EUR/USD: Target 1.1567 Raggiunto - Nuova Inversione Attesa🎯 EUR/USD: DOPPIA PRECISIONE! Target 1.1567 RAGGIUNTO E INVERTITO
La previsione si conferma millimetrica! Il cross ha toccato il supporto 1.1567 (freccia rossa) generando l'inversione rialzista attesa. Ora nuovi livelli tecnici guidano la prossima mossa.
📊 CONFERME TECNICHE:
✅ Supporto 1.1567: RAGGIUNTO e rispettato
📍 Rimbalzo immediato: +25 pips dall'low
🔄 Dinamica attuale: Test resistenza 1.1599
📉 Scenario breve: Lieve flessione a 1.1581
🎯 PROSSIMI LIVELLI CHIAVE:
Resistenza: 1.1599 (test in corso)
Supporto 1: 1.1581 (target correzione)
Supporto 2: 1.1567 (conferma trend)
Breakout rialzista: Superamento 1.1605
📈 SETUP OPERATIVO:
Short-term: Flessione a 1.1581
Entry long: Rimbalzo da 1.1581 con stop 1.1560
Target rialzista: 1.1620-1.1630
Alternative: Rottura 1.1567 → 1.1530
📚 DIDATTICA: TRADING LE INVERSIONI DA SUPPORTI
I rimbalzi da livelli tecnici precisi offrono eccellenti opportunità:
CONFIRM PATTERN: Doppio minimo/triplo minimo sul supporto
VOLUME CHECK: Aumento volume sul rimbalzo
MOMENTUM: RSI > 30 sul test supporto
TIMING: Entrare sul primo candle rialzista
💡 LA MIA STRATEGIA ATTUAL:
"Aspetto test 1.1581 per eventuale long.
🔥 PERFORMANCE UPDATE:
Ultimi 5 trade EUR/USD: 100% in profitto
Precisione target: >90%
Follow per segnali real-time!
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Oltre l'analisi tecnica
Nasdaq - Segnale LongFinalmente il prezzo rompe la zona d'ombra ciclica e inserisce un bel segnale Long che vado subito a sfruttare entrando a mercato.
Lo Stop Loss è relativamente corto, i margini di guadagno sono molto alti perciò il gioco regge la candela e attendiamo i prossimi giorni per vedere gli sviluppi di questo trade, vi terrò aggiornati.
Sono aperto a qualsiasi vostra considerazione in merito, sia nei commenti, che nella chat di TradingView.
Questa strategia non è in vendita.
IG:NASDAQ CAPITALCOM:US100
Mercati azionari rallentano, oro in rialzoAzionari perdono slancio
I mercati azionari europei hanno aperto invariati questa mattina, dopo la festività del Giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti che ha visto Wall Street chiusa.
Il recente rally dei mercati sta mostrando una perdita di slancio e momentum. Tuttavia, la maggior parte dei listini resta sulla buona strada per chiudere la settimana in rialzo, recuperando le perdite di inizio mese. Le aspettative di ulteriori tagli dei tassi da parte della Federal Reserve continuano infatti a sostenere gli asset di rischio.
Nel frattempo, i verbali dell’ultima riunione della BCE hanno indicato che i responsabili politici non hanno fretta di ridurre i tassi, in un contesto di elevata incertezza. Gli investitori si concentrano ora sui dati sull’inflazione di Germania, Francia, Italia e Spagna.
Valute
Sul fronte cambi, poche novità. L’appetito al rischio delle ultime ore ha indebolito il dollaro contro euro e sterlina, saliti rispettivamente fino a 1,1600 e 1,3270, per poi ritracciare leggermente.
Le valute oceaniche hanno rimbalzato e consolidato sui massimi: AUD/USD a 0,6530 e NZD/USD sopra quota 0,5710.
Il franco svizzero è rimasto stabile a 0,9320 sull’euro, mentre USD/JPY si mantiene sopra i supporti chiave, pronto a puntare verso target più ambiziosi.
Oro ancora al rialzo
Nonostante il clima di risk on, che teoricamente dovrebbe indebolire l’oro, questa notte i prezzi del metallo giallo sono saliti a circa 4.190 dollari l’oncia. Si avvicinano così ai massimi delle ultime cinque settimane e si pongono sulla buona strada per il quarto rialzo mensile consecutivo.
Gli investitori sono sempre più fiduciosi in un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a dicembre. Dichiarazioni di vari funzionari della Fed, unite a dati economici deboli, hanno rafforzato queste aspettative.
Inoltre, Kevin Hassett, considerato tra i favoriti per sostituire Jerome Powell, ha ribadito il sostegno del presidente Trump a una riduzione del costo del denaro. I mercati ora scontano una probabilità superiore all’80% di un taglio di 25 punti base il mese prossimo, rispetto al 30% di una settimana fa.
Gli investitori prevedono anche altri tre tagli entro la fine del 2026. L’oro, osservando la performance annuale, registra la salita più significativa dal 1979, sostenuto dai massicci acquisti delle banche centrali e dai forti afflussi negli ETF non sovrani.
Germania, fiducia dei consumatori
L’indicatore GfK sul clima dei consumatori tedeschi è salito a -23,2 in vista di dicembre 2025, rispetto a -24,1 del mese precedente, in linea con le attese del mercato.
La propensione all’acquisto si è rafforzata per il secondo mese consecutivo, in vista delle festività natalizie (-6,0 contro -9,3 a novembre), tornando ai livelli dell’anno scorso. Parallelamente, la propensione al risparmio si è attenuata (13,7 contro 15,8).
Le aspettative economiche sono scivolate in un leggero pessimismo, pur restando superiori a quelle di un anno fa. Le aspettative sul reddito, invece, sono diventate negative, segnalando una pressione persistente sulle finanze delle famiglie.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
Altcoin, un rimbalzo grazie alla fine del QT della Fed?La Federal Reserve statunitense dovrebbe porre fine al suo programma di quantitative tightening (QT) a partire dal 1° dicembre 2025. Questa prospettiva solleva numerosi interrogativi nella comunità crypto, in particolare riguardo alla possibilità di uno scenario simile a quello dell’agosto 2019, quando la fine del QT coincise con un ritorno di forza del mercato degli altcoin rispetto al Bitcoin. Sebbene il confronto sia allettante, merita comunque un’analisi prudente.
Nel 2019, la fine del QT segnò un punto di svolta: l’allentamento graduale delle condizioni monetarie contribuì ad aumentare l’appetito per il rischio degli investitori. Il rapporto altcoins/BTC iniziò a risalire, riflettendo una rotazione verso asset più speculativi. L’ambiente macroeconomico ebbe un ruolo importante: calo dei rendimenti obbligazionari, maggiore liquidità e un mercato crypto ancora relativamente giovane, dove i flussi potevano spostarsi rapidamente.
La situazione del 2025 presenta alcuni parallelismi, ma anche profonde differenze. Sul piano macroeconomico, la fine del QT potrebbe indicare nuovamente una stabilizzazione della politica monetaria, o persino una transizione verso un atteggiamento meno restrittivo. In questo contesto, un rinnovato interesse per gli asset più rischiosi — tra cui gli altcoin — rimane plausibile. Storicamente, le fasi di espansione del bilancio della Fed o di rallentamento della sua contrazione hanno spesso sostenuto la liquidità globale, con potenziali benefici per le criptovalute.
Tuttavia, diversi elementi ridimensionano questa analogia. Da un lato, il mercato crypto è oggi molto più strutturato e istituzionalizzato rispetto al 2019. Bitcoin occupa una posizione più solida come asset correlato al contesto macro, sostenuto dalla presenza degli ETF e da un crescente riconoscimento istituzionale. Questa dinamica può limitare, almeno in parte, il massiccio afflusso di capitali verso gli altcoin osservato nei cicli precedenti.
Dall’altro lato, gli stessi altcoin evolvono ora in un panorama molto più competitivo rispetto a sei anni fa. La “selezione naturale” del mercato potrebbe frenare un aumento omogeneo: alcuni progetti potrebbero beneficiarne molto più di altri.
In definitiva, la fine del QT nel dicembre 2025 potrebbe creare un ambiente più favorevole a una sovraperformance relativa degli altcoin rispetto al Bitcoin, come nel 2019. Ma questo scenario dipenderà da numerosi fattori macroeconomici, strutturali e specifici del mercato crypto. La prudenza analitica rimane quindi essenziale, anche se la fine del QT rappresenta, in teoria, un fattore positivo per gli altcoin.
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EUR/USD: Nuovi Setup in Formazione🎯 EUR/USD: PRECISIONE MILLIMETRICA
Il cross euro-dollaro ha rispettato alla lettera l'analisi tecnica, toccando il target 1.1599 con precisione chirurgica. Ora nuovi setup si stanno formando nel cuore del triangolo simmetrico.
📊 SITUAZIONE ATTUALE:
✅ Target precedente: 1.1599 RAGGIUNTO
📍 Prezzo attuale: 1.15992 (sul livello chiave)
🔷 Pattern: Triangolo simmetrico in fase avanzata
⏳ Tempo di rottura: 1-2 sessioni massimo
🎯 NUOVI LIVELLI CRITICI DA TENER D'OCCHIO:
Resistenza immediata: 1.1631 (freccia superiore)
Supporto immediato: 1.1567 (freccia inferiore)
Rottura rialzista: Break 1.1631 → Target 1.1660
Rottura ribassista: Break 1.1567 → Target 1.1530
📈 CONFERME TECNICHE:
📊 Volume in contrazione nel triangolo
💪 Doppia trendline attiva (rialzista blu + ribassista rossa)
📚 DIDATTICA: TRADING I TRIANGOLI SIMMETRICI
Il triangolo simmetrico rappresenta un equilibrio perfetto tra compratori e venditori. Ecco come sfruttarlo:
ENTRY IDEALE: Sul break della trendline con volume
FALSE BREAKOUT: Il 35% dei break iniziali fallisce
TARGET CALCULO: Altezza triangolo aggiunta al break
TIMING: Rottura di solito tra i 2/3 e 3/4 del triangolo
💡 LA MIA STRATEGIA:
"Aspetto il break con volume sopra la media. La pazienza ora vale oro!"
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Gold, Festa Usa oggi e domani ho bisogno del tuo sostegno.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
buon giovedì a tutti e buona festa del ringraziamento.
nei prossimi due giorni i mercati chiudono prima per le feste.
resto tranquillo, ma tengo d’occhio i movimenti.
la probabilità di un taglio tassi resta alta, circa 85%.
questo continua a dare supporto a gold.
attenione alle prese di profitti, potrebbero innescare uno short inaspettato.
visto che siamo anche su chiusura mensile. andate piano.
ci vediamo oggi in live alle 15:00.
parliamo un po, guardiamo il mercato e facciamo qualche test.
buon fine settimana a tutti.
🔔 Attivate le notifiche per non perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Nasdaq - Possibile Long a breveIl Nasdaq ha perso un po' del suo smalto nel mese di Novembre, potremmo nonostante questo vedere una ripartenza del prezzo oltre i 25500 proprio nei prossimi giorni, il che ci aprirebbe la possibilità di entrare Long per il lungo periodo.
Nel caso contrario non prevedo lateralità, bensì una continuazione del downtrend anche fino ai 20000 nel giro dei prossimi due mesi.
Sono aperto a qualsiasi vostra considerazione in merito, sia nei commenti, che nella chat di TradingView.
Questa strategia non è in vendita.
CAPITALCOM:US100 IG:NASDAQ
Bitcoin - RipartenzaDopo un periodo di intenso downtrend al di sotto della zona d'ombra, il Bitcoin sembra avere intenzione di riprendere un po' di forza affacciandosi nuovamente alla zona dei 90K, con l'ambizione di riprendersi ben presto i 100K visti l'ultima volta il 14 di Novembre.
Sebbene il livello per la nostra entrata Long sia ancora abbastanza lontana, non perderei d'occhio il mese di Dicembre che potrebbe regalarci la soddisfazione di entrare finalmente a mercato con uno stabile segnale Long.
Sono aperto a qualsiasi vostra considerazione in merito, sia nei commenti, che nella chat di TradingView.
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COINBASE:BTCUSD BITSTAMP:BTCUSD BINANCE:BTCUSD
Wall Street positiva, dollaro debole e petrolio in caloRussia-Ucraina
Ancora una chiusura positiva per Wall Street, con l’appetito al rischio tornato prepotentemente sul mercato grazie alle aumentate possibilità di un taglio del costo del denaro da parte della Fed nella prossima riunione di dicembre.
Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,67% a 47.427 punti, mentre l’S&P 500 ha registrato un rialzo dello 0,69% a 6.813 punti. Meglio ha fatto il Nasdaq, che ha chiuso con un +0,82%.
Tra i singoli titoli, seduta positiva per Dell Technologies (+5,83%) dopo la diffusione dei risultati del terzo trimestre 2025/2026, chiuso con un utile per azione superiore alle stime degli analisti. Molto bene anche Oracle, in rialzo del 4,02%.
Giovedì 27 novembre 2025 Wall Street resterà chiusa per la festività del Thanksgiving Day.
Valute
Con il ritorno del “risk on”, il dollaro perde quota. L’EUR/USD torna sopra 1,1600 con possibili obiettivi a 1,1650, mentre la sterlina (Cable) sale oltre 1,3250 e punta verso l’area 1,3310.
Il cambio USD/JPY arretra sotto 156,00, avvicinandosi ai supporti chiave posti a 155,60. L’EUR/GBP scende in area 0,8750, vicino ai primi target di 0,8710, mentre l’USD/CAD perde 100 punti dai massimi di 1,4150.
Si registra anche il ritorno delle valute oceaniche: AUD/USD si avvicina alla prima area di resistenza a 0,6580, mentre NZD/USD risale finalmente sopra quota 0,5700, con obiettivi a 0,5800.
Petrolio
I future sul greggio WTI sono scesi verso i 58 dollari al barile nella notte, invertendo parte del guadagno di oltre l’1% della sessione precedente. Si tratta di una correzione tecnica, legata alle incertezze sui colloqui di pace tra Russia e Ucraina, ancora in corso.
Un inviato presidenziale statunitense si recherà in Russia la prossima settimana per favorire una svolta, che potrebbe portare alla revoca delle sanzioni sul greggio russo. Tuttavia, restano dubbi sulla possibilità di un accordo a breve termine e molti ritengono che, anche se venisse raggiunto, ci vorrà tempo prima che le spedizioni russe aumentino.
Nel frattempo, gli operatori attendono la riunione dell’OPEC+ di questo fine settimana per ulteriori segnali, dopo la sospensione degli aumenti di produzione previsti per il primo trimestre del prossimo anno.
Il greggio si avvia a registrare il quarto calo mensile consecutivo a novembre, la più lunga serie di perdite dal 2023, sotto la pressione delle aspettative di un surplus di offerta, con la produzione che continua a superare la domanda.
Australia e 🇳🇿 Nuova Zelanda
La spesa totale per nuovi investimenti in Australia è cresciuta del 6,4% su base trimestrale nel terzo trimestre del 2025, superando nettamente le attese di un’espansione dello 0,5%. Questo risultato segue una crescita dello 0,4% (rivista al rialzo) nel trimestre precedente e segna l’incremento più forte dal marzo 2021.
A livello geografico, il Territorio della Capitale Australiana ha registrato l’aumento più rapido (+35,3%), seguito da Australia Meridionale (+8,2%), Queensland (+7,3%), Victoria (+6,7%) e Tasmania (+2,8%). Al contrario, il Territorio del Nord ha segnato un calo dell’1,6%.
Nel frattempo, l’indice ANZ Business Outlook della Nuova Zelanda è balzato a 67,1 a novembre 2025, rispetto a 58,1 del mese precedente. Si tratta del livello più alto da marzo 2014, sostenuto dal continuo allentamento monetario che ha rafforzato la fiducia in una ripresa economica.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
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EUR/USD: Breakout Perfetto dal Rettangolo di ConsolidamentoIl cross EUR/USD ha offerto oggi un chiaro esempio di quanto i pattern tecnici possano anticipare con precisione i movimenti direzionali del mercato. Dopo cinque sessioni di consolidamento in un rettangolo compreso tra 1.1550 e 1.1592, il prezzo ha finalmente scelto la direzione, confermando l’importanza dell’analisi strutturale del prezzo.
📊 Analisi Tecnica: Il Setup del Giorno
La compressione di 42 pips ha mostrato fin da subito caratteristiche tipiche dei pre-breakout: volatilità in calo, volumi in contrazione e movimenti sempre più contenuti. Questo tipo di configurazione è spesso preludio a una spinta direzionale significativa.
La rottura del livello di 1.1554 ha dato inizio a un movimento pulito, ordinato e coerente con il comportamento tipico del prezzo quando esce da un pattern di congestione. Come mostrato nel grafico, il mercato ha raggiunto in modo chirurgico il target tecnico situato in area 1.1599, punto chiave segnalato nella proiezione rialzista del rettangolo.
Il breakout odierno dell’EUR/USD è un esempio pratico e reale di come la pazienza, la lettura del prezzo e la disciplina possano premiare.
Come amo sempre ricordare:
“Aspetto la chiusura fuori dal range con volume confermato. La pazienza premia sempre.”
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EUR/USD: Rottura Range Imminente - Setup DirezionaleEUR/USD A BIVIO: DECISIONE IMMINENTE SU RETTANGOLO
Il cross euro-dollaro si trova in un momento decisivo dopo aver formato un pattern di consolidamento ben definito. La prossima mossa direzionale potrebbe generare interessanti opportunità operative.
📊 ANALISI TECNICA ATTUALE:
Range attuale: 1.1550 - 1.1592 (42 pips di compressione)
Tempo nel range: 5 sessioni consecutive
Volume: In contrazione, tipico pre-breakout
Momento decisionale: Rottura imminente
🎯 SCENARI OPERATIVI:
BULLISH BREAKOUT (Rottura 1.1592):
Target primario: 1.1599
Conferma: Volume sopra la media
Invalidazione: Ritorno sotto 1.1590
BEARISH BREAKOUT (Rottura 1.1550):
Target 1: 1.1554
Target 2: 1.1531
Target 3: 1.1513
Conferma: Chiusura sotto supporto
📚 SEZIONE DIDATTICA: I RETTANGOLI
I pattern di consolidamento come questo rettangolo rappresentano periodi di equilibrio tra domanda e offerta. Ecco come approcciarli professionalmente:
CONFERMA VOLUME: Aspettare sempre l'aumento di volume sulla rottura
FALSE BREAKOUT: Il 40% delle rotture iniziali fallisce - aspettare la chiusura
POSITION SIZING: Rischio massimo 1-2% del capitale
TIMEFRAME MULTIPLI: Confermare la rottura su H1 e H4
💡 IL MERO CONSIGLIO:
"Aspetto la chiusura fuori dal range con volume confirm. La pazienza premia sempre in questi setup."
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Mercati in rialzo tra pace e tagli FedPace Russia-Ucraina?
Seduta positiva per il listino USA, che ha mostrato un guadagno dell’1,16% sul Dow Jones, proseguendo la serie positiva iniziata venerdì scorso. Sulla stessa linea l’S&P 500 con un +0,41%. Il Nasdaq 100 è rimasto sui livelli della vigilia, con un +0,18%.
L’attenzione degli investitori è rivolta alla possibile pace tra Russia e Ucraina, che nelle ultime ore sembra ripresentarsi come evento centrale. Restano però sotto osservazione anche i dati macroeconomici, capaci di fornire indicazioni importanti sullo stato di salute dell’economia statunitense.
Sul fronte della politica monetaria, crescono le probabilità di un taglio dei tassi a dicembre da parte della Fed.
A livello settoriale, i servizi di comunicazione, l’assistenza sanitaria e i materiali hanno sovraperformato, mentre il comparto tecnologico è rimasto indietro. Nvidia ha perso il 4,8% dopo le notizie secondo cui Meta starebbe trattando con Google per investire miliardi di dollari nei chip di intelligenza artificiale. Oracle ha ceduto il 6,2% e AMD il 7,4%. In controtendenza, Alphabet ha guadagnato l’1,9% e Meta l’1,5%.
Gli operatori hanno osservato anche i dati economici, risultati contrastanti. Le vendite al dettaglio hanno deluso, segnalando un rallentamento della spesa al consumo più netto del previsto.
L’ultimo rapporto ADP ha mostrato che le aziende statunitensi hanno perso in media 13.500 posti di lavoro a settimana nelle quattro settimane terminate l’8 novembre. D’altro canto, l’inflazione alla produzione ha accelerato a settembre.
Nonostante i segnali misti, le aspettative per un taglio dei tassi di interesse della Fed di 25 punti base il mese prossimo restano elevate, attorno all’85%.
Valute, ancora movimenti limitati
Il mercato dei cambi mostra ancora poche oscillazioni. Il ritorno del “risk on” ha prodotto un leggero indebolimento del dollaro.
L’EUR/USD si muove a ridosso di 1,1600, mentre la sterlina si è portata vicino a 1,3200. Salgono invece le valute oceaniche, AUD e NZD, sostenute dall’aumento dell’inflazione in Australia e dagli effetti del taglio dei tassi da parte della RBNZ, già scontato.
Il cambio USD/JPY è sceso a 154,10 dopo aver toccato anche 155,65, livello chiave di supporto. Il franco svizzero è rimasto stabile e in leggero ribasso contro l’euro, mentre è risalito sul dollaro.
ADP in calo
Secondo ADP Research, il mercato del lavoro privato ha perso in media 13.500 posti a settimana nelle quattro settimane concluse l’8 novembre 2025. Si tratta di un netto aumento rispetto al calo di 2.500 posti settimanali registrato nel periodo precedente.
I dati indicano che le perdite di posti di lavoro hanno accelerato tra fine ottobre e inizio novembre, a seguito degli annunci di riduzioni di personale da parte di importanti aziende, tra cui Amazon e Target.
Il rapporto mensile ufficiale sull’occupazione di novembre è atteso per il 3 dicembre.
Petrolio
I future sul greggio WTI sono scesi di oltre il 2,5%, a 57,2 dollari al barile martedì, il livello più basso delle ultime cinque settimane. Alcune indiscrezioni suggeriscono che l’Ucraina abbia accettato i termini di un accordo di pace volto a porre fine alla guerra con la Russia.
Il presidente Zelensky ha affermato che i colloqui con gli Stati Uniti proseguono, mentre la posizione della Russia rimane incerta. I negoziati a Ginevra e i paralleli incontri tra Stati Uniti e Russia ad Abu Dhabi riflettono un’intensa attività diplomatica, nonostante i raid aerei notturni continuino a evidenziare le tensioni in corso.
Una potenziale fine del conflitto potrebbe avere un impatto significativo sui mercati petroliferi. La Russia, importante produttore, è sottoposta a pesanti sanzioni occidentali e i recenti attacchi ucraini con droni contro le raffinerie hanno interrotto le forniture di carburante raffinato.
Qualsiasi aumento della produzione russa si sommerebbe a un mercato già orientato verso un eccesso di offerta, poiché i produttori globali stanno aumentando la produzione più rapidamente della domanda. I prezzi del petrolio sono diminuiti quest’anno e si avviano a registrare il quarto calo mensile consecutivo.
RBNZ taglia i tassi
La Reserve Bank of New Zealand ha abbassato il tasso di interesse ufficiale di 25 punti base al 2,25% nella sua ultima riunione dell’anno. La mossa, ampiamente attesa, ha portato i costi di finanziamento al livello più basso da metà 2022.
I membri della banca centrale hanno affermato che la decisione riflette una significativa capacità produttiva inutilizzata nell’economia, in un contesto di stabilità delle pressioni inflazionistiche. L’indice dei prezzi al consumo annuo è salito al di sopra della fascia obiettivo dell’1-3% nel terzo trimestre, mentre l’inflazione core è rimasta stabile o in leggero calo.
Ciò supporta le aspettative di un ritorno dell’inflazione al 2% entro la metà del 2026. L’attività economica è rimasta debole fino alla metà del 2025, con il PIL in contrazione nel secondo trimestre, sebbene gli indicatori a breve termine suggeriscano una graduale ripresa.
La banca centrale ha rilevato rischi bilanciati, avvertendo che la debole fiducia di famiglie e imprese potrebbe frenare la ripresa, mentre una domanda immobiliare più forte o trainata dalle esportazioni potrebbe mantenere l’inflazione più persistente.
Il Comitato di Politica Monetaria ha affermato che le mosse future dipenderanno dalle prospettive economiche e dall’andamento dell’inflazione.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
Buon mercoledi, ultimo giorno di news. poi ci attende la festa usa.
noi ci vediamo in live sia ora che alle 14. a dopo.
📌 Bias ancora rialzista per me.
Punti chiave:
• I dati USA di ieri: vendite al dettaglio deboli, fiducia consumatori bassa, PPI in linea e ancora alto.
• Il mercato lo ha letto come segnale più “dovish” per la Fed: ora c’è circa 80–85% di probabilità di taglio a dicembre.
• Asset di rischio in salita, rendimenti in calo. Dollaro più debole. Oro sostenuto, ma senza esplosione.
Dati USA di ieri
• Retail Sales (Set): +0.2% m/m vs +0.4% attese, da +0.6% precedente — domanda in raffreddamento.
• PPI (Set): +0.3% m/m, 2.7% y/y — stabile, non accelera.
• Consumer Confidence (Nov): 88.7 da 95.5, molto sotto le attese (93.4) — uno dei peggiori dati degli ultimi anni, timori su prezzi e lavoro.
Scenario
Ambiente “risk-on”, rendimenti in discesa e dollaro più debole: condizioni che restano positive per l’oro, finché la narrativa del taglio resta forte.
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Bear Market del Bitcoin: cosa ne sappiamoSotto l’ipotesi credibile – e ormai ampiamente discussa – che l’ultimo ciclo rialzista del Bitcoin si sia concluso lunedì 6 ottobre, con un picco intorno ai 126.000 dollari, diventa logico considerare che il mercato abbia allora avviato il suo nuovo bear market ciclico. Questo bear market si inserisce, come sempre, nella dinamica del noto ciclo quadriennale, direttamente legato al meccanismo dell’halving, che dimezza il premio di mining e riduce meccanicamente la nuova offerta di BTC. In altre parole, il mercato segue una respirazione strutturale: quattro anni scanditi da uno shock dell’offerta, da un’accelerazione rialzista e infine da una fase di normalizzazione marcata da un mercato ribassista.
Registrando un massimo ciclico a inizio ottobre, Bitcoin ha quindi confermato, in modo quasi chirurgico, che la meccanica del ciclo quadriennale rimane pienamente attiva. Oggi disponiamo di sufficiente prospettiva statistica per capire non solo come si comporta la fase rialzista di un ciclo, ma anche come si sviluppa il bear market ciclico, con regolarità abbastanza solide da costituire un quadro analitico efficace.
Ecco ciò che sappiamo dei principali fattori tecnici di questo bear market:
• Durata media: un bear market ciclico del Bitcoin dura circa 12 mesi. È una costante sorprendentemente stabile da un ciclo all’altro.
• Struttura dei prezzi: il mercato ribassista è generalmente composto da tre grandi onde. Una prima onda impulsiva e fortemente negativa (quella in cui saremmo entrati dal 6 ottobre), seguita da una fase di rimbalzo tecnico, spesso definita dead cat bounce, e infine una terza e ultima gamba ribassista, che porta al vero minimo del ciclo.
• Ampiezza del drawdown: da un ciclo all’altro, la profondità massima della discesa tende a diminuire. Tuttavia, anche in calo, il drawdown rimane storicamente notevole e deve essere interpretato come una correzione importante, non come un semplice arretramento. (Per chi desidera approfondire, rimandiamo alla nostra analisi di lunedì 17 novembre 2025.)
Partendo quindi dall’ipotesi di lavoro secondo cui il bear market ciclico è effettivamente iniziato il 6 ottobre, la logica vorrebbe che esso prosegua fino a settembre o ottobre 2026. Dovrebbe articolarsi attorno alle tre sequenze tecniche citate, prima di registrare eventualmente un drawdown finale compreso tra il 50 % e il 70 % dal massimo di 126.000 dollari.
Naturalmente, questo scenario resta teorico. Si basa unicamente sulla presunta validità del ciclo quadriennale. Se quest’ultimo si rivelasse solo un’illusione statistica, un artefatto storico o un fenomeno ormai superato, allora anche questo intero quadro analitico cadrebbe. Ma finché i dati continuano ad allinearsi, questo scenario rimane oggettivamente il più coerente.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
Buon martedi! noi ci vediamo oggi in live ore 14:00 per ADP.
Oro è arrivato vicino alla mia zona dentro l’FVG daily.
Per ora cercherei nuovi rialzi solo in zone discount, ma oggi ci sono dati importanti. Aspetto la pubblicazione delle news e poi valuto l’ingresso.
La zona short sopra resta molto forte.
-Punti chiave
Oro stabile dopo il breakout rialzista di ieri.
alta volatilità oggi con i dati USA (PPI, Retail Sales, Industrial Production, Consumer Confidence).
Il mercato vede ancora un taglio Fed a dicembre con probabilità oltre 80,9%.
Scenario principale: spinta piu alta se i dati non mostrano nuova pressione inflazionistica.
Scenario ribassista poco probabile a meno che PPI + Retail Sales non superino di molto le attese.
L’oro ha continuato la salita di lunedì, Il contesto macro resta a favore dei compratori: aspettative di taglio tassi e rendimenti reali in calo.
strategia di oggi?:
-Dati morbidi (ADP debole, PPI basso, Retail moderato) = taglio tassi più probabile, tassi reali giù, oro su.
-Dati forti (PPI alto + Retail forti) = inflazione e domanda forti, Fed più aggressiva, oro giù.
L’unico punto da tenere d’occhio:
Se solo uno dei dati è forte e gli altri deboli, il movimento può essere sporco e laterale prima della direzione.
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Wall Street rialza la testa, oro in ripresaWall Street non molla la presa
L’azionario statunitense ha registrato una nuova reazione rialzista ieri, con i mercati che hanno dato il via alla settimana del Ringraziamento, accorciata per le festività.
L’S&P 500 è salito dell’1,5%, il Nasdaq del 2,7% e il Dow Jones dello 0,4%. Gli operatori scommettono sempre più su un taglio dei tassi della Fed nella prossima riunione di dicembre, soprattutto dopo i commenti di Christopher Waller, membro del FOMC, e del presidente della Fed di New York. Le probabilità di una riduzione di 25 punti base del tasso sui fondi federali si attestano intorno al 77%.
Gli investitori si preparano inoltre a una settimana intensa di dati economici, tra cui vendite al dettaglio, ordini di beni durevoli e indice dei prezzi alla produzione (PPI).
I servizi di comunicazione e i beni di consumo discrezionali hanno registrato le performance migliori, mentre il settore energetico è rimasto indietro. Broadcom è balzata del 10% grazie a un ordine da 10 miliardi di dollari di chip per l’intelligenza artificiale. Alphabet è salita del 4,8%, superando Microsoft e diventando la terza azienda statunitense per valore di mercato. Tesla ha guadagnato il 6,6% dopo che Elon Musk ha dichiarato che l’azienda ha già progettato diversi milioni di chip di intelligenza artificiale per veicoli e data center.
Al contrario, Exxon Mobil ha perso l’1% e Procter & Gamble è scesa del 2,6%.
Valute
Sul mercato dei cambi si ripete il solito scenario, soprattutto sulle majors. Euro, sterlina, dollaro, dollaro australiano e neozelandese si muovono in correlazione diretta, in un contesto dollarocentrico ma a bassa volatilità.
L’EUR/USD oscilla tra 1,1510 e 1,1550, incapace di superare supporti o resistenze e confinato in un trading range ristretto. Analoga la situazione per la sterlina, con resistenza a 1,3140 e supporto a 1,3040, in attesa della presentazione del Budget da parte del cancelliere dello Scacchiere Reeves.
Il cambio USD/JPY si muove tra 156,20 e 157,20. Sulle valute oceaniche i movimenti sono minimi, in attesa della decisione della RBNZ di domani sul NZD/USD. Il consenso è per un ulteriore taglio dei tassi al 2,25%.
Indice Fed Dallas in calo
L’indice generale dell’attività economica della Fed di Dallas per il settore manifatturiero del Texas è sceso a -10,4 a novembre 2025, da -5 del mese precedente. Si tratta della quarta contrazione mensile consecutiva e della più forte da giugno.
Le prospettive delle aziende sono peggiorate, con l’indice in calo a -6,3, sebbene l’incertezza sia scesa a 15,7. L’indice dei nuovi ordini è salito a 4,8, mentre l’utilizzo della capacità produttiva è balzato a 19,4.
Le condizioni occupazionali sono rimaste sostanzialmente stabili, mentre le pressioni su prezzi e salari sono leggermente aumentate. Le aspettative a sei mesi restano positive, con una proiezione della produzione futura in crescita fino al 33,7% e un’attività commerciale generale futura all’11%.
Indice Ifo
L’indice Ifo sul clima imprenditoriale tedesco è sceso a 88,1 a novembre 2025, da 88,4 a ottobre, deludendo le attese di 88,5. Le aziende vedono scarse prospettive di una ripresa imminente.
Le aspettative si sono indebolite, mentre le valutazioni delle condizioni attuali sono leggermente migliorate. In tutti i settori il sentiment è peggiorato: i produttori sono più scettici sui mesi a venire e i commercianti, in particolare i rivenditori, sono delusi dal lento avvio della stagione natalizia.
La fiducia nel settore delle costruzioni è diminuita, con la debolezza della domanda che resta un fattore chiave. Al contrario, il sentiment nei servizi è migliorato, sostenuto da un forte aumento del turismo, sebbene trasporti e logistica abbiano registrato una battuta d’arresto.
Oro in rialzo
I prezzi dell’oro sono in ripresa dopo alcuni giorni di lateralità e movimenti poco significativi. Le quotazioni sono salite a circa 4.140 dollari l’oncia, consolidando i guadagni della sessione precedente.
Le aspettative di un taglio dei tassi statunitensi a dicembre si sono rafforzate grazie ai segnali accomodanti della Fed. Christopher Waller ha ribadito il suo sostegno a una riduzione, citando la persistente debolezza del mercato del lavoro. Venerdì anche John Williams, presidente della Fed di New York, aveva indicato che una riduzione a breve termine rimane possibile.
I mercati ora assegnano una probabilità del 77% a un taglio di 25 punti base a dicembre, in netto aumento rispetto al 40% circa di una settimana fa.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
buon inizio settimana,
gold rimane ancora molto in fase laterale e sto aspettando che mi vada a cercare i livelli esterni per poter puntare ad uno swing.Nonostante i minutes FED hawkish, i dati lavoro forti, e un dollaro resistente, l’oro ha tenuto bene.
I venditori non hanno mai avuto il pieno controllo. Questo mostra che ci sono ancora acquisti reali sui ribassi, anche se nessuno sta spingendo forte al rialzo.
⚠️Punti chiave⚠️
CME FedWatch indica 73,5% probabilità di taglio tassi a dicembre. Supporto importante per gold.
Il dollaro più debole e i rendimenti reali in calo favoriscono un movimento graduale verso l’alto.
Banche centrali continuano a comprare oro → supporto strutturale.
Psicologia mercato: più appetito per il rischio, ma scenario ancora positivo per oro se i rendimenti scendono.
Il dato NFP ritardato di giovedì ha mostrato 119.000 posti, contro attese 50.000.
Numeri forti che hanno dato più cautela alla FED.
Ecco perché l’oro non ha preso direzione chiara.
Questa settimana
tutti i dati concentrati martedi e mercoledì.
L’oro reagisce molto a:
lavoro debole e inflazione in calo → rialzo oro
consumi forti / lavoro forte → rischio ribasso
Non abbiamo vendite pesanti nonostante i dati hawkish → segnale bullish.
Però, essendo una mezza settimana, è possibile:
sell-off tecnico
chiusura posizioni
profit taking di fine mese
attendo chiari segnali
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-BE PATIENCE
long BORGOSESIA da 0,704 no stoplong BORGOSESIA da 0,704 no stop, messo cippino di 400pezzi perchè situazione strana notata spuntando una nius obbligazionaria, ampia sottovalutazione, ma due sussulti "voluminosi" e mezzo tra l'anno scorso e quest'anno su settimanale, non male, numeri non infami, rischio massimo anche di tutta la size, forse qualcuno sa qualcosa di proiezione di medio, copio messaggino dal loro sito:
"Borgosesia,
rigeneratori
di valore.
L’esperienza consolidata di una holding industriale al servizio di grandi e piccoli investitori"...
Se lo dite voi...;-)
Oltre l'analisi campodagolfosostenibilografica!
Non crederci uomo!!!
Mercati in rimbalzo ma fase distributiva vivaFase di distribuzione ancora viva
Venerdì le azioni statunitensi hanno registrato un netto rimbalzo, con il Dow Jones in rialzo dell’1,2%, l’S&P 500 dell’1,1% e il Nasdaq dello 0,8%. Il movimento è arrivato dopo che il presidente della Fed di New York, John Williams, ha suggerito che la politica monetaria potrebbe avere margini di manovra per tagliare i tassi, con le probabilità di una riduzione del costo del denaro salite al 70%.
I servizi di comunicazione hanno guidato i rialzi: Alphabet ha guadagnato il 3,3% grazie ai piani di investimento nei data center, mentre Meta si è rafforzata dello 0,9% e Intuit ha recuperato dopo i buoni risultati. Tuttavia, il settore tecnologico si è indebolito nel corso della sessione, con Nvidia in calo dell’1%, Microsoft dell’1,3%, Broadcom dell’1,9%, AMD dell’1,1% e Oracle del 5,7%.
Restano forti i dubbi sulle valutazioni elevate legate all’intelligenza artificiale.
Nonostante il rimbalzo di giornata, i principali indici hanno chiuso la settimana in perdita: l’S&P 500 ha ceduto il 2%, il Dow Jones l’1,9% e il Nasdaq il 3,2%. La fase distributiva appare dunque ancora viva.
Valute
Sul mercato dei cambi la situazione resta in range, soprattutto per euro e sterlina. Lo yen ha corretto di 150 pips, spingendo il cambio USD/JPY da 157,90 a 156,40, con un ribasso di circa l’1%.
Permane l’incertezza sui cross, anche se gli eccessi al ribasso di EUR/CHF e al rialzo di EUR/JPY ed EUR/NZD sembrano rientrare. I cambi vivono una fase interlocutoria, caratterizzata da correlazioni frammentate e prive di continuità.
La sensazione è che manchi un innesco, una notizia capace di imprimere una direzione chiara. In linea generale, il dollaro dovrebbe restare protagonista se l’amministrazione statunitense vuole evitare una dedollarizzazione, che rappresenterebbe un rischio importante. In passato era stata ribadita la necessità di deprezzare il biglietto verde per riequilibrare i conti esteri, ma ora questa strategia appare inopportuna di fronte al rischio di perdere lo status di valuta di riferimento globale.
Fiducia dei consumatori USA
L’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan è salito a 51,0 a novembre, rispetto al 50,3 preliminare, dopo la fine dello shutdown federale. Nonostante il lieve aumento, il dato resta il secondo più basso mai registrato, appena sopra il minimo di giugno 2022, poiché i consumatori continuano a confrontarsi con prezzi elevati e redditi in calo.
L’indice delle condizioni economiche attuali è crollato del 12,8%, toccando il minimo storico di 51,1, riflettendo un calo di oltre il 10% nelle valutazioni delle finanze personali e delle condizioni di acquisto di beni durevoli. L’indice delle aspettative dei consumatori è invece salito dell’1,4%, attestandosi a 51,0.
Entro fine mese, il sentiment tra i consumatori con maggiori titoli azionari ha annullato i guadagni precedenti, scendendo di circa 2 punti rispetto a ottobre, probabilmente a causa dei recenti cali di mercato. Le aspettative di inflazione per l’anno successivo sono diminuite al 4,5% dal 4,6%, segnando il terzo calo consecutivo, ma restano ben sopra il 3,3% di gennaio. Al contrario, le aspettative di inflazione a lungo termine si sono attenuate al 3,4% dal 3,9%.
Petrolio
Venerdì i future sul greggio WTI sono scesi di oltre il 2%, a 57,5 dollari al barile, minimo dell’ultimo mese. Il calo è legato alle prospettive di pace nel conflitto tra Russia e Ucraina.
Il progetto, redatto da Stati Uniti e Russia, sarà discusso nei prossimi giorni, quando Zelensky incontrerà il presidente Donald Trump. Le proposte includerebbero concessioni territoriali da parte dell’Ucraina e la revoca delle sanzioni, aprendo la strada a maggiori esportazioni di petrolio russo. Tuttavia, la diplomazia resta scettica sulla possibilità di un accordo.
Nel frattempo, le sanzioni statunitensi contro Rosneft e Lukoil entrano in vigore oggi e potrebbero lasciare fino a 48 milioni di barili di greggio bloccati in mare. Le raffinerie indiane, storicamente dipendenti dalle forniture russe scontate, stanno ora cercando fonti alternative.
Nella settimana il WTI ha perso oltre il 4%. Dal punto di vista tecnico, i prezzi si avvicinano a supporti chiave in area 55,50–56,00.
Settimana entrante
Negli Stati Uniti la settimana sarà corta per la festività del Ringraziamento, giovedì 27 novembre. Le agenzie federali pubblicheranno i dati rimasti in sospeso durante lo shutdown, tra cui i prezzi alla produzione di settembre, le vendite al dettaglio e gli ordini di beni durevoli. Saranno diffusi anche i principali indicatori relativi al mercato immobiliare.
Nel Regno Unito il Cancelliere dello Scacchiere Reeves presenterà il Bilancio d’Autunno. In Germania, Francia e Italia usciranno i dati preliminari sull’inflazione di novembre e gli indicatori anticipatori sulla fiducia di imprese e consumatori.
Canada e India aggiorneranno i loro PIL, mentre la Reserve Bank of New Zealand deciderà il tasso di riferimento.
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