EUR/USD: sequenza perfetta di targetEUR/USD: ancora una volta tutto secondo analisi — breakout, flag e target centrato al pip.
Come mostrato nel grafico, anche oggi il mercato ha rispettato in pieno la struttura tecnica che avevamo delineato nel post precedente.
Dopo la rottura del trend rialzista e l’avvio del mini–trend ribassista, attendevo soltanto un segnale di conferma per valutare l’ingresso: quel segnale si è presentato puntuale con la formazione del piccolo flag ribassista (evidenziato in verde).
📌 Ingresso: 1,1599 (livello già pretracciato ieri)
📌 Take Profit: 1,1546
📌 Risultato: +53 pip con 1 lotto
📌 Scenario completamente rispettato, ancora una volta al pip.
I prezzi hanno seguito esattamente la proiezione ribassista prevista: rottura, pullback contenuto e accelerazione diretta verso i livelli target 1,1579 – 1,1564 – 1,1546, quest’ultimo colpito in pieno.
La candela di reazione attuale potrebbe aprire scenari di breve periodo: monitoro ora una possibile fase di consolidamento oppure un ulteriore affondo se 1,1546 dovesse essere violato con decisione.
📘 Cosa imparare da questa analisi (Didattica Tecnica)
1. Il “flag” dopo un breakout
È uno dei pattern più affidabili per entrare nella direzione dominante: breve pausa, compressione dei volumi e ripartenza impulsiva.
2. Livelli pretracciati = decisioni rapide
Avere già gli obiettivi individuati prima dell’ingresso permette di eliminare emozioni e improvvisazioni.
3. Trend principale vs mini–trend
Il mercato può essere rialzista sul macro ma generare movimenti ribassisti puliti sulle scale più piccole.
Osservare il contesto multi–timeframe aumenta enormemente la qualità delle entrate.
4. Pazienza > fretta
Anche oggi ho atteso che il prezzo completasse il pattern, senza anticipare.
La pazienza elimina errori e porta operazioni chirurgiche.
Se vuoi vedere il prossimo scenario possibile su EUR/USD, sto già monitorando i prossimi livelli chiave e aggiornerò non appena compariranno nuove conferme.
Oltre l'analisi tecnica
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
ieri pomeriggio vi ho lasciato in live con un livello long molto promettente che ci ha regalato 500 pips.
oggi valuterò di fare un aggiunta long. fino alle zone segnate.
come gia sapete attendo la sessione pomeridiana dalle 14 in poi. non opero gold in londra.
Punti chiave:
Flussi rifugio per tensioni in Europa dell’Est, uso missili avanzati.
Fed: mercato prezza 46% possibilità di un taglio 25bps a Dicembre. Tasso attuale 3.75%–4.00%.
Dati macro in ritardo per shutdown USA.
Scenario ancora rialzista sul medio periodo grazie al contesto geopolitico, tono morbido della Fed dopo il taglio di Ottobre e incertezza politica USA.
📌 Bias rialzista ma con attenzione alle news.
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Wall Street in rosso, attesa per i dati USAWall Street al quarto ribasso
Ieri i mercati azionari USA hanno chiuso in rosso per la quarta seduta consecutiva. Il Dow Jones ha perso l'1,07% a 46.092 punti, mentre l’S&P 500 è sceso dello 0,83% a 6.617 punti. Segno meno anche per il Nasdaq, in calo dell'1,21% a 22.433 punti.
Il mercato rimane in una condizione di avversione al rischio, a causa delle rinnovate preoccupazioni per le elevate valutazioni dei titoli tecnologici e dell'intelligenza artificiale, in vista della pubblicazione degli utili di Nvidia, che ha perso il 3%. Microsoft (-3,3%), Amazon (-3,6%) e Meta (-2,5%) hanno registrato un netto calo, mentre Home Depot è crollata di oltre il 4% dopo aver tagliato le previsioni di utili per l'intero anno.
Il mercato è anche alle prese con il ritorno dei dati macro USA dopo la fine dello shutdown, e c’è il timore che i dati possano scoraggiare la Fed dal tagliare i tassi di interesse. Gli ultimi dati hanno mostrato 232.000 richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana conclusasi il 18 ottobre, mentre le richieste continuative hanno raggiunto 1,957 milioni, il livello più alto da agosto. Il rapporto settimanale dell'ADP ha indicato che le aziende hanno tagliato in media 2.500 posti di lavoro nelle quattro settimane fino al 1° novembre.
Valute
Sui cambi, poco da segnalare ancora una volta, con i principali rapporti all’interno di oscillazioni ridotte e senza particolare volatilità. EUR/USD è rimasto nel range 1,1580–1,1640, mentre il Cable ha oscillato tra 1,3090 e 1,3150.
USD/JPY continua il suo uptrend, nonostante una price action di rialzo lento fatta di correzioni. Il problema è una BoJ che vorrebbe alzare i tassi, mentre il nuovo governo Takaichi punta ad ampliare la base monetaria e svalutare lo yen.
Sul franco svizzero poco da segnalare: non perde quota nonostante i pessimi dati sul PIL (-0,5% su base trimestrale). Infine le valute oceaniche, che restano sotto pressione, incapaci di risollevarsi e in attesa di dati cinesi più confortanti.
Jobless Claims
Le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti hanno raggiunto quota 232.000 nella settimana conclusasi il 18 ottobre, rimanendo saldamente al di sopra delle medie del periodo dalla fine del secondo trimestre.
Si tratta del primo aggiornamento dei dati da parte del Dipartimento del Lavoro dopo la chiusura delle attività federali il primo ottobre, che ha messo a rischio la situazione occupazionale di una parte significativa dei dipendenti pubblici.
Le richieste di sussidio continuative sono salite a 1,957 milioni nella settimana precedente, in linea con altri segnali di perdita di posti di lavoro nell'economia statunitense.
Titoli di Stato giapponesi
Mercoledì, il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni è salito oltre l'1,77%, segnando un nuovo massimo degli ultimi 17 anni in vista di un'asta cruciale del debito che potrebbe indicare la domanda da parte degli investitori in un contesto di crescenti preoccupazioni fiscali.
Il Ministero delle Finanze prevede di mettere all'asta circa 800 miliardi di yen in titoli di Stato a 20 anni. Martedì, il governo ha proposto un bilancio supplementare di oltre 25 trilioni di yen per finanziare il piano di stimolo del Primo Ministro Sanae Takaichi, ben al di sopra del bilancio extra di 13,9 trilioni di yen dello scorso anno, alimentando le preoccupazioni sul debito.
Nel frattempo, il governatore della Banca del Giappone, Kazuo Ueda, ha dichiarato al Primo Ministro che la banca centrale sta gradualmente aumentando i tassi per riportare l'inflazione verso l'obiettivo del 2%, sostenendo al contempo una crescita sostenibile. Successivamente, Ueda ha precisato ai giornalisti che il Primo Ministro non ha avanzato richieste specifiche in materia di politica monetaria.
Australia
L'indice dei prezzi salariali australiano è aumentato del 3,4% su base annua nel terzo trimestre del 2025, invariato rispetto al trimestre precedente e in linea con le aspettative del mercato.
I salari del settore pubblico sono cresciuti del 3,8%, leggermente al di sopra dell'aumento del 3,7% del secondo trimestre, mentre quelli del settore privato sono saliti del 3,2%, in calo rispetto al precedente 3,4%.
Su base trimestrale, i salari complessivi sono aumentati dello 0,8%, in linea con il trimestre precedente e con le previsioni di mercato.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
Perché oggi sono entrato long su NZDJPYCiao raga, come state? Spero che la settimana sia iniziata alla grande💚
Oggi vi voglio portare un’idea su NZDJPY.
ZOOM OUT (Monthly):
La candela di ottobre è long, e su questo non ci sono dubbi. Non solo ha chiuso al rialzo, ma prima di farlo è andata a pescare i minimi di giugno, agosto e settembre.
Quindi bias mensile: long.
ZOOM OUT (Weekly):
La candela della scorsa settimana è long, anche se va detto che è un’inside bar, cioè il suo corpo ombre incluse, è contenuto all’interno della candela precedente.
Ma comunque mi aspetto che questa settimana si vada a prendere almeno i massimi della settimana scorsa: 88.333 come primo target.
Scenario DAILY / H4:
Sul Daily, se la candela di oggi dovesse chiudere così, sarebbe una candela manipolatoria: va a prendere i minimi di ieri e chiude al rialzo, rimbalzando sull’EMA e su una zona di IFVG Daily.
Scendendo poi sul mio time frame operativo, l’H4, si vede che il prezzo continua a essere sostenuto dall’EMA e oggi alle 15:00 sono entrato long.
Il primo target, come scritto prima, è il massimo della settimana scorsa: 88.333.
Il secondo target è invece il massimo del mese di ottobre.
R/R 1:2.8
Come sempre, porteremo a casa i profitti man mano che il prezzo sale.
Se ti è piaciuta l’analisi, lascia un like e seguimi nei miei canali per rimanere in contatto.
Se hai domande, scrivimi in privato: sarò felice di risponderti.
Fate i bravi, come sempre 🤙
BTC: caso didattico
Oltre un mese fa segnalavo i pesanti indizi che annunciavano una inversione (link in basso).
Cup and Handle, divergenza ribassista e Bearish Engulfing.
Diceva Sherlock: tre indizi fanno una prova; soprattutto quando sono storicamente molto affidabili. Anche i tempi non hanno mentito. Era attesa una chiusura importante del ciclo base che sta completando il quadro proprio oggi, toccando il supporto (calamita) già individuato.
Ora è atteso un rimbalzo correttivo. Dunque, anche il BTC risponde molto bene ai pattern dell'analisi tecnica (se sono di tipo "ultra collaudato") come ai tempi ciclici, segno evidente che tutto il mondo è paese; anche le crypto aleggiano in un miasma di aria fritta e poi rispondono alla solita vecchia logica: fare quattrini.
aggiunta SEML a 47,415 no stopaggiunta 22 pezzi SEML a 47,415 no stop.
accumuliamo per mediare anche una vecchia posizione, gli emergenti dovrebbero essere avvantaggiati dalla corsa delle materie prime, al momento il comparto è ampiamente sottovalutato e sembra presente un certo interesse volumetrico, la posizione bilancia nel ramo obbligazionario il portafoglio con una discreta redditività cedolare.
Ciò che scende prima o poi sale!
EUR/USD – Nuovo aggiornamento tecnico (H1)Oggi torniamo sull’EUR/USD: dopo il test perfetto dei livelli 1,1614 – 1,1628 – 1,1642 evidenziati nell’analisi precedente, il cambio ha mostrato una rottura temporanea del trend rialzista.
Questa fase di indebolimento ha generato un mini-trend ribassista (linea tratteggiata), con prezzi che stanno ora muovendosi sotto la trendline ascendente principale.
📌 Scenario attuale
La perdita del supporto dinamico ha aperto la strada a un possibile approfondimento del movimento, con target progressivi sui seguenti livelli statici evidenziati dal grafico:
* 1,1579
* 1,1564
* 1,1546
Questi rappresentano le prime aree di attenzione nel caso in cui la pressione ribassista continui nelle prossime ore.
📌 Cosa monitorare
* Eventuali rientri sopra 1,1599 per invalidazione del mini trend ribassista.
* Volumi e volatilità in prossimità delle zone di supporto.
* Possibili segnali di inversione in caso di consolidamento sui livelli chiave.
Rimango in osservazione del comportamento del prezzo su queste aree per valutare eventuali cambi di direzione o estensioni del movimento ribassista.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
Ieri in live abbiamo visto che il prezzo era in una zona buona per continuare lo short.
Ora è arrivato nella prima area H4 interessante e sta già reagendo bene.
Il livello Daily è poco più sotto. Aspetto una conferma di volumi, poi valuto qualcosa nel pomeriggio.
Ci vediamo alle 15:00 per la live in sessione americana.
stasera FOMC attenzione
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Fine imminente del buco nero statistico negli Stati Uniti!Il lungo shutdown del governo federale americano ha avuto un impatto eccezionale sulla pubblicazione di alcune delle statistiche economiche più importanti del paese. Indicatori come il report sull’occupazione (NFP), l’inflazione PCE o il CPI costituiscono la spina dorsale della politica monetaria della Federal Reserve e influenzano profondamente la volatilità dei mercati finanziari. Il loro ritardo crea quindi un vero e proprio “buco nero” statistico.
Perché questi indicatori sono in ritardo?
Due agenzie federali sono state colpite:
• il Bureau of Labor Statistics (BLS), responsabile di NFP e CPI;
• il Bureau of Economic Analysis (BEA), che pubblica l’inflazione PCE e i dati su reddito e spese delle famiglie.
Durante lo shutdown, queste agenzie hanno dovuto sospendere la raccolta, l’elaborazione e la validazione dei dati. A differenza di una semplice pausa amministrativa, ciò disorganizza catene statistiche complesse basate su indagini presso imprese e famiglie. Alcuni dati non possono essere recuperati subito perché dipendono da scadenze rigide, spiegando perché alcune serie possano risultare incomplete, riviste in ritardo o addirittura cancellate.
Il caso dei Non-Farm Payrolls (NFP)
Il report NFP di ottobre —normalmente pubblicato a inizio novembre— è stato completamente bloccato. I segnali del BLS indicano che questo report potrebbe essere parzialmente o totalmente compromesso, in particolare l’indagine sui nuclei familiari, più difficile da ricostruire.
Il report di settembre, anch’esso ritardato, ha ora una data di pubblicazione chiara: giovedì 20 novembre 2025.
Per il report di ottobre non esiste ancora una data ufficiale. Le stime più probabili suggeriscono una pubblicazione a fine novembre o inizio dicembre, a condizione che la qualità dei dati sia ritenuta accettabile.
Il caso dell’inflazione PCE
Anche l’inflazione PCE di ottobre —prevista per il 31 ottobre— è stata bloccata. Il BEA ha annunciato una revisione dell’intero calendario, ma senza fornire subito nuove date certe.
Le proiezioni degli economisti indicano una pubblicazione intorno al 26 novembre 2025, potenzialmente in forma parzialmente “imputata” (con stime statistiche per colmare i dati mancanti).
Conseguenze per i mercati
L’assenza di questi dati chiave costringe gli investitori e la Fed a navigare alla cieca. La volatilità potrebbe rimanere elevata fino alla pubblicazione completa o parziale di questi indicatori, che dovrebbero tornare gradualmente a un calendario normale a partire da dicembre.
DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
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Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
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rifondazione dei pilastri: riaccumulo long TRN e SRGricostituiamo col primo ingresso i pilastri, si poteva anche non uscire, ma un po' di gain non fa mai male, oggi rientriamo con:
TRN 60pezzi a 9,042 no stop
SRG 100pezzi a 5,694 no stop
probabilmente di portafoglio, ma non si sa mai, oltre l'analisi sbagliografica!
Su sollecitazione mailatica sto valutando anche un versamento volontario su fondo pensione entro fine anno (ho scelto profilo dinamico che nel mio caso è comunque un sornione 60/40, massimo rischio affrontabile), vedremo come si mette coi liquidi nel prossimo mesetto.
Gold: Giovedi NFP ? ho bisogno del tuo sostegno.
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Il buon mercato ci inizia a ridare i dati.
Giovedi ci aspetta un NFP e lo vedremo insieme in live al pomeriggio vi aspetto.
Ora che il Governo USA è di nuovo operativo, dobbiamo fermarci e raccogliere tutte le informazioni. Serve attenzione totale.
L’oro ha si è messo di nuovo sotto ad un livello importante daily e attualmente mi aspetto un possibile movimento ribassista prima di valutare un rialzo.
Movimento tipico da fase “risk-off” unito a forte incertezza macro.
Contesto Macro
Lo shutdown più lungo della storia è finito la scorsa settimana. I mercati ora sono in attesa dei tanti dati economici rimasti bloccati (NFP, CPI, ecc). L’incertezza è alta.
FED
Il FedWatch mostra il 60,2% di probabilità di un taglio dei tassi nella riunione del 10 dicembre. Tuttavia, diversi membri Fed restano cauti.
Tassi / Rendimenti
I TIPS a 10 anni (rendimenti reali) sono fermi a +1,83% al 13 novembre. È un freno importante per l’oro.
Sentiment di Mercato
Fragile. La settimana scorsa le borse USA hanno avuto la peggiore seduta del mese, con forte vendita sul tech e incertezza economica post-shutdown.
Zero visibilità sui dati COT a causa dello shutdown.
Il mercato sconta un 60,2% di probabilità di cut Fed a dicembre, ma i rendimenti reali alti (+1,83%) restano un ostacolo.
L’acquisto aggressivo delle banche centrali continua sul lungo periodo, ma ora deve confrontarsi con flussi ETF in calo e fiducia dei consumatori debole.
Conclusione
Il mercato riflette incertezza totale. Tutti aspettano i dati, ma non c’è alcuna garanzia che li pubblicheranno davvero.
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Wall Street e Bitcoin in calo, focus sulla FedWall Street corregge ma…
Le borse USA, venerdì scorso, dopo un inizio estremamente negativo, si sono riprese dalle forti perdite iniziali, chiudendo comunque in ribasso. Il mercato ha recuperato leggermente perché gli operatori hanno mantenuto una certa fiducia e ottimismo sul fatto che la Fed possa tagliare il costo del denaro nella prossima riunione di dicembre.
L'S&P 500 e il Nasdaq 100 sono rimasti per lo più stabili, mentre il Dow Jones ha chiuso in ribasso di 280 punti. Nvidia, Microsoft, Oracle e Palantir sono salite ciascuna tra l'1,1% e il 2,4%, invertendo parte del forte calo tecnologico di giovedì. I titoli difensivi, invece, sono rimasti indietro, con United Healthcare in calo del 3,2% e Home Depot dell'1,6%.
Le differenze nelle price action tra i diversi titoli sono rimaste importanti, con alcune large cap che hanno raggiunto nuovi massimi mentre altre sono scese a nuovi minimi annuali. Questo sottolinea un mercato ancora alle prese con valutazioni elevate dell'intelligenza artificiale, crescenti richieste di finanziamento e un calo delle aspettative di allentamento a breve termine.
La fine del lungo periodo di chiusura delle attività governative ha eliminato una fonte di incertezza, ma ne ha creata un'altra, a causa dei ritardi nella pubblicazione dei dati che hanno lasciato i trader senza segnali chiari in vista della prossima decisione della Fed. Nei prossimi giorni vedremo se ricominceranno a uscire i dati chiave, che potrebbero dare ulteriore impulso alla volatilità.
Anche in Europa le borse scendono
Venerdì, le azioni europee hanno chiuso in netto ribasso per la seconda seduta consecutiva, rimanendo sotto pressione a causa delle valutazioni eccessive dei giganti tecnologici statunitensi, mentre i membri della Federal Reserve non sembrano così decisi verso una riduzione del costo del denaro nella prossima riunione.
Le banche più importanti hanno guidato le perdite nell'Eurozona, sotto pressione per il forte rialzo dei rendimenti obbligazionari di riferimento, con UniCredit in calo del 4,5%, mentre Intesa Sanpaolo, Santander e BBVA hanno perso tra il 2,5% e il 3,5%.
Nel frattempo, SAP, Prosus, Infineon e Nokia hanno seguito le loro controparti statunitensi, perdendo tra il 1,5% e il 4%. Al contrario, le azioni di Richemont sono balzate di oltre il 7% dopo che la società ha riportato un aumento delle vendite trainato dalla forte domanda negli Stati Uniti e in Cina. Inoltre, Allianz è salita dell'1% dopo aver registrato risultati record nei primi nove mesi dell'anno.
Nel corso della settimana, lo STOXX 50 ha guadagnato il 2,3% e lo STOXX 600 l'1,8%, con entrambi gli indici che hanno toccato massimi storici all'inizio della settimana.
Valute
Sui cambi, giornata interlocutoria con oscillazioni volatili nel breve termine ma senza direzionalità ben precisa, ad eccezione del franco svizzero, salito in concomitanza con l’accordo con gli USA sui dazi.
EUR/USD è rimasto nel range 1,1610–1,1650, con una leggera tendenza rialzista iniziale poi smorzatasi durante la seduta americana di venerdì. Il Cable ha tenuto meglio, tentando di attaccare quota 1,3200, mentre EUR/GBP dai massimi di 0,8865 ha ripiegato di circa 40 punti tornando a ridosso di 0,8800.
USD/JPY, dopo un tentativo di ribasso a 153,80, è tornato a salire sopra 154,50, mentre le valute oceaniche provano faticosamente a risalire la corrente. Come ripetuto più volte, occorre un trigger, ovvero un innesco che faccia muovere i prezzi, altrimenti il trading range rischia di durare ancora a lungo.
CHF in piena forza
Il franco svizzero si è ulteriormente rafforzato, scambiando vicino a 0,79 per dollaro e rimanendo sui massimi dal 2011, dopo che il governo svizzero ha confermato di aver raggiunto un accordo tariffario del 15% con l'amministrazione Trump.
L'accordo risolve una controversia che si trascinava da agosto, innescata dall'improvvisa decisione di Trump di aumentare i dazi sulle esportazioni svizzere al 39%, più del doppio di quelli imposti all'UE.
Il franco è rimasto sostenuto anche dalle aspettative di un'accelerazione dell'inflazione. I funzionari della BNS hanno espresso fiducia in un aumento dell'inflazione nei prossimi trimestri, rafforzando le stime sul mantenimento della politica monetaria allo 0% nella prossima riunione dell'11 dicembre.
La domanda di beni rifugio è persistita in un contesto di incertezza globale, alimentata dall'assenza di dati economici chiave, anche dopo la fine dello shutdown governativo statunitense.
Settimana entrante
Con la fine del prolungato blocco governativo, gli investitori attendono con ansia il calendario rivisto dei report economici delle agenzie statunitensi. Nel frattempo, i principali comunicati privati includono gli indici PMI flash dell'S&P, le vendite di case esistenti, l'indice immobiliare NAHB e l'aggregato settimanale dell'occupazione ADP.
I mercati attendono anche i risultati di Nvidia per una nuova valutazione sulla solidità dell'intelligenza artificiale e le dichiarazioni dei principali rivenditori Walmart, Target e Home Depot per approfondimenti sulla solidità dei consumatori.
Sul fronte della politica monetaria, sono attesi i verbali delle riunioni della Fed e della RBA. I PMI flash saranno al centro dell'attenzione anche per l'Eurozona, il Regno Unito, il Giappone, l'Australia e l'India. Inoltre, il Giappone pubblicherà il PIL del terzo trimestre e il tasso di inflazione di ottobre. Infine, il Canada aggiornerà il suo CPI e sono attesi report sul PIL per Svizzera, Danimarca, Norvegia, Messico e Thailandia.
Bitcoin
Venerdì, Bitcoin è sceso di quasi il 5% a circa 95.000 dollari, estendendo le perdite per la quarta sessione consecutiva, mentre un diffuso atteggiamento di avversione al rischio ha pesato sui mercati globali.
Il sentiment è stato messo sotto pressione dalle persistenti preoccupazioni per le valutazioni elevate dell'IA, dalla mancanza di importanti dati economici statunitensi e dalle dichiarazioni di diversi funzionari della Federal Reserve che mettono in dubbio la giustificazione di un taglio dei tassi a dicembre.
Bitcoin è ora in calo di oltre il 20% rispetto al massimo storico di 114.000 dollari raggiunto il mese scorso. Le criptovalute hanno faticato a riprendersi dal crollo improvviso di ottobre, che ha innescato liquidazioni record e un diffuso deleveraging, evidenziando la persistente avversione al rischio del mercato.
Ad aumentare la pressione, sono emerse notizie su potenziali nuove normative giapponesi che prendono di mira le società di tesoreria che gestiscono criptovalute.
Saverio Berlinzani
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Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
Bitcoin: quale drawdown storico in un bear market?Dopo aver raggiunto il massimo di 126.000 USD il 6 ottobre, Bitcoin ha accumulato diverse sedute correttive. Questo ritracciamento solleva una domanda chiave: si tratta di una semplice fase di consolidamento in un mercato rialzista, oppure dell’inizio di un vero bear market?
Ricordiamo innanzitutto che, se il ciclo si fosse davvero concluso lunedì 6 ottobre, ciò sarebbe coerente con il classico ciclo temporale quadriennale, con una durata che rientra nella media multicriterio dei cicli precedenti (vedi la mia tabella sotto).
A questo stadio, il trend ribassista non è confermato, poiché i supporti chiave — in particolare la nuvola Ichimoku nel settimanale — non sono stati rotti. Questo livello rappresenta la frontiera decisiva tra una correzione ciclica normale e un’inversione profonda.
Finché il prezzo rimane sopra il Kumo, il ciclo rialzista iniziato nel 2022 resta strutturalmente valido. Storicamente, Bitcoin entra in bear market solo quando le candele settimanali chiudono sotto la nuvola e la chikou passa anch’essa sotto il prezzo. Una configurazione simile segnerebbe un deterioramento duraturo della dinamica per i mesi successivi.
Se tuttavia questa zona dovesse cedere, sarebbe opportuno passare a una lettura di mercato ribassista. Per stimare un eventuale punto minimo, lo strumento più utile resta l’indicatore di drawdown dai precedenti massimi storici, che misura la percentuale di discesa rispetto al precedente ATH. Il grafico mostra chiaramente una tendenza di lungo periodo: i minimi di drawdown seguono una diagonale crescente dal 2011, mentre l’intensità delle discese diminuisce progressivamente ciclo dopo ciclo.
I dati storici lo confermano:
• 2011: –93 %
• 2015: –86 %
• 2018: –84 %
• 2022: –77 %
Questa attenuazione riflette la maturazione del mercato e una capitalizzazione crescente. Proiettando questa tendenza, la zona teorica del prossimo minimo si colloca tra –70 % e –76 %.
Applicando questi rapporti al massimo di 126.000 USD, si ottiene:
• –50 % → 63.000 USD
• –65 % → 45.000 USD
• –70 % → 37.800 USD
• –73 % → 34.000 USD
• –76 % → 30.200 USD
Questi livelli rappresentano dunque una probabile fascia di minimo nello scenario — ancora non confermato — di un bear market. Corrispondono inoltre a importanti zone tecniche spesso osservate nelle fasi di transizione dei cicli.
Infine, la durata media dei bear market di Bitcoin — tradizionalmente circa 12 mesi — suggerisce che il minimo teorico potrebbe verificarsi verso la fine del 2026, qualora il massimo di ottobre 2025 fosse effettivamente un picco ciclico.
In sintesi:
Non siamo in un bear market finché i supporti tecnici principali resistono. Il mercato si trova chiaramente a un bivio tecnico. Ma se avvenisse una rottura, la storia dei drawdown permette di stimare un minimo statistico tra 40.000 e 60.000 USD in un orizzonte temporale di circa un anno.
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6° titolo del portafoglio: Splash Beverage Group (SBEV)Micro-cap beverage: setup speculativo e roadmap
Sintesi operativa
Splash Beverage Group (SBEV) è una micro-cap che opera nel settore beverage e sta attraversando una fase di ristrutturazione e ridimensionamento finanziario. Sul grafico settimanale / daily (allegato) il titolo rimane in trend ribassista: la trendline discendente è ancora valida e i prezzi si muovono sotto le medie principali. Dal punto di vista tecnico, i livelli da monitorare sono: supporto 1,08–1,12 (area corrente), resistenze/intermedi: 2,33 → 3,64 → 5,61 → 7,08 → 8,41 (vedi livelli tracciati sul grafico).
Ultime notizie rilevanti (implicazioni operative)
La società ha annunciato un aggiornamento operativo e un cambio di leadership con piani di espansione. Questo indica un tentativo management-driven di riallineare la strategia aziendale. (Investing.com)
Splash ha stipulato finanziamenti a breve termine (circa $500k) emettendo note promissorie; è in corso anche una transizione del CFO. Questi elementi segnalano stress di cassa e possibile diluizione/inasprimento del profilo finanziario a breve.
Fondamentali rapidi
Capitalizzazione molto ridotta (market cap nell’ordine di qualche milione USD) e flussi di cassa operativi negativi negli ultimi periodi; questo rende il titolo altamente speculativo e sensibile a news e movimenti di mercato. (Yahoo Finanza)
La società ha avuto pratiche di ristrutturazione del debito e procedimenti per il ripristino della conformità con NYSE American in passato. (SEC)
Tesi operativa (case study, non investimento core)
* Approccio long speculativo: attendere conferma di inversione (rottura pulita della trendline e chiusura sostenuta sopra 2,33 con volumi) prima di ponderare piccole esposizioni; target tecnico progressivo verso 3,64 → 5,61 in caso di breakout.
* Approccio short / gestione rischio: stop stretto sotto 1,00–1,05; attenzione a possibili diluizioni (note convertibili, emissioni) e alla volatilità dovuta a micro-cap news.
Cosa monitorare nelle prossime settimane
1. Comunicati ufficiali su piani di espansione e aggiornamenti sui finanziamenti/convertibilità. (Nasdaq)
2. Filing SEC (8-K, 10-Q) che possano descrivere condizioni di finanziamento, emissioni o ristrutturazioni. (SEC)
3. Volumi a supporto di eventuali rotture di resistenza; attenzione a chiare conferme prima di aumentare l’esposizione.
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S&P500 a Rischio: Dal 29 Ottobre può essere partito un Ciclo ...L’S&P500 è entrato in una zona di allerta massima.
Sul timeframe 8 giorni il massimo del 29 ottobre 2025 può rappresentare la partenza non solo di un T+2i, ma anche di cicli molto più ampi (T+4i, T+5i, fino a un possibile T+9i).
🔍 Livelli principali del Metodo Ciclico 3.0:
6657,68 $ (Eclipse T+4) → sotto → ritest → respinti = rischio ciclo superiore
6400 $ → prima area di supporto sano
6360,58 $ (swing T+5i inverso) → se preso → rischio annuale/biennale/quadriennale inverso
Il minimo del 10 ottobre è swing di un T+4 inverso: se violato, il quadro peggiora sensibilmente.
📌 Siamo in una zona che definisce il trend dei prossimi mesi/anni.
👉 Ricordati di guardare i miei link in bio.
⚠️ Contenuti educativi, non sono consulenza finanziaria.
Bitcoin: Vero o Falso Crollo? Il Livello da 90.000$ Decide TuttoIl movimento ribassista di questa settimana apre uno scenario doppio e molto delicato.
Con il Metodo Ciclico 3.0 ho analizzato la possibilità che dal massimo del 6 ottobre sia partito un T+5 inverso, e in estensione anche un Quadriennale inverso.
La discesa ha toccato lo swing di un T+6 inverso e ora tutto si gioca sul livello chiave dei 90.000$.
📉 Scenario ribassista (FVG inverso):
– Se 90.000$ vengono violati, ritestati e respinti → il supporto diventa resistenza.
– Obiettivo naturale: minimo del 7 aprile a 74.441$ (swing T+7i).
– Questo scenario confermerebbe l’avvio di un ciclo inverso superiore.
📈 Scenario rialzista (finta ribassista):
– Se 90.000$ tiene come supporto → il T+4 lato indice partito il 1° settembre potrebbe essere chiuso.
– Possibile ri-partenza per aggiornare i massimi e chiudere il quinto T+5 inverso.
🎯 Cosa monitorare nei prossimi giorni:
– Reazione precisa su 90.000$
– Eventuali vincoli su T-1 inverso
– Ripresa sopra 109.354$ per primi segnali di riequilibrio
– Conferma o invalidazione del setup sul massimo dell’11 novembre
Il mercato sta decidendo adesso quale ciclo sta comandando.
Osservare il comportamento sul livello chiave ti darà la vera direzione.
🔗 Analisi realizzata con il Metodo Ciclico 3.0 - Leggi la mia BIO per ulteriori approfondimenti
EURUSD "Facciamo finta che....."Prendendo in prestito la frase ,nel titolo, del grande Mauro Biglino ed ipotizzando la fine della fase correttiva, mi permetto di fare una analisi dei vari time frame con gli strumenti che uso: gli angoli di Gann, le proiezioni di Hosoda e il sistema Ichimoku.
Nel settimanale Fiber si è fermato su un angolo 1X1 di Gann coincidente con la Kijun Sen ed un ritracciamento di Fibonacci. Se l'ipotesi della salita fosse vera, il prezzo avrebbe come primo obiettivo 1.18721 (NT di Hosoda) superando prima un angolo di Gann e una Fibo a 1,17200 circa.
In D la zona critica, sempre per la salita è posta in area 1.170/1.1750 dove passa una 1X1 di Gann e la Golden Zone
In H4 il prezzo ha superato la 1X1, è stato stoppato sulla Golden Zone ed ha chiuso sulla 1X1 di Gann
In H1 Fiber ha fatto quello che mi aspetto dagli strumenti che uso, è arrivato alla proiezione NT ed insieme a questa è stato fermato da un angolo ascendente ed uno discendente di Gann.
Qui potrebbe verificarsi un allungo della correzione nelle aree evidenziate, una posta in una zona dove passano angoli di Gann e una Fibo, l'altra nella Golden Zone.
L'ipotesi, Long, decade nel momento in cui venisse violato il minimo a 1,14685.
Vedremo.
Il metodo SampeiBuongiorno a tutti quelli che si credono grandi pescatori. Siete stati pescati! Negli ultimi mesi nessuno si è salvato, sia long che short sono stati ripetutamente asciugati e ripuliti. Ecco il metodo Sampei che i brokers attuali usano, la diatriba sulle modifiche al protocollo bitcoin arriva a pennello, proprio a ridosso del periodo finale di un rialzo che dura da tre anni. Osservate la perfezione con cui i big stanno pescando e acchiappando degli ottimi marlin blu, 300 milioni di long liquidati in 10 minuti solo stamattina alle 6 ore italiane. Per non parlare della pesca a strascico, che hanno fatto con lo shut down e i vari proclami precedenti del pancione biondo al potere.
Veniamo al grafico, si vede perfettamente come ho azzeccato i livelli chiave(che cambiano spesso), quello di medio l'ho collocato sull'ath perché come volevasi dimostrare su medio periodo è arrivato un trend orso, quello di breve è dove sono le leve short, cioè i loro bei margini da pescare o meglio, da infiocinare. I pesci più grassi da sfilettare, stanno nella zone tra 95/93k usd, come ho scritto per mesi. Capisco che alcuni di voi si sentono frustrati ma non è colpa mia se andate dietro ai pifferai, che magari vi dicono di comprare e poi in realtà vi stanno tirando addosso le loro monete. Sia ben chiaro, avrei potuto sbagliare sono ancora in tempo per farlo! Ma con la mia famosa modestia posso dire che negli ultimi tre anni ho azzeccato tutti i movimenti di bitcoin. Non ci credi? Allora vai a leggere tutte le mie analisi. Parti dal 2022 e buona lettura!!!
Il Venerdi Di Goldho bisogno del tuo sostegno.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
dopo lo stop di ieri pomeriggio oggi si continua. ci vediamo oggi pomeriggio ore 14
andrò a lavorare sulla zona segnata in verde 4130-4100
attenderò il prezzo in quella fascia nel pomeriggio dalle 14 in poi per valutare una ripresa a rialzo.
ad ora mi posso aspettare che continui short, resto comunque out al momento e monitoro.
-Punti chiave:
• Fine dello shutdown dopo 43 giorni. Mancano i dati di lavoro e inflazione di ottobre.
• Finanziamento del governo fino al 30 gennaio.
• La Casa Bianca conferma la perdita definitiva dei dati economici di ottobre.
Lo shutdown più lungo nella storia USA è terminato ieri sera, firmato da Trump.
Nessuna soluzione sui sussidi dell’Affordable Care Act.
I mercati guardano oggi al discorso di Alberto Musalem (Fed St. Louis). Domani parla Jeffrey Schmid (Fed Kansas City), noto per il dissenso sui tagli dei tassi.
L’assenza di dati ufficiali crea incertezza.
La Fed rischia di rimanere ferma fino a quando non ci sarà visione chiara su inflazione e aspettative future.
📌 Sentiment: leggermente bullish al momento
🔔 Attivate le notifiche per non perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
#AN029: USA, Shutdown Terminato, Trump Firma il Deal.
Dopo 43 giorni di blocco totale dell’amministrazione federale, il più lungo shutdown nella storia degli Stati Uniti, il governo è ufficialmente tornato operativo. Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, trader Indipendente e prop trader nonchè autore di "The Institutional Code of Forex, 14 Steps to Read the Markets Like a Bank", con oltre 200 mila dollari di capitale in gestione e Vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
Donald Trump ha firmato il funding bill approvato dal Congresso, ripristinando il finanziamento temporaneo delle agenzie federali e garantendo gli stipendi arretrati ai dipendenti federali.
Ma il mercato lo sa: questa non è una soluzione, è una tregua.
🔍 Cosa è stato approvato davvero
Il pacchetto firmato da Trump è un continuing resolution che finanzia il governo solo fino alla fine di gennaio.
Nessuna soluzione sul nodo centrale — le sovvenzioni dell’Affordable Care Act — solo la promessa di un voto futuro.
In altre parole: il shutdown è finito, l’incertezza no.
📉 Impatto economico a breve termine
Le prime stime parlano di un costo tra 10 e 15 miliardi di dollari in produttività persa, minori consumi e appalti congelati.
Nel breve periodo assisteremo a:
- Rimbalzo tecnico dei consumi: ripartono stipendi, arretrati e contratti federali.
- Ripresa dei servizi pubblici: TSA, USDA, CDC, NIH tornano pienamente operativi.
- Dati macro distorti: molte pubblicazioni economiche sono state rinviate e ora usciranno concentrate, rendendo difficile una lettura pulita del momentum economico reale.
Il rischio?
Un altro shutdown fra poche settimane, se il Congresso non trova un compromesso vero.
Wall Street crolla, dollaro in caloRiemerge la paura
Ieri Wall Street ha ampliato le perdite a causa della pressione ribassista sui titoli tecnologici, in particolare quelli legati all’intelligenza artificiale, mentre diminuiscono le probabilità di un taglio del costo del denaro da parte della Fed.
L'S&P 500 e il Nasdaq 100 sono scesi rispettivamente dell'1,66% e del 2,29%, mentre il Dow Jones ha perso l'1,65%. L'ottimismo per la fine dello shutdown governativo statunitense ha sostenuto i settori difensivi dopo il massimo storico raggiunto ieri dal Dow Jones.
Tuttavia, gli indici sono stati trascinati dalle forti perdite dei giganti della tecnologia, a causa dell'ulteriore scetticismo sulle valutazioni delle aziende di intelligenza artificiale e dei produttori di hardware. Nvidia, Broadcom, Oracle e Palantir hanno perso tra il 4% e il 5,5%, mentre Tesla è crollata di oltre il 7%. Nel frattempo, Disney ha registrato un calo di oltre il 7,5% dopo aver riportato utili contrastanti.
I dati economici ufficiali in arrivo potrebbero confermare i segnali pessimistici provenienti dai sondaggi privati di ottobre, ma i timori di un'inflazione elevata e il tono aggressivo della Fed hanno alimentato le scommesse sul mantenimento dei tassi il mese prossimo.
Valute
L'indice del dollaro USA ha esteso le perdite scendendo a 98,66, poiché l'ottimismo iniziale dopo la fine dello shutdown governativo ha lasciato il posto a una rinnovata cautela sulle prospettive economiche del Paese.
L'incertezza sui principali report economici, ritardata dal più lungo shutdown governativo nella storia degli Stati Uniti, pesa sull'umore degli investitori. Alcuni dati potrebbero essere pubblicati a breve, mentre altri potrebbero andare persi del tutto.
Il direttore del Consiglio Economico Nazionale, Kevin Hassett, ha osservato che alcuni dati di ottobre potrebbero non essere mai pubblicati, poiché alcune agenzie non sono state in grado di raccogliere informazioni durante lo shutdown.
I primi dati del settore privato hanno evidenziato un indebolimento del mercato del lavoro e una fragile fiducia dei consumatori, mentre i timori sull'inflazione persistono. Nel frattempo, le aspettative di mercato per un taglio dei tassi di 25 punti base alla riunione della Fed del mese prossimo sono scese al 54%, da quasi il 65% del giorno precedente.
Il biglietto verde ha perso terreno rispetto alle principali valute, con i cali più significativi registrati nei confronti della sterlina britannica e del franco svizzero.
UK, crescita inferiore
L'economia del Regno Unito è cresciuta solo dello 0,1% nel terzo trimestre del 2025, rallentando rispetto allo 0,3% del secondo trimestre e al di sotto delle aspettative di mercato dello 0,2%.
Il settore manifatturiero ha subito una contrazione dello 0,5%, dopo un calo dello 0,8% nel periodo precedente. In particolare, la produzione di veicoli a motore, rimorchi e semirimorchi è crollata del 10,3% dopo che un attacco informatico ha gravemente interrotto le operazioni presso Jaguar Land Rover a settembre.
La produzione dei servizi è aumentata dello 0,2% (rispetto allo 0,4% del secondo trimestre), sostenuta dal settore immobiliare, mentre le attività professionali, scientifiche e tecniche sono risultate in calo.
Su base annua, il PIL è aumentato dell'1,3% nel terzo trimestre, leggermente al di sotto delle previsioni dell'1,4%.
UE, produzione industriale
La produzione industriale dell'Eurozona è aumentata dello 0,2% su base mensile a settembre 2025, tentando di riprendersi dal calo rivisto dell'1,1% di agosto, ma non raggiungendo le aspettative di mercato di una crescita dello 0,7%.
Gli aumenti nei settori dell'energia, dei beni capitali e dei beni intermedi sono stati in parte compensati dal calo dei beni di consumo durevoli e non durevoli.
Tra le maggiori economie dell'Eurozona, la produzione è aumentata in Italia (2,8%), Germania (1,9%), Francia (0,8%), Spagna (0,4%) e Paesi Bassi (0,4%).
Su base annua, la produzione industriale è cresciuta dell'1,2%, allo stesso ritmo del mese precedente e al di sotto delle previsioni del 2,1%.
Saverio Berlinzani
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