EUR/USD: rimbalzo perfetto e nuovi livelli chiaveEUR/USD: analisi aggiornata dopo un rimbalzo millimetrico sui livelli previsti
Nella giornata di ieri avevo anticipato un possibile movimento correttivo dell’EUR/USD con punto di rimbalzo atteso in area 1.1567. Purtroppo non ho pubblicato l’analisi in tempo reale, ma il mercato ha confermato al millimetro la previsione:
✔️ Rimbalzo preciso su 1.1567
✔️ Ripartenza rialzista immediata
✔️ Consolidamento esatto sui tre livelli chiave previsti
Il movimento successivo ha offerto un’ottima opportunità operativa: ho chiuso momentaneamente la mia posizione con un risultato di +75 pip a un lotto, in attesa del prossimo segnale.
🔍 Scenario attuale
Il prezzo ora sta mostrando una prima fase di respiro. L’area che sto monitorando con maggiore attenzione è 1.1628, livello che considero ideale per valutare una nuova entrata long in caso di ritracciamento pulito.
Finché il prezzo rimane sopra il supporto dinamico (trendline blu) e continua a rispettare i livelli intermedi di consolidamento, il quadro tecnico resta moderatamente rialzista.
📌 Livelli chiave
* 1.16420 → resistenza immediata
* 1.16280 → livello per possibile ritracciamento e valutazione nuova posizione
* 1.16140 → supporto intermedio
* 1.15990 → livello di controllo del trend
* 1.15880 – 1.15790 – 1.15670 → supporti strutturali (area del rimbalzo tecnico)
🎯 Cosa mi aspetto
Preferirei attendere un ritracciamento ordinato verso 1.1628 per verificare:
* presenza di volumi in assorbimento
* eventuale reazione delle candele a conferma
* rispetto della trendline dinamica
Se il prezzo dovesse stabilizzarsi lì, valuterò l’apertura di una nuova posizione long.
📘 Cosa imparare da questa analisi
Questa configurazione offre diversi spunti didattici importanti:
1️⃣ I livelli tecnici non sono numeri a caso
Il rimbalzo preciso su 1.1567 mostra come livelli storici, volumetrici o strutturali possano anticipare movimenti futuri.
2️⃣ Il prezzo “ricorda” le zone di equilibrio
I tre consolidamenti successivi confermano che il mercato tende a ritornare sui punti in cui domanda e offerta sono già state bilanciate.
3️⃣ L’attesa fa parte della strategia
Entrare dopo un ritracciamento (come quello che ora monitoro su 1.1628) consente spesso di operare con un rischio più controllato e una migliore gestione della posizione.
4️⃣ Una buona lettura del trend dinamico è mez-analisi, mez-psicologia
La trendline blu rappresenta un confine comportamentale: finché il mercato la rispetta, il sentiment degli operatori rimane costruttivo.
Se desideri altri approfondimenti su livelli, time frame alternativi o strategie di ingresso, fammelo sapere nei commenti!
Oltre l'analisi tecnica
MARA:il nuovo volto del mining tra Bitcoin e Intelligenza ArtifIl settore del mining sta attraversando una trasformazione epocale.
Le società di mining di criptovalute stanno oggi sfruttando l’infrastruttura dei propri data center per catturare un doppio flusso di entrate:
👉 da un lato, il rally storico di Bitcoin, ora stabilmente sopra i 126.000 $,
👉 dall’altro, il mercato in rapida espansione dell’elaborazione AI, trainato dalla crescente domanda di capacità GPU per training e inferenza.
Questa convergenza tra tecnologia blockchain e calcolo ad alte prestazioni (HPC) sta ridefinendo i modelli di business dell’intero comparto.
Non più solo “mining puro”, ma infrastruttura digitale multifunzionale, capace di servire nuovi settori strategici come cloud AI, machine learning e calcolo decentralizzato.
📈 La capitalizzazione complessiva del comparto ha raggiunto 58,1 miliardi di dollari a settembre 2025, più che triplicata dai 19,9 miliardi di marzo 2025 — chiaro segnale di fiducia del mercato in questo modello a doppio fatturato.
💡 Il caso Marathon Digital Holdings (MARA)
Tra le società più rappresentative di questa evoluzione ne ho selezionato una, Marathon Digital Holdings (MARA) , che ha ormai compiuto una vera trasformazione industriale:
* Da tradizionale miner di Bitcoin ad azienda energetica e infrastrutturale digitale verticalmente integrata.
* Costi energetici prossimi allo zero, grazie a innovazioni nel raffreddamento a immersione 2PIC e ad accordi di fornitura diretta.
* Una tesoreria Bitcoin da 5,3 miliardi di dollari, che funge sia da riserva strategica sia da fonte di rendimento passivo.
* Espansione verso AI inference, edge computing sovrano e produzione di ASIC (Auradine) per garantire efficienza operativa e leadership tecnologica.
🔍 Analisi tecnica
Nel grafico allegato (timeframe settimanale), il titolo mostra una struttura ancora compressa sotto la trendline discendente (area 15,13–16,08 $).
Una rottura confermata sopra questa zona aprirebbe spazio verso i target successivi:
* 39,21 $ come primo obiettivo tecnico,
* 61,88 $ come target di medio periodo.
* 100.25 $ come target di medio-lungo periodo.
Il livello chiave di supporto immediato resta 14,35 $, con potenziale punto di ingresso da valutare in ottica di medio periodo.
🎓 Cosa imparare da questa analisi
Il caso MARA ci insegna che l’analisi tecnica e quella fondamentale devono dialogare.
In un contesto macro in evoluzione, dove i settori si intersecano (crypto + AI), la lettura tecnica va sempre integrata con la comprensione dei nuovi driver industriali.
Solo così si possono individuare i titoli che, come Marathon, non seguono il trend — lo creano.
#MarathonDigital #MARA #BitcoinMining #AIcomputing #BlockchainInfrastructure #CryptoStocks #ArtificialIntelligence #HighPerformanceComputing #StockMarketAnalysis
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ci vediamo oggi ore 14:00 per la live pre news + america con CPI.
chiusure daily tutte a favore rialzo al momento. attendiamo in zona dei 4245 per visionare cosa combina sullo shift strutturale daily.
L’oro resta impostato al rialzo spinto dall’incertezza politica e dagli effetti sempre più pesanti dello shutdown americano.
Con molte agenzie ferme, mancano i dati su lavoro, inflazione e spesa.
I mercati vanno avanti senza informazioni affidabili.
Questo è il punto centrale del momento:
Fed senza dati → percorso dei tassi poco chiaro → flussi di rifugio → oro che sale.
📌 FATTORI CHIAVE DI MERCATO
Shutdown USA – il tema principale
• 43 giorni di blocco, record storico
• Dati economici in ritardo → Fed senza riferimenti
• Nessuna decisione politica → più incertezza
• Obbligazionario pronto a movimenti forti sui rendimenti
• Il “rischio shutdown” spinge capitali verso l’oro
📌 In sintesi:
Shutdown + caos alla riapertura + assenza di dati + incertezza sulla Fed = pressione rialzista costante sull’oro.
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FTSE MIB: la rinascita dell’indice italiano🔹 Contesto generale
Negli ultimi mesi il FTSE MIB ha mostrato una forza impressionante, sostenuta da un mix di fattori fondamentali e tecnici che ne fanno uno degli indici europei più performanti del 2025.
L’Italia, a lungo considerata “value play” del continente, sta beneficiando di:
inflazione sotto controllo (~1,6%),
ritorno della fiducia economica,
forte crescita dei profitti bancari,
e un miglioramento della percezione del rischio-Paese.
🏦 Settore bancario come motore principale
Le banche italiane (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, MPS) hanno guidato la corsa dell’indice:
+5 % nell’ultima settimana e +60 % nell’ultimo anno (fonte SimplyWall.St);
margini d’interesse elevati grazie ai tassi BCE;
NPL al minimo storico (~2,8 %), e solidità patrimoniale in netto miglioramento;
attività M&A e buyback che alimentano ulteriore ottimismo.
Il peso elevato del settore finanziario nel FTSE MIB rende questa outperformance un vero motore strutturale per il listino.
📊 Analisi tecnica (Total Return)
Il FTSE MIB Total Return ha ormai superato ogni riferimento storico recente, confermando una fase di espansione di lungo periodo.
Il grafico mostra una struttura pulita e direzionale, sostenuta da un flusso costante di dividendi reinvestiti che amplificano la crescita del prezzo.
Struttura tecnica:
Trend primario fortemente rialzista dal 2020, con sequenza ordinata di higher highs e higher lows.
Breakout confermato oltre i 110.000 pt, ex-resistenza di lungo periodo.
Momentum in piena espansione:
MACD (5-35) positivo e in crescita, segnale di forza strutturale.
RSI mensile (14) a ~86, in ipercomprato ma coerente con trend sostenuti (non mostra divergenze ribassiste).
Livelli tecnici chiave:
📈 Resistenza successiva: area 120.000–122.000 pt → target naturale di estensione (proiezione Fibonacci + canale superiore).
📉 Supporto dinamico: 105.000–108.000 pt (base del canale di medio periodo).
📍 Supporto principale: 100.000 pt → livello psicologico e zona d’ingresso ideale su eventuali correzioni.
Nota importante:
A differenza dell’indice “price only”, il FTSEMIBTR ha già ampiamente superato i massimi pre-2008 e pre-2000. Questo evidenzia quanto il contributo dei dividendi (in media 3,5–4% annuo) sia stato determinante nel lungo termine, rendendo il mercato italiano molto più competitivo rispetto a percezioni passate.
📈 FTSE MIB Total Return vs DAX: un sorpasso simbolico
Nel grafico comparativo, il FTSE MIB Total Return (in verde) ha registrato un rialzo di oltre +300 % dall’inizio del 2011, superando nettamente il DAX (+115 %).
🔹 Il DAX è considerato il benchmark europeo per eccellenza, ma oggi il listino italiano mostra una performance cumulata superiore.
Questo riflette:
la maggiore esposizione del MIB a settori “value” (banche, energia, industriali), favoriti dal ciclo inflattivo 2022-2025;
il recupero dei dividendi, componente chiave del Total Return italiano;
la sottovalutazione storica che ora viene colmata.
In termini reali, il MIB TR ha superato il DAX per la prima volta in oltre un decennio, segnale di un profondo riequilibrio nella leadership azionaria europea.
🧭 Scenario operativo (Total Return)
Aspetto Valore / View
Trend principale Rialzista di lungo periodo
Bias operativo Accumulo su ritracciamenti o consolidamenti sopra 108.000 pt
Conferma tecnica Chiusura mensile stabile sopra 120.000 pt
Target 2026 130.000–135.000 pt (proiezione del canale rialzista)
Stop tecnico Sotto 100.000 pt (invalidazione del trend)
RSI / Momentum Forte ma non eccessivo, segnale di trend maturo ma sano
Strategia:
Approccio buy the dip coerente con il trend strutturale.
Eventuali fasi di consolidamento mensile sono occasioni di ingresso più che segnali di debolezza, finché la struttura rimane sopra la media 20M e il supporto dinamico resta integro.
💡 Sintesi
Il FTSE MIB Total Return è oggi uno dei migliori indici azionari europei su base decennale, e la rottura definitiva dei massimi 2023–2024 rappresenta una conferma di forza.
La divergenza positiva rispetto al DAX sottolinea il ritorno della leadership italiana nel contesto europeo.
Il trend è maturo, ma non esaurito: la struttura tecnica lascia spazio a ulteriori estensioni verso 130.000 pt entro il 2026, con supporti solidi e flussi di dividendi che continuano a spingere al rialzo il rendimento totale.
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GOLD chiude la giornata di ieri con una piccola rottura dei massimi.
mi aspetto ancora una spinta long.
quindi attendo la sessione pomeridiana prima di muovermi.
lo vediamo insieme oggi
⚠️Bias di breve termine sull’Oro
La direzione resta positiva grazie a tre fattori principali:
-Attese di tagli dei tassi Fed sempre più forti.
-Domanda sostenuta dalle banche centrali.
-Dati USA più deboli e dollaro in calo, se i report macro riprendono e deludono le attese.
Le principali minacce restano un improvviso rialzo dei rendimenti USA o commenti hawkish dalla Fed.
⏰Perché lo scenario rialzista resta valido
-Tagli Fed: I trader puntano su un taglio a breve. Questo riduce i rendimenti reali e tende a sostenere l’oro. Le ultime notizie indicano che il metallo resta solido in attesa di un allentamento della politica monetaria.
-Acquisti delle banche centrali: La domanda strutturale da parte delle riserve ufficiali resta un pilastro chiave. Le previsioni per il 2025 continuano a segnalare forti acquisti da parte del settore pubblico.
-Copertura macro: Il rally del 2025 viene visto come una “riconfigurazione della sicurezza”: l’incertezza economica, fiscale e geopolitica spinge gli investitori a mantenere oro in portafoglio.
💥Cosa potrebbe frenare i rialzi
-Rialzo di rendimenti o dollaro:
Un improvviso recupero dei Treasury o un dollaro più forte (spinto da dati USA solidi) limiterebbe il potenziale rialzista.
L’oro tende a indebolirsi nelle fasi di consolidamento quando i rendimenti salgono.
-Tono hawkish della Fed: Se i policymaker riducono le aspettative di tagli imminenti, l’interesse per l’oro ne risentirebbe.
📈Scenario tattico per le prossime sessioni
📈 Leggermente rialzista finché il mercato sconta un taglio a breve e i dati USA non sorprendono al rialzo. Possibile interesse in acquisto sui cali durante giornate di dollaro o rendimenti più deboli.
-Catalizzatori rialzisti: Dati USA più morbidi (raffreddamento di crescita o inflazione), nuove notizie su acquisti delle banche centrali, o tensioni macro/geopolitiche.
R-ischi ribassisti: Dati “caldi” che riaccendono lo scenario “higher for longer”, rafforzamento del dollaro o commenti restrittivi da parte dei membri Fed.
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#AN028: Londres défie l’Union européenne et suspend sa contribu
L’annonce du refus du Royaume-Uni de verser les 6,75 milliards d’euros alloués au nouveau Fonds européen de défense envoie un signal politique et économique clair à Bruxelles. Bonjour, je suis Andrea Russo, trader indépendant sur le marché des changes et trader pour compte propre, avec un capital de 200 000 $ sous gestion. Merci d’avance pour votre temps.
Cette décision ne se résume pas à une simple question d’argent ; elle s’inscrit dans une stratégie précise d’indépendance industrielle et militaire visant à réaffirmer la souveraineté britannique après le Brexit.
💼 Implications économiques et géopolitiques
Le Fonds européen était destiné à financer des projets communs de défense et de technologie, à réduire la dépendance vis-à-vis des États-Unis et à renforcer les capacités militaires autonomes de l’UE.
En refusant d’y participer, Londres envoie un double message :
Sur le plan économique : la priorité est donnée à son propre budget et à son industrie de défense nationale, qui a connu une forte reprise ces deux dernières années grâce aux commandes de l’Ukraine, du Moyen-Orient et des pays de l’OTAN.
Stratégique : Le Royaume-Uni n'entend pas s'engager dans des plans de défense européens susceptibles de concurrencer l'OTAN, dont il demeure un membre clé.
📉 Impact sur les marchés
Sur les marchés des changes, cette annonce tend à renforcer temporairement la livre sterling (GBP), car elle est perçue comme un geste d'autonomie et de stabilité budgétaire – une réduction des dépenses publiques dans un contexte de tensions liées aux budgets de l'UE.
Cependant, cet effet pourrait être de courte durée : la décision creuse le fossé avec Bruxelles, alimentant les risques politiques et les frictions commerciales potentielles, notamment si l'UE réagit par des mesures restrictives sur les contrats militaires conjoints ou les exportations.
Du côté des actions, les valeurs britanniques de défense (BAE Systems, Rolls-Royce Defence) pourraient bénéficier d'un sentiment patriotique et d'une hausse des commandes intérieures.
Sur le marché obligataire, en revanche, l'effet est neutre : cette mesure ne modifie pas la notation souveraine, mais renforce l'idée que la livre sterling est une valeur refuge régionale dans une Europe tiraillée entre austérité et dépenses de défense.
🌍 Risques pour l'UE
Pour Bruxelles, le manque d'implication de Londres complique l'élaboration d'une politique de défense commune :
diminution des financements pour les programmes industriels partagés,
dépendance accrue vis-à-vis de l'Allemagne et de la France,
et perception d'une instabilité institutionnelle européenne, facteur qui tend à affaiblir l'euro (EUR).
#AN028: Londra sfida Unione Europea, stop fondi Difesa
La notizia che il Regno Unito ha deciso di non versare i 6,75 miliardi di euro previsti per il nuovo Fondo Europeo della Difesa rappresenta un chiaro segnale politico ed economico verso Bruxelles. Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, trader Indipendente e prop trader con attualmente 200 mila dollari di capitale in gestione e Vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
Dietro questa scelta non c’è solo la questione del denaro, ma una precisa strategia di indipendenza industriale e militare che mira a riaffermare la sovranità britannica post-Brexit.
💼 Implicazioni economiche e geopolitiche
Il fondo europeo era pensato per finanziare progetti comuni in ambito difensivo e tecnologico, riducendo la dipendenza dagli Stati Uniti e rafforzando la capacità militare autonoma dell’UE.
Londra, rifiutando di partecipare, lancia un messaggio duplice:
Economico: priorità ai propri bilanci e all’industria bellica nazionale, che negli ultimi due anni ha visto un forte rilancio con commesse verso l’Ucraina, Medio Oriente e paesi NATO.
Strategico: il Regno Unito non intende vincolarsi a piani di difesa europea che potrebbero competere con la NATO, di cui resta membro cardine.
📉 Impatto sui mercati
Nei mercati valutari, la notizia tende a rafforzare momentaneamente la sterlina (GBP), poiché viene percepita come un atto di autonomia e stabilità fiscale — meno spesa pubblica in un contesto di tensioni sui bilanci UE.
Tuttavia, l’effetto potrebbe essere di breve durata: la decisione accentua la frattura con Bruxelles, alimentando rischi politici e potenziali frizioni commerciali, soprattutto se l’UE reagirà con misure restrittive sui contratti o sulle esportazioni militari comuni.
Sul fronte azionario, i titoli della difesa britannici (BAE Systems, Rolls-Royce Defence) potrebbero beneficiare del sentiment “patriottico” e dell’aumento delle commesse domestiche.
Invece, sul mercato obbligazionario, l’effetto è neutro: la mossa non cambia il rating sovrano ma rafforza l’idea di una sterlina come valuta rifugio regionale in un’Europa divisa tra austerità e spese belliche.
🌍 Rischi per l’UE
Per Bruxelles, il mancato contributo di Londra complica la costruzione di una politica di difesa comune:
meno fondi per i programmi industriali condivisi,
maggiore dipendenza dalla Germania e dalla Francia,
e una percezione di instabilità istituzionale europea, fattore che tende a indebolire l’euro (EUR).
EUR/USD – Analisi tecnica e prospettive operative (12 novembre)Oggi torniamo a concentrarci su una delle coppie più seguite e significative dei mercati valutari: EUR/USD.
Come si può osservare nel grafico allegato, il cambio sta attraversando una fase di consolidamento strutturato dopo l’ultima estensione rialzista, mostrando segnali di possibile correzione di breve periodo.
📉 Scenario atteso
Nell’immediato, mi aspetto un possibile ritorno verso 1.1579, livello che coincide con un’area tecnica di supporto intermedio.
Da lì, sarà fondamentale osservare se il prezzo riuscirà a mantenere questa zona oppure estendere leggermente la correzione fino a 1.1567, punto che considero potenzialmente favorevole per una reazione al rialzo.
📈 Scenario alternativo (rialzista)
In caso di tenuta di questi livelli e conferma di segnali di rimbalzo, il movimento potrebbe proiettarsi nuovamente verso 1.1673, target individuato come obiettivo finale di questa struttura rialzista in formazione.
💬 Il contesto macro rimane cruciale: la recente forza del dollaro e i dati contrastanti su inflazione e occupazione USA stanno generando una fase di volatilità controllata, in cui ogni segnale tecnico assume un peso rilevante.
🎓 Cosa imparare da questa analisi
Questo scenario rappresenta un ottimo esempio di come l’analisi tecnica non debba essere interpretata come previsione assoluta, ma come mappa probabilistica del comportamento del prezzo.
Osservare le reazioni sui livelli chiave, piuttosto che anticiparle, consente di mantenere un approccio disciplinato, riducendo il rischio operativo e aumentando la consapevolezza nella gestione delle posizioni.
➡️ In sintesi: la chiave è saper attendere la conferma più che indovinare la direzione.
#eurusd #analisiTecnica #forex #tradingview #priceaction #mercatifinanziari #formazionetrading #analisi #eurodollar #macro #traders #investimenti #marketupdate
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oggi non ci sarò per la LIVE, ci vediamo da domani fino a venerdi alle ore 14:00
🟡 GOLD analisi tecnica + fondamentale🟡
gold al momento sta invalidando la zona daily quindi eviterei qualsiasi tipo di posizionamento.
Oggi è il Veterans Day, una festività bancaria negli Stati Uniti, quindi puo esserci poca liquidità nei mercati perché molti operatori americani sono assenti.
Il volume tende a essere più basso, soprattutto nella prima parte della sessione, dato che molte istituzioni e uffici federali sono chiusi.
oggi non penso di riuscire ad operare visto che non sono a casa.
In giornate come questa, molti desk istituzionali, fondi e market maker sono offline o lavorano con personale ridotto.
Questo porta a bassa liquidità, cioè meno ordini di acquisto e vendita presenti a ogni livello di prezzo.
Il rischio principale è una volatilità imprevedibile dovuta ai pochi ordini nel book. Gli ordini possono essere eseguiti a prezzi peggiori del previsto, e i market maker tendono ad allargare gli spread per proteggersi da movimenti improvvisi.
se vedo che le cose si fanno interessanti vi posterò qualcosa.
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Accordo sullo shutdown, oro e petrolio in focusAccordo sullo shutdown
Finalmente, dopo 41 giorni, lo shutdown negli Stati Uniti è terminato grazie all’approvazione da parte del Senato americano di un accordo che ha posto fine alla paralisi del governo federale. L’intesa consente la riapertura delle attività governative fino al 30 gennaio 2026 e mira a risolvere le questioni che avevano bloccato l’approvazione del bilancio.
Otto senatori democratici hanno rotto con il partito, rinunciando alla loro richiesta chiave di una proroga garantita dei sussidi Obamacare. La reazione dei mercati azionari statunitensi è stata immediata. I principali indici hanno chiuso in territorio positivo nella prima seduta della settimana. Il Dow Jones ha registrato un rialzo dello 0,81% a 47.369 punti, mentre l’S&P 500 ha guadagnato l'1,54% a 6.832 punti. Migliore la performance del Nasdaq, che è salito del 2,27% a 23.527 punti.
Valute in trading range
Sul mercato valutario si sono registrate poche oscillazioni, con una price action contenuta entro 40–50 pips sui principali cambi. L’euro-dollaro è rimasto compreso tra 1,1540 e 1,1580, mentre il Cable ha oscillato tra 1,3140 e 1,3190. Il dollaro-yen si è mosso tra 153,90 e 154,40.
È evidente la necessità di un trigger, un evento in grado di rompere l’equilibrio attuale. Questo potrebbe arrivare da decisioni della Federal Reserve o da sviluppi geopolitici. In assenza di novità rilevanti, il trading range dovrebbe proseguire.
Gold in ripresa
L’oro, dopo aver superato il livello segnalato ieri a 4.050, ha raggiunto il target di 4.150, da cui ha poi leggermente ritracciato. Si tratta del massimo delle ultime tre settimane. La crescente incertezza economica negli Stati Uniti ha alimentato le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nel breve termine.
I dati della scorsa settimana hanno evidenziato perdite occupazionali a ottobre, soprattutto nei settori pubblico e retail, mentre la fiducia dei consumatori è scesa ai minimi degli ultimi tre anni e mezzo. Gli operatori stimano una probabilità del 64% di un taglio di 25 punti base da parte della Fed a dicembre. Il governatore Stephen Miran ha addirittura proposto una riduzione di mezzo punto, alla luce del calo dell’inflazione e dell’aumento della disoccupazione.
La riapertura del governo federale potrebbe ridurre la domanda di oro come bene rifugio. Tuttavia, tra le grandi banche, JP Morgan e Goldman Sachs prevedono che l’oro possa superare i 5.000 dollari l’oncia nel 2026, sostenuto dagli acquisti delle banche centrali nei mercati emergenti.
Petrolio
I future sul greggio WTI si sono mantenuti intorno ai 60 dollari al barile, con un andamento laterale in attesa dei principali report del settore. Le preoccupazioni si concentrano su un possibile surplus di offerta globale.
Mercoledì l’OPEC pubblicherà le sue previsioni mensili, insieme al rapporto annuale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia. I prezzi del petrolio sono sotto pressione, poiché si prevede che l’offerta globale supererà la domanda. L’OPEC e i suoi alleati, inclusa la Russia, stanno allentando i limiti alla produzione.
Nel frattempo, le compagnie petrolifere russe Rosneft e Lukoil affrontano sanzioni statunitensi legate al conflitto in Ucraina. Lukoil avrebbe aumentato le spedizioni dal giacimento West Qurna 2 in Iraq.
Altrove, il presidente Donald Trump ha dichiarato che un accordo commerciale con l’India è vicino, mentre Nuova Delhi riduce gli acquisti di petrolio russo.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
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Gold (Dec 2025) – Target colpito e segni di inversioneCome anticipato nell’analisi pubblicata l’8 novembre, il quadro tecnico dell’oro stava disegnando una chiara possibilità di movimento contro trend, con ingresso in area 3.961,72 USD e target a 4.043,68 USD.
L’operazione, portata a termine con un bottino di 81 pips, non solo ha centrato il livello chiave previsto, ma ha proseguito la corsa fino a toccare la soglia di 4.098,51 USD, individuata ora come tetto massimo del trend momentaneo.
Il prezzo ha mostrato una rottura pulita della trendline discendente e un successivo consolidamento sopra la media mobile principale, confermando una fase di forza a breve termine.
Questa dinamica è tipica delle fasi di reversal tecnico, in cui la pressione in acquisto cresce dopo una lunga fase di accumulazione.
📊 Livelli tecnici principali:
* Ingresso: 3.961,72 USD
* Target primario: 4.043,68 USD ✅
* Estensione massima raggiunta: 4.098,51 USD
* Supporto dinamico di breve: 4.072,68 USD
🎯 Cosa imparare da questa analisi – I segni di inversione
Riconoscere un’inversione non significa “indovinare il minimo”, ma intercettare i segnali che anticipano un cambio di equilibrio tra domanda e offerta.
Nel caso dell’oro, alcuni elementi chiave erano già visibili:
1. Rottura della trendline ribassista → primo segnale che la pressione in vendita stava cedendo.
2. Incremento dei volumi nelle ultime barre prima della rottura → conferma che i compratori stavano entrando sul mercato.
3. Chiusure sopra la media mobile a 200 periodi → elemento di forza che consolida la ripresa del momentum.
4. Pullback controllato dopo il breakout → segnale di fiducia da parte degli operatori istituzionali.
👉 La lezione di oggi è chiara: un’inversione non si anticipa, si osserva e si conferma graficamente.
Solo quando i segnali tecnici si allineano, la probabilità di successo diventa statisticamente favorevole.
📈 Gold (Dec 2025) – Target Hit and Clear Signs of Reversal
As anticipated in my November 8th post, the technical setup on Gold (Dec 2025) was showing a potential counter-trend opportunity, with an entry at 3,961.72 USD and a projected target of 4,043.68 USD.
The trade played out perfectly, delivering a solid +81 pips, and even extended higher to 4,098.51 USD, which I now consider the temporary ceiling of the current move.
The breakout above the descending trendline and the 200-period moving average confirmed a short-term shift in market sentiment — a textbook example of how reversals often begin.
This move also showed strong volume confirmation, which reinforced the breakout’s validity and indicated institutional participation.
📊 Key Technical Levels:
* Entry: 3,961.72 USD
* Primary Target: 4,043.68 USD ✅
* Max Extension: 4,098.51 USD
* Dynamic Support: 4,072.68 USD
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🎯 Key Takeaway – Understanding Reversal Signals
Spotting a reversal doesn’t mean trying to catch the bottom — it means identifying the moment when balance shifts between buyers and sellers.
Here’s what made this setup so significant:
1. Breakout of the descending trendline → early signal of weakening selling pressure.
2. Rising volume before and during breakout → evidence of institutional buying.
3. Price closing above the 200 MA → clear confirmation of short-term strength.
4. Controlled pullback after breakout → validation of trend change, not just a spike.
👉 The real lesson: Reversals are not predictions — they are confirmations.
When technical signals align, probability starts to work in your favor.
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#AN027: USA, accordo sullo shutdown, effetti sul dollaro e forex
Lo storico impasse politico negli Stati Uniti – con il 2025 United States federal government shutdown sembra avviarsi verso una risoluzione. Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, trader Indipendente e prop trader con attualmente 200 mila dollari di capitale in gestione e Vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
Un’intesa al Senato prevede la riapertura del governo federale attraverso una continuing resolution, con il reintegro degli arretrati per i dipendenti pubblici.
Nel contesto FX, questo evento ha implicazioni immediate e di medio termine per il dollaro USA (USD) e le principali valute globali. In questo articolo analizziamo le dinamiche e forniamo una guida per chi opera su TradingView.
Cosa è successo
Il Senato ha ottenuto un primo sì procedurale alla risoluzione per riaprire il governo.
I mercati mostrano un sollievo iniziale: il dollaro USA ha interrotto la sua recente spinta rialzista, in attesa di conferme operative.
Il blocco statale aveva già causato ritardi nei dati economici e un clima di incertezza politica che penalizza la definizione chiara delle strategie monetarie della Federal Reserve.
Impatto sul Forex: fattori chiave
1. Effetto rischio politico e sentiment
Con la prospettiva di fine shutdown, diminuisce il premio di rischio associato al governo USA e alla governance fiscale. Questo tende a favorire il dollaro nel breve termine, specialmente contro valute rifugio. Tuttavia, il sentiment rimane “cauto”, data l’incertezza residua.
2. Ritardo dati macro e volatilità
La mancanza o il ritardo nella pubblicazione dei dati economici (es. occupazione, inflazione) complica la previsione delle mosse Fed e riduce la capacità dei trader di posizionarsi con sicurezza sul USD.
3. Rendimenti e carry trade
Se l’accordo alimenta un miglioramento del profilo economico USA, i rendimenti obbligazionari americani potrebbero risalire, attirando flussi verso il dollaro. D’altro canto, se l’economia mostra segni di debolezza post‐shutdown, l’effetto potrebbe invertire.
4. Scenari tecnici nelle coppie FX principali
EUR/USD: Possibile rimbalzo del dollaro → pressione verso il basso su EUR/USD. Ma se i dati USA peggiorano, potrebbe innescarsi un forte USD‐weak trend.
USD/JPY: Il dollaro potrebbe beneficiare di rendimenti in aumento + carry trade; ma una svolta safe-haven sullo yen se emergono rischi globali.
GBP/USD / AUD/USD: Valute commodity o legate al rischio potrebbero beneficiare di “risk‐on”, ma un dollaro forte limiterà i rimbalzi.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
oggi live ore 18 per outlook di mercato
🟡 GOLD analisi tecnica + fondamentale🟡
la chiusura di questa settimana sarà importante per (magari) tornare ai massimi storici. sempre se non ci arriva prima.
attualmente visto rientro daily di cui abbiamo discusso tutta settimana scorsa in live continuo a mantenermi rialzista fino ai livelli short.
primo livello di attenzione è 4100/4120
4160/4180
approfondiamo tutto stasera ore 18 e tutta la settimana ore 14:00
Questo è Il più lungo shutdown della storia degli Stati Uniti — firmato Donald Trump
Politica monetaria e macroeconomia
Federal Reserve: la Fed ha tagliato i tassi di 25 punti base nella riunione di ottobre e ha concluso in anticipo il programma di riduzione del bilancio. Powell ha dichiarato che la decisione su un ulteriore taglio a dicembre resta incerta, con il comitato diviso. L’inflazione è prevista intorno al 3% entro fine anno, ma il lungo shutdown limita la disponibilità dei dati ufficiali, aumentando l’incertezza sulle prossime mosse.
Shutdown del governo: il Senato ha approvato un disegno di legge per finanziare il governo fino a gennaio, alimentando la speranza che il blocco di 40 giorni finisca presto. Centinaia di migliaia di lavoratori sono stati messi in congedo forzato e la mancanza di dati ufficiali pesa sulla fiducia dei consumatori, scesa ai minimi da tre anni e mezzo. L’indice dell’Università del Michigan segnala il livello di pessimismo più alto dal 2022. ⚠️ I dati sull’inflazione (CPI) saranno pubblicati giovedì, nonostante lo shutdown.
Geopolitica e commercio: Stati Uniti e Cina sembrano vicini a una nuova tregua commerciale. A fine ottobre Washington ha accettato di ridurre alcuni dazi se Pechino rafforzerà il controllo sul traffico di fentanyl e riprenderà gli acquisti di soia. Tuttavia, le riforme sui metalli rari e le tariffe ancora elevate mantengono alta la tensione.
📌 Bias: neutrale. I mercati globali restano cauti mentre i policymaker affrontano segnali economici contrastanti nel contesto del più lungo shutdown della storia americana.
Serve pazienza nella prima metà della settimana: il dato CPI di ottobre, atteso giovedì, sarà il principale catalizzatore.
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Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
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Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
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Wall Street resiste, ma l’AI affondaAttesa per il crollo di Wall Street, ma…
Venerdì, dopo un'apertura in netto ribasso, la Borsa americana si è ripresa dalle perdite iniziali, chiudendo per lo più in rialzo. A sostenere i mercati sono state le speranze che i membri del Congresso stessero facendo progressi verso un accordo per evitare lo shutdown.
L'S&P 500 e il Dow Jones hanno chiuso in rialzo dello 0,3%, mentre il Nasdaq, fortemente orientato al settore tecnologico, ha terminato vicino alla parità, con i titoli legati all’intelligenza artificiale ancora sotto pressione.
I repubblicani del Senato hanno respinto l’offerta dei democratici, ma le speranze di un accordo imminente hanno ridotto l’avversione al rischio prima della chiusura dei mercati.
Sul fronte macroeconomico, si segnala il dato sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan, che a novembre ha registrato il secondo peggior valore mai rilevato.
I settori difensivo e dell’energia hanno guidato i guadagni, con Exxon Mobil, T-Mobile e Coca-Cola in rialzo di oltre il 2%.
Permangono invece i timori per valutazioni eccessive nel comparto AI, che continuano a pesare sul settore tecnologico: Tesla ha perso il 4%, mentre Meta e Oracle sono scese del 2%.
Valute
Sul mercato dei cambi, il dollaro ha perso terreno contro l’euro, con un test di 1,1590 dopo i minimi di inizio novembre a 1,1467. Il Cable ha recuperato più decisamente, risalendo a 1,3170 dai minimi di 1,3007.
L’EUR/GBP, dopo aver testato l’area 0,8830, è sceso verso i supporti di 0,8785, con possibilità di breakout ribassista e obiettivi a 0,8760.
In piena decorrelazione, il dollaro ha guadagnato terreno contro lo yen, salendo dai minimi di 152,90 fino all’area 153,45. Il trend resta ben definito e rialzista, anche dopo le recenti correzioni.
Le valute oceaniche restano sotto pressione, penalizzate anche dai dati deludenti provenienti dalla Cina. L’AUD/USD è rimasto sotto la prima resistenza chiave di 0,6515, mentre il NZD/USD si mantiene vicino ai minimi di 0,5606.
Fiducia dei consumatori
L’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan è sceso a 50,3 a novembre, in calo rispetto al 53,6 di ottobre e al di sotto delle attese (53,2). Si tratta del secondo minimo storico, appena sopra il livello toccato a giugno 2022.
Il calo riflette le crescenti preoccupazioni per le possibili ricadute economiche del più lungo shutdown governativo della storia degli Stati Uniti.
L’indice delle condizioni economiche attuali è sceso al minimo storico di 52,3, mentre quello delle aspettative è scivolato a 49,0, minimo degli ultimi sei mesi, con un calo dell’11% nelle aspettative aziendali per l’anno a venire.
Le aspettative di inflazione sono risultate contrastanti: l’inflazione attesa a un anno è salita al 4,7% (dal 4,6%), mentre quella a lungo termine è scesa al 3,6% (dal 3,9%).
Sale l’inflazione in Cina
I prezzi al consumo in Cina sono aumentati dello 0,2% su base annua a ottobre 2025, battendo le attese di stabilità e recuperando dal calo dello 0,3% del mese precedente.
È il primo aumento dell’inflazione al consumo da giugno e il dato più alto da gennaio. L’inflazione non alimentare ha accelerato (0,9% contro 0,7% di settembre), sostenuta da una domanda interna in crescita.
I prezzi sono aumentati nei settori abitativo, abbigliamento, sanità e istruzione. I prezzi alimentari hanno registrato il calo più contenuto degli ultimi tre mesi.
L’inflazione core (esclusi alimentari ed energia) è salita all’1,2% annuo, il livello più alto da 20 mesi, dopo l’1,0% di settembre. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,2%, il massimo degli ultimi tre mesi.
Settimana entrante
Il blocco del governo statunitense, il più lungo della storia, continuerà probabilmente a sospendere la pubblicazione di molti dati economici ufficiali. L’attenzione si sposterà quindi sui dati del settore privato, come le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e l’indice NFIB sull’ottimismo delle piccole imprese.
In Europa è atteso il dato sul PIL, mentre nel Regno Unito verranno pubblicati i dati sul mercato del lavoro. Focus anche sulla produzione industriale di Regno Unito e zona euro.
In Asia, attesa per i dati su produzione industriale e vendite al dettaglio in Cina. Il Giappone pubblicherà le nuove stime del PIL.
Infine, prosegue la stagione delle trimestrali: negli Stati Uniti si attendono i risultati di Cisco, Disney e Applied Materials. A livello globale, riflettori puntati su Tencent, Alibaba, SoftBank, Sony, Siemens, Munich Re e Allianz.
Saverio Berlinzani
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Ethereum potrebbe nuovamente sovraperformare BTCDal punto di vista tecnico, il rapporto ETH/BTC sembra pronto a riprendere la sua marcia dopo diverse settimane di consolidamento. Entrambi i timeframe —giornaliero e settimanale— convergono verso uno scenario rialzista per Ethereum rispetto a Bitcoin.
Sul grafico giornaliero, il rapporto si muove in un trend ascendente consolidato dalla primavera. Le tre frecce verdi indicano rimbalzi successivi su una solida trendline rialzista. Il prossimo punto di contatto, a novembre 2025, potrebbe mostrare un rimbalzo preciso su questo supporto dinamico, accompagnato dalla stabilizzazione degli indicatori di momentum (RSI e MACD). Questa configurazione suggerisce che la recente correzione potrebbe essere solo una pausa prima di un nuovo impulso rialzista. Finché il rapporto resta sopra 0,030 BTC, la struttura rimane costruttiva.
Sul grafico settimanale, la prospettiva di lungo termine rafforza questo scenario. Il rapporto ha formato un ampio pattern a “cup” (o arrotondato), sostenuto da un’area identificata come “Extreme Support” intorno a 0,020 BTC. Dopo diversi anni di declino, Ethereum ha recuperato dinamica relativa positiva rispetto a Bitcoin. Il superamento della media mobile a 50 settimane, seguito da una fase di consolidamento ordinata, potrebbe precedere una nuova estensione rialzista verso la zona 0,045–0,05 BTC, o anche oltre a medio termine. Storicamente, ogni rimbalzo da questa zona di supporto è stato accompagnato da una marcata sovraperformance di ETH rispetto a BTC.
I flussi degli ETF supportano la dinamica
L’analisi on-chain e dei flussi di capitale rafforza ulteriormente questo scenario. Il grafico dei flussi in entrata e uscita degli ETF spot Ethereum mostra un ritorno di flussi positivi significativi dalla metà del 2025. Dopo un periodo di deflussi netti durante l’estate, la tendenza si è stabilizzata, evidenziando un rinnovato interesse istituzionale. Storicamente, tali flussi precedono spesso fasi di aumento sostenuto del prezzo di ETH.
In un contesto in cui gli ETF spot Ethereum guadagnano adozione e la domanda istituzionale cresce, i fondamentali supportano la ripresa del rapporto ETH/BTC. Se l’area attuale confermerà il suo ruolo di supporto, Ethereum potrebbe avviare una nuova fase di sovraperformance rispetto a Bitcoin nelle prossime settimane, sostenuta sia dalla struttura tecnica sia dai flussi di mercato.
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4°Titolo: Wheeler Real Estate Investment Trust (WHLR)Prosegue la mia analisi sul comparto penny stock, e oggi porto all’attenzione Wheeler Real Estate Investment Trust (NASDAQ: WHLR), titolo fortemente speculativo ma interessante per la struttura grafica in formazione.
Come si può osservare dal grafico 4H, il trend di medio-lungo termine resta chiaramente ribassista, ma in prossimità del livello 1,41 USD sto monitorando la possibile formazione di un pattern di inversione. In caso di conferma, il potenziale target tecnico di medio periodo si proietta verso l’area 36,12 USD.
Un aspetto da non sottovalutare è il basso flottante del titolo, che amplifica la volatilità e rende le reazioni più brusche.
Dal punto di vista dei fondamentali, WHLR rimane una società in ristrutturazione finanziaria, con un focus sui centri commerciali di piccola e media dimensione. Tuttavia, recenti movimenti sulla struttura del debito e possibili nuove cessioni immobiliari potrebbero riaccendere l’interesse speculativo.
📌 Livelli chiave da monitorare:
* Supporto principale: 1,41 USD
* Resistenze intermedie: 5,78 – 13,18 USD
* Target tecnico esteso: 36,12 USD
🎯 Cosa imparare da questa analisi
L’osservazione del comportamento dei prezzi in prossimità dei minimi chiave è fondamentale.
In titoli ad alta volatilità come WHLR, è importante non anticipare ma attendere conferme grafiche: volume in aumento, pattern di inversione e chiusure sopra le medie mobili principali.
Inoltre, imparare a distinguere trading speculativo da investimento strutturato è la base per gestire correttamente il rischio.
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🇬🇧 Technical Analysis – Wheeler Real Estate Investment Trust (WHLR)
Continuing my penny stock review, today’s focus is on Wheeler Real Estate Investment Trust (NASDAQ: WHLR) — a highly speculative stock, yet showing an interesting setup on the 4H chart.
The medium-to-long-term trend remains clearly bearish, but I’m closely monitoring the 1.41 USD level, where a potential reversal pattern could emerge.
If confirmed, the next technical projection could extend up to 36.12 USD, offering a notable risk/reward setup.
From a fundamental perspective, WHLR is still undergoing financial restructuring. The company’s focus on smaller retail properties, combined with recent balance sheet adjustments, could trigger speculative interest in the coming weeks.
📌 Key levels to watch:
* Main support: 1.41 USD
* Intermediate resistances: 5.78 – 13.18 USD
* Extended target: 36.12 USD
🎯 Key Takeaway
Trading volatile micro-cap stocks requires patience and discipline.
Wait for technical confirmations — volume spikes, pattern validation, and strong closes above moving averages.
Remember: in speculative setups, capital preservation always comes before profit.






















