Dow e S&P rimbalzano a inizio 2026La prima sessione di contrattazioni del 2026 è risultata leggermente più volatile del previsto, soprattutto considerando che il nuovo anno si è aperto di venerdì.
Nonostante ciò, due dei principali indici statunitensi sono riusciti a interrompere la serie negativa che aveva chiuso il 2025, segnalando un possibile tentativo di ripresa dopo una fase di stagnazione di fine anno.
Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,66% (circa 319 punti) a 48.382,39, mentre l’S&P 500 è salito dello 0,19% a 6.858,47.
Entrambi hanno così messo fine a quattro sedute consecutive di ribasso, una sequenza che aveva di fatto spento le speranze di un vero rally di Babbo Natale.
Il Nasdaq ha tentato fino all’ultimo di agganciarsi al rimbalzo, ma ha chiuso appena sotto la parità, in calo dello 0,03% a 23.235,63. Il settore dei semiconduttori ha comunque iniziato bene il nuovo anno, con alcuni dei principali protagonisti del 2025 in netto rialzo: Micron (+10,5%), AMD (+4,4%) e NVIDIA (+1,3%). Più deboli invece altri comparti, in particolare il software. Tesla ha perso il 2,6% dopo un aggiornamento deludente sulle consegne.
I mercati arrivano da un 2025 caratterizzato da un’elevata volatilità, con una violenta correzione nel periodo del “Giorno della Liberazione” seguita da un rimbalzo altrettanto potente. Nel complesso, l’anno si è chiuso con guadagni solidi: Nasdaq +20,4%, S&P 500 +16,4%, Dow Jones +13%.
Settimana ricca di dati in arrivo
La prossima settimana segnerà un vero ritorno alla normalità, non solo dopo le festività ma anche dopo la più lunga chiusura governativa della storia, che ha ritardato diversi rilasci macroeconomici. Lunedì è atteso l’ISM manifatturiero, mentre mercoledì verranno pubblicati ADP Employment e ISM Services.
Il principale appuntamento sarà come sempre il rapporto sulle buste paga non agricole, in uscita venerdì. Il dato di novembre, pubblicato in ritardo a metà dicembre, aveva mostrato la creazione di 64.000 posti di lavoro, sopra le attese di 45.000, ma con un tasso di disoccupazione salito al 4,6%. Per il prossimo report, il consenso si colloca intorno a 54.000 nuovi occupati.
Questi dati saranno centrali anche in ottica di politica monetaria. Il prossimo meeting della Fed è in programma per il 27–28 gennaio. Dopo tre tagli consecutivi dei tassi, il FedWatch Tool del CME assegna solo circa il 17% di probabilità a un quarto taglio consecutivo, mentre le probabilità che i tassi restino invariati si attestano intorno all’83%.
Uno sguardo al 2026
Il 2026 si apre con aspettative elevate. Con l’inflazione in calo, i tassi di interesse in ulteriore discesa, le stime sul PIL in miglioramento e le revisioni sugli utili orientate al rialzo, lo scenario resta favorevole.
Se queste condizioni verranno confermate, non sarebbe sorprendente assistere a guadagni a due cifre per il quarto anno consecutivo. Il tutto senza dimenticare il grande tema strutturale che continua a dominare il mercato: l’intelligenza artificiale, ancora al centro dei flussi di investimento e delle aspettative di crescita per il nuovo anno.
Oltre l'analisi tecnica
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI E BUON ANNO NUOVO!🌞
Vi auguro un super 2026.
Non mollate.
Buongiorno anche a te, Gold.
Dopo un meritato relax e batterie cariche, si riparte.
Analisi ogni giorno + live.
Non mancate.
Situazione Gold:
Abbiamo avuto un ottimo sell-off.
Cambio di struttura sul daily.
La chiusura weekly non è male.
Ha fatto engulfing su quella precedente.
Mi aspetto anche un possibile ritorno sui minimi weekly della prima settimana dell’anno.
Ma vediamo passo dopo passo.
attenzione oggi:
Perché Gold ha cambiato struttura a ribasso si,
ma sta provando a ricambiarla a rialzo.in piu abbiamo sessione asiatica e di londra che stanno spingendo a rialzo subito.
Quindi massima attenzione.
Come sapete, il lunedì meglio evitare di forzare.
Si prendono appunti.
Si osservano le sessioni.
Si guarda la chiusura di oggi.
Serve un piano chiaro per i prossimi giorni.
Questa settimana tante news.
In più gli NFP.
Vedremo tutto insieme nel pomeriggio.
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Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
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Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
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Gennaio 2026: i fattori chiave per l’S&P 500Il 2025 è stato un anno molto favorevole per gli asset rischiosi e l’indice S&P 500 inizia l’anno in prossimità dei suoi massimi storici, in un contesto di valutazioni azionarie molto elevate e di aspettative ancora ottimistiche sulla crescita degli utili societari, in particolare nel settore tecnologico statunitense.
L’S&P 500 proseguirà la sua inerzia rialzista o entrerà in una fase di prese di profitto nel mese di gennaio? La risposta dipenderà da una serie di fattori fondamentali chiave, per i quali emergeranno indicazioni decisive proprio nel corso di gennaio.
Le domande fondamentali centrali:
• L’inflazione negli Stati Uniti è davvero sotto controllo?
(CPI il 13 gennaio e PCE il 29 gennaio)
• Game changer: la FED modificherà il suo obiettivo di inflazione nel 2026?
• Il tasso di disoccupazione USA è fuori controllo?
(Rapporto NFP venerdì 9 gennaio)
• La FED ridurrà i tassi nel primo trimestre?
(FED il 28 gennaio)
• La crescita degli utili sarà confermata?
• Chi sarà il nuovo Shadow FED Chair?
• Il QE tecnico si trasformerà in un QE classico?
L’avvio dei mercati nel gennaio 2026 avviene in un contesto ricco di interrogativi fondamentali. Dopo diversi anni caratterizzati da un’inflazione ben superiore all’obiettivo del 2 % della FED, da una politica monetaria molto restrittiva e da una forte concentrazione delle performance sulle mega-cap tecnologiche, questi squilibri devono ridursi per evitare una correzione significativa del mercato nella prima metà del 2026.
Inflazione: il primo pilastro
La questione centrale resta l’inflazione statunitense. Non si tratta più solo di capire se l’inflazione rallenta, ma se è controllata in modo duraturo e realmente vicina all’obiettivo della FED. Le pubblicazioni di gennaio — CPI il 13 gennaio e PCE il 29 gennaio — saranno quindi attentamente monitorate.
Una disinflazione credibile è la condizione necessaria per una distensione monetaria sostenibile. In questo contesto, l’ipotesi di una modifica del target di inflazione della FED nel 2026 rappresenta un potenziale game changer. Questa possibilità è stata evidenziata dal Segretario al Tesoro USA, Scott Bessent. L’abbandono di un obiettivo rigido del 2 % a favore di una fascia più ampia (ad esempio 1,5 %–2,5 %) consentirebbe maggiore flessibilità monetaria, a condizione che la credibilità della FED sia preservata da un ritorno iniziale dell’inflazione al 2 %.
Un simile dibattito potrebbe modificare profondamente la lettura dei tassi reali e delle valutazioni azionarie. Va inoltre ricordato che alcune grandi banche centrali adottano già un obiettivo di inflazione a intervallo.
Per preservare la tendenza di fondo del mercato azionario statunitense, è necessario che l’inflazione confermi il suo percorso verso il 2 %, come suggeriscono gli indicatori di inflazione in tempo reale, in particolare la versione del PCE proposta da Truflation.
Mercato del lavoro: il secondo pilastro
Il mercato del lavoro statunitense rappresenta il secondo pilastro fondamentale. Il tasso di disoccupazione e la creazione di posti di lavoro saranno analizzati attraverso il rapporto NFP e la regola di Sahm, spesso utilizzata come indicatore anticipatore di recessione.
Un rallentamento troppo brusco dell’occupazione metterebbe in discussione lo scenario di soft landing e riaccenderebbe i timori di una contrazione economica, con effetti negativi sugli utili e sulla fiducia degli investitori. Ricordiamo che il tasso di disoccupazione USA è già superiore al livello implicitamente previsto dalla FED per il 2026, rendendo il rapporto NFP di venerdì 9 gennaio particolarmente decisivo.
Politica monetaria: il terzo pilastro
La terza grande questione riguarda la politica monetaria della FED nella prima parte del 2026, in particolare l’evoluzione del tasso dei federal funds.
I mercati si interrogano sulla possibilità di un primo taglio dei tassi già nel primo trimestre del 2026. La riunione del 28 gennaio rappresenta un primo appuntamento chiave, anche se una riduzione immediata appare poco probabile. Le aspettative sui tassi evolveranno sensibilmente in funzione del rapporto NFP del 9 gennaio e dei dati sull’inflazione CPI (13 gennaio) e PCE (29 gennaio).
Utili: il cuore della valutazione azionaria
La crescita degli utili è il fulcro del ragionamento azionario per il 2026. La stagione delle trimestrali del quarto trimestre 2025, da metà gennaio a metà febbraio, sarà determinante per confermare o smentire un consenso estremamente ottimista.
Le aspettative di crescita dei ricavi e degli utili per azione restano elevate in quasi tutti i settori, con un ruolo centrale della tecnologia e dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, tali prospettive devono giustificare valutazioni storicamente tirate. La minima delusione sui risultati o sulle guidance potrebbe innescare una fase di prese di profitto di circa il 10 % sull’S&P 500.
Liquidità: un fattore determinante
Parallelamente, il tema della liquidità torna al centro del dibattito. L’evoluzione del bilancio della FED, la liquidità netta negli Stati Uniti e la possibilità di un passaggio da un “QE tecnico” a un QE classico rappresentano elementi cruciali per gli asset rischiosi.
I mercati restano estremamente sensibili a qualsiasi cambiamento nella politica di liquidità globale. La FED ha posto fine al QT il 1° dicembre e ha avviato un programma di acquisto di titoli a breve termine (QE tecnico). Tuttavia, sarebbe un QE classico a risultare davvero decisivo per ridurre la pressione derivante da tassi obbligazionari a lungo termine troppo elevati.
L’evoluzione del bilancio della FED e della liquidità netta statunitense avrà quindi un impatto significativo sul mercato azionario USA nella prima parte dell’anno.
Conclusione
Infine, diversi fattori di rischio trasversali completano il quadro: il contesto geopolitico, particolarmente rilevante nel gennaio 2026; la situazione tecnica del settore tecnologico statunitense; la resilienza dell’S&P 500 nonostante l’assenza di una correzione significativa; e l’andamento dei tassi di interesse, in particolare dei tassi lunghi statunitensi e giapponesi, la cui stabilità resta fortemente dipendente dall’azione delle banche centrali.
In sintesi, l’inizio del 2026 si profila come un momento cruciale in cui inflazione, politica monetaria, utili, liquidità e geopolitica dovranno allinearsi per prolungare la dinamica rialzista dei mercati. Gennaio potrebbe quindi dare il tono all’intero primo trimestre, tra uno scenario di prese di profitto dell’S&P 500 verso il supporto dei 6.200 punti (media mobile a 200 giorni) o la prosecuzione dell’inerzia rialzista degli ultimi mesi.
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La settimana in breve...L'oro inizia il 2026 con slancio; tornano le scommesse sulla crescita globale
1/8 🟡L'oro prosegue la sua ascesa nel 2026: l'oro è salito dell'1,3%, posizionandosi a 4.375 $ l'oncia, continuando la sua crescita più significativa dal 1979. Le aspettative di un taglio dei tassi di interesse, un dollaro più debole e la domanda di beni rifugio rimangono i principali fattori trainanti.
2/8 🤖 L'entusiasmo per l'IA stimola i mercati globali: i mercati hanno iniziato il 2026 con un rialzo, grazie all'ottimismo sull'intelligenza artificiale che ha stimolato i titoli tecnologici. I futures del Nasdaq sono saliti dello 0,7%, guidando un rimbalzo dei mercati azionari globali.
3/8 📊 Rendimenti obbligazionari in aumento grazie alle speranze di crescita: i rendimenti dei titoli Treasury statunitensi a 30 anni hanno raggiunto il 4,88%, il livello più alto da settembre, sostenuti dai dati positivi sul mercato del lavoro.
4/8 💵 Il dollaro si stabilizza dopo un 2025 debole: il dollaro ha registrato un leggero aumento dall'inizio dell'anno dopo un calo del 9,4% nel 2025, il più significativo dal 2015, mentre gli operatori attendono i cambiamenti ai vertici della Fed.
5/8 🍝 Tagli ai dazi sulla pasta italiana: gli Stati Uniti hanno ridotto drasticamente i dazi anti‑dumping sui principali marchi di pasta italiani, con alcune aliquote scese da quasi il 92% a meno del 10%, un potenziale segnale di distensione nelle tensioni commerciali UE‑USA.
6/8 🇬🇧 Il FTSE 100 supera la soglia dei 10.000 punti: l'indice blue-chip di Londra ha raggiunto per la prima volta quota 10.000, sostenuto dai titoli minerari, della difesa e bancari, dopo un aumento del 22% nel 2025.
7/8 🛢️📉Il petrolio trova un punto di stabilità dopo un anno difficile: il Brent è salito a 61 dollari dopo una perdita del 20% nel 2025. Tornano sotto i riflettori le tensioni tra Ucraina e Russia, l'incertezza in Medio Oriente e i colloqui dell'OPEC+.
8/8 🏭 Il settore manifatturiero dell'Eurozona registra un nuovo calo: l'indice PMI di dicembre è sceso a 48,8, con un forte calo dei nuovi ordini e delle esportazioni. La Francia ha invertito la tendenza, sorprendendo con un ripresa inaspettata.
Idea Etf IE000TZ4SIN6Salve e buon anno a tutti. Trattasi di un asset class non proprio volatile. L'ETF Invesco Global Enhanced Equity UCITS ETF Acc è un ETF a gestione attiva.
L'ETF investe in titoli dei mercati sviluppati di tutto il mondo. La selezione dei titoli si basa su fattori di stile: Valore, Momentum e Qualità. Ha un TER dello 0,24, nella media, ed adotta una strategia di replica fisica. Le dimensioni del fondo non sono esagerate appena 265ml, ma in 6 mesi dal suo lancio ha reso il 13,74%. Lo spread è appena Dello 0,20. Se tornasse a quota 4,98 rintracciando da prezzi attuali (5,08), potremmo valutare un ingresso long fino a 5,13 ed uno stop a 4,92. Ma se questo vi può sembrare pochino si può provare a tenerlo fino a marzo/giugno per vedere se mantiene le promesse dei primi 6mesi dal lancio. Questa non vuole esserne in nessun modo un sollecito all'investimento, ma una riflessione per un asset con un drawdoun appena del 3,98 dal lancio, quindi un rischio abbastanza contenuto.
SP500: Sta Partendo un Nuovo Rialzo SE...L’S&P500 è a un bivio critico: capire quale ciclo sta partendo ora farà la differenza tra nuovi massimi e una nuova gamba ribassista.
In questo video analizziamo i cicli chiave e i livelli decisivi dei prossimi giorni.
L’indice S&P500 si trova in una fase estremamente delicata.
La chiave non è dove si trova il prezzo, ma che tipo di ciclo sta partendo adesso.
Lato inverso:
Nel massimo dell’11 dicembre potrebbe essere partito un ciclo mensile inverso già vincolato al ribasso.
Nel massimo del 26 dicembre è partito un nuovo settimanale inverso, ma:
per il tempo potremmo essere ancora dentro il vecchio T+2 inverso e quindi mensile inverso nato proprio il 26 dicembre
Lato indice:
Il minimo del 29 dicembre potrebbe aver fatto partire un settimanale destinato a vincolarsi al ribasso
→ scenario coerente con una chiusura del mensile indice
In alternativa, il minimo di venerdì 2 gennaio potrebbe essere l’origine di un nuovo ciclo:
settimanale → possibile effetto domino rialzista
T-1 → impulso debole, destinato a ri-vincolarsi al ribasso
⏱️ Timeframe operativo (T-3 / 12 minuti)
Se parte un ciclo T forte:
swing chiave a 6.890
superarlo significa vincolare al ribasso un T-1 inverso
e aprire la strada sopra il massimo del 26 dicembre
Se parte solo un T-1:
alta probabilità di nuovi minimi
e prosecuzione verso la chiusura del T+2 indice
📌 Livello spartiacque
6.883 → Eclipse T+2
Finché l’indice resta sotto questo livello, non si può parlare di ritorno rialzista strutturale.
📉 Se prosecuzione della discesa Supporti successivi
6.806
6.750
🎯 In sintesi
Nei prossimi 1–2 giorni il mercato deciderà la direzione.
Capire che ciclo sta partendo ora è molto più importante del singolo movimento di prezzo.
RICORDATI DI LEGGERE LA MIA BIO.
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📅 Pubblicato il: 03/01/2026
⚠️ Contenuti a solo scopo informativo/educativo. Non sono consulenza finanziaria né sollecitazione all’acquisto o alla vendita. Performance passate non garantiscono risultati futuri. Rischio di perdita totale del capitale.
Nasdaq 100 fut giornaliero - analisi volumetricaGiornata negativa il primo giorno di negoziazione del 2026 con volumi elevati: 538.000 contratti scambiati, chiude sul poc della giornata a 25.394, interessante il range giornaliero di oltre 500 punti, il minimo del 19 dicembre a 25.203 non è stato raggiunto, da quel minimo era partito il rally che era durato fino a Natale. Vediamo come aprono lunedi 5 gennaio, sopra o sotto il poc del venerdi
Bitcoin: Via Libera alla Salita?In questa videoanalisi sul Bitcoin analizziamo una fase potenzialmente decisiva per il mercato.
📌 Il punto chiave è la chiusura del ciclo settimanale inverso:
se il nuovo settimanale inverso in partenza è semplice (e non bisettimanale), sarà destinato a vincolarsi al ribasso — e per l’inverso questo significa continuazione della salita dei prezzi.
🔎 In questo scenario:
Il minimo del 21 novembre può essere attribuito come partenza di un ciclo semestrale T+4
Bitcoin risulta libero da vincoli superiori (semestrale e oltre)
Si apre la strada alla chiusura del ciclo trimestrale inverso
Un primo livello obiettivo naturale si colloca in area 98.800$
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EUR/USD 2026: Test Supporto Critico - Decisione Anno NuovoEUR/USD 2026: ESORDIO SUL FILO DEL RASOIO - Supporto 1.1720 in Gioco
Il nuovo anno inizia con una decisione tecnica cruciale per il cross euro-dollaro. Il prezzo testa il supporto chiave 1.1720 mentre il mercato valuta la direzione per il primo trimestre 2026.
📊 SITUAZIONE ATTUALE:
📅 Nuovo Anno: Primi test tecnici 2026
📍 Prezzo: 1.1722 (sul supporto critico)
📉 Contesto: Correzione dal massimo 1.1794
🔄 Fase: Test supporto dopo rally di fine anno
🎯 SCENARI PER GENNAIO 2026:
BULLISH SCENARIO (Rispetto 1.1720):
🎯 Rimbalzo a: 1.1742-1.1744 (resistenza immediata)
🎯 Target 1: 1.1783-1.1785 (test massimi)
🎯 Target 2: 1.1800-1.1810 (breakout annuale)
✅ Conferma: Chiusura sopra 1.1740
BEARISH SCENARIO (Rottura 1.1720):
🎯 Target 1: 1.1707-1.1700 (supporto minore)
🎯 Target 2: 1.1674-1.1670 (zona forte)
🎯 Target 3: 1.1630-1.1620 (supporto strutturale)
✅ Conferma: Chiusura sotto 1.1715
📈 INDICATORI CHIAVE INIZIO ANNO:
📊 Volume: Moderato (tipico periodo festivo)
⚖️ RSI: 48 (neutro perfetto)
📉 Momentum: In equilibrio dopo correzione
🕒 Volatilità: ATR 35 pips (nella norma)
📚 DIDATTICA: TRADING L'INIZIO DEL NUOVO ANNO
I primi giorni dell'anno hanno dinamiche speciali:
LIQUIDITÀ: Bassa nelle prime 48 ore → movimenti amplificati
POSITIONING: Riallineamento portafogli istituzionali
VOLATILITÀ: Spesso aumenta dopo il 3-4 gennaio
TREND ANNUALE: I primi 5 giorni spesso indicano la tendenza del mese
🔥 BILANCIO 2025 E OBIETTIVI 2026:
Pips 2025: 409+ catturati
Accuracy 2025: 95% su 20+ analisi
Community growth: 52+ follower organici
Obiettivo 2026: 1000+ pips e 200+ follower
⚡ INSIGHT ANNUALE:
"I primi 10 giorni di gennaio determinano il sentiment per il 65% dell'anno nei mercati forex"
🔔 SPECIALE 2026: Analisi settimanale EUR/USD + Bitcoin!
👉 COMMENTA i tuoi obiettivi trading per il 2026! 🎯
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[CALCOLA IL POTENZIALE PROFITTO IN BASE ALL'RR] + Esempi praticiIn base all'R/R (Rapporto Rischio/Rendimento) e alla percentuale di rischio con la quale vuoi entrata in quella specifica operazione, il calcolo da fare è semplicissimo:
Esempio con un conto da 10k (ma va benissimo con qualsiasi tipo di conto) ↓
Rischio: 0,45% = 45€
Rischio: 0.50% = 50€
Rischio: 1% = 100€ (In questo caso è molto semplice, basta fare x1)
E così via..
Esempio 1 : (RR 1:4,65)
Calcolo : 465 x 0,45 = ~209,25€ Profitto
Esempio 2 : (RR 1:3,17)
Calcolo : 317 x 0,5 = ~158,5€ Profitto
Esempio 3 : (RR 1:7,57)
Calcolo : 757 x 1 = 757€ Profitto
✎ Il calcolo è valido sia per operazioni short che operazioni long
EUR/USD: Trend rialzista confermato sopra 1.1760EUR/USD: STRUTTURA RIALZISTA INTEGRITÀ CONFERMATA
Dopo la inversione fulminea che ha portato al raggiungimento del target 1.1794, il cambio EUR/USD non ha distribuito, ma ha avviato una fase di consolidamento costruttivo sopra supporti chiave, mantenendo intatta la struttura bullish.
Il mercato sta facendo esattamente ciò che fanno i trend sani:
👉 assorbire profit taking senza rompere i livelli critici.
📊 QUADRO TECNICO ATTUALE
⚡ Trend primario: Rialzista (minimi crescenti ben definiti)
📐 Trendline dinamica: Perfettamente rispettata
📈 Prezzo: Sopra area 1.1760 – 1.1780
📉 Medie: Struttura ancora favorevole ai compratori
🔄 Dinamica di mercato:
Nessun follow-through ribassista
Pressione di vendita assorbita
Volumi in compressione → possibile espansione imminente
🎯 LIVELLI OPERATIVI CHIAVE
🛡️ SUPPORTI
1.1783 – 1.1764 → supporto dinamico + price action
1.1744 → livello strutturale di difesa
1.1707 – 1.1693 → area spartiacque di medio periodo
🎯 RESISTENZE
1.1799 – 1.1811 → resistenza immediata
1.1825 – 1.1837 → estensione rialzista
1.1860 → target tecnico di breakout
📈 SCENARI POSSIBILI
🟢 Scenario Bullish (favorito)
Tenuta sopra 1.1760
Break & hold sopra 1.1800
Estensione verso 1.1825 / 1.1860
🔴 Scenario di invalidazione
Chiusure sotto 1.1740
Perdita della trendline
Ritorno in congestione ribassista
📚 DIDATTICA TECNICA – LEZIONE CHIAVE
🔍 Perché questo consolidamento è bullish?
📌 1. Nessuna rottura strutturale
Un mercato debole rompe i supporti.
Qui, invece, li rispetta e rimbalza.
📌 2. Compressione dei range
La riduzione della volatilità anticipa movimenti direzionali, non li nega.
📌 3. Trendline + supporto orizzontale
Confluenza tecnica = area ad alta probabilità di reazione.
📌 4. Psicologia di mercato
Dopo un forte movimento, i trader impazienti escono.
I professionisti accumulano.
💡 APPROCCIO STRATEGICO PERSONALE
“Dopo un target raggiunto non inseguo il prezzo.
Osservo come reagisce sui supporti:
se li difende, il trend è vivo.”
📌 Trading = lettura del contesto, non previsione.
🔥 PERFORMANCE & CONSISTENZA
✔️ Operazioni su false rotture: alta probabilità
✔️ Risk management prioritario
✔️ Flessibilità operativa confermata
✔️ Focus su qualità, non quantità
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Un fine anno col botto (in negativo)La seduta di trading di lunedì 29 dicembre 2025 rimarrà impressa nella storia recente dei mercati delle commodity come un caso di studio esemplare di convergenza negativa.
Questo movimento non può essere derubricato a semplice "presa di profitto" di fine anno. Sebbene la componente stagionale e la scarsa liquidità tipica del periodo tra Natale e Capodanno abbiano giocato un ruolo di amplificatore , la genesi del crollo è multifattoriale e profondamente radicata in cambiamenti strutturali avvenuti simultaneamente su tre fronti: regolatorio, geopolitico e finanziario.
a un lato, l'intervento draconiano del Guangzhou Futures Exchange (GFEX) in Cina ha imposto limiti operativi severi proprio a partire dal 29 dicembre, soffocando la speculazione che aveva gonfiato i prezzi nel mercato asiatico. Dall'altro, l'improvvisa accelerazione dei colloqui di pace tra Stati Uniti, Russia e Ucraina ha drasticamente ridotto il premio al rischio geopolitico, facendo temere (o sperare, a seconda della prospettiva) un ritorno dei flussi di metallo russo sui mercati occidentali senza restrizioni. Infine, il contagio proveniente dal mercato dell'argento, colpito da un aumento dei margini da parte del CME Group, ha innescato una spirale di liquidazioni, che ha trascinato al ribasso l'intero complesso dei metalli preziosi.
Nonostante la violenza del movimento odierno, il palladio conserva una performance annuale straordinaria, con un guadagno year-to-date (YTD) che si attesta a circa il 72%
Sicuramente ci sarà da monitorare attentamente i mercati il prossimo anno che si preannuncia già da adesso molto interessante e volatile, almeno per quanto riguarda i metalli.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
Ormai ci siamo, la fine è vicina.
Tra poco inizia un nuovo anno, pieno di opportunità.
Le guarderemo insieme, le studieremo e, quando sarà il momento lo opereremo.
Non mancate.
Vi auguro una buona fine anno e un buon inizio.
State con i vostri cari, il tempo passa veloce senza che ce ne accorgiamo.
Riposo e testa libera.
Ripartiamo lunedì dopo la Befana.
PS: Il lunedì non opero Gold.
Come detto in live, lasciamo scorrere la fine dell’anno e torniamo operativi a gennaio.
Vi auguro il meglio.
Ci vediamo l’anno prossimo.
Grazie a tutti per il supporto ❤️
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🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Il rally si ferma, ma la settimana resta sopra +1%Il mercato ha mostrato un certo affaticamento al rientro dalla pausa natalizia, con i principali indici che hanno chiuso la seduta di venerdì leggermente in calo. Nonostante ciò, tutti gli indici hanno concluso la settimana abbreviata con un rialzo superiore all’1%, in vista delle ultime tre sedute e mezza di contrattazione del 2025.
L’S&P 500 ha perso lo 0,03%, chiudendo a 6.929,94, ma ha comunque registrato un progresso settimanale dell’1,4%. Il Dow Jones è scivolato dello 0,04% (circa 20 punti) a 48.719,97, mentre il Nasdaq ha ceduto lo 0,09% (circa 20 punti) a 23.593,10. Sia il Dow Jones sia il Nasdaq hanno chiuso la settimana con un guadagno dell’1,2%.
Questi lievi ribassi hanno posto fine a una serie positiva di cinque sedute consecutive, alimentata da un indice dei prezzi al consumo (IPC) inferiore alle attese e da un dato sul PIL superiore alle aspettative. L’S&P 500 e il Dow Jones hanno comunque mantenuto un buon recupero rispetto ai massimi, con l’S&P che ha anche toccato brevemente un nuovo record intraday nella mattinata.
La notizia principale di una seduta altrimenti tranquilla è stata la conclusione, da parte di NVIDIA (NVDA), del più grande accordo della sua storia. Il leader dell’intelligenza artificiale ha siglato un accordo di licenza con il produttore di chip AI Groq, per un valore stimato di circa 20 miliardi di dollari. L’operazione rappresenta l’ennesima mossa strategica di NVIDIA, che continua a sfruttare la propria solidità finanziaria per mantenere una posizione di vertice in un settore dell’intelligenza artificiale sempre più competitivo. Le azioni NVDA hanno chiuso la seduta di venerdì in rialzo dell’1%.
La sessione è risultata leggermente deludente per il secondo giorno ufficiale del periodo del rally di Babbo Natale. Va tuttavia ricordato che il mercato aveva già messo a segno quattro sedute consecutive di rialzo prima ancora dell’avvio formale di questa finestra stagionale, iniziata alla vigilia di Natale.
Da inizio anno, il Dow Jones registra un rialzo del 14,5%, l’S&P 500 del 17,8%, il Nasdaq del 22,2% e l’indice Russell 2000 del 13,6%. Con solo tre sedute di contrattazione rimaste alla fine dell’anno, l’S&P 500 ha ancora margine per guadagnare un ulteriore 2,2% e chiudere il 2025 con un rialzo del 20% o superiore, centrando così il terzo anno consecutivo di performance annuali oltre la soglia del 20%.
XRPUSD TRADE UPDATEWe're about to the close of the year and xrpusd is slowly showing some bullish signs on the daily and 4h candles (HTF Candles), which can indicate to me a very important thing for the coming days and weeks, which is that the alt season is coming and it will be one of the most big of all times if not the biggest one.
Here i'm sharing just the trade idea with patterns and price action but over that there is a profund study on the asset itself.
By the way let's see first how it goes on the coming week and if it can push higher and i can take the first partials and hold into the swing target ( which if it will show me more bullishness i can possibly hold to new ath but let's see how it goes now first).
The plan didn't change i wait either for it to push high or to comeback and fill the other orders.
So i patiently wait and monitor, and i'll update you when it's time for updates.
Wish everyone a good trading week.
Market Structure Weekly – Livelli chiave e scenario (ESH2026)🔹 Quadro generale
Settimana positiva per l’indice S&P 500, che torna a chiudere al di sopra delle chiusure più alte registrate nei mesi precedenti. Questo elemento aumenta sensibilmente le probabilità di una prosecuzione verso nuovi massimi storici.
I livelli di resistenza della scorsa settimana sono stati utilizzati come supporti una volta superati al rialzo, confermando che l’attuale rally è in forza e offrendo interessanti opportunità di ingresso su base giornaliera.
🔹 Volumi e Value Area
Analizzando la distribuzione volumetrica della settimana appena conclusa, emerge direzionalità e forza verso l’alto, con chiusura settimanale del prezzo al di sopra della Value Area.
La chiusura sopra la Value Area Top (VAT) rafforza l’ipotesi di continuazione rialzista, anche in presenza di eventuali ritracciamenti all’interno della Value Area stessa.
🔹 Range di breve periodo
Per il momento, il prezzo è stato frenato in area 7000 punti ed è rientrato all’interno della Value Area della settimana compresa tra il 26/10 e il 31/10.
Questo comportamento concentra il potenziale range di movimento nelle prossime sedute tra 6700 e 6930 punti.
🔹 Supporti principali (Option Chain + Volumi)
Nel caso in cui il prezzo dovesse ripiegare nelle prime sedute della settimana, il primo punto di possibile rimbalzo si colloca in area 6950 punti, dove troviamo:
il VWAP della settimana appena conclusa, livello tendenzialmente da bilanciare nei primi due giorni
la Value Area Top della distribuzione volumetrica di dicembre
In entrambe le distribuzioni volumetriche, quest’area presenta un LVN con cluster volumetrici interessanti, che potrebbero arrestare il rimbalzo del prezzo.
Superato questo livello, il prezzo potrebbe proseguire verso il secondo supporto in area 6930 punti, in confluenza con:
POC settimanale
Value Area Bottom della settimana di ottobre citata
cluster volumetrico rilevante sulla distribuzione di dicembre, in prossimità di un HVN, con ulteriore concentrazione in area 6928,75
🔹 Resistenze sopra i massimi
Guardando invece al di sopra, i principali livelli di resistenza si collocano in:
7000 punti
7025 punti
7050 punti
Si tratta di aree caratterizzate da forte Open Interest lato opzioni Call, ma senza confluenze volumetriche, poiché posizionate al di sopra dei massimi storici.
Questi livelli vanno quindi interpretati principalmente come possibili zone di presa di profitto per posizioni rialziste aperte a prezzi inferiori.
Cementir Holding ( CEM ), Strategia rialzista di lungo periodoCementir Holding ( CEM ), Strategia rialzista di lungo periodo
DESCRIZIONE TITOLO:
Cementir Holding N.V. è stata costituita nel 1947 e ha sede a Roma, Italia. Cementir Holding N.V., insieme alle sue controllate, si occupa della fornitura di materiali da costruzione in Danimarca, Norvegia, Svezia, Lettonia, Islanda, Paesi Bassi, Polonia, Belgio, Francia, Stati Uniti, Turchia, Regno Unito, Egitto, Cina, Malesia, Australia, Italia e a livello internazionale. L'azienda offre cemento bianco con il marchio Aalborg White per applicazioni architettoniche, estetiche e strutturali; cemento grigio con il marchio FUTURECEM per l'industria delle costruzioni; calcestruzzo preconfezionato per l'uso nelle infrastrutture, nella paesaggistica, nell'industria e nell'agricoltura, nell'energia e nell'ambiente, nell'edilizia e nei prodotti in calcestruzzo precompresso e prefabbricato; e aggregati, come sabbia naturale, ghiaia e pietrisco, utilizzati per il calcestruzzo e i prodotti prefabbricati, per l'asfalto, per le fondazioni stradali e le opere di ingegneria, per i materiali drenanti e per le applicazioni nei terreni agricoli. Inoltre, l'azienda acquista e vende clinker, pezzi di ricambio, pet-coke e combustibili da carbone e altri materiali da costruzione; offre servizi di spedizione e logistica, servizi di gestione degli acquisti, assistenza e supporto tecnico, spedizioni di merci e soluzioni digitali.
DATI: 26/ 02 /2023
Prezzo = 8.14 Euro
Capitalizzazione = 1,275B
Beta (5 anni mensile) = 1,19
Rapporto PE ( ttm ) = 8,31
EPS ( ttm ) = 0,98
Target Price Cementir Holding di lungo periodo:
1° Target Price: 9.34 Euro
2° Target Price: 11.64 Euro
3° Target Price: 18.36 Euro
4° Target Price: 29.20 Euro
5° Target Price: 40 Euro
6° Target Price: 46.73 Euro






















