Metodo della Candela AncoraMetodo della Candela Ancora: Leggere Tutto il Movimento da una Sola Barra
Molti trader riempiono il grafico di linee e pattern. Lavorare attorno a una sola “candela ancora” rende la lettura più pulita.
L’idea è semplice: il mercato spesso costruisce un intero impulso intorno a una candela dominante. Se segni bene i suoi livelli, ottieni una struttura chiara per leggere trend, ritracciamenti e false rotture.
Cos’è una candela ancora
La candela ancora è una candela di ampio range che avvia o rinnova un movimento. Di solito fa almeno una di queste cose:
Rompe un massimo o un minimo importante
Avvia un movimento deciso dopo una fase di lateralità
Trasforma una struttura confusa in un impulso direzionale
Caratteristiche tipiche:
Range chiaramente più grande rispetto alle candele vicine
Chiusura vicina a un estremo del range (in alto in impulso rialzista, in basso in impulso ribassista)
Compare dopo compressione, range o avanzamento lento
Non serve una definizione rigida in punti o percentuale. La candela ancora è soprattutto uno strumento visivo. Lo scopo è individuare la candela attorno alla quale il resto del movimento “si organizza”.
Come trovarla sul grafico
Per un singolo strumento e timeframe:
Definisci il bias di breve su un timeframe superiore (per esempio H1 se operi su 5–15 minuti).
Passa al timeframe operativo.
Identifica l’ultimo impulso chiaro nella direzione di quel bias.
All’interno dell’impulso, cerca la candela con il range più evidente.
Verifica che abbia fatto qualcosa di “rilevante”: rottura di range, pulizia di un massimo/minimo locale o avvio della gamba.
Se nulla spicca davvero, lascia stare. Il metodo funziona meglio su impulsi puliti, non su fasi molto sovrapposte.
Livelli chiave dentro la candela ancora
Una volta scelta, traccia quattro livelli:
Massimo della candela
Minimo della candela
50 % del range (linea mediana)
Chiusura della candela
Ogni livello ha una funzione precisa.
Massimo
In una candela ancora rialzista, il massimo tende a essere la zona dove i compratori in ritardo restano bloccati. Se il prezzo supera il massimo e poi rientra velocemente nel range, spesso si tratta di falsa rottura o di raccolta di liquidità.
Minimo
In un’ancora rialzista, il minimo è l’area di invalidazione strutturale. Chiusure nette al di sotto indicano che l’impulso iniziale è stato assorbito.
Linea mediana (50 %)
La mediana divide il controllo. In contesto rialzista:
Prezzo sopra il 50 % mantiene il vantaggio ai compratori
Chiusure ripetute sotto il 50 % mostrano che i venditori prendono il comando
Chiusura
La chiusura mostra chi ha vinto il confronto all’interno della candela. Se il prezzo reagisce spesso vicino a quel livello, significa che il mercato “riconosce” quella ancora.
Scenari base attorno a un’ancora rialzista
Assumiamo trend rialzista e candela ancora rialzista.
1. Continuazione del trend dalla metà superiore
Schema tipico:
Dopo la candela ancora, il prezzo ritraccia nella metà superiore
Il ritracciamento resta sopra la mediana
Volatilità e volume calano sul ritracciamento, poi entra nuova domanda
Possibili ingressi:
Reazione chiara in acquisto sulla mediana
Break di un piccolo massimo locale dentro la metà superiore
Lo stop spesso va sotto il minimo della candela ancora o sotto l’ultimo minimo locale interno.
2. Falsa rottura e inversione dal massimo
Schema:
Il prezzo rompe il massimo dell’ancora
Rientra rapidamente nel range
Le candele successive chiudono dentro o sotto la mediana
Segnale ricorrente di compratori stanchi. Per chi cerca l’inversione:
Attendere una chiusura pulita di ritorno dentro la candela
Usare il massimo dell’ancora come livello di invalidazione dello short
3. Perdita completa dell’impulso sotto il minimo
Quando il prezzo entra nella metà inferiore, chiude sotto il minimo e ci rimane, l’impulso perde forza in modo evidente.
Uso pratico:
Chiudere i long che dipendevano da quell’impulso
Pianificare short sui retest del minimo dal basso, come nuova resistenza
Candela ancora ribassista: stessa logica al contrario
Per una candela ancora ribassista:
Il minimo diventa area di trappola per venditori in ritardo
Il massimo è il livello di invalidazione
La metà superiore della candela è zona privilegiata di vendita
Chiusura e mediana restano utili per valutare chi controlla la candela
La struttura speculare, la lettura non cambia.
Routine pratica ripetibile
Una checklist compatta:
Definisci il bias sul timeframe superiore
Sul timeframe operativo trova l’ultimo impulso chiaro in quella direzione
Scegli la candela ancora che rappresenta l’impulso
Traccia massimo, minimo, 50 % e chiusura
Osserva dove si trova ora il prezzo rispetto a questi livelli
Concludi: continuazione, falsa rottura o struttura compromessa
Il metodo non elimina il dubbio, riduce solo il rumore a pochi punti fissi.
Errori comuni con le candele ancora
Considerare ancora ogni candela un po’ più grande dentro un range caotico
Ignorare il bias del timeframe superiore e tradare ogni segnale in entrambe le direzioni
Trattare ogni tocco di livello come segnale, senza guardare il contesto
Restare legati alla stessa ancora quando il mercato ha già creato un nuovo impulso
Le candele ancora invecchiano. Gli impulsi più recenti di solito offrono informazioni migliori.
Nota sugli indicatori
Molti trader preferiscono segnare a mano queste candele e i relativi livelli, altri si affidano a indicatori che individuano automaticamente le candele a largo range e tracciano le zone. Il lavoro manuale allena l’occhio, mentre gli strumenti automatici fanno risparmiare tempo quando si seguono molti strumenti e diversi timeframe in parallelo.
Analisi fondamentale
Gold in attesa. fermi prima della Fed.ho bisogno del tuo sostegno.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
Ieri giornata su e giu.
Movimenti improvvisi e riassorbimenti veloci.
Su Gold è routine.
contesto non è dei migliori.
Stasera ci sono i tassi.
Serve molta attenzione.
Ieri avevamo due zone chiare.
Una per possibile rialzo.
Una per possibile ribasso.
Con la news delle 16 il prezzo è andato verso la nostra zona long ma senza toccarla , rifiutandola poco prima, dopo di che si è diretto nella zona di attenzione ribassista toccata e rifiutata.
Lì era possibile cercare un posizionamento short.
Il daily di ieri non ci ha dato lo shift daily come potete notare.
giornata partita con:
Asiatica ribassista.
Londra inizialmente ribassista.
Per ora i target restano quelli segnati.
ad ora niente nuove entrate.
Aspetto il dato di stasera.
E il discorso, per capire che direzione vogliono dare in futuro.
🎯Il mercato si muove tutto allo stesso modo.
Tassi: atteso un taglio.
Rischio vero: come lo comunicano.
✔ I dati sul lavoro sono misti.
Leggermente più deboli.
Supportano il taglio, non una recessione.
✔La vera domanda:
quando e quanto velocemente la Fed taglierà fino al 2026.
✔Risposta nel dot plot e nelle parole di Powell.
📌FOMC – Scenari di stasera📌
🔥 Fed Dovish🔥
🚀Bullish Gold
Dot plot con 3 o più tagli nel 2026
Powell parla di lavoro in raffreddamento
Inflazione in miglioramento
Tono più aperto ai tagli
Effetto:
Gold rialzo, rendimenti reali giù, USD debole
❄️ Fed Hawkish ❄️
🔻 Bearish Gold
Dot plot con 1 solo taglio o rinvii
Powell insiste su inflazione appiccicosa
Effetto:
Gold giù, rendimenti su, USD su
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Il mercato azionario europeo resta interessante in valutazioneMentre il mercato azionario statunitense si trova su un massimo storico in termini di valutazione—trainato dalla forte performance del settore tecnologico—il mercato europeo potrebbe rappresentare nei prossimi mesi un’opportunità di recupero relativo, sia sul piano tecnico sia su quello fondamentale. Dopo un decennio dominato dai titoli statunitensi, l’Europa appare ora come un’area in cui la combinazione di valutazioni nettamente inferiori e di una politica monetaria più accomodante da parte della BCE genera un’interessante opportunità relativa. Esaminiamo la situazione più da vicino.
1) Valutazioni: un divario storico con gli Stati Uniti
Uno degli argomenti più convincenti a favore delle azioni europee resta la loro valutazione, nettamente inferiore rispetto al mercato americano. Il CAPE ratio (PE di Shiller), un indicatore di valutazione su base decennale, illustra perfettamente questo differenziale. Negli ultimi decenni, il CAPE europeo è stato generalmente inferiore a quello statunitense, ma il divario attuale ha raggiunto livelli raramente osservati.
Il CAPE statunitense si colloca su livelli storicamente elevati, superando talvolta 35–38 a seconda dei periodi recenti, ricordando i massimi precedenti allo scoppio della bolla tecnologica o al ciclo 2021–2022. Al contrario, il CAPE europeo rimane contenuto, oscillando intorno a 20/22. In altre parole, le azioni europee trattano con uno sconto vicino al 40–50 % rispetto allo Shiller PE degli USA.
Questa divergenza è spiegata da vari fattori: una composizione settoriale più orientata verso industria e finanza, una minore esposizione alla tecnologia, una crescita strutturale più debole e una percezione di rischio geopolitico maggiore. Tuttavia, per un investitore alla ricerca di punti d’ingresso ragionevoli, questo divario apre uno spazio di opportunità: è raro osservare un mercato sviluppato che combini bilanci solidi, buona visibilità degli utili e un simile sconto relativo rispetto al mercato statunitense.
2) Analisi tecnica: l’EuroStoxx 50 supera un livello storico chiave
Dal punto di vista grafico, anche l’EuroStoxx 50 invia un segnale positivo. Dopo aver incontrato resistenza per oltre vent’anni nella zona dei massimi situata intorno ai 5525 punti, il principale indice europeo è finalmente riuscito a superare stabilmente tale livello, raggiunto inizialmente nel marzo 2000 nel pieno della bolla tecnologica.
Questa rottura, confermata sul timeframe mensile, rappresenta un segnale tecnico importante. Nell’analisi chartistica, superare una resistenza storica di lungo periodo conferma la prosecuzione di un trend rialzista strutturale. Ciò suggerisce che il mercato possa entrare in una nuova fase di apprezzamento, sostenuta da revisioni degli utili e da una migliore percezione del ciclo europeo. Naturalmente, ciò non esclude correzioni di breve periodo.
Con valutazioni attraenti, un divario storico rispetto al mercato americano e un segnale tecnico di lungo termine incoraggiante, le azioni europee offrono oggi un profilo d’investimento favorevole. La prudenza resta comunque necessaria: la crescita europea rimane fragile e i rischi geopolitici permangono. Tuttavia, in un’ottica di costruzione di un portafoglio diversificato, l’Europa torna a essere una regione difficile da ignorare.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 09.12.2025La tregua in Ucraina si allontana di nuovo: salgono azioni della difesa.
Domani la decisione della FED: mercati convinti di un taglio di 25 bps.
Oro, argento, rame e altri metalli industriali verso i record dell’anno!
USA: Segretario di Stato Bessent euforico: crescita reale sopra il +3%.
Le Borse europee hanno archiviato l’8 dicembre con passo incerto, mentre gli investitori continuano a puntare i riflettori sulla riunione della Federal Reserve di mercoledì, cruciale per confermare o deludere le attese di un taglio dei tassi.
I principali listini del Vecchio Continente si sono mossi in ordine sparso: Francoforte ha chiuso leggermente positiva (+0,07%), Parigi è rimasta sostanzialmente piatta (-0,08%), Madrid ha trovato un minimo slancio (+0,11%) e Londra ha ceduto -0,23%. Un quadro nel complesso fiacco, che riflette più attesa che direzione.
A brillare davvero è stato invece l’indice Stoxx Aerospace&Defense, miglior performer della seduta con +1,6%, che porta l’avanzata del 2025 a un poderoso +55%. A sostenere il comparto tre fattori intrecciati: il ritorno di interesse per i temi difensivi, prospettive geopolitiche complesse e un quadro macro che continua a spingere i capitali verso settori ritenuti resilienti.
Sul fronte macro, infatti, gli ultimi dati Usa mostrano un raffreddamento del mercato del lavoro, con un rapporto del settore privato debole e indicatori che segnalano un rallentamento generale dell’occupazione. Il tutto accompagnato da un PCE core in ulteriore decelerazione, confermando che l’inflazione continua a convergere verso l’obiettivo della Federal Reserve.
Con un taglio da 25 bps ormai ampiamente scontato, l’attenzione degli operatori si concentra sulle mosse del 2026, quando la banca centrale avrà anche un nuovo Chairman.
A complicare il quadro geopolitico, e a giustificare parte del movimento nel settore difesa, sono le notizie sull’Ucraina. La pace resta tutt’altro che vicina. Secondo indiscrezioni riportate da Politico Europe, gli Stati Uniti starebbero spingendo perché Kyiv ceda il Donbass, ipotesi che il presidente Zelensky continua a respingere. Le pressioni americane avvengono mentre in Europa cresce il dibattito su come gestire una nuova fase del conflitto.
Sul fronte europeo, la Germania si prepara intanto a un massiccio salto di qualità sul piano militare: il Bundestag dovrebbe approvare 29 contratti di appalto per 52 miliardi di euro, un importo record destinato a trasformare la Bundeswehr nella forza convenzionale più potente del continente.
Protagonista del rally borsistico è stata Rheinmetall (+3,5%), che ha annunciato un nuovo ordine di munizioni da 120 mm per i carri armati Leopard 2, nell’ambito di un contratto quadro da 4 miliardi valido fino al 2030.
Brilla anche l’Italiana Fincantieri, salita +4% grazie alle indiscrezioni di una maxi-commessa da 3 miliardi per tre fregate Fremm Evo destinate al Portogallo.
Dalla Cina arrivano segnali macro positivi: la bilancia commerciale di novembre supera i US$ 1.000 miliardi, e le esportazioni crescono +5,9% annuo, compensando il crollo verso gli Stati Uniti (-28,6%). Le importazioni aumentano dell’1,9%, contribuendo a sostenere gli indici domestici. Interessante anche la fotografia del Wall Street Journal sulla manifattura cinese, che continua ad ampliarsi a livello globale, col colosso dell’e-commerce Temu torna ai vertici delle app più scaricate negli USA.
Sul mercato valutario l’euro arretra leggermente a 1,1622 contro dollaro (-0,15%), mentre contro yen sale a 181,13. Il biglietto verde resta debole, schiacciato dall’aspettativa di un’imminente riduzione dei tassi.
Le borse asia-pacifico del 9 dicembre si muovono senza una direzione definita. Cina in rosso (CSI300 -0,6%, Hang Seng di Hong Kong -1,3%, con l’attenzione catturata dal messaggio in cui Donald Trump comunica di aver autorizzato Nvidia a spedire alcuni chip AI h200 in Cina “a condizioni di sicurezza nazionale adeguate”, affermazione che ha ricevuto una risposta positiva dal presidente Xi.
Il Nikkei giapponese avanza 0,1% dopo un’asta dei titoli di Stato giapponesi poco brillante, mentre aumentano le attese per un rialzo dei tassi BoJ entro l’anno. In India pesa la minaccia di dazi USA sul riso, mentre a Seoul il Kospi (+50% in sei mesi) conferma la leadership globale del settore semiconduttori, cresciuto addirittura dell’80%.
Sul versante delle materie prime, il petrolio apre la settimana in flessione (-1,2%). Non si prevedono scossoni legati alla Fed, mentre sul fronte geopolitico G7 ed EU discutono la sostituzione del price cap sul greggio russo con un più severo divieto ai servizi marittimi. Il Cremlino, dal canto suo, ribadisce che l’India continuerà a comprare petrolio russo “ai prezzi migliori disponibili”.
Il gas naturale USA ritraccia dopo aver toccato un massimo di 5,49 dollari, complice la notizia della ripresa delle spedizioni di GNL russe verso la Cina dal terminal di Portovaya.
L’oro resta in moderata correzione, in area 4.170 dollari, frenato dal piccolo rimbalzo del dollaro e in attesa della Fed.
I rendimenti dei Treasury risalgono: decennale 4,18%, trentennale 4,83%, biennale 3,60%. Le previsioni degli economisti puntano su tagli molto limitati, e questo spiega parte dell’aggiustamento al rialzo. Per il Tesoro USA, la crescita resta robusta: il Segretario Scott Bessent ha definito la stagione natalizia “molto forte”, prevedendo un PIL reale al 3%.
Infine, il calendario delle banche centrali si fa intenso: oltre alla Fed, arriveranno le decisioni della Bank of England e della BCE il 18 dicembre, mentre la BoJ chiuderà la stagione con il meeting del 19.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
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Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
-1 AL TAGLIO DEI TASSIFX:EURUSD 📉 Manca 1 giorno al taglio dei tassi.
Avete già preso posizione o state aspettando di vedere gli esiti?
Ricordate: il mercato prezza sempre in anticipo.
Il taglio è già stato scontato nelle ultime settimane, ed è questo che ha sostenuto l’euro.
Da qui in avanti non è il dato in sé a muovere il mercato, ma il tono e soprattutto le indicazioni future.
Guidance > decisione attuale.
Posizionarsi prima di un evento di questo peso può essere pericoloso: la volatilità può spazzare via chi entra senza un piano.
Ma individuare zone chiave e combinare tutto con una gestione del rischio chirurgica può trasformare un evento ad alto impatto in un’opportunità.
Gold – 1 day to FOMCho bisogno del tuo sostegno.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
Gold è fermo da giorni, crea movimenti improvvisi e poi li riassorbe. Tutto gira attorno alla FOMC di mercoledì e alle proiezioni che darà Powell.
Per ora la zona 4150–4160 è possibile, ma serve prudenza.
Aspetto le 14:00 e da lì valuto se cercare un ingresso intraday.
L’engulfing che sta formando ora, dopo una sessione asiatica ribassista, non è male per puntare ai massimi daily di ieri.
Ma come detto, prima voglio vedere cosa succede dalle 14:00, poi inizio a valutare.
🔶Punti chiave🔶
-Il mercato aspetta la decisione FOMC di mercoledì, le proiezioni e la conferenza di Powell
-I futures mantengono un’alta probabilità di un taglio da 25 bp, ma i dati recenti sul lavoro e sui consumi aumentano il rischio di un tono più hawkish da parte di Powell.
-Sentiment globale misto: indici USA deboli, VIX in salita, dollaro stabile. Questo limita l’upside dell’oro finché la Fed non chiarisce il percorso dei tassi.
Concept of the Day – “Dot Plot Sensitivity”
Il dot plot mostra dove i membri della Fed vedono i tassi nei prossimi tre anni.
Per l’oro:
Dots più bassi = tono dovish = oro su
Dots più alti = tono hawkish = oro giù
I dots di mercoledì contano più del taglio dei tassi in sé.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 08.12.2025 Occhi puntati su riunione della banca centrale Usa-FED il 10 dicembre.
Gli mercati si aspettano taglio di 25 bps, dopo inflazione senza sorprese.
Forte domanda per rame ed altri metalli industriali. Watch-out!
GDP 2025 in rafforzamento in EU, in contrazione in Giappone.
Mercati in attesa della Fed, tra dati macro, rally delle materie prime e un’Europa divisa. L’ultima seduta della scorsa settimana si è chiusa con un’Europa a geometria variabile, sospesa tra l’attesa dei dati macro statunitensi e un contesto geopolitico nuovamente al centro dei radar.
Gli investitori guardavano soprattutto al PCE, l’indice dei prezzi preferito dalla Federal Reserve, poi uscito perfettamente in linea con le attese, e ai colloqui di pace in Ucraina, tornati a generare un cauto ottimismo sui listini continentali.
Tra le principali piazze del Vecchio Continente, Londra ha ceduto lo 0,45%, mentre Francoforte ha messo a segno un +0,61%. Parigi è rimasta sostanzialmente invariata, a -0,09%, a testimonianza di un sentiment poco direzionale ma comunque sostenuto dall’idea che la Fed stia effettivamente entrando nella fase finale del ciclo restrittivo.
E proprio la Fed si prepara a essere la protagonista assoluta della settimana: mercoledì 10 arriverà la nuova decisione sui tassi. Gli analisti si attendono un taglio di 25 punti base, accompagnato da una guidance che continua a incorporare 2-3 ulteriori riduzioni nel corso del 2026. Il mercato obbligazionario guarda con crescente fiducia a questo scenario, mentre a Wall Street la seduta di venerdì si è chiusa in lieve progresso: Dow Jones +0,2%, S&P500 +0,2%, Nasdaq +0,3%.
Il dato PCE statunitense di settembre 2025 conferma un quadro di inflazione coerente con il percorso di disinflazione graduale delineato dalla Fed. L’indice generale è cresciuto dello 0,3% su base mensile, mentre il core PCE, che esclude alimentari ed energia, ha segnato un aumento dello 0,2%.
Su base annua, sia la componente generale sia quella core registrano un incremento del 2,8%, un valore che rassicura i policymaker e che rafforza la narrativa di un possibile allentamento monetario più deciso nel 2026.
Il nuovo report Istat sulle “Prospettive dell’economia italiana” descrive un percorso di crescita moderata ma stabile: il PIL è atteso in rialzo dello 0,5% nel 2025 e dello 0,8% nel 2026, dopo il +0,7% stimato per il 2024.
Il motore dell’espansione resterà la domanda interna al netto delle scorte, che dovrebbe contribuire per +1,1 punti percentuali in entrambi gli anni. La domanda estera netta rimane invece un freno, con contributi negativi per -0,6 p.p. nel 2025 e -0,2 p.p. nel 2026.
Interessante il capitolo lavoro: l’occupazione, misurata in ULA, dovrebbe crescere più del Pil (+1,3% nel 2025 e +0,9% nel 2026), con un tasso di disoccupazione in discesa al 6,2% nel 2025 e al 6,1% nel 2026.
Eurozona: crescita del PIL a +0,3% nel terzo trimestre. Nel terzo trimestre del 2025, il PIL destagionalizzato è avanzato dello 0,3% nell’area euro e dello 0,4% nell’Unione Europea, accelerando rispetto allo 0,1% e 0,3% del trimestre precedente. Su base annua, il PIL cresce dell’1,4% nell’eurozona e dell’1,6% nell’Ue, mentre l’occupazione mostra un incremento dello 0,2% e dello 0,1% rispettivamente.
Cina: boom dell’export e bilancia commerciale oltre 1.000 miliardi. La settimana europea si apre debole (8 dicembre), complice una giornata festiva per diversi Paesi, tra cui l’Italia. Ma i fari restano sulla Cina, che ha pubblicato una bilancia commerciale superiore ai 1.000 miliardi di dollari.
Le esportazioni sono salite del 5,9% su base annua, nonostante il drastico -28,6% dei flussi verso gli Stati Uniti. Le importazioni hanno segnato un incremento dell’1,9%, fornendo un ulteriore sostegno alle borse cinesi.
Protagonista delle materie prime è il rame, che tocca un nuovo record: 11.771 dollari a tonnellata, +1,3%, prima di assestarsi a 11.620. Il rally, superiore al 30% da inizio anno alla LME, è alimentato dagli stimoli di Pechino, che ha ribadito un approccio fiscale “proattivo” e una politica monetaria “moderatamente espansiva”.
Gli analisti vedono un forte Momentum rialzista, sostenuto anche dagli investimenti nelle infrastrutture elettriche e nell’high-performance computing.
Criptovalute in rimbalzo: Bitcoin +2,8% a 91.616 dollari, mentre Ethereum avanza del 3,1% a 3.131,53. Un movimento significativo dopo il crollo del 1° dicembre a 86.200 dollari, il recupero ai 94.000 del 3 dicembre e la nuova discesa sotto i 90.000 il 6 dicembre.
Spread in calo a 65,9 punti; petrolio WTI a 60,2 dollari. In apertura di settimana lo spread BTP-Bund scende a 65,9 punti, dai 68,7 di venerdì, con rendimento italiano stabile al 3,48%. In rialzo il decennale tedesco (2,82%, +2,8 punti) e quello francese (3,56%, +3,4 punti).
Il petrolio WTI rimbalza marginalmente a 60,2 dollari al barile, +0,2%.
Asia moderatamente positiva, ma Tokyo rivede il PIL: -2,3% In Asia la seduta è sostenuta dalle attese per un taglio della Fed: Tokyo +0,18%, Shanghai +0,55%, Taiwan +1,15%, Seul +1,34%, mentre Sydney resta negativa a -0,12%. Ancora aperte Hong Kong (-1,13%), Mumbai (-0,52%) e Singapore (-0,46%). Intanto il Giappone rivede al ribasso il proprio PIL del terzo trimestre: la contrazione passa da -1,8% a -2,3% annualizzato.
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Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
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Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Come scegliere in cosa investireCome scegliere in cosa investire: una check-list pratica per trader e investitori
Molti iniziano con “Che cosa compro oggi?” e dimenticano la domanda “Che ruolo ha questo denaro nei prossimi anni della mia vita?”.
Così il portafoglio diventa un insieme casuale di operazioni e screenshot.
Questo testo propone un filtro per scegliere gli strumenti. Non una lista magica di ticker, ma un modo per verificare se un’azione, un ETF o una crypto è davvero adatta al tuo orizzonte temporale, al tuo rischio e alla tua esperienza.
Prima la vita reale, poi il grafico
La scelta dello strumento nasce prima del grafico. Per prima cosa bisogna capire dove si colloca quel denaro nella tua vita.
Tre punti utili:
Quando potresti aver bisogno di quei soldi: fra un mese, un anno, cinque anni.
Quanto ti farebbe male un calo del 10, 30 o 50 % sul conto.
Quante ore alla settimana dedichi davvero al mercato.
Esempio. Fra sei mesi devi versare l’anticipo per una casa. Un drawdown del 15 % ti toglie il sonno. Due ore di grafici a settimana. In questo contesto, altcoin molto aggressive o leva alta sono più una fonte di stress che uno strumento d’investimento.
Altro caso. Orizzonte di dieci anni, versamenti regolari, reddito stabile, calo del 30 % sopportabile. In questo profilo entrano anche asset più volatili, sempre con limiti chiari.
Filtro 1: capire lo strumento
Primo filtro: devi essere in grado di spiegare lo strumento a una persona fuori dal mondo finanza in due frasi.
Che sia azione, ETF, token o future conta meno. Importa capire da dove arriva il rendimento. Crescita degli utili aziendali. Cedola di un’obbligazione. Premio per il rischio in un mercato volatile. Commissioni di rete e ricompense di staking.
Se l’unica spiegazione è “sale perché comprano tutti”, siamo più vicini alla magia che a un piano. In quel caso meglio togliere lo strumento dalla lista.
Filtro 2: rischio e volatilità
Il mercato non si adatta al tuo stato d’animo. Tu puoi adattare la scelta degli asset alla tua tolleranza allo stress.
Punti da guardare:
Escursione media giornaliera rispetto al prezzo. In molte crypto un 5–10 % al giorno è normale. Su molte large cap azionarie i movimenti sono più contenuti.
Drawdown storici durante crolli e fasi di panico.
Sensibilità alle notizie: trimestrali, regolatori, grandi player.
Più l’asset è nervoso, minore dovrebbe essere il peso nel portafoglio e più prudente la dimensione della posizione. Lo stesso titolo può andare bene per un profilo aggressivo ed essere ingestibile per uno prudente.
Filtro 3: liquidità
La liquidità appare davvero al momento dell’uscita.
Conviene verificare:
Volume medio giornaliero. Per un trading attivo è meglio lavorare con strumenti in cui il volume giornaliero è molte volte superiore alla tua size abituale.
Spread. Uno spread ampio mangia rendimento in entrata e in uscita.
Profondità del book. Un book sottile trasforma un ordine grande in una piccola valanga.
Filtro 4: numeri di base e storia
Anche con un approccio molto tecnico, pochi numeri aiutano a evitare gli estremi.
Per azioni ed ETF:
Settore e modello di business. L’azienda genera cassa con un’attività chiara, non solo con una parola alla moda nelle slide.
Debito e margini. Strutture molto indebitate e margini sottili soffrono nei periodi difficili.
Dividendi o buyback, se il tuo stile punta al ritorno di cassa verso l’azionista.
Per crypto e token:
Ruolo del token nell’ecosistema. Un token che serve solo a speculare tende a durare poco.
Emissione e calendari di unlock. Grandi unlock spesso pesano sul prezzo.
Uso reale della rete: transazioni, fee, progetti costruiti sopra il protocollo.
Costruisci la tua check-list personale
Con il tempo è comodo trasformare questi filtri in una check-list breve da passare prima di ogni operazione.
Esempio:
Orizzonte. So per quanto tempo posso restare dentro e come questo asset si inserisce nel mio piano complessivo.
Rischio. Il rischio per singola operazione non supera X % del capitale, e il drawdown massimo previsto sul portafoglio resta gestibile.
Comprensione. Mi è chiaro da dove viene il rendimento e cosa può annullare lo scenario.
Liquidità. Volume e spread permettono entrata e uscita senza slippage eccessivo.
Piano di uscita. Ho livelli per invalidare lo scenario e livelli per prendere profitto, anche a scaglioni.
Collegare la lista al grafico
Su TradingView hai grafici e informazioni di base nello stesso posto, il che rende più semplice applicare questa struttura.
Flusso tipico:
Usare uno screener per cercare strumenti allineati al tuo profilo per paese, settore, capitalizzazione, volatilità.
Aprire il grafico su timeframe alti e vedere come l’asset ha reagito nelle crisi passate.
Controllare la liquidità con volume e spread.
Solo dopo andare a caccia di un setup d’ingresso coerente con il tuo metodo: trend, livello, pullback, breakout, ecc.
Prima di inviare l’ordine, rileggere la check-list.
Errori frequenti nella scelta degli asset
Alcune abitudini che rovinano anche una buona gestione del rischio:
Entrare su un titolo solo perché qualcuno l’ha suggerito in chat, senza sapere realmente che cosa sia.
Concentrarsi su un unico settore o una sola moneta.
Usare leva elevata con poca esperienza e orizzonte molto corto.
Mediare al ribasso senza un piano scritto e senza limiti precisi.
Ignorare rischio cambio e imposte.
Questo testo ha solo scopo educativo e non è una raccomandazione di investimento. Ogni decisione sul tuo denaro resta sotto la tua responsabilità.
Leggere il regime di mercatoLeggere il regime di mercato: trend, laterale o caos su un unico grafico
Molti trader guardano ogni grafico allo stesso modo. Stesso pattern, stesso stop, stesse aspettative. Una settimana tutto funziona, la settimana dopo lo stesso pattern brucia il conto.
Spesso il problema non è il pattern. Il problema è che lo stesso pattern ha probabilità diverse a seconda del regime di mercato.
Prima si legge il regime. Poi ci si fida del pattern.
Questo testo propone un metodo semplice per classificare il grafico in tre regimi e adattare ingressi, stop e target all’ambiente.
Cosa significa “regime di mercato” nella pratica
Per un trader discrezionale, il regime di mercato è il modo in cui il prezzo tende a muoversi negli ultimi swing su quel grafico.
Tre categorie sono sufficienti:
Trend: massimi e minimi crescenti o decrescenti. I ritracciamenti rispettano la struttura precedente o una media mobile. I breakout hanno spesso continuazione.
Laterale (range): il prezzo oscilla tra una zona di supporto e una di resistenza ben definite. I falsi breakout sono frequenti. Le strategie di ritorno alla media funzionano meglio dei breakout.
Caos: candele con lunghe ombre, corpi sovrapposti, falsi segnali in entrambe le direzioni, struttura poco chiara. Liquidità discontinua e frequenti cacce agli stop.
L’obiettivo non è avere un’etichetta perfetta. L’obiettivo è evitare di usare un “piano da trend” in una fase caotica e un “piano da range” in pieno trend.
Tre controlli rapidi per ogni grafico
Prima di aprire un’operazione, esegui tre controlli sulle ultime 50–100 candele.
1. Direzione degli swing
Individua visivamente gli ultimi 3–5 massimi e minimi importanti.
Se massimi e minimi avanzano chiaramente in una direzione, il mercato è in trend.
Se si ripetono nelle stesse zone, il mercato è in laterale.
Se gli swing si sovrappongono, il contesto è più caotico.
2. Reazione del prezzo ai livelli
Seleziona zone evidenti testate più volte dal prezzo.
Test puliti con rifiuto chiaro e continuazione rafforzano l’idea di range.
Brevi pause e poi proseguimento della direzione iniziale rafforzano l’idea di trend.
Lunghe ombre che attraversano i livelli senza un vero seguito indicano caos.
3. Rumore dentro le candele
Osserva la dimensione di corpi e ombre.
Ombre moderate e corpi “regolari” compaiono spesso in trend stabili.
Molte doji e ombre lunghe da entrambi i lati segnalano un ambiente rumoroso.
Dopo questi tre controlli, etichetta il grafico nel diario: trend, laterale o caos. Niente complicazioni. Una sola etichetta per trade è sufficiente.
Adattare il trade al regime
Lo stesso segnale va eseguito in modo diverso a seconda del contesto.
Regime di trend
Direzione: operare solo a favore della direzione principale degli ultimi swing.
Ingresso: puntare sui ritracciamenti verso la struttura o verso zone dinamiche invece di inseguire il breakout.
Stop: oltre l’ultimo swing o oltre la struttura che invalida l’idea di trend.
Target: lasciare spazio almeno per 2R finché la struttura di trend rimane intatta.
Regime laterale
Direzione: comprare vicino al supporto, vendere vicino alla resistenza. Evitare il centro del range.
Ingresso: attendere un rifiuto chiaro al bordo del range, per esempio un falso breakout o una lunga ombra.
Stop: oltre il bordo del range, dove l’idea di laterale viene chiaramente invalidata.
Target: il lato opposto del range oppure una zona centrale se la volatilità è bassa.
Regime di caos
Dimensione: ridurre il rischio per operazione o restare fuori.
Timeframe: salire di timeframe per filtrare il rumore o cambiare strumento.
Obiettivo: proteggere il capitale e limitare costi e slippage.
Usare il diario per scoprire il proprio regime migliore
Aggiungi una colonna “regime” al diario di trading. Per ogni operazione, scegli l’etichetta prima di entrare.
Dopo 30–50 trade, raggruppa i risultati per regime. Molti trader si accorgono che:
Gran parte del profitto arriva dai trend.
I laterali danno guadagni piccoli ma costanti.
Il caos erode lentamente la performance.
Quando questa relazione appare nei numeri, rispettare il regime smette di essere una teoria astratta e diventa un filtro operativo molto concreto.
Conclusione
Un pattern senza filtro di regime è mezza strategia.
Inizia ogni analisi classificando il grafico come trend, laterale o caos. Poi applica il piano più adatto a quell’ambiente, invece di pretendere che il mercato si comporti ogni giorno allo stesso modo.
Gold Settimana Dei Tassiho bisogno del tuo sostegno.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
Apriamo la settimana con un gold molto interessante.
Il PCE veenrdi ha dato una forte spinta a rialzo a favore del taglio e del prezzo, poi nella fase di fine giornata, settimana il movimento è stato in parte riassorbito.
Il daily di venerdì non è molto bello, ma con quello di oggi potremmo avere più conferme.
Per ora attendo conformazioni migliori con la chiusura della giornata di oggi e più chiarezza sulla direzione.
Oggi calendario molto scarico.
La FED è in periodo di blackout prima della decisione sui tassi.
I futures continuano a prezzare alta probabilità di un taglio dei tassi a dicembre.
Le richieste di sussidi della scorsa settimana, più forti del previsto, hanno però raffreddato il tono dovish.
Il prezzo tiene ma il momentum si sta neutralizzando in “pre-Fed”.
Senza dati importanti oggi, l’oro diventa molto sensibile ai micro-movimenti dei rendimenti e al posizionamento in vista del FOMC di mercoledì.
Ci vediamo stasera in live alle 18:00 per analisi di mercato. A dopo.
🔔 Attivate le notifiche per non perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Federal Reserve – Riunione del 10 dicembre: shakeout in vista?L’ultima riunione monetaria della Fed del 2025 si terrà mercoledì 10 dicembre e le aspettative del mercato sono elevate. Sebbene un taglio del tasso dei federal funds sia ampiamente atteso, le vere implicazioni vanno ben oltre un movimento già prezzato. Conta soprattutto ciò che verrà comunicato per il 2026: traiettoria dei tassi, nuove proiezioni macroeconomiche, dinamiche interne del FOMC e direzione futura del bilancio. Ecco i punti chiave che gli investitori dovranno monitorare.
1) Il taglio del tasso: previsto, quindi secondario
I mercati derivati prevedono quasi unanimemente una riduzione di 25 pb. Ma essendo già incorporata nei prezzi, la decisione avrà impatto solo se accompagnata da un tono più restrittivo del previsto (“hawkish cut”) o, al contrario, dall’idea di un ciclo più rapido.
La chiave sarà la traiettoria dei tassi per il 2026 indicata nel dot plot.
2) L’aggiornamento delle proiezioni macroeconomiche sarà il fattore dominante
Tre variabili saranno centrali:
• Inflazione (PCE e core): La Fed crede ancora nel ritorno al 2% entro il 2026 nonostante i dazi?
• Disoccupazione: La Fed teme un aumento significativo tale da imporre tagli più rapidi?
• Tassi direttivi 2026: Essenziali per sostenere le elevate valutazioni dei mercati azionari.
Il dot plot sarà il vero punto di svolta della politica monetaria convenzionale.
3) L’equilibrio interno del FOMC
La riunione mostrerà anche il rapporto tra falchi e colombe. Dopo due anni di pressioni inflazionistiche, la linea Powell è contestata da chi teme il rallentamento del mercato del lavoro e la contrazione del credito.
Il tono del comunicato offrirà indizi sulle linee dottrinali che potrebbero dominare nel 2026. Per un taglio servono 7 voti su 12.
4) Un “shadow Fed Chair” già presente: Kevin Hassett
A cinque mesi dalla fine del mandato di Powell (maggio 2026), i mercati anticipano già l’orientamento del futuro presidente. Kevin Hassett è spesso citato nelle analisi, fino a essere considerato un possibile “shadow Fed Chair.”
La sua impostazione più pro-crescita e la maggiore flessibilità nell’uso del bilancio influenzeranno la reazione dei mercati, soprattutto quando Trump annuncerà ufficialmente il nuovo presidente della Fed.
5) Il bilancio: dalla fine del QT verso un possibile mini-QE tecnico?
Altro punto cruciale è il bilancio. Il QT della Fed è ufficialmente terminato lunedì 1 dicembre 2025. La Fed lascerà intendere la possibilità di un mini-QE tecnico nel 2026 per stabilizzare la liquidità e il mercato repo?
Un simile segnale sarebbe molto positivo per gli asset rischiosi.
Questa riunione non chiude solo il 2025: apre già il ciclo monetario del 2026. Per i mercati, tutto dipenderà da proiezioni, dinamiche del FOMC e politica di bilancio – molto più che dal taglio dei tassi già previsto.
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L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
ENI S.P.A. (ENI), POSSIBILE RIMBALZO DOPO ROTTURA RESISTENZA?
Eni S.p.A. è una delle principali compagnie energetiche integrate al mondo, attiva nei settori upstream (esplorazione e produzione), refining & marketing, gas & power, oltre che nelle energie rinnovabili tramite Plenitude. È una società a controllo pubblico, con un portafoglio diversificato e una forte presenza internazionale.
Numeri principali (in breve)
Capitalizzazione: > 45–50 mld €
Ricavi annuali: ~80–100 mld €
Dividend yield: storicamente tra 5% e 7%
Settore: Energia / Oil & Gas
Analisi Tecnica (Timeframe: Weekly)
1. Rottura della resistenza chiave
Dal grafico emerge chiaramente una larga zona di resistenza compresa tra 15,50 € e 16,00 €, testata più volte nell’ultimo anno.
La candela settimanale recente mostra una rottura rialzista convincente, con chiusura superiore alla fascia di congestione.
La price action attuale sembra indicare un pullback tecnico alla ex-resistenza, ora possibile area di supporto.
2. Volume Profile
Il Volume Profile a range fisso evidenzia:
POC di lungo periodo a ~14,15 €, molto distante dal prezzo attuale: segnale che il titolo ha abbandonato definitivamente la zona di accumulazione.
Bassi volumi sopra i 16 € → in caso di conferma sopra la resistenza, i prezzi potrebbero muoversi rapidamente verso nuovi target.
Analisi dell’OBV (On Balance Volume)
L’OBV nel grafico:
Mostra una tendenza rialzista costante negli ultimi mesi.
Non ha segnato divergenze negative significative rispetto al prezzo.
Conferma quindi il flusso di acquisti istituzionali e la solidità della rottura.
➡️ In sintesi, l’OBV supporta il breakout, indicando che il movimento rialzista è sostenuto dai volumi.
Conclusioni operative
✔️ Scenario primario (rialzista):
La rottura della resistenza è confermata. Se il pullback in corso tiene sopra i 15,50–15,90 €, il titolo può cercare nuovi massimi di swing in area 16,50–17,20 €.
✔️ Scenario alternativo (ribasso):
Una chiusura settimanale sotto 15,30 € invaliderebbe il breakout e riporterebbe il prezzo nella vecchia zona di congestione.
GOLD | Situazione H4 non cambia.Salve traders, come state?
Vi chiedo la gentilezza di Boostare questo post e di seguire il mio profilo così da favorire la mia divulgazione gratuita, a voi costa pochissimo ma per me fa un'enorme differenza.
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La situazione H4 del nostro bene rifugio non cambia, le nostre 2 zone importanti restano le stesse, i 4250$ come resistenza chiave e i 4150$ per oncia come supporto.
Considerata la chiusura short di ieri, vorrei continuare a ribasso, se notate le 2 fasce è come se creassero un range delimitato da esse, quindi allo stato attuale ci troviamo proprio al centro, quando la situazione è questa, risulta molto difficile posizionarsi, perché non sai mai cosa può fare il prezzo, quindi la cosa che consiglio è attendere che vada a cercare una di queste fasce per cercare un trigger di entrata e posizionarsi, e andrei da una fascia all'altra, se entro su una il mio target sarà quella opposta, finché non viene violata una delle due mi comporterò così, poi vedremo come si comporterà Lunedì il prezzo.
- Fulmine VERDE: Zona di valutazione LONG;
- Fulmine ROSSO: Zona di valutazione SHORT.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
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Operate sempre responsabilmente con il rischio che potete permettervi.
Questa è solo un'analisi che condivido con voi e da cui potete prendere spunto, non consideratelo un segnale.
Buona valutazione e buon trading.
Ciau.
SNAM (SRG) Strategia rialzista di lungo periodoSNAM (SRG) Strategia rialzista di lungo periodo
DESCRIZIONE TITOLO:
Snam S.p.A. è stata fondata nel 1941 e ha sede a San Donato Milanese, Italia. La società, precedentemente nota come Snam Rete Gas S.p.A., ha cambiato nome in Snam S.p.A. nel gennaio 2012. Snam S.p.A., insieme alle sue controllate, è impegnata nella gestione di infrastrutture di trasporto e stoccaggio di gas naturale in Italia. La società opera attraverso i segmenti Trasporto di gas naturale, Rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL) e Stoccaggio di gas naturale. Fornisce servizi di trasporto e dispacciamento di gas naturale con circa 32.700 chilometri di gasdotti ad alta e media pressione; possiede e gestisce impianti di rigassificazione di GNL. L'azienda offre anche servizi di stoccaggio di gas naturale attraverso un gruppo integrato di infrastrutture che comprende depositi, pozzi, impianti di trattamento e compressione del gas e sistemi operativi di dispacciamento; gestisce nove concessioni di stoccaggio, di cui cinque in Lombardia, tre in Emilia-Romagna e una in Abruzzo. Inoltre, si occupa della locazione e della manutenzione di cavi per telecomunicazioni in fibra ottica, fornisce servizi integrati nel settore della mobilità del gas naturale, soluzioni per l'efficienza energetica nei settori residenziale, industriale, terziario e della pubblica amministrazione e la gestione di impianti di biogas e biometano. Inoltre, l'azienda offre servizi di ingegneria e project management e la supervisione delle attività di pianificazione delle infrastrutture. L'azienda opera anche in Albania, Arabia Saudita, Austria, Cina, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Francia, Grecia, Regno Unito e Stati Uniti.
DATI: 01 / 04 /2023
Prezzo = 4.889 Euro
Capitalizzazione = 16,387B
Beta (5 anni mensile) = 0,57
Rapporto PE ( ttm ) = 11,11
EPS ( ttm ) = 0,4400
Target Price SNAM di lungo periodo:
1° Target Price: 5.61 Euro
2° Target Price: 7.984 Euro
3° Target Price: 11.83 Euro
4° Target Price: 15.675 Euro
5° Target Price: 18.055 Euro
KON.PHILIPS (PHIA), Strategia rialzista di lungo periodoKON.PHILIPS (PHIA), Strategia rialzista di lungo periodo
DESCRIZIONE TITOLO:
Koninklijke Philips N.V. è stata fondata nel 1891 e ha sede ad Amsterdam, nei Paesi Bassi. L'azienda, precedentemente nota come Koninklijke Philips Electronics N.V., ha cambiato nome in Koninklijke Philips N.V. nel maggio 2013. Koninklijke Philips N.V. opera come azienda di tecnologie sanitarie in Nord America, nella Grande Cina e a livello internazionale. L'azienda opera attraverso i segmenti Diagnosi e trattamento, Connected Care e Salute personale. Fornisce soluzioni di diagnostica per immagini, tra cui risonanza magnetica, sistemi a raggi X, sistemi e software di tomografia computerizzata (TC), tra cui soluzioni di TC spettrale basate su rivelatori; soluzioni di imaging a ultrasuoni incentrate sulla diagnosi, la pianificazione del trattamento e la guida per applicazioni cardiache, di imaging generale, ostetriche/ginecologiche e point-of-care; sistemi radiografici interventistici integrati e soluzioni software; dispositivi e software di immagine interventistica per aiutare la diagnosi, la navigazione, il trattamento e la conferma in procedure interventistiche minimamente invasive coronariche, vascolari periferiche e di gestione del ritmo cardiaco. L'azienda offre anche soluzioni per la gestione dei pazienti acuti; soluzioni per le cure d'emergenza; gestione dell'assistenza ai pazienti in ambulatorio e a domicilio; soluzioni per la cura del sonno e delle vie respiratorie; e soluzioni software vendor-agnostic. Inoltre, fornisce spazzolini elettrici, testine e prodotti per la pulizia interdentale e lo sbiancamento dei denti; alimentazione infantile, baby monitor e soluzioni digitali per la salute dei genitori e delle donne; prodotti e soluzioni per la cura e la bellezza.
DATI: 13/04/2025
Prezzo = 20.41 Euro
Capitalizzazione = 18.879B
Beta (5 anni mensile) = 0,89
Rapporto PE (ttm) = 22.8
EPS (ttm) = -0.90
Target Price KON.PHILIPS (PHIA) di lungo periodo:
1° Target Price: 21,73 Euro
2° Target Price: 27,86 Euro
3° Target Price: 33,97 Euro
4° Target Price: 42,69 Euro
5° Target Price: 53,78 Euro
ROCHE (RO), Strategia rialzista di lungo periodoROCHE (RO), Strategia rialzista di lungo periodo
DESCRIZIONE TITOLO:
L'azienda è stata fondata nel 1896 e ha sede a Basilea, in Svizzera. Roche Holding AG opera nel settore farmaceutico e diagnostico in Europa, Nord America, America Latina, Asia, Africa, Australia e Nuova Zelanda. L'azienda offre soluzioni farmaceutiche nelle aree terapeutiche dell'anemia, dei tumori del sangue e solidi, della dermatologia, dell'emofilia, delle malattie infiammatorie e autoimmuni, dei disturbi neurologici, dell'oftalmologia, dei disturbi respiratori e dei trapianti. Fornisce inoltre test in vitro per la diagnosi di varie malattie, come cancro, diabete, Covid-19, epatite, papillomavirus umano e altre; strumenti diagnostici e soluzioni per la salute digitale.
DATI: 13/04/2025
Prezzo = 257 CHF
Capitalizzazione = 195.391B
Beta (5 anni mensile) = 0,22
Rapporto PE (ttm) = 22.65
EPS (ttm) = 10.31
Target Price ROCHE (RO) di lungo periodo:
1° Target Price: 275,4 CHF
2° Target Price: 314 CHF
3° Target Price: 369 CHF
4° Target Price: 439,2 CHF
Expert.AI ( EXAI ), Strategia rialzista di lungo periodoExpert.AI ( EXAI ), Strategia rialzista di lungo periodo
DESCRIZIONE TITOLO:
Expert.ai S.p.A. è stata fondata nel 1989 e ha sede a Modena, in Italia. La società era precedentemente nota come Expert System S.p.A. e ha cambiato il proprio nome in Expert.ai S.p.A. nel maggio 2021. Expert.ai S.p.A., una società che opera nel settore delle piattaforme di intelligenza artificiale (AI), sviluppa e commercializza prodotti software di cognitive computing basati su algoritmi di AI per leggere e comprendere il linguaggio scritto in tutto il mondo. L'azienda offre expert.ai Platform, che cattura il valore strategico dei dati linguistici; expert.ai Answers, un software di automazione dell'assistenza clienti che consente un'interazione simile a quella umana tra i clienti e il personale interno, utilizzando il linguaggio del business e degli utenti; expert.ai Discover, un software di analisi, estrazione e categorizzazione dei testi; expert.ai for Insurance, che automatizza la gestione dei sinistri assicurativi con la comprensione del linguaggio naturale; e expert.ai for Life Sciences, che imita la comprensione umana di contenuti scientifici, come pubblicazioni, brevetti, sperimentazioni cliniche o referti medici. Serve i settori bancario e assicurativo, della pubblica amministrazione, delle scienze della vita e farmaceutico, del petrolio e del gas, dei media e dell'editoria, delle telecomunicazioni e dei servizi pubblici, nonché della difesa, dell'intelligence e delle forze dell'ordine. Expert.ai S.p.A. ha stipulato un accordo di partnership strategica con WealthIntel Inc. per facilitare le innovazioni nel campo dell'analisi del linguaggio naturale e dei testi.
DATI: 16/ 08 /2025
Prezzo = 1,430 Euro
Capitalizzazione = 164,875 mln
Beta (5 anni mensile) = 1,88
Rapporto PE ( ttm ) = ---
EPS ( ttm ) = -0,1500
Target Price Expert.AI di lungo periodo:
1° Target Price: 1,684 Euro
2° Target Price: 2,075 Euro
3° Target Price: 2,465 Euro
4° Target Price: 3,025 Euro
5° Target Price: 3,730 Euro
6° Target Price: 5,78 Euro
7° Target Price: 9,09 Euro
8° Target Price: 12,40 Euro
9° Target Price: 14,46 Euro
GOLD | Bellissimo rifiuto a ribasso, si cavalca l'onda?Salve traders, come state?
Vi chiedo la gentilezza di Boostare questo post e di seguire il mio profilo così da favorire la mia divulgazione gratuita, a voi costa pochissimo ma per me fa un'enorme differenza.
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Buona sera a tutti, oggi alle 16:00 uscivano i dati relativi al PCE americano, dato importantissimo per l'economia, e abbiamo visto un leggero rosso, che inizialmente ha portato anche ad un rialzo e successivamente ad un crollo, proprio nella zona che aspettavo io, se vi ricordate l'analisi di l'altro ieri, è andata in maniera perfetta, tutte le zone rispettate alla perfezione, spero infatti che vi siano state d'aiuto.
Adesso mi trovo un po' in difficoltà per capire la direzione dei prossimi giorni, seguendo l'analisi giornaliera e la tipica giornata SHORT di Lunedì, andrei a valutare qualcosa del genere e continuerei su questa direzione, puntando quindi a zone molto più grandi e psicologiche come i 4150$ e i 4100$ per oncia, valuteremo anche in corso d'opera in base alle chiusure giornaliere.
Ci risentiamo domani, buona serata a tutti.
- Fulmine VERDE: Zona di valutazione LONG;
- Fulmine ROSSO: Zona di valutazione SHORT.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
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Operate sempre responsabilmente con il rischio che potete permettervi.
Questa è solo un'analisi che condivido con voi e da cui potete prendere spunto, non consideratelo un segnale.
Buona valutazione e buon trading.
Ciau.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 05.12.2025Domina l’incertezza, ma non il pessimismo.
Oro, argento, metalli industriali ancora in ripresa.
Attenzione: possibili nuove regole su emissioni auto Usa.
FED: iniziata la fase di scommesse sul post-Powell. Kewin Hassett «top bet».
Giornata positiva quella di ieri, 4 dicembre, per i mercati azionari globali, sostenuti dall’intonazione costruttiva arrivata da Wall Street nella seduta di mercoledì 3. Il sentiment resta sorprendentemente tonico, e non soltanto per i rialzi europei: paradossalmente, anche i dati deboli sul mercato del lavoro USA hanno contribuito a migliorare l’umore degli investitori.
Il rapporto ADP sull’occupazione privata ha infatti mostrato numeri peggiori delle attese, alimentando l’idea che la Fed possa effettivamente procedere con un taglio dei tassi già nella riunione della prossima settimana.
Lo confermano anche le richieste di sussidi di disoccupazione, scese di 27.000 unità a 191.000, molto al di sotto delle stime di 220.000: un segnale di raffreddamento del mercato del lavoro che la banca centrale potrebbe leggere come via libera a un allentamento.
In Europa, la seduta si è chiusa con rialzi diffusi: Francoforte +0,79%, Parigi +0,43%, Milano +0,32%, Londra +0,19%. Sul fronte USA, la chiusura è stata più sfumata: Dow Jones -0,07%, Nasdaq +0,22%, S&P 500 +0,11%.
Il comparto automobilistico è tornato al centro dell’attenzione dopo che il presidente USA Donald Trump ha proposto un sostanziale allentamento degli standard di efficienza energetica per i veicoli. La mossa, insieme ad altri fattori politici e regolatori, rende più probabile anche l’eliminazione degli attuali sistemi di controllo sulle emissioni (EPA e CARB).
Se anche l’Europa dovesse adottare un approccio più accomodante, spinta dalle pressioni dei produttori e dei principali Paesi coinvolti, Germania, Francia, Italia, il settore potrebbe recuperare ulteriormente terreno. In una prospettiva di medio periodo, l’auto potrebbe rivelarsi una scommessa ragionata in vista del 2026.
Il Petrolio Brent, a 62 dollari/barile, continua a muoversi lateralmente e resta sugli stessi livelli di una settimana fa. Il mercato sconta contemporaneamente: a.l’atteso taglio dei tassi della Fed, b. il deterioramento dei rapporti USA–Venezuela, c. lo stallo nei negoziati di pace a Mosca.
Aumentano intanto i timori di un intervento militare americano in Venezuela. Trump, a fine della scorsa settimana, ha dichiarato che gli Stati Uniti potrebbero “iniziare a intervenire molto presto” per contrastare i narcotrafficanti sulla terraferma.
Seduta debole per i governativi europei: la risalita dei rendimenti, pur moderata, ha portato a un arretramento dei prezzi. Il differenziale BTP-Bund a 10 anni resta stabile a 70 punti base, sui minimi dal 2009.
Il rendimento del BTP decennale benchmark sale al 3,47% (+3 bps), mentre l’OAT francese si attesta al 3,52% e il Bonos spagnolo al 3,24%. Il Treasury decennale Usa resta in area 4,08%. A novembre, i licenziamenti annunciati dalle aziende americane sono diminuiti sensibilmente, ma le prospettive di assunzione restano deboli in un contesto segnato da dazi e rallentamento della domanda.
L’euro resta stabile sopra 1,1670 dollari, e chiude a 1,1671 (+0,03%), dopo aver toccato il massimo da metà ottobre grazie ai solidi dati dell’Eurozona. Contro yen, la moneta unica scambia a 180,5 (-0,3%).
Il dollaro è sui minimi da oltre un mese, penalizzato dalle crescenti evidenze di un rallentamento del mercato del lavoro americano, che rafforzano l’ipotesi di un taglio dei tassi la prossima settimana.
A Washington, gli investitori monitorano inoltre un possibile cambio al vertice della Fed: il consigliere economico della Casa Bianca, Kevin Hassett, potrebbe sostituire Jerome Powell a maggio. Hassett ha dichiarato che la Fed dovrebbe tagliare di 25 punti base già nella riunione imminente, commento reso ancor più rilevante dai recenti elogi pubblici di Trump.
Interrogato su eventuali ulteriori tagli, ha evitato risposte dirette, affermando che il compito del presidente della Fed è restare “estremamente reattivo ai dati”.
Diversa la traiettoria dello yen, che prosegue il suo rafforzamento sulle aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Bank of Japan entro fine mese.
Nella seduta di oggi, 5 dicembre, i listini asiatici mostrano un quadro contrastato: Kospi coreano +1,6%, a meno di 3 punti percentuali dai massimi di inizio mese. Nel 2025 segna un impressionante +52%, CSI300 +1%, Hang Seng +0,3%.
Nikkei -1,2%, con la BoJ che, secondo Bloomberg, sarebbe prossima a un rialzo tassi salvo shock esterni. India: BSE Sensex +0,4%. La rupia rimbalza leggermente dopo aver superato quota 90 per dollaro, un record storico. La RBI ha tagliato i tassi di 25 pb, portandoli al 5,25%, come previsto.
Debutto brillante a Shanghai per Moore Threads Tech, produttore di chip AI: la società decolla dopo aver raccolto 1,13 miliardi di dollari nella seconda più grande IPO onshore dell’anno.
L’oro torna a brillare: oscilla attorno a 4.230 dollari/oncia (ieri quotava 4.227), sostenuto dalla debolezza del dollaro e dall’avvicinarsi della riunione Fed. Il World Gold Council vede ulteriori rialzi: grazie alla domanda degli ETF sull’oro, stima un potenziale incremento del 15–30% entro il 2026, favorito da rendimenti in calo, tensioni geopolitiche ed elevata avversione al rischio.
Bitcoin, poco sopra 92.000 dollari, resta stabile e lontano dalla soglia critica degli 80.000. L’era dei token ultraredditizi sembra invece svanire: molti stanno crollando a ritmi notevoli, abbandonati dagli speculatori retail colpiti da perdite consistenti.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
EUR/CAD ATTENZIONE!!!
Oggi il mercato guarda con attenzione alle notizie in arrivo sul dollaro canadese, che potrebbero aumentare la volatilità su EUR/CAD.
Questa mattina ho trovato una buona occasione per uscire con il formaggio, ho chiuso il trade prima che un eventuale notizia spiacevole possa mangiarmi i profitti, fai attenzione quando ci sono news di mezzo.
In contesti come questo non anticipo il movimento: aspetto la reazione del prezzo dopo i dati e valuto la direzione dominante.
Il mio focus rimane sulla struttura e sui livelli chiave già presenti sul grafico.
Niente previsioni affrettate: prima lascio parlare i dati, poi mi allineo al movimento.
TICKMILL:EURCAD
GOLD, CPE TODAYho bisogno del tuo sostegno.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
Gold continua a mantenersi sopra dei livelli chiave daily.
ieri il cambio strutttura che attendevamo è avvenuto nelle 4 ore successive, poi ha reagito a rialzo.
dopo la chiusura di ieri e il setting rialzista di oggi in asiatica in base a come si setterà la londra intorno alle 14.15 valuterò la posizione.
per il momento rimango rialzista fino all'uscita del cpe dato molto importante per la fed.
📌FONDAMENTALE📌
Le richieste di sussidi sono scese a 191K, sorpresa positiva.
L’ADP invece mostra –32K posti, dato negativo.
I tagli della Fed restano prezzati al 90%, dollaro debole, real yield in calo.
Il mercato continua a comprare i ribassi.
-Dati USA di oggi :
*Core PCE
*PCE headline, redditi e consumi
*Sentiment Michigan, aspettative e inflazione attesa
Ultimi dati
*Jobless claims: 191K
*Minimi da oltre 3 anni.
*Lavoro ancora forte.
*ADP: –32K
*Peggior dato da oltre 2 anni.
*Segnali di debolezza nel settore privato.
Ci vediamo in live alle 15:00. A dopo.
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📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
GENFIT, una base tecnica di accumulazione?Da quasi cinque anni il titolo Genfit si muove in un'ampia zona di consolidamento compresa tra 3 € e 6 €, formando una base di accumulo orizzontale sul lungo periodo, rappresentato dalle candele mensili. Questo tipo di configurazione — particolarmente chiaro su un grafico in scala logaritmica — compare spesso dopo una lunga fase ribassista e può costituire la base per un’inversione rialzista duratura solo se il prezzo riesce a uscire al rialzo.
Secondo i principi dell’analisi tecnica, la ripetizione dei rimbalzi sui 3 € e la progressiva riduzione della volatilità sono segnali incoraggianti. Tuttavia, una rottura rialzista credibile richiede anzitutto una netta violazione tecnica della parte superiore del range, e soprattutto catalizzatori fondamentali concreti per confermare l’eventuale segnale tecnico.
Sul piano fondamentale, Genfit appare oggi più solida rispetto a qualche anno fa. L’azienda ha raggiunto un traguardo decisivo con la commercializzazione di Iqirvo® (elafibranor) per la colangite biliare primitiva (PBC), in partnership con Ipsen. Questo ingresso nel mercato “commerciale diretto” segna una svolta strategica: la biotech genera ora ricavi ricorrenti tramite royalties e pagamenti a milestone, che hanno già portato a un fatturato di 67 M€ nel 2024 e a un primo trimestre 2025 in crescita. Questa dinamica può costituire un primo motore di ritorno della fiducia.
Inoltre, Genfit dispone di una solida posizione di cassa, rafforzata da un finanziamento non diluitivo fino a 185 M€. Questa visibilità finanziaria fino al 2027-2028 limita il rischio di diluizione e sostiene un portafoglio commerciale diversificato.
L’ampliamento delle indicazioni dell’elafibranor o risultati clinici positivi potrebbero costituire catalizzatori significativi e giustificare una rottura al rialzo della base attuale.
Tuttavia, vari elementi invitano alla prudenza. Nonostante il pipeline, Genfit resta fortemente dipendente da un solo prodotto già commercializzato. Se le vendite di Iqirvo crescessero più lentamente del previsto o se la concorrenza aumentasse, l’impatto sulla valutazione potrebbe rimanere limitato. Inoltre, il settore biotech è intrinsecamente volatile: abbandono di programmi, incertezze regolatorie o risultati clinici deludenti possono prolungare la fase laterale tra 3 € e 6 €. Il mercato sembra attendere segnali più concreti prima di rivalutare stabilmente l’azienda, e finora l’analisi tecnica non ha fornito un segnale di rottura rialzista.
In sintesi, la base tecnica è reale e potrebbe fungere da trampolino per un’inversione rialzista. Ma questo scenario dipenderà soprattutto dalla capacità di Genfit di confermare la propria crescita commerciale e di trasformare il pipeline in valore clinico ed economico. Fino ad allora, la fase laterale potrebbe continuare.
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