Wall Street tra utili record e frenata Fed, cos'è successo?Buona domenica a tutti i traders, da settimana prossima riprenderò a fare le videoanalisi, per ora facciamo un riassunto della settimana.
Settimana di luci e ombre a Wall Street, che chiude all'insegna della cautela pur confermando una tendenza complessivamente positiva per i principali listini.
A guidare il sentiment dei mercati negli ultimi giorni sono stati tre fattori chiave:
Fed e Rendimenti: L'intervento del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, al simposio di Jackson Hole ha gelato le aspettative su imminenti o aggressivi tagli dei tassi. Warsh ha ribadito che l'inflazione resta la priorità assoluta, provocando una risalita dei rendimenti dei Treasury (il biennale è salito al 4,33%) e frenando l'azionario a fine settimana.
Le montagne russe di NVIDIA e del Tech: I conti di NVIDIA hanno fatto da catalizzatore a metà settimana con un rally da record (+7% in una sola seduta e oltre 300 miliardi di market cap guadagnati). Tuttavia, la chiusura di settimana ha visto un'ondata di prese di beneficio su tutto il comparto dei chip (con Marvell in calo di oltre il 10% dopo una guidance deludente), portando il Nasdaq a piegare lo 0,70%.
Dati Macro: Il dato PCE sull'inflazione (+3,7% su base annua) ha confermato la tenuta dei prezzi, mentre la fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan, pur salendo leggermente a 51,7 punti, rimane su livelli storicamente compressi.
I numeri di chiusura:
Dow Jones: 53.559,99 (-0,02%)
S&P 500: 7.711,76 (-0,25%)
Nasdaq Composite: 26.402,42 (-0,52%)
Un quadro che conferma come il mercato stia vivendo una fase di transizione: l'ottimismo sull'intelligenza artificiale sostiene i fondamentali, ma le decisioni delle banche centrali e la tenuta dell'inflazione continuano a dettare il ritmo.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
E-mini S&P 500 Futures (Mar 2024)
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Idee di trading approfondite
Analisi S&P500 fututure al 03/09/2026Il derivato americano in oggetto dopo una fase, apparentemente correttiva, "atterra" perfettamente su di un importante supporto: area 7600-7630, ex resistenza che ha tenuto a lungo i prezzi al di sotto di questi valori e poi rotta al rialzo. Il future momentaneamente sembra aver raggiunto questo livello in un perfetto abc correttivo e ora sta tentando la risalita. Questi livelli determinano uno spartiacque fra una potenziale inversione e una possibile risalita delle quotazioni verso nuovi massimi, quindi da monitorare attentamente.
Allo stato attuale non vediamo nulla di impulsivo nel movimento di discesa e di conseguenza siamo propensi a pensare che la correzione possa chiudersi con un abc semplice e i prezzi possano tornare a salire verso quota 7950-8000. Il valore 7950 corrisponde ad una estensione del 61,8% del movimento impulsivo rialzista precedente alla correzione.
La risalita potrebbe risultare molto lenta, considerato che ci troviamo, con molte probabilità, su un'onda finale e l'impulso al rialzo è stato molto forte. Tutti gli indicatori di medio termine evidenziano una possibile inversione e quindi partiamo dal presupposto che non ci sia spazio per grandi risalite delle quotazioni.
Vediamo come risulta la situazione nel brevissimo:
Momentaneamente ci troviamo al di sotto dell'indicatore di tendenza (Blackflag) che ha generato la conferma del movimento correttivo in area 7730. I prezzi ora stanno risalendo e al di sopra, sempre, dei 7730 genereranno una possibile inversione verso l'alto.
Buon Trading
Agata Gimmillaro
S&P500 - volatilità in aumentoLa seduta di venerdì scorso è stata caratterizzata da elevata volatilità e cambi di direzione repentini, finte e contro finte.
Lo scenario di fondo resta ancora bullish ma inizia a mostrare i primi segni di debolezza, fondamentali i minimi a 7.660 punti, se persi potremmo andare al test dei a supporti a 7580 pti.
In caso contrario invece se superiamo i massimi di venerdi allora si riprende la salita verso i nuovi massimi.
S&P 500 : Analisi volumetrica e scenari sull'area $7.600Un saluto a tutti i traders, Analisi Tecnica SPCFD:SPX / Futures Micro ES: Dinamica dei Volumi sull'area $7.600
Quando un indice di riferimento come l'S&P 500 si avvicina a un livello strutturale come l'area $7.600, è fondamentale analizzare la reazione del prezzo in termini di microstruttura e flussi di liquidità, evitando di anticipare il mercato.
Ecco le tre probabilità di comportamento del prezzo e della mappa dei volumi su questa soglia:
Assorbimento e Convalidazione (Scenario di Lateralità):
Se la spinta dei venditori aggressivi viene assorbita dagli ordini limite d'acquisto (Passive Buyers) presenti sul nodo ad alto volume (HVN), assisteremo a una contrazione della volatilità. In questo caso il prezzo stabilizza l'area $7.600 - $7.620, creando una fase di bilanciamento e accettazione del valore.
Caccia alla Liquidità (Sweep sotto i minimi):
Sotto la soglia di $7.600 (area $7.580 - $7.590) è presente un’elevata concentrazione di Sell-Side Liquidity (stop-loss dei buyer). Una penetrazione rapida di quest'area seguita da un riassorbimento immediato indicherebbe un falso breakout, ripristinando la struttura rialzista di fondo.
Accettazione e Shift Volumetrico al Ribasso:
Qualora l'offerta riuscisse a consumare la domanda a $7.600 con volumi in aumento e scambi continuativi sotto $7.580, si verificherebbe un Liquidity Void. In questo scenario il valore percepito migra verso il basso, aprendo la strada verso le successive aree di supporto istituzionale in zona $7.400 - $7.300.
La chiave dei prossimi giorni non sarà indovinare la direzione, ma osservare l'interazione tra prezzo e volumi su $7.600 per capire se il mercato sceglierà l'accumulazione o la redistribuzione.
Voi che dinamica vi aspettate su questi livelli?
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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SP500 - POSSIBILITA' DI CONTINUAZIONE RIALZISTANel breve periodo, l’US500 ha registrato una fase di ribasso dopo aver rotto al rialzo importanti livelli di resistenza che avevano caratterizzato le settimane precedenti.
Attualmente il prezzo sembra essere in una fase di consolidamento, prendendo fiato dopo il precedente movimento rialzista. La struttura di breve periodo rimane tuttavia costruttiva e, qualora il prezzo riesca a mantenersi sopra le principali aree di supporto, è possibile attendersi una nuova spinta rialzista verso le successive zone di interesse evidenziate sul grafico.
Il quadro tecnico suggerisce quindi la possibilità di un ulteriore movimento verso l’alto, pur considerando eventuali fasi di ritracciamento nel breve termine.
S&P 500 — Primo pullback dopo tre settimane di rialzoSettimana negativa per l’S&P 500, che chiude con una performance del -1,47%, registrando il primo vero movimento correttivo dopo tre settimane consecutive di rialzo. Dal punto di vista della price action daily non possiamo ancora parlare di una vera rottura ribassista della struttura, anche perché un segnale analogo non è stato confermato dagli altri principali indici americani. La gamba sviluppata negli ultimi giorni è stata comunque piuttosto aggressiva e lascia aperta la possibilità di un’estensione verso livelli inferiori, con la VAH di luglio che rappresenta uno dei principali riferimenti.
La struttura settimanale ha iniziato a deteriorarsi con la rottura intraday del 17 agosto, successivamente confermata dal nuovo minimo segnato il 20 agosto. Nonostante questo, il prezzo ha chiuso in prossimità della parte bassa della Value Area settimanale, ma ancora al suo interno. Non abbiamo quindi, almeno per ora, un’accettazione dei prezzi inferiori tale da confermare già una prosecuzione del movimento ribassista.
Anche il Volume Profile restituisce una distribuzione abbastanza omogenea, coerente con il trend sviluppato durante la settimana. L’elemento più interessante si trova però sui minimi, dove è stato costruito un importante High Volume Node. Potrebbe rappresentare una prima area di accumulazione, ma per confermarlo sarà necessario osservare una frenata della pressione ribassista e un successivo recupero verso la parte alta della Value Area.
Una lettura più costruttiva arriva invece dal COT Report, con gli Asset Manager che hanno incrementato nuovamente l’esposizione long attraverso circa 11.000 nuovi contratti. Mentre il mercato sviluppa quindi il primo pullback dopo tre settimane di rialzo, i principali operatori istituzionali non stanno accompagnando il movimento attraverso uno scarico delle proprie posizioni, mantenendo per ora invariata la visione rialzista di fondo.
Sul fronte Dark Pool non sono invece comparsi ingressi particolarmente significativi, mentre la distribuzione dell’Open Interest sull’SPX rimane abbastanza equilibrata. Sono presenti alcuni cluster sotto i prezzi attuali che potrebbero favorire un test di livelli inferiori, ma non emerge ancora un posizionamento tale da suggerire necessariamente l’inizio di un movimento ribassista molto più profondo.
Dal punto di vista operativo, le prime resistenze si trovano tra 7.700 e 7.750 punti. In quest’area incontriamo prima un importante cluster volumetrico, poi il POC settimanale a 7.725 e infine la VAH a 7.750. Il recupero di quest’ultima migliorerebbe sensibilmente la struttura di breve periodo. Più in alto troviamo 7.775, in corrispondenza del POC della settimana precedente, mentre 7.800 punti rappresentano il vero spartiacque superiore. Il recupero stabile di quest’area invaliderebbe gran parte della struttura correttiva e riaprirebbe la strada verso nuovi massimi.
Sul lato dei supporti, il primo livello da difendere è 7.675 punti. La sua tenuta permetterebbe al prezzo di rimanere all’interno della Value Area e darebbe maggiore credibilità all’HVN costruito sui minimi come possibile zona di accumulazione. Sotto questo livello l’attenzione si sposterebbe verso 7.630–7.625, area particolarmente importante perché coincide con un cluster del precedente impulso rialzista, con la VAH di luglio e con i vecchi massimi successivamente superati dal mercato.
Una discesa fino a quest’ultima zona rimarrebbe ancora compatibile con un normale pullback. Diversa sarebbe invece la lettura con un’accettazione stabile sotto 7.600 punti, perché riporterebbe il prezzo all’interno della grande lateralità degli ultimi mesi e metterebbe in discussione la solidità del precedente breakout.
Per il momento, quindi, il movimento rimane interpretabile come una correzione all’interno di una struttura ancora costruttiva, soprattutto considerando gli acquisti mostrati dagli Asset Manager. La fascia 7.675–7.625 sarà il vero banco di prova della settimana, mentre sotto 7.600 il quadro inizierebbe a cambiare in maniera molto più significativa.
S&P 500 — Confermata la struttura LONGCome preannunciato nelle ultime settimane, nonostante le false rotture ribassiste, l’S&P 500 ha confermato la struttura rialzista, raggiungendo e superando il precedente Target Point indicato nelle analisi.
Attualmente il quadro tecnico appare fortemente LONG.
La rottura del triangolo di continuazione ha fornito un’ulteriore conferma della precedente impostazione rialzista. Il prezzo si mantiene inoltre al di sopra delle principali medie mobili, confermando la presenza di una struttura positiva.
Nel breve periodo stiamo assistendo a un ritracciamento tecnico verso alcune Fair Value Gap rialziste, che potrebbero rappresentare aree di interesse per una possibile ripartenza.
Scenario principale: continuazione LONG.
Finché il prezzo manterrà la struttura rialzista e non mostrerà una chiara perdita dei principali supporti dinamici, l’ipotesi di prosecuzione del movimento rialzista rimane quella privilegiata.
Analisi S&P 500, Nasdaq, Russell 2000 e Dow JonesUn saluto a tutti i traders, nell'ultima settimana abbiamo assistito a un movimento corale di estremo interesse sui principali listini USA. Andiamo ad analizzare la struttura tecnica e le implicazioni per le prossime sessioni.
1. Sincronismo di Prezzo: La Forza del Breakout
S&P 500 & Nasdaq 100: Gli indici hanno mostrato una simmetria "giorno su giorno" impressionante. Il punto di svolta si è registrato giovedì, con la rottura contestuale della resistenza primaria sui massimi. Il fatto che i prezzi abbiano tenuto e consolidato sopra tali livelli conferma l'assorbimento dell'offerta da parte dei buyer.
Russell 2000 (Small-Caps): Nuovi massimi segnati sul Russell 2000! Questo è un segnale fondamentale di Market Breadth: la liquidità non è più limitata alle sole Big Tech, ma sta fluendo ampiamente su tutto il listino.
Dow Jones: Rimane in una fase di consolidamento laterale-rialzista ben impostata, proseguendo all'interno del proprio canale ascendente di medio periodo senza mostrare pressioni in vendita.
2. VIX e Bande di Bollinger: Cosa Ci Dice la Volatilità
VIX in area 14: La costante discesa dell'indice di volatilità ha alimentato la spinta rialzista dei prezzi. Con meno domanda di protezioni (put), il flusso di acquisti sull'azionario resta sostenuto.
Allargamento della Banda Inferiore di Bollinger (14 periodi, Daily): Nota tecnica importante: mentre i prezzi spingevano al rialzo, abbiamo assistito all'allargamento della banda inferiore di Bollinger. Questo aumento di dispersione segnala l'innesco di una classica fase di espansione di volatilità direzionale (trend expansion), tipica dei breakout ad alta intensità.
🔮 3. Cosa Monitorare la Prossima Settimana
Per confermare la bontà di questo movimento, la mia attenzione sarà focalizzata su tre aspetti principali:
Qualità del Re-Test (Role Reversal): Le ex-resistenze rotte giovedì devono ora comportarsi da supporto. Un eventuale ritracciamento con volumi bassi rappresenterebbe un pullback sano per entrare a favore di trend.
Volumi & GEX (Gamma Exposure): Fondamentale verificare che la pressione in acquisto continui a essere sostenuta dai volumi e da un posizionamento Long Gamma dei market maker.
Analisi Intermarket: Occhi puntati su US10Y (Rendimenti) e DXY (Dollaro): un loro eventuale spike improvviso rappresenterebbe il primo campanello d'allarme per i long.
Scenari Operativi
🔹 Scenario Bullish (Principale): Tenuta dei supporti (ex-resistenze) e VIX stazionario sotto 14. → Integrazione posizioni Trend-Following con trailing stop sotto i minimi di giovedì.
🔹 Pullback Tecnico: Test dei livelli di breakout con volumi in calo. → Opportunità di ingresso a favore di trend con ottimo Risk/Reward.
🔻 Bull Trap (Invalidazione): Chiusura giornaliera rientrata sotto i livelli di breakout con spike del VIX sopra area 16–17. → Liquidazione/Hedge dei long e attesa di supporto sul canale inferiore.
Voi come siete posizionati? Vedete continuazione immediata o vi aspettate un re-test nei primi giorni della settimana?
Lasciate un Like 👍 se apprezzate l'analisi e fatemi sapere la vostra opinione nei commenti!
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Analisi grafica SP500 future al 14.08.2026Il derivato americano in oggetto si sta avvicinando sempre di più a quello che era il target ipotizzato nell'analisi della scorsa settimana. Nella giornata di ieri ha fatto un massimo a 7838, andando molto vicino ai 7850 ipotizzati qualche giorno fa.
L'area fra i 7850-7860 potrebbe essere il target di questo rialzo, prima che il derivato metta a segno una correzione. Notiamo che questo rialzo è caratterizzato da una continua perdita di momentum e di conseguenza potremmo essete in un situazione di distribuzione.
Riportiamo come solito anche il grafico intraday:
L'impostazione intraday rimane momentaneamente ben impostata al rialzo ma in area di eccesso con notevole divergenza di momentum e quindi possiamo ipotizzare che lo spazio che può percorrere il prezzo verso l'alto è piuttosto ridotto.
Buon Trading
Agata Gimmillaro
S&P500 Settimana di grande forza per i mercati americani!Un saluto a tutti i trader, ecco il quadro tecnico attuale:
S&P 500: Rompe le resistenze e aggiorna i massimi storici a quota 7.800$.
Nasdaq: Non segna nuovi massimi ma rialza la testa e va a testare la resistenza chiave in area 30.000$.
Dow Jones: Continua la sua salita impeccabile all'interno del canale ascendente, portandosi su nuovi massimi a 54.600$.
Russell 2000: Torna a baciare i massimi in area 3.000$.
VIX: Scende sulla prima deviazione standard della banda di Bollinger sul grafico daily, portandosi a 14,89 — un'area di tranquillità assoluta.
Riuscirà il mercato a tenere questi livelli e mostrare un'altra settimana di forza?
Non possiamo saperlo, e soprattutto non è nostro compito indovinare dove andrà il prezzo. Il nostro ruolo è osservare i livelli di rottura e i nodi volumetrici per individuare le aree a maggior probabilità per il prossimo punto di swing sui ritracciamenti.
Un saluto a tutti i traders, passando al comparto delle materie prime, la situazione mostra dinamiche ben distinte tra metalli ed energetici:
Metalli Preziosi: Stanno con la testa fuori dall'acqua, lottando per mantenere la struttura e difendere il livello orizzontale che da settimane sta dominando il mercato.
Rame: Come ha sempre fatto, si conferma il più deciso e forte. Movimenti puliti, forza relativa costante e una sequenza perfetta di minimi crescenti. Ora sta puntando dritto ai massimi precedenti: un ottimo movimento strutturale! 📈
Gas Naturale: È caduto ancora rompendo nuovamente la struttura. Con il cedimento del supporto a 2,84$, il prezzo si è appoggiato sui 2,67$. Nota d'interesse: nelle ultime giornate stiamo vedendo un aumento dei volumi in acquisto che merita attenzione.
Petrolio: Al "bacio" della trendline del grafico giornaliero il prezzo è stato subito respinto dai venditori, facendo scendere le quotazioni di nuovo verso il supporto a 78,53$.
In sintesi: Rame da manuale in forte accelerazione, preziosi in difesa sui supporti e tanta volatilità sugli energetici tra livelli tecnici e volumi in aumento sul Gas.
Voi come vi state posizionando su questi livelli? Vi fidate dell'aumento dei volumi sul Gas Naturale o seguite la forza del Rame? Fatemelo sapere nei commenti!
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Beat SPY (+8.28%) with 54% Equity & 46% Cash📊 WEEKLY PORTFOLIO RECAP (Strategy Launch: May 2026): Performance at +8.28% vs SPY at +7.58%!
📝 DIGITAL LOGBOOK & EXECUTION:Read the full institutional analysis and track the systematic rules of the MOMENTUM QUALITY STRATEGY (launched in MAY 2026) here:
fabiodisalvo1.substack.com/
As verified by clicking on the substack, the systematic strategy has established a solid outperformance gap against the benchmark index (SPY). By focusing strictly on Momentum Quality global leaders, the portfolio (+8.28%) is expanding its lead over the S&P 500 (+7.58%) since the official strategy launch in May 2026.
🔄 TACTICAL ASSET REBALANCING: SYSTEMATIC PROFIT-TAKING
This week provided a textbook example of quantitative capital efficiency:
1. Monetizing the Rebound: Gains were aggressively locked in on the highest-extending momentum stocks following the sharp market bounce.
2. Equity Reduction to 54%:
This disciplined profit-taking automatically reduced the core equity exposure back down to 54% (from 70% last week), strictly locking in gains as per algorithmic rules.
3. Liquidity Structuring (46% Cash):
The cash buffer is now strategically split: 18% in short-term money market assets (VDST yielding ~4% annually) and 28% in highly flexible liquid reserves.
📉 THE MATHEMATICS OF LOWERING THE AVERAGE COST BASIS
While most retail investors suffer from severe opportunity costs by allocating capital too early during a 10% market correction, the process views volatility as an asset. By stepping into high-beta assets only at severe volume/options discounts on the way down, the portfolio is mathematically engineered to break even and return to profit at roughly the halfway point of the market's total recovery path.
🎯 QUANTITATIVE FORECAST & RESIDUAL DOWNSIDE
Geopolitical noise and conflicting economic metrics are filling current headlines. However, internal statistical models continue to assign a clear advantage to a bullish S&P 500 trend rather than a structural bearish reversal.
- The 5% Floor (Support at 7,300):
Near-term market pullbacks are estimated to be shallow and firmly contained within a maximum 5% decline, setting a hard fundamental floor for the S&P 500 at around 7,300 points.
- The EPS Reality Check:
For the market to break below this floor, official, systemic downward revisions in corporate earnings per share (EPS) and collapsing margins would be required. As current corporate earnings remain historically strong, a deeper crash lacks fundamental justification.
THE TACTICAL SETUP FOR NEXT WEEK
The strategic asset structure leaves the portfolio completely flexible for whatever the market delivers:
🟢 UPWARD CONTINUATION:
The remaining 54% equity allocation is holding highly optimized entry prices, fully primed to accelerate Alpha.
🔴 DOWNWARD TESTING:
If the S&P 500 turns back to retest supports, a massive 46% cash shield stands ready. This liquidity will be deployed at deep discounts, ensuring a faster and more efficient recovery than the general market.
Analisi grafica SP500 fut. al 06/08/2026L’S&P500 future, nelle ultime sedute, ha messo a segno movimenti molto significativi: ha generato nuovi massimi assoluti, cosa che avevamo previsto nelle precedenti analisi. Avevamo capito che il movimento di lateralità che stava attuando era un movimento correttivo e di conseguenza ci saremmo aspettati un nuovo movimento impulsivo che poi è arrivato.
Ora la domanda che tutti ci poniamo è: ma questo interminabile rialzo durerà per sempre? Proviamo a fare alcune considerazioni grafiche partendo “da molto lontano”:
Quello che vediamo sopra è un grafico mensile del derivato americano, cioè ogni candela corrisponde ad un mese di dati. L’oscillatore di Elliott, l’ultimo in basso, ci dice che siamo in presenza del rialzo più forte a partire dal 1997, il range di dati che ci fornisce il grafico. Ci dice anche che ci troviamo in presenza di un eccesso mai visto prima, ma ci dice anche che non c’è divergenza di momentum (forza) che ci possa far pensare ad una possibile inversione di lunghissimo periodo, di conseguenza quello che possiamo aspettarci è una correzione che possa riportare i valori dell’oscillatore a livelli più bassi, ma che poi, con elevate probabilità, le quotazioni torneranno a salire e a realizzare massimi uguali o più alti dei precedenti, tutto dipende dal tipo di correzione che attuerà il derivato… perché prima o poi una correzione arriverà.
Dopo queste considerazioni di lunghissimo periodo, della durata probabilmente di anni, scendiamo di time frame e torniamo al nostro solito grafico giornaliero.
Sul grafico giornaliero vediamo invece un prezzo “abbastanza stanco” con evidenti divergenze di momentum, potremmo essere in presenza di un’onda finale. Questo ultimo movimento rialzista scaturito dopo la lunga correzione laterale, potrebbe essere, a nostro avviso un’onda 5 e questo rialzo potrebbe avere vita breve per una serie di considerazioni: come già detto le divergenze di momentum che vediamo anche sull’indicatore TDI oltre all’oscillatore di Elliott, un’estensione di quasi il 50% di tutto il movimento partito da fine marzo 2026 fino a giugno 2026, una possibile reversal a livello daily (alla quale però non diamo tantissima importanza) e, aspetto molto importante, si stanno generando a livello opzionistico condizioni importanti, sulle quali però non ci dilunghiamo in quanto riferite a strumenti e dinamiche non molto conosciute, ma un’analisi dei posizionamento di questi strumenti ci dice che da qui a breve il future in oggetto potrebbe iniziare un movimento correttivo.
Ora scendiamo ancora di time frame per cercare di capire cosa potrebbe succedere nel brevissimo:
Il grafico a 180 minuti ci mostra l’ultimo movimento rialzista ancora intatto, non vediamo ancora divergenze di momentum e quindi non dovrebbe essersi generata un’onda finale di brevissimo, quindi ci aspetteremmo un movimento in abc che potrebbe generare un pullback verso i 7750 e poi un movimento finale che potrebbe portare le quotazioni massimo in area 7850, livello dato da posizionamenti in opzioni di brevissima durata.
Seguiremo molto da vicino questa fase con aggiornamenti più ravvicinati perché molto importante.
Buon Trading
Agata Gimmillaro
S&P 500 | Breakout rialzista confermatoL'analisi condivisa alcune settimane fa sta trovando conferma nell'evoluzione del prezzo.
Dopo un fisiologico ritracciamento di breve periodo, il mercato è rientrato all'interno del triangolo di continuazione rialzista, completando successivamente un nuovo breakout al rialzo. La candela della sessione di ieri, classificabile come Marubozu bullish, evidenzia una chiara predominanza della pressione d'acquisto e rafforza la validità del segnale.
Dal punto di vista tecnico, il prezzo continua a mantenersi al di sopra delle EMA 9, 21 e 100, configurazione che conferma il mantenimento di una struttura rialzista sia nel breve che nel medio termine.
Alla luce dell'attuale price action, il mio scenario operativo rimane long, con un obiettivo in area 7.695–7.700 punti.
Ritengo comunque probabili ulteriori ritracciamenti di breve entità durante il percorso verso il target. Al momento, tali movimenti sarebbero da considerarsi fisiologici e non altererebbero il quadro tecnico complessivamente positivo, salvo perdita dei principali livelli di supporto dinamici.
Toro mostra i muscoli, ma l'Orso non ha ancora mollatoUn saluto a tutti i traders, dopo le vendite e la tensione dei giorni scorsi, le ultime sessioni di giovedì e venerdì hanno visto una reazione d'orgoglio dei rialzisti, favorita da un mix decisivo: le indicazioni della Federal Reserve, la valanga di dati macro e le trimestrali delle Big Tech.
Guardando i livelli tecnici e la struttura dei volumi, il quadro resta però sfaccettato:
S&P 500: Ottima reazione. Il supporto chiave a 7.300$ ha tenuto egregiamente e l'indice è riuscito a riportarsi sopra il punto pivot mensile in area 7.474$. Gli acquisti istituzionali su questi livelli confermano la bontà della struttura di medio termine.
Nasdaq: Tra i più colpiti e venduti. Nonostante la reazione finale sul supporto S1 (area 27.153$), i volumi in vendita restano nettamente superiori a quelli in acquisto. Il settore Tech sconta ancora dubbi sulle valutazioni e sull'impatto dei mega-investimenti in AI.
Dow Jones: Resiste la fase laterale sui massimi. Il supporto dei 51.513$ tiene bene, a dimostrazione di una rotazione settoriale in atto verso i comparti più value e tradizionali.
Russell 2000: È l'anello debole della catena. Movimento piatto con volumi in espansione sul lato vendite: la pressione dei tassi elevati continua a pesare sulle small cap.
VIX: Dopo un'incursione sopra la prima deviazione standard della banda di Bollinger a 14 periodi, è rientrato verso la zona "serenità" in area 16, segnalando un momentaneo riassorbimento dell'ansia da evento.
In sintesi: Il Toro ha difeso con i denti i supporti principali grazie al catalizzatore della Fed e dei dati macro, ma sui volumi del Tech l'Orso ha dimostrato di avere ancora voce in capitolo. Non è ancora il momento di abbassare la guardia.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
SP500 — Falsa rottura e ritorno degli acquisti istituzionaliL'S&P500 chiude la settimana con una performance positiva dello 0,8%. Un risultato che, preso singolarmente, potrebbe sembrare poco significativo, ma che assume tutt'altro valore osservando nel dettaglio la dinamica del movimento sviluppatosi durante la settimana.
Il futures ES ha infatti costruito una struttura tipica delle manipolazioni di liquidità: una prima estensione ribassista finalizzata a richiamare vendite e indurre gli operatori a posizionarsi nella direzione del breakout, seguita da un rapido riassorbimento dell'offerta e da una decisa inversione rialzista. Una dinamica che, almeno nel breve periodo, restituisce l'impressione di un mercato ancora intenzionato a difendere la parte bassa del range laterale che caratterizza ormai gli ultimi mesi.
Sul timeframe daily il prezzo è tornato a testare la VAL del mese di giugno, livello che è stato immediatamente riacquistato. Un comportamento piuttosto coerente con la struttura attuale del mercato: da diversi mesi il futures continua infatti a oscillare all'interno di un ampio trading range, rispettando con estrema precisione i principali livelli individuati dal Volume Profile.
Scendendo sul timeframe intraday, il futures aveva inizialmente violato la Value Area della settimana precedente, sviluppando un movimento ribassista che sembrava poter proseguire anche nelle sedute successive. La svolta è arrivata però nella giornata di giovedì, quando il mercato ha completamente invertito direzione riassorbendo la pressione venditrice.
Dal punto di vista volumetrico la settimana si conclude con una chiusura al di sopra della VAH della nuova distribuzione settimanale. Il profilo assume una classica forma a "D", configurazione tipica di una fase di equilibrio e accumulazione, mentre il POC perfettamente bilanciato al centro della Value Area conferma l'assenza, almeno per il momento, di un chiaro vantaggio tra compratori e venditori.
La vera novità arriva però dal COT Report.
Dopo circa due mesi di progressivo alleggerimento dell'esposizione, gli Asset Manager sono tornati ad acquistare in maniera significativa, evento che non si osservava dai primi di maggio, periodo che coincide proprio con l'inizio della lunga fase laterale ancora in corso.
Questo cambiamento potrebbe rappresentare un primo segnale della volontà degli operatori istituzionali di riportare l'indice verso nuovi massimi, soprattutto considerando che una dinamica analoga è presente anche sugli altri principali indici americani. Il comportamento risulta quindi corale e non limitato esclusivamente allo S&P500.
Anche la struttura del posizionamento migliora sensibilmente. Le posizioni long tornano infatti a crescere dopo settimane di scarico progressivo, mentre le posizioni short si trovano ormai su livelli di esposizione che, storicamente, hanno spesso coinciso con fasi di inversione del mercato.
L'unione di questi due elementi rafforza l'idea che, qualora il prezzo riuscisse a mantenere i principali livelli di supporto, le basi per un nuovo impulso rialzista potrebbero essere già in costruzione.
Dal punto di vista operativo, la prima area di resistenza si colloca tra 7540 e 7550 punti, fascia che ha già respinto il prezzo nella seduta di venerdì. Quest'area coincide con la VAH della settimana compresa tra il 20 e il 24 luglio e rappresenta anche la zona in cui gli Asset Manager avevano costruito l'ultima importante apertura di posizioni short. Per questo motivo potrebbe continuare a esercitare una forte pressione venditrice.
Una rottura convincente di quest'area aprirebbe spazio verso 7600 punti, dove troviamo un POC ancora non testato della settimana compresa tra il 13 e il 17 luglio.
Superata anche questa fascia, il successivo obiettivo tecnico diventerebbe 7675 punti, in corrispondenza di un importante Low Volume Node sviluppato nella settimana dal 1° al 5 giugno, con possibile estensione fino a 7700 punti, livello che coincide con la VAH della stessa distribuzione settimanale.
Sul lato dei supporti, il primo livello da monitorare è 7475 punti, in corrispondenza della VAH della settimana appena conclusa.
Successivamente troviamo 7450 punti, area che coincide con l'High Volume Node contenente il POC della distribuzione settimanale. È probabilmente il supporto più importante dell'intera struttura di breve periodo.
La perdita di questo livello aprirebbe spazio verso 7425 punti, corrispondenti al bordo inferiore dello stesso High Volume Node.
Va però sottolineato un aspetto importante. Un ritorno del prezzo fino a 7425 significherebbe anche perdere la VAL del mese di luglio e tornare ad accettare gli scambi nella parte bassa della Value Area settimanale appena costruita. In altre parole, il mercato tornerebbe a riconoscere come valore l'intero range della settimana appena conclusa, indebolendo sensibilmente la lettura rialzista.
Per questo motivo, ritengo che un eventuale pullback costruttivo dovrebbe trovare supporto già in area 7450 punti. Una tenuta di questo livello manterrebbe intatta la struttura di accumulazione osservata questa settimana e consentirebbe agli Asset Manager di sostenere il nuovo ciclo di acquisti evidenziato dal COT Report. Una discesa più profonda, invece, aumenterebbe il rischio di assistere a un nuovo periodo di lateralità, rinviando ancora una volta il tentativo di attacco ai massimi storici.
Analisi grafica SP500 al 28.07.2026Il derivato americano in oggetto si sta muovendo molto lentamente all'interno di una struttura, ipoteticamente correttiva di tipo flat. Momentaneamente possiamo ritenere valida la classificazione effettuata diversi giorni fa e quindi ci dovremmo trovare in un'onda (a) di un ulteriore abc correttivo. Mancherebbe un rimbalzo in onda (b) e poi una ulteriore discesa in onda (c) che dovrebbe riportare i prezzi in area 7250.
Anche l'oscillatore di Elliott, allo stato attuale, mostra un carattere correttivo dei movimenti.
La situazione è abbastanza complessa perchè non è facile capire che tipo di struttura correttiva sta mettendo in atto il mercato, potremmo anche essere in presenza di una struttura triangolare, ma momentaneamente preferiamo mantenere la classificazione fatta in quanto i minimi non sono molto allineati per determinare il lato inferiore del triangolo.
Passiamo ora ad un time frame inferiore per cercare di capire cosa potrebbe fare nel brevissimo il future che stiamo analizzando:
Nel brevissimo la tendenza rimane lateral ribassista. Considerando la posizione degli indicatori, ci potremmo aspettare un rimbalzo sull'ex supporto precedente, in area 7470 e poi una ulteriore discesa che potrebbe rompere i supporti statici intorno a 7400 e fare scendere i prezzi verso i 7360.
In conclusione possiamo pensare che la tendenza rimarrà ancora laterale per diverso tempo.
Buon Trading
Agata Gimmillaro
Wall Street ai supporti: l'Orso spinge, ma il Toro attende !Un saluto a tutti i traders, questa settimana i mercati americani sono stati presi chiaramente in mano dall’orso, mentre il toro per ora è rimasto a guardare. Tuttavia, ci troviamo su aree di supporto davvero notevoli per tutti i principali indici: la mia sensazione è che i compratori stiano semplicemente aspettando sui livelli chiave per tentare la difesa.
Negli ultimi giorni abbiamo visto vendite accompagnate da un’espansione dei volumi, proprio mentre entriamo nel vivo delle trimestrali Big Tech. Sarà una fase cruciale: dobbiamo attendere per capire quali livelli reggeranno e quali invece cederanno. Solo la violazione netta di queste strutture ci fornirà la reale direzionalità dei mercati per le prossime settimane.
Sul fronte della volatilità, il VIX si mantiene ancora sotto quota 20. È vero che si trova al di sopra della media a 14 periodi della banda di Bollinger, ma ho notato un dettaglio interessante: le sue prime deviazioni standard non si sono espanse, anzi stanno fungendo da resistenza. Per il momento, la struttura sembra tenere il colpo.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
S&P 500: la pressione rialzista resta dominanteDal punto di vista tecnico, l’S&P 500 continua a muoversi all’interno di un triangolo ascendente, una struttura che generalmente rappresenta una configurazione di continuazione del trend rialzista, purché venga confermata dalla rottura della resistenza.
Sul grafico si sta formando un’altra Classical Expansion. Una configurazione analoga si era sviluppata la scorsa settimana e aveva generato un movimento rialzista di breve durata, sufficiente però a offrire un’opportunità interessante per chi opera in intraday.
Anche questa settimana il mercato sta costruendo una nuova espansione. Se la candela odierna dovesse chiudere confermando il pattern e mantenendosi al di sopra delle EMA 9 e 21 periodi, il segnale tecnico assumerebbe maggiore solidità, rafforzando la probabilità di una prosecuzione del movimento rialzista.
Naturalmente sarà fondamentale monitorare anche i volumi e l’eventuale breakout della resistenza del triangolo, elementi che potrebbero confermare la reale forza dei compratori.
La mia view rimane invariata: in ottica swing continuo a mantenere un’impostazione LONG, in linea con l’analisi della scorsa settimana, finché il prezzo continuerà a rispettare la struttura rialzista e le principali aree di supporto.
SP500Settimana negativa per l'S&P500, che archivia un ribasso del -1,72%. Più della performance, è la struttura tecnica a meritare attenzione: la chiusura di venerdì ha sancito la rottura di un importante minimo daily, segnale che potrebbe aver aperto la strada a una fase correttiva più profonda.
Anche la lettura volumetrica conferma il deterioramento del quadro di breve periodo. Dopo aver tentato per due volte la rottura rialzista della Value Area di giugno, il mercato è stato respinto ed è tornato ad accettare gli scambi all'interno della stessa distribuzione.
Il movimento ribassista è partito dalla VAT della settimana precedente, che ha svolto perfettamente il ruolo di resistenza. Successivamente il prezzo ha perso anche la VAB della distribuzione weekly, chiudendo nettamente al di sotto della Value Area. Si tratta di una configurazione che, almeno nel breve termine, continua a favorire uno scenario correttivo.
Un elemento da monitorare sarà il VWAP settimanale, che si trova in corrispondenza della VAB della settimana appena conclusa. In caso di rimbalzo, quest'area potrebbe trasformarsi nella prima vera resistenza dinamica del mercato. Finché il prezzo rimarrà al di sotto di questo livello, ogni recupero dovrà essere interpretato come un possibile retest della struttura persa piuttosto che come una conferma della ripresa del trend rialzista.
Il COT Report mostra un ulteriore deterioramento del posizionamento degli Asset Manager. Nell'ultima rilevazione si registra una riduzione di circa 15.000 contratti long accompagnata da un incremento di circa 14.500 contratti short.
L'esposizione complessiva degli operatori istituzionali rimane ancora orientata al rialzo, ma il Net Position continua a scendere e si colloca ormai su livelli sensibilmente inferiori rispetto alla media delle ultime 52 settimane. Questo significa che, pur mantenendo una struttura ancora positiva nel lungo periodo, gli Asset Manager stanno progressivamente riducendo la propria esposizione sull'equity americana.
L'aspetto più significativo è che questa riduzione delle Net Position deriva soprattutto da uno scarico costante delle posizioni long, un processo che prosegue ormai da circa otto settimane e che continua a indebolire la struttura del posizionamento istituzionale.
Dal lato derivati, la distribuzione dell'Open Interest sull'indice SPX rimane piuttosto equilibrata. Non emergono concentrazioni tali da suggerire un'accelerazione ribassista particolarmente violenta; al contrario, il mercato delle opzioni continua a favorire uno scenario di lateralità, coerente con il range che caratterizza l'indice ormai da diversi mesi.
Operativamente, il primo supporto si trova in area 7475, livello sul quale il prezzo ha arrestato la discesa nella seduta di venerdì. Quest'area coincide con un importante High Volume Node del mese di giugno ed è situata immediatamente sopra il POC mensile, rendendola il primo vero livello di difesa della struttura.
Nella stessa fascia troviamo anche 7450, livello molto vicino al POC di giugno e che rafforza ulteriormente l'importanza di quest'area come possibile zona di reazione.
La perdita di 7475–7450 aumenterebbe sensibilmente le probabilità di un'estensione verso 7420–7400 punti, livello che coincide con la base dello stesso High Volume Node sviluppato nel corso del mese di giugno.
L'ultimo supporto realmente significativo si colloca in area 7375, in confluenza con la VAB del mese di giugno. Una discesa fino a questo livello rappresenterebbe il test della parte inferiore della struttura di valore costruita nell'ultimo mese e costituirebbe uno spartiacque importante per il trend di medio periodo.
Sul lato delle resistenze, il primo livello da monitorare è 7550, in confluenza con la VAB della settimana appena conclusa, già violata al ribasso nella seduta di venerdì e destinata ora a trasformarsi nella prima barriera per eventuali tentativi di recupero.
Successivamente troviamo 7575, livello costruito su un importante cluster volumetrico che anticipa il principale High Volume Node della distribuzione settimanale.
L'ultima resistenza significativa è rappresentata da 7600 punti, in corrispondenza del POC della settimana. Solo il recupero stabile di quest'area permetterebbe al mercato di negare il breakdown della settimana appena conclusa e ripristinare una struttura tecnica più costruttiva.
In sintesi, il quadro di breve periodo si è deteriorato. Il ritorno all'interno della Value Area di giugno, la perdita della Value Area weekly e il progressivo alleggerimento delle posizioni degli Asset Manager suggeriscono un mercato meno convinto rispetto a poche settimane fa. Tuttavia, la lettura dell'Option Flow continua a indicare uno scenario più orientato alla lateralità che a un ribasso impulsivo. Per questo motivo, la fascia 7475–7450 rappresenta il primo banco di prova della settimana: la sua tenuta potrebbe favorire un nuovo consolidamento all'interno del range, mentre una rottura aprirebbe spazio verso 7420–7400 e successivamente 7375, ultimo supporto strutturale della distribuzione di giugno.
USA: orsi alla riscossa sui massimi, ma i supporti tengonoUn saluto a tutti i traders, il mercato americano a Wall Street la settimana scorsa si era portato ancora sui massimi, ma in questa abbiamo visto che i orsi sono usciti fuori e ci sono state delle vendite. Specialmente venerdì c'è stata una forte pressione in vendita con un'espansione dei volumi. Per quanto riguarda l'S&P500, abbiamo toccato i massimi per la terza volta prima di essere respinti e venduti nelle sessioni di giovedì e venerdì, ma sotto in area 7300$ abbiamo un forte supporto che potrebbe tenere.
Il Nasdaq invece è stato sempre un po' peggio dell'S&P500: con venerdì continua a mostrare questa struttura a massimi e minimi decrescenti che si porta dietro da un mese a questa parte, ma è arrivato anche lui su un buon supporto a 28700$, che corrisponde alla fine del cluster volumetrico e alla media a 200 periodi. Il Dow Jones, al contrario, continua la sua salita pur avendo subito delle vendite anche lui, ma rimane sempre ben impostato dentro il suo canale rialzista. Vedremo.
Il Russell 2000 rimane lì in alto e continua la sua lateralità sul supporto dei 2965$; sotto abbiamo la EMA a 50 periodi che coincide con il livello orizzontale dei 2900$, un ottimo supporto da monitorare. Il VIX con venerdì ha fatto uno sbalzo sopra la media della banda di Bollinger aumentando la volatilità, ma ha sentito la prima deviazione standard della banda e vediamo che per ora non si allarga, sembra tenere. Vedremo in settimana cosa ci farà vedere il mercato e quali livelli andrà a violare o a tenere.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.






















