Leggere le intenzioni istituzionali attraverso il Volume ProfileLeggere le intenzioni istituzionali attraverso il Volume Profile
Il prezzo si muove dove fluisce il denaro. Verità semplice che la maggior parte dei trader trascura la fonte più ovvia di informazioni sul denaro: il volume.
Il Volume Profile mostra dove è avvenuto il trading. Non quando, ma dove. L'istogramma laterale rivela quali livelli hanno attratto acquirenti e venditori. Mentre i principianti disegnano linee di supporto dalle ombre delle candele, il denaro fluisce altrove.
Zone di valore contro zone di rumore
Il Point of Control (POC) segna il livello di prezzo con volume di trading massimo per il periodo. Il prezzo ha trascorso più tempo qui. Acquirenti e venditori hanno concordato su questo prezzo. Valore equo in questo momento.
La Value Area copre il 70% del volume scambiato. I confini di questa zona mostrano dove il mercato considera l'asset sottovalutato o sopravvalutato. Il prezzo gravita verso la Value Area come una calamita.
Guardiamo la pratica. Il prezzo ha rotto il massimo, tutti si aspettano crescita. Controlla il Volume Profile: il volume sulla rottura è minuscolo. I grandi giocatori non hanno partecipato. Rottura falsa. Il prezzo tornerà.
High Volume Node e Low Volume Node
L'HVN appare come sezioni spesse sul profilo. Molte transazioni, molta liquidità. Il prezzo rallenta all'HVN, inverte, consolida. Questi sono ancoraggi di mercato.
L'LVN appare come sezioni sottili. Poche transazioni, poca liquidità. Il prezzo vola attraverso l'LVN come coltello caldo nel burro. Niente a cui aggrapparsi lì.
I trader spesso piazzano stop dietro l'HVN. I grandi giocatori lo sanno. A volte il prezzo colpisce deliberatamente quegli stop per accumulare posizioni. Si chiama caccia agli stop .
Tipi di profilo e loro significato
Profilo a forma di P: un POC ampio al centro, volume distribuito uniformemente. Mercato in equilibrio. Rompere i confini di tale profilo produce movimenti forti.
Profilo a forma di b: volume spostato verso il basso. Acquirenti attivi a livelli bassi. Accumulo prima della crescita.
Profilo-D: volume in alto. Distribuzione prima del declino. I grandi giocatori escono dalle posizioni.
Usare il profilo nel trading
Trova aree con basso volume tra zone di alto volume. Un LVN tra due HVN crea un corridoio per movimento rapido del prezzo. Entra al confine dell'HVN, punta al prossimo HVN.
Quando il prezzo si muove fuori dai confini della Value Area e appare volume lì: il trend guadagna forza. Si forma nuova zona di valore. I vecchi livelli smettono di funzionare.
Se il prezzo torna alla vecchia Value Area dopo movimento forte: cerca inversione. Il mercato rifiuta i nuovi prezzi.
Profili di sessione contro profili settimanali
Il profilo giornaliero mostra dove è avvenuto il trading oggi. Il settimanale mostra dove le posizioni si sono accumulate tutta la settimana. Il mensile dà l'immagine della distribuzione del grande denaro.
Profili di periodi diversi si sovrappongono. Il POC del profilo giornaliero può coincidere con il confine della Value Area settimanale. Zona forte. Il prezzo reagirà qui.
Sui futures, considera gli orari delle sessioni:
La sessione asiatica forma il suo profilo
L'europea forma il suo
L'americana forma il suo, con volume più pesante
Rotazione del profilo
Il prezzo migra tra zone di valore. La vecchia Value Area diventa supporto o resistenza per la nuova. Il POC della settimana scorsa funziona come calamita sulla settimana corrente.
Quando i profili si connettono, il mercato consolida. Quando si separano, inizia il trend.
Volume e volatilità
Basso volume a qualche livello significa che il prezzo non si è soffermato lì. È passato velocemente. Al ritorno a questo livello, la reazione sarà debole.
Il volume cresce ai confini del range. La battaglia di acquirenti e venditori avviene lì. Il vincitore determina la direzione della rottura.
Profilo composito
Costruito da diversi giorni di trading. Mostra dove è avvenuta la battaglia principale nel periodo. Rimuove il rumore dei giorni individuali. L'immagine diventa più chiara.
Il profilo composito aiuta a trovare zone di supporto e resistenza a lungo termine. Il composito mensile mostra i livelli da cui i trader istituzionali lavoreranno tutto il prossimo mese.
Molti trader costruiscono il Volume Profile direttamente sui grafici Trading View. Regolano il periodo, osservano la distribuzione del volume, pianificano i trade.
Idee della comunità
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Risk Disclaimer
Le informazioni fornite hanno solo scopo informativo e didattico per un pubblico indistinto e non devono essere considerate come consulenza finanziaria o raccomandazioni personalizzate.
L’oro romperà l’ATH.Il prezzo dell’oro, nonostante il doji ribassista del giorno precedente, inizia la giornata con una candela rialzista ad alta volatilità, il che mostra che gli acquirenti hanno il controllo del prezzo. Questo livello dovrebbe probabilmente essere rotto nel corso di questa settimana.
Bitcoin in pausa: la struttura favorisce ancora prezzi più alti.Dopo un forte rialzo e un rigetto nella zona di offerta superiore, BTC ha corretto verso una nuova zona di domanda, coincidente con la linea di tendenza rialzista inferiore.
I minimi progressivamente più alti indicano che la struttura di tendenza rialzista non è stata interrotta, sebbene il prezzo si trovi attualmente in una fase di assorbimento dell'offerta.
Se l'attuale zona di domanda continua a reggere, BTC potrebbe consolidarsi lateralmente nel breve termine → continuando a espandersi verso la zona di liquidità superiore attorno al picco precedente.
Contesto macroeconomico:
Data la mancanza di un nuovo slancio rialzista per l'USD e il fatto che il sentiment di propensione al rischio non è stato completamente annullato, Bitcoin presenta ancora le condizioni per un rimbalzo tecnico dopo la correzione, piuttosto che per un'inversione di tendenza.
#044: Opportunità di Investimento SHORT su NZD/CHF
Il cambio mostra una configurazione tipica dei movimenti distributivi che le istituzioni utilizzano per scaricare posizioni in aree di liquidità elevate. Dopo un’estensione rialzista ordinata, il mercato ha eseguito una classica caccia agli stop sopra i massimi più recenti, lasciando una scia di eccesso che non trova continuità nei volumi né nella componente direzionale.
La reazione immediata dopo la manipolazione è stata caratterizzata da candele di indecisione e progressiva perdita di momentum, con massimi più bassi che segnalano un esaurimento della pressione compratrice. Questo comportamento è coerente con un contesto di mercato in cui la spinta rialzista non è sostenuta da partecipazione istituzionale, ma piuttosto da ingressi tardivi del retail.
Il sentiment, infatti, evidenzia una forte concentrazione di posizioni in acquisto da parte del pubblico, una condizione che storicamente anticipa movimenti nella direzione opposta. Le istituzioni tendono a sfruttare questa dinamica per costruire posizioni ribassiste mentre il mercato rimane ancorato a un’euforia immotivata. In questo caso, la struttura tecnica e il posizionamento psicologico dei partecipanti convergono verso un bias ribassista ben definito.
La zona superiore, dove il prezzo ha reagito più volte, rappresenta un’area di offerta significativa: ogni ritorno in quella fascia evidenzia vendite efficaci e assenza di follow-through da parte dei compratori. L’impulso che ha seguito la manipolazione non è riuscito a generare un vero breakout, confermando che le mani forti non hanno interesse a sostenere una prosecuzione rialzista.
Sul piano intermarket, la forza relativa del franco svizzero e il contesto macro prudente rafforzano ulteriormente lo scenario discendente. Il mercato tende a premiare valute rifugio in fasi di contrazione del rischio, mentre quelle più cicliche mostrano debolezza strutturale.
Valutazione della tendenza per QQQ su Time frame 1W per 12/12/25La valutazione complessiva della tendenza per QQQ è di Tendenza Rialzista di Lungo Periodo in un contesto di Lateralità e Consolidamento nel breve termine (6 DTE).
Evento catalizzatore della settimana: Decisione della FED sui tassi di interesse
L'analisi settimanale (1W) ha confermato una forte spinta strutturale rialzista, con il prezzo che chiude al di sopra di tutte le principali Medie Mobili Esponenziali (EMA) e un Volume di Acquisto dominante (79%). Questo suggerisce che il quadro macro è robusto e supporta una salita verso i massimi storici 637,01
Tuttavia, l'analisi di brevissimo termine (6 DTE) indica un freno in atto. L'ADX è basso (debole direzionalità) e la Total Gamma Exposure (GEX) è fortemente Positiva +2,6 miliardi. Questo ambiente di Gamma Positivo è il fattore dominante: i dealer utilizzeranno l'hedging per sopprimere la volatilità e mantenere il prezzo vicino al Pivot e al Max Pain 625
Supporti e Resistenze: I Confini del Range
Il prezzo è attualmente intrappolato in un range ad alta probabilità, definito dalla convergenza delle forze di mercato:
Resistenza Primaria 630/635 : Questa zona rappresenta la massima concentrazione di GEX Positivo e Call Open Interest (OI), culminando con il BB Upper settimanale 634,79. L'elevato Flusso di Opzioni Bullish punta direttamente a testare questo livello, ma superarlo richiederà un catalizzatore significativo per vincere la pressione di hedging dei dealer.
Supporto Critico Assoluto 605 : Questo è il livello difensivo più robusto.
È il punto esatto di Max Pain 604,78 e coincide con il Gamma Flip Level (GFL). Finché questo livello tiene, il mercato rimane in territorio Gamma Positivo e le scommesse ribassiste sono in difficoltà. Al di sotto, la transizione a Gamma Negativo innescherebbe una discesa rapida verso il prossimo supporto tecnico forte (VWMA settimanale a 594,76)
Valutazione del Rischio (Vol Skew)
Il rischio è asimmetrico e sbilanciato sul lato ribassista (al netto del verdetto FED).
La Volatility Skew è inclinata verso le Put OTM, il che significa che il mercato sta pagando un premio più alto per assicurarsi contro un crollo.
Ciò conferma che, sebbene la probabilità di rompere il supporto critico 605 sia bassa, l'evento scatenerebbe una reazione a catena (il cosiddetto effetto air pocket) a causa dell'accelerazione GEX Negativo, rendendo il ribasso più veloce e violento del rialzo.
Conclusioni Operative
L'analisi complessiva suggerisce che la strategia più probabile per i prossimi 6 giorni è operare all'interno del range di alta probabilità.
Trade Direzionale (Long QQQ): Trade Long tattico (Acquisto ETF) con l'obiettivo di 630/635, ma con uno stop loss molto stretto sotto il Pivot 616 per proteggersi dal rischio di Mean Reversion.
La direzione di lungo termine (1W) è supportata dalla forza di Buy Volume, dal posizionamento delle medie mobili e dal momentum (RSI/MACD). Questi fattori suggeriscono che il bias direzionale rimane Long, nonostante i freni laterali imposti dalla Gamma Exposure nel brevissimo termine.
Livelli Critici e Probabilità di Raggiungimento (al netto del verdetto FED)
Livello ($) Funzione del Livello Probabilità (%) di Raggiungimento
635.00.00 Resistenza Primaria / TP1 28%
630.00.00 Massima Resistenza GEX / OI 45%
625.00.00 Pivot / Max Pain (MP) / Centro GEX 95%
616.32.00 Punto di Inversione (Inv Point 1D) 55%
614.38.00 EMA 20 (1D) / Supporto Dinamico 45%
610.00.00 Supporto OI Maggiore 30%
605.00.00 Supporto Critico / Gamma Flip (GFL) / Max Pain 15%
595.16.00 VWMA (1W) / Supporto Strutturale 1%
⚠ Attenzione: Questa analisi tecnica si basa esclusivamente su dati tecnici e analisi delle opzioni e non costituisce un consiglio di investimento. Non tiene conto di eventi macroeconomici, situazioni geopolitiche o dati fondamentali che potrebbero influenzare il titolo. Inoltre, non tiene conto della propensione al rischio dell’investitore, né del suo mix di portafoglio. Le condizioni di mercato possono cambiare rapidamente e influenzare le strategie delineate in questa analisi.
DOPPIO RAPPORTO NFP martedì 16 dicembreQuesto martedì 16 dicembre, gli Stati Uniti pubblicheranno eccezionalmente due rapporti NFP simultaneamente — quelli di ottobre e novembre — a causa del ritardo provocato dall’ultimo shutdown federale. Questa doppia pubblicazione rappresenterà l’ultimo grande appuntamento macroeconomico del 2025 e, potenzialmente, uno dei più determinanti per le prospettive monetarie della Federal Reserve all’inizio del 2026.
Questi dati attirano particolare attenzione perché il tasso di disoccupazione statunitense si trova già al 4,4%, un livello significativo. Questa soglia non è affatto casuale: corrisponde esattamente al livello di allerta previsto dalla Fed nel suo scenario mediano per il 2026, come mostrano le proiezioni ufficiali pubblicate durante l’ultimo FOMC. In altre parole, l’economia americana raggiunge oggi il tasso di disoccupazione che la Fed considerava accettabile… tra un anno. Questo peggioramento più rapido del previsto rende il mercato del lavoro il fattore chiave dei prossimi mesi.
In condizioni normali, un solo rapporto NFP è spesso sufficiente a riorientare le aspettative dei mercati. Questa volta, però, la pressione è moltiplicata: la doppia pubblicazione offrirà una panoramica di due mesi consecutivi sulla dinamica del mercato del lavoro, con un impatto immediato sul calendario delle decisioni monetarie previste per gennaio e marzo 2026. Sebbene l’inflazione si sia parzialmente normalizzata, rimane eterogenea tra le diverse componenti, e la Fed dipende dunque principalmente dal mercato del lavoro per valutare la necessità di un nuovo allentamento monetario.
Se entrambi i rapporti mostrano un rallentamento marcato delle creazioni nette di posti di lavoro — o addirittura una contrazione — la Fed si troverà davanti a un rischio chiaro: un atterraggio più brusco del mercato del lavoro, con la possibile conseguenza di un taglio più rapido del tasso dei federal funds già a gennaio, o almeno un orientamento comunicativo verso un sostegno preventivo all’attività economica. Un aumento troppo rapido della disoccupazione, mentre l’inflazione core non è ancora completamente stabilizzata, sarebbe difficile da gestire sia politicamente che macroeconomicamente.
Al contrario, se la creazione di posti di lavoro resterà robusta — intorno ai 120–150 mila al mese — e se il tasso di disoccupazione si stabilizzerà o diminuirà leggermente, la Fed potrebbe mantenere un atteggiamento prudente, preferendo attendere marzo per un eventuale adeguamento. In questo scenario, la banca centrale potrebbe sostenere che la soglia del 4,4% non è stata superata in modo duraturo e che le tensioni del mercato del lavoro restano compatibili con una traiettoria di disinflazione ordinata.
In ogni caso, la pubblicazione del 16 dicembre rappresenterà un punto di svolta per il mercato obbligazionario, le aspettative sui tassi e tutti gli asset sensibili al ciclo macroeconomico. In sintesi, probabilmente si tratta dell’indicatore più decisivo della fine dell’anno, poiché determinerà la credibilità — o la necessità di modificare — lo scenario monetario del 2026 recentemente delineato dalla Fed.
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Qualità fondamentale elevata e profilo di rischio asimmetricoAnalisi del rischio
Il titolo Zealand Pharma A/S presenta un profilo di rischio non lineare, caratterizzato da una volatilità contenuta nelle fasi di mercato ordinarie ma da movimenti estremi concentrati nelle fasi ribassiste.
In condizioni normali, la variabilità dei rendimenti risulta relativamente bassa, suggerendo una stabilità apparente. Tuttavia, tale stabilità non è strutturale: durante periodi di stress di mercato o in presenza di trimestri negativi, il titolo tende a registrare perdite ampie e rapide, con drawdown significativamente superiori alla media.
L’analisi statistica dei rendimenti indica una distribuzione con code spesse (leptocurtica). Eventi estremi — spike improvvisi o crolli violenti — risultano più frequenti rispetto a quanto ipotizzato dal modello normale, configurando un rischio di coda rilevante. Questo rende il titolo esposto a shock imprevedibili e richiede una gestione del rischio rigorosa, basata su:
dimensionamento prudente delle posizioni;
utilizzo disciplinato di stop loss;
integrazione in un portafoglio diversificato.
Il rendimento atteso è positivo, ma non sufficientemente elevato da compensare pienamente la volatilità negativa osservata nelle fasi avverse. Il profilo rischio/rendimento è quindi accettabile ma non ottimale, e fortemente dipendente dal contesto di mercato.
Sintesi del rischio
Rischio elevato ma non estremo
Elevata sensibilità alle fasi ribassiste
Presenza significativa di tail risk
Titolo inadatto a strategie passive o prive di controllo del rischio
Analisi fondamentale
Valutazione
Price/Sales (P/S) = 3,95 vs settore 3,64
Il multiplo risulta leggermente superiore alla media settoriale, coerente con un business caratterizzato da margini e redditività eccezionali.
Price/Book (P/B) = 2,28 vs settore 2,79
La combinazione di patrimonio solido, alta redditività e leva contenuta suggerisce una sottovalutazione relativa.
Price/Cash Flow (P/CF) = 4,69 vs settore 12,1
Cash flow operativo molto elevato e multipli compressi indicano un profilo estremamente favorevole.
Price/Free Cash Flow (P/FCF) = 4,7 vs settore 15,38
FCF abbondante, struttura finanziaria prudente e liquidità elevata configurano una chiara opportunità di valore.
Prezzo/Cassa = 2,14 vs settore 11,72
Livello di liquidità eccezionale che riduce drasticamente il rischio finanziario e offre una solida protezione al ribasso.
EV/Fatturato TTM = 2,1 vs settore 2,99
Il disallineamento rispetto al P/S è spiegabile con il bassissimo indebitamento e l’elevata efficienza operativa.
EV/EBIT TTM = 2,65 vs settore 10,1
Indica una combinazione rara di redditività operativa elevata e multipli fortemente compressi.
EV/EBITDA TTM = 2,64 vs settore 8
Conferma un modello operativo di altissima qualità, con ritorni sul capitale eccezionali.
Dividendi
Payout continuo = 0 (in linea con il settore)
La società privilegia la creazione di valore tramite crescita e accumulo di cassa, piuttosto che la distribuzione di dividendi. La politica è coerente con una fase di sviluppo avanzato ma ancora orientata al reinvestimento.
Redditività
Tutti gli indicatori di redditività risultano ampiamente superiori alla media di settore:
Margini lordo, operativo, pre-tax, netto e FCF estremamente elevati
ROA, ROE e ROIC superiori al 50%, livelli statisticamente rari
Costi R&D e SG&A contenuti senza penalizzare la crescita
Nel complesso emerge un modello operativo altamente efficiente, con capacità di trasformare ricavi in profitti e cassa in modo eccezionale.
Tuttavia, i margini di tale entità richiedono una verifica continua della sostenibilità nel tempo e dell’assenza di componenti straordinarie.
Solidità patrimoniale e liquidità
Current Ratio = 14,1 (vs 2,88)
Quick Ratio = 14,1 (vs 2,01)
Debito/Patrimonio Netto = 0,03 (vs 0,14)
Cassa/Debito = 39,78 (vs 6,39)
La struttura finanziaria è eccezionalmente solida. Il rischio di liquidità e di insolvenza può essere considerato trascurabile nel breve e medio periodo.
Valutazione complessiva
Rating complessivo: Classe A
Zealand Pharma A/S è un titolo di altissima qualità fondamentale, con redditività fuori scala e una struttura finanziaria impeccabile.
Il principale fattore di attenzione rimane il rischio di mercato e di evento estremo, che rende il titolo adatto solo a investitori consapevoli, con un approccio disciplinato alla gestione del rischio.
EUR/USD: Target 1.1720 Raggiunto! Nuova Resistenza TestataEUR/USD: PRECISIONE ASSOLUTA! Target 1.1720 RAGGIUNTO ✅
La nostra analisi continua a dimostrare precisione millimetrica! Il cross ha raggiunto esattamente il target 1.1720 (ora 1.1722) e sta testando una nuova resistenza critica. Ecco l'aggiornamento completo:
📊 SITUAZIONE ATTUALE:
✅ Target 1.1720: RAGGIUNTO E SUPERATO
📍 Prezzo attuale: 1.1740 (test resistenza 1.1740-1.1745)
🚀 Guadagno dal break: +95 pips dalla rottura trendline
🔄 Fase attuale: Consolidamento su nuovi massimi
🎯 NUOVI LIVELLI OPERATIVI:
RESISTENZE CHIAVE:
🎯 R1: 1.1740-1.1745 (test in corso - critico)
🎯 R2: 1.1770-1.1780 (estensione misurata)
🎯 R3: 1.1800 (livello psicologico)
SUPPORTI DIFENSIVI:
🛡️ S1: 1.1720-1.1725 (ex target ora supporto)
🛡️ S2: 1.1700 (psicologico forte)
🛡️ S3: 1.1675 (zona breakout originaria)
📈 CONFERME TECNICHE:
📊 Volume: Moderato sul test resistenza
🚀 RSI: 72 (sull'orlo di ipercomprato)
📉 Momentum: Ancora positivo ma in esaurimento
🕒 Timing: 4H chiuse sopra 1.1720 = conferma trend
📚 DIDATTICA: COSA FARE QUANDO I TARGET VENGONO RAGGIUNTI
Raggiungere un target richiede decisioni strategiche:
TAKE PARTIAL PROFITS: Prendi il 50% della posizione al target
TRAILING STOP: Muovi lo stop al punto di pareggio + spread
SCALARE L'USCITA: 50% al target 1, 30% al target 2, 20% al target 3
RE-ENTRY: Aspetta pullback al nuovo supporto per rientrare
💡 LA MIA GESTIONE ATTIVA:
"Preso 50% profitto a 1.1720. Restante 50% target 1.1770"
⚠️ RISK MANAGEMENT UPDATE:
Position Size rimanente: 1% capitale
R/R attuale: 1:4 (eccellente)
Massimo drawdown: 0% (posizione in profitto)
🔥 PERFORMANCE RECORD AGGIORNATO:
Ultime 15 analisi EUR/USD: 93% accuratezza
Totale pips catturati: 290+
Setup completati: 6/6 negli ultimi 30 giorni
⚡ INSIGHT CHIAVE:
"I mercati passano il 70% del tempo a testare livelli, il 30% a muoversi tra di essi"
#Trading #Forex #EURUSD #AnalisiTecnica #Target #TradingOnline #Investimenti #Precisione
XAUUSD | Settimana prima delle feste.Salve traders, come state?
Vi chiedo la gentilezza di Boostare questo post e di seguire il mio profilo così da favorire la mia divulgazione gratuita, a voi costa pochissimo ma per me fa un'enorme differenza.
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Buona sera ragazzi, ho ragionato un po' in questi ultimi giorni e ho cercato di analizzare al meglio la situazione del nostro bene rifugio.
Data la chiusura giornaliera di venerdì, io penso che possa ripartire un po' LONG fino a liquidare il massimo giornaliero di Venerdì stesso dei 4353$ o a limite il massimo storico dei 4380$ per oncia.
Successivamente però resterai sulla vecchia analisi in favore degli orsi, quella in cui una volta preso il massimo relativo dei 4353$ per oncia si tornava forti a ribasso con un bel ritracciamento nel medio/lungo periodo, è presto per dirlo ma vedremo, sicuramente sarà importante capire se sfiderà l'ATH e se riuscirà a romperlo, ma di base resto su una valutazione bearish.
Ci aggiorniamo domani mattina con l'apertura settimanale.
- Fulmine VERDE: Zona di valutazione LONG;
- Fulmine ROSSO: Zona di valutazione SHORT.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
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Operate sempre responsabilmente con il rischio che potete permettervi.
Questa è solo un'analisi che condivido con voi e da cui potete prendere spunto, non consideratelo un segnale.
Buona valutazione e buon trading.
Ciau.
YM si mantiene ancora sui massimi storiciIl trend primario è inequivocabilmente positivo, sostenuto visivamente dalla posizione dei prezzi ben al di sopra della media mobile esponenziale a 200 periodi (EMA 200), attualmente transitante in area 45.476, e dalla pendenza positiva della retta di regressione lineare centrale, che funge da baricentro del movimento e transita intorno a quota 47.537. Un ulteriore elemento di conferma della forza del trend è fornito dall'indicatore SuperTrend, il quale si trova in modalità buy e offre un supporto dinamico importante in area 46.566; fintanto che i prezzi si manterranno al di sopra di tale soglia, l'impostazione di medio periodo rimarrà costruttiva.
Osservando la griglia dei Pivot Point calcolati con il metodo di Fibonacci, emerge come l'attuale azione dei prezzi si stia sviluppando tra il livello di resistenza R2, situato a 47.858, e la resistenza R3 a 49.160. La recente azione dei prezzi mostra un tentativo di allungo verso la parte alta del canale di deviazione standard, in prossimità proprio della R3, che rappresenta la principale barriera psicologica e tecnica immediata. La mancata rottura decisa di quota 49.000-49.160 potrebbe innescare una fase di consolidamento o un ritracciamento fisiologico, necessario per scaricare l'ipercomprato prima di tentare nuovi allunghi.
Lo Stocastico si trova in area di ipercomprato con valori prossimi a 77-79 e mostra una lieve curvatura che potrebbe anticipare una perdita di spinta direzionale nell'immediato. Tuttavia, l'RSI a 14 periodi, attestandosi intorno a valore 61, conferma che c'è ancora spazio per ulteriori salite prima di raggiungere livelli di saturazione estrema, pur non mostrando divergenze ribassiste evidenti. Il Momentum a 15 periodi rimane positivo (2.649), corroborando la tesi che la tendenza rialzista sia ancora in essere, sebbene la volatilità misurata dall'ATR (Average True Range) a 14 periodi, pari a 592 punti, suggerisca escursioni di prezzo giornaliere significative che impongono una gestione del rischio oculata.
Per quanto concerne l'operatività e il posizionamento a mercato, l'approccio privilegiato rimane quello di seguire il trend principale (long), attendendo però livelli di ingresso più vantaggiosi in ottica rischio-rendimento. Un eventuale ritracciamento verso l'area 47.858 (livello R2) o, ancora meglio, verso la linea centrale della regressione lineare a 47.537, rappresenterebbe un'interessante opportunità di acquisto sulla debolezza, con l'obiettivo di puntare nuovamente ai massimi relativi e successivamente alla soglia psicologica dei 49.000 punti (R3).
D'altro canto, posizioni corte (short) in questo contesto appaiono maggiormente rischiose e da considerarsi in ottica puramente speculativa o di copertura. Un segnale operativo in vendita potrebbe concretizzarsi solo in caso di un chiaro pattern di inversione a ridosso della resistenza R3 o, più concretamente, alla rottura al ribasso del supporto statico fornito dal livello R1 a 47.091, evento che potrebbe aprire la strada a una correzione più profonda verso il SuperTrend in area 46.566 o addirittura verso il Pivot Point centrale a 45.850. In sintesi, il quadro tecnico premia ancora i compratori, ma l'estensione del movimento suggerisce di evitare acquisti sui massimi attuali, preferendo l'ingresso su correzioni tecniche verso i supporti dinamici identificati.
Profondo rosso Ferrari, parte IIDue mesi fa avevo analizzato Ferrari, sottolineando come il titolo avrebbe avuto bisogno di tempo prima di poter imbastire una ripartenza rialzista. Oggi, il trend di lungo periodo resta chiaramente positivo, quindi, trovandoci sui minimi di periodo, possiamo cercare di individuare i primi livelli di rimbalzo o, meglio, di ripartenza. Fondamentalmente, il titolo rimane solido, nonostante la fase correttiva recente.
Analizzando il livello attuale e l’oscillatore, area 300 rappresenta un valido supporto, che potrebbe fermare le discese degli ultimi periodi, come già evidenziato nella precedente analisi. È importante osservare anche l’oscillatore, attualmente in forte ipervenduto: se le quotazioni dovessero ripartire da qui, si potrebbe assistere a una interessante divergenza rialzista.
Nel caso in cui area 300 non reggesse gli urti ribassisti, attenderei un segnale di ingresso long deciso in prossimità della trendline di lungo periodo (evidenziata in bianco), che al momento si trova intorno ai 250.
USDJPY ancora tutto long L’analisi tecnica del grafico giornaliero del tasso di cambio USD/JPY evidenzia una struttura di fondo solidamente rialzista, caratterizzata da una persistente tendenza all’apprezzamento del Dollaro statunitense nei confronti dello Yen giapponese. Il movimento dei prezzi si sviluppa all’interno di un canale di regressione lineare a due deviazioni standard chiaramente inclinato verso l’alto, il quale definisce i confini di volatilità e la direzione primaria del trend. Attualmente, le quotazioni si trovano nella parte superiore di questo canale, scambiando in prossimità di 155,799, un livello che conferma la forza dei compratori nonostante la recente fase di consolidamento. Un elemento cardine a supporto della tesi rialzista è la posizione del prezzo rispetto alla Media Mobile Esponenziale a 200 periodi (EMA 200), situata molto più in basso a quota 150,375; questo distacco segnala che il trend di lungo periodo è sano e non mostra, al momento, segnali di esaurimento strutturale. Inoltre, l’indicatore SuperTrend (10, 3.5), rappresentato dalla linea verde a gradini, funge da supporto dinamico immediato e trailing stop per le posizioni long, trovandosi attualmente a quota 153,457. Finché i prezzi rimarranno al di sopra di tale soglia, l’impostazione tecnica rimane costruttiva. Analizzando i livelli statici forniti dai Pivot Point di Fibonacci su base annuale, notiamo come il mercato scambia sopra il punto pivot. La capacità del prezzo di mantenersi sopra questo livello è cruciale. Dal punto di vista degli oscillatori, lo Stocastico (9, 6, 3) offre uno spunto interessante, mostrando un incrocio rialzista delle sue linee (K a 60,78 e D a 55,28) in una zona neutrale, suggerendo che vi è ancora spazio per un’accelerazione prima di raggiungere l’ipercomprato. Anche l’RSI a 14 periodi, attestandosi a 54,20, conferma l’assenza di eccessi e supporta l’ipotesi di una continuazione del trend, mentre il Momentum a 15 periodi, pur essendo leggermente negativo (-0,529), sembra in fase di stabilizzazione, indicando che la pressione correttiva recente si sta esaurendo. I volumi, che mostrano un incremento rispetto alla media (332,75K contro 243,89K) sull’ultima candela rialzista, corroborano l’interesse degli investitori istituzionali a sostenere i prezzi su questi livelli.
BTC scendeIl prezzo del BTC, in questa giornata di domenica, sta scendendo al ribasso. Si nota che, dopo aver effettuato uno sweep della liquidità a livello dello 0,5 di FIBO , il prezzo sta scendendo verso lo 0,25 . Se questa zona dovesse essere rotta successivamente, allora il BTC potrebbe scendere ancora più in basso.
Euro-Dollaro: Scenario long, ma pausa su livello significativo.Settimana decisamente importante per Euro-Dollaro, complice la riunione della FED di mercoledì che ha indebolito il dollaro e dato nuova forza rialzista al cambio.
Per la prossima settimana, ecco alcuni appuntamenti da tenere in agenda:
- Martedì pomeriggio: pubblicazione dei Non Farm Payroll, disoccupazione USA e dati immobiliari, che forniranno un’ultima fotografia del mercato USA per quest’anno.
- Giovedì: riunione della BCE, conferenza di fine anno della Lagarde e pubblicazione dei dati sull’inflazione USA.
La volatilità sarà quindi garantita.
Tralasciando questi eventi fondamentali, dal punto di vista tecnico possiamo dire che il cambio è tornato sulla strada del long, ovvero con forza dell’euro. Tuttavia, il livello attuale è significativo e una piccola pausa delle quotazioni sarebbe salutare, anche perché gli oscillatori sono in ipercomprato.
Per la prossima settimana, al netto dei movimenti dettati da dati e dichiarazioni, la direzione da seguire resta long. È però preferibile entrare a livelli più bassi: 1,165 rappresenta un buon compromesso di rischio-rendimento per un trade long, con stop sotto 1,16 (confermato in chiusura) e primo take profit in area 1,175, per poi eventualmente estendere a 1,181.
LVMH: Al Bivio tra Rottura e Nuovo RibassoBuonasera a tutti, oggi propongo un’analisi su LVMH, titolo leader del lusso a livello mondiale.
Il settore negli ultimi anni ha corso in modo deciso e LVMH non ha fatto eccezione; negli ultimi due anni, però, il titolo ha avviato un moderato trend ribassista di medio periodo, movimento “salutare” dopo i forti rialzi precedenti, che non mette comunque in discussione la positività del trend di lungo termine.
Perché focalizzare l’attenzione su questo titolo proprio ora?
Nel grafico in esame utilizzo un timeframe settimanale e faccio partire l’analisi dal minimo di marzo 2020, il minimo Covid: un riferimento importante, perché tutti i volumi rappresentati sul lato del grafico sono calcolati sull’intero range visibile a partire da quel punto.
Come si può notare, negli ultimi due anni il titolo ha disegnato massimi e minimi decrescenti, ben evidenziati dal canale ribassista tracciato sul grafico. In questo momento, con la candela di novembre prima e soprattutto con quella di dicembre poi, i prezzi stanno “galleggiando” a ridosso della resistenza dinamica di medio periodo, con tutte le interessanti implicazioni che ne derivano: una rottura al rialzo segnerebbe la fine del ritracciamento, mentre una tenuta del canale manterrebbe intatto il trend correttivo, aprendo spazio a un’eventuale operatività ribassista.
Tornando al punto iniziale, l’analisi dei volumi parte dal minimo Covid: al livello attuale troviamo anche il POC volumetrico, esattamente in corrispondenza dei prezzi in cui il titolo sta stazionando ora. Questo elemento rafforza ulteriormente l’importanza tecnica dell’area in questione.
Come possiamo tradurre tutto questo in operatività?
Al momento, personalmente non aprirei ancora posizioni sul titolo, ma lo inserirei in watchlist:
- Se a fine anno il prezzo avrà superato con decisione POC e parte alta del canale, a gennaio valuterò un pullback su quest’area per entrare long.
- Se invece assisteremo a una respinta decisa, o alla formazione di un pattern ribassista convincente in prossimità della resistenza dinamica, prenderò in considerazione un ingresso short.
Monitoriamo con attenzione le prossime candele settimanali.






















