WisdomTree - Tactical Daily Update - 03.06.2025Inizio Settimana debole in Europa, e in recupero finale a Wall Street.
Nuovi strali di Trump sullla Cina, ma le trattative sui dazi proseguono.
Borse emergenti in netto vantaggio su Wall Street nei primi 5 mesi 2025.
Petrolio e oro in recupero, e confermato il buon momento dei metalli industriali.
Tensioni commerciali e tagli dei tassi scuotono i mercati europei e ieri, 2 giugno, le principali Borse europee hanno chiuso in territorio negativo, sebbene abbiano contenuto le perdite verso il finale. Milano ha registrato -0,26%, Parigi -0,19%, Francoforte -0,28% e Madrid -0,46%, mentre Londra ha oscillato attorno alla parità.
A pesare sui mercati sono state le rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, riaccese dopo lo scambio di accuse sulla violazione degli accordi appena siglati in Svizzera. Un ulteriore elemento di pressione è arrivato dall’annuncio del presidente americano Donald Trump di raddoppiare al 50% i dazi su acciaio e alluminio, suscitando la reazione negativa dell’Europa.
Il Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha provato a rassicurare gli investitori, affermando che un incontro tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping potrebbe portare a un miglioramento nei rapporti commerciali. Secondo Bessent, il colloquio potrebbe avvenire "molto presto".
Nel frattempo, l’attenzione degli operatori si sposta sulla Banca Centrale Europea, che giovedì è attesa a tagliare nuovamente il tasso di riferimento di 25 punti base. Gli analisti ritengono che questo potrebbe essere l’ultimo intervento prima di una pausa nella politica espansiva.
A Wall Street la giornata si è chiusa con segni positivi: Dow Jones +0,08%, Nasdaq +0,67% e S&P500 +0,41%. Nonostante questo clima favorevole, l’azione Tesla ha registrato un calo di -2,5%, penalizzata dai dati sulle vendite europee.
A maggio, ha subito un brusco calo in Svezia (-53,7%), Spagna (-29%) e performance deboli anche in Francia, Danimarca e Paesi Bassi. Solo in Norvegia si è visto un +8,3%. A incidere negativamente sul titolo anche le buone performance dei concorrenti cinesi nel mercato delle auto elettriche.
Il dollaro statunitense ha chiuso in calo, risentendo delle tensioni sui dazi e del peggioramento del sentiment globale. La moneta unica è salita +0,72% sul dollaro, arrivando a 1,143, mantenendo la parità sullo yen (163,2). Il cambio dollaro/yen ha perso -0,9%, a 142,7.
Sul fronte delle materie prime, petrolio in forte rialzo: WTI (greggio di riferimento Usa) + 3,4% a 62,8 dollari/barile. A sostenere i prezzi sono stati sia i colloqui sul nucleare iraniano sia gli sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina. L’OPEC+ ha annunciato un incremento della produzione per luglio di 411.000 barili/giorno, ridimensionando i timori su un possibile aumento maggiore.
Anche l’oro ha beneficiato delle incertezze globali, salendo +1,8% a 3.348 dollari/oncia. L’argento ha guadagnato +0,8%. Le tensioni geopolitiche e le paure per un rallentamento del commercio internazionale stanno riportando gli investitori verso beni rifugio più tradizionali.
Oggi, 3 giugno, Borse dell’Asia-Pacifico deboli, dopo le nuove dichiarazioni aggressive di Trump in tema commerciale.
Hong Kong (Hang Seng) ha perso -1,8%, Taipei (Taiex) -1,7% e Nikkei giapponese -1,3%. A Tokyo, il capo della delegazione giapponese ai negoziati sui dazi Akazawa, ha segnalato piccoli progressi, ma resta il malcontento per le sovrattasse statunitensi del 10% sulle auto e del 25% sull’acciaio.
Il presidente Trump ha detto di essere fiducioso in un incontro con l’omologo cinese Xi Jinping, che potrebbe sbloccare le trattative sui dazi. Tuttavia, Xi non ha ancora accettato un nuovo colloquio; i due leader si sono parlati solo una volta dall’inizio dell’anno.
In India, il Sensex ha perso 0,5%, ma le prospettive economiche restano positive. L’Ufficio Nazionale di Statistica ha rivisto al rialzo le stime di crescita per il 2024-25 al +6,5%, col quarto trimestre previsto a +7,4% annuale. Prima della pandemia, l’economia indiana registrava una media decennale del +6,6%.
In generale, nei primi cinque mesi dell’anno, i mercati emergenti hanno superato Wall Street: l’indice MSCI Emerging Markets è cresciuto +7,6%, contro +0,5% dell’S&P500 e il -4,2% dei cosiddetti “Magnifici Sette”.
Un dollaro più debole ha aiutato questa performance, storicamente associata a una sovraperformance media dell’11% delle azioni emergenti rispetto a quelle statunitensi quando la valuta americana scende oltre il 5%.
Secondo gli analisti di Ubs, Taiwan e India sono tra i Paesi con maggior potenziale di crescita nel lungo termine. In Cina, UBS punta sul settore tecnologico, ed in America Latina, il Brasile ha guidato i rialzi grazie a un contesto globale favorevole e a un supporto valutario stabile, anche se le prospettive fiscali e politiche interne restano da monitorare.
Sul “valutario”, il dollaro ha perso un ulteriore -0,3% stamattina, confermando la perdita del ruolo di bene rifugio. Il governatore della Federal Reserve, Christopher Waller, ha aperto alla possibilità di ulteriori tagli dei tassi d’interesse entro l’anno, visti i recenti dati macroeconomici.
Nel mercato obbligazionario, il Treasury decennale, dopo una settimana positiva, guadagna +0,6% con un rendimento al 4,42%. Il buon momento potrebbe continuare grazie alla possibile revisione delle regole sul capitale bancario annunciata da Scott Bessent. L’obiettivo è rendere più semplice per le banche acquistare titoli del Tesoro, stimolare i prestiti e ridurre la pressione sui rendimenti a lungo termine.
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Analisi fondamentale
03 GIU | SUPPOSTA DEL GIORNOOttimi i nostri due ultimi 3 LONG andati tutti a target
adesso è probabile aspettarsi al chiusura del Ti intorno ai 108.000 dove arriveremo anche a contatto con F+1i
a quel punto sarà possibile targettizare di nuovo cF+3i con un setup short per la chiusura del Trimestrale
buon slow trading a tutti
Gold molto caldo! il mercato aspetta gli NFPPer continuare a offrirti valore gratuitamente, ho bisogno del tuo sostegno.
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💡 Analisi Gold 💡
🔑 Gold resta forte chiudendo daily di ieri sopra i $3.360
-Ieri Powell ha ribadito l’approccio “data-dependent”, senza dare indicazioni precise sui tassi.
-Le tensioni USA–Cina e i rischi geopolitici continuano a spingere l’oro come bene rifugio.
-Occhio ai dati USA in uscita, in particolare i Non-Farm Payrolls di venerdì: saranno decisivi.
LI OPEREREMO IN LIVE
🟡 Trend di Gold ?
Il trend resta bullish.
Supportato da tensioni geopolitiche e incertezza economica.
Una rottura sopra $3.400 può indirizzarlo verso nuovi storici
Invece un rientro Sotto i $3.340 potrebbe darci una correzione nel breve.
🌍 Scenario Macro e Geopolitico
1. Powell resta vago sui tassi
Nel suo discorso alla Fed, ha parlato di incertezze globali e ribadito che ogni decisione sarà guidata dai dati. Nessuna previsione chiara sui tassi.
2. Nuovo riscadamento USA–Cina
Trump raddoppia i dazi su acciaio e alluminio.
La Cina accusa gli USA di violare gli accordi.
Aumenta la tensione → sale la domanda di oro
3. Rischi geopolitici in aumento
Situazione tesa in Europa dell’Est e Medio Oriente.
L’oro ne beneficia come sempre in momenti di incertezza.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30. Questa strategia mi consente di agire in modo più efficace, sfruttando la maggiore volatilità e liquidità di tale sessione.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
Per domande, dubbi o richieste, commentate o scrivetemi!
Sarò felice di rispondervi.
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Manifattura in frenata: la spia rossa della recessione🚨 Today’s Trading – 03.06.2025
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🌪️ Manifattura in frenata: la spia rossa della recessione
👉🏼 MARKET BACKGROUND
Rallenta il comparto manifatturiero nei polmoni economici mondiali. Sia in America che in Cina il settore manifatturiero registra una brusca frenata che trascina gli indici nelle aree di contrazione economica.
Negli Stati Uniti, l’ISM Manufacturing PMI si attesta a 48.5, in calo rispetto al precedente 48.7. A pesare nella composizione dell’indice sono soprattutto le componenti relative ai nuovi ordini di esportazione, scesi a 40.1 da 43.1, e le importazioni, crollate a 39.9 da 47.1, con un calo del -7.2%.
Non va meglio in Cina, dove il Caixin Manufacturing PMI passa a 48.3 dal precedente 50.4, mettendo in luce, anche qui, il brusco calo del commercio internazionale. Il rallentamento porta le aziende a ridurre gli ordini, la produzione e – ovviamente – le assunzioni. Per un’economia come quella cinese, fortemente esposta al commercio globale, emerge la necessità urgente di rinforzare il mercato interno, stimolare i consumi e farlo rapidamente per compensare lo shock esterno.
In attesa, questa mattina, dei dati sull’inflazione europea, che rappresenteranno il preludio alle decisioni della BCE sui tassi d’interesse previste per giovedì. Un’Headline Inflation YoY al 2% aprirebbe le porte a un ulteriore taglio dei tassi da parte della BCE, e potenzialmente a uno scenario di rilancio dell’economia del vecchio continente, oggi preferito dagli operatori rispetto agli asset USA.
Non meno rilevanti i dati sui JOLTS, che potrebbero mostrare una contrazione, passando da 7.192M a 7.05M, segnalando una minore offerta di lavoro dovuta ai timori delle aziende per possibili fasi recessive. Dato propedeutico alla pubblicazione dei NFP di venerdì prossimo.
👉🏼 FOREX
Il comparto FX trova un argine alla caduta del Dollar Index, che – dopo aver testato i minimi a 98.68 – prende una pausa dal suo trend primario ribassista.
Difficile oggi credere in un’inversione di tendenza per il dollaro USA, che resta improntato a un anno di debolezza. Tuttavia, le posizioni corte estreme da parte di fondi hedge e dealer sembrano poter dare vita a ricoperture e prese di profitto degne di nota. Per questo alziamo il livello di allerta dopo la pesante caduta del biglietto verde, pur senza modificare il nostro outlook di medio termine.
In tutta risposta, EUR/USD testa i primi supporti a 1.1410, restando ancorato al suo trend rialzista primario, con il successivo supporto in area 1.1380.
👉🏼 EQUITY
Azionario europeo in trading range, con il DAX compreso tra 23.890 pt e 24.140 pt, in un trend laterale-ribassista che lascia le quotazioni orbitare intorno al POC Monthly precedente, posto a 24.050 pt.
Riteniamo plausibile un ritorno al trend rialzista solo in caso di rottura delle resistenze a 24.190 pt, mentre una violazione a ribasso dei supporti a 23.860 pt aprirebbe la strada ad affondi verso 23.724 pt prima e 23.600 pt poi.
👉🏼 COMMODITIES
Slancio rialzista per il gold, che dopo aver testato le resistenze a 2.421$/oz, ripiega sui primi supporti a 2.388$, parte alta della HVA mensile.
Da notare le prime divergenze sugli oscillatori, che potrebbero supportare l’ipotesi di una nuova fase di momentum rialzista, sostenendo un nuovo attacco ai massimi.
Solo la violazione a ribasso di 2.380$ aprirebbe la strada a un rientro nella HVA mensile, con possibili approdi ai primi HVN a 2.320$.
Buon trading!
🔹 Salvatore Bilotta
🌍 www.salvatorebilotta.com
XAUUSD | JOLTS ore 16:00.Buongiorno traders, come state?
Io per le mie analisi uso le Charts di Capital.com, mi ci trovo molto bene, il grafico è lineare e preciso, ve lo consiglio.
Vi chiedo la gentilezza di Boostare questo post e di seguire il mio profilo così da favorire la mia divulgazione gratuita, a voi costa pochissimo ma per me fa un'enorme differenza.
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Vediamo un po' più nel dettaglio (H1) l'analisi di ieri.
Come potete notare è stata presa la zona SHORT che vi avevo lasciato, ed è partito un movimento molto interessante, non vedo ancora quel Momentum che riesca a convincermi del movimento SHORT, infatti lascio aperta la possibilità di un'ulteriore ricerca di liquidità sui massimi di questa notte, dell'Asian, i 3393$.
Quella sarà la nostra top entry per la giornata, nel caso in cui avvenisse questa ricerca, per il resto si attende il rientro del canale e dei 3325$ a ribasso.
Rientrando nel canale si continuerà con la sua logica e quindi si continuerà bearish fino alla parte bassa.
Fate attenzione anche ai movimenti H4 e alle news delle 16:00, i JOLTS.
News molto interessante che spesso ha creato molta volatilità.
Per il resto ci sentiamo alle 18:30.
Spero che questi livelli possano tornarvi utili.
- Fulmine VERDE: Zona di valutazione LONG;
- Fulmine ROSSO: Zona di valutazione SHORT.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
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Operate sempre responsabilmente con il rischio che potete permettervi.
Questa è solo un'analisi che condivido con voi e da cui potete prendere spunto, non consideratelo un segnale.
Buona valutazione e buon trading.
Ciau.
EUR/USD PROSECUZIONE TREND RIALZISTA📈 Situazione Attuale
EUR/USD si sta muovendo in un trend rialzista con massimi e minimi crescenti. Il rally partito da area 1.0700 non sembra mostrare segnali di inversione. Il prezzo si muove ora all’interno di un canale ascendente sul time frame 4h. Il sentiment resta rialzista grazie a prospettive di debolezza del dollaro e miglioramento del quadro politico europeo.
⚡ Doppia conferma rialzista
La configurazione attuale è interessante per la presenza simultanea di due segnali tecnici chiave:
1️⃣ Canale ascendente ben definito: Il prezzo mantiene minimi e massimi crescenti, con supporto dinamico in area 1.1320-1.1350.
2️⃣ Incrocio rialzista delle medie mobili su time frame 4hr
🌍 Analisi Fondamentale
Attese di taglio tassi Fed. Probabilità elevata di taglio a luglio; il mercato sconta fino a 100 bps di riduzione entro fine anno.
Debolezza dollaro USA. Il dollaro soffre per incertezza politica (tariffe, debito) e prospettive di rallentamento economico.
Differenziale tassi. Bund tedeschi più stabili rispetto ai Treasury USA, con flussi in ingresso verso asset europei.
🎯 Obiettivi di Prezzo
Target 1: 1.1450 (resistenza statica e parte superiore del canale)
Target 2: 1.16 (massimo recente)
⚠️ Gestione del Rischio
Stop loss aggressivo: 1.1340
Stop loss conservativo: 1.1245
💡 Conclusione
EUR/USD mostra la confluenza di un canale ascendente ed incrocio rialzista delle medie mobili (TF 4h). Fondamentali in miglioramento per la zona euro e prospettive di debolezza del dollaro. La combinazione di questi fattori crea un’opportunità rialzista da valutare.
Ricorda sempre di fare la tua analisi e di gestire il rischio in modo responsabile!
GOLD | Festa della repubblica.Buongiorno traders, come state?
Io per le mie analisi uso le Charts di Capital.com, mi ci trovo molto bene, il grafico è lineare e preciso, ve lo consiglio.
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Oggi festa della repubblica, festa nazionale che interessa poco al mercato dell'oro, quasi nulla, vi ricordo che le feste che possono dare fastidio sono quelle internazionali o quelle americane, che abbassano notevolmente la volatilità e danno chiusure anticipate dell'asset.
Pump molto interessante da parte del metallo giallo, dovuto ancora alla questione dei dazi americani e alle varie tensioni geopolitiche.
Potrei aspettarmi una ripresa della zona dei 3400$ (ancora in corso), per poi magari studiare qualche correzione, se dovesse riuscire a rientrare dei 3330$ e anche nel canale ribassista, allora potrei aspettarmi un ulteriore crollo per continuare con la logica del canale e della flag, la direzione per lo short sarebbe di conseguenza quella verso i 3250$ e successivamente i 3120$ per il double bot, poi si rianalizzerà.
Rimanete sintonizzati sui post per dei continui aggiornamenti.
Spero che questi livelli possano tornarvi utili.
- Fulmine VERDE: Zona di valutazione LONG;
- Fulmine ROSSO: Zona di valutazione SHORT.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
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Operate sempre responsabilmente con il rischio che potete permettervi.
Questa è solo un'analisi che condivido con voi e da cui potete prendere spunto, non consideratelo un segnale.
Buona valutazione e buon trading.
Ciau.
Oro in bilico tra dati contrastanti e rischio dazi Per continuare a offrirti valore gratuitamente, ho bisogno del tuo sostegno.
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💡 Analisi Gold 💡
buon inizio mese a tutti e buona settimana!
ATTENZIONE A POWELL
🟡 Key Points – Gold Outlook
• Oro in calo oltre il 2%: pesa l’incertezza su Fed, inflazione e ritorno del rischio dazi.
• Powell resta cauto, il dato PCE è in rallentamento: i tagli a settembre restano possibili, ma la fiducia cala.
• Occhi puntati su Non-Farm Payrolls (venerdì) e nuovi interventi di Powell: saranno decisivi per la direzione.
• Il dollaro forte e i rendimenti lunghi elevati limitano l’upside, ma il trend resta moderatamente rialzista.
📈 Livelli chiave
• L’oro è tornato sopra i $3.300, ma trova resistenza in zona $3.360
• Il contesto macro è ancora fragile: dazi, debito e incertezza Fed favoriscono acquisti sui ribassi.
• In caso di sorprese dovish da Powell o NFP deboli, possibile spinta verso
zone piu alte
• Se invece i dati confermano un approccio "higher for longer", i compratori potrebbero mollare e ritornare su zone inferiori
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Mercati in Fuga dagli USA: Europa e Oro al Centro della Scena🚨Today’s Trading – 02.06.2025
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👉🏼 MARKET BACKGROUND
Prosegue l’incertezza sui mercati globali: la guerra commerciale resta al centro delle insicurezze che pesano sui listini. Se giovedì scorso i mercati avevano vissuto un momento di euforia per l’ipotesi che i dazi imposti dall’amministrazione Trump potessero essere dichiarati illegittimi, oggi lo scenario si ribalta: la Corte d’Appello ne conferma la validità.
Siamo quindi ancora in un teatro di instabilità, dove si alternano atti di euforia a bruschi risvegli di paura. Rimangono poche certezze, e gli operatori continuano a fuggire dagli asset statunitensi in cerca di porti più sicuri.
Da segnalare, a cinque mesi dall’inizio del 2025, la sovraperformance dei listini europei, in particolare nelle economie periferiche come Slovenia e Polonia, che registrano performance nell’ordine del +40%, conferendo all’intero blocco europeo un notevole impulso rialzista.
L’attesa per maggiori investimenti tedeschi, la prospettiva di una ripartenza più rapida e un miglior rapporto deficit/PIL rendono il Vecchio Continente più appetibile rispetto agli asset USA.
Non meno rilevante è stato il recente declassamento del debito statunitense da parte di Moody’s, che rende l’Europa ancora più attrattiva agli occhi degli investitori.
Infine, sorprende in positivo la stagione degli utili aziendali nel primo trimestre 2025: una crescita media del +5,3% contro attese di un calo dell’1,5%. I flussi di capitale guardano fuori dall’America.
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👉🏼 FOREX
Il dollaro USA continua a perdere terreno. La sfiducia nell’economia a stelle e strisce e la crescente convinzione che il biglietto verde sia ancora fortemente sopravvalutato spingono gli operatori verso vendite massicce di dollari, preferendo valute come sterlina, euro e le valute oceaniche.
Il Dollar Index questa mattina cede lo 0,67% e scende sotto quota 99, testando i minimi di fine maggio. Si apre così lo scenario per ulteriori ribassi fino a 97,95.
L’EUR/USD ne approfitta, attaccando i massimi di maggio a 1,1425 e aprendo la strada a possibili allunghi fino a quota 1,16.
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👉🏼 EQUITY
Apertura di settimana pesante su tutti i listini: il DAX segna un -0,62% a 23.895 punti. Il livello volumetrico mensile (LVN) potrebbe trattenere le quotazioni all’interno di un range con bordo superiore a 24.194 punti. La rottura di quota 23.880 aprirebbe la strada a 23.724 e successivamente a 23.500 punti.
Anche l’S&P 500 combatte con un supporto chiave a 5.840 punti, primo livello volumetrico di attenzione. Sotto questo livello si potrebbero colmare le aree a bassa attività (LVA) fino ai minimi di 5.740 punti.
Lo scenario rialzista tornerebbe in gioco solo sopra quota 5.950, con uscita dalla HVA mensile e possibile attacco ai massimi precedenti in area 6.000 punti.
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👉🏼 COMMODITIES
I metalli preziosi traggono beneficio dall’incertezza globale, sostenuti da un dollaro sempre più debole. L’oro si avvicina alla soglia dei 3.395 $/oz, ultimi massimi relativi: oltre questo livello si potrebbero innescare nuove spinte rialziste verso i massimi di maggio in area 3.450–3.480 $/oz.
I principali supporti sono individuabili a 3.300 $/oz, prima area volumetrica di interesse. Sotto questo livello, lo scenario bearish inizierebbe a prendere corpo.
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Buon trading!
🔹 Salvatore Bilotta
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NASDAQ: POTENZIALE RIPARTENZA RIALZISTA DOPO CONSOLIDAMENTO📈 Cosa sta succedendo?
Il NASDAQ sta mostrando segnali di potenziale prosecuzione del movimento rialzista. L'indice, trainato dai titoli tecnologici, dopo circa 2 settimane di consolidamento sembra essere pronto per un ulteriore movimento rialzista.
⚡ Tripla conferma rialzista
Quello che rende questa situazione particolarmente interessante è la convergenza di segnali tecnici che suggeriscono una ripresa del trend dominante:
1️⃣ Incrocio rialzista delle medie mobili. La media mobile veloce a incrociato al rialzo la media mobile lenta giorno 28/05 sul time frame 4h.
2️⃣ Testa e spalle rovesciato. Figura che spesso anticipa un movimento rialzista (indicato dalle frecce verdi). Il definitivo superamento della neckline (indicata in viola) potrebbe dar via all’impulso rialzista.
3️⃣RSI (Relative Strength Index) in zona neutrale con ampi spazi di crescita.
🌍 Analisi fondamentale
Risultati aziendali solidi nel settore tech. Le trimestrali hanno mostrato il buon momento delle aziende tech nonostante le incertezze dovute al persistere di una politica economica ambigua negli USA
Dati sull'inflazione incoraggianti. I dati sull'inflazione (CPI o PPI) pubblicati negli Stati Uniti sono risultati in linea con le aspettative o leggermente inferiori, riducendo i timori di una politica monetaria eccessivamente restrittiva da parte della Federal Reserve e favorendo gli asset di crescita come i titoli tecnologici.
Commenti "Dovish" da membri della FED. Membro della Federal Reserve con diritto di voto hanno rilasciato dichiarazioni che suggeriscono una maggiore cautela nel rialzare ulteriormente i tassi ed un'apertura a tagli futuri se l'inflazione continua a moderarsi. Questo scenario tende a sostenere gli indici azionari, in particolare il NASDAQ, sensibile ai tassi.
Flussi e sentiment sull'IA. Continua il sentiment positivo degli investimenti nel settore dell'Intelligenza Artificiale (AI). Notizie positive su nuovi sviluppi o adozioni in questo campo possono fornire ulteriore spinta.
🎯 Obiettivo di prezzo
Target: 21.800
⚠️ Gestione del rischio
Stop Loss aggressivo: 21.025
Stop Loss conservativo: 21.025
💡 Conclusione
Il NASDAQ 100 sta mostrando una configurazione tecnica interessante, supportata da potenziali catalizzatori di analisi fondamentale. La combinazione di una figura tecnica come il testa e spalle, l’incrocio rialzista delle medie mobili e l’RSI in zona neutrale possono dar via ad un ulteriore impulso rialzista.
Ricordate sempre di fare la vostra analisi e di tradare responsabilmente!
Trade war e NFP nel mirino dei fondamentali di questa settimanaDiversi fattori fondamentali sono destinati ad avere un forte impatto sui mercati finanziari nella prima settimana di giugno, mentre l'incertezza sulla guerra commerciale rimane alta. Ciononostante, venerdì scorso si sono avute buone notizie, con l'inflazione PCE statunitense che ha continuato a tendere verso l'obiettivo della Fed nonostante i dazi.
Questa settimana si guarderà con attenzione a due fattori fondamentali: i dati del mercato del lavoro statunitense (rapporto NFP) e, naturalmente, come ogni settimana, l'attuale fase della diplomazia commerciale.
1) L'inflazione PCE degli Stati Uniti si aggira ancora intorno al 2% e non si riprende nonostante la guerra commerciale.
L'inflazione e l'occupazione statunitense sono le due variabili chiave per considerare una ripresa del taglio del tasso dei federal funds, anche se Trump ha ricevuto Powell alla Casa Bianca alla fine della scorsa settimana. Ma la Fed ha ribadito la sua indipendenza e la direzione futura della sua politica monetaria continuerà ad essere guidata da obiettivi macroeconomici ben precisi: portare l'inflazione al 2% e neutralizzare qualsiasi aumento del tasso di disoccupazione.
Buone notizie! L'aggiornamento di venerdì scorso sull'inflazione statunitense secondo l'indice dei prezzi PCE ha mostrato che i dazi non hanno fatto salire l'inflazione ad aprile. Al contrario, l'inflazione nominale è ora al 2,1% e quella di fondo al 2,5%. La disinflazione sembra quindi destinata a continuare negli Stati Uniti nonostante le tariffe, ma questo dato deve ancora essere confermato.
2) Il mercato non si aspetta un taglio dei tassi prima di settembre
Nonostante i buoni dati sull'inflazione PCE di aprile (il PCE è la versione dell'inflazione preferita dalla FED) e un'amministrazione Trump che sta esercitando pressioni sulla FED, il mercato non prevede una ripresa del taglio del tasso sui federal funds prima della decisione di politica monetaria di settembre.
Il dibattito rimane aperto in vista della riunione di politica monetaria del 30 luglio, quando i prossimi aggiornamenti sull'occupazione (rapporto NFP) e l'inflazione statunitense avranno un impatto decisivo.
3) Il rapporto NFP di venerdì 6 giugno sarà cruciale questa settimana!
In questa prima settimana di giugno, il mercato del lavoro statunitense sarà l'elemento fondamentale della settimana. Tutte le statistiche sull'occupazione negli Stati Uniti vengono aggiornate, e il rapporto NFP di venerdì 6 giugno è il più importante. Se da un lato sembra che la guerra commerciale non abbia ancora fatto crescere l'inflazione, dall'altro cosa sta succedendo al mercato del lavoro? Ricordiamo che il tasso di disoccupazione statunitense è pari al 4,2% della popolazione attiva e che la soglia di allarme della FED è pari al 4,4% della popolazione attiva. Se si scopre che le aziende statunitensi hanno dovuto licenziare personale a causa dell'incertezza economica legata alla guerra commerciale, questo potrebbe accelerare il calendario dei futuri tagli dei tassi da parte della FED.
Infine, va ricordato che il mercato spera in una telefonata tra Trump e il presidente cinese per raggiungere finalmente un accordo commerciale tra Cina e Stati Uniti, un filo conduttore fondamentale da seguire ogni giorno in borsa.
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Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
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Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
TTWO niente da segnalarecome nelle altre analisi rimango long, in ottica position trading, certo il rinvio di GTA VI non ha fatto particolarmente bene al titolo che però rimani comunque in area massimi. E' un gigante nel suo settore che gode di un ottimo vantaggio competitivo, e che ancora guadagna dalle precedenti IP, non ha nessuna fretta di far uscire GT VI, soprattutto visti i precedenti di Cd-RED. Per cui tutto invariato rispetto alla precedente analisi.
JD Sports: Il Mercato la Sottovaluta?Il 9 aprile 2025, LSE:JD. ha confermato la propria fiducia nella partnership con Nike, nonostante le difficoltà legate all’aumento della concorrenza e all’impatto dei dazi imposti dagli Stati Uniti. Il CEO Mike Armstrong ha espresso il proprio sostegno alla nuova strategia dell’amministratore delegato di Nike, Elliott Hill, volta a rilanciare il brand attraverso un’offerta focalizzata su prodotti sportivi premium.
JD Sports è fortemente esposta alla relazione con Nike: il marchio statunitense rappresenta circa il 45% delle vendite complessive, e il 40% del fatturato dell’azienda proviene dal mercato statunitense. Questa doppia esposizione, commerciale e geografica, rende JD particolarmente sensibile a eventuali sviluppi negativi, ma allo stesso tempo offre opportunità se la strategia di Nike avrà successo.
Alla luce della pubblicazione degli utili, analizziamo ora i principali fondamentali di JD Sports per valutare la solidità e il potenziale nel medio-lungo periodo.
Valutazioni e Multipli
P/E (Price/Earnings Ratio): 8,74 — significativamente inferiore alla media del settore retail (20,31), suggerendo una possibile sottovalutazione.
P/S (Price/Sales): 0,39 — contro una media di settore pari a 0,58.
P/B (Price/Book): 1,46 — più basso rispetto alla media di settore (2,21) e industriale (2,69).
Prezzo/Cassa: 5,83 — sotto la media settoriale, ma in linea con l’industria; indica una buona posizione di liquidità.
EV/Fatturato TTM: 0,67 — leggermente sotto la media settoriale (0,69) e industriale (0,75).
EV/EBIT TTM: 7,63 — ben al di sotto della media del settore (14,46) e dell’industria (12,95).
EV/EBITDA TTM: 4,29 — inferiore rispetto ai benchmark settoriali (8,64) e industriali (10,87).
Questi multipli, sistematicamente inferiori alle medie di settore e industriali, evidenziano una valutazione bassa del titolo e potenzialmente attrattiva per investitori value.
Redditività
Margine lordo TTM: 47,68% — superiore sia alla media settoriale (30,50%) che a quella industriale (41,44%).
Margine operativo TTM: 8,81% — ben oltre la media di settore (4,34%) e superiore a quella industriale (7,04%).
Margine ante imposte TTM: 6,20% — quasi doppio rispetto alla media di settore (3,15%) Margine netto TTM: 4,28% — ancora una volta quasi doppio rispetto al benchmark settoriale (2,19%).
Margine FCF TTM: 6,75% — superiore sia alla media di settore (5,38%) che industriale (5,31%).
ROA: 5,44% — migliore del settore (3,37%) e in linea con l’industria.
ROE: 18,22% — quasi doppio rispetto al settore (9,61%), segnalando un’elevata redditività per gli azionisti.
ROIC: 9,21% — ben sopra la media del settore retail e in linea con l’industria dell’abbigliamento.
JD si distingue per solidi margini, ritorni sull’investimento interessanti e una forte generazione di cassa, che ne rafforzano l’attrattività per gli investitori orientati alla qualità.
Solidità di Bilancio
Current Ratio (ultimo trimestre): 1,29 — in linea con il settore, ma leggermente sotto la media industriale. È un dato da monitorare, anche se non allarmante, che indica una discreta capacità di copertura delle passività a breve termine.
Conclusione
JD Sports presenta fondamentali solidi, una valutazione contenuta e una redditività superiore alla media, posizionandosi come un’interessante opportunità nel settore retail e dell’abbigliamento sportivo. L’azienda beneficia di una partnership strategica con Nike, che, pur rappresentando un rischio di concentrazione, potrebbe diventare un vantaggio competitivo nel caso in cui la nuova strategia del marchio americano si rivelasse efficace.
Sebbene permangano incertezze legate a fattori esogeni come i dazi e la concorrenza nel mercato statunitense, JD ha dimostrato una forte capacità di generare cassa, margini robusti e ritorni competitivi per gli investitori.
Per gli investitori value-oriented o per chi cerca un'esposizione nel retail sportivo a prezzi interessanti, JD Sports merita attenzione.
Domanda per gli investitori
Alla luce della solida redditività, della valutazione contenuta, della forte dipendenza da Nike e dell’esposizione al mercato statunitense in un contesto geopolitico incerto, JD Sports rappresenta un’opportunità sottovalutata o un rischio concentrato da monitorare con cautela?
Cosa accadrà a Bitcoin? (Week 22)Il prezzo di BTC ha toccato un nuovo massimo locale a 111.988 USD, sostenuto da un trend tecnico ancora positivo (Golden Cross attivo, prezzo sopra tutte le medie principali).
RSI daily attualmente a 66,7: nessun segnale di inversione, ma momentum in fase di stabilizzazione.
La strategia precedente (vedi idea precedente) rimane valida: attendo un pullback tecnico verso zone chiave per entrare. Nessuna modifica operativa per ora.
Contesto fondamentale e on-chain:
- I dati Glassnode mostrano realized cap sopra i 900B e realizzazione di profitti record tra i detentori di breve periodo → segnale di possibile pressione ribassista nel breve.
- Il Texas ha approvato una riserva strategica in Bitcoin, primo stato USA a farlo.
- JPMorgan ha iniziato a offrire Bitcoin ai clienti, segnando un cambiamento significativo nell’approccio istituzionale.
Resto in osservazione. Aggiornerò tra 3 giorni lo satus per il mio swing trading
___________________________________________________
Bitcoin reached a new local high at 111,988 USD, supported by a strong technical trend (Golden Cross in place, price above all major moving averages).
Daily RSI is at 66.7 — no sign of reversal, but momentum is stabilizing.
The previous strategy remains valid: I’m waiting for a technical pullback into key zones before entering. No changes to trade levels at this stage.
On-chain and fundamental context:
- Glassnode reports realized cap above $900B and record profit-taking by short-term holders, suggesting short-term selling pressure may increase.
- Texas has approved a strategic Bitcoin reserve — the first U.S. state to do so.
- JPMorgan has begun offering Bitcoin to clients, marking a major institutional shift.
Remaining on watch.
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Per le mie analisi utilizzo:
*Chart di Capital.com*
🌞 Buongiorno a tutti 🌞
💡 Analisi Gold 💡
a livello di price action stiamo molto attenti lunedi!
qua sotto vi riporto il quadro fondamentale
-Una sentenza della Corte ha bloccato l’iniziativa di dazi voluta da Trump, provocando un rimbalzo temporaneo dell’oro per via dell’incertezza legale.
I verbali del FOMC hanno evidenziato rischi di stagflazione e una forte prudenza della Fed sui tagli dei tassi.
Il rendimento del Treasury USA a 30 anni resta alto, intorno al 5%, segnale di preoccupazioni strutturali.
Le probabilità di un taglio dei tassi a giugno sono solo del 2,3%; settembre è la prima finestra possibile.
-Dazi e Incertezza Legale Cambiano il Contesto
La Corte USA ha bloccato l’ultima proposta di dazi generalizzati di Trump.
Il dollaro è inizialmente salito come bene rifugio, ma l’attenzione si è subito spostata sull’incertezza legale.
L’oro ha rimbalzato quando il dollaro ha perso forza a metà giornata di mercoledì.
Le incognite sulla politica commerciale hanno riportato volatilità legata alle notizie.
La Fed Resta Prudente: Nessun Taglio Imminente
I verbali della Fed sono stati letti come cautamente hawkish.
I membri riconoscono il rischio stagflazione, soprattutto se tornano le tensioni commerciali.
Ma chiedono più dati prima di muoversi: ciò ha messo pressione sull’oro durante la settimana, in parallelo con la salita dei rendimenti reali.
-Sostegno Strutturale all’Oro Ancora Presente
Nonostante le difficoltà tattiche, il quadro macro resta a favore dell’oro:
Downgrade del debito USA da parte di Moody’s
Inflazione persistente e deficit pubblici in aumento
Domanda costante delle banche centrali a livello globale
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30. Questa strategia mi consente di agire in modo più efficace, sfruttando la maggiore volatilità e liquidità di tale sessione.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
Per domande, dubbi o richieste, commentate o scrivetemi!
Sarò felice di rispondervi.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Come le emozioni e bias influenzano il tradingOgni mercato finanziario attraversa cicli di espansione e contrazione, guidati non solo da fattori economici ma soprattutto dalle emozioni e dai comportamenti psicologici dei singoli investitori. Per chi fa trading, comprendere questi meccanismi è fondamentale per evitare errori comuni e migliorare le proprie decisioni.
I cicli di mercato e le emozioni che li guidano
Fase di espansione (Bull Market)
Quando il mercato è in rialzo, prevalgono ottimismo, fiducia e avidità. Queste emozioni spingono molti trader a comprare, alimentando ulteriormente la crescita dei prezzi.
La FOMO (Fear Of Missing Out, paura di perdere l’opportunità) è un bias cognitivo tipico di questa fase. Esso identifica la paura di restare fuori dal mercato spinge a decisioni impulsive e spesso poco razionali. L’euforia può portare alla formazione di bolle speculative, dove i prezzi si allontanano dal valore reale degli asset.
Fase di distribuzione
In questa fase, i grandi investitori (smart money) iniziano a vendere gradualmente, mentre il mercato può muoversi lateralmente. Molti trader retail non si accorgono di questo processo e continuano a comprare, esponendosi al rischio di perdite.
Fase di contrazione (Bear Market)
Quando il mercato inizia a scendere, l’ottimismo lascia spazio a ansia, negazione e infine panico. La FUD (Fear, Uncertainty and Doubt – paura, incertezza e dubbio) domina e spinge molti a vendere in massa. La negazione porta molti a mantenere posizioni in perdita, sperando in un rimbalzo che spesso non arriva. Il panico culmina nella capitolazione, momento in cui molti abbandonano il mercato vendendo ai minimi locali.
Fase di accumulo
Dopo il capitolo di panico, il mercato si stabilizza e si muove lateralmente. In questa fase, l’ottimismo ricomincia a crescere lentamente, preparando il terreno per un nuovo ciclo di espansione.
Come gestire le emozioni e sfruttare la psicologia dei mercati
Riconosci in quale fase del ciclo ti trovi. Osserva il sentiment generale, i volumi e i movimenti dei prezzi.
Controlla la FOMO e la FUD. Evita di seguire la massa senza un’analisi razionale.
Stabilisci un piano di trading e rispettalo. Disciplina e gestione del rischio sono la chiave per non farsi travolgere dalle emozioni.
Usa strumenti di analisi tecnica ed analisi fondamentali insieme. La psicologia di mercato è un indicatore importante, ma deve integrarsi con analisi oggettive.
Prenditi pause quando senti l’ansia o il panico. Il trading emotivo è spesso perdente.
Conclusione
I cicli di mercato sono inevitabili e guidati da emozioni umane profonde. Il successo nel trading non sta nel prevedere ogni movimento, ma nel riconoscere questi schemi psicologici e agire con consapevolezza e disciplina. Come disse Warren Buffett: “Il mercato è un mezzo per trasferire denaro dall’impaziente al paziente”. Impara a essere paziente, gestisci le tue emozioni e trasforma la psicologia di mercato in un vantaggio competitivo.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 30.05.2025La Corte d’appello Usa revoca la sospensione dei dazi.
Borse “composte”, nonostante il caotico avvicendarsi delle notizie.
Oltre 6,5 miliardi di richieste retail per il nuovo BTP Italia: spread BTP/Bund a 98.
Bilancio positivo a maggio per le Borse di tutto il Mondo.
Dazi, Borse, inflazione e rame: il mondo secondo Trump tra rialzi, tensioni e sorprese: la battaglia sui dazi riprende quota. La Corte del Commercio Internazionale di Manhattan ha intimato all’amministrazione Trump di revocare entro dieci giorni una serie di tariffe imposte sulla base dei poteri straordinari legati allo stato d’emergenza nazionale.
Nel mirino ci sono le aliquote globali, i dazi aumentati contro Cina e altri Paesi, le misure specifiche legate alla crisi del fentanyl verso Pechino, Canada e Messico. Restano invece intatti i dazi fondati su altri strumenti legali, come quelli su acciaio, alluminio e settore automobilistico.
Nel frattempo, in serata la Corte d’Appello ha sospeso la decisione, mantenendo in vigore le tariffe fino a nuovo ordine. La Casa Bianca punta ora tutto sulla Corte Suprema, che secondo l’amministrazione potrebbe sancire la legittimità delle misure.
“La nostra politica tariffaria continuerà”, ha dichiarato Karoline Leavitt, portavoce della presidenza, ribadendo che il presidente dispone di altri poteri per agire sul fronte commerciale. Intanto, i colloqui con gli altri Paesi “non si fermano”.
Le Borse europee hanno risposto con cautela alla notizia della sentenza e alla successiva sospensione. Piazza Affari ha chiuso a -0,36%, Francoforte a -0,55%, Parigi -0,11%, Londra -0,06%, Amsterdam -0,02%: Madrid, in leggero rialzo, +0,08%.
Più ottimista Wall Street, che ha chiuso con il segno più: Dow Jones +0,24%, Nasdaq +0,34% e S&P 500 +0,40%.
Nelle stesse ore, il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha incontrato Trump alla Casa Bianca. Il presidente ha definito “un errore” il mancato taglio dei tassi d’interesse, mentre Powell ha mantenuto la sua consueta prudenza: nessuna indicazione sui futuri orientamenti della Fed, se non la conferma che tutto dipenderà dai dati economici in arrivo.
Intanto, si è chiusa la terza giornata del BTP Italia dedicata agli investitori retail, con una raccolta di 1,244 miliardi di euro, per un totale complessivo da martedì di 6,52 miliardi. Oggi tocca agli investitori istituzionali: il Tesoro potrebbe confermare o ritoccare al rialzo il tasso minimo garantito, attualmente all’1,85%.
Economia USA: segnali di raffreddamento: non arrivano buone notizie dal mercato immobiliare americano. Ad aprile, l’indice dei compromessi per la vendita di abitazioni è sceso a 71,3 punti, in calo del 6,3% rispetto a marzo (le attese erano per un -1%). Rispetto a un anno fa, il calo è del 2,5%.
Anche il mercato del lavoro lancia un allarme: le richieste settimanali di disoccupazione sono salite di 14.000 unità, raggiungendo le 240.000, contro le 226.000 della settimana precedente. Le attese degli analisti erano ferme a 230.000.
Stamattina, 30 maggio, Asia in rosso, ma il bilancio di maggio resta positivo: MSCI Asia Pacific: +4,7% ed MSCI World: +5,7%. Tokyo ha registrato un calo dell’1,2%, ma l’attenzione è tutta sull’inflazione, salita al +3,6% (esclusi i cibi freschi), massimo da due anni. A Hong Kong -1,5%, ma +5% da inizio mese; il CSI 300 cinese ha perso lo 0,3% (+2% nel mese). A Seul, il Kospi ha chiuso a -1%, pur mantenendo un +5,4% da inizio mese.
Anche l’Europa delle Borse corre: quella di Francoforte si avvia a chiudere i primi cinque mesi del 2025 con un record storico. Il DAX segna un +20%, allineato al +20% del FTSEMIB e al +21,5% dell’Ibex spagnolo.
Il nuovo corso tedesco è segnato da un piano fiscale monstre: oltre 500 miliardi di euro destinati a difesa, infrastrutture e transizione energetica. A renderlo possibile, la sospensione del vincolo costituzionale sul “freno al debito”, fortemente voluto dal Cancelliere Friedrich Merz.
Materie prime: petrolio stabile, sui minimi dell’anno, ma occhi sull’OPEC+. Il Brent (greggio di riferimento Usa) vale 64 dollari/barile, in calo di -0,5%, ma conserva un guadagno mensile di +1,3%. Sabato 31 è attesa una riunione OPEC+ in cui potrebbe essere discusso un incremento della produzione per luglio. Intanto, le scorte USA sono calate a sorpresa di 2,8 milioni di barili.
Rame e oro: l’energia pulita spinge i metalli: il rame è uno dei protagonisti del mese: +5% a maggio, +9% da inizio anno. Le scorte al London Metal Exchange sono scese del 43% da febbraio, toccando un minimo annuale a 154.300 tonnellate. I prezzi USA hanno toccato i 11.633 $/tonnellata, ben 1.570 dollari sopra Londra, dopo che Trump ha minacciato un dazio del 25%.
L’oro, dopo il +0,9% di ieri, cede -0,7%, ma resta positivo nel mese (+0,3%). Da gennaio, tuttavia, solo pingui guadagni: +25% in Dollari e +15% in Euro.
Crypto: Bitcoin si attesta a 106.200 dollari, segnando il quarto ribasso consecutivo. Il bilancio mensile, però, è ancora in positivo: +12%. Sul fronte regolatorio, la SEC ha archiviato la causa contro Binance, mossa vista come un segnale di svolta dell’amministrazione Trump. “È un momento epocale”, ha commentato l’exchange.
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FED, un taglio nascosto dei tassi? 1) Massa monetaria ai massimi storici: un apparente paradosso in un momento in cui la Fed non taglia più i tassi di interesse
La massa monetaria M2 degli Stati Uniti ha appena raggiunto un nuovo massimo storico, nonostante la Federal Reserve non tagli il suo tasso di riferimento dal dicembre 2024. Ciò può sorprendere: come è possibile un tale afflusso di liquidità senza che la Fed agisca esplicitamente sui tassi di interesse? Eppure questo fenomeno fornisce un forte sostegno agli asset rischiosi, a partire dall'indice S&P 500, che ha registrato un forte rimbalzo da aprile. Per la cronaca, M2 comprende le attività liquide immediatamente disponibili nell'economia: banconote in circolazione, depositi a vista, depositi a termine, fondi del mercato monetario e attività altamente liquide. Si tratta quindi di un indicatore chiave della capacità di spesa e di investimento degli agenti economici.
Questo rimbalzo dell'offerta di moneta avviene in un contesto di tenuta macroeconomica negli Stati Uniti: la produzione di credito da parte delle banche commerciali è di nuovo in aumento, il mercato del lavoro rimane solido e i salari continuano a crescere. Allo stesso tempo, il trend rialzista di lungo periodo dei mercati azionari statunitensi rimane intatto. Tutti questi fattori alimentano l'espansione monetaria endogena, indipendentemente dalle decisioni immediate di politica monetaria sui tassi di interesse. Questo ritorno di liquidità alimenta a sua volta i mercati, creando un circolo vizioso tra l'aumento degli attivi, la fiducia economica e l'iniezione di credito.
Il grafico seguente mostra la sovrapposizione tra la massa monetaria M2 statunitense e l'andamento del contratto future sullo S&P 500
2) Allentamento monetario implicito: la Fed ha già virato senza dirlo?
La spiegazione centrale di questa espansione monetaria risiede in una svolta implicita della Fed, non attraverso il tasso sui Fed Funds, ma attraverso due canali meno visibili ma ugualmente potenti: la RRP (Reverse Repo Facility) e il QT (Quantitative Tightening).
Da un lato, l'utilizzo del programma RRP è in forte calo da diversi mesi. Questo strumento consente ai fondi del mercato monetario di collocare la loro liquidità a breve termine in eccesso presso la Fed. Quando l'RRP scende, significa che questa liquidità ritorna nel sistema finanziario, per essere reinvestita altrove (buoni del Tesoro, mercati monetari, attività rischiose). Questo semplice spostamento di liquidità costituisce un allentamento implicito delle condizioni monetarie, abbassando i tassi reali a breve termine e aumentando la disponibilità di capitale.
D'altra parte, la Fed ha rallentato bruscamente il suo programma di inasprimento quantitativo. Nel maggio 2025 ha abbassato il limite mensile di riduzione dei Treasury a soli 5 miliardi di dollari (rispetto ai 25 miliardi precedenti). Ciò significa rallentare la contrazione del suo bilancio e quindi prelevare meno liquidità strutturale dall'economia. Di conseguenza, le due leve - meno sterilizzazione attraverso l'RRP e meno contrazione attraverso il QT - si combinano per formare un allentamento monetario de facto, senza alcuna variazione ufficiale del tasso di riferimento.
3) Cosa significa questo per l'indice S&P 500?
In questo contesto, il rimbalzo dell'S&P 500 può essere spiegato non solo dall'attuale fase di diplomazia commerciale, ma anche dall'allentamento monetario nascosto. In termini di analisi tecnica, il contratto future sull'S&P 500 rimane in una tendenza rialzista di medio termine fino a quando verrà mantenuto il supporto principale di 5700/5800 punti.
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I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
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Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
EUR/USD: DIREZIONE?--Chart di CAPITAL.COM--
Il dollaro sta affrontando un altro ciclo di debolezza, con previsioni di ulteriori flessioni fino al 2026.
In passato, l'economia USA cresceva più rapidamente rispetto ad altri Paesi, grazie a politiche fiscali espansive e a un forte ottimismo degli investitori.
Tuttavia, l'amministrazione Trump ha intrapreso un percorso di riduzione della spesa pubblica, destinando i risparmi a tagli fiscali.
Questa strategia potrebbe rallentare ulteriormente la crescita economica.
Inoltre, i cambiamenti nelle politiche fiscali e monetarie europee, come l'abbandono del "freno del debito" da parte della Germania e l'aumento delle spese per la difesa, potrebbero stimolare una crescita superiore all'1% nell'Eurozona.
Di conseguenza, si prevede un rafforzamento dell'euro, con una possibile salita del cambio EUR/USD fino a 1,2000 nel 2026.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 29.05.2025Nvidia non delude neppure questavolta: l’AI è in pienoboom.
Cautela e incertezza dalleminute dell’ultimomeeting della FED.
Ottima accoglienza per il nuovo BTP retail: spread BTP/Bund sotto 100 bps.
Le Borse asiatiche, Cina compresa, confermano il buon momento.
La giornata di ieri, 28 maggio, è stata piuttosto tranquilla per i mercati azionari europei, ancora appesantiti dai dubbi che arrivano dagli Usa, dove l’economia mostra segnali contrastanti. Questo clima incerto ha però dato una boccata d’ossigeno ai Treasury americani: dopo tre giornate di tensione, i rendimenti si sono fermati, segnalando una tregua nei mercati obbligazionari.
Oltreoceano, l’attesa era tutta per due eventi chiave: i conti trimestrali di Nvidia, diffusi in serata, e i verbali della riunione della Federal Reserve.
Dalle "minute" è emersa un’immagine tutt’altro che rassicurante per i prossimi mesi: si parla di “compromessi difficili” tra inflazione in aumento e possibili rincari della disoccupazione. Le minute sottolineano anche i rischi legati alla volatilità dei mercati finanziari e le crescenti probabilità di una recessione.
Le attese non sono andate deluse: Nvidia ha chiuso il primo trimestre fiscale con risultati sopra le previsioni, registrando un utile netto di 18,8 miliardi di dollari su ricavi per 44,1 miliardi. Il segreto? L’impatto dei dazi USA verso la Cina è stato minore del previsto e le restrizioni sono state ritirate già a metà maggio, limitando i danni. L’annuncio ha fatto balzare il titolo del +5% nel mercato after hours.
Sui mercati del debito “sovrano”, continua il rally del BTP italiano: lo spread col Bund decennale è sceso a 99,7 bps, dai 100,6 dell’apertura, toccando i minimi dal settembre 2021. Il rendimento del decennale italiano è 3,553%.
A livello azionario, la giornata è stata fiacca: Londra ha perso -0,58%, Francoforte -0,91%, Parigi -0,49%, mentre Milano ha chiuso quasi piatta, +0,01%. Anche Wall Street ha viaggiato in territorio negativo, con cali medi di -0,5%.
Il nuovo Btp Italia, ventesima edizione, continua a riscuotere successo. Solo nel secondo giorno di collocamento sono arrivati ordini per Eur 2,14 miliardi, portando il totale a 5,28. Il titolo, scadenza 4 giugno 2032, offre un rendimento minimo garantito dell’1,85% e un premio fedeltà dell’1% per chi lo mantiene fino al rimborso. Il collocamento prosegue fino a venerdì, salvo chiusura anticipata.
Criptovalute e FMI: addio al Chivo Wallet. Il Fondo Monetario Internazionale ha annunciato che il governo di El Salvador smantellerà il Chivo Wallet, il portafoglio statale di bitcoin, entro fine luglio. Il provvedimento rientra negli impegni presi nell’ambito del programma da 1,4 miliardi di dollari per rimettere in ordine i conti pubblici e ridurre l’esposizione statale nel settore delle criptovalute.
Grandi numeri arrivano dal Messico: l’indice azionario nazionale ha raggiunto livelli record, con +18% da inizio 20245. A trainare sono stati i massicci afflussi di capitali esteri.
La giornata di oggi, 29 maggio, si apre all’insegna dell’ottimismo in Asia-Pacifico: tutte le principali piazze in rialzo. In Giappone: Il Nikkei 225 è salito dell’1,6%, mentre il mercato obbligazionario cerca stabilità dopo una debole asta di titoli a 40 anni.
Cina: Il CSI 300 e l’Hang Seng hanno guadagnato lo 0,7%, mentre Taipei è salito dello 0,5%. Bene le aziende di software per la produzione di chip, dopo il blocco delle esportazioni USA verso Pechino.
Corea del Sud: L’indice Kospi ha toccato un nuovo massimo da agosto 2024, a +1,6%, complice il taglio dei tassi di interesse da parte della Banca centrale al 2,5%, pochi giorni prima delle elezioni del 3 giugno.
India: il BSE Sensex ha chiuso a +0,3%. Secondo analisti di HSBC, Nomura e Société Générale, il mercato azionario indiano è pronto a guidare la ripresa nella seconda metà del 2025.
Una svolta importante arriva da Washington: la United States Court of International Trade ha stabilito che i dazi doganali imposti dalla Casa Bianca sono di competenza del Congresso. Di conseguenza, Donald Trump ha abusato dei suoi poteri, imponendo sovrattasse fino al 50% su prodotti provenienti da Canada, Messico e Cina. La Casa Bianca ha già annunciato ricorso.
Materie prime: il petrolio Brent ha registrato un +0,7%, a 65,50 dollari/barile, spinto dalla sentenza USA contro i dazi e dall’attesa per i report settimanali dell’Energy Information Administration. Intanto si fanno largo i timori di nuove sanzioni USA sul greggio russo e una possibile decisione dell’OPEC+ di aumentare la produzione da luglio.
L’oro scende per il quarto giorno consecutivo, a 3.274 dollari/oncia, evento raro, penalizzato da un mix di ottimismo su Nvidia, dati USA positivi e il rimbalzo del dollaro.
Bitcoin ha chiuso la giornata di mercoledì in calo di -2%, coerente col maggiore appetito per il rischio che penalizza gli asset rifugio.
Sul fronte obbligazionario: Treasury decennale Usa stabile al 4,52% e in Eurozona Bund tedesco a 2,55% e BTP decennale al 3,53% con spread a 98 bps, minimi dal settembre 2021.
Infine, un avvertimento dall’ECB (Banca Centrale Europea): Philip Lane, capo economista, ha segnalato che eventuali rotture nei negoziati commerciali tra Bruxelles e Washington potrebbero far ripartire l’inflazione, sebbene il trend disinflazionistico resti predominante in Europa.
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GOLD | PIL e sussidi ore 14:30.Buongiorno traders, come state?
Io per le mie analisi uso le Charts di Capital.com, mi ci trovo molto bene, il grafico è lineare e preciso, ve lo consiglio.
Vi chiedo la gentilezza di Boostare questo post e di seguire il mio profilo così da favorire la mia divulgazione gratuita, a voi costa pochissimo ma per me fa un'enorme differenza.
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Allora ragazzi, come avevo anticipato ieri, il GOLD ha fatto un'ulteriore ricerca ribassista, a cercare la liquidità dei 3280$ per oncia fino alla zona segnata per un possibile LONG, in realtà ha pescato anche un pochino più in basso (non si può essere precisi a mercato) fino alla rottura di struttura di qualche giorno fa dei 3250$.
Da lì in notturna è partito un LONG che ancora prosegue, attualmente ha toccato i 3300$ per oncia, una soglia psicologica molto importante, penso ancora che possa proseguire ma dobbiamo fare attenzione perché questa soglia potrebbe far correggere il prezzo anche fino ai 3260$ circa, quindi non potendo valutare LONG così in alto, aspetterò un'importante correzione in zona strategica così da potermi unire ai tori del mercato, ci aggiorniamo in giornata per cercare di capire cosa può succedere.
I potenziali target LONG sono i 3350$ e successivamente i 3380$ per oncia.
Spero che questi livelli possano tornarvi utili.
- Fulmine VERDE: Zona di valutazione LONG;
- Fulmine ROSSO: Zona di valutazione SHORT.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.
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Operate sempre responsabilmente con il rischio che potete permettervi.
Questa è solo un'analisi che condivido con voi e da cui potete prendere spunto, non consideratelo un segnale.
Buona valutazione e buon trading.
Ciau.
FOMC Maggio 2025. Cosa ha detto la FedLa riunione della Federal Reserve (FOMC) di ieri, 7 maggio 2025, ha confermato un clima di attesa e cautela sui mercati finanziari. La Fed ha mantenuto il tasso di riferimento tra il 4,25% e il 4,50% per la terza volta consecutiva, come previsto dal consenso di mercato. Ecco cosa è emerso e quali sono le implicazioni pratiche per chi fa trading.
Cosa ha detto la Fed
Stato dell’economia. La Fed ha riconosciuto che l’attività economica continua a crescere a un ritmo solido, anche se permangono incertezze dovute alle oscillazioni delle esportazioni nette e alle nuove politiche tariffarie. Il tasso di disoccupazione resta basso e il mercato del lavoro è ancora robusto, ma l’inflazione rimane sopra il target del 2%.
I rischi di un deterioramento dei dati macroeconomici sono aumentati. La banca centrale ha sottolineato che i rischi di un aumento della disoccupazione e di un’inflazione persistente sono cresciuti. L’incertezza sull’outlook economico è aumentata, anche a causa delle tensioni commerciali e della possibilità di una crescita più debole.
Politica monetaria. Il FOMC ha votato all’unanimità per lasciare invariati i tassi e ha ribadito che continuerà a monitorare attentamente i dati macroeconomici, pronta ad agire se necessario per raggiungere i suoi obiettivi di piena occupazione e stabilità dei prezzi.
Bilancio- La Fed continuerà a ridurre gradualmente il proprio portafoglio di titoli di Stato e mortgage-backed securities.
Cosa significa per chi fa trading
Mercati poco mossi. La decisione era ampiamente attesa e i mercati hanno reagito con movimenti contenuti. L’S&P 500 è rimasto stabile, mentre il rendimento del Treasury a 10 anni è sceso leggermente.
Prospettive sul taglio dei tassi. Il mercato prezza solo il 24% di probabilità di un taglio dei tassi già alla prossima riunione. La Fed, inoltre, prevede solo due tagli nel 2025, meno di quanto scontato dagli operatori nei mesi precedenti.
Focus sui dati macroeconomici. In questa fase, la Fed è “data dependent”: ogni dato su inflazione, occupazione e crescita può cambiare le aspettative e generare volatilità.
Gestione del rischio. In periodi di incertezza, è consigliabile ridurre la leva e utilizzare stop loss più stretti.
Opportunità su valute e bond. Se i dati macro dovessero sorprendere al ribasso, aumenterebbero le probabilità di tagli dei tassi, favorendo bond e penalizzando il dollaro. Al contrario, dati solidi potrebbero rafforzare il biglietto verde e pesare su oro e azioni.
Wall Street si ferma in attesa degli utili di NVIDIA.Tra il forte rally di martedì e un importante rapporto sugli utili dopo la chiusura delle contrattazioni di ieri, le azioni hanno trascorso la seduta di ieri in territorio negativo, con tutti i principali indici in calo di circa mezzo punto percentuale.
Il Dow Jones ha perso lo 0,58% (quasi 245 punti) ieri a 42.098,70, mentre l'S&P ha perso lo 0,56% a 5.888,55 e il NASDAQ è scivolato dello 0,51% (poco meno di 100 punti) a 19.100,94.
Fortunatamente, gli indici hanno mantenuto gran parte del forte rally di martedì, che ha visto il Dow Jones balzare di oltre 700 punti e gli altri indici avanzare di oltre il 2% ciascuno.
Ieri sembrava che le azioni fossero in una fase di stallo, mentre tutti attendevamo il rapporto trimestrale di NVIDIA (NVDA), leader nel settore dell'intelligenza artificiale che detta il ritmo per questo settore in rapida crescita.
È anche l'ultimo rapporto Mag 7 della stagione.
NVIDIA sta costruendo l'infrastruttura essenziale per l'economia dell'intelligenza artificiale (AI) per gestire auto autonome, robot, agenti software e i dati proprietari degli stati nazionali. La domanda sarà straordinaria per altri 2-3 anni.
Ritengo che qualsiasi calo del titolo rappresenti un'opportunità di acquisto, ma gli investitori potrebbero non avere questa possibilità.
Mentre NVDA ha perso lo 0,5% nella seduta odierna, il titolo è in rialzo di circa il 5% afterhours, al momento in cui scrivo.
Apprezzeremo molto di più su questo rapporto domani, dopo la conference call sui risultati, ma sappiamo che il fatturato di 44,1 miliardi di dollari ha superato la stima di consenso degli analisti di circa il 3% e ha registrato un balzo di quasi il 70% rispetto all'anno scorso. Inoltre, il fatturato dei data center, pari a 39,1 miliardi di dollari, è aumentato del 73% rispetto all'anno scorso.
C'è stato un addebito di 8 miliardi di dollari per l'H2O, quindi c'era un po' di rumore nei numeri, ma nelle prime contrattazioni vedo il titolo in rialzo.
Essendo un indicatore per il settore dell'intelligenza artificiale, l'implicazione è che la domanda è ancora piuttosto solida nonostante tutta l'incertezza intorno a dazi e scambi commerciali.
Un secondo molto lontano dopo il rapporto NVDA di ieri è stato il verbale del FOMC della riunione di aprile.
Il mese scorso, i membri non hanno visto alcun motivo per affrettare un taglio dei tassi e hanno concordato che un approccio cauto al momento fosse la mossa giusta, soprattutto con la considerevole incertezza economica che potrebbe aumentare l'inflazione e mettere pressione sul mercato del lavoro.
A proposito di inflazione, il prossimo grande evento di questa settimana sarà la Spesa per consumi personali (PCE) di domani.
Sarà interessante vedere se "l'indicatore di inflazione preferito dalla Fed" influenzerà le probabilità di un taglio dei tassi del CME FedWatch Tool, che attualmente non superano il 50% fino alla riunione di settembre.
Ma prima, vedremo se i risultati di NVDA riusciranno a dare un'altra spinta al mercato giovedì e ad aprire la strada a una conclusione positiva di questa settimana di contrattazioni abbreviata.
Marco Bernasconi Trading