Bitcoin 2014: la storia si ripete?Guardando i volumi viene difficile pensare ad una vicina ripartenza del bitcoin nei prossimi mesi, soprattutto dopo un periodo dell'orso così prolungato e dopo aver messo alla prova una resistenza mobile che regge da ben 8 mesi così spesso, tutto ricorda ciò che avvenne nel 2014, così provo ad immaginare cosa accadrebbe se le cose dovessero andare come allora e condivido quello che ne viene fuori.
Se la storia dovesse ripetersi raggiungeremo un fondo tra i 3009 e i 1875 dollari, da li una lenta ripresa che ci porterà a nuovi massimi a partire dal 2019.
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Se dovesse ripetersi il crollo del 2014 - Parte 3Con quest'idea provo a descrivere come andrebbero le cose oggi se Bitcoin dovesse crollare come nel 2014, devo premettere che i due grafici fin qui hanno molto in comune.
Ho elaborato ulteriormente il grafico precedente con nuovi riferimenti ed individuato un canale discendente che ci fu anche 4 anni fa, come potete vedere in foto
Come già detto precedentemente Bitcoin ha rotto un importante supporto (linea verde) che durava da ben 8 mesi, come previsto nella prima parte di questa idea. Questo significa che il momento della ripresa è ancora lontano, anzi ci aspetta ancora un periodo di discesa importante.
In questa 3° parte ribadisco che a mio giudizio ci troviamo nella 4° onda di EW in lungo periodo, per questo non possiamo scendere al di sotto della prima, aggiungo quindi una linea (rossa tratteggiata) di limite minimo possibile (e anche molto improbabile) a 1176 dollari, questo sarebbe un punto fermo solo se fosse corretto il presupposto da cui parte, quello della quarta onda Elliot.
Il nuovo canale in blu ci da la linea mobile di appoggio limite, dove ci aspettano ancora 2 rimbalzi, se seguiamo alla lettera i fatti del 2014, ed il rimbalzo finale cade a 2300 dollari , da li la ripresa e l'inizio di onda 5 di EW.
A questo punto l'idea appare piuttosto completa e convincente, spesso la storia ha il vizio di ripetersi, chissà...
Se può interessarti qui sotto ti ripropongo la precedente parte 2
Se dovesse ripetersi il crollo del 2014 - Parte 6In questa analisi cambio prospettiva e modo di analizzare la fase di capitolazione di Bitcoin, prendendo come riferimento sempre ciò che è successo nel 2014, ma con un approccio differente.
Prima di tutto ho abbandonato il grafico fornito da Bitfinex e sono passato a quello di Bitstamp, che trovo decisamente più affidabile perché non influenzato dai movimenti poco rassicuranti di Tether.
Stavolta uso la scala logaritmica perché è su questa scala che BTC trova un supporto di lunghissimo periodo, che probabilmente sta per essere infranto. Un supporto simile come potete vedere era presente anche nel crollo del 2014.
Con l'aiuto di fibonacci prendo come riferimento il minimo raggiunto nel crollo del 2014, fino al punto di rottura del supporto di lunghissimo periodo al livello 1. Ottengo così che il top raggiunto mesi prima si trova circa al livello 8.2
Riporto poi la stessa scala ai giorni nostri, conoscendo già il massimo raggiunto a dicembre e provando ad ipotizzare una rottura dell'attuale supporto a 4600 USD circa, ottengo che il livello 0 cade a 2470 dollari, dunque ho un possibile target di arrivo.
Questo sistema dà un'idea di quanto profonda possa ancora essere la caduta per Bitcoin, prima della ripartenza.
Il mio ragionamento si basa sull'ipotesi che presto ci sarà una rottura del supporto che sorregge BTC dal 2015 a oggi, fatto non scontato, ma a mio parere probabile, perché è spesso conseguenza naturale dello scoppio di una bolla.
Se dovesse ripetersi il crollo del 2014 - Parte 5Parecchie cose sono cambiate dall'ultimo grafico, ma la mia posizione generale resta la stessa: Il supporto di lunghissimo periodo in scala logaritmica chiama.
Aggiorno quindi l'idea di fondo e provo ad immaginare come potrebbe avvenire questo ricongiungimento, soprattutto grazie alla lettura del precedente crollo del 2014.
Facciamo un passo indietro. Nel 2017 abbiamo assistito ad una inarrestabile scalata, una crescita esponenziale spinta da entusiasmo e speculazione, successivamente l'esplosione della bolla, esplosione che sta riportando Bitcoin più vicino al suo reale valore attuale. Per quanto io stesso possa credere fermamente nella tecnologia e nell'innovazione che porterà, per quanto sia convinto che in futuro vedremo nuovi massimi, ho difficoltà a credere che 3 anni di salita possano risolversi in 8-9 mesi di discesa. Discesa dove il primo fondo arrivato già ai primi di febbraio, è stato molto, troppo vicino ai minimi attuali. Ma ormai è chiaro che a breve ci sarà una mossa da parte del Bitcoin che chiarirà ogni dubbio.
Se andiamo a rivedere i due maggiori crolli precedenti furono quello del 2013, con un ritracciamento dell'83% e quello del 2014, con un ritracciamento dell'86%. Attualmente il ritracciamento di bitcoin è invece a quota 70%, quindi se la discesa fin qui vi è parsa profonda e dolorosa, sappiate che in passato è stata peggiore.
Osservando il crollo del 2014 per trarre ispirazione, possiamo notare come ad un periodo di volumi piatti, sia seguito un aumento delle vendite che hanno portato il valore di BTC ai suoi minimi definitivi prima della lateralizzazione e della successiva ripartenza.
Guarda caso attualmente ci stiamo lasciando alle spalle un periodo di scarse compravendite e stiamo cominciando a registrare un piccolo incremento di volumi, soprattutto di vendita. Circa 1000 dollari di caduta libera in poche ore è stato un bel messaggio che dobbiamo registrare.
Anche l'RSI settimanale mostra come l'ipervenduto non sia ancora stato raggiunto.
A mio giudizio le probabilità di un ulteriore crollo restano maggiori rispetto a quelle di ripresa.
L'idea che vi propongo non è altro che un gioco, provo ad immaginare quale potrebbe essere il futuro di Bitcoin (che nessuno, me compreso, sa con esattezza) partendo dai sopraelencati presupposti e prendendo come riferimento in particolare il crollo di 4 anni fa.
Detto questo, ribadisco che non ho la sfera di cristallo e potrei sbagliarmi, tutto può succedere in questo mondo dall'alta volatilità e privo di regolamentazione.
Se dovesse ripetersi il crollo del 2014 - Parte 7Sembra (e sottolineo sembra) che Bitcoin abbia lasciato alle spalle il minimo a poco più di 3100$ il 15 dicembre del 2018.
Il crollo si è avvicinato molto a quello precedente del 2014, intorno all'85% rispetto all'ATH precedentemente raggiunta.
Posto che il punto minimo è stato raggiunto e se così non è stato, per me, comunque ci siamo andati vicini, cerchiamo di capire cosa potrebbe attenderci in base a ciò che è successo 4 anni fa.
Nel grafico evidenzio la lunghezza del mercato bearish precedente e quella della successiva lateralizzazione, quindi ne deduco che i 408 giorni di bearish 2014 stanno ai 361 del 2018, come la successiva ripresa del 2015 di 216 giorni sta a quella che stiamo percorrendo adesso che sarà di N giorni.
Secondo la suddetta formula, la ripresa che ci attende in questo 2019 dovrebbe essere di circa 191 giorni , che dovrebbe terminare a giugno inoltrato.
Cosa dobbiamo aspettarci adesso?
Osservando l'RSI giornaliero, che è molto indicativo sul cambio di trand, c'è da aspettarsi un crollo imminente. Ma non escludo che Bitcoin prima vada ancora più in alto, lo trovo possibile, visto che in genere raggiunto l'apice dell'RSI c'è ancora spazio per un incremento di prezzo, così come trovo probabile un ritracciamento nell'immediato.
Bitcoin sembra inoltre in procinto di perdere dominance sulle altre currency come mostra questo grafico:
In effetti a giudicare dai movimenti di Ethereum non faccio fatica a crederlo.
Ora Bitcoin cercherà il suo nuovo supporto di lunghissimo periodo per preparare la prossima grande corsa.
Prima di puntare alla luna c'è ancora tempo, ma meglio farsi trovare preparati quando ciò accadrà.
Questa come sempre è un'opinione personale basata sugli accadimenti passati che non è detto si ripetano, non ho la sfera di cristallo, buon trading a tutti ;-)
Fed aumenterà i tassi e taglierà il QE cosa è successo nel 2014La Fed è stata poco colomba con i mercati ed ha fatto intendere che ci potranno essere da 4 a 5 aumenti dei tassi nei prossimi 12 mesi con relativa fine degli acquisti da QE.
Saranno possibili aumenti anche superiori ai 0.25 bp con escursioni direttamente di 0.5bp.
Nel grafico ho segnato cosa è successo alla fine del QE 2008-2014
Shanghai: frattale 2014 - 2019....il breakout recente rende coerente l'ipotesi che si possa riassistere ad un movimento che ricorda il periodo 2014-2015...accumulare
Se dovesse ripetersi il crollo del 2014 - Parte 4Visti i recenti sviluppi ho impostato alcune correzioni all'analisi precedente e per una maggiore chiarezza ho deciso di pubblicare un nuovo grafico aggiornato per seguire l'ultimo step di quest'idea. La conclusione di onda 4 di EW prima della successiva ripartenza.
Tante persone ora stanno rientrando con ritrovata fiducia. Un impulso come quello appena avvenuto porta entusiasmo e pensieri positivi, fine del periodo dell'orso quindi? si torna a salire? Piacerebbe anche a me, ma non è così semplice, non lo è mai.
A prescindere dall'esito di questa idea, ci sono delle constatazioni importanti da fare, che poi sono quelle che mi fanno pensare che presto andremo nuovamente giù, in un modo o nell'altro.
C'è un supporto in scala logaritmica di lunghissimo periodo (linea verde scura in basso disegnata in quest'idea) da infrangere presto o tardi e questa è un'ottima occasione per farlo . Ma se non dovesse accadere ora, accadrà dopo, non si scappa.
Il valore di Bitcoin è cresciuto in modo spropositato nel 2017 formando un'enorme bolla e attualmente è ancora supervalutato.
Prima di ripartire dopo un periodo discendente così prolungato, dovrebbe passare un lungo periodo di lateralizzazione con stabilizzazione progressiva del prezzo, parlo di alcuni mesi di preparazione.
Detto questo, le mie stesse considerazioni possono essere invalidate oggi stesso. Ci tengo a precisare che non pretendo di avere la soluzione in tasca, ne ho sposato la causa bearish, cerco solo di leggere il momento, essere obbiettivo, razionale e parlo di probabilità, non di certezze, e di comportamenti che storicamente il Bitcoin ha dimostrato di adottare.
Visto che sulla storia del Bitcoin mi baso, eccovi uno screenshot di quello che avvenne nel 2014, ho evidenziato con un cerchio arancione il punto in cui dovremmo trovarci in questo momento, come potete vedere, i due grafici si somigliano parecchio .
Questa invece è la precedente idea. Gli obbiettivi A e B sono stati raggiunti entrambi, ma il secondo è stato superato per un errato tracciamento da parte mia, della linea di supporto-resistenza.
DAX Mensile - Lungo termine Buongiorno a tutti, cari traders.
Sul DAX, a livello mensile, siamo in un momento cruciale che richiama alla mente il periodo 2011-2014. Durante quel ciclo, l’indice è passato da 4.960 punti a 12.340 punti, registrando un’impressionante crescita del +148,8% in meno di tre anni. Ricordo che, nel 2014, non ero ancora iscritto su TradingView (mi sono iscritto due anni dopo), ma ho avuto modo di osservare quei movimenti su piattaforme esterne, notando molte similitudini con il momento attuale.
Guardando al presente, il DAX ha iniziato un nuovo trend rialzista nell’ottobre 2022, ma il livello attuale di 19.354 punti mostra ancora potenziale di crescita sostenuto da una politica accomodante Tedesca, dati positivi sull'inflazione e una recessione evitata proprio in questo periodo. Se il movimento attuale replicasse l’escursione percentuale del 2011-2014, potremmo aspettarci un target teorico di circa 25.000 punti, ma anche oltre in meno di 2 anni rappresentando un massimo storico straordinario.
Una rottura sopra i 19.800 punti potrebbe confermare una forte continuazione rialzista, aprendo la strada a un potenziale rally di lungo termine con estensioni significative, mentre un ribasso sotto 18.800/750 , porterebbe il DAX nuovamente al test di area 18.500 con estensione 16.300 (cosa poco probabile)
Strategia di investimento ARM: tutti i grafici da seguire1. LA IPO DI ARM
Due sono stati i protagonisti dello scorso giovedì 14 settembre:
• La Lagarde, presidente della banca centrale europea, con la decisione sul tasso di interesse
• La IPO più attesa dell’anno: quella di ARM
Una IPO, in italiano “offerta pubblica iniziale”, è quel processo attraverso il quale una società si quota in una borsa valori (in questo caso, sul Nasdaq) e offre per la prima volta le sue azioni al pubblico con lo scopo di ottenere dei finanziamenti da parte degli investitori che, al momento dell’acquisto, diventeranno azionisti della società stessa appena quotata.
Uno dei fattori che caratterizza il prezzo di una società appena quotata è l’alta volatilità. Questo è accaduto per ARM? Osserviamo la grafica successiva.
Il grafico del prezzo della società su timeframe a 15 minuti è abbastanza chiaro: la volatilità è stata alta. Infatti:
• Il prezzo ha realizzato un +13% nella prima seduta di giovedì e un -4.20% in quella di venerdì
Ricordate:
• La volatilità di una nuova società quotata può essere legata a diversi fattori, tra i quali le aspettative del mercato e la forte emotività associata
All’aumentare della volatilità, aumenta l’esposizione al rischio: questo è il motivo per il quale operare su una IPO richiede grande esperienza e abilità.
Pensando ora al medio periodo, quali dovrebbero (ipoteticamente) essere quei contesti economici nei quali ARM dovrebbe registrare delle buone performance?
Buongiorno a tutti. L’obiettivo di questa analisi è quello di presentarvi alcuni indici (un indice di forza in particolare) da seguire per investire con maggior sicurezza sulla società ARM, utilizzando la macroeconomia, le correlazioni e l’analisi settoriale. Questi i protagonisti dell’analisi:
• Settore dei semiconduttori
• Settori ciclici e non ciclici
• Settori ad alto e basso beta
• PMI manifatturiero
• PMI sui servizi
• Fiducia dei consumatori
• Prodotto interno lordo
• Indice SPHB/SPLV
Buona lettura.
2. GENERALITÀ SULLA SOCIETÀ ARM
Arm Holdings è una società del settore tecnologico attiva nel campo dei semiconduttori, fondata nel 1990 con sede a Cambridge, Regno Unito.
Il primo punto da specificare, che ad alcuni potrebbe sfuggire, è che la società non produce gli ormai noti “processori”, bensì progetta le loro architetture, che sono quell’insieme di istruzioni che definiscono come deve funzionare un processore. I clienti di ARM acquistano queste architetture e, sulla base di esse, costruiscono i loro prodotti.
Per capire l’importanza che la società ricopre nel mercato si pensi che le sue architetture sono presenti in praticamente qualunque smartphone e tablet esistente; le stesse trovano largo spazio anche nel campo dei PC, data center e nelle automobili. Per fornirvi un altro numero, si stima che il 70% della popolazione mondiale utilizza prodotti basati sulla tecnologia di ARM.
Il modello di business della società si basa sulle licenze e sulle royalties. In particolare:
• Ogni cliente della società che desidera utilizzare un’architettura ARM deve pagare una licenza (quest’ultima è come se fosse una sorta di “contratto d’autore”, dove un autore stesso cede i suoi diritti ad una casa editrice)
• Ogni volta che un prodotto basato su un’architettura ARM viene venduto, la società guadagna delle royalties, che sono delle percentuali di guadagno generate da quella stessa vendita
Importante conoscere alcuni tra i principali clienti della società:
• Apple
• Amazon
• Nvidia
• Microsoft
• Intel
• Samsung
• Google
• TSMC
Quest’ultima informazione sarà cruciale nel proseguo dell’analisi.
3. LA CICLICITÀ DEL SETTORE DEI SEMICONDUTTORI
In generale si può affermare che il settore dei semiconduttori si occupa della progettazione, produzione e vendita di dispositivi a semiconduttore.
Un ETF che replica l’andamento di prezzo di società attive in questo campo è l’iShares Semiconductor, dal ticker “SOXX” e rappresentato nella figura seguente:
Il settore dei semiconduttori è strettamente legato a quello tech dal momento in cui tutti i dispositivi tecnologici necessitano di dispositivi a semiconduttore per poter essere costruiti. La stretta interconnessione dei due settori è ben rappresentata dalla correlazione positiva osservabile nella figura successiva: quella tra SOXX e XLK.
Addentriamoci ora all’interno di SOXX. Quali sono le prime 10 partecipazioni in peso % all’interno dell’ETF?
La prima società altro non è che Nvidia, seguita da Broadcom, Intel, AMD, Texas Instruments, On Semiconductor eccetera.
La maggior parte delle società che compongono il paniere dell’ETF hanno una caratteristica comune: l’alta volatilità o, per essere più chiari, una maggior volatilità rispetto al benchmark di riferimento, l’S&P500.
Aiutandoci con Investing.com, prendiamo in esame Broadcom e osserviamo la grafica successiva:
Il beta azionario della società è pari a 1.12. Questo significa che essa tende a muoversi, tipicamente, di 1.12 volte in più (in positivo e in negativo) rispetto all’S&P.
Questo significa che in un bear market Broadcom sottoperformerà l’indice di riferimento, mentre in un bull market accadrà l’esatto contrario.
Le due grafiche successive mostrano questi aspetti appena discussi:
Abbiamo preso in esame Broadcom; si pensi che il beta azionario di Nvidia è pari all’1.74!
Tutto ciò per quanto riguarda le due società. Che beta presenta, invece, il settore dei semiconduttori?
Questo è possibile scoprirlo osservando le caratteristiche del portafoglio dell’ETF SOXX:
Alto beta, pari a 1.44.
Molti di voi si staranno chiedendo:
“Perché le società operanti nel campo dei semiconduttori hanno una volatilità superiore alla media?”
Uno dei motivi principali è il seguente: esse sono cicliche; gli utili societari di questa particolare categoria sono dipendenti dalle condizioni economiche (e per lo stesso motivo, possono risultare volatili nel lungo termine).
In maniera più generale è possibile affermare che:
• I settori ciclici sono tipicamente condizionati da beta superiori a 1
• I settori non ciclici, o “difensivi”, sono quelli condizionati da beta inferiori a 1 o in linea con il benchmark, in quanto i loro utili rimangono costanti nel lungo termine non essendo particolarmente soggetti a condizioni economiche avverse o favorevoli
Saranno ora condivisi due ETF che replicano il movimento di società ad alto e a basso beta:
• L’Invesco S&P500 High Beta (dal ticker SPHB)
• L'Invesco Low Volatility (dal ticker SPLV)
“Spacchettiamo” ora i due ETF e andiamo a scoprire quali sono i principali settori per ponderazione per percentuale:
In SPHB sono il settore tecnologico e quello sui consumi discrezionali ad avere il maggior peso (intorno al 55%), mentre in SPLV sono i più classici settori difensivi (consumi di base, utilities e sanitario), per un peso del 58%.
Questo conferma quanto espresso precedentemente sui beta dei settori ciclici e di quelli difensivi.
Grazie a tutte le informazioni ricavate, è possibile costruire un indice di forza (o di sentiment) sulle aspettative di crescita/decrescita economica degli investitori: quello SPHB/SPLV.
La funzione di quest’ultimo è testimoniata dalle successive correlazioni positive che ora andremo ad osservare:
Le figure precedenti esprimono importanti concetti:
• Ad aspettative di crescita economica (aumento dei PMI, del PIL e degli utili societari) gli investitori concentreranno i loro acquisti su società cicliche e volatili, capaci di garantire maggiori rendimenti
• Ad aspettative di decrescita economica (contrazione dei due PMI, del PIL e degli utili societari) gli stessi andranno a “rifugiarsi” su società difensive, capaci di proteggere in parte il capitale (oltre a pagare, in genere, alti dividendi).
Inoltre, correlando l’indice SPHB/SPLV con SOXX confermiamo quanto espresso precedentemente: il settore dei semiconduttori è ciclico.
4. SPHB/SPLV È l’INDICE DA SEGUIRE PER INVESTIRE SU ARM
In quali contesti del ciclo economico Arm dovrebbe registrare delle buone prestazioni?
È importante ricordare che, nel medio-lungo periodo, il mercato azionario tende a guadagnare all’aumentare degli utili che le società sono capaci di generare; non per altro, tra S&P500 e utili esiste una correlazione positiva di lungo periodo:
Lo stesso vale per Arm; più in particolare, per i clienti di Arm. Vi chiederete…in che senso?
Nel secondo paragrafo è stato specificato che Arm vende le sue architetture a determinati clienti che successivamente, sulla base di esse, costruiscono i loro prodotti.
La domanda delle stesse architetture aumenterà all’aumentare della domanda dei consumatori per dispositivi elettronici di vario genere; in quali fasi del ciclo economico si verifica questo contesto?
Prendiamo in esame la figura successiva:
Un aumento della domanda si verifica ad un’espansione del dato macroeconomico sulla fiducia dei consumatori, coincidente con una sovraperformance della società cicliche rispetto a quelle difensive.
Che performance hanno presentato nel tempo i clienti di Arm menzionati precedentemente all’interno degli archi temporali indicati dai rettangoli di color rosso? Osserviamolo nelle grafiche successive:
Hanno sempre registrato delle buone prestazioni dal momento in cui, in espansione economica, aumentavano i loro utili societari.
Andiamo ad osservare anche le prestazioni di SOXX all’interno degli stessi contesti:
• Da luglio 2012 a settembre 2014: +82%
• Da settembre a novembre 2016: +50%
• Da agosto 2017 a maggio 2018: +31%
• Da marzo 2020 a dicembre 2021: +182%
• Da giugno 2022 ad oggi: +42%
Possiamo concludere affermando che SPHB/SPLV è e sarà un ottimo indice da monitorare per capire quali potranno essere le performance di ARM, in quanto:
• Ad un rialzo dell’indice (monitorabile a cadenza giornaliera) corrisponderà un aumento della fiducia dei consumatori; questi ultimi tenderanno ad aumentare le loro spese, incrementando di fatto gli utili societari dei clienti di ARM; più dispositivi e apparecchi elettronici venduti e maggiori profitti per ARM attraverso le licenze e le royalties
• A SPHB/SPLV ribassista accadrà l’esatto contrario: ad una debole fiducia dei consumatori diminuirà la domanda degli stessi prodotti elettronici e, per questo motivo, le società produrranno meno con annessa riduzione della domanda di architetture per chip
Le prestazioni in borsa di ARM saranno dunque dipendenti dalle stesse prestazioni dei suoi clienti, il che conferirà al titolo una volatilità superiore alla media (beta > 1). A dare tono ancora più “aggressivo” al titolo contribuirà anche il mercato cinese, dal quale gli utili della società sono dipendenti per circa un quarto dell’intero fatturato. Per quest’ultimo motivo la società sarà dunque soggetta a rischi economico-politici, viste e considerate le restrizioni USA-Cina?
Qualora qualche concetto non fosse chiaro commentate pure.
A presto!
WisdomTree - Tactical Daily Update - 16.02.2023Vendite al dettaglio Usa a gennaio in forte ascesa: cosa fara’ ora la FED?
Lagarde (BCE) annuncia +50 bps a marzo, poi nuove mosse “data driven”.
Inflazione europea ancora “sticky” (appiccicosa), nella parte “core”.
Toni spiacevolmente accesi tra Cina e Usa sul tema dei “palloni-sonda”.
Negli Usa ieri, 15 febbraio, e’ stato pubblicato un dato macro di grande rilevo, quello delle vendite al dettaglio a gennaio, che ha largamente battuto le stime. Insieme a quello dell’inflazione del giorno prima, in discesa, ma meno di quanto sperato, accredita uno scenario di nuovi rialzi dei tassi da parte della Banca centrale USA (FED-Federal Reserve).
Nonostante cio’ abbiamo archiviato un’altra seduta di equilibrati rialzi per le Borse europee che, forse, hanno trovato nel dato inglese dei prezzi al consumo sotto le stime un motivo di ottimismo: e’ opinione diffusa che l’inflazione europea, nel suo dato generale, continuera’ a scendere, mentre la “core inflation”, nettata delle componenti piu’ volatili (cibo, energia) raggiungera’ il picco nel 1’ trimestre 2023.
In chiusura, buoni progressi per Parigi, +1,2%, Francoforte ed Amsterdam +0,8%, e Londra +0,5%. Prive di slancio Madrid, +0,2%, e Milano, +0,1%. Anche Wall Street ha chiuso positiva: Dow Jones +0,1%, Nasdaq +0,9% e S&P500 +0,3%.
La giornata di ieri a Wall Street e’ stata impattata positivamente dal maggior rialzo mensile delle vendite al dettaglio degli ultimi 22 mesi: +3,0% contro attese di +1,9%, rispetto a dicembre, quando erano calate -1,1%. Su base annua la variazione accelera a +6,4%, dal +6,0% del mese precedente.
Un altro evento determinante della giornata di ieri e’ stato il discorso del Presidente dell’ECB (Banca centrale europea) Christine Lagarde, in occasione del rapporto annuale dell’ECB a Strasburgo. La Signora Lagarde ha detto di prevedere un nuovo aumento di 50 bps dei tassi di interesse a marzo, sebbene riscontri un miglior equilibrio tra rischi tra di “crescita/decrescita” e di inflazione, ancora alta.
L’Ecb è determinata ad aumentare i tassi per favorire il ritorno dell’inflazione verso il target del 2%, ma Lagarde ha precisato che dopo l’aumento di marzo l'istituto verifichera’ "il percorso successivo della politica monetaria", in dipendenza dei dati macroeconomici, “riunione per riunione”.
Il prezzo del petrolio, piuttosto depresso questa settimana, risente dell’aumento oltre le attese delle scorte Usa di gennaio e dell’annucio del Presidente Usa Joe Biden di “liberare” ulteriori riserve strategiche. La scorsa settimana, le scorte di petrolio degli Stati Uniti sono salite ai massimi da giugno 2021 a 471,4 milioni di barili ed il prezzo del WTI (greggio di riferimento Usa) e’ sceso sotto US$78.
Sul fronte politico internazionale segnaliamo le dimissioni a sorpresa del Premier Scozzese, Signora Nicola Sturgeon, che governava dal 2014: «Il momento di lasciare è adesso, anche se molti nel Paese e nel partito pensano sia troppo presto».
China-USA: Il Governo cinese intende reagire contro gli Stati Uniti e la loro decisione di abbattere un innocuo “pallone sonda” che sorvolava il nord-America. In parallelo il Governo Giapponese afferma di avere ragionevoli sospetti che la Cina abbia inviato tre palloni anche nel suo spazio aereo.
L’attivita’ industriale europea e’ stagnante, ma non si puo’ parlare di recessione: a dicembre la produzione industriale nell’Area-Euro è scesa -1,1% rispetto a novembre, ma ricordiamo che a novembre era aumentata +1,4%. Su base annua il calo e’ -1,7%, mentre la media annua 2022 e’ stata +0,9%, con l’Italia che ha segnato il dato migliore, +1,6%, e la Germania il peggiore, -2,1%.
Il calendario “macro” di oggi vede in primo piano il discorso del Presidente della Bundesbank (Banca centrale tedesca) Joachim Nagel e dei membri del comitato esecutivo dell’ECB Fabio Panetta e Philip Lane.
Negli Usa registreremo le nuove richieste di sussidi di disoccupazione (jobless claims), i numeri sui nuovi cantieri/case e l’andamento dei prezzi alla produzione (PPI) di gennaio.
Sul mercato obbligazionario ieri, 15 febbraio, si e’ leggermente allargato lo spread di rendimento tra BTP italiani decennali e omologhi Bund tedeschi: +5 bps a 185 bps, in corrispondenza di rendimenti saliti sia per il BTP benchmark, sopra 4,30%, che per il Bund, 2,45%, mentre si accentua il movimento di steepening (irripidimento) delle curve dei rendimenti per scadenza.
Sul mercato valutario poche novita’: l'Euro e' stabile verso Dollaro Usa attorno 1,07 mentre si rafforza leggermente sullo Yen giapponese, oltre quota 143. (ore 12.00 CET). Significativo, invece, il ritorno di interesse per le criptovalute, con Bitcoin ed Ethereum che ieri hanno recuperato in media +5% ed oggi, 16 febbraio, fanno altrettanto, testimoniando un generale ritorno dell’”appetito per il rischio“.
Borse asiatiche in prevalente recupero: Nikkei giapponese +0,71%, Hang Seng di Hong Kong +0,84%, ma Borse cinesi deboli, per il ritorno dei toni bellicosi tra Pechino e Washington: Shanghai -0,96%, Shenzhen -1,30%. Taiwan +0,76%, Mumbai (India) +0,11%.
Le Borse europee hanno trascorso la mattinata in modesto rialzo, consolidando i progressi di inizio anno nell’attesa che si chiarisca la prospettiva di crescita economica e l’attitudine di politica monetaria delle Banche centrali.
Wall Street, guardano ai futures, dovrebbe riaprire sui livelli di ieri. (ore 13.30 CET)
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
CAD/JPY: i grafici da seguire per speculare sul tasso di cambioIl tasso di cambio CAD/JPY (dollaro canadese / yen giapponese) era ed è rialzista. Ma come sarà nei prossimi mesi? Perché è importante dal punto di vista didattico?
Questo è l’obiettivo della guida/analisi: rispondere alle domande precedenti e mostrare alcuni grafici da seguire in ottica speculazione di breve-medio termine sul tasso di cambio medesimo.
I protagonisti dell’analisi:
• Indice del dollaro canadese
• Indice dello yen giapponese
• Tasso di cambio CAD/JPY
• Spread tra tassi di interesse canadesi e giapponesi
• Spread tra rendimenti dei titoli di stato a scadenza due anni canadesi e giapponesi
• Economia canadese e prezzo del petrolio
• PMI composito globale
• Lo yen come valuta rifugio e la sua correlazione con il decennale giapponese
• Due prospettive future per il tasso di cambio
Buona visione.
1. ANALISI TECNICA CAD E JPY
Come di consueto, iniziamo il primo paragrafo con l’analisi tecnica delle due valute, partendo dal dollaro canadese.
La valuta sta lateralizzando da un anno a questa parte. È possibile osservare una resistenza a 0.755, un supporto intermedio a 0.731 e un supporto “basso” a 0.72. Il prezzo, durante l’estate, ha tentato la rottura della resistenza arrivando a valori di 0.766 per poi rientrare all’interno del canale di lateralizzazione di colore giallo.
Commentiamo ora lo Yen:
La valuta è ribassista dal 17 gennaio 2023, con il prezzo incanalato tra una resistenza e un supporto dinamici; a partire da luglio si ha avuta la formazione di un supporto dinamico intermedio, testato diverse volte.
Quelli rappresentati nei due grafici altro non sono che i futures delle due valute, che misurano il valore di esse rispetto a diverse altre valute di riferimento (come il dollaro americano, l’euro, la sterlina britannica, il franco svizzero); i due, pertanto, possono essere considerati come indici.
Andiamo ora ad analizzare il tasso di cambio CAD/JPY:
Dal punto di vista settimanale, la figura soprastante lascia pochi dubbi:
• Il tasso di cambio è fortemente rialzista da marzo del 2020; il trend si è sviluppato lungo un supporto dinamico testato svariate volte da minimi via via crescenti. In Q4 2022 e Q3 2023 il prezzo ha raggiunto valori che non testava dal lontano dicembre del 2014 (a 106.5 ¥); quella resistenza è ora la struttura più importante (su TM weekly)
Diamo uno sguardo al grafico giornaliero, ricco di figure tecniche:
La prima figura che balza all’occhio è un cup & handle rialzista (in italiano, tazza e manico); esso ha avuto inizio il 20 ottobre 2022. All’interno della tazza è individuabile un doppio minimo che da cui successivamente, da manuale di analisi tecnica, si è sviluppato un nuovo impulso rialzista; il prezzo ha successivamente realizzato il manico, rotto al rialzo due settimane dopo la formazione. Nelle ultime settimane è individuabile un triangolo ascendente (accompagnato da una compressione di volatilità). Il prezzo è ora ai massimi dal 2014.
2. LA DIVERGENZA TRA POLITICHE MONETARIE
Perché questa netta supremazia del dollaro canadese? I motivi sono presto spiegati con l’applicazione dell’analisi intermarket e macroeconomica:
• L’enorme divergenza tra politiche monetarie del Canada e del Giappone
Osserviamo la figura seguente:
I tassi del Canada sono pari al 5%, mentre quelli applicati dalla Bank of Japan addirittura negativi, al -0.1%. Questa netta divergenza è visualizzabile nella grafica successiva, dove è rappresentato lo spread tra i due tassi di interesse (al +5.1%).
Un modello migliorare per rappresentare graficamente la divergenza stessa è quello di realizzare un altro spread, correlato positivamente allo spread tra i tassi di interesse: quello tra il rendimento a 2 anni del titolo di stato canadese e il rendimento alla stessa scadenza del titolo giapponese.
Perché i due spread raffigurati sono correlati positivamente? I bond presentano il rischio “tassi di interesse”; più essi vengono alzati e più il prezzo delle obbligazioni tende a soffrire con relativo…rialzo del rendimento. Dei titoli alle diverse scadenze (della curva dei rendimenti) quello a 2 anni è tra i più influenzati dalle aspettative di politica monetaria. In particolare:
• Ad aspettative di politica monetaria restrittiva, il rendimento del bond tenderà a rafforzarsi
• Ad aspettative opposte, tenderà ad indebolirsi
Tutto ciò significa che:
• Se le aspettative di politica monetaria saranno più restrittive per il Canada rispetto al Giappone, allora CA02Y (rendimento del bond canadese a due anni) si rafforzerà più di JP02Y (rendimento del bond giapponese alla stessa scadenza)
• Ad aspettative opposte accadrà il contrario, con JP02Y a sovraperformare CA02Y
È importantissimo capire che:
• Lo spread tra i tassi di interesse è frutto di un’operazione matematica
• Lo spread tra i rendimenti, al contrario, esplicita quello che il mercato si aspetta nell’immediato futuro
Ecco, quindi, che uno spread è leading indicator dell’altro!
La prossima grafica chiarifica che il tasso di cambio CAD/JPY è catalizzato dalle aspettative sugli interest rates dei due Stati:
Per coloro che non capiscono le dinamiche dietro a questa correlazione positiva:
• Più una banca centrale aumenterà i tassi di interesse e più aumenteranno i rendimenti offerti dagli asset denominati in quella valuta; un esempio? Le obbligazioni! Più esse offriranno alti rendimenti e più saranno attraenti per gli investitori che, per acquistarle, venderanno la loro valuta per acquistare quella nella quale esse sono denominate aumentando di fatto…la loro domanda!
Per quest’ultimo punto e, soprattutto, per la legge di domanda e offerta, una valuta tenderà ad apprezzarsi. Considerando i differenziali di rendimento offerti dai due Stati, ne deriva la correlazione positiva tra tasso di cambio e spread; tuttavia, il dollaro canadese potrebbe essere rafforzato ulteriormente da un'altra dinamica!
3. DOLLARO CANADESE E PETROLIO: UNA CORRELAZIONE DA RICORDARE
Di seguito è possibile osservare la correlazione positiva esistente tra CAD e prezzo del petrolio:
Il titolo del paragrafo ha esordito con un “ricordare”; in effetti, il binomio CAD-petrolio è uno dei più conosciuti nel mondo forex.
Perché? Proviamo a spiegarlo.
Secondo l’International Energy Agency (IEA), nel 2020 il Canada:
• Era il quarto paese produttore di petrolio (255 milioni di tonnellate, il 6% del totale) ed il quarto paese esportatore (154 milioni di tonnellate, il 7.5% del totale)
Le esportazioni canadesi, come riporta il sito di Trading Economics, valgono il 30% del PIL:
L’immagine successiva mostra i principali partner commerciali del Canada; di spicco gli Stati Uniti d’America.
Quanto impattano le esportazioni di petrolio sulle esportazioni totali? Eseguendo un rapido calcolo, il 14% circa:
Ovviamente, all’aumentare del prezzo del crude oil, aumenteranno i guadagni derivati dalle esportazioni della materia prima energetica stessa:
Tutto questo avrà un impatto sul PIL totale. Infatti, considerando la sua formula di calcolo con il metodo della spesa:
PIL = C + I + G + (EX – IM)
Dove:
C: Consumi
I: Investimenti
G: Spesa pubblica
EX: Esportazioni
IM: Importazioni
Più aumenterà il valore delle esportazioni, più salirà la differenza tra EX – IM e (trattandosi infine di una somma) più si rafforzerà il prodotto interno lordo.
Ecco quindi spiegata la correlazione positiva tra dollaro canadese e prezzo del petrolio:
• All’aumentare delle esportazioni (e del prezzo) di petrolio il PIL canadese tenderà a rafforzarsi e, di riflesso, la valuta tenderà ad apprezzarsi
• Al diminuire delle esportazioni e del prezzo del crude oil il PIL del Canada tenderà ad indebolirsi con associato deprezzamento della valuta
È importante ricordare che una valuta non è influenzata unicamente dai tassi di interesse, ma anche dalle condizioni economiche di un Paese.
4. I GRAFICI DA OSSERVARE IN OTTICA SPECULATIVA: CL1!, CA02Y-JP02Y E RELATIVE CORRELAZIONI
Andiamo ora a studiare la correlazione tra petrolio e CAD a livello giornaliero:
La valuta e la materia prima sono (e sono stati) correlati positivamente negli archi di tempo indicati dai rettangoli di colore verde. Andiamo ora ad osservare la correlazione CAD/JPY e CL1!:
Essa, nell’ultimo periodo, appare fortemente positiva (ad altissimi valori, +0.88).
L’analisi ha esordito con un:
“Il cambio CAD/JPY era ed è rialzista. Ma come sarà?”
Rispondiamo osservando le prossime figure:
• Sarà rialzista se il prezzo del petrolio e lo spread continueranno ad essere rialzisti, a patto che le correlazioni continueranno a mantenersi stabili, ai valori osservati
Se si eviterà una recessione globale e si materializzasse il famoso “soft landing” sarà probabile osservare un rialzo generalizzato dei tre protagonisti
• Il petrolio sarà sostenuto al rialzo da un aumento della domanda globale
• I rendimenti canadesi continueranno ad essere superiori a quelli giapponesi.
Al momento, personalmente (e per la mia operatività), non andrò alla ricerca di entrate short, perché non avrei dei vantaggi (viste e considerate le correlazioni).
Osservate dunque quei grafici, potrebbero indicarvi la via da seguire.
E se invece si materializzasse una contrazione economica?
5. IL CAMBIO CAD/JPY IN UNA POTENZIALE RECESSIONE
Che prestazioni ha registrato lo Yen nelle ultime due recessioni?
• + 11% circa nella recessione del 2020
• Quasi il +30% in quella del 2008
Perché queste performance?
• Lo yen è considerata una valuta rifugio, ossia un asset in cui gli investitori ricercano “protezione del capitale” durante momenti di forte incertezza economica (da qui la correlazione diretta VIX – YEN, osservabile nelle due grafiche precedenti).
Il motivo per il quale la valuta agisce da porto sicuro è semplice:
• Abbiamo citato svariate volte la parola “rendimenti”; ebbene, maggiore è il rendimento offerto da un asset, più grande sarà il rischio al quale l’investitore si esporrà acquistandolo. Durante momenti di incertezza economica, definita di “risk off”, gli investitori andranno a caccia di asset dal basso rischio e, quindi, dal basso rendimento. Un Paese in grado di offrire rifugio è proprio il Giappone, caratterizzato da obbligazioni con quelle qualità.
Più acquisti di quei bond (bond sovrani, per intendere) si verificheranno, tanta più domanda di yen giapponesi ci sarà, con annesso apprezzamento della valuta (per la dinamica spiegata precedentemente).
Le due figure successive concentrano l’attenzione proprio su questo aspetto:
Nelle ultime due recessioni il rendimento del decennale giapponese ha visto dei ribassi:
• Questo aspetto, per il rapporto inverso rendimento – prezzo dei bond, sottolinea l’acquisto di quell’asset rifugio, con annesso rafforzamento della valuta
Concludiamo l’analisi rispondendo dunque alla domanda “se si materializzasse una contrazione economica”?
Personalmente, mi aspetterei questo:
• Il prezzo del petrolio, OPEC permettendo, tenderà a deprezzarsi per un indebolimento della domanda globale
Lo spread CA02Y-JP02Y inizierà probabilmente a contrarsi, infatti:
• La banca centrale canadese inizierà un processo di taglio dei tassi (per favorire la ripresa dell’economia), con annesso ribasso del rendimento a 2 anni; la banca centrale giapponese probabilmente no. Il motivo? La sua politica monetaria è già caratterizzata da tassi di interesse negativi!
Le ultime due grafiche mostrano le prestazioni di CAD/JPY durante le ultime due recessioni:
• -13% nel 2020
• -45% nel 2007-2009
Domanda delle domande:
“E se il cambio CAD/JPY, al contrario delle aspettative, diventasse uno dei migliori short del 2024?”
E voi che ne pensate?
Per qualsiasi domanda utilizzate la sezione commenti. A presto!
Cot, Sterlina sorprende, Euro stazionario, Nasdaq ribilanciato !Ciao,
ogni settimana sviluppo un report basato sulle posizioni che gli Istituzionali hanno ancora aperte a mercato. Rilevo i dati, che poi studio, direttamente dalla Commodity Futures Trading Commission del Chicago Mercantile Exchange.
Condivido volentieri in modo del tutto gratuito i miei lavori ed i miei studi per poter crescere consapevolmente insieme con i miei amici ed insieme a tutti coloro che come me amano il trading.
REPORT N.70
Sabato 15 Luglio 2023
(COT DEL 11 LUGLIO 2023)
QUESTA SETTIMANA IL COT DI STERLINA SORPRENDE, EURO STAZIONARIO, NASDAQ SOTTO LA LENTE !
Ciao,
questa settimana è stata SCOPPIETTANTE e fortunatamente tutti gli strumenti hanno praticamente rispettato le aspettative che ci eravamo dati la settimana scorsa e raggiunto i target che avevamo individuato.
Vediamo subito i dati sul cot perché qualcosina che bolle in pentola ci potrebbe essere che unita a qualche altra notizie importante di analisi fondamentale come il ribilanciamento del Nasdaq ci dovrà obbligatoriamente imporre un po di attenzione per la prossima settimana.
Le posizioni nette del cot per Euro e Dollaro calano entrambi di circa 2.000 contratti ma sappiamo che il peso specifico riferito ai volumi per il dollaro è molto superiore a quello di Euro per cui possiamo dire che la diminuzione sul dollaro è stata più ampia di quella su Euro.
Al contempo l’ indicatore del Cot del Dollaro, pesato sui Cot normalizzati di tutte le valute, ritorna sotto alla media a 21 periodi, mentre quello di Euro si mantiene praticamente stazionario ma sotto la media a 21 periodi (anche se da un cenno di risalita).
Indicazioni interessanti ci arrivano ancora una volta dal grafico delle forze relative che evidenzia da una parte una forza relativa della sterlina impressionante e dall’ altra Dollaro americano che rimane ben all’ interno del flusso valutario incastrato tra Nzd e Franco Svizzero.
L’ enorme balzo in avanti dell’ Indicatore della Sterlina mi ha acceso un campanello di allarme e sono andato a guardare i relativi valori del Cot Normalizzato di Gbp. Ho filtrato i valori storici mettendo come parametro maggiore di 0,80.
Il Cot Normalizzato che ho creato (per chi volesse approfondirne il calcolo in uno dei primi report ho spiegato tutto) oscilla tra 1 e -1 così che un valore superiore a 0,80/-080 comincia ad essere un valore di “allerta” assimilabile ad un “iper comprato” / “iper venduto”.
Il risultato del filtro applicato su sterlina che vedete in tabella sopra è da massima attenzione …..
…. Sterlina balza letteralmente da 0,83 a 0,96 ossia quasi al valore massimo che è uno e che si è verificato solo nel lontano 2007. Se continuiamo nell’ analisi, ci accorgiamo che sterlina non si avvicina ad uno dal 1^ luglio 2014.
Quali potrebbero essere le due ipotesi alternative contrapposte di cosa succederà nelle prossime settimane?
E’ ovvio che potrebbe da una parte aggiornare i massimi del 2007 facendo registrare un nuovo valore massimo del cot, mentre dall’ altra essendo un iper comprato si potrebbe crollare bruscamente innescando un profondo ritracciamento.
Sono andato anche a verificare cosa sia successo al Cot normalizzato dopo il 1^ luglio 2014 quando sterlina fece registrare lo 0,94…..
…. la settimana successiva è bruscamente sceso da 0,94 a 0,69 mentre il grafico di sterlina weekly fece registrare nuovi massimi a 1.7150 circa per poi da li cominciare a scendere bruscamente raggiungendo in soli 5 mesi gli 1.49 circa!!
Questo non vuol dire che ora Sterlina invertirà e tornerà short, anzi non vi è al momento alcun elemento che ci faccia pensare a ciò, ma sto solo dicendo che un campanello rosso di allerta è giusto accenderlo per capire ora cosa succederà ed aumentare la nostra prudenza.
Sicuramente Sterlina ha raggiunto graficamente un importante tp mensile che sta a 1.31600 circa ed avrebbe ancora spazio di salita sino a 1.33 circa sempre sul mensile. Tutta questa ara è molto molto importante e con forti resistenze volumetriche che potrebbero obbligare sterlina a riposarsi e a ritracciare in cerca di nuova forza anche sino in zona 1.29300 prima e 1.28 poi.
Non possiamo poi ignorare che sterlina è tra quelle piu vicino alla Fed come livelli di tassi di interesse avendo già raggiunto il 5% contro il 4% della Bce ed il 5,25% della Fed.
Di seguito riporto una tabella con i principali tassi di interesse e le date delle prossime decisioni:
In conclusione nel Weekly è long e rimane fortemente long sino a prova contraria con possibili ritracciamenti (anche profondi) e lateralizzazioni sino le aree indicate che rappresenterebbero anche ritest ed eventuale conferme della rialzista Weekly che ci accompagna dal 1 settembre 2022.
Di seguito il grafico Weekly di Sterlina dove oltre le aree ed i livelli di cui sopra ho anche indicato con delle candele ombra una (dico una ) delle possibilità che potrebbe verificarsi nelle prossime settimane tenuto conto di tutto quello che abbiamo analizzato e visto anche sul Cot:
Che dire ora di Euro se non che dopo il pull back dell’ area a 1.0940 che avevamo ipotizzato nello scorso report ha, sempre come ci aspettavamo e come abbiamo più e più volte analizzato insieme anche durante la settimana, completamente sfondato al terzo tentativo il muro degli 1.1050 raggiungendo e rompendo anche il tp ed il livello che avevamo a 1.1185 in una sola candela.
Come per Sterlina anche per Euro ora saranno possibili ritest e conferme delle aree rotte con ricerca di liquidità anche sino agli 1.1090/1,1050.
Di seguito il grafico Weekly con i livelli e le aree indicate e con indicazione anche di una importante zona di Poc volumetrico con il centro a 1.13 circa che potrebbe essere testata prima di ritracciare.
Provo anche a spingermi molto in più in là con una mia personalissima impressione di lungo periodo che ho in testa da svariati mesi ossia che il livello finale di Euro possa essere rintracciato al momento in area 1.15 !!!
Di seguito il grafico Weekly :
Prima di concludere non posso che non soffermarmi sul Nasdaq che questa settimana è stato interessato da una notizia molto importante circa un ribilanciamento straordinario della sua composizione che entrerà in vigore dal prossimo 24 luglio.
L’ idea di fondo è evidentemente quella di bilanciare il forte peso delle principali big cap che passeranno dal pesare nel Nasdaq dal 43,80 al 38,5 % di tutto l’ indice.
Il tutto verrà eseguito seguendo regole molto precise e statuarie che regolamentano l’indice. Al momento non è facile dire cosa potrebbe comportare questo. Come sempre dobbiamo cercare di prepararci a diversi possibili scenari.
Già più volte avevo detto che quello che servirebbe ora per una sana ripresa del mercato che sia duratura sarebbe stato una rimonta delle società più piccole che sin ora erano state letteralmente trainate nella salita dalle grandi società multinazionali.
Che sia questo il momento giusto per tirare fuori i muscoli?
Infatti se da una parte viene da immaginarsi una attesa di acquisto per le “piccole” società che potrebbe vedere in questo ribilanciamento una occasione di ricapitalizzazione e finanziamento, dall’ altra, uno storno ed un calo delle big potrebbe essere una buona occasione di acquisto a prezzi inferiori. Percui la mia come sempre personalissima idea è che dopo un iniziale periodo di assestamento, potremmo, dico potremmo, assistere ad una crescita più equilibrata e distribuita che dia la forza giusta per un totale e definitivo recupero e superamento dei livelli di prezzo lasciati lo scorso dicembre 2021.
Sempre a titolo informativo e niente più,
- le società che dovrebbero beneficare in termini di peso all’ interno del Nasdaq a seguito di questo ribilanciamento dovrebbero essere :
Starbucks, Mondelez, Booking, Gilead, Intuitive Surgical, Analog Devices e Automatic Data Processing;
- mentre quelle la cui influenza nell’ indice dovrebbe diminuire sono :
Microsoft, Apple, Nvidia, Amazon, Tesla, Meta Platforms e Alphabet.
Da un punto di vista di Analisi Tecnica il Nasdaq è senza ombra di dubbio long ed in grande forza.
Ha raggiunto, come gli altri indici un tp importante che è anche l’ ultimo ostacolo che si contrappone al raggiungimento dei massimi assoluti.
Ritracciamenti anche importanti potranno aversi tra 15.190 e 15.280 che saranno necessari per verificare la tenuta del livello Weekly rotto.
Di seguito il grafico Weekly poi in settimana vedremo più da vicino livelli ed aree nei time frame inferiori
Ultima nota su S&P i 4590 sono proprio li a portata di mano ……
…….. Ciao Emi 😊
Il presente Cot Report ha il solo scopo di condivisione gratuita di analisi e studi meramente didattici/informativi basati sull’elaborazione di una serie di dati, notizie, ricerche ed analisi dei mercati finanziari. Tutte le informazioni pubblicate non devono essere considerate un servizio di consulenza o una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento o raccomandazioni né personalizzate né generiche. L’ autore non avrà alcuna responsabilità per le eventuali perdite subite dal lettore per aver utilizzato i dati contenuti nelle informazioni ricevute e/o per aver fatto affidamento sulle previsioni fornite. Qualsiasi eventuale decisione operativa presa dal lettore di questo report in base alle informazioni e strategie pubblicate qui è da considerarsi assunta in piena autonomia decisionale e a proprio esclusivo rischio e pericolo.
US Dollar Index: Impatto debolezza EURO + Milkshake TheoryBuongiorno a tutti,
questa struttura nasce dall'idea che la guerra in Ukraina sia il "driver" principale dei movimenti dell'Indice del Dollaro americano cosi' com'era gia' accaduto durante l'annessione della Crimea nel 2014 (vedi link a collegamenti idee correllate condivisi sotto). Movimenti a specchio possono essere ritrovati nella coppia EURUSD applicando gli stessi criteri dal momento che l'EURO rappresenta il 57,6% del paniere delle valute che compongono il DXY o USDX. Si tratterebbe quindi prevalentemente di una debolezza dell'EURO dovuta alla seconda ondata Russa in Ukraina piuttosto che il risultato della Milkshake Theory di Brent Johnson il cui impatto ha avuto indubbiamente maggiori ripercussioni sullo Yen giapponese.
L'interesse della FED e' quello di mantenere un equilibrio stabile fra le economie dei paesi industrializzati (G7). Dopo l'entrata in circolazione dell'EURO a Gennaio 2001 la volatilita' del dollaro e' stata contenuta all'interno della prima fascia di stabilita'. Solamento dopo il primo intervento Russo in Crimea si e' spostata all'interno della seconda fascia di stabilita' con il movimento A1-B1. Una volta all'interno di questo nuovo TR (Trading Range) fra 88 e 104 nemmeno eventi destabilizzanti come potevano essere stati Brexit, Trump e Covid-19 sono riusciti a rompere questa nuova fase di equilibrio. C'e' voluta l'invasione della Russia in Ukraina per indebolire ulteriormente l'EURO e fargli perdere la seconda fascia di stabilita'.
Non e' di certo nell'interesse della FED sconvolgere gli equilibri ma, come spiega la Milkshake Theory, il rischio principale e' il momentum del movimento che potrebbe andare fuori controllo. A2-B2 e' solamente un'ipotesi qualora il movimento si sviluppasse come quello post annessione della Crimea nel 2014. Sinceramente spero che si rientri al piu' presto all'interno della seconda fascia di stabilita' anche se e' difficile finche' la FED continuera' ad implementare politiche monetarie restrittive. In questo momento credo che solamente la ECB puo' provare a contrastare questo movimento come dimostra l'ombra appena fatta dalla candela mensile a meta' mese dopo il meeting delle Banca Centrale Europea.
Spero che le informazioni di cui sopra vi possano essere d'aiuto per il vostro trading. Se avete dubbi o domande non esitate a scrivere nei commenti qui sotto. Condividere contenuti per me e' come una terapia. Una specie di seduta dallo psicologo. Credo di essermi fuso il cervello a causa dell'eccessiva analisi dei grafici. Aiutatemi a migliorare e supportatemi con un like se vi piacciono i miei lavori🙏.
Un abbraccio,
Cozzamara
Non sono un analista ne un trader professionista. Sono semplicemente un appassionato che condivide le sue idee e le sue riflessioni che potrebbero benissimo essere sbagliate. Nulla di cio' che dico dev'essere inteso come sollecitazione a fare Trading. Se pensate che guadagnare con il Trading sia facile lasciate perdere perche' l'80% delle persone che ci provano perdono i loro soldi.
Tre azioni da acquistare nel mercato Usa Oggi.Se seguite le mie analisi spero che avrete fatto ottimi profitti con le indicazioni precedenti.
I titoli su cui entrerò se verrà rotta la resistenza indicata sono i seguenti.
I titoli sono presi dal mio portafoglio Best Brands :
• MCDONALD’S CORPORATION (MCD) sopra 238,24in chiusura
• NETFLIX INC (NFLX) sopra 517,47in chiusura
• PEPSICO INCORPORATED. (PEP) sopra 155,77in chiusura
Attenzione io compro questi titoli in chiusura di sessione solo alla rottura della resistenza indicata.
Seguo questa strategia con rigore assoluto, non compro il titolo se non dimostra la forza necessaria a rompere la resistenza perché potrebbe essere addirittura controproducente.
Presento nel mio blog quotidianamente il livello aggiornato della resistenza.
Vedrai in tempo reale quali titoli scelgo e quelli sui quali entro. Il mio livello di acquisto, ed il mio livello di stop sia per le azioni sia per Futures o ETF . Vedrai come io applico la mia strategia ed in mio metodo statistico.
La notizia di oggi
Le autorità statunitensi hanno aperto un’indagine formale sul sistema di guida parzialmente automatizzata Autopilot di Tesla dopo una serie di incidenti con veicoli di emergenza parcheggiati.
L’indagine riguarda 765.000 veicoli, circa la totalità dei veicoli che Tesla ha venduto negli Stati Uniti dall’inizio del model year 2014. Degli incidenti identificati dalla National Highway Traffic Safety Administration come parte dell’indagine, 17 persone sono state ferite e una è stata uccisa.
Secondo la NHTSA, sono stati identificati 11 incidenti dal 2018 in cui le Tesla dotate di Autopilot o Traffic Aware Cruise Control hanno urtato veicoli in scenari di emergenza in cui i primi soccorritori hanno usato luci lampeggianti, razzi di segnalazione, una freccia illuminata o coni che avvertono dei pericoli. L’agenzia ha annunciato l’azione lunedì in un post sul suo sito web.
L’indagine copre l’intera linea di modelli attuali di Tesla, i modelli Y, X, S e 3 dal 2014 al 2021.
La National Transportation Safety Board, che ha anche indagato su alcuni degli incidenti di Tesla, ha raccomandato che NHTSA e Tesla limitino l’uso di Autopilot alle aree dove è in grado di operare in sicurezza. Il NTSB ha anche raccomandato che NHTSA richieda a Tesla di disporre di un sistema migliore per assicurarsi che i conducenti stiano prestando attenzione. La NHTSA non ha intrapreso azioni su nessuna delle raccomandazioni. L’NTSB non ha poteri esecutivi e può solo fare raccomandazioni ad altre agenzie federali come la NHTSA.
Il grafico del giorno di Marco Bernasconi del 16/08 è ADVANCED MICRO DEVICES +23,64%!
ADVANCED MICRO DEVICES (TICKER: AMD) +23,64%
• Ho indicato il mio acquisto su questo titolo 21 Luglio 2021 a $89,41..
• La chiusura del 13 Agosto 2021 è stata di $110,55.
• La performance ad oggi è +23,64%.
• Seguimi qui su Trading View, vedrai ogni giorno quali titoli scelgo e quelli sui quali entro. Vedrai come io applico la mia strategia ed in mio metodo statistico.
• Per domande, dubbi, perplessità scrivimi pure nei commenti.
L'esecuzione di investimenti, posti in essere dovranno essere fatti sotto la supervisione di un professionista di vostra fiducia iscritto all'apposito Albo, saranno quindi a vostro completo rischio, non assumendo personalmente alcuna responsabilità al riguardo. L’operatività descritta è proposta in maniera teorica e allo scopo formativo nei mercati finanziari. L'intento di questa analisi è quindi esclusivamente divulgativo e non costituisce stimolo all'investimento e/o consulenza finanziaria.
Storica rottura resistenza decennaleMagna International ha da poche sedute distrutto la resistenza dinamica segnata in bianco, individuata per la prima volta da valori risalenti all'ormai lontano 2014. Facendo un passo indietro Magna è un'impresa leader nel settore della produzione di batterie elettriche, che da recentemente ha avviato forniture e collaborazioni con colossi mondiali nella mobilità sostenibile e tecnologia, come LG Chem. In questi anni burrascosi in cui abbiamo visto il VIX schizzare spesso con cambi giornalieri a due cifre, mettere i soldi in un porto sicuro non è una scelta ma un'esigenza. Mentre la massa segue titoli come Tesla o NIO le cui quotazioni raccontano di titoli ultra valutati, senza cambiare settore in Magna troviamo un p/e a 33 e fondamentali che garantiscono quotazioni sostenibili nel tempo. Per la verità il seguente titolo lo seguo da un paio di mesi perché raccomandato come investimento nel 2021 sempre cavalcando l'onda del green che sovraperforma da ormai diverso tempo. Fondamentali sono sempre stati buoni anche prima dei recenti utili trimestrali ma la resistenza dinamica in bianco mi dissuadeva da espormi troppo rinviando l'appuntamento a quello che sarebbe stato il punto di ingresso indicato dalla freccia gialla, in prossimità del supportone verde. Tale ragionamento si basava sul fatto che nel lunghissimo, dal 2014 quando i prezzi si trovavano verso la resistenza l'RSI segnava un insolito ipercomprato e puntulamente da 7 anni a questa parte la crescita si arrestava in tale zona e ritracciava. Da un punto di vista scolastico la rottura di una resistenza avviene non senza la presenza di volumi importanti che appunto troviamo nelle ultime sedute, insomma siamo difronte a una virata storica per questo promettente titolo azionario che ora sarà sostenuto da quello che sarà un fondamentale supporto dinamico da monitorare frequentemente per il futuro. TD Securities è stata costretta a rivedere al rialzo il target price aumentando l'esposizione, mi accodo nel ragionamento e confesso di aver incrementato a mia volta. Riassumendo, nonostante la presenza di speculazioni ripetute il green e l'elettrico nel dettaglio rimane il settore più promettente per il futuro della tecnologia mondiale, e nel miglior settore esistente questo è il titolo più sicuro nel momento migliore in cui investire, quindi cari colleghi investitori carpe diem e buona fortuna con le vostre operazioni!
Analisi approfondita Bitcoin. Qualcosa sta cambiando Partiamo prendendo in considerazione le prove.
LUNGO PERIODO, RIBASSISTA:
Questo è quello che potrebbe succedere nelle prossime settimane:
Ora vi spiego perchè possiamo aspettarci questo andamento futuro
Utilizziamo fibonacci per scoprire se e come può darci informazioni rilevanti... Per carpire,se possibile, il comportamento (per comportamento intendo fenomeno ripetuto nel tempo, rilevabile) del trend in corso.
Partiamo daill'inizio del trend decrescente (i massimi di fine 2017) Applicando il RITRACCIAMENTO DI FIBONACCI OGNI MINIMO DECRESCENTE che troviamo, andando avanti fino al presente.
-2017. bolla, poi minimo e ritracciamento che arriva fino a 78,6%
ma concentriamoci sul 61,8 poichè come vedremo sembrerebbe avere una certa importanza
-Questa la situazione tra metà gennaio -ovvero il secondo massimo relativo decrescente- e marzo 2018 -ovvero ritracciamento-
-marzo -massimo- maggio 2018 -ritracciamento- L'importanza del livello 61,8
- maggio massimo, agosto 2018 ritracciamento
e l'ennesimo e ultimo crollo tra settembre 2018 e febbraio 2019:
questa è la situazione attuale
Tra l'altro come avrete notato, la velocità del movimento diminuisce proporzionalmente con la durata del trend decrescente di lungo.
Nell'idea in cui prendiamo in considerazione la ciclicità del movimento, partendo dalla bolla del 2014- - parliamo proprio di questa situazione empirica
Tornando a fibonacci. Oltre il livello 61,8% la situazione sembrerebbe iniziare a compromettersi. E lo possiamo osservare anche nel passato più remoto, per raccogliere qualche dato in più.
andiamo a osservare il trend negativo del 2014. in particolare la conclusione del trend, ovvero il momento in cui i livelli di fibonacci sono stati totalmente violati.
abbiamo testato fibonacci anche in questo periodo remoto, nello stesso modo di prima.e solo questa volta un massimo relativo viene del tutto sorpassato.
..tutti sappiamo poi come sia andata quella volta
La domanda è, potrebbe ripetersi?
Quindi, abbiamo un'informazione rilevabile empiricamente. Oltre il livello 61,8% la situazione è da monitorare.
seconda informazione, un trend che rallenta è un trend che sta arrivando alla sua conclusione - ne abbiamo già parlato qui
terza informazione. appare evidente la coincidenza dei ivelli con supporti e resistenze rilevanti e questo rafforza l'importanza di tali livelli di prezzo.
MEDIO-BREVE PERIODO:
Nell'ultima idea parlavamo già di questi livelli come target
Ma il trend rialzista in atto potrebbe non essere ancora concluso.
E possiamo prendere in considerazione un inversione o comunque una forza inconsueta del trend, se dovesse superare il 78,6.
EUR YEN - Fine del carry trade?Leggendo i recenti verbali della BoJ sembra probabile che nel corso del 2017 Kuroda attui un moderato "tapering", dovuto alla scarsità di titoli di Stato da comprare. Gli acquisti intorno a 80.000 miliardi di yen all’anno, parte del pacchetto attuale, ammontano infatti a più del doppio delle emissioni nette. Tale decisione potrebbe avere come effetto la chiusura delle posizioni in "carry trade" con conseguente discesa dei mercati azionari.
Da un punto di vista tecnico il grafico settimanale evidenzia:
un movimento rialzista di 8 barre settimanali presumibilmente a fine corsa. Trattasi di una stagionalità tipica dell'ultimo trimestre di anno. Movimenti simili sono avvenuti nel 2013 e nel 2014 a sostengo del Santa Claus Rally;
una congestione del cross in area 122,60 - 123,50;
oscillatori sono ipercomprato;
su tf4H la formazione di un possibile testa spalle ribassista.
Tuttavia poiché siamo vicini al 50% di ritracciamento di un'ipotetica onda 3 impulsiva non escludo che l'avidità del mercato spinga il cross fino a 125. Pertanto attenderei chiusure sul settimanale al di sotto di 120,66 per entrare short con primo target in area 116,8.
Sul medio lungo periodo credo che lo YEN debba ancora rafforzarsi contro le altre valute. Ciò corrisponderebbe al completamento del ciclo ribassista partito nel dicembre 2014. L'onda 5 potrebbe avere come target area 104,50.
FTSEMIB Index- Livelli Intraday per il 12/08/2020FTSEMIB Index- Livelli Intraday per il 12/08/2020
Sul multiday il trend è ancora flat, in intraday possibile un ritraccio in zona 19985
FTSEMIB Index- ADX / ADM - TS V. 2.9.1 - Livelli Intraday per il 12/08/2020
ADX MULTIDAY TREND : FLAT
ADM - Average Daily Movement - Intraday Levels
entrata su close 1H (candela oraria)... se superato il livello indicato
LONG se > 20276,04
TP1= 20432,77
TP2= 20586,01
TP3= 20899,47
Stop Loss= 20142,18
SHORT se < 20142,180
TP1= 19985,450
TP2= 19832,210
TP3= 19518,750
Stop Loss= 20276,040
FTSEMIB Index- Livelli Intraday per il 27/07/2020FTSEMIB Index- Livelli Intraday per il 27/07/2020
FLAT, al momento non hanno ancora deciso come impostare la giornata....
FTSEMIB Index- ADX / ADM - TS V. 2.9.1 - Livelli Intraday per il 27/07/2020
ADX MULTIDAY TREND : FLAT
ADM - Average Daily Movement - Intraday Levels
entrata su close 1H (candela oraria)... se superato il livello indicato
LONG se > 20144,71
TP1= 20307,33
TP2= 20466,33
TP3= 20791,57
Stop Loss= 20005,83
SHORT se < 20005,830
TP1= 19843,210
TP2= 19684,210
TP3= 19358,970
Stop Loss= 20144,710
FTSEMIB, probabile entry long nelle prossime chiusure orarieFTSEMIB, probabile entry long nelle prossime chiusure orarie
Giornata di rimbalzo su tutte le piazze..
FTSEMIB Index- ADX / ADM - TS V. 2.9.1 - Livelli Intraday per il 16/08/2019
ADM - Average Daily Movement - Intraday Levels
entrata su close 1H (candela oraria)... se superato il livello indicato
LONG se > 20144,24
TP1= 20287,94
TP2= 20428,44
TP3= 20715,83
Stop Loss= 19896,32
SHORT se < 19896,320
TP1= 19752,620
TP2= 19612,120
TP3= 19324,730
Stop Loss= 20144,240






















