, quando la price action forma massimi decrescenti mentre l’indicatore tecnico forma massimi crescenti. Potrebbe indicare una prosecuzione del trend ribassista.
🌍 Analisi Fondamentale
Dati macro USA deboli. Ultimi dati su PMI e richieste di sussidi di disoccupazione sopra le attese, segnalano possibile rallentamento economico.
Fed prudente. Diversi membri della Federal Reserve hanno segnalato la necessità di mantenere i tassi elevati più a lungo, raffreddando l’entusiasmo degli investitori.
Prese di profitto. Dopo il rally di aprile-maggio, molti operatori stanno liquidando posizioni long in attesa di nuovi catalizzatori macro.
🎯 Obiettivi di Prezzo
Target: zona tra 42.085 e 42.020
⚠️ Gestione del Rischio
Stop loss aggressivo: 42.090 (sopra il doppio massimo)
Stop loss conservativo: 42.300 (sopra la media mobile a 50 periodi TF 4h)
💡 Conclusione
Il Dow Jones mostra una serie di indicatori tecnici ribassisti. La confluenza di doppio massimo, incrocio ribassista delle medie mobili, dati macro in rallentamento e outlook prudente della Fed crea un’opportunità ribassista da tenere in considerazione.
Ricordate di fare sempre ulteriori analisi e di tradare responsabilmente gestendo in modo oculato il rischio.
US100, il trend rialzista al test di un pattern di haramiChart di Capital.Com
Punto settimanale.
All'interno del trend rialzista di lungo periodo facciamo il punto con l'aiuto della disponibilità della nuova candela settimanale
La novità è la formazione di un pattern di harami, tipico da inversione.
I volumi associati alla candela nera sono robusti, tuttavia il pattern si presenta non su un punto particolarmente sensibile per cui occorre anche valutare il contesto in cui si trova.
C'è da dire che il pattern è stato determinato soprattutto dalla seduta negativa di venerdì collegata alla nuova presa di posizione di Trump che prevede per l'UE tariffe al 50% dal primo giugno.
Oltre al pattern di harami, è bene notare come i volumi associati alle ultime candele al ribasso siano in espansione e più alte di quelle collegate al rialzo.
Tecnicamente questa è una divergenza indicando genericamente una debolezza del trend.
Tuttavia sarebbe prematuro a mio giudizio preoccuparsi ora.
Ritengo utile monitorare i prezzi all’eventuale contatto con il supporto statico a 20.300 o anche a 19.250 che sarebbero punti dove comunque il trend rialzista si conserva.
In questo caso, ne usciremo tutti vincitori perché il pattern di harami avrebbe fatto il suo lavoro e sarebbe contento mentre il trend resterebbe vivo per la gioia dei rialzisti.
I ribassisti invece restano fuori da questa storia perché sono dal lato sbagliato.
Strategia Ribassista sull’Indice del Dollaro USA – Vendita dalla📉 Trend Attuale:
* 🔻 Trend ribassista confermato da massimi e minimi decrescenti
* 🧭 Il prezzo è sotto la media mobile esponenziale 70 (📈 curva rossa) → Segnale ribassista
📦 Zona di Offerta (Resistenza)
* 📍 Zona: 100.088 – 100.601
* 🔵 Area prevista per un rifiuto (inversione)
* 📌 Livello EMA (70): 100.178 si trova all'interno di questa zona
* ⛔ Stop Loss: 100.587 – 100.595 (appena sopra la zona di offerta)
✅ Punto di Ingresso
* 🔵 Prezzo: Circa 100.088
* 🟠 Il ritorno nella zona di offerta attiva la posizione short
* 🧩 Strategia con rischio controllato e obiettivi chiari
🧱 Zona di Supporto
* 📍 Zona: Intorno a 99.100
* 🔁 Possibile rimbalzo temporaneo
* ⚠️ Il prezzo potrebbe testare quest’area prima di scendere ulteriormente
🎯 Punto di Target (Take Profit)
* 📉 Obiettivo: 98.000
* 🎯 Coincide con un forte supporto precedente
* 💰 Rapporto rischio:profitto favorevole
🚨 Riepilogo della Strategia
* ✳️ Vendita nella Zona di Offerta
* 🔺 Stop Loss: 100.587
* 🔻 Target: 98.000
* ⚖️ Strategia con ottima gestione del rischio
La metafora dell’iceberg nel tradingQuando si osserva un trader di successo, si nota solo la punta dell’iceberg: i profitti, le operazioni vincenti, la libertà finanziaria. Ma sotto la superficie si nascondono sacrifici, fallimenti, dedizione, disciplina, anni di studio, i test su strategie che non funzionano, le notti passate davanti ai grafici e le battaglie quotidiane contro le proprie emozioni. Tutto ciò è poco visibile ai più. Dietro ogni successo visibile ci sono errori, conti bruciati, momenti di dubbio e una costante ricerca di miglioramento. Solo chi è disposto a lavorare su questi aspetti invisibili può davvero aspirare a risultati duraturi.
Gli elementi invisibili del successo
Dedizione. La fiducia nei propri obiettivi.
Credere profondamente nel proprio percorso è fondamentale. Il mercato metterà a dura prova la tua determinazione con perdite e periodi negativi. Senza una convinzione incrollabile, si rischia di abbandonare al primo ostacolo.
Disciplina e regole. Il pilastro del successo.
Il rispetto di regole ferree di gestione del rischio è ciò che separa i trader che sopravvivono da quelli che si arrendono. Applicare stop-loss, non rischiare più di una piccola percentuale del capitale su ogni operazione e seguire sempre il proprio piano di trading sono abitudini mentali e comportamentali imprescindibili.
Accettare i fallimenti come una risorsa.
Tutti i trader, anche i migliori, hanno affrontato perdite significative e strategie che si sono rivelate inefficaci. Ogni errore è un’opportunità di apprendimento. Fallire insegna cosa non fare e costringe a migliorare il proprio approccio.
Adattabilità per sopravvivere ai cambiamenti.
I mercati cambiano continuamente. Una strategia che funziona oggi potrebbe non funzionare domani. Essere pronti ad aggiornare i propri piani e a rivedere le proprie regole è una qualità indispensabile per restare profittevoli nel tempo.
Resilienza emotiva e gestione dei bias.
La gestione delle emozioni è forse la sfida più grande. Pratiche come la meditazione, il journaling dei trade e l’imposizione di pause dopo una serie di perdite aiutano a mantenere la lucidità e a non farsi travolgere dal panico o dall’euforia.
Consigli pratici per diventare un trader di successo
Crea una routine quotidiana.
Dedica ogni giorno del tempo all’analisi dei mercati, alla revisione del calendario macroeconomico e allo studio dei tuoi risultati.
Gestisci il capitale con il massimo rigore.
Non rischiare mai più dell’1% del capitale su ogni operazione e reinvesti solo una parte dei profitti, proteggendo il resto.
Trasforma gli errori in dati da analizzare.
Tieni traccia di ogni trade, annotando motivazioni, risultati ed errori. Rivedi regolarmente queste informazioni per individuare e correggere i tuoi punti deboli.
Scegli un mentore o una comunità di trader.
Confrontarsi con altri trader o con un mentore accelera l’apprendimento e aiuta a mantenere la motivazione alta.
La verità scomoda che nessuno pubblicizza
Il trading non è un gioco. E’ un mestiere che richiede lo stesso impegno di una laurea in medicina. Per ogni ora di trading “visibile”, ce ne sono molte di studio, test e ottimizzazione. I trader che durano nel tempo non sono i più fortunati, ma i più disciplinati e costanti nel rispettare il proprio sistema. Ma alla fine tutti questi sacrifici hanno una ricompensa reale: libertà finanziaria, flessibilità e la soddisfazione di aver raggiunto un obiettivo difficile. Per ottenere questi risultati, dovrai essere disposto a lavorare su tutto ciò che sta sotto la superficie.
Nasdaq 📊 Analisi Tecnica NASDAQ (US100) – Timeframe 4H
Contesto attuale:
Il prezzo del Nasdaq ha recentemente raggiunto un livello cruciale in area 21.007 USD, zona identificata come prezzo-tempo chiave.
🟧 Zona da monitorare: 21.007 USD
Questo livello rappresenta il cardine attuale per la struttura rialzista. È da qui che può definirsi la prossima direzione del mercato.
📈 Scenario rialzista (trend principale)
Condizione: Il prezzo reagisce positivamente alla zona dei 21.007 e chiude sopra di essa.
Proiezione:
Possibile continuazione del movimento verso l’area dei 22.000 - 22.100 USD nelle prossime sessioni (tra oggi, domani e inizio settimana).
Nota importante: Il trend di fondo rimane rialzista, quindi attenzione a false rotture ribassiste usate per indurre vendite premature prima di un nuovo impulso.
📉 Scenario ribassista (in caso di rottura)
Condizione: Il prezzo rompe e chiude sotto 21.007 con conferma su base giornaliera.
Proiezione:
Primo target di correzione: 20.256 USD, che rappresenta la base dell’impulso rialzista settimanale.
In caso di ulteriore debolezza: 20.016 USD e 19.819 USD, entrambi livelli di supporto prezzo-tempo.
Estensione ribassista: fino a 19.226 USD in caso di sell-off prolungato.
🎯 Strategia operativa consigliata:
🔸 Attendere una chiusura giornaliera per validare la tenuta o la rottura del livello 21.007.
🔸 Pazienza e attenzione a possibili falsi segnali. Il trend primario è rialzista, quindi evitare di anticipare short aggressivi senza conferma chiara.
🔸 Possibilità di "finta discesa" seguita da una ripresa forte: tipico scenario di shakeout prima di nuovi massimi.
📌 Livelli operativi principali:
Livello Significato Azione suggerita
21.007 Prezzo-tempo cruciale Long sopra / Short sotto
22.000 - 22.100 Target rialzista prossimo Potenziale allungo
20.256 Supporto impulsivo settimanale Primo target ribassista
20.016 - 19.819 Supporti successivi Zone di reazione potenziale
19.226 Supporto esteso Estrema cautela in caso di test
Il mercato USA ha subito una significativa correzione ieri.Il mercato azionario statunitense ha subito una significativa correzione - 21 maggio 2025.
L'attesissima flessione del recente rally del mercato è finalmente arrivata mercoledì, con tutti i principali indici in calo di oltre l'1% a fronte di un aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro.
L'S&P ha concluso ieri la sua serie positiva di sei giorni con un leggero calo, ma oggi ha davvero toccato il fondo, con l'indice in calo dell'1,61% a 5.844,61. Il Dow Jones ha registrato la performance peggiore, con un crollo dell'1,91% (circa 816 punti) a 41.860,44, mentre il NASDAQ ha perso l'1,41% (circa 270 punti) a 18.872,64.
Dopo il declassamento di Moody's della scorsa settimana e con un'ingente proposta di legge fiscale al vaglio del Congresso, i rendimenti sono saliti al livello più alto degli ultimi due anni, con l'aumento dei timori di deficit. Il rendimento del decennale è salito al 4,59% e quello del trentennale al 5,08%. La situazione è peggiorata dopo una debole asta pomeridiana di obbligazioni a 20 anni.
All'inizio della settimana, abbiamo ribadito che ci saranno migliori opportunità di ingresso (e probabilmente prezzi migliori per farlo). Abbiamo spiegato che un po' di back and fill era giustificato con azioni ipercomprate nel breve termine, e sembra che lo stiamo vedendo ora.
Non sarebbe poi così sorprendente vedere un leggero ritracciamento qui. Ma come abbiamo detto all'inizio della settimana, salvo eventi troppo drastici, è probabile che gli acquirenti intervengano e qualsiasi arretramento dovrebbe essere relativamente contenuto.
Nel frattempo, gli utili del settore retail sono stati contrastanti mercoledì, con la maggior parte dell'attenzione rivolta al gigante della grande distribuzione Target (TGT), che ha riportato utili del primo trimestre inferiori alle stime di quasi il 20%, mentre il fatturato di 23,8 miliardi di dollari è stato anch'esso inferiore alle aspettative. Il problema più grande, tuttavia, è stato che TGT ha tagliato le sue previsioni di vendita per l'intero anno, in gran parte a causa dell'incertezza sui dazi. Le azioni di TGT sono scese di oltre il 5% nella sessione.
Target ha trovato il modo di non raggiungere nemmeno le stime materialmente ridotte, il che è diventato quasi un tema ricorrente per loro nel periodo post-COVID. Parte dei problemi di Target è il risultato di tendenze di spesa dei consumatori che si sono allontanate dai beni voluttuari dell'azienda.
Sebbene non vi sia dubbio che il contesto operativo per i venditori di beni voluttuari rimanga difficile, la persistente serie di risultati trimestrali deboli di Target riflette probabilmente anche problemi di esecuzione specifici dell'azienda.
Inoltre, Lowe's (LOW), il secondo più grande rivenditore di articoli per la casa del paese, ha riportato una sorpresa positiva sugli utili dell'1,4% nel primo trimestre, con un fatturato di 20,9 miliardi di dollari, leggermente superiore alle nostre aspettative. Allo stesso modo, The TJX Cos. (TJX) ha superato la stima del 2,2%. Anche la società madre di TJ Maxx e Marshalls ha superato le aspettative di fatturato, registrando 13,1 miliardi di dollari. LOW e TJX sono state entrambe travolte dalle vendite di mercoledì, registrando un calo rispettivamente dell'1,7% e del 2,9%.
Tutti i principali indici in calo di oltre l'1%
A causa dell'aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro e delle crescenti preoccupazioni fiscali.
S&P 500: -1,61% a 5.844,61 punti
Dow Jones Industrial Average: -1,91% (circa 816 punti) a 41.860,44
NASDAQ Composite: -1,41% (circa 270 punti) a 18.872,64
Fattori chiave della correzione:
Aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro: decennale al 4,59%, trentennale al 5,08% (massimi di due anni) — innescato da un'asta debole di bond a 20 anni con rendimento al 5,047%. (treasurydirect.gov)
Preoccupazioni fiscali: declassamento da Aaa a Aa1 da parte di Moody’s. (Business Insider)
Proposta di legge fiscale: nuove misure al Congresso generano incertezza sul deficit federale.
Settore retail: risultati contrastanti
Target Corporation (TGT): EPS $1,30 (-36%), ricavi $23,8 mld (-2,8%). Azioni -5%. (Investor's Business Daily)
Lowe's (LOW): EPS $2,92 (superiore alle attese), ricavi $20,93 mld (-2%). Azioni -1,7%. (Investopedia)
TJX Companies (TJX): EPS $0,92 (+), vendite comparabili +3%. Azioni -2,9%. (investor.tjx.com)
Prospettive future
Il mercato potrebbe restare volatile nei prossimi giorni, con attenzione a:
Richieste settimanali di sussidi di disoccupazione
Indice di attività nazionale della Fed di Chicago
Vendite di case esistenti
L’andamento delle trattative commerciali e delle politiche fiscali sarà determinante per la direzione del mercato.
Quando i mercati hanno paura, il trading saggio è il momento che acquista.
Marco Bernasconi Trading
Azioni cinesi: il potenziale di recupero rimane interessanteIntroduzione: Mentre il mercato azionario statunitense ha registrato un'impennata verticale dall'inizio di aprile grazie alla diplomazia commerciale, l'S&P 500 non è lontano dai suoi massimi storici ed è nuovamente costoso in termini di valutazione del mercato. Dal punto di vista della diversificazione, il mercato azionario cinese sembra offrire alcuni vantaggi, sia dal punto di vista tecnico che da quello fondamentale. È molto lontano dal suo massimo storico, a differenza dell'indice azionario MSCI World, che ha appena raggiunto il suo massimo storico e potrebbe avere un po' di respiro nel breve termine.
Di seguito è riportato un grafico che mostra le candele giapponesi mensili dell'indice azionario MSCI World.
1) Il mercato azionario cinese è significativamente più economico di Wall Street in termini di valutazione
Con il rialzo delle azioni statunitensi dall'inizio di aprile, l'S&P 500 è vicino al livello di valutazione di gennaio, che è elevato rispetto agli standard storici.
In questa sede vengono analizzati due barometri di valutazione: il PE di Shiller e l'indicatore di Warren Buffet, quest'ultimo rappresentato dal rapporto tra la capitalizzazione totale del mercato e il PIL.
La prima tabella mostra una colonna con il rapporto tra capitalizzazione di mercato e PIL per i principali mercati azionari del mondo. Mentre la capitalizzazione di mercato di Wall Street rappresenta quasi il 200% del PIL statunitense (una bolla speculativa secondo l'indicatore di Buffet), questo rapporto è solo del 66% per il mercato azionario cinese, un mercato azionario considerato a buon mercato secondo questa statistica di valutazione.
Il grafico seguente confronta il PE Shiller dell'S&P 500 con il PE Shiller del CSI 300, l'indice di riferimento della Borsa di Shanghai. Secondo questo rapporto di valutazione, molto rispettato dalle più importanti istituzioni finanziarie del mondo, il mercato azionario cinese è più della metà di quello statunitense.
2) Le politiche monetarie e fiscali della Cina sono molto accomodanti e sostengono il mercato azionario.
Oltre alla valutazione interessante, il mercato azionario cinese sta beneficiando della politica monetaria altamente accomodante della Banca Centrale Cinese, nonché di una politica fiscale volta a stimolare l'economia, gli investimenti e i consumi delle famiglie.
In definitiva, ciò si traduce in una marcata tendenza al rialzo dell'offerta di moneta in Cina, una combinazione di fattori fondamentali che agiscono a sostegno del mercato azionario cinese.
Per illustrare questo aspetto, i grafici seguenti mostrano i regolari tagli dei tassi della BPoC, nonché la tendenza al rialzo della liquidità in Cina e del debito pubblico per stimolare la crescita economica cinese.
3) Dal punto di vista dell'analisi tecnica, il potenziale di rialzo dei principali indici azionari cinesi è ancora forte.
Per concludere questa nuova view di mercato su TradingView (non esitate a iscrivervi al nostro account per essere avvisati in tempo reale delle nostre nuove analisi di mercato), ecco tre rappresentazioni grafiche degli indici azionari di riferimento delle borse di Shenzhen e Shanghai.
Per entrambi gli indici, il mercato ha rimbalzato negli ultimi mesi da un importante livello di supporto storico e i principali livelli di resistenza sono ancora ben al di sopra del livello di prezzo attuale.
Questa analisi di mercato verrebbe messa in discussione se i principali supporti tecnici mostrati nei grafici sottostanti venissero rotti.
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NASDAQ: UN PO' INDECISO!!! DISCLAIMER !!!
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Ieri i mercati hanno chiuso per lo più in calo oggi dati retail.Ieri i mercati hanno chiuso per lo più in calo, oggi attesi nuovi risultati dal settore retail.
Dati di mercato
Ieri le azioni hanno chiuso per lo più in ribasso, anche se in modo moderato. L’unico indice a chiudere in positivo è stato il Russell 2000 (small-cap), con un lieve guadagno dello 0,05%.
Si è così conclusa la striscia di sei sedute consecutive al rialzo dello S&P 500.
Nel periodo che va dall’inizio di quella serie di 9 giorni fino alla chiusura di ieri, lo S&P 500 è salito in 17 delle ultime 21 sedute. Niente male!
Dati economici e utili societari
Home Depot ha comunicato i risultati prima dell’apertura, registrando:
• una sorpresa negativa sugli utili per azione (EPS) di -0,84%
• una sorpresa positiva sul fatturato di +1,15%
Su base annua:
• EPS -1,93%
• Vendite +9,4%
A differenza di Walmart, Home Depot non prevede aumenti generalizzati dei prezzi, pur segnalando possibili variazioni su articoli selezionati.
Attese per oggi
Oggi sono attesi i risultati di 125 aziende, tra cui:
• Target
• Lowe’s
• TJX Companies
• Canada Goose
• Baidu
Notizie internazionali
La Cina ha tagliato i tassi di riferimento per la prima volta in 7 mesi.
Il Giappone ha visto un rallentamento delle esportazioni (+2%), con importazioni in calo del -2,2%.
Dati macroeconomici attesi oggi
MBA Mortgage Applications
Atlanta Fed Business Inflation Expectations
Attenzione al weekend lungo
Lunedì 27 maggio i mercati USA saranno chiusi per il Memorial Day.
Possibile aumento della volatilità in chiusura di settimana.
Marco Bernasconi Trading
Opportunità di Acquisto sul DXY da Zona di Supporto Strategica Punto di Entrata (ENTRY POINT): 99,416
Obiettivo di Target (EA TARGET POINT): 101,991
Stop Loss: 98,631
📊 Osservazioni Tecniche:
Il prezzo ha raggiunto una zona di supporto importante evidenziata in viola. In passato, questa zona ha fornito rimbalzi significativi.
Il grafico mostra una tendenza ribassista recente, con il prezzo al di sotto delle medie mobili (rossa e blu).
Tuttavia, il livello 99,416 potrebbe fungere da zona di accumulo, con potenziale rimbalzo verso il target 101,991 (+2,86%).
📉 Scenario Attuale:
Il prezzo sta testando il supporto e potrebbe reagire al rialzo se conferma una base solida.
Se il prezzo rompe sotto i 99,063 e soprattutto 98,631, il setup rialzista verrebbe invalidato.
✅ Strategia Proposta:
Entrata Long intorno a 99,416
Target a 101,991
Stop Loss a 98,631
Ottimo rapporto rischio/rendimento
⚠️ Fattori da Monitorare:
Eventuali dati macroeconomici USA che possano influenzare il dollaro.
Reazione del prezzo sulla zona evidenziata: conferma con pattern di inversione (es. martello, engulfing, ecc.).
📌 Conclusione:
Questa è una possibile opportunità di acquisto (long) sul DXY, sfruttando un rimbalzo da supporto. La strategia è valida finché il prezzo mantiene il livello di entrata sopra il supporto chiave
S&P500 in fase di validazione sulla resistenza a 5950.L' S&P 500 ha chiuso la sessione odierna in leggero calo, interrompendo la striscia positiva di sei giorni, mentre l'attenzione degli investitori si è spostata sui commenti della Federal Reserve e sulle rinnovate preoccupazioni sulla politica commerciale.
Poiché la debolezza del settore tecnologico ed energetico ha spinto le azioni statunitensi ad abbandonare i recenti massimi, ci attende l'innesco di un movimento correttivo di breve portata.
Per superare quota 5.900 serve molta liquidità, che non c’è. Servono molti fattori favorevoli, che non ci sono e sarà necessario che il presidente sia meno volatile con le sue iperboli, oltreché a rinunciare ai dazi.
Siccome è credibile che questo scenario non sia al momento proponibile, si ritiene che una discesa con re-test a 5.200 sia una possibilità concreta e forse, magari, un drop più profondo, anche con un flash-crash, come accadde nel 2009, perché la liquidità in questo mercato è al minimo come non lo è mai stata negli ultimi anni.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 20.05.2025Il declassamento del debito Usa non frena le Borse Usa e UE.
Lunga telefonata Trump/Putin, spiragli di tregua, ma nulla di imminente.
Banca centrale cinese taglia tassi, reazione misurata delle borse.
Oro e bitcoin riavvicinano i massimi storici: segno di “risk/off”?
Ieri, 19 maggio, le Borse europee hanno chiuso deboli, anche se nel finale hanno limato le perdite. A frenare l’entusiasmo degli investitori ha pensato Moody’s, che ha declassato il debito statunitense, e la Cina, che ha rilanciato la tensione commerciale con nuovi dazi sulla plastica importata dagli Usa.
A Piazza Affari il FtseMib ha chiuso in calo, -1,2%, riuscendo comunque a difendere la soglia dei 40.000 punti. Il listino ha però risentito dello stacco dividendi di ben 24 blue chip su 40, che da solo ha avuto un impatto negativo di -1,77%.
Altrove, Parigi ha limato -0,04% e Amsterdam -0,15%, mentre Francoforte, in controtendenza, ha guadagnato +0,58%, così come Madrid, +0,25%.
Dall’altra parte dell’Atlantico, la seduta di ieri a Wall Street è iniziata col piede sbagliato ma si è conclusa leggermente sopra la parità: Dow Jones +0,32%, S&P500 +0,09% e Nasdaq invariato, +0,02%.
Come accennato, il protagonista della giornata è stato il downgrade di Moody’s, che ha abbassato il rating sovrano degli Stati Uniti da Aaa ad Aa1. Un taglio pesante, considerando che il vecchio rating era invariato da decenni. Il motivo? I 36.000 miliardi di Dollari di debito pubblico e la velocità con cui cresce. Moody’s si allinea così alle precedenti scelte di S&P e Fitch.
Immediata la reazione dei mercati obbligazionari: il Treasury 30 anni è volato sopra il 5% e il decennale ha sfondato il 4,5%. Questo ha messo pressione ai titoli tecnologici, più sensibili alla crescita dei rendimenti. Sorprendentemente resistente il settore bancario USA, che ha chiuso in calo, -0,4%, ma è reduce da 6 settimane consecutive di rialzi, l’ultima delle quali con +6,5%.
I Treasuries si sono stabilizzati nel finale, col decennale che limato il rendimento a 4,45% (-0,2%). Oro in rialzo, +1,0% a 3.234 dollari/oncia, bitcoin in lieve crescita a 104.693 dollari (+0,4%).
Il Segretario al Tesoro USA, Scott Bessent, ha definito il downgrade di Moody’s un “indicatore ritardatario” e ha scaricato le responsabilità sull’amministrazione Biden e le spese eccessive degli ultimi quattro anni.
In Europa, la Commissione Ue ha rivisto al ribasso le sue previsioni economiche. Per l’Eurozona il Pil è atteso in crescita, +0,9% nel 2025 (contro +1,3% precedente) e +1,4% nel 2026 (da +1,6%). Per tutta l’Unione Europea indica +1,1% nel 2025 e +1,5% nel 2026, anch’essi in calo. L’inflazione dovrebbe scendere al 2,1% quest’anno e all’1,7% il prossimo.
Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund è staile a 101 bps, col rendimento del Btp decennale benchmark al 3,59%, invariato rispetto a venerdì 16.
Sul forex, l’euro/dollaro è salito a 1,125 da 1,11, e l’euro/yen si è attestato a 162,99 (da 162,60): il dollaro/yen è sceso a 144,83 (da 145,58).
Sul fronte geo-politico il Presidente Usa Donald Trump ha annunciato che, dopo una telefonata di oltre due ore con Vladimir Putin, Russia e Ucraina sarebbero pronte a negoziare una tregua e, addirittura, una fine del conflitto.
Ottimismo di Trump a parte, dal Cremlino frenano: “non è il momento” per un incontro tra Trump e Putin. Inoltre il Presidente ucraino Zelensky ha dichiarato che valuterà l’offerta russa, ma non è disposto a ritirarsi da territori già controllati, nelle province di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia.
Oggi, 20 maggio, Asia positiva, ma senza entusiasmo, dopo il taglio dei tassi cinesi. CSI300 +0,6% e Shanghai Composite +0,4%. La Banca centrale cinese ha ridotto il tasso primario sui prestiti al minimo storico, segnalando la volontà di spingere la crescita economica, sebbene gli operatori continuino ad auspicare stimoli fiscali più sostanziosi.
L’Hang Seng ha registrato +1,2%, l’ASX200 australiano ]0,6% ai massimi di tre mesi, mentre il Nikkei giapponese +0,2%. Piatti invece Kospi, Straits Times e Sensex, con l’India che lavora all’intesa commerciale con Washington entro luglio.
L’indice Bloomberg Commodity è sceso per la quinta seduta consecutiva, penalizzato dalle incertezze sulla pace commerciale globale e da dati cinesi non entusiasmanti. L’oro, dopo il rimbalzo di +1% di ieri, oggi perde -0,2% a 3.220 dollari/oncia. La scorsa settimana era stata la peggiore da novembre, con -3,6%.
Bitcoin resta tonico, solo 3.000 dollari sotto i massimi storici. Secondo Gracy Chen, CEO dell’exchange Bitget, gli ETF spot su Bitcoin hanno ormai raccolto US$ 40 miliardi. Anche JPMorgan, per bocca del suo CEO Jamie Dimon (che a gennaio aveva definito le crypto uno “schema Ponzi”), ora permette ai clienti di acquistare bitcoin.
Intanto in Canada si apre il G7 di ministri delle Finanze e banchieri centrali. Sul tavolo: dazi USA, sicurezza globale e dossier ucraino. Presenti, anche Christine Lagarde (BCE) e il consigliere economico USA Cipollone.
Nel pomeriggio di oggi occhi aperti sulla fiducia dei consumatori nell’Eurozona, attesa in risalita a -16,0 da -16,7 di aprile, nonostante la raffica di tensioni commerciali con gli Usa.
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Dax Static & Dinamic LevelD I S C L A I M E R
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