Analisi rendimento Bund con le onde di ElliottLo scenario principale prevede lo sviluppo di una quinta onda di grado Minor anche sul rendimento del decennale tedesco, come evidenziato sul grafico del futures, nell'analisi precedente. Onda 3 di grado Minute in sviluppo con possibile target estensione 1.618 di onda 1 Minute.
Titoli di Stato
10Y Grecia rende quanto quelli USA.I tassi dei titoli di Stato 10Y della Grecia rendono quanto quelli USA, al lordo delle considerazioni sul cambio . Questo è il risultato degli esperimenti monetari delle Banche Centrali.
L’obiettivo silente è di spingere lentamente l’intera comunità mondiale verso una cashless society presa nella sua accezione più negativa, cioè rendere il denaro accantonato a titolo di risparmio come un costo di gestione per chi lo detiene.
BUND ....se questo è un massimo....Guardiamo all'andamento del Bund attraverso questo CFD. Siamo giunti ad un cluster importante in area 171, costituito da due obiettivi calcolati con estensioni di Fibonacci e proiezioni di Plummer.
Gli indicatori ed i volumi mostrano divergenze marcate e persistenti.
Non sono ancora scattati trigger di vendita, e bisogna stare molto attenti perchè il trend rialzista è intatto. Ma se questo è un top il primo obiettivo al ribasso si trova in area 169.
Stop loss 172
Tassi decennali Paesi UE a confronto.Rendimento a confronto dei principali titoli di stato UE + Stati Uniti.
Oggi il decennale greco rende quando il Treasury americano 2,058 entrambi.
Il Bund tedesco aggiorna praticamente da 1 mese i suoi nuovi record di rendimenti negativi.
Non c'è nessuna analisi, solo una constatazione stanno rendendo il tenere il denaro fermo un costo, oltre al fatto che forse Grecia ed USA non sono proprio la stessa economia. Questa manipolazione constante da un decennio dei tassi di interesse sta facendo vedere i suoi effetti.
Pattern avanzato sul 10 anni americano, long ciao ragazzi, oggi propongo un pattern avanzato sul 10 anni americano che si dovrebbe completare nelle prossime ore.. L'obiettivo è comprare per andare poi a un retest dei massimi nei prossimi giorni, specialmente in vista del G20. A mio avviso questo è un buy facile anche perchè dagli US abbiamo un po' di stimolo da Trump e Mnuchin sull'accordo con la China. Il G20 sarà il vero spartiacque.
Per i più risk lover ci starebbe un buy sulle opzioni con scadenza al 5 di luglio.
Cordiali saluti,
DocCDS
S&P500 e treasury compratissimi: rischio o pacifica convivenza?L'indice americano ha segnato la scorsa settimana nuovi massimi assoluti, mentre il rendimento del decennale americano ha toccato nuovi minimi relativi. Siamo ad un punto che non può essere indifferente
Qualche ulteriore considerazione può essere fatta:
1. Dal 1 ottobre al 24 dicembre 2018
Con le prime concretizzazioni di una decelerazione della crescita globale, coerentemente è iniziata una inesorabile fuga dall'azionario USA a vantaggio dei titoli di stato decennali in perfetto stile fly to quality. I flussi sono comprensibili poiché si esce dall'azionario consolidando importanti guadagni in conto capitale abbandonando la prospettiva di un calo dei fatturati, degli utili e quindi dei dividendi. Ci si posiziona sul reddito fisso assicurandosi per i prossimi anni un rendimento lordo del 3% annuo (in valuta locale). Nell'ipotesi che i massimi del ciclo economico e dei mercati fosse già alle spalle, coloro che avessero tenuto questa condotta vedrebbero conseguito il massimo dei vantaggi. Soprattutto l'ingresso sui Treasury sul picco dei tassi USA.
2. Dal 24 dicembre al 30 aprile 2019
Il mercato azionario riprende a salire sulle indiscrezioni che la Fed, in risposta agli aumentati rischi di instabilità per l'economia e quindi per i mercati finanziari, possa mettere in pausa la politica restrittiva (aumento dei tassi e riduzione del bilancio della Fed). Coerentemente l'azionario risale ma, nota apparentemente stonata, continuano gli acquisti dei Treasury.
In questo caso ci si sarebbe aspettati invece una parziale uscita dal reddito fisso per finanziare gli acquisti sull'azionario. Ma non è accaduto.
Infatti, gli acquisti sull'azionario sono avvenuti con scarsi volumi, cioè la partecipazione degli investitori è stata scarsa e si è preferito comunque continuare a comprare reddito fisso a manetta a mano a mano che la Fed nei suoi comunicati dava corpo alle voci su un possibile taglio dei tassi addirittura.
Giova ricordare che il taglio dei tassi produce un aumento del valore dei titoli obbligazionari a tasso fisso in circolazione poiché assicurano un rendimento più alto di quelli che da li in avanti si renderanno disponibili in emissione a tassi più bassi. Questo produce domanda sul mercato secondario per questi titoli con conseguente aumento dei prezzi e dunque calo dei rendimenti.
Una pezzo della spiegazione è anche che il mercato non nutre abbastanza fiducia che un taglio dei tassi possa riportare in alto la crescita abbastanza da surriscaldare l'inflazione e giustificare di conseguenza la richiesta di rendimenti più alti sulla parte lunga della curva dei tassi. In effetti i tassi a lungo termine si muovono principalmente sulla base delle aspettative di inflazione ed oggi, francamente, risultano mortificate.
Come dire che gli operatori si possono anche accontentare di rendimenti più bassi visto che l'inflazione non li erode più di tanto. Ricordo che, nonostante tutto, i rendimenti reali (cioè al netto dell'inflazione) continuano ad essere positivi vista l'inflazione generale al 1,8%.
Ora siamo ad una possibile resa dei conti perchè i titoli decennali sono al 2% di rendimento, quelli a due anni al 1,8% ed il dividend yield (cioè il rendimento da dividendi stante l'attuale livello dei prezzi delle azioni) sullo S&P500 al 2% anch'esso. Ciò significa che il rendimento che può essere conseguito sull'azionario (a parte le considerazioni sul rischio che bisogna accollarsi per ottenerlo) è pari o superiore a quello ottenibile sul reddito fisso “risk free”.
Dal 1 maggio al 3 giugno 2019
il mercato azionario ha ripreso a salire sulle parole della Fed la quale lascia intendere che un taglio dei tassi effettivamente non è più un'ipotesi ma una roba concreta, forse già a luglio. Almeno questo dicono i futures sui Fed Funds. Questa volta sono da notare i volumi in aumento che hanno accompagnato la crescita dell'azionario a differenza del precedente rialzo, ma la nota stonata è che ancora il decennale americano continua ad essere acquistato, anche se con minore enfasi va detto.
Oggi il rendimento del decennale ha toccato il minimo osservato a settembre 2017 e su questi valori ha abbozzato un rimbalzo denotando, forse, la volontà di tirare i remi in barca.
Il rendimento sta testando un minimo visto nel settembre 2017. Da allora si osserva che tutte le divergenze segnalate dal RSI14 si sono dimostrate affidabili al 100% nel segnalare inversioni di tendenza. Oggi, su questo significativo livello, l'indicatore segnala l'ennesima divergenza che, visti i precedenti, verrebbe da prenderla sul serio.
Se inversione dei rendimenti ci dovessero essere, questo vuol dire che una prosecuzione del rialzo dell'azionario su nuovi e più convincenti massimi assoluti potrebbe essere accompagnato dalla partecipazione di maggiore denaro proveninte da un abbandono del treasury. Oggi i tassi sul decennale sono allo stesso livello di quando, sul finire del 2015, la Fed iniziava il processo di aumento ma nel frattempo lo S&P500 vale il 45% in più.
Ma quanto tutto ciò sarebbe logico?
Non moltissimo.
Infatti se gli acquisti sul decennale, come detto, sono stati spinti dall'incertezza sulla crescita e sui profitti aziendali futuri, bisogna dire che questi dubbi sono sempre li sul tappeto. Non sono mica stati spazzati via. Allora, vista la poca fiducia sulla crescita dei profitti indotta dallo spettro del rallentamento economico globale e quindi di una possibile recessione, vista la scarsa inflazione che erode i rendimenti a mio avviso potrebbe anche accadere che i volumi sui Treasury potrebbero anche continuare a restare elevati.
I rischi al ribasso infatti sono giudicati correttamente più elevati di quelli di un rialzo ed i livelli di rendimento attuali giudicati adeguati. Questo potrebbe significare che non saranno molti i flussi in acquisto sull'azionario rendendo l'eventuale allungo dei mercati fragile. Sembra che il reddito fisso dica all'azionario: vai avanti tu che io ci penso su con calma.
Rendimenti Bund 10Y negativo versus short EuroAllego il grafico del rendimento Bund a confronto con quello dell'Euro.
Mentre scrivo il Bund aggiorna il record di rendimento negativo su 10Y a -0,206, al contempo EuroUsd resta abbastanza tonico avendo anche rotto la resistenza a 1,12645.
Nei due grafici cotrapposti, potete notare come ad ogni nuovo spike di rendimento negativo del Bund c'è stato quasi un contemporaneo affondo ribassista anche dell'Euro.
Ho segnato con linea rossa verticale gli spike down di Bund e riportati con stessa data su grafico Euro.
Con linea verticale verde ho evidenziato quando ci sono stati importanti spike down di Euro.
Da inizio anno c'è stata una forte resiglienza di Euro che non ha seguito l'incremento negativo dei rendimenti del Bund.
Usualmente chi compra Bund per ricoprirsi vende euro. Mi aspetto nell'arco delle prossime settimane una correzione ribassista di Euro. Al momento aspetto ancora salita verso area 1,1332/1337 per aprire posizioni short.
Rendimento BTP 10Y la Grecia si avvicina.Sono un po’ di giorni che pubblico analisi su BTP Future, è purtroppo da ogni angolazione che lo si guarda sono tutte negative.
Allego grafico dei bond yield dei vari Stati UE a confronto.
La Grecia si avvicina. Questo solo dal punto di vista dei rendimenti, perché per far rientrare il debito le statistiche dicono che è aumentata la mortalità infantile.
In blu la curva dell’iItalia ed in marrone la curva rendimenti della Grecia, evidenziati nel circolo giallo.
In verde il rendimento del treasury americano, che viaggia vicino ai nostri rendimenti, ma va considerata la componente dollaro.
Si può notare che un distacco dei nostri rendimenti, rispetto a Francia e Spagna, dopo i noti fatti del 2010, l'abbiamo avuto a Giugno 2015 e poi ulteriore impennata a Giugno 2018.
Ricordiamoci che da Marzo 2015 fino a Dicembre 2018 vi è stato il QE di Draghi che è servito a comprare oltre 350 Miliardi di Btp, questo paracadute da inizio anno non c'è più.
Titoli italiani, pronti per una discesa: cause politicheCiao ragazzi, oggi propongo una trade sui titoli di stati italiani! Stiamo vedendo negli ultimi tempi un po' di tensioni a livello di Governo, in particolare lo scontro tra M5S e Lega sembra al suo livello massimo di tensione. Questo avrà ripercussioni sui titoli di stato italiani con un rialzo del tasso di interesse, quindi una discesa del prezzo dei bond a 10 anni.
Dal punto di vista tecnico abbiamo raggiunto un livello di resistenza quindi monitoriamo il daily per una lower low close per andare short.
Possiamo avere come target la media a 200 settimane per poi mirare ancora più in basso. Puntiamo a un risk/reward di 3 a 1.
Buon weekend a tutti!
DocCDS
BEARISH BUTTERFLY WEEKLY (PERFETTO) - BUND - SHORTOttima opportunità di medio-lungo periodo.
Pattern armonico Bearish Butterfly Weekly sul Bund Tedesco. RSI in ipercomprato.
Gudagno potenziale altissimo se si considera il lunghissimo periodo e lo swap praticamente assente su tale strumento.
OPPORTUNITA' DA MANUALE
Bund Daily: probabile debollezza in arrivo.Bund daily: a livello ciclico, potremmo essere prossimi alla chiusura di un ciclo a 90 giorni, dopo una salita che sembrava inarrestabile. Tracciando due trend cicliche, è probabile che dopo un rimbalzo sulla prima, i prezzi possano "planare" sulla trend di lungo periodo. Il momentum è in divergenza con l'andamento dei prezzi.
BTP tassi decennali e l'inflazione che calaMomentum delicatissimo per i mercati.
Sembra che tutti i market maker stiano prezzando bassa volatilità.
Gli indici salgono da 3 mesi a questa parte ma i livelli di prezzo del rialzo non sono ancora superati ma sopratutto i pattern di brekout rialzisti non ci sono.
SP500 livello di massimo per riportare il trend a rialzo è 2960 punti indice, FTSEMIB livello di massimo per riportare il trend a rialzo è 24500 punti indice, DAX livello di massimo per riportare il trend a rialzo è 13900 punti indice.
Sicuramente dai tassi decennali si può osservare come la discesa degli stessi abbia aiutato il rilassamento rialzista degli indici, ma occhio al supporto di 2.30 tasso US10.
Il livello di 2.30 US10 se violato al ribasso aiuterà i mercati azionari ma è passato troppo tempo dal suo test e dobbiamo attendere il test che è appena iniziato.
Buon Trading
SantePTrader
i bonds europei non sono piu convenientigrafico che indica la differenza di rendimento tra decennale tedesco ed americano, gli attuali livelli sono un massimo storico dalla quale i rendimenti dovrebbero tendere a riavvicinarsi.
il macd ha anche costruito un bearish cypher mentre gli istogrammi stanno per iniziare un ciclo ribassista.
a questo punto non conviene prediligere titoli di stato europei rispetto agli americani ed a sua volta si dovrebbe vedere un recupero dell'euro nel lungo periodo
Bund Daily: probabile debolezza per chiusura ciclo semestrale Bund Daily: i tempi sembrano essere a favore di un periodo di deboleza per la chiusura ciclica di un semestrale; la rottura della trend, potrebbe innescare la figura di sperandeo, l'idea è di entrare al punto 2 (mancato superamento del massimo precedente). Il momentum ciclico, come ruolo di anticipatore, ha già fornito il primo segnale.






















