EURUSD "Facciamo finta che....."Prendendo in prestito la frase ,nel titolo, del grande Mauro Biglino ed ipotizzando la fine della fase correttiva, mi permetto di fare una analisi dei vari time frame con gli strumenti che uso: gli angoli di Gann, le proiezioni di Hosoda e il sistema Ichimoku.
Nel settimanale Fiber si è fermato su un angolo 1X1 di Gann coincidente con la Kijun Sen ed un ritracciamento di Fibonacci. Se l'ipotesi della salita fosse vera, il prezzo avrebbe come primo obiettivo 1.18721 (NT di Hosoda) superando prima un angolo di Gann e una Fibo a 1,17200 circa.
In D la zona critica, sempre per la salita è posta in area 1.170/1.1750 dove passa una 1X1 di Gann e la Golden Zone
In H4 il prezzo ha superato la 1X1, è stato stoppato sulla Golden Zone ed ha chiuso sulla 1X1 di Gann
In H1 Fiber ha fatto quello che mi aspetto dagli strumenti che uso, è arrivato alla proiezione NT ed insieme a questa è stato fermato da un angolo ascendente ed uno discendente di Gann.
Qui potrebbe verificarsi un allungo della correzione nelle aree evidenziate, una posta in una zona dove passano angoli di Gann e una Fibo, l'altra nella Golden Zone.
L'ipotesi, Long, decade nel momento in cui venisse violato il minimo a 1,14685.
Vedremo.
Oltre l'analisi tecnica
Il metodo SampeiBuongiorno a tutti quelli che si credono grandi pescatori. Siete stati pescati! Negli ultimi mesi nessuno si è salvato, sia long che short sono stati ripetutamente asciugati e ripuliti. Ecco il metodo Sampei che i brokers attuali usano, la diatriba sulle modifiche al protocollo bitcoin arriva a pennello, proprio a ridosso del periodo finale di un rialzo che dura da tre anni. Osservate la perfezione con cui i big stanno pescando e acchiappando degli ottimi marlin blu, 300 milioni di long liquidati in 10 minuti solo stamattina alle 6 ore italiane. Per non parlare della pesca a strascico, che hanno fatto con lo shut down e i vari proclami precedenti del pancione biondo al potere.
Veniamo al grafico, si vede perfettamente come ho azzeccato i livelli chiave(che cambiano spesso), quello di medio l'ho collocato sull'ath perché come volevasi dimostrare su medio periodo è arrivato un trend orso, quello di breve è dove sono le leve short, cioè i loro bei margini da pescare o meglio, da infiocinare. I pesci più grassi da sfilettare, stanno nella zone tra 95/93k usd, come ho scritto per mesi. Capisco che alcuni di voi si sentono frustrati ma non è colpa mia se andate dietro ai pifferai, che magari vi dicono di comprare e poi in realtà vi stanno tirando addosso le loro monete. Sia ben chiaro, avrei potuto sbagliare sono ancora in tempo per farlo! Ma con la mia famosa modestia posso dire che negli ultimi tre anni ho azzeccato tutti i movimenti di bitcoin. Non ci credi? Allora vai a leggere tutte le mie analisi. Parti dal 2022 e buona lettura!!!
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dopo lo stop di ieri pomeriggio oggi si continua. ci vediamo oggi pomeriggio ore 14
andrò a lavorare sulla zona segnata in verde 4130-4100
attenderò il prezzo in quella fascia nel pomeriggio dalle 14 in poi per valutare una ripresa a rialzo.
ad ora mi posso aspettare che continui short, resto comunque out al momento e monitoro.
-Punti chiave:
• Fine dello shutdown dopo 43 giorni. Mancano i dati di lavoro e inflazione di ottobre.
• Finanziamento del governo fino al 30 gennaio.
• La Casa Bianca conferma la perdita definitiva dei dati economici di ottobre.
Lo shutdown più lungo nella storia USA è terminato ieri sera, firmato da Trump.
Nessuna soluzione sui sussidi dell’Affordable Care Act.
I mercati guardano oggi al discorso di Alberto Musalem (Fed St. Louis). Domani parla Jeffrey Schmid (Fed Kansas City), noto per il dissenso sui tagli dei tassi.
L’assenza di dati ufficiali crea incertezza.
La Fed rischia di rimanere ferma fino a quando non ci sarà visione chiara su inflazione e aspettative future.
📌 Sentiment: leggermente bullish al momento
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Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
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#AN029: USA, Shutdown Terminato, Trump Firma il Deal.
Dopo 43 giorni di blocco totale dell’amministrazione federale, il più lungo shutdown nella storia degli Stati Uniti, il governo è ufficialmente tornato operativo. Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, trader Indipendente e prop trader nonchè autore di "The Institutional Code of Forex, 14 Steps to Read the Markets Like a Bank", con oltre 200 mila dollari di capitale in gestione e Vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
Donald Trump ha firmato il funding bill approvato dal Congresso, ripristinando il finanziamento temporaneo delle agenzie federali e garantendo gli stipendi arretrati ai dipendenti federali.
Ma il mercato lo sa: questa non è una soluzione, è una tregua.
🔍 Cosa è stato approvato davvero
Il pacchetto firmato da Trump è un continuing resolution che finanzia il governo solo fino alla fine di gennaio.
Nessuna soluzione sul nodo centrale — le sovvenzioni dell’Affordable Care Act — solo la promessa di un voto futuro.
In altre parole: il shutdown è finito, l’incertezza no.
📉 Impatto economico a breve termine
Le prime stime parlano di un costo tra 10 e 15 miliardi di dollari in produttività persa, minori consumi e appalti congelati.
Nel breve periodo assisteremo a:
- Rimbalzo tecnico dei consumi: ripartono stipendi, arretrati e contratti federali.
- Ripresa dei servizi pubblici: TSA, USDA, CDC, NIH tornano pienamente operativi.
- Dati macro distorti: molte pubblicazioni economiche sono state rinviate e ora usciranno concentrate, rendendo difficile una lettura pulita del momentum economico reale.
Il rischio?
Un altro shutdown fra poche settimane, se il Congresso non trova un compromesso vero.
Wall Street crolla, dollaro in caloRiemerge la paura
Ieri Wall Street ha ampliato le perdite a causa della pressione ribassista sui titoli tecnologici, in particolare quelli legati all’intelligenza artificiale, mentre diminuiscono le probabilità di un taglio del costo del denaro da parte della Fed.
L'S&P 500 e il Nasdaq 100 sono scesi rispettivamente dell'1,66% e del 2,29%, mentre il Dow Jones ha perso l'1,65%. L'ottimismo per la fine dello shutdown governativo statunitense ha sostenuto i settori difensivi dopo il massimo storico raggiunto ieri dal Dow Jones.
Tuttavia, gli indici sono stati trascinati dalle forti perdite dei giganti della tecnologia, a causa dell'ulteriore scetticismo sulle valutazioni delle aziende di intelligenza artificiale e dei produttori di hardware. Nvidia, Broadcom, Oracle e Palantir hanno perso tra il 4% e il 5,5%, mentre Tesla è crollata di oltre il 7%. Nel frattempo, Disney ha registrato un calo di oltre il 7,5% dopo aver riportato utili contrastanti.
I dati economici ufficiali in arrivo potrebbero confermare i segnali pessimistici provenienti dai sondaggi privati di ottobre, ma i timori di un'inflazione elevata e il tono aggressivo della Fed hanno alimentato le scommesse sul mantenimento dei tassi il mese prossimo.
Valute
L'indice del dollaro USA ha esteso le perdite scendendo a 98,66, poiché l'ottimismo iniziale dopo la fine dello shutdown governativo ha lasciato il posto a una rinnovata cautela sulle prospettive economiche del Paese.
L'incertezza sui principali report economici, ritardata dal più lungo shutdown governativo nella storia degli Stati Uniti, pesa sull'umore degli investitori. Alcuni dati potrebbero essere pubblicati a breve, mentre altri potrebbero andare persi del tutto.
Il direttore del Consiglio Economico Nazionale, Kevin Hassett, ha osservato che alcuni dati di ottobre potrebbero non essere mai pubblicati, poiché alcune agenzie non sono state in grado di raccogliere informazioni durante lo shutdown.
I primi dati del settore privato hanno evidenziato un indebolimento del mercato del lavoro e una fragile fiducia dei consumatori, mentre i timori sull'inflazione persistono. Nel frattempo, le aspettative di mercato per un taglio dei tassi di 25 punti base alla riunione della Fed del mese prossimo sono scese al 54%, da quasi il 65% del giorno precedente.
Il biglietto verde ha perso terreno rispetto alle principali valute, con i cali più significativi registrati nei confronti della sterlina britannica e del franco svizzero.
UK, crescita inferiore
L'economia del Regno Unito è cresciuta solo dello 0,1% nel terzo trimestre del 2025, rallentando rispetto allo 0,3% del secondo trimestre e al di sotto delle aspettative di mercato dello 0,2%.
Il settore manifatturiero ha subito una contrazione dello 0,5%, dopo un calo dello 0,8% nel periodo precedente. In particolare, la produzione di veicoli a motore, rimorchi e semirimorchi è crollata del 10,3% dopo che un attacco informatico ha gravemente interrotto le operazioni presso Jaguar Land Rover a settembre.
La produzione dei servizi è aumentata dello 0,2% (rispetto allo 0,4% del secondo trimestre), sostenuta dal settore immobiliare, mentre le attività professionali, scientifiche e tecniche sono risultate in calo.
Su base annua, il PIL è aumentato dell'1,3% nel terzo trimestre, leggermente al di sotto delle previsioni dell'1,4%.
UE, produzione industriale
La produzione industriale dell'Eurozona è aumentata dello 0,2% su base mensile a settembre 2025, tentando di riprendersi dal calo rivisto dell'1,1% di agosto, ma non raggiungendo le aspettative di mercato di una crescita dello 0,7%.
Gli aumenti nei settori dell'energia, dei beni capitali e dei beni intermedi sono stati in parte compensati dal calo dei beni di consumo durevoli e non durevoli.
Tra le maggiori economie dell'Eurozona, la produzione è aumentata in Italia (2,8%), Germania (1,9%), Francia (0,8%), Spagna (0,4%) e Paesi Bassi (0,4%).
Su base annua, la produzione industriale è cresciuta dell'1,2%, allo stesso ritmo del mese precedente e al di sotto delle previsioni del 2,1%.
Saverio Berlinzani
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EUR/USD: rimbalzo perfetto e nuovi livelli chiaveEUR/USD: analisi aggiornata dopo un rimbalzo millimetrico sui livelli previsti
Nella giornata di ieri avevo anticipato un possibile movimento correttivo dell’EUR/USD con punto di rimbalzo atteso in area 1.1567. Purtroppo non ho pubblicato l’analisi in tempo reale, ma il mercato ha confermato al millimetro la previsione:
✔️ Rimbalzo preciso su 1.1567
✔️ Ripartenza rialzista immediata
✔️ Consolidamento esatto sui tre livelli chiave previsti
Il movimento successivo ha offerto un’ottima opportunità operativa: ho chiuso momentaneamente la mia posizione con un risultato di +75 pip a un lotto, in attesa del prossimo segnale.
🔍 Scenario attuale
Il prezzo ora sta mostrando una prima fase di respiro. L’area che sto monitorando con maggiore attenzione è 1.1628, livello che considero ideale per valutare una nuova entrata long in caso di ritracciamento pulito.
Finché il prezzo rimane sopra il supporto dinamico (trendline blu) e continua a rispettare i livelli intermedi di consolidamento, il quadro tecnico resta moderatamente rialzista.
📌 Livelli chiave
* 1.16420 → resistenza immediata
* 1.16280 → livello per possibile ritracciamento e valutazione nuova posizione
* 1.16140 → supporto intermedio
* 1.15990 → livello di controllo del trend
* 1.15880 – 1.15790 – 1.15670 → supporti strutturali (area del rimbalzo tecnico)
🎯 Cosa mi aspetto
Preferirei attendere un ritracciamento ordinato verso 1.1628 per verificare:
* presenza di volumi in assorbimento
* eventuale reazione delle candele a conferma
* rispetto della trendline dinamica
Se il prezzo dovesse stabilizzarsi lì, valuterò l’apertura di una nuova posizione long.
📘 Cosa imparare da questa analisi
Questa configurazione offre diversi spunti didattici importanti:
1️⃣ I livelli tecnici non sono numeri a caso
Il rimbalzo preciso su 1.1567 mostra come livelli storici, volumetrici o strutturali possano anticipare movimenti futuri.
2️⃣ Il prezzo “ricorda” le zone di equilibrio
I tre consolidamenti successivi confermano che il mercato tende a ritornare sui punti in cui domanda e offerta sono già state bilanciate.
3️⃣ L’attesa fa parte della strategia
Entrare dopo un ritracciamento (come quello che ora monitoro su 1.1628) consente spesso di operare con un rischio più controllato e una migliore gestione della posizione.
4️⃣ Una buona lettura del trend dinamico è mez-analisi, mez-psicologia
La trendline blu rappresenta un confine comportamentale: finché il mercato la rispetta, il sentiment degli operatori rimane costruttivo.
Se desideri altri approfondimenti su livelli, time frame alternativi o strategie di ingresso, fammelo sapere nei commenti!
MARA:il nuovo volto del mining tra Bitcoin e Intelligenza ArtifIl settore del mining sta attraversando una trasformazione epocale.
Le società di mining di criptovalute stanno oggi sfruttando l’infrastruttura dei propri data center per catturare un doppio flusso di entrate:
👉 da un lato, il rally storico di Bitcoin, ora stabilmente sopra i 126.000 $,
👉 dall’altro, il mercato in rapida espansione dell’elaborazione AI, trainato dalla crescente domanda di capacità GPU per training e inferenza.
Questa convergenza tra tecnologia blockchain e calcolo ad alte prestazioni (HPC) sta ridefinendo i modelli di business dell’intero comparto.
Non più solo “mining puro”, ma infrastruttura digitale multifunzionale, capace di servire nuovi settori strategici come cloud AI, machine learning e calcolo decentralizzato.
📈 La capitalizzazione complessiva del comparto ha raggiunto 58,1 miliardi di dollari a settembre 2025, più che triplicata dai 19,9 miliardi di marzo 2025 — chiaro segnale di fiducia del mercato in questo modello a doppio fatturato.
💡 Il caso Marathon Digital Holdings (MARA)
Tra le società più rappresentative di questa evoluzione ne ho selezionato una, Marathon Digital Holdings (MARA) , che ha ormai compiuto una vera trasformazione industriale:
* Da tradizionale miner di Bitcoin ad azienda energetica e infrastrutturale digitale verticalmente integrata.
* Costi energetici prossimi allo zero, grazie a innovazioni nel raffreddamento a immersione 2PIC e ad accordi di fornitura diretta.
* Una tesoreria Bitcoin da 5,3 miliardi di dollari, che funge sia da riserva strategica sia da fonte di rendimento passivo.
* Espansione verso AI inference, edge computing sovrano e produzione di ASIC (Auradine) per garantire efficienza operativa e leadership tecnologica.
🔍 Analisi tecnica
Nel grafico allegato (timeframe settimanale), il titolo mostra una struttura ancora compressa sotto la trendline discendente (area 15,13–16,08 $).
Una rottura confermata sopra questa zona aprirebbe spazio verso i target successivi:
* 39,21 $ come primo obiettivo tecnico,
* 61,88 $ come target di medio periodo.
* 100.25 $ come target di medio-lungo periodo.
Il livello chiave di supporto immediato resta 14,35 $, con potenziale punto di ingresso da valutare in ottica di medio periodo.
🎓 Cosa imparare da questa analisi
Il caso MARA ci insegna che l’analisi tecnica e quella fondamentale devono dialogare.
In un contesto macro in evoluzione, dove i settori si intersecano (crypto + AI), la lettura tecnica va sempre integrata con la comprensione dei nuovi driver industriali.
Solo così si possono individuare i titoli che, come Marathon, non seguono il trend — lo creano.
#MarathonDigital #MARA #BitcoinMining #AIcomputing #BlockchainInfrastructure #CryptoStocks #ArtificialIntelligence #HighPerformanceComputing #StockMarketAnalysis
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ci vediamo oggi ore 14:00 per la live pre news + america con CPI.
chiusure daily tutte a favore rialzo al momento. attendiamo in zona dei 4245 per visionare cosa combina sullo shift strutturale daily.
L’oro resta impostato al rialzo spinto dall’incertezza politica e dagli effetti sempre più pesanti dello shutdown americano.
Con molte agenzie ferme, mancano i dati su lavoro, inflazione e spesa.
I mercati vanno avanti senza informazioni affidabili.
Questo è il punto centrale del momento:
Fed senza dati → percorso dei tassi poco chiaro → flussi di rifugio → oro che sale.
📌 FATTORI CHIAVE DI MERCATO
Shutdown USA – il tema principale
• 43 giorni di blocco, record storico
• Dati economici in ritardo → Fed senza riferimenti
• Nessuna decisione politica → più incertezza
• Obbligazionario pronto a movimenti forti sui rendimenti
• Il “rischio shutdown” spinge capitali verso l’oro
📌 In sintesi:
Shutdown + caos alla riapertura + assenza di dati + incertezza sulla Fed = pressione rialzista costante sull’oro.
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FTSE MIB: la rinascita dell’indice italiano🔹 Contesto generale
Negli ultimi mesi il FTSE MIB ha mostrato una forza impressionante, sostenuta da un mix di fattori fondamentali e tecnici che ne fanno uno degli indici europei più performanti del 2025.
L’Italia, a lungo considerata “value play” del continente, sta beneficiando di:
inflazione sotto controllo (~1,6%),
ritorno della fiducia economica,
forte crescita dei profitti bancari,
e un miglioramento della percezione del rischio-Paese.
🏦 Settore bancario come motore principale
Le banche italiane (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, MPS) hanno guidato la corsa dell’indice:
+5 % nell’ultima settimana e +60 % nell’ultimo anno (fonte SimplyWall.St);
margini d’interesse elevati grazie ai tassi BCE;
NPL al minimo storico (~2,8 %), e solidità patrimoniale in netto miglioramento;
attività M&A e buyback che alimentano ulteriore ottimismo.
Il peso elevato del settore finanziario nel FTSE MIB rende questa outperformance un vero motore strutturale per il listino.
📊 Analisi tecnica (Total Return)
Il FTSE MIB Total Return ha ormai superato ogni riferimento storico recente, confermando una fase di espansione di lungo periodo.
Il grafico mostra una struttura pulita e direzionale, sostenuta da un flusso costante di dividendi reinvestiti che amplificano la crescita del prezzo.
Struttura tecnica:
Trend primario fortemente rialzista dal 2020, con sequenza ordinata di higher highs e higher lows.
Breakout confermato oltre i 110.000 pt, ex-resistenza di lungo periodo.
Momentum in piena espansione:
MACD (5-35) positivo e in crescita, segnale di forza strutturale.
RSI mensile (14) a ~86, in ipercomprato ma coerente con trend sostenuti (non mostra divergenze ribassiste).
Livelli tecnici chiave:
📈 Resistenza successiva: area 120.000–122.000 pt → target naturale di estensione (proiezione Fibonacci + canale superiore).
📉 Supporto dinamico: 105.000–108.000 pt (base del canale di medio periodo).
📍 Supporto principale: 100.000 pt → livello psicologico e zona d’ingresso ideale su eventuali correzioni.
Nota importante:
A differenza dell’indice “price only”, il FTSEMIBTR ha già ampiamente superato i massimi pre-2008 e pre-2000. Questo evidenzia quanto il contributo dei dividendi (in media 3,5–4% annuo) sia stato determinante nel lungo termine, rendendo il mercato italiano molto più competitivo rispetto a percezioni passate.
📈 FTSE MIB Total Return vs DAX: un sorpasso simbolico
Nel grafico comparativo, il FTSE MIB Total Return (in verde) ha registrato un rialzo di oltre +300 % dall’inizio del 2011, superando nettamente il DAX (+115 %).
🔹 Il DAX è considerato il benchmark europeo per eccellenza, ma oggi il listino italiano mostra una performance cumulata superiore.
Questo riflette:
la maggiore esposizione del MIB a settori “value” (banche, energia, industriali), favoriti dal ciclo inflattivo 2022-2025;
il recupero dei dividendi, componente chiave del Total Return italiano;
la sottovalutazione storica che ora viene colmata.
In termini reali, il MIB TR ha superato il DAX per la prima volta in oltre un decennio, segnale di un profondo riequilibrio nella leadership azionaria europea.
🧭 Scenario operativo (Total Return)
Aspetto Valore / View
Trend principale Rialzista di lungo periodo
Bias operativo Accumulo su ritracciamenti o consolidamenti sopra 108.000 pt
Conferma tecnica Chiusura mensile stabile sopra 120.000 pt
Target 2026 130.000–135.000 pt (proiezione del canale rialzista)
Stop tecnico Sotto 100.000 pt (invalidazione del trend)
RSI / Momentum Forte ma non eccessivo, segnale di trend maturo ma sano
Strategia:
Approccio buy the dip coerente con il trend strutturale.
Eventuali fasi di consolidamento mensile sono occasioni di ingresso più che segnali di debolezza, finché la struttura rimane sopra la media 20M e il supporto dinamico resta integro.
💡 Sintesi
Il FTSE MIB Total Return è oggi uno dei migliori indici azionari europei su base decennale, e la rottura definitiva dei massimi 2023–2024 rappresenta una conferma di forza.
La divergenza positiva rispetto al DAX sottolinea il ritorno della leadership italiana nel contesto europeo.
Il trend è maturo, ma non esaurito: la struttura tecnica lascia spazio a ulteriori estensioni verso 130.000 pt entro il 2026, con supporti solidi e flussi di dividendi che continuano a spingere al rialzo il rendimento totale.
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ci vediamo oggi ore 14:00 per la live pre news + america
GOLD chiude la giornata di ieri con una piccola rottura dei massimi.
mi aspetto ancora una spinta long.
quindi attendo la sessione pomeridiana prima di muovermi.
lo vediamo insieme oggi
⚠️Bias di breve termine sull’Oro
La direzione resta positiva grazie a tre fattori principali:
-Attese di tagli dei tassi Fed sempre più forti.
-Domanda sostenuta dalle banche centrali.
-Dati USA più deboli e dollaro in calo, se i report macro riprendono e deludono le attese.
Le principali minacce restano un improvviso rialzo dei rendimenti USA o commenti hawkish dalla Fed.
⏰Perché lo scenario rialzista resta valido
-Tagli Fed: I trader puntano su un taglio a breve. Questo riduce i rendimenti reali e tende a sostenere l’oro. Le ultime notizie indicano che il metallo resta solido in attesa di un allentamento della politica monetaria.
-Acquisti delle banche centrali: La domanda strutturale da parte delle riserve ufficiali resta un pilastro chiave. Le previsioni per il 2025 continuano a segnalare forti acquisti da parte del settore pubblico.
-Copertura macro: Il rally del 2025 viene visto come una “riconfigurazione della sicurezza”: l’incertezza economica, fiscale e geopolitica spinge gli investitori a mantenere oro in portafoglio.
💥Cosa potrebbe frenare i rialzi
-Rialzo di rendimenti o dollaro:
Un improvviso recupero dei Treasury o un dollaro più forte (spinto da dati USA solidi) limiterebbe il potenziale rialzista.
L’oro tende a indebolirsi nelle fasi di consolidamento quando i rendimenti salgono.
-Tono hawkish della Fed: Se i policymaker riducono le aspettative di tagli imminenti, l’interesse per l’oro ne risentirebbe.
📈Scenario tattico per le prossime sessioni
📈 Leggermente rialzista finché il mercato sconta un taglio a breve e i dati USA non sorprendono al rialzo. Possibile interesse in acquisto sui cali durante giornate di dollaro o rendimenti più deboli.
-Catalizzatori rialzisti: Dati USA più morbidi (raffreddamento di crescita o inflazione), nuove notizie su acquisti delle banche centrali, o tensioni macro/geopolitiche.
R-ischi ribassisti: Dati “caldi” che riaccendono lo scenario “higher for longer”, rafforzamento del dollaro o commenti restrittivi da parte dei membri Fed.
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#AN028: Londres défie l’Union européenne et suspend sa contribu
L’annonce du refus du Royaume-Uni de verser les 6,75 milliards d’euros alloués au nouveau Fonds européen de défense envoie un signal politique et économique clair à Bruxelles. Bonjour, je suis Andrea Russo, trader indépendant sur le marché des changes et trader pour compte propre, avec un capital de 200 000 $ sous gestion. Merci d’avance pour votre temps.
Cette décision ne se résume pas à une simple question d’argent ; elle s’inscrit dans une stratégie précise d’indépendance industrielle et militaire visant à réaffirmer la souveraineté britannique après le Brexit.
💼 Implications économiques et géopolitiques
Le Fonds européen était destiné à financer des projets communs de défense et de technologie, à réduire la dépendance vis-à-vis des États-Unis et à renforcer les capacités militaires autonomes de l’UE.
En refusant d’y participer, Londres envoie un double message :
Sur le plan économique : la priorité est donnée à son propre budget et à son industrie de défense nationale, qui a connu une forte reprise ces deux dernières années grâce aux commandes de l’Ukraine, du Moyen-Orient et des pays de l’OTAN.
Stratégique : Le Royaume-Uni n'entend pas s'engager dans des plans de défense européens susceptibles de concurrencer l'OTAN, dont il demeure un membre clé.
📉 Impact sur les marchés
Sur les marchés des changes, cette annonce tend à renforcer temporairement la livre sterling (GBP), car elle est perçue comme un geste d'autonomie et de stabilité budgétaire – une réduction des dépenses publiques dans un contexte de tensions liées aux budgets de l'UE.
Cependant, cet effet pourrait être de courte durée : la décision creuse le fossé avec Bruxelles, alimentant les risques politiques et les frictions commerciales potentielles, notamment si l'UE réagit par des mesures restrictives sur les contrats militaires conjoints ou les exportations.
Du côté des actions, les valeurs britanniques de défense (BAE Systems, Rolls-Royce Defence) pourraient bénéficier d'un sentiment patriotique et d'une hausse des commandes intérieures.
Sur le marché obligataire, en revanche, l'effet est neutre : cette mesure ne modifie pas la notation souveraine, mais renforce l'idée que la livre sterling est une valeur refuge régionale dans une Europe tiraillée entre austérité et dépenses de défense.
🌍 Risques pour l'UE
Pour Bruxelles, le manque d'implication de Londres complique l'élaboration d'une politique de défense commune :
diminution des financements pour les programmes industriels partagés,
dépendance accrue vis-à-vis de l'Allemagne et de la France,
et perception d'une instabilité institutionnelle européenne, facteur qui tend à affaiblir l'euro (EUR).
#AN028: Londra sfida Unione Europea, stop fondi Difesa
La notizia che il Regno Unito ha deciso di non versare i 6,75 miliardi di euro previsti per il nuovo Fondo Europeo della Difesa rappresenta un chiaro segnale politico ed economico verso Bruxelles. Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, trader Indipendente e prop trader con attualmente 200 mila dollari di capitale in gestione e Vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
Dietro questa scelta non c’è solo la questione del denaro, ma una precisa strategia di indipendenza industriale e militare che mira a riaffermare la sovranità britannica post-Brexit.
💼 Implicazioni economiche e geopolitiche
Il fondo europeo era pensato per finanziare progetti comuni in ambito difensivo e tecnologico, riducendo la dipendenza dagli Stati Uniti e rafforzando la capacità militare autonoma dell’UE.
Londra, rifiutando di partecipare, lancia un messaggio duplice:
Economico: priorità ai propri bilanci e all’industria bellica nazionale, che negli ultimi due anni ha visto un forte rilancio con commesse verso l’Ucraina, Medio Oriente e paesi NATO.
Strategico: il Regno Unito non intende vincolarsi a piani di difesa europea che potrebbero competere con la NATO, di cui resta membro cardine.
📉 Impatto sui mercati
Nei mercati valutari, la notizia tende a rafforzare momentaneamente la sterlina (GBP), poiché viene percepita come un atto di autonomia e stabilità fiscale — meno spesa pubblica in un contesto di tensioni sui bilanci UE.
Tuttavia, l’effetto potrebbe essere di breve durata: la decisione accentua la frattura con Bruxelles, alimentando rischi politici e potenziali frizioni commerciali, soprattutto se l’UE reagirà con misure restrittive sui contratti o sulle esportazioni militari comuni.
Sul fronte azionario, i titoli della difesa britannici (BAE Systems, Rolls-Royce Defence) potrebbero beneficiare del sentiment “patriottico” e dell’aumento delle commesse domestiche.
Invece, sul mercato obbligazionario, l’effetto è neutro: la mossa non cambia il rating sovrano ma rafforza l’idea di una sterlina come valuta rifugio regionale in un’Europa divisa tra austerità e spese belliche.
🌍 Rischi per l’UE
Per Bruxelles, il mancato contributo di Londra complica la costruzione di una politica di difesa comune:
meno fondi per i programmi industriali condivisi,
maggiore dipendenza dalla Germania e dalla Francia,
e una percezione di instabilità istituzionale europea, fattore che tende a indebolire l’euro (EUR).
EUR/USD – Analisi tecnica e prospettive operative (12 novembre)Oggi torniamo a concentrarci su una delle coppie più seguite e significative dei mercati valutari: EUR/USD.
Come si può osservare nel grafico allegato, il cambio sta attraversando una fase di consolidamento strutturato dopo l’ultima estensione rialzista, mostrando segnali di possibile correzione di breve periodo.
📉 Scenario atteso
Nell’immediato, mi aspetto un possibile ritorno verso 1.1579, livello che coincide con un’area tecnica di supporto intermedio.
Da lì, sarà fondamentale osservare se il prezzo riuscirà a mantenere questa zona oppure estendere leggermente la correzione fino a 1.1567, punto che considero potenzialmente favorevole per una reazione al rialzo.
📈 Scenario alternativo (rialzista)
In caso di tenuta di questi livelli e conferma di segnali di rimbalzo, il movimento potrebbe proiettarsi nuovamente verso 1.1673, target individuato come obiettivo finale di questa struttura rialzista in formazione.
💬 Il contesto macro rimane cruciale: la recente forza del dollaro e i dati contrastanti su inflazione e occupazione USA stanno generando una fase di volatilità controllata, in cui ogni segnale tecnico assume un peso rilevante.
🎓 Cosa imparare da questa analisi
Questo scenario rappresenta un ottimo esempio di come l’analisi tecnica non debba essere interpretata come previsione assoluta, ma come mappa probabilistica del comportamento del prezzo.
Osservare le reazioni sui livelli chiave, piuttosto che anticiparle, consente di mantenere un approccio disciplinato, riducendo il rischio operativo e aumentando la consapevolezza nella gestione delle posizioni.
➡️ In sintesi: la chiave è saper attendere la conferma più che indovinare la direzione.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
oggi non ci sarò per la LIVE, ci vediamo da domani fino a venerdi alle ore 14:00
🟡 GOLD analisi tecnica + fondamentale🟡
gold al momento sta invalidando la zona daily quindi eviterei qualsiasi tipo di posizionamento.
Oggi è il Veterans Day, una festività bancaria negli Stati Uniti, quindi puo esserci poca liquidità nei mercati perché molti operatori americani sono assenti.
Il volume tende a essere più basso, soprattutto nella prima parte della sessione, dato che molte istituzioni e uffici federali sono chiusi.
oggi non penso di riuscire ad operare visto che non sono a casa.
In giornate come questa, molti desk istituzionali, fondi e market maker sono offline o lavorano con personale ridotto.
Questo porta a bassa liquidità, cioè meno ordini di acquisto e vendita presenti a ogni livello di prezzo.
Il rischio principale è una volatilità imprevedibile dovuta ai pochi ordini nel book. Gli ordini possono essere eseguiti a prezzi peggiori del previsto, e i market maker tendono ad allargare gli spread per proteggersi da movimenti improvvisi.
se vedo che le cose si fanno interessanti vi posterò qualcosa.
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Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Accordo sullo shutdown, oro e petrolio in focusAccordo sullo shutdown
Finalmente, dopo 41 giorni, lo shutdown negli Stati Uniti è terminato grazie all’approvazione da parte del Senato americano di un accordo che ha posto fine alla paralisi del governo federale. L’intesa consente la riapertura delle attività governative fino al 30 gennaio 2026 e mira a risolvere le questioni che avevano bloccato l’approvazione del bilancio.
Otto senatori democratici hanno rotto con il partito, rinunciando alla loro richiesta chiave di una proroga garantita dei sussidi Obamacare. La reazione dei mercati azionari statunitensi è stata immediata. I principali indici hanno chiuso in territorio positivo nella prima seduta della settimana. Il Dow Jones ha registrato un rialzo dello 0,81% a 47.369 punti, mentre l’S&P 500 ha guadagnato l'1,54% a 6.832 punti. Migliore la performance del Nasdaq, che è salito del 2,27% a 23.527 punti.
Valute in trading range
Sul mercato valutario si sono registrate poche oscillazioni, con una price action contenuta entro 40–50 pips sui principali cambi. L’euro-dollaro è rimasto compreso tra 1,1540 e 1,1580, mentre il Cable ha oscillato tra 1,3140 e 1,3190. Il dollaro-yen si è mosso tra 153,90 e 154,40.
È evidente la necessità di un trigger, un evento in grado di rompere l’equilibrio attuale. Questo potrebbe arrivare da decisioni della Federal Reserve o da sviluppi geopolitici. In assenza di novità rilevanti, il trading range dovrebbe proseguire.
Gold in ripresa
L’oro, dopo aver superato il livello segnalato ieri a 4.050, ha raggiunto il target di 4.150, da cui ha poi leggermente ritracciato. Si tratta del massimo delle ultime tre settimane. La crescente incertezza economica negli Stati Uniti ha alimentato le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nel breve termine.
I dati della scorsa settimana hanno evidenziato perdite occupazionali a ottobre, soprattutto nei settori pubblico e retail, mentre la fiducia dei consumatori è scesa ai minimi degli ultimi tre anni e mezzo. Gli operatori stimano una probabilità del 64% di un taglio di 25 punti base da parte della Fed a dicembre. Il governatore Stephen Miran ha addirittura proposto una riduzione di mezzo punto, alla luce del calo dell’inflazione e dell’aumento della disoccupazione.
La riapertura del governo federale potrebbe ridurre la domanda di oro come bene rifugio. Tuttavia, tra le grandi banche, JP Morgan e Goldman Sachs prevedono che l’oro possa superare i 5.000 dollari l’oncia nel 2026, sostenuto dagli acquisti delle banche centrali nei mercati emergenti.
Petrolio
I future sul greggio WTI si sono mantenuti intorno ai 60 dollari al barile, con un andamento laterale in attesa dei principali report del settore. Le preoccupazioni si concentrano su un possibile surplus di offerta globale.
Mercoledì l’OPEC pubblicherà le sue previsioni mensili, insieme al rapporto annuale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia. I prezzi del petrolio sono sotto pressione, poiché si prevede che l’offerta globale supererà la domanda. L’OPEC e i suoi alleati, inclusa la Russia, stanno allentando i limiti alla produzione.
Nel frattempo, le compagnie petrolifere russe Rosneft e Lukoil affrontano sanzioni statunitensi legate al conflitto in Ucraina. Lukoil avrebbe aumentato le spedizioni dal giacimento West Qurna 2 in Iraq.
Altrove, il presidente Donald Trump ha dichiarato che un accordo commerciale con l’India è vicino, mentre Nuova Delhi riduce gli acquisti di petrolio russo.
Saverio Berlinzani
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