CFI

Ftse Mib: the next big trend

TVC:FTMIB   Milano Italia Borsa Index
Di Fabio Pioli, trader professionista




In questo articolo cerchiamo di fare la massima chiarezza sulle sorti di lungo periodo dell’ indice Ftse Mib affinché si possa avere una prospettiva ampia sulle eventuali future mosse da effettuare.




In precedenza, quando i prezzi del future sull’ indice italiano stavano (e lo sono stati per 24 settimane) tra 20.200 e 18.200 punti, lo abbiamo detto: non ci si inganni, il mercato vale già 22.200 o 16.200 punti ma nessuno se ne è ancora accorto.

Poi i prezzi hanno dimostrato di valere 22.200 punti, anzi. anche un po’ di più.

Però, attenti, ora che siamo in un’ area diversa rispetto alla precedente, è lecito domandarci se siamo ancora in un trend ribassista (questo implicherebbe andare sotto i 14.045 punti) o se siamo in un trend rialzista (questo implicherebbe andare sopra i 25.490 punti. Due cose ben diverse!

Ebbene, come al solito, la sola analisi tecnica ha elementi propizi sia all’ una che all’ altra ipotesi ma qualche indizio più sottile a favore di una piuttosto che l’ altra esiste sempre.

Vediamo prima gli elementi ambivalenti.

Primo: i gap.

Sappiamo per insegnamento e per esperienza che i gap (quei “buchi” di prezzo che sono lasciati aperti in un movimento precedente) devono sempre essere chiusi.

Con riferimento a ciò si potrebbe quindi sia andare prima verso l’ alto, a coprire i 24.685 punti e poi verso il basso a chiudere i 16.635 prima, i 18.360 e i 15.245 punti poi, sia viceversa (Figura 1)




Fig 1. Future Ftse Mib 40 – Grafico giornaliero.




Con riferimento alla forma del grafico se la lettura giusta fosse quella di Figura 2, in cui l’ onda che comandasse fosse quella che ha fatto andare i prezzi da 25.490 fino a 14.045 punti nel Febbraio-Marzo scorso, indicata come onda 1, allora il mercato sarebbe ancora ribassista e si scenderebbe sotto i 14.045 punti




Fig 2. Future Ftse Mib 40 – Grafico settimanale.




mentre se l’ interpretazione grafica giusta fosse quella di Figura 3 allora l’ onda che comanda sarebbe quella partita a Marzo 2020 e che dovrebbe finire a breve (indicata come 1), e il mercato sarebbe già rialzista e destinato a sopravanzare i 25.490 punti (Figura 3).




Fig 3. Future Ftse Mib 40 – Grafico settimanale




Questi sono gli elementi ambivalenti, ossia che raccontano sia una storia sia l’ altra.

Quali sono gli elementi più sottili a favore di una piuttosto che dell’ altra?

Ebbene l’ interpretazione personale della forma del grafico mi farebbe propendere più per la verità di Figura 2 piuttosto che Figura 3.

Basta questo per farmi prendere posizione? Neanche morto la prenderei in base ad un’ interpretazione personale (neanche la mia , lo dico sempre).

Quale sarà invece l’ elemento risolutivo per farmi prendere una posizione?

Ebbene il mercato oscilla sempre e quindi anche l’ ultimo movimento che ha portato i prezzi a 22.400 punti finirà. A quel punto i prezzi andranno sui supporti (o i supporti andranno sui prezzi) e allora, se, evidentemente vi sarà un segnale short, prenderò posizione ribassista; se vi sarà segnale long prenderò posizione rialzista.

Adesso i supporti sono a 20.500 punti ma si muovono verso i prezzi.

Attenzione, ultima raccomandazione: pur avendo scritto che anche il movimento di breve periodo rialzista finirà, questo non significa che finirà quando e da dove voi pensiate. Sarebbe troppo facile. Quindi, voi ribassisti, attenzione a stare o ad avviare posizioni short senza elementi a favore.
















Fabio Pioli comunica che la presente esposizione presenta informazioni che potrebbero potenzialmente suggerire implicitamente o esplicitamente una strategia di investimento riguardante uno o più strumenti finanziari e pareri sul valore o il prezzo attuale o futuro di tali strumenti ed è da intendersi come una comunicazione di marketing.
In quanto tale non rappresenta una ricerca preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’ indipendenza di una ricerca in materia di investimenti e non è soggetta a nessun divieto che proibisca le negoziazioni da parte degli analisti e dei soggetti rilevanti prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti