Analisi delle minute del FOMC di giorno 9 luglio 2025I verbali della Federal Reserve pubblicati il 9 luglio 2025 offrono una fotografia chiara delle sfide e delle incertezze che caratterizzano l’attuale scenario economico statunitense. Ecco cosa è emerso:
Contesto generale
Nuove tariffe commerciali. Gli Stati Uniti hanno introdotto nuovi dazi, aumentando l’incertezza sulle prospettive di crescita e inflazione.
Crescita in rallentamento. Il PIL mostra segni di debolezza dopo un 2024 più brillante.
Inflazione e lavoro. I dati sono contrastanti. L’inflazione resta sopra il target, ma alcuni segnali di raffreddamento emergono. Il mercato del lavoro è meno brillante, ma la creazione di posti resta sopra le attese.
Decisione sui tassi. La Fed ha lasciato il tasso di riferimento tra 4,25% e 4,5%, fermo da dicembre 2024.
Tagli futuri. La maggior parte dei membri FOMC prevede almeno un taglio dei tassi entro fine anno, ma non c’è accordo su tempi e modalità. Alcuni membri vorrebbero agire già a luglio, altri preferiscono attendere nuovi dati su inflazione e occupazione.
Inflazione e tariffe
Effetti delle tariffe. Le nuove tariffe sono un tema caldo. Alcuni membri pensano che l’impatto sarà limitato, altri temono effetti duraturi su prezzi e supply chain. Molto dipenderà da quanto dureranno le tariffe e da come le imprese riusciranno a gestire i costi aggiuntivi. Se i prezzi alla produzione continueranno a salire, la Fed potrebbe essere costretta a mantenere i tassi alti più a lungo.
Economia e lavoro
Crescita debole. Il rallentamento dell’economia è evidente nei dati su PIL e consumi, con vendite al dettaglio in calo. Pur se meno brillante, il mercato del lavoro tiene meglio del previsto. Tuttavia, la qualità dei nuovi posti e la partecipazione restano sotto osservazione.
Consumi. La debolezza dei consumi è un segnale di rischio per la crescita futura.
Pressioni politiche e indipendenza della Fed
Pressioni per tagli rapidi. L’amministrazione Trump spinge per una riduzione accelerata dei tassi per sostenere l’economia. Powell ha ribadito che le decisioni saranno prese solo in base ai dati, senza farsi influenzare dalla politica.
Conclusione
I FOMC Minutes di luglio 2025 confermano un quadro incerto, con la Fed divisa tra la necessità di sostenere la crescita e il rischio di alimentare l’inflazione. Per chi fa trading, la parola d’ordine resta prudenza. Seguire i dati, adattare le strategie e la gestione del rischio con disciplina. In questo scenario, la flessibilità e la velocità di reazione saranno le chiavi per cogliere le opportunità e proteggersi dalla volatilità.
Analisi fondamentale
GOLD | Oggi sussidi ore 14:30!Buongiorno traders, come state?
Io per le mie analisi uso le Charts di Capital.com, mi ci trovo molto bene, il grafico è lineare e preciso, ve lo consiglio.
Vi chiedo la gentilezza di Boostare questo post e di seguire il mio profilo così da favorire la mia divulgazione gratuita, a voi costa pochissimo ma per me fa un'enorme differenza.
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Buongiorno ragazzi, dopo il FOMC di ieri ed una giornata molto rialzista per il nostro oro, vediamo se si riesce a prendere qualche rintracciamento, personalmente penso ci sia stata una bella spinta a rialzo che però vorrà una bella correzione, ed è quella che cerco.
Vediamo se spinge bene con una ricerca di liquidità sopra i 3330$, con un forte rientro potrebbe crollare come minimo fino alla liquidità dei 3305$ che può iniziare a fare un po' da scudo, dopo di che potrei aspettarmi anche un ulteriore crollo verso il minimo della giornata di ieri e fino al target dei 3275$ per oncia.
Lo short lo valuterei con cambi strutturali tra i 15 minuti e i 5 minuti, non andrei né più in basso e né più in alto, andrei totalmente fuori timeframe di valutazione, certo, avere un H1 che ti sostiene per lo SHORT sarebbe meglio.
Ci sentiamo verso la sessione americana per degli aggiornamenti.
Spero che questi livelli possano tornarvi utili.
- Fulmine VERDE: Zona di valutazione LONG;
- Fulmine ROSSO: Zona di valutazione SHORT.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
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Operate sempre responsabilmente con il rischio che potete permettervi.
Questa è solo un'analisi che condivido con voi e da cui potete prendere spunto, non consideratelo un segnale.
Buona valutazione e buon trading.
Ciau.
NASDAQ nuovo record mentre NVIDIA supera i 4 trilioni di dollariIl NASDAQ raggiunge un nuovo record mentre NVIDIA supera i 4 trilioni di dollari.
Il NASDAQ è tornato ieri a toccare livelli record, trainato dalla protagonista indiscussa del mercato e dell’intelligenza artificiale, NVIDIA (NVDA), che è diventata l’azienda con la più alta capitalizzazione della storia. Anche gli altri principali indici hanno chiuso in rialzo, con un mercato che, finora, continua a reagire con calma alle recenti turbolenze legate alle politiche tariffarie.
NVIDIA è la prima azienda in assoluto a superare i 4 trilioni di dollari di capitalizzazione di mercato. Le sue azioni hanno registrato un incremento dell’1,8% nella giornata odierna, guidando il comparto tecnologico. Anche la maggior parte degli altri titoli della cosiddetta “Mag 7” ha chiuso in positivo: in particolare, Meta Platforms (+1,7%), Amazon (+1,5%), Microsoft (+1,4%) e Alphabet (+1,3%).
Il NASDAQ è salito dello 0,94% (quasi 193 punti), raggiungendo un nuovo massimo storico di chiusura a quota 20.611,34. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,61%, attestandosi a 6.263,26, a meno dello 0,3% dal proprio record. Anche il Dow Jones ha contribuito al clima positivo, con un rialzo dello 0,49% (circa 217 punti), chiudendo a 44.458,30.
Le borse hanno toccato nuovi massimi per gran parte della scorsa settimana, salvo poi registrare una battuta d’arresto quando il presidente Trump ha rinnovato l’attenzione sui dazi doganali, ricordando la scadenza ormai prossima della pausa di 90 giorni. Oggi ha inviato nuove lettere ai partner commerciali, preannunciando dazi "in stile Giorno della Liberazione", che entreranno in vigore a partire dal 1° agosto.
Fortunatamente, gli investitori non hanno reagito con il medesimo livello di preoccupazione manifestato lo scorso aprile. La seduta positiva di ieri e il nuovo massimo storico lasciano intendere che il mercato si aspetti un ulteriore rinvio dell’introduzione dei dazi, oppure che ne valuti l’impatto come meno grave di quanto temuto inizialmente.
Il tema dei dazi è stato discusso anche dalla Federal Reserve nella riunione dello scorso mese, come emerge dai verbali pubblicati questo pomeriggio. I funzionari si interrogano sul possibile effetto inflazionistico delle nuove misure, il che contribuisce a spiegare le incertezze sulla tempistica dei prossimi tagli ai tassi d’interesse. Sebbene il mese di settembre resti lo scenario più probabile, alcuni membri del board si dichiarano aperti a un taglio già da questo mese, mentre altri preferirebbero posticipare al prossimo anno. La prossima riunione della Fed è prevista per il 29 e 30 luglio.
La stagione degli utili inizierà ufficialmente solo la prossima settimana, con la pubblicazione dei risultati delle principali banche. Tuttavia, domani l’attenzione sarà rivolta a Delta Air Lines (DAL), per un primo riscontro sulle performance aziendali. Sono attesi oggi anche i risultati di Conagra Brands (CAG), Levi Strauss (LEVI) e PriceSmart (PSMT). Inoltre, il mercato seguirà con attenzione i nuovi dati sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione, attesi nel corso della seduta.
Marco Bernasconi Trading
Fed Dovish, Gold Respira: Attesa per il 1° Agostoho bisogno del tuo sostegno.
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come visto ieri nel outlook , rimango ancora rialzista su gold, cercando di evitare posizonamenti short
Punti chiave:
-Minutes dovish: Nessun accenno a rialzi. Alcuni membri aperti a tagli già dal prossimo meeting, se i dati lo permettono.
-Inflazione da dazi? Poco rilevante: Per la maggior parte dei membri, l'effetto sarà temporaneo o modesto.
-Attesa strategica: Politica ritenuta “moderatamente restrittiva” → la Fed è pronta a restare paziente, ma i tagli nel 2025 sono considerati probabili.
-Tassi in calo: Il 2 anni torna a 3,82% (dal 3,92% di lunedì). Il reale a 10 anni scende di 5 punti base.
-CFTC & Posizionamento: I net long dei fondi speculativi su Gold tagliati del 35% dai massimi di maggio → c'è spazio per ricostruire.
-Dazi posticipati, non annullati: Il rischio torna il 1° agosto → i compratori su debolezza restano attivi.
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Certificato Express Rendimento 11% Annuo su Air France-KLMIl settore del trasporto aereo europeo sta attraversando una fase di consolidamento e ripresa strutturale, con i principali vettori che beneficiano della normalizzazione dei flussi turistici e della crescente domanda di viaggi business. In questo contesto, il certificato CH1400332347 offre un’opportunità di investimento particolarmente interessante, con un rendimento annualizzato dell’11% e una barriera capitale al 60% che fornisce un cuscinetto di protezione significativo.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 09.07.2025Siamo al D-day dei dazi Usa, ma resta molta incertezza e spazio per trattare.
Gli Usa stanno negoziando con oltre 200 Paesi: proroga fino al 1’ agosto.
Dollaro USA in recupero, ma servono conferme nelle prossime settimane.
Borse asiatiche ed emergenti confermano la loro forza nel 2025.
Trump torna all’attacco con nuovi dazi: pioggia di tariffe, mercati nervosi ma resistenti. Il presidente americano ha inviato una nuova ondata di lettere a quei Paesi ritenuti “colpevoli” di aver mantenuto un surplus commerciale eccessivo con gli Stati Uniti.
Dopo i primi avvertimenti, le missive sono arrivate anche ai leader di Malaysia e Kazakhstan, per cui sono previsti dazi del 25%; Sudafrica, colpito da tariffe al 30%, e Myanmar e Laos, che si vedranno applicare dazi addirittura al 40%.
Non finisce qui. Trump ha annunciato ulteriori tariffe su prodotti provenienti da altri Paesi: Bangladesh, Bosnia-Erzegovina, Cambogia, Indonesia, Serbia, Thailandia e Tunisia. Un vero e proprio giro di vite contro chi, secondo Washington, "approfitta" del mercato americano.
E il messaggio è chiaro anche per chi si allinea ai BRICS, il blocco emergente guidato da Brasile, Russia, India e Cina: un possibile dazio aggiuntivo del 10% potrebbe colpire chi condivide le "politiche antiamericane" di questi Paesi.
Ultimatum e diplomazia muscolare: con un colpo di penna, Trump ha firmato anche un decreto che proroga fino al 1° agosto il termine per negoziare nuovi accordi commerciali. “Mandare una lettera significa cercare un accordo – ha spiegato – dobbiamo trattare con 200 Paesi. È il metodo più veloce e potente”.
Un messaggio chiaro anche all’Unione europea, ancora momentaneamente esclusa dalla raffica di lettere. “L’Ue si sta comportando bene... magari tra due giorni invieremo loro una lettera”, ha detto Trump ai giornalisti, ricordando però le multe inflitte a Apple e Google dai regolatori europei: “Erano durissimi, peggio della Cina. Ma ora ci trattano meglio”.
Sul piano della politica industriale, Trump ha rilanciato con due annunci forti: tariffe fino al 200% sui farmaci (dopo aver lasciato un anno e mezzo di tempo per negoziare) e un’imposta del 50% sul rame, colpendo un settore strategico in un contesto di forte tensione globale.
Nonostante l’aggressività commerciale americana, Wall Street ha chiuso sulla parità, segno che i mercati, sebbene nervosi, restano cautamente stabili. Anche in Asia-Pacifico, stamane, 9 luglio, le variazioni sono rimaste contenute: Hong Kong ha perso -0,7%, Taipei -0,5%, mentre il Kospi coreano ha segnato un brillante +0,6%, spinto dalla corsa ai mutui e da un rinnovato ottimismo degli investitori internazionali.
Francoforte ieri ha guadagnato +0,77%, Parigi e Londra entrambe +0,56%, Amsterdam +0,30%, Madrid +0,13%. Milano, ha registrato un solido +0,67%, tornando sopra la soglia simbolica dei 40.000 punti.
Nel frattempo, i rendimenti dei titoli del Tesoro USA continuano a salire: il decennale è al 4,43% (dal 4,39%) e il titolo a tre mesi è al 4,36%. Sul fronte monetario, il dollaro si rafforza, con l’euro/dollaro che scivola a 1,17, lontano dai massimi di inizio luglio a 1,183. Secondo Bank of America, si intravedono segnali di inversione positiva per il biglietto verde, supportati da solidi dati sull’occupazione.
Tra le aziende asiatiche più esposte ai dazi trumpiani, Samsung Electronics prevede un duro colpo ai suoi conti 2025. L’utile operativo per il secondo trimestre dovrebbe crollare del 56% su base annua, fermandosi a 4.600 miliardi di won (circa 2,9 miliardi di euro). Un dato deludente, -23% rispetto alle previsioni di mercato, a causa delle restrizioni americane sull’export tecnologico verso la Cina.
Nel mondo delle materie prime, è il rame a conquistare la scena. Il prezzo ha registrato un balzo del +17% martedì, prima di un assestamento, con un incremento annuo dell’11%. L’annuncio di Trump sui dazi del 50% ha messo in allarme anche il Cile, primo esportatore mondiale, che ora spera in una possibile esenzione. La Cina, principale raffinatore globale, osserva da vicino.
Per l’oro, al contrario, è il terzo giorno consecutivo di calo. Il prezzo è sceso a 3.292 dollari/oncia, complice la risalita del dollaro e dei rendimenti USA, mentre si affievolisce l’ottimismo su un imminente taglio dei tassi da parte della Federal Reserve.
Sul fronte geopolitico, Taiwan ha dato il via alle manovre militari annuali Han Kuang, pensate per simulare una possibile invasione cinese. In parallelo, le borse cinesi registrano un timido segnale di ripresa: l’indice CSI 300 ha guadagnato +0,4%, con i prezzi al consumo in crescita a giugno, dopo quattro mesi consecutivi di calo.
Bitcoin si muove lateralmente, attestandosi a 108.500 dollari, vicino al suo massimo storico. L’asset riceve un inatteso endorsement da Elon Musk, che annuncia il pieno supporto del suo nuovo America Party alla criptovaluta.
Infine, sul fronte obbligazionario europeo, il BTP decennale italiano vede il suo rendimento salire al 3,53%, ma con uno spread Btp/Bund ai minimi da 15 anni: 85 punti base. Anche il differenziale con la Francia si stringe, arrivando a 17 punti base, il livello più basso da 18 anni.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
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Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Oro al bivio: FOMC e rendimenti USA decideranno la direzione?ho bisogno del tuo sostegno.
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📌 Contesto Attuale
L’oro continua a mostrare debolezza nelle giornate estive a bassa volatilità e in assenza di dati macro rilevanti. Occhi puntati su:
-FOMC
-Asta 3-yr Treasury
💡 Driver di Mercato
-Rendimenti in salita: il 2Y USA scambia a 3,92% → massimi da inizio giugno.
Il mercato inizia a prezzare un tono più hawkish nei verbali Fed.
-Tariffe rinviate: il rischio dazi USA-Giappone è stato posticipato al 1° agosto.
La notizia ha ridotto temporaneamente la domanda di asset rifugio.
📊 Scenario Trading Oro (XAU/USD)
🔻 Scenario Bearish (Oro giù / USD su)
• Rendimenti 2Y > 3.95%
• FOMC con tono hawkish
→ Probabile pressione ribassista su XAU
🔺 Scenario Bullish (Oro su / USD giù)
• Rendimenti 2Y < 3.85%
• FOMC con tono dovish
→ Potenziale spinta rialzista su XAU
⚠️evitare forzature in giornate piatte.
Aspettiamo conferme da chiusure daily e tono reale dei verbali Fed.
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Analisi 2028 , DAX 35.000Nonostante qualche fisiologico storno nell’ordine del 10-15%, tipico dei mercati azionari e generalmente innescato da fattori esogeni come shock geopolitici appena vissuti, crisi energetiche o rapide variazioni di politica monetaria, il DAX mostra una struttura di lungo termine estremamente solida.
Il mercato tedesco continua infatti a beneficiare di driver fondamentali e strutturali:
una robusta base industriale,
un tessuto di società esportatrici leader globali (le cosiddette Mittelstand),
e una sempre maggiore interconnessione dei flussi finanziari internazionali che cercano qualità e stabilità.
Guardando il grafico storico, la curva ellittica di lungo periodo che origina dalla fase post-DOT-COM (2000-2003) evidenzia un movimento tipico dei mercati azionari
consolidamenti laterali multi-anno che fungono da accumulazione istituzionale,
seguiti da fasi impulsive di rialzo alimentate da espansione della liquidità e crescita degli utili societari (ved. SAP e altri)
Inoltre, la presenza di grandi gestori passivi (ETF e fondi indicizzati) e l’uso massiccio di strategie sistematiche (risk parity, volatility targeting) tendono a “comprare i drawdown”, riducendo la profondità e la durata dei ribassi. Questa struttura di mercato favorisce la formazione di minimi crescenti nel tempo.
Dal punto di vista tecnico:
il DAX mantiene intatta la sua trendline primaria dai minimi del 2009,
con pattern di consolidamento ben definiti (triangoli ascendenti e flag di continuazione),
e volumi in aumento nelle rotture rialziste.
In ottica di proiezione ciclica e usando regressioni logaritmiche sui ritorni reali del DAX (corretti per inflazione), emerge un potenziale approdo in area 35.000 punti entro il 2028, coerente con un CAGR (tasso di crescita annuo composto) medio del 6-7%, in linea con le performance storiche degli indici azionari mature economy su orizzonti di lungo periodo.
Un traguardo che rappresenterebbe una prosecuzione ordinata del ciclo di lungo termine, senza bisogno di “bolle” ma semplicemente come normale evoluzione di utili e multipli.
Certificato Multi Express Rendimento 12% Annuo su Banche EuropeeIl settore bancario europeo sta attraversando una fase di consolidamento interessante, con istituti che beneficiano di margini di interesse più elevati e fondamentali in miglioramento. In questo contesto, il certificato CH1400331802 si posiziona come una soluzione strutturata che combina un rendimento annualizzato del 12% con una protezione condizionata del capitale, puntando su due protagonisti del panorama finanziario continentale: Société Générale e UniCredit.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 08.07.2025Borse europee reagiscono meglio a caos sui dazi, ….per ora…
Tesla non brinda all’annuncio del nuovo partito del suo fondatore Musk.
Materie prime sempre più amate: anticicliche ed esposte ai megatrend.
Dollaro tenta un timido rimbalzo, dopo il -13% vs Euro da inizio anno.
Settimana iniziata col piede giusto per le Borse europee, che archiviano la prima seduta in territorio positivo. Milano chiude in rialzo con un solido +0,74%, ma il vero exploit è del Dax di Francoforte, che segna +1% e conquista la “maglia rosa” del giorno. In crescita anche Amsterdam (+0,6%), Madrid (+0,7%) e Parigi (+0,3%). Unica eccezione negativa è Londra, -0,2%.
Il clima sui mercati rimane comunque cauto: gli investitori restano concentrati sugli sviluppi delle trattative commerciali tra Stati Uniti ed Europa e resto del mondo. La scadenza chiave del 9 luglio è stata alleggerita dall’annuncio, da parte degli USA, dell’invio di notifiche a vari Paesi, accompagnata dalla concessione di un periodo di tre settimane prima dell’attivazione dei nuovi dazi, prevista ora per il 1° agosto.
Finora, le piazze finanziarie hanno reagito con sangue freddo alle nuove minacce protezionistiche. L’indice MSCI World è oggi solo dell’1% sotto i suoi massimi storici, mentre l’MSCI Emerging Markets si mantiene a circa un punto dai livelli più alti degli ultimi tre anni. Rispetto all'inizio dell'anno, il primo ha guadagnato il +9%, il secondo il +14%. Nel frattempo, Wall Street continua a macinare record, anche se la seduta di ieri ha visto un’inversione di tendenza.
Le parole del segretario al Tesoro, Scott Bessent, che aveva promesso alla CNBC nuovi accordi commerciali “entro 48 ore”, avevano illuso gli investitori. Tuttavia, l’entusiasmo si è raffreddato rapidamente dopo che il presidente Donald Trump ha ufficializzato nuovi dazi contro sette Paesi.
Il Dow Jones ha perso ieri, 7 luglio, -0,94%, il Nasdaq -0,92% e l’S&P500 -0,79%. A preoccupare ulteriormente i mercati sono le minacce di Trump di un dazio aggiuntivo del 10% contro i Paesi che "si allineano alle politiche antiamericane dei Brics", ovvero Brasile, Russia, India e Cina.
Intanto Tesla è crollata nuovamente in Borsa. Colpa di Elon Musk, che ha annunciato nel weekend la creazione di un nuovo partito politico, l’America Party, con l’obiettivo di influenzare in modo strategico il Congresso, puntando a “2 o 3 seggi al Senato e 8-10 distretti alla Camera”.
Sul fronte obbligazionario, arrivano ancora buone notizie per l’Italia: lo spread tra BTP e Bund tedeschi è sceso a 87 punti base, dai 90 della seduta precedente, toccando i minimi degli ultimi 15 anni. Leggermente in rialzo invece il rendimento del decennale italiano, che passa dal 3,47% al 3,52%.
Sul mercato valutario si indebolisce l’euro, che si attesta a 1,174 dollari (in calo da 1,178) e scende a 171,2 yen. Il cambio dollaro/yen è invece a quota 145,84. Rimbalza il petrolio: il WTI, benchmark statunitense, guadagna +1,3%, salendo a 67,4 dollari/barile, mostrando una certa tenuta nonostante l’aumento della produzione da parte dell’Opec+.
Il presidente Trump ha lasciato intendere che i negoziati sui dazi potrebbero proseguire anche oltre il 1° agosto. Nonostante le lettere intimidatorie inviate ai governi, il fronte negoziale sembra rimanere aperto: cosicchè i mercati asiatici, questa mattina 8 luglio, registrano un leggero rimbalzo. L’Hang Seng e il CSI300 crescono entrambi del +0,7%, il Nikkei di Tokyo +0,2%, mentre il Kospi sudcoreano vola, +1,7%. Anche i future di Wall Street e gli indici europei confermano il buon momentum.
Gli occhi restano puntati sul dialogo tra Stati Uniti e Cina: Scott Bessent incontrerà presto i leader di Pechino per approfondire i temi commerciali. Le due superpotenze hanno raggiunto una tregua: la Cina ha accettato di facilitare le esportazioni di terre rare (essenziali per chip, energia pulita e trasporti), in cambio della revoca di alcune restrizioni USA.
Trump ha però già fatto partire la prima ondata di dazi, imponendo un 25% su diversi beni provenienti da Giappone e Corea. In India,Sensex vicino alla parità. Bloomberg riferisce che Nuova Delhi avrebbe fatto "la migliore offerta possibile" a Washington, in attesa di una risposta dal Presidente.
Il Bloomberg Commodity Index è stabile a 102,5 dollari. I prezzi del gas naturale, sia statunitense che europeo (TTF), non mostrano segnali di tensione, nonostante i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente. Gli Stati Uniti si confermano il principale produttore mondiale di gas nel 2024, seguiti da Russia e Iran.
Il Bitcoin scambia a 107.900 dollari, poco distante dal recente record di 112.000, ma al momento senza slanci evidenti.
Sul bond market Usa, il rendimento del Treasury Note decennale sale al 4,38% dal precedente 4,32%, complice l’approvazione della nuova legge di bilancio firmata da Trump, che potrebbe incrementare il deficit di 3.200 miliardi di dollari nel prossimo decennio!
In Europa, invece, riflettori sono puntati sulla prossima riunione della BCE del 23 luglio. L’86% degli analisti prevede lo status-quo sui tassi, mentre una minoranza ipotizza un taglio di 25 bps. La banca centrale gode al momento di una cornice macro favorevole: inflazione vicina al target (2,0%), tassi considerati “neutrali” e crescita economica solida, anche se non brillante.
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Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Make BUY great AGAIN!Negli ultimi mesi si è fatta sempre più strada tra investitori e analisti di Wall Street l’ipotesi che l’ SP500 l’indice benchmark per l’economia americana e per i mercati globali possa puntare ai 7000 punti e, in un orizzonte pluriennall, anche oltre.
Questo scenario rialzista non si basa solo sulle dinamiche interne dei mercati finanziari, ma è strettamente legato a un contesto geopolitico e macroeconomico in cui gli Stati Uniti hanno riaffermato il loro ruolo di potenza guida mondiale, tanto sul piano economico quanto su quello tecnologico e militare.
Attendo un breve storno nell'ordine di 3-5% per chiusure GAP vari e poi una ripresa di rally ben più forte del precedente che porterà SP500 in area 7000
EUR/USD forma un bull flag malgrado i dati relativi all’NFPL'euro si mantiene stabile vicino ai recenti massimi, formando quello che sembra essere un pattern bull flag appena sopra la media mobile a 50 giorni. Nonostante il rapporto sull'occupazione negli Stati Uniti pubblicato la scorsa settimana, superiore alle attese, la coppia ha mostrato una sorprendente resilienza.
I CFD/Spread Bets sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 82.78% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD/Spread Bets e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro. Si prega di notare che gli Spread Bets sono disponibili solo per i residenti in UK.
Un settore occupazionale che non ha inciso sull'euro
I dati relativi all'occupazione non agricola pubblicati venerdì hanno registrato un trend positivo, con l'economia statunitense che ha creato 147.000 posti di lavoro nel mese di giugno rispetto ai 110.000 previsti. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1% e i mesi precedenti hanno registrato revisioni positive, dando l'impressione di un mercato del lavoro ancora in buona salute. Wall Street ha festeggiato con nuovi record, i rendimenti obbligazionari sono aumentati e il dollaro ha beneficiato di una breve spinta al rialzo.
Tuttavia, i dettagli rivelano una realtà più sfumata. La crescita dell'occupazione si è concentrata in pochi settori, come quello sanitario e della pubblica amministrazione, mentre i motori tradizionali della crescita, quali l'edilizia e l'industria manifatturiera, sono rimasti deboli. La disoccupazione di lunga durata è effettivamente aumentata e il calo del tasso di disoccupazione è stato determinato dall'uscita delle persone dal mondo del lavoro piuttosto che dalla ricerca di un'occupazione. La Fed si trova ora ad affrontare un contesto più complesso. Gli operatori hanno quasi completamente scontato un taglio dei tassi a luglio e stanno iniziando a mettere in discussione la possibilità che settembre sia ancora un'opzione. Tuttavia, la coppia EUR/USD non ha battuto ciglio, suggerendo che il mercato sta già guardando oltre i dati positivi a breve termine e mantenendo gli occhi puntati sul quadro più ampio.
Il corso si sta calmando, ma il trend rimane solido.
In termini tecnici, l'euro rimane in un forte trend rialzista, cavalcando la sua media mobile semplice a 50 giorni al rialzo per tutto l'anno. Il superamento dei massimi di tre anni alla fine di giugno ha segnato un importante cambiamento di momentum e, sebbene da allora i prezzi abbiano registrato un calo, il ritracciamento è stato ordinato. L'RSI è sceso dai livelli di ipercomprato e i volumi si sono ridotti, il che è piuttosto solito durante i mesi estivi. Anche se nulla faccia pensare che i rialzisti abbiano perso il controllo.
Analizzando il grafico orario, si può notare la struttura che sta prendendo forma. Una piccola sequenza di massimi inferiori sta delineando una linea di resistenza discendente a breve termine, appena sopra il picco della scorsa settimana. Il prezzo ha oscillato all'interno di questo intervallo ristretto, formando i classici segni distintivi di un bull flag. Se l'euro riuscisse a superare questa resistenza dinamica, potrebbe aprire la strada a un altro rialzo.
Il supporto è stabile sui minimi della scorsa settimana relativi ai dati sull'occupazione non agricola, che ora rappresentano un livello di oscillazione chiave nel breve termine. Se il mercato dovesse registrare un ulteriore calo, questo sarebbe il punto in cui gli operatori swing potrebbero iniziare a cercare pattern di inversione rialzista. Al di sotto di tale livello, l'attenzione si concentra sui massimi di giugno, una vecchia zona di resistenza che ora potrebbe fungere da supporto nel contesto del trend rialzista di lungo termine dell'EURUSD.
EUR/USD: Grafico giornaliero a candele
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
EUR/USD: Grafico a candele orarie
I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri
Disclaimer: La finalità del presente articolo è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio. Qualsiasi informazione che possa essere intesa come “ricerca di investimento” non è stata preparata in conformità ai requisiti legali stabiliti per promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e dunque deve essere considerata comunicazione di marketing.
I CFD/Spread Bets sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 82.78% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD/Spread Bets e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro. Si prega di notare che gli Spread Bets sono disponibili solo per i residenti in UK.
GOLD | Giornata semplice si trada meglio.Buongiorno traders, come state?
Io per le mie analisi uso le Charts di Capital.com, mi ci trovo molto bene, il grafico è lineare e preciso, ve lo consiglio.
Vi chiedo la gentilezza di Boostare questo post e di seguire il mio profilo così da favorire la mia divulgazione gratuita, a voi costa pochissimo ma per me fa un'enorme differenza.
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Una giornata priva di NEWS e di movimenti improvvisi (almeno non per news macroeconomiche) risulta più semplice da leggere e da tradare, si cercherà di sfruttare questa cosa anche nel pieno delle sessioni.
L'analisi di ieri è stata rispettata alla grande, è avvenuta la ricerca di liquidità del massimo e ha preso in pieno la supply da cui ha reagito benissimo a ribasso, ora non so se questo tocco basterà, se dovessero cedere i 3325$, portando ad un ulteriore crollo allora si, se no in caso contrario da lì potrebbe ripartire un LONG fino ai 3350$, chiuderà del tutto la ricerca di liquidità e magari continuare poi a crollare in direzione dei 3290$ per oncia.
Questa è la mia idea, quindi valuterò un po' entrambi i lati per ora, essendo praticamente in una specie di fase laterale più ampia, voi seguite sempre il vostro piano e non rischiate più del dovuto, che è proprio attuare questo atteggiamento che vi porterà al successo in questo mondo.
Ci sentiamo verso la sessione americana per degli aggiornamenti.
Spero che questi livelli possano tornarvi utili.
- Fulmine VERDE: Zona di valutazione LONG;
- Fulmine ROSSO: Zona di valutazione SHORT.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
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Operate sempre responsabilmente con il rischio che potete permettervi.
Questa è solo un'analisi che condivido con voi e da cui potete prendere spunto, non consideratelo un segnale.
Buona valutazione e buon trading.
Ciau.
rischio ON?ho bisogno del tuo sostegno.
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Per le mie analisi utilizzo:
*Chart di Capital.com*
🌞 Buongiorno a tutti 🌞
Scenario Macro: Rischio "On" ?
Nonostante le nuove minacce di dazi “reciproci” da parte di Trump (10–70% su partner come Giappone, Corea del Sud, Sudafrica) i mercati hanno reagito poco tra il 7 e l’8 luglio.
Molti investitori vedono questi annunci come un déjà-vu: i dazi su auto, acciaio e alluminio sono già attivi, e si dubita che misure più dure vengano davvero attuate.
📊 Equity in rally:
Wall Street ha toccato nuovi massimi grazie agli utili dell’AI e al forte flusso in entrata sui fondi azionari globali (+ maggior afflusso settimanale degli ultimi 8 mesi al 2 luglio).
📍 Punti chiave da monitorare
• Dazi: eventuali annunci ufficiali o contromisure da altri paesi → rischio “Off”
• Geopolitica: escalation in Ucraina o Medio Oriente → domanda per oro, Treasury e USD
🎯 Bias: Cautamente rialzista su XAU/USD
💡 Perché long?
– Inflazione USA ancora alta, ma mercato lavoro misto
– Nessun segnale chiaro dai dazi (per ora)
– Geopolitica ancora instabile
→ Tutti elementi che tengono un “bid” sotto l’oro
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30. Questa strategia mi consente di agire in modo più efficace, sfruttando la maggiore volatilità e liquidità di tale sessione.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
Per domande, dubbi o richieste, commentate o scrivetemi!
Sarò felice di rispondervi.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Dollaro USA: Trump ce l'ha fatta!Dall'inizio del 2025, il dollaro USA è diventato la valuta principale più debole sul mercato Forex, con un calo di oltre l'11% rispetto a un paniere di valute principali. Se estendiamo il periodo di riferimento per includere il ritorno di Donald Trump alla presidenza, la caduta raggiunge addirittura il 12%. Questa spettacolare caduta non è un caso, ma il frutto di una strategia deliberatamente attuata dall'amministrazione Trump. L'obiettivo dichiarato è chiaro: ripristinare la competitività commerciale delle aziende americane, rilanciare le esportazioni e restituire un vantaggio di prezzo ai prodotti made in USA. Da questo punto di vista, il calo del dollaro USA sul mercato valutario ha raggiunto il suo scopo. Possiamo ora prevedere un punto di minimo per il dollaro USA sul FX?
1) Con il dollaro USA, la battaglia per la competitività valutaria è stata vinta per le aziende statunitensi, e questo dovrebbe avere un impatto favorevole sui risultati del secondo trimestre delle società dell'S&P 500 pubblicati a luglio
. Il calo del dollaro si traduce direttamente in un ambiente molto più favorevole per i gruppi esportatori, in particolare quelli che generano la maggior parte delle loro vendite in Europa o in Asia. La conversione delle valute estere in dollari aumenta automaticamente i ricavi e i margini. Per molte multinazionali, questo fattore contribuirà probabilmente a generare forti utili nel secondo trimestre, il cui periodo di riferimento si svolgerà quest'estate. Al di là dell'impatto immediato sui conti delle imprese, il deprezzamento del biglietto verde favorisce anche una tendenza più strutturale alla reindustrializzazione e al sostegno della produzione interna. Gli effetti di questa tendenza sono già visibili in alcuni segmenti manifatturieri, che stanno recuperando quote di mercato a livello internazionale. Tuttavia, questo scenario non è privo di aspetti negativi: un dollaro debole rende più costose le importazioni, in particolare di materie prime, e pesa sulle aziende che dipendono da fattori produttivi esteri. Nel complesso, però, la politica di cambio attuata da gennaio rappresenta una scommessa riuscita di Donald Trump per rilanciare la competitività degli Stati Uniti.
2) Analisi tecnica: possiamo prevedere un punto di minimo per il dollaro USA?
La domanda cruciale oggi è se il dollaro USA possa scendere ancora o se si stia delineando un punto di minimo tecnico e fondamentale. Dal punto di vista dell'analisi tecnica, l'indice DXY, che misura il valore del dollaro rispetto a un paniere di valute ponderato per il 57% dall'euro e per il 13% dallo yen, rimane ancorato a una tendenza al ribasso. Alcuni degli obiettivi teorici suggeriti dall'analisi eliottista sono stati raggiunti, ma non tutti. Tuttavia, sui grafici mensili appaiono dei supporti di lungo periodo: una linea di tendenza rialzista, visibile in particolare sulla scala aritmetica, potrebbe svolgere un ruolo di stabilizzazione nel breve termine. Si noti che una potenziale divergenza rialzista è possibile anche sul timeframe settimanale. Ma non c'è ancora un modello di inversione rialzista per parlare di un punto di minimo importante, quindi non mettiamo il carro davanti ai buoi.
3) Scenari e sfide per il dollaro USA su FX
Al di là delle considerazioni tecniche, la persistente debolezza del dollaro USA rivela le tensioni tra politica commerciale e stabilità finanziaria. Da un lato, un dollaro sotto pressione è una leva potente per sostenere le esportazioni e consolidare la crescita statunitense in un contesto globale incerto. Dall'altro lato, un calo prolungato del biglietto verde alimenta le preoccupazioni sulla fiducia internazionale nelle attività denominate in dollari e rende le importazioni più costose, il che potrebbe riaccendere le pressioni inflazionistiche. Questo dilemma è al centro dei prossimi compromessi tra la Casa Bianca e la Federal Reserve.
Per gli investitori e le società esposte al forex, si prospettano diversi scenari possibili. Se l'agenda politica degli Stati Uniti porterà a un compromesso commerciale e se le pubblicazioni del secondo trimestre confermeranno la solidità dell'economia statunitense, è probabile che il dollaro trovi un pavimento tecnico intorno ai supporti individuati sul DXY. In questo scenario, una fase di stabilizzazione, o addirittura un moderato rimbalzo, potrebbe instaurarsi nella seconda metà dell'anno. Al contrario, se la politica di stimolo commerciale è accompagnata da un inasprimento delle relazioni con l'Europa e la Cina, o se la Fed è lenta a reagire, la tendenza al ribasso potrebbe prolungarsi.
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Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
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Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
Trump....Ancora!Oggi il Presidente Trump ha pubblicato su Truth Social le comunicazioni ufficiali (“tariff letters”) indirizzate a Giappone e Corea del Sud, annunciate per entrare in vigore dal 1° agosto.
Le lettere stabiliscono un dazio del 25 % su tutte le importazioni da entrambi i Paesi, richiamando l’obiettivo di riequilibrare deficit commerciali e pratiche considerate “non reciproche”.
L’amministrazione americana ha inoltre avvertito che qualsiasi risposta tariffaria asiatica verrà “aggiunta” al dazio di base del 25 %.
Queste misure rientrano in un pacchetto più ampio rivolto a 12–15 partner commerciali, con l’intento di incentivare nuove intese e negoziazioni prima del termine del 9 luglio.
L’annuncio ha già suscitato preoccupazioni sui mercati, soprattutto per la sua potenziale distorsione delle catene globali e delle alleanze economiche tradizionali.
Dopo l'annuncio Tesla perde oltre il 7%.
--Chart di capital.com--
GOLD | Settimana priva di NEWS.Buongiorno traders, come state?
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Inizia una nuova settimana che sarà quasi totalmente priva di NEWS, giusto i verbali FOMC ore 20:00 di Mercoledì e i soliti sussidi di disoccupazione americani del Giovedì ore 14:30.
Ho preferito impostare l'analisi su un timeframe molto basso, ovvero i 15 minuti, dopo aver preso un importante supporto in tf H1/H4 questa mattina è partito molto forte puntato alla prima zona di liquidità segnata.
Vorrei la liquidasse fino ad entrare nella fresh supply superiore dei 3340$, qua dovremo fare attenzione e vedere come chiuderà il giornaliero, perchè potrebbe fare un'ulteriore ricerca anche sulla zona più alta dei 3350$ per poi crollare, quindi monitoriamo, potrebbe succedere anche nella notturna.
Il posizionamento LONG è molto complicato quindi vi consiglio di attendere la zona per la valutazione SHORT, come target punterei al minimo di oggi, quindi andrei abbondantemente sotto i 3300$, anche fino ai 3280$, vediamo cosa succederà
Spero che questi livelli possano tornarvi utili.
- Fulmine VERDE: Zona di valutazione LONG;
- Fulmine ROSSO: Zona di valutazione SHORT.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
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Ciau.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 07.07.2025Gli accordi con gli Usa sui dazi sono ancora pochi: soffrono le Borse.
Borse europee tengono bene, e Wall Street reduce il divario YtoD.
La debolezza del Dollaro comincia a preccupare l’Europa.
Opec+ aumenta la produzione oltre le attese: prezzo del petrolio depresso.
Mercati in tensione per i dazi: si avvicina la scadenza del 9 luglio: il conto alla rovescia verso il 9 luglio, data chiave per un possibile accordo sui dazi tra Stati Uniti e Unione Europea, mette i mercati globali sotto pressione.
In assenza di Wall Street (chiusa per il 4 luglio), venerdì scorso le borse europee hanno chiuso in rosso: Francoforte -0,45%, Parigi -0,75%, Milano -0,80%, mentre Londra si è mantenuta in equilibrio.
A ben vedere, il secondo semestre era partito col botto. Grazie al traino di Wall Street e di Shanghai, l’indice MSCI All Countries World ha toccato nuovi massimi storici. Lo S&P 500 e il Nasdaq continuano a infrangere record, ma la vera sorpresa è il Dow Jones, che tiene il passo grazie al contributo di settori dimenticati e si riavvicina ai suoi picchi assoluti.
La FED prende tempo, e ha (forse) ragione: il dato sull’occupazione statunitense, anticipato di un giorno, ha battuto le attese: più nuovi assunti, più fiducia nell’economia. La Federal Reserve, criticata da Trump per la sua prudenza sui tassi, sembra aver avuto ragione. Nonostante i venti protezionisti, la crescita USA tiene, e il taglio dei tassi resta in stand-by, per ora.
Europa in affanno, Wall Street accorcia il gap in questo inizio di luglio: l’EuroStoxx 50 perde -1% in una settimana, portando il guadagno da inizio anno a +8%, contro il +6,7% dello S&P500. Il divario tra i due mercati si è ridotto notevolmente rispetto ai livelli massimi di metà aprile: da 15% a poco più di 1 punto.
La guerra commerciale avviata da Trump ha spinto l’indice MSCI World ai massimi storici, e il MSCI Emerging Markets al top dal febbraio 2022: rispettivamente +10% e +15% da inizio anno.
Intanto, Wall Street non sembra fermarsi nemmeno dopo l’approvazione del controverso disegno di legge soprannominato “One Big, Beautiful Bill Act”, duramente criticato da Bernie Sanders, mentre i dazi infiammano i rapporti transatlantici.
Sul fronte politico italiano ed europeo, il tema dazi è tornato di stretta attualità. Il Premier italiano Giorgia Meloni ha dichiarato di aver parlato con Trump su Ucraina e dazi, ribadendo che le trattative commerciali sono gestite dalla Commissione Europea, ma sottolineando l’impegno italiano nel mantenere un dialogo stabile con Washington.
Secondo Olof Gill, portavoce UE, “ci sono stati progressi verso un accordo di massima”, ma i negoziati si stanno rivelando più complicati del previsto. Il commissario al Commercio UE, Maros Sefcovic, non ha ottenuto risultati concreti nei suoi incontri a Washington, alimentando il pessimismo a ridosso della scadenza del 9 luglio.
Gli Stati Uniti hanno minacciato dazi del 17% sulle esportazioni agricole europee. L’obiettivo di Trump è ben noto: ridurre il surplus commerciale dell’Ue e ottenere maggiori concessioni per le imprese americane.
Oggi, 7 luglio, vediamo Asia debole, petrolio in calo, e oro ballerino: le borse asiatiche per lo più arretrano : MSCI Asia Pacific -0,7%, Hang Seng di Hong-Kong -0,5%: l’IPO della compagnia assicurativa FWD Group Holdings a Hong Kong ha deluso: -0,5% nel primo giorno, nonostante i 442 milioni di dollari raccolti.
Tra gli altri listini, CSI300 (Pechino&Shanghai) -0,5%, Taiex -0,8%, Nikkei -0,4%, unica eccezione il Kospi coreano +0,2%.
Nel frattempo, spostandoci sul fronte delle materie prime energetiche, l’Opec+ ha annunciato un aumento della produzione di 548.000 barili/giorno da agosto, riportando gradualmente sul mercato i 2,2 milioni di barili bloccati nei mesi precedenti. Il petrolio Brent, greggio di riferimento europeo, è sceso a 67,80 dollari/barile.
L’oro oscilla: il suo prezzo oggi è in calo di -0,8% a 3.310 US$/oncia, ma ancora positivo da inizio luglio, complice l’avvicinarsi della data del 9 luglio e la conseguente ricerca di beni rifugio.
Mercato valutario: è bene ricordare che l’euro si è rafforzato del 14% dal 1’ gennaio sul Dollaro Usa, spingendo l’inflazione sotto il target della BCE. Secondo Francois Villeroy de Galhau, Governatore della Banca centrale Francese, l’apprezzamento dell’euro potrebbe essere un rischio, e anche Luis de Guindos (vicepresidente dell’ECB) ha avvertito che superare quota 1,20 renderà le cose “molto più complicate”.
Il Bitcoin ha superato i 110.000 dollari grazie anche ad afflussi netti nei fondi ETF per 769,5 milioni di dollari. La giornata clou è stata il 3 luglio, con 601,8 milioni di nuovi afflussi.
Sul fronte obbligazionario, il rendimento dei Treasury USA decennali si attesta al 4,32%. Trump ha firmato la nuova legge di bilancio, i cui tagli fiscali porteranno, secondo il Congressional Budget Office, a un aumento del deficit di 3.200 miliardi in dieci anni (già pari a 1.800 miliardi di dollari nel 2024).
In Italia, lo spread BTP-Bund è fermo poco sopra gli 80 punti base, ai minimi da 15 anni.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Finestra verde, LONG DAXI dati macroeconomici recentemente pubblicati in Europa mostrano segnali decisamente positivi, con indicatori di fiducia in ripresa e una stabilizzazione del settore manifatturiero che lascia intravedere margini di ulteriore crescita. In questo contesto, appare sempre più improbabile l’ipotesi di imposizione di dazi o misure protezionistiche verso l’Europa da parte delle principali economie occidentali, con i rischi geo-economici concentrati piuttosto sui Paesi coinvolti nel promuovere attivamente agende parallele legate ai BRICS.
Per quanto riguarda il DAX, l’indice tedesco ha recentemente rotto i massimi precedenti, segnale tecnico che potrebbe catalizzare nuovi flussi in acquisto, alimentati anche dall’euforia di un sentiment tornato pro-risk. In assenza di sorprese esogene, la struttura dei prezzi suggerisce la possibilità di un balzo ulteriore nelle prossime settimane, nell’ordine di un +3%/ +5% o più, con il mercato pronto a incorporare le aspettative di una crescita interna europea più robusta e il sollievo derivante dall’assenza di nuove tensioni commerciali dirette verso il continente.
Il momentum resta dunque a favore dei compratori, con eventuali correzioni di breve che potrebbero rappresentare opportunità di ingresso tattico in vista di un proseguimento del rally.
Attendo un livello di 24.300 prima e 25.500 poi , provando ad arrivare anche in area 26.000 i primi di ottobre.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 07.07.2025A una settimana dalla scadenza del 9 luglio pochi gli accordi firmati con Usa.
Al via l’iter parlamentare della riforma di bilancio e fiscale voluta da Trump.
Dollaro ancora molto debole: la BCE vede possibili mosse “espansive”.
Moody’s lima la crescita mondiale: nessuna area geografica è immune.
Mercati in movimento tra dazi, riforme e nuove alleanze: ieri, 2 luglio, le Borse europee chiudono la giornata in leggero rialzo, tranne in Regno Unito. Milano +0,57%, Parigi +0,99%, Francoforte +0,49%, mentre Londra ha perso -0,12%, appesantita dalle tensioni politiche interne legate alla riforma del welfare del governo laburista.
L’ottimismo sui mercati nasce in parte dalla speranza che si risolva lo stallo commerciale globale. Ma il conto alla rovescia è partito: dal 9 luglio scatteranno i dazi reciproci promessi (o minacciati) da Trump tre mesi fa. Nella tregua dei 90 giorni annunciata il 2 aprile, non sono seguiti molti passi concreti.
Trump annuncia un’intesa commerciale col Vietnam via Truth Social: niente dazi su beni americani in Vietnam e una tariffa del 20% sulle esportazioni vietnamite verso gli USA. Un segnale chiaro: ogni accordo, anche con partner minori, serve per aggirare la Cina e consolidare importazioni strategiche come tessili e tecnologia.
Nel frattempo, gli USA vorrebbero un’intesa commerciale a fasi con l’UE: il commissario europeo Maros Sefcovic è volato a Washington per trattare.
Trump sostiene che la firma con l’India è in vista, ma i negoziati col Giappone si complicano.
Il Presidente Usa è protagonista anche con il suo “Big Beautiful Bill”, la riforma di bilancio e fiscale che ha appena superato un primo passaggio al Senato. L’obiettivo è farlo approvare alla Camera entro il 4 luglio.
Il disegno di legge, osteggiato dai Democratici e da parte dei Repubblicani, mira a tagli consistenti su tasse e spesa pubblica. Ma una stima indipendente lo ha bocciato: potrebbe aumentare il debito pubblico USA di 3.300 miliardi di dollari in dieci anni, su un debito già monstre da 36.000 miliardi.
Trump resta ottimista: secondo lui, gli effetti positivi degli accordi commerciali e la liberalizzazione energetica compenseranno il deficit.
Sul fronte macro, gli USA non brillano: a giugno le aziende private hanno perso 33.000 posti di lavoro, il primo calo da marzo 2023. A maggio erano stati -29.000 (dato rivisto), mentre le attese erano per un aumento di 95.000. Il calo è concentrato nei settori professionali, dell’istruzione e della sanità.
In ambito europeo, si parla ancora di tassi. Il governatore belga Pierre Wunsch, noto “falco”, ha dichiarato che l’inflazione dell’Eurozona rischia di scendere sotto il 2%, lasciando spazio per politiche più espansive. L’euro forte, a 1,18 sul dollaro, spinge nella stessa direzione, secondo Wunsch.
Buone notizie per l’Italia: lo spread tra BTP e Bund decennali cala a 85,6 bps, minimo dal 2009. I rendimenti salgono: BTP al 3,51% (+6,4 punti), Bund tedesco a 2,65%.
L’agenzia Moody’s rivede intanto al ribasso le prospettive di crescita globale per il 2025, complici le tensioni geopolitiche e commerciali. In Europa la stima scende da 1,3% a 1%, negli Usa addirittura dimezzata dal 2% all’1%. L’instabilità in Medio Oriente e l’incertezza sui dazi fanno temere nuove turbolenze sui mercati del credito.
Oggi, 3 luglio, dopo che l’S&P500 ha aggiorna il suo record, le Borse asiatiche restano caute: Nikkei giapponese è stabile, CSI300 cinese piatto, Hang Seng -1%, mentre il Kospi coreano segna +1%. Da Seul arrivano segnali di slancio: Fidelity vede margini positivi grazie alle riforme di governance e ai solidi utili aziendali, tanto da ridurre l’esposizione al Giappone per spostarsi sulla borsa coreana.
Intanto la Banca centrale giapponese ha confermato che il ciclo di rialzo dei tassi è solo in pausa, mentre Trump rilancia la tensione con Tokyo proponendo un dazio del 35% sulle merci giapponesi, in aumento rispetto al 24% attuale, da attivare già dalla prossima settimana.
Negli scambi tra Asia e USA, si nota il tentativo americano di “isolare” la Cina: Washington applicherà dazi del 40% sulle merci ritenute di “origine sospetta”, cioè passate attraverso il Vietnam. In Borsa, il colosso Alibaba paga dazio: -3,4%.
Sulle materie prime il Brent cala oggi -0,8%, dopo il +3% della vigilia, per via dell’inaspettato aumento delle scorte USA. Gli occhi sono puntati sulla prossima riunione OPEC+ del weekend, dove si decideranno nuovi aumenti di produzione.
L’indice Bloomberg commodity si attesta a 103,5 dollari, guadagnando +1,5% nella giornata del 2 luglio, il miglior dato da tre settimane. Il rialzo è spinto dal gas naturale USA (+2%), con temperature elevate previste a metà luglio che potrebbero farne salire la domanda.
Sui mercati valutari, si registra il 3’ tentativo consecutivo di sfondare quota 1,18 euro/dollaro, livello superato martedì per la prima volta in quasi quattro anni. Il dollaro è in affanno: secondo UBS, la debolezza continuerà nella seconda metà 2025 a causa dei problemi fiscali e del rallentamento economico USA.
Infine, Bitcoin vola sopra 110.000 dollari, dopo il +3% della giornata di mercoledì, sfiorando il record di fine maggio.
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🌞 Buongiorno a tutti 🌞
Mercati in attesa: segnali contrastanti dagli USA e rischio politico in aumento.
Venerdì sono usciti i dati sul lavoro USA.
-Il numero principale (NFP) è uscito positivo: +147.000 nuovi posti.
-Ma tutti gli altri dati (ADP negativo, offerte di lavoro in calo, disoccupazione in aumento, meno ore lavorate) mostrano debolezza sotto la superficie.
-Quindi: il mercato del lavoro sembra ancora solido in apparenza, ma sta perdendo forza in profondità.
Intanto la Casa Bianca sta creando incertezza:
-Vuole far passare un piano da 3.9 trilioni (spesa pubblica → aumenta il deficit).
-E potrebbe imporre dazi del 30% su auto e acciaio giapponesi, con scadenza mercoledì 9 luglio.
📌 Cosa aspettarsi ora:
Il mercato è in attesa di due cose chiave:
-Dazi sì o no? (9 luglio)
-Verbali del FOMC
⚠️ Ma anche se il prezzo scende nel breve, la view rialzista sull’oro resta sul medio periodo:
-Il lavoro si sta indebolendo
-Il deficit USA aumenta
⚠️ Posizionamento e tecnica:
-I trader stanno ancora shortando il dollaro, ma meno rispetto a prima.
-I long sull’oro sono pochi dopo il crollo di giugno.
-con i dazi imposti mi aspetto di vedere un GOLD UP
-niente dazi + verbali hawkish mi aspetto un GOLD che scenda
-dazi cancellati del tutto mi aspetto anche in quel caso un GOLD giu
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Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
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Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30. Questa strategia mi consente di agire in modo più efficace, sfruttando la maggiore volatilità e liquidità di tale sessione.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
Per domande, dubbi o richieste, commentate o scrivetemi!
Sarò felice di rispondervi.
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Come fare trading durante gli eventi del calendario economicoI mercati possono muoversi in modo impulsivo durante le grandi notizie economiche, aumentando notevolmente la volatilità. Ma come affrontare il trading durante le principali pubblicazioni di dati economici e come proteggersi dalla volatilità che ne deriva. Di seguito alcuni consigli utili.
Scegliere le notizie da seguire
Non tutte le notizie economiche hanno lo stesso impatto sui mercati. Per orientarti, utilizza un calendario economico affidabile che classifica gli eventi in base alla loro importanza: bassa, media o alta. Ad esempio, un annuncio sui tassi di interesse della Federal Reserve (FED) ha un impatto molto più ampio rispetto ai dati sull’occupazione di un singolo paese minore. Concentrati quindi solo sulle notizie ad alta importanza.
Conoscere gli strumenti coinvolti
Non tutte le notizie influenzano tutti i mercati allo stesso modo. Un aumento dei tassi d’interesse negli Stati Uniti può influenzare molte valute e asset globali, mentre una decisione della banca centrale australiana impatterà principalmente sul dollaro australiano e strumenti correlati. Quindi, prima di operare, identifica quali coppie valutarie o strumenti finanziari saranno maggiormente coinvolti dall’evento in arrivo.
Evita di fare trading in prossimità dell’evento
La volatilità nei minuti precedenti e successivi alla pubblicazione di una notizia importante può essere molto elevata e imprevedibile. Per questo motivo, è consigliabile non aprire nuove posizioni almeno un’ora prima e un’ora dopo l’uscita del dato. Questo ti aiuta a evitare movimenti bruschi e potenzialmente dannosi.
Proteggere le posizioni aperte
Se hai già delle posizioni aperte su strumenti sensibili all’evento, sposta lo stop loss a break even circa 5 minuti prima della pubblicazione. In questo modo, eliminerai il rischio di perdita e potrai lasciare che il mercato si muova liberamente senza preoccupazioni eccessive.
Comprendere il contesto macroeconomico
Il trading sulle notizie non si limita a reagire ai dati. È importante capire perché un dato può influenzare il mercato. Ad esempio un aumento dell’inflazione può spingere la banca centrale ad alzare i tassi, rafforzando la valuta nazionale. Un PIL in crescita indica un’economia sana, favorendo asset rischiosi come azioni e valute di paesi emergenti.
L’analisi fondamentale ti aiuta a interpretare questi segnali e a prevedere le possibili reazioni del mercato.
Combina analisi fondamentale e tecnica
Mentre l’analisi fondamentale ti dà il contesto macroeconomico, l’analisi tecnica ti aiuta a individuare punti di ingresso e uscita precisi. Ad esempio, se un dato economico positivo conferma un trend rialzista già individuato dai grafici, puoi aumentare la probabilità di successo del trade.
Gestire l’emotività
Il trading durante le notizie può essere stressante a causa dell’elevata volatilità. Mantieni la calma, rispetta il tuo piano di trading e non lasciarti guidare dall’emotività o dalla fretta di entrare o uscire dal mercato.
Conclusione
Fare trading durante grandi eventi economici può offrire grandi opportunità, ma anche rischi elevati. Prepararsi con un calendario economico, conoscere gli strumenti coinvolti e adottare strategie di gestione del rischio sono passi fondamentali per navigare con successo in questi momenti di alta volatilità. Con disciplina e conoscenza, potrai sfruttare le notizie a tuo vantaggio e proteggere il tuo capitale.
FED: 5% di probabilità di un taglio dei tassi il 30 luglio1) Il mercato del lavoro statunitense rimane resiliente secondo l'ultimo rapporto NFP, una buona notizia per la situazione macroeconomica
La scorsa settimana il mercato del lavoro statunitense ha dimostrato la sua resilienza, rendendo improbabile un taglio dei tassi da parte della FED mercoledì 30 luglio: il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1% della forza lavoro, dopo diversi mesi di stabilità intorno al 4,2%. Questo calo della disoccupazione suggerisce che, nonostante la stretta monetaria iniziata due anni fa e le attuali incertezze macroeconomiche, l'economia statunitense continua a mostrare una certa resistenza nella sua capacità di creare posti di lavoro. Si tratta quindi di una buona notizia per la crescita economica, ma ritarda il prossimo taglio dei tassi da parte della Fed.
Cliccando sul link sottostante, è possibile rileggere la nostra analisi dello S&P 500 dopo l'aggiornamento di giovedì dell'ultimo rapporto NFP.
2) La probabilità di un taglio dei tassi il 30 luglio è stata ridotta quasi a zero, a meno che non ci siano grosse sorprese da qui ad allora su inflazione, occupazione o diplomazia commerciale
Finora, la maggior parte degli investitori si aspettava una decisione anticipata, il 30 luglio, in occasione della prossima riunione del Comitato di politica monetaria. Ma la comunicazione cauta dei funzionari della Fed ha ridimensionato queste aspettative. Jerome Powell e diversi governatori hanno ribadito di voler attendere prove “durature” di un ritorno dell'inflazione all'obiettivo del 2% prima di impegnarsi. Il calo del tasso di disoccupazione al 4,1% introduce una sfumatura: conferma che l'economia non si sta contraendo bruscamente, consentendo alla Fed di attendere ancora qualche settimana senza correre il rischio di rallentare la crescita più del necessario. Allo stesso tempo, gli ultimi indicatori di fiducia dei consumatori e i dati sull'attività manifatturiera suggeriscono un leggero rallentamento, più vicino a un atterraggio controllato che a un arresto.
Va notato che questa settimana, la scadenza di mercoledì 9 luglio per gli accordi commerciali fornirà maggiori informazioni sul futuro impatto delle tariffe sull'inflazione, modificando ulteriormente le aspettative di politica monetaria della FED. Al momento della stesura del presente documento, la probabilità di un cambio di rotta da parte della FED il 30 luglio è inferiore al 5%.
3) Ecco le date chiave che saranno decisive da qui alla decisione di politica monetaria della FED di mercoledì 30 luglio
Mercoledì 9 luglio: l'attuale scadenza per la diplomazia commerciale tra gli Stati Uniti e i suoi principali partner commerciali. Il livello finale delle tariffe sarà decisivo per le aspettative di inflazione degli Stati Uniti.
Martedì 15 luglio: inflazione CPI statunitense, l'ultimo dato importante sull'inflazione USA da aggiornare prima della decisione di politica monetaria della FED del 30 luglio.
Le richieste iniziali e in corso di disoccupazione settimanali negli Stati Uniti vengono pubblicate il giovedì di ogni settimana e avranno un impatto sulla probabilità che la FED agisca il 30 luglio, ma solo marginalmente.
Salvo eventi eccezionali, è quindi improbabile che la Fed riprenda a tagliare il tasso dei federal funds il 30 luglio.
I prossimi dati PCE e NFP sono previsti dopo la FED (31 luglio e 1° agosto) e avranno quindi un impatto sulla decisione di politica monetaria della FED del 17 settembre.
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