aggiunta SEML a 47,415 no stopaggiunta 22 pezzi SEML a 47,415 no stop.
accumuliamo per mediare anche una vecchia posizione, gli emergenti dovrebbero essere avvantaggiati dalla corsa delle materie prime, al momento il comparto è ampiamente sottovalutato e sembra presente un certo interesse volumetrico, la posizione bilancia nel ramo obbligazionario il portafoglio con una discreta redditività cedolare.
Ciò che scende prima o poi sale!
Oltre l'analisi tecnica
EUR/USD – Nuovo aggiornamento tecnico (H1)Oggi torniamo sull’EUR/USD: dopo il test perfetto dei livelli 1,1614 – 1,1628 – 1,1642 evidenziati nell’analisi precedente, il cambio ha mostrato una rottura temporanea del trend rialzista.
Questa fase di indebolimento ha generato un mini-trend ribassista (linea tratteggiata), con prezzi che stanno ora muovendosi sotto la trendline ascendente principale.
📌 Scenario attuale
La perdita del supporto dinamico ha aperto la strada a un possibile approfondimento del movimento, con target progressivi sui seguenti livelli statici evidenziati dal grafico:
* 1,1579
* 1,1564
* 1,1546
Questi rappresentano le prime aree di attenzione nel caso in cui la pressione ribassista continui nelle prossime ore.
📌 Cosa monitorare
* Eventuali rientri sopra 1,1599 per invalidazione del mini trend ribassista.
* Volumi e volatilità in prossimità delle zone di supporto.
* Possibili segnali di inversione in caso di consolidamento sui livelli chiave.
Rimango in osservazione del comportamento del prezzo su queste aree per valutare eventuali cambi di direzione o estensioni del movimento ribassista.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
Ieri in live abbiamo visto che il prezzo era in una zona buona per continuare lo short.
Ora è arrivato nella prima area H4 interessante e sta già reagendo bene.
Il livello Daily è poco più sotto. Aspetto una conferma di volumi, poi valuto qualcosa nel pomeriggio.
Ci vediamo alle 15:00 per la live in sessione americana.
stasera FOMC attenzione
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Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
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Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
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Fine imminente del buco nero statistico negli Stati Uniti!Il lungo shutdown del governo federale americano ha avuto un impatto eccezionale sulla pubblicazione di alcune delle statistiche economiche più importanti del paese. Indicatori come il report sull’occupazione (NFP), l’inflazione PCE o il CPI costituiscono la spina dorsale della politica monetaria della Federal Reserve e influenzano profondamente la volatilità dei mercati finanziari. Il loro ritardo crea quindi un vero e proprio “buco nero” statistico.
Perché questi indicatori sono in ritardo?
Due agenzie federali sono state colpite:
• il Bureau of Labor Statistics (BLS), responsabile di NFP e CPI;
• il Bureau of Economic Analysis (BEA), che pubblica l’inflazione PCE e i dati su reddito e spese delle famiglie.
Durante lo shutdown, queste agenzie hanno dovuto sospendere la raccolta, l’elaborazione e la validazione dei dati. A differenza di una semplice pausa amministrativa, ciò disorganizza catene statistiche complesse basate su indagini presso imprese e famiglie. Alcuni dati non possono essere recuperati subito perché dipendono da scadenze rigide, spiegando perché alcune serie possano risultare incomplete, riviste in ritardo o addirittura cancellate.
Il caso dei Non-Farm Payrolls (NFP)
Il report NFP di ottobre —normalmente pubblicato a inizio novembre— è stato completamente bloccato. I segnali del BLS indicano che questo report potrebbe essere parzialmente o totalmente compromesso, in particolare l’indagine sui nuclei familiari, più difficile da ricostruire.
Il report di settembre, anch’esso ritardato, ha ora una data di pubblicazione chiara: giovedì 20 novembre 2025.
Per il report di ottobre non esiste ancora una data ufficiale. Le stime più probabili suggeriscono una pubblicazione a fine novembre o inizio dicembre, a condizione che la qualità dei dati sia ritenuta accettabile.
Il caso dell’inflazione PCE
Anche l’inflazione PCE di ottobre —prevista per il 31 ottobre— è stata bloccata. Il BEA ha annunciato una revisione dell’intero calendario, ma senza fornire subito nuove date certe.
Le proiezioni degli economisti indicano una pubblicazione intorno al 26 novembre 2025, potenzialmente in forma parzialmente “imputata” (con stime statistiche per colmare i dati mancanti).
Conseguenze per i mercati
L’assenza di questi dati chiave costringe gli investitori e la Fed a navigare alla cieca. La volatilità potrebbe rimanere elevata fino alla pubblicazione completa o parziale di questi indicatori, che dovrebbero tornare gradualmente a un calendario normale a partire da dicembre.
DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
L’uso di marchi di terze parti è a scopo informativo e non implica approvazione da parte di Swissquote né che il titolare del marchio abbia autorizzato Swissquote a promuovere i propri prodotti o servizi.
Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
rifondazione dei pilastri: riaccumulo long TRN e SRGricostituiamo col primo ingresso i pilastri, si poteva anche non uscire, ma un po' di gain non fa mai male, oggi rientriamo con:
TRN 60pezzi a 9,042 no stop
SRG 100pezzi a 5,694 no stop
probabilmente di portafoglio, ma non si sa mai, oltre l'analisi sbagliografica!
Su sollecitazione mailatica sto valutando anche un versamento volontario su fondo pensione entro fine anno (ho scelto profilo dinamico che nel mio caso è comunque un sornione 60/40, massimo rischio affrontabile), vedremo come si mette coi liquidi nel prossimo mesetto.
Gold: Giovedi NFP ? ho bisogno del tuo sostegno.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
Il buon mercato ci inizia a ridare i dati.
Giovedi ci aspetta un NFP e lo vedremo insieme in live al pomeriggio vi aspetto.
Ora che il Governo USA è di nuovo operativo, dobbiamo fermarci e raccogliere tutte le informazioni. Serve attenzione totale.
L’oro ha si è messo di nuovo sotto ad un livello importante daily e attualmente mi aspetto un possibile movimento ribassista prima di valutare un rialzo.
Movimento tipico da fase “risk-off” unito a forte incertezza macro.
Contesto Macro
Lo shutdown più lungo della storia è finito la scorsa settimana. I mercati ora sono in attesa dei tanti dati economici rimasti bloccati (NFP, CPI, ecc). L’incertezza è alta.
FED
Il FedWatch mostra il 60,2% di probabilità di un taglio dei tassi nella riunione del 10 dicembre. Tuttavia, diversi membri Fed restano cauti.
Tassi / Rendimenti
I TIPS a 10 anni (rendimenti reali) sono fermi a +1,83% al 13 novembre. È un freno importante per l’oro.
Sentiment di Mercato
Fragile. La settimana scorsa le borse USA hanno avuto la peggiore seduta del mese, con forte vendita sul tech e incertezza economica post-shutdown.
Zero visibilità sui dati COT a causa dello shutdown.
Il mercato sconta un 60,2% di probabilità di cut Fed a dicembre, ma i rendimenti reali alti (+1,83%) restano un ostacolo.
L’acquisto aggressivo delle banche centrali continua sul lungo periodo, ma ora deve confrontarsi con flussi ETF in calo e fiducia dei consumatori debole.
Conclusione
Il mercato riflette incertezza totale. Tutti aspettano i dati, ma non c’è alcuna garanzia che li pubblicheranno davvero.
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Wall Street e Bitcoin in calo, focus sulla FedWall Street corregge ma…
Le borse USA, venerdì scorso, dopo un inizio estremamente negativo, si sono riprese dalle forti perdite iniziali, chiudendo comunque in ribasso. Il mercato ha recuperato leggermente perché gli operatori hanno mantenuto una certa fiducia e ottimismo sul fatto che la Fed possa tagliare il costo del denaro nella prossima riunione di dicembre.
L'S&P 500 e il Nasdaq 100 sono rimasti per lo più stabili, mentre il Dow Jones ha chiuso in ribasso di 280 punti. Nvidia, Microsoft, Oracle e Palantir sono salite ciascuna tra l'1,1% e il 2,4%, invertendo parte del forte calo tecnologico di giovedì. I titoli difensivi, invece, sono rimasti indietro, con United Healthcare in calo del 3,2% e Home Depot dell'1,6%.
Le differenze nelle price action tra i diversi titoli sono rimaste importanti, con alcune large cap che hanno raggiunto nuovi massimi mentre altre sono scese a nuovi minimi annuali. Questo sottolinea un mercato ancora alle prese con valutazioni elevate dell'intelligenza artificiale, crescenti richieste di finanziamento e un calo delle aspettative di allentamento a breve termine.
La fine del lungo periodo di chiusura delle attività governative ha eliminato una fonte di incertezza, ma ne ha creata un'altra, a causa dei ritardi nella pubblicazione dei dati che hanno lasciato i trader senza segnali chiari in vista della prossima decisione della Fed. Nei prossimi giorni vedremo se ricominceranno a uscire i dati chiave, che potrebbero dare ulteriore impulso alla volatilità.
Anche in Europa le borse scendono
Venerdì, le azioni europee hanno chiuso in netto ribasso per la seconda seduta consecutiva, rimanendo sotto pressione a causa delle valutazioni eccessive dei giganti tecnologici statunitensi, mentre i membri della Federal Reserve non sembrano così decisi verso una riduzione del costo del denaro nella prossima riunione.
Le banche più importanti hanno guidato le perdite nell'Eurozona, sotto pressione per il forte rialzo dei rendimenti obbligazionari di riferimento, con UniCredit in calo del 4,5%, mentre Intesa Sanpaolo, Santander e BBVA hanno perso tra il 2,5% e il 3,5%.
Nel frattempo, SAP, Prosus, Infineon e Nokia hanno seguito le loro controparti statunitensi, perdendo tra il 1,5% e il 4%. Al contrario, le azioni di Richemont sono balzate di oltre il 7% dopo che la società ha riportato un aumento delle vendite trainato dalla forte domanda negli Stati Uniti e in Cina. Inoltre, Allianz è salita dell'1% dopo aver registrato risultati record nei primi nove mesi dell'anno.
Nel corso della settimana, lo STOXX 50 ha guadagnato il 2,3% e lo STOXX 600 l'1,8%, con entrambi gli indici che hanno toccato massimi storici all'inizio della settimana.
Valute
Sui cambi, giornata interlocutoria con oscillazioni volatili nel breve termine ma senza direzionalità ben precisa, ad eccezione del franco svizzero, salito in concomitanza con l’accordo con gli USA sui dazi.
EUR/USD è rimasto nel range 1,1610–1,1650, con una leggera tendenza rialzista iniziale poi smorzatasi durante la seduta americana di venerdì. Il Cable ha tenuto meglio, tentando di attaccare quota 1,3200, mentre EUR/GBP dai massimi di 0,8865 ha ripiegato di circa 40 punti tornando a ridosso di 0,8800.
USD/JPY, dopo un tentativo di ribasso a 153,80, è tornato a salire sopra 154,50, mentre le valute oceaniche provano faticosamente a risalire la corrente. Come ripetuto più volte, occorre un trigger, ovvero un innesco che faccia muovere i prezzi, altrimenti il trading range rischia di durare ancora a lungo.
CHF in piena forza
Il franco svizzero si è ulteriormente rafforzato, scambiando vicino a 0,79 per dollaro e rimanendo sui massimi dal 2011, dopo che il governo svizzero ha confermato di aver raggiunto un accordo tariffario del 15% con l'amministrazione Trump.
L'accordo risolve una controversia che si trascinava da agosto, innescata dall'improvvisa decisione di Trump di aumentare i dazi sulle esportazioni svizzere al 39%, più del doppio di quelli imposti all'UE.
Il franco è rimasto sostenuto anche dalle aspettative di un'accelerazione dell'inflazione. I funzionari della BNS hanno espresso fiducia in un aumento dell'inflazione nei prossimi trimestri, rafforzando le stime sul mantenimento della politica monetaria allo 0% nella prossima riunione dell'11 dicembre.
La domanda di beni rifugio è persistita in un contesto di incertezza globale, alimentata dall'assenza di dati economici chiave, anche dopo la fine dello shutdown governativo statunitense.
Settimana entrante
Con la fine del prolungato blocco governativo, gli investitori attendono con ansia il calendario rivisto dei report economici delle agenzie statunitensi. Nel frattempo, i principali comunicati privati includono gli indici PMI flash dell'S&P, le vendite di case esistenti, l'indice immobiliare NAHB e l'aggregato settimanale dell'occupazione ADP.
I mercati attendono anche i risultati di Nvidia per una nuova valutazione sulla solidità dell'intelligenza artificiale e le dichiarazioni dei principali rivenditori Walmart, Target e Home Depot per approfondimenti sulla solidità dei consumatori.
Sul fronte della politica monetaria, sono attesi i verbali delle riunioni della Fed e della RBA. I PMI flash saranno al centro dell'attenzione anche per l'Eurozona, il Regno Unito, il Giappone, l'Australia e l'India. Inoltre, il Giappone pubblicherà il PIL del terzo trimestre e il tasso di inflazione di ottobre. Infine, il Canada aggiornerà il suo CPI e sono attesi report sul PIL per Svizzera, Danimarca, Norvegia, Messico e Thailandia.
Bitcoin
Venerdì, Bitcoin è sceso di quasi il 5% a circa 95.000 dollari, estendendo le perdite per la quarta sessione consecutiva, mentre un diffuso atteggiamento di avversione al rischio ha pesato sui mercati globali.
Il sentiment è stato messo sotto pressione dalle persistenti preoccupazioni per le valutazioni elevate dell'IA, dalla mancanza di importanti dati economici statunitensi e dalle dichiarazioni di diversi funzionari della Federal Reserve che mettono in dubbio la giustificazione di un taglio dei tassi a dicembre.
Bitcoin è ora in calo di oltre il 20% rispetto al massimo storico di 114.000 dollari raggiunto il mese scorso. Le criptovalute hanno faticato a riprendersi dal crollo improvviso di ottobre, che ha innescato liquidazioni record e un diffuso deleveraging, evidenziando la persistente avversione al rischio del mercato.
Ad aumentare la pressione, sono emerse notizie su potenziali nuove normative giapponesi che prendono di mira le società di tesoreria che gestiscono criptovalute.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
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Bitcoin: quale drawdown storico in un bear market?Dopo aver raggiunto il massimo di 126.000 USD il 6 ottobre, Bitcoin ha accumulato diverse sedute correttive. Questo ritracciamento solleva una domanda chiave: si tratta di una semplice fase di consolidamento in un mercato rialzista, oppure dell’inizio di un vero bear market?
Ricordiamo innanzitutto che, se il ciclo si fosse davvero concluso lunedì 6 ottobre, ciò sarebbe coerente con il classico ciclo temporale quadriennale, con una durata che rientra nella media multicriterio dei cicli precedenti (vedi la mia tabella sotto).
A questo stadio, il trend ribassista non è confermato, poiché i supporti chiave — in particolare la nuvola Ichimoku nel settimanale — non sono stati rotti. Questo livello rappresenta la frontiera decisiva tra una correzione ciclica normale e un’inversione profonda.
Finché il prezzo rimane sopra il Kumo, il ciclo rialzista iniziato nel 2022 resta strutturalmente valido. Storicamente, Bitcoin entra in bear market solo quando le candele settimanali chiudono sotto la nuvola e la chikou passa anch’essa sotto il prezzo. Una configurazione simile segnerebbe un deterioramento duraturo della dinamica per i mesi successivi.
Se tuttavia questa zona dovesse cedere, sarebbe opportuno passare a una lettura di mercato ribassista. Per stimare un eventuale punto minimo, lo strumento più utile resta l’indicatore di drawdown dai precedenti massimi storici, che misura la percentuale di discesa rispetto al precedente ATH. Il grafico mostra chiaramente una tendenza di lungo periodo: i minimi di drawdown seguono una diagonale crescente dal 2011, mentre l’intensità delle discese diminuisce progressivamente ciclo dopo ciclo.
I dati storici lo confermano:
• 2011: –93 %
• 2015: –86 %
• 2018: –84 %
• 2022: –77 %
Questa attenuazione riflette la maturazione del mercato e una capitalizzazione crescente. Proiettando questa tendenza, la zona teorica del prossimo minimo si colloca tra –70 % e –76 %.
Applicando questi rapporti al massimo di 126.000 USD, si ottiene:
• –50 % → 63.000 USD
• –65 % → 45.000 USD
• –70 % → 37.800 USD
• –73 % → 34.000 USD
• –76 % → 30.200 USD
Questi livelli rappresentano dunque una probabile fascia di minimo nello scenario — ancora non confermato — di un bear market. Corrispondono inoltre a importanti zone tecniche spesso osservate nelle fasi di transizione dei cicli.
Infine, la durata media dei bear market di Bitcoin — tradizionalmente circa 12 mesi — suggerisce che il minimo teorico potrebbe verificarsi verso la fine del 2026, qualora il massimo di ottobre 2025 fosse effettivamente un picco ciclico.
In sintesi:
Non siamo in un bear market finché i supporti tecnici principali resistono. Il mercato si trova chiaramente a un bivio tecnico. Ma se avvenisse una rottura, la storia dei drawdown permette di stimare un minimo statistico tra 40.000 e 60.000 USD in un orizzonte temporale di circa un anno.
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Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
6° titolo del portafoglio: Splash Beverage Group (SBEV)Micro-cap beverage: setup speculativo e roadmap
Sintesi operativa
Splash Beverage Group (SBEV) è una micro-cap che opera nel settore beverage e sta attraversando una fase di ristrutturazione e ridimensionamento finanziario. Sul grafico settimanale / daily (allegato) il titolo rimane in trend ribassista: la trendline discendente è ancora valida e i prezzi si muovono sotto le medie principali. Dal punto di vista tecnico, i livelli da monitorare sono: supporto 1,08–1,12 (area corrente), resistenze/intermedi: 2,33 → 3,64 → 5,61 → 7,08 → 8,41 (vedi livelli tracciati sul grafico).
Ultime notizie rilevanti (implicazioni operative)
La società ha annunciato un aggiornamento operativo e un cambio di leadership con piani di espansione. Questo indica un tentativo management-driven di riallineare la strategia aziendale. (Investing.com)
Splash ha stipulato finanziamenti a breve termine (circa $500k) emettendo note promissorie; è in corso anche una transizione del CFO. Questi elementi segnalano stress di cassa e possibile diluizione/inasprimento del profilo finanziario a breve.
Fondamentali rapidi
Capitalizzazione molto ridotta (market cap nell’ordine di qualche milione USD) e flussi di cassa operativi negativi negli ultimi periodi; questo rende il titolo altamente speculativo e sensibile a news e movimenti di mercato. (Yahoo Finanza)
La società ha avuto pratiche di ristrutturazione del debito e procedimenti per il ripristino della conformità con NYSE American in passato. (SEC)
Tesi operativa (case study, non investimento core)
* Approccio long speculativo: attendere conferma di inversione (rottura pulita della trendline e chiusura sostenuta sopra 2,33 con volumi) prima di ponderare piccole esposizioni; target tecnico progressivo verso 3,64 → 5,61 in caso di breakout.
* Approccio short / gestione rischio: stop stretto sotto 1,00–1,05; attenzione a possibili diluizioni (note convertibili, emissioni) e alla volatilità dovuta a micro-cap news.
Cosa monitorare nelle prossime settimane
1. Comunicati ufficiali su piani di espansione e aggiornamenti sui finanziamenti/convertibilità. (Nasdaq)
2. Filing SEC (8-K, 10-Q) che possano descrivere condizioni di finanziamento, emissioni o ristrutturazioni. (SEC)
3. Volumi a supporto di eventuali rotture di resistenza; attenzione a chiare conferme prima di aumentare l’esposizione.
Segui analisi più approfondite su Substack
S&P500 a Rischio: Dal 29 Ottobre può essere partito un Ciclo ...L’S&P500 è entrato in una zona di allerta massima.
Sul timeframe 8 giorni il massimo del 29 ottobre 2025 può rappresentare la partenza non solo di un T+2i, ma anche di cicli molto più ampi (T+4i, T+5i, fino a un possibile T+9i).
🔍 Livelli principali del Metodo Ciclico 3.0:
6657,68 $ (Eclipse T+4) → sotto → ritest → respinti = rischio ciclo superiore
6400 $ → prima area di supporto sano
6360,58 $ (swing T+5i inverso) → se preso → rischio annuale/biennale/quadriennale inverso
Il minimo del 10 ottobre è swing di un T+4 inverso: se violato, il quadro peggiora sensibilmente.
📌 Siamo in una zona che definisce il trend dei prossimi mesi/anni.
👉 Ricordati di guardare i miei link in bio.
⚠️ Contenuti educativi, non sono consulenza finanziaria.
Bitcoin: Vero o Falso Crollo? Il Livello da 90.000$ Decide TuttoIl movimento ribassista di questa settimana apre uno scenario doppio e molto delicato.
Con il Metodo Ciclico 3.0 ho analizzato la possibilità che dal massimo del 6 ottobre sia partito un T+5 inverso, e in estensione anche un Quadriennale inverso.
La discesa ha toccato lo swing di un T+6 inverso e ora tutto si gioca sul livello chiave dei 90.000$.
📉 Scenario ribassista (FVG inverso):
– Se 90.000$ vengono violati, ritestati e respinti → il supporto diventa resistenza.
– Obiettivo naturale: minimo del 7 aprile a 74.441$ (swing T+7i).
– Questo scenario confermerebbe l’avvio di un ciclo inverso superiore.
📈 Scenario rialzista (finta ribassista):
– Se 90.000$ tiene come supporto → il T+4 lato indice partito il 1° settembre potrebbe essere chiuso.
– Possibile ri-partenza per aggiornare i massimi e chiudere il quinto T+5 inverso.
🎯 Cosa monitorare nei prossimi giorni:
– Reazione precisa su 90.000$
– Eventuali vincoli su T-1 inverso
– Ripresa sopra 109.354$ per primi segnali di riequilibrio
– Conferma o invalidazione del setup sul massimo dell’11 novembre
Il mercato sta decidendo adesso quale ciclo sta comandando.
Osservare il comportamento sul livello chiave ti darà la vera direzione.
🔗 Analisi realizzata con il Metodo Ciclico 3.0 - Leggi la mia BIO per ulteriori approfondimenti
EURUSD "Facciamo finta che....."Prendendo in prestito la frase ,nel titolo, del grande Mauro Biglino ed ipotizzando la fine della fase correttiva, mi permetto di fare una analisi dei vari time frame con gli strumenti che uso: gli angoli di Gann, le proiezioni di Hosoda e il sistema Ichimoku.
Nel settimanale Fiber si è fermato su un angolo 1X1 di Gann coincidente con la Kijun Sen ed un ritracciamento di Fibonacci. Se l'ipotesi della salita fosse vera, il prezzo avrebbe come primo obiettivo 1.18721 (NT di Hosoda) superando prima un angolo di Gann e una Fibo a 1,17200 circa.
In D la zona critica, sempre per la salita è posta in area 1.170/1.1750 dove passa una 1X1 di Gann e la Golden Zone
In H4 il prezzo ha superato la 1X1, è stato stoppato sulla Golden Zone ed ha chiuso sulla 1X1 di Gann
In H1 Fiber ha fatto quello che mi aspetto dagli strumenti che uso, è arrivato alla proiezione NT ed insieme a questa è stato fermato da un angolo ascendente ed uno discendente di Gann.
Qui potrebbe verificarsi un allungo della correzione nelle aree evidenziate, una posta in una zona dove passano angoli di Gann e una Fibo, l'altra nella Golden Zone.
L'ipotesi, Long, decade nel momento in cui venisse violato il minimo a 1,14685.
Vedremo.
Il metodo SampeiBuongiorno a tutti quelli che si credono grandi pescatori. Siete stati pescati! Negli ultimi mesi nessuno si è salvato, sia long che short sono stati ripetutamente asciugati e ripuliti. Ecco il metodo Sampei che i brokers attuali usano, la diatriba sulle modifiche al protocollo bitcoin arriva a pennello, proprio a ridosso del periodo finale di un rialzo che dura da tre anni. Osservate la perfezione con cui i big stanno pescando e acchiappando degli ottimi marlin blu, 300 milioni di long liquidati in 10 minuti solo stamattina alle 6 ore italiane. Per non parlare della pesca a strascico, che hanno fatto con lo shut down e i vari proclami precedenti del pancione biondo al potere.
Veniamo al grafico, si vede perfettamente come ho azzeccato i livelli chiave(che cambiano spesso), quello di medio l'ho collocato sull'ath perché come volevasi dimostrare su medio periodo è arrivato un trend orso, quello di breve è dove sono le leve short, cioè i loro bei margini da pescare o meglio, da infiocinare. I pesci più grassi da sfilettare, stanno nella zone tra 95/93k usd, come ho scritto per mesi. Capisco che alcuni di voi si sentono frustrati ma non è colpa mia se andate dietro ai pifferai, che magari vi dicono di comprare e poi in realtà vi stanno tirando addosso le loro monete. Sia ben chiaro, avrei potuto sbagliare sono ancora in tempo per farlo! Ma con la mia famosa modestia posso dire che negli ultimi tre anni ho azzeccato tutti i movimenti di bitcoin. Non ci credi? Allora vai a leggere tutte le mie analisi. Parti dal 2022 e buona lettura!!!
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
dopo lo stop di ieri pomeriggio oggi si continua. ci vediamo oggi pomeriggio ore 14
andrò a lavorare sulla zona segnata in verde 4130-4100
attenderò il prezzo in quella fascia nel pomeriggio dalle 14 in poi per valutare una ripresa a rialzo.
ad ora mi posso aspettare che continui short, resto comunque out al momento e monitoro.
-Punti chiave:
• Fine dello shutdown dopo 43 giorni. Mancano i dati di lavoro e inflazione di ottobre.
• Finanziamento del governo fino al 30 gennaio.
• La Casa Bianca conferma la perdita definitiva dei dati economici di ottobre.
Lo shutdown più lungo nella storia USA è terminato ieri sera, firmato da Trump.
Nessuna soluzione sui sussidi dell’Affordable Care Act.
I mercati guardano oggi al discorso di Alberto Musalem (Fed St. Louis). Domani parla Jeffrey Schmid (Fed Kansas City), noto per il dissenso sui tagli dei tassi.
L’assenza di dati ufficiali crea incertezza.
La Fed rischia di rimanere ferma fino a quando non ci sarà visione chiara su inflazione e aspettative future.
📌 Sentiment: leggermente bullish al momento
🔔 Attivate le notifiche per non perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
#AN029: USA, Shutdown Terminato, Trump Firma il Deal.
Dopo 43 giorni di blocco totale dell’amministrazione federale, il più lungo shutdown nella storia degli Stati Uniti, il governo è ufficialmente tornato operativo. Salve, sono il Trader Forex Andrea Russo, trader Indipendente e prop trader nonchè autore di "The Institutional Code of Forex, 14 Steps to Read the Markets Like a Bank", con oltre 200 mila dollari di capitale in gestione e Vi ringrazio anticipatamente per il vostro tempo.
Donald Trump ha firmato il funding bill approvato dal Congresso, ripristinando il finanziamento temporaneo delle agenzie federali e garantendo gli stipendi arretrati ai dipendenti federali.
Ma il mercato lo sa: questa non è una soluzione, è una tregua.
🔍 Cosa è stato approvato davvero
Il pacchetto firmato da Trump è un continuing resolution che finanzia il governo solo fino alla fine di gennaio.
Nessuna soluzione sul nodo centrale — le sovvenzioni dell’Affordable Care Act — solo la promessa di un voto futuro.
In altre parole: il shutdown è finito, l’incertezza no.
📉 Impatto economico a breve termine
Le prime stime parlano di un costo tra 10 e 15 miliardi di dollari in produttività persa, minori consumi e appalti congelati.
Nel breve periodo assisteremo a:
- Rimbalzo tecnico dei consumi: ripartono stipendi, arretrati e contratti federali.
- Ripresa dei servizi pubblici: TSA, USDA, CDC, NIH tornano pienamente operativi.
- Dati macro distorti: molte pubblicazioni economiche sono state rinviate e ora usciranno concentrate, rendendo difficile una lettura pulita del momentum economico reale.
Il rischio?
Un altro shutdown fra poche settimane, se il Congresso non trova un compromesso vero.
Wall Street crolla, dollaro in caloRiemerge la paura
Ieri Wall Street ha ampliato le perdite a causa della pressione ribassista sui titoli tecnologici, in particolare quelli legati all’intelligenza artificiale, mentre diminuiscono le probabilità di un taglio del costo del denaro da parte della Fed.
L'S&P 500 e il Nasdaq 100 sono scesi rispettivamente dell'1,66% e del 2,29%, mentre il Dow Jones ha perso l'1,65%. L'ottimismo per la fine dello shutdown governativo statunitense ha sostenuto i settori difensivi dopo il massimo storico raggiunto ieri dal Dow Jones.
Tuttavia, gli indici sono stati trascinati dalle forti perdite dei giganti della tecnologia, a causa dell'ulteriore scetticismo sulle valutazioni delle aziende di intelligenza artificiale e dei produttori di hardware. Nvidia, Broadcom, Oracle e Palantir hanno perso tra il 4% e il 5,5%, mentre Tesla è crollata di oltre il 7%. Nel frattempo, Disney ha registrato un calo di oltre il 7,5% dopo aver riportato utili contrastanti.
I dati economici ufficiali in arrivo potrebbero confermare i segnali pessimistici provenienti dai sondaggi privati di ottobre, ma i timori di un'inflazione elevata e il tono aggressivo della Fed hanno alimentato le scommesse sul mantenimento dei tassi il mese prossimo.
Valute
L'indice del dollaro USA ha esteso le perdite scendendo a 98,66, poiché l'ottimismo iniziale dopo la fine dello shutdown governativo ha lasciato il posto a una rinnovata cautela sulle prospettive economiche del Paese.
L'incertezza sui principali report economici, ritardata dal più lungo shutdown governativo nella storia degli Stati Uniti, pesa sull'umore degli investitori. Alcuni dati potrebbero essere pubblicati a breve, mentre altri potrebbero andare persi del tutto.
Il direttore del Consiglio Economico Nazionale, Kevin Hassett, ha osservato che alcuni dati di ottobre potrebbero non essere mai pubblicati, poiché alcune agenzie non sono state in grado di raccogliere informazioni durante lo shutdown.
I primi dati del settore privato hanno evidenziato un indebolimento del mercato del lavoro e una fragile fiducia dei consumatori, mentre i timori sull'inflazione persistono. Nel frattempo, le aspettative di mercato per un taglio dei tassi di 25 punti base alla riunione della Fed del mese prossimo sono scese al 54%, da quasi il 65% del giorno precedente.
Il biglietto verde ha perso terreno rispetto alle principali valute, con i cali più significativi registrati nei confronti della sterlina britannica e del franco svizzero.
UK, crescita inferiore
L'economia del Regno Unito è cresciuta solo dello 0,1% nel terzo trimestre del 2025, rallentando rispetto allo 0,3% del secondo trimestre e al di sotto delle aspettative di mercato dello 0,2%.
Il settore manifatturiero ha subito una contrazione dello 0,5%, dopo un calo dello 0,8% nel periodo precedente. In particolare, la produzione di veicoli a motore, rimorchi e semirimorchi è crollata del 10,3% dopo che un attacco informatico ha gravemente interrotto le operazioni presso Jaguar Land Rover a settembre.
La produzione dei servizi è aumentata dello 0,2% (rispetto allo 0,4% del secondo trimestre), sostenuta dal settore immobiliare, mentre le attività professionali, scientifiche e tecniche sono risultate in calo.
Su base annua, il PIL è aumentato dell'1,3% nel terzo trimestre, leggermente al di sotto delle previsioni dell'1,4%.
UE, produzione industriale
La produzione industriale dell'Eurozona è aumentata dello 0,2% su base mensile a settembre 2025, tentando di riprendersi dal calo rivisto dell'1,1% di agosto, ma non raggiungendo le aspettative di mercato di una crescita dello 0,7%.
Gli aumenti nei settori dell'energia, dei beni capitali e dei beni intermedi sono stati in parte compensati dal calo dei beni di consumo durevoli e non durevoli.
Tra le maggiori economie dell'Eurozona, la produzione è aumentata in Italia (2,8%), Germania (1,9%), Francia (0,8%), Spagna (0,4%) e Paesi Bassi (0,4%).
Su base annua, la produzione industriale è cresciuta dell'1,2%, allo stesso ritmo del mese precedente e al di sotto delle previsioni del 2,1%.
Saverio Berlinzani
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EUR/USD: rimbalzo perfetto e nuovi livelli chiaveEUR/USD: analisi aggiornata dopo un rimbalzo millimetrico sui livelli previsti
Nella giornata di ieri avevo anticipato un possibile movimento correttivo dell’EUR/USD con punto di rimbalzo atteso in area 1.1567. Purtroppo non ho pubblicato l’analisi in tempo reale, ma il mercato ha confermato al millimetro la previsione:
✔️ Rimbalzo preciso su 1.1567
✔️ Ripartenza rialzista immediata
✔️ Consolidamento esatto sui tre livelli chiave previsti
Il movimento successivo ha offerto un’ottima opportunità operativa: ho chiuso momentaneamente la mia posizione con un risultato di +75 pip a un lotto, in attesa del prossimo segnale.
🔍 Scenario attuale
Il prezzo ora sta mostrando una prima fase di respiro. L’area che sto monitorando con maggiore attenzione è 1.1628, livello che considero ideale per valutare una nuova entrata long in caso di ritracciamento pulito.
Finché il prezzo rimane sopra il supporto dinamico (trendline blu) e continua a rispettare i livelli intermedi di consolidamento, il quadro tecnico resta moderatamente rialzista.
📌 Livelli chiave
* 1.16420 → resistenza immediata
* 1.16280 → livello per possibile ritracciamento e valutazione nuova posizione
* 1.16140 → supporto intermedio
* 1.15990 → livello di controllo del trend
* 1.15880 – 1.15790 – 1.15670 → supporti strutturali (area del rimbalzo tecnico)
🎯 Cosa mi aspetto
Preferirei attendere un ritracciamento ordinato verso 1.1628 per verificare:
* presenza di volumi in assorbimento
* eventuale reazione delle candele a conferma
* rispetto della trendline dinamica
Se il prezzo dovesse stabilizzarsi lì, valuterò l’apertura di una nuova posizione long.
📘 Cosa imparare da questa analisi
Questa configurazione offre diversi spunti didattici importanti:
1️⃣ I livelli tecnici non sono numeri a caso
Il rimbalzo preciso su 1.1567 mostra come livelli storici, volumetrici o strutturali possano anticipare movimenti futuri.
2️⃣ Il prezzo “ricorda” le zone di equilibrio
I tre consolidamenti successivi confermano che il mercato tende a ritornare sui punti in cui domanda e offerta sono già state bilanciate.
3️⃣ L’attesa fa parte della strategia
Entrare dopo un ritracciamento (come quello che ora monitoro su 1.1628) consente spesso di operare con un rischio più controllato e una migliore gestione della posizione.
4️⃣ Una buona lettura del trend dinamico è mez-analisi, mez-psicologia
La trendline blu rappresenta un confine comportamentale: finché il mercato la rispetta, il sentiment degli operatori rimane costruttivo.
Se desideri altri approfondimenti su livelli, time frame alternativi o strategie di ingresso, fammelo sapere nei commenti!
MARA:il nuovo volto del mining tra Bitcoin e Intelligenza ArtifIl settore del mining sta attraversando una trasformazione epocale.
Le società di mining di criptovalute stanno oggi sfruttando l’infrastruttura dei propri data center per catturare un doppio flusso di entrate:
👉 da un lato, il rally storico di Bitcoin, ora stabilmente sopra i 126.000 $,
👉 dall’altro, il mercato in rapida espansione dell’elaborazione AI, trainato dalla crescente domanda di capacità GPU per training e inferenza.
Questa convergenza tra tecnologia blockchain e calcolo ad alte prestazioni (HPC) sta ridefinendo i modelli di business dell’intero comparto.
Non più solo “mining puro”, ma infrastruttura digitale multifunzionale, capace di servire nuovi settori strategici come cloud AI, machine learning e calcolo decentralizzato.
📈 La capitalizzazione complessiva del comparto ha raggiunto 58,1 miliardi di dollari a settembre 2025, più che triplicata dai 19,9 miliardi di marzo 2025 — chiaro segnale di fiducia del mercato in questo modello a doppio fatturato.
💡 Il caso Marathon Digital Holdings (MARA)
Tra le società più rappresentative di questa evoluzione ne ho selezionato una, Marathon Digital Holdings (MARA) , che ha ormai compiuto una vera trasformazione industriale:
* Da tradizionale miner di Bitcoin ad azienda energetica e infrastrutturale digitale verticalmente integrata.
* Costi energetici prossimi allo zero, grazie a innovazioni nel raffreddamento a immersione 2PIC e ad accordi di fornitura diretta.
* Una tesoreria Bitcoin da 5,3 miliardi di dollari, che funge sia da riserva strategica sia da fonte di rendimento passivo.
* Espansione verso AI inference, edge computing sovrano e produzione di ASIC (Auradine) per garantire efficienza operativa e leadership tecnologica.
🔍 Analisi tecnica
Nel grafico allegato (timeframe settimanale), il titolo mostra una struttura ancora compressa sotto la trendline discendente (area 15,13–16,08 $).
Una rottura confermata sopra questa zona aprirebbe spazio verso i target successivi:
* 39,21 $ come primo obiettivo tecnico,
* 61,88 $ come target di medio periodo.
* 100.25 $ come target di medio-lungo periodo.
Il livello chiave di supporto immediato resta 14,35 $, con potenziale punto di ingresso da valutare in ottica di medio periodo.
🎓 Cosa imparare da questa analisi
Il caso MARA ci insegna che l’analisi tecnica e quella fondamentale devono dialogare.
In un contesto macro in evoluzione, dove i settori si intersecano (crypto + AI), la lettura tecnica va sempre integrata con la comprensione dei nuovi driver industriali.
Solo così si possono individuare i titoli che, come Marathon, non seguono il trend — lo creano.
#MarathonDigital #MARA #BitcoinMining #AIcomputing #BlockchainInfrastructure #CryptoStocks #ArtificialIntelligence #HighPerformanceComputing #StockMarketAnalysis
Xau oggi CPI?ho bisogno del tuo sostegno.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
ci vediamo oggi ore 14:00 per la live pre news + america con CPI.
chiusure daily tutte a favore rialzo al momento. attendiamo in zona dei 4245 per visionare cosa combina sullo shift strutturale daily.
L’oro resta impostato al rialzo spinto dall’incertezza politica e dagli effetti sempre più pesanti dello shutdown americano.
Con molte agenzie ferme, mancano i dati su lavoro, inflazione e spesa.
I mercati vanno avanti senza informazioni affidabili.
Questo è il punto centrale del momento:
Fed senza dati → percorso dei tassi poco chiaro → flussi di rifugio → oro che sale.
📌 FATTORI CHIAVE DI MERCATO
Shutdown USA – il tema principale
• 43 giorni di blocco, record storico
• Dati economici in ritardo → Fed senza riferimenti
• Nessuna decisione politica → più incertezza
• Obbligazionario pronto a movimenti forti sui rendimenti
• Il “rischio shutdown” spinge capitali verso l’oro
📌 In sintesi:
Shutdown + caos alla riapertura + assenza di dati + incertezza sulla Fed = pressione rialzista costante sull’oro.
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Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
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