Intraday AMT Strategy: regola dell'80%. Operazione Short M15 Breve introduzione sull'argomento:
I Trader Intraday (o Day Trader) sono operatori finanziari che aprono e chiudono operazioni all'interno della stessa giornata di contrattazione.
Obiettivo: sfruttare la volatilità a breve termine senza mantenere posizioni aperte durante la notte (overnight), evitando così il rischio di gap di prezzo alla riapertura dei mercati e i costi di swap/roll-over.
Timeframe: M15
Uso il Volume Profile della sessione precedente per individuare dove le mani forti (istituzionali) hanno scambiato i volumi maggiori, identificando livelli chiave come: POC (Point of Control): il prezzo con il maggior volume scambiato (spesso funge da magnete o da forte supporto/resistenza).
VAH/VAL (Value Area High /Value Area Low): gli estremi dell'area in cui si è concentrato circa il 68/70% del volume.
⚡Logica Operativa e Livelli Chiave: ho tracciato il Fixed Range del Volume Profiledelle sessioni precedenti (tokyo, london, newyork) di contrattazione della giornata di ieri 07/09/2026
- Successivamente ho individuato il PDH e PDL( massimi e i minimi) della sessione presa in esame.
- Ho individuato Bearish Orderblock di riferimento
Struttura dei Prezzi: durante la sessione odierna di Tokyo, il prezzo tenta due volte di rompere al rialzo la resistenza della VAH del Volume Profile senza successo. L'area di rifiuto coincide con un Bearish Orderblock precedentemente individuato sui massimi Intraday (PDH). Il secondo rifiuto sulla VAH avviene con una candela Pinbar ribassista sostenuta da volumi di vendita in aumento.
🔎Divergenze:
RSI: individuata divergenza ribassista.
MACD: individuata divergenza ribassista, incrocio della medie dall'alto verso il basso sotto lo 0, con istogramma rosso in aumento.
📊Strategia: L'80% Rule dell'Auction Market Theory (AMT) prevede che:
quando il prezzo tenta un'escursione fuori dalla Value Area della sessione precedente (di ieri) ma viene rifiutato e rientra al suo interno con accettazione, (conferma su TF M15), esiste una probabilità statistica di circa l'80% che il prezzo dalla VAH, attraversi l'intera area di valore fino a raggiungere la VAL (passando per il POC).
📉Piano d'Azione Short:
Trigger d'ingresso: chiusura della candela Pinbar ribassista al test della VAH. Livello 1.16300
Stop: al di sopra della coda/ombra della Pinbar ribassista o al di sopra dell'Orderblock livello 1.16360
💰1°Take profit :VAL livello 1.16164 (come da strategia).
💰2°Take Profit: Sell Side Liquidity box London Session livello 1.16114
Il tutto si è concluso con il forte impulso ribassista con la sovrapposizione della sessione di Londra su Tokyo.
Strategia di trading
4 - GESTIONE DELLA POSIZIONE E USCITA-- DURATA TEMPORALE --
Anzitutto è importante avere chiaro il tipo di operatività che si sta svolgendo in relazione alla durata temporale.
A seconda dell'orizzonte temporale, infatti, si utilizzano segnali e ingressi differenti, così come cambia la gestione della posizione nel tempo
1) Intraday
- Timeframe: Da 1 minuto a 1 ora al massimo
- Segnali: Rotture di livelli chiave (breakout), figure o pattern di candele
2) Breve Termine (da qualche giorno a un paio di settimane)
- Timeframe: Da 1 ora fino al grafico giornaliero
- Segnali: Rimbalzi da supporti, inversioni su medie mobili e pattern di continuazione o inversione
3) Medio Termine (da qualche settimana a pochi mesi)
-Timeframe: Dal giornaliero al mensile
-Segnali: Rimbalzi da supporti, pattern grafici (doppi massimi/minimi, testa e spalle) e rottura di strutture di lungo periodo
4) Lungo Termine (investimento/trend following)
-Timeframe: Dal settimanale al mensile
-Segnali: Analisi fondamentale, grandi pattern di inversione su grafico mensile e rimbalzi da supporti di lungo termine
La mia operatività:
Opero principalmente sul medio termine con le azioni ricercando profitti che vanno dal 30% al 100% e sul lungo termine solo con gli ETF
Faccio poche operazioni di breve e non faccio intraday poiché richiede troppo tempo
* Una frase famosa di Larry Williams: "Il segreto è avere piccole posizioni e catturare grandi movimenti"*
-- GESTIONE DELLA POSIZIONE DOPO L'INGRESSO --
Entrare a mercato è "facile" e a volte avviene con troppa leggerezza ma è la gestione successiva che determina la quantità di profitto o perdita
In questa fase diventano importanti risk management e disciplina operativa
Nel mercato i prezzi salgono e scendono continuamente seguendo notizie, stagionalità e cento altre ragioni; non uscire al momento giusto spesso si traduce nel perdere buona parte del guadagno o addirittura trasformare il trade in una perdita
Quando effettuo una operazione ho già stimato la durata del trade, il target previsto e dove chiudere se non va come ipotizzato, lo Stop-Loss lo imposto subito dopo l'ingresso anche se "lontano" dal prezzo attuale
Da quando il titolo entra in portafoglio a quando arriva il momento di vendere spesso passano settimane/mesi in cui avviene di tutto; trimestrali, notizie, conflitti, dazi, ecc.. con il tempo ho imparato a seguire il minimo indispensabile i miei titoli perché guardarli continuamente spesso porta a fare operazioni errate!
In genere faccio sempre un check di tutto il portafoglio alla fine della settimana e del mese quando è "pronta" la nuova candela e ogni tanto guardo il daily se ci sono giornate con eventi particolari
Può succedere che qualche evento imprevisto cambi l'idea iniziale, osservo anzitutto i volumi e poi mi baso sulla esperienza per decidere se chiudere e annullare il trade (cercherò di approfondire questi aspetti nel capitolo sulla emotività)
-- LE TRE SITUAZIONI POSSIBILI --
1) Il titolo raggiunge il target
In genere chiudo la mia posizione sul target soprattutto se si tratta di figure come testa e spalle o doppio minimo
Nel caso di target su resistenza invece preferisco fare un take profit parziale uscendo solo con metà posizione
*Dopo qualche giorno dall'ingresso, se il mio trade va nella direzione giusta, di solito alzo lo Stop-Loss mettendolo davanti al mio prezzo di ingresso in modo da mettere al "sicuro" parte del guadagno*
2) Il titolo si avvicina o raggiunge lo Stop-Loss
Quando l'azione si muove nella direzione opposta a quella prevista la prima cosa che valuto è una riduzione, vendo metà manualmente oppure impostando un ordine condizionato prima dello Stop-Loss definitivo
Ricontrollo anche se lo Stop-Loss è impostato correttamente, va messo dove l'idea del trade non è più valida ma considerando sempre un po' di margine in più
(ho perso il conto di quante volte c'è stato uno spike down che mi ha fatto scattare lo stop per poi risalire con forza nella direzione prevista, senza di me..)
Non mediare, bisogna assolutamente evitare di comprare altre azioni mentre il titolo scende per correggere il PMC a meno che non si tratti di una strategia di accumulo pianificata. Aggiungere soldi ad un titolo che sta andando nella direzione "sbagliata" spesso vuol dire soltanto aumentare le perdite
*Può succedere che l'azione crolla e non era stato messo uno Stop-Loss (i primi anni è successo anche a me molte volte perché è una delle lezioni più importanti da imparare) la soluzione migliore per me è quella di ridurre/dimezzare la posizione*
3) Il titolo rimane laterale
Purtroppo succede.. il breakout sembra arrivato ma invece il prezzo ritorna al di sotto della resistenza e rimane li ad oscillare per giorni o settimane
Anche la liquidità bloccata ha un costo perché i soldi che restano impegnati su una posizione che non si muove non consentono di coglierne altre
In genere chiudo appena sono vicino al mio PMC, raramente dimezzo/riduco la posizione se vedo che i volumi si mantengono ancora superiori alla media
-- LA GESTIONE DEL LUNGO TERMINE (ETF E PAC) --
I trade a lungo termine tramite ETF godono di un orizzonte temporale che permette di ignorare la volatilità di breve.
In questo caso utilizzo un PAC con accumulo automatico mensile che mantiene il bilanciamento iniziale indipendentemente dalle fasi di mercato
Questa regolarità di accumulo garantisce nel lungo periodo un pmc ottimale.
A questo PAC affianco alcuni ETF settoriali su cui incremento le quote solo durante le fasi di debolezza.
*Ad oggi, questa è la componente del portafoglio che mi offre le performance migliori, ne parlerò meglio nel prossimo articolo*
-- USCIRE DAL MERCATO (LA VENDITA) --
La vendita può essere volontaria (chiusura pianificata) o automatica (raggiungimento Stop-Loss o forzata per marginazione). Accettare le perdite e imparare a tagliarle tempestivamente è stato il vero punto di svolta per i miei guadagni
Il primo anno mi sono fatto un sacco di male tenendo in portafoglio titoli che continuavano a scendere e solo un rigoroso money management mi ha permesso di sopravvivere
Nel momento della vendita adotto la stessa strategia degli ingressi, frazionando l'uscita in almeno due tranche. Questo approccio mi aiuta a correggere la mia tendenza ad anticipare troppo i movimenti del mercato
Su titoli a larga capitalizzazione si può uscire "a mercato" grazie allo spread ridotto; sulle small e mid cap, invece, è sempre preferibile inserire un ordine limite.
Per la scelta del prezzo esatto, osservo il book e mi posiziono un paio di tick prima del grosso degli ordini, anticipando i livelli di prezzo utilizzati anche dagli altri investitori.
-- APPROFONDIMENTO SULLO STOP-LOSS --
1) Attivare sempre lo Stop-Loss
Impostare uno Stop-Loss non è solo una operazione consigliata, ma deve diventare una abitudine inderogabile.
La vita è imprevedibile: mancanza di connessione, un imprevisto in famiglia o un impegno urgente possono distrarci nel momento peggiore, trasformando una piccola perdita in un disastro
Se non so dove posizionarlo tecnicamente calcolo una perdita massima tollerabile compresa tra il 5% e il 20% (ne parlerò nel money management) e se il trade non va come previsto spesso vendo io manualmente ancora prima di raggiungere lo stop
*Attenzione che uno Stop-Loss piazzato su un titolo con poca liquidità può aggiungere facilmente un ulteriore 1-2% alla perdita a causa dello slippage*
2) Dove mettere lo Stop-Loss
Decidere dove posizionare lo stop è una delle sfide più grandi.
A chiunque fa trading è capitato di vedere lo stop scattare esattamente un attimo prima di un'inversione di tendenza.
Un paio di volte la mia vendita automatica ha segnato proprio il minimo della intera giornata!
Oltre all'analisi della struttura grafica (supporti, resistenze e medie mobili), bisogna considerare la volatilità del titolo: se un'azione oscilla storicamente del 10%, lo stop dovrà essere posizionato a una distanza superiore.
Bisogna evitare assolutamente due errori:
- Spostare continuamente lo stop nella speranza di un recupero.
- Cadere nel revenge trading, ovvero la tentazione di rifarsi subito dopo una perdita (ne parlerò meglio nel capitolo dedicato all'emotività).
3) Vedere lo Stop Loss come un alleato
Spesso si pensa allo stop-loss come a un semplice freno per limitare le perdite, ma con il tempo ho cambiato prospettiva e ora lo vedo come uno strumento importante per aumentare i profitti
Quando un'analisi di mercato è errata, chiudere tempestivamente il trade non significa subire una sconfitta, bensì sbloccare immediatamente la liquidità preziosa
I mercati offrono continuamente nuove opportunità di ingresso su livelli di prezzo differenti, sia sullo stesso titolo che su altri.
Avere di nuovo il capitale disponibile mi permette di attendere nuovamente il momento giusto per un nuovo ingresso, aumentando le probabilità di successo e puntando a un guadagno più elevato.
4) Il furto dello Stop-Loss (Spike down)
Questo fenomeno si verifica quando il prezzo subisce una rapida e violenta escursione temporanea (Spike down o "caccia agli stop") che fa scattare gli Stop-Loss seguita subito dopo da un deciso rialzo.
Come funziona?
Il problema principale dei grandi operatori istituzionali non è la disponibilità di capitale, ma la liquidità, ovvero la quantità di azioni disponibili sul mercato. Se un grande investitore dovesse acquistare o vendere enormi volumi tutti in una volta, rischierebbe di muovere il prezzo sfavorevolmente facendogli perdere parte del guadagno.
Per ovviare a questo problema, alcune volte viene generata una forte pressione ribassista temporanea (spike down) che fa crollare il prezzo e scattare a catena gli Stop-Loss posizionati dai trader sotto i supporti. Questa ondata di vendite automatiche libera la liquidità di cui i grandi operatori hanno bisogno per accumulare le posizioni desiderate (a prezzi più bassi), prima che il mercato riparta al rialzo.
Uno spike si manifesta tipicamente al termine delle fasi di accumulazione, quando il prezzo si muove lateralmente sui minimi per un periodo prolungato, subito prima dell'inizio di un nuovo trend rialzista.
Dal punto di vista psicologico, subire uno spike down è particolarmente frustrante, poiché si subisce una perdita ma subito dopo si osserva un forte rialzo, rimanendo fuori dalla operazione.
Difendersi completamente da queste dinamiche è complesso, poiché l'ampiezza dello spike è spesso tale da travolgere anche gli Stop-Loss più lontani. Per gestire questa eventualità, quando riconosco una configurazione di questo tipo, faccio solo un ingresso parziale senza Stop-Loss, attendendo il breakout della fase laterale prima di completare la posizione e impostare le protezioni definitive.
Se questo articolo sarà apprezzato procederò con il prossimo:
"5 - Money Management"
Grazie per la lettura
Balinor
Link ai precedenti articoli, ai quali chiedo di mettere un like se di gradimento
1- Da principiante a trader
2- Come scelgo i titoli da seguire
3- Come decido i miei ingressi
3- Come decido i miei ingressiPremetto che opero quasi sempre LONG e nel mio trading faccio uso principalmente degli strumenti base (che ho elencato nel primo articolo della serie)
Ci sono centinaia di metodi diversi che magari si appoggiano a indicatori o calcoli specifici e per ognuno di questi ci sono infiniti video e libri che ne spiegano l'utilizzo
Imparare un nuovo metodo significa andare ad aggiungere ad una ipotetica "cassetta degli attrezzi" un nuovo strumento che può adattarsi meglio di altri ad alcune situazioni
Con gli "attrezzi base" del mestiere è comunque possibile fare un trading profittevole, l'importante è padroneggiarne tutti gli aspetti soprattutto la componente emotiva e il money management
Questo articolo è indirizzato principalmente a chi si sta avvicinando al mondo del trading
-- I miei setup preferiti--
1) Ingresso sul supporto/trendline
Sicuramente il mio cavallo di battaglia, in assoluto l'ingresso che preferisco ma richiede pazienza
Un supporto individuato sul grafico settimanale o mensile con possibilmente tre o più "tocchi" è spesso il migliore degli ingressi
Individuarlo è abbastanza semplice, si traccia una linea che collega i minimi e si osserva quanti di questi la toccano
Si possono individuare su ogni timeframe, la tenuta di un supporto presente da anni è maggiore di quella di uno di qualche giorno
Nei miei grafici indico questo supporto di colore blu e a volte corredo i tocchi con delle frecce in alto dello stesso colore, lo si può osservare nel grafico di questa idea
In linea di massima sui supporti di lungo termine entro subito con una posizione completa e metto lo stoploss al di sotto, in genere appena sotto il precedente minimo (se non è troppo lontano)
Nota: per alcuni titoli dalla fortissima crescita come Palantir può essere meglio usare un grafico Logaritmico nel caso di analisi mensile
2) Ingresso sul canale parallelo
Parente stretto del supporto descritto nel paragrafo precedente
Il canale cerca di includere tra due linee parallele i massimi e i minimi di un movimento
Anche in questo caso il canale parallelo lo si può trovare in qualsiasi timeframe
Il prezzo tende a muoversi come una pallina che rimbalza tra i due margini che quindi diventano il punto di attenzione principale per un eventuale ingresso o chiusura.
Sul margine può esserci un breakout o un rimbalzo che a volte provo a cogliere con un ingresso come nella idea "SMA200 osservata speciale"
Importante distinguere un canale rialzista/ribassista da una bull/bear flag, nel canale tendo a prevedere un rimbalzo mentre nella bull flag una rottura rialzista
3) Breakout rialzista della resistenza dinamica discendente
Quando un prezzo continua a scendere in genere è possibile tracciare una linea discendente che collega 2 o più massimi
Nei miei grafici indico questa resistenza di colore viola e a volte corredo i tocchi con delle frecce in basso dello stesso colore
Il prezzo non scende per sempre e quindi riuscire a cogliere il momento di inversione porta spesso ad un ottimo gain
La rottura al rialzo della resistenza viene spesso accompagnata da un aumento dei volumi che confermano l'arrivo dei compratori
In genere faccio un ingresso parziale seguito poi da un secondo accumulo dopo la chiusura sopra il massimo precedente (che spesso è indicato di azzurro nelle mie idee)
Il rischio principale sta nel falso breakout a cui segue un ritorno al movimento discendente
4) Breakout rialzista dei massimi precedenti
Amico stretto del punto precedente si verifica quando per settimane o mesi il prezzo non riesce a superare un certo valore e si forma una serie di massimi che posso essere uniti da una linea orizzontale (resistenza)
In base alla forma di minimi può esserci un pattern a rettangolo (o box) oppure un triangolo o un semicerchio
In tutti questi casi quando il prezzo riesce a chiudere sopra la resistenza orizzontale spesso segue un forte movimento rialzista, tanto più è lungo il periodo sotto la resistenza maggiore sarà il rialzo previsto
Spesso dopo qualche giorno nei casi di rotture importanti segue un retest prima del forte rialzo ma non sempre
In genere entro parzialmente quando vedo che il prezzo si mantiene sotto la resistenza soprattutto se cominciano ad aumentare i volumi
La seconda parte la aggiungo al retest o se il rialzo prende forza con grosso aumento di volumi
5) Medie mobili
Faccio abbastanza uso delle medie mobili sia come conferma che come punto di ingresso
Con il tempo mi sono abituato ad usare solo le SMA "classiche" invece delle medie esponenziali e delle SMA9 e 18 che vedo usare da altri trader
- Medie veloci a 10 e 20 periodi (nei miei grafici sono quella grigia la 10 e arancio la 20)
Un trend rialzista spesso continua a toccare la SMA10 rimbalzando ad ogni contatto, questa cosa avviene un po' su tutti i timeframe sia alti che bassi
La SMA20 invece può dare luogo ad un rimbalzo più forte degli altri oppure ad una rottura ribassista che conferma le perdita di forza del movimento in corso
- Medie lente a 50, 100 e 200 (nei miei grafici sono quella rossa la 50, verde la 100 e blu la 200)
A volte fanno da punto di inversione allo stesso modo di un supporto, lo si riconosce perché la candela ha una lunga ombra sottostante appoggiata esattamente alla SMA
(stessa cosa "al contrario" nel senso che il prezzo può anche essere respinto da una SMA e avere una lunga ombra al di sopra della candela)
Per gli ingressi (o uscite) sulle SMA mi baso molto sulla esperienza, a volte entro con tutto e a volte solo parzialmente in base anche alla struttura grafica del momento
Può capitare che SMA e un supporto (o resistenza) siano sugli stessi valori e in questo caso la considero come ulteriore conferma
6) Pattern di figure
- Testa spalle
Non sto a descrivere come è fatto perché è una figura abbastanza conosciuta.
La percentuale di successo è tra le più alte secondo me soprattutto quando c'è il retest della neckline
Il target è uguale alla distanza testa-neckline
In genere entro con una parte prima della rottura della neckline e poi incremento al retest
La difficoltà principale sta nel riconoscerlo ed individuare correttamente la neckline perché spesso è inclinato
- Doppio massimo/minimo
Il doppio minimo si forma alla fine di un trend ribassista "sui minimi" storici e se lo si intercetta è facile fare un raddoppio
Anche il doppio minimo è una figura con alta percentuale di successo a patto di saper attendere la rottura della neckline perché può facilmente diventare un triplo minimo o un testa e spalle
Il target è uguale alla distanza dal minimo alla neckline
Anche qui in genere entro con una piccola parte prima della rottura della neckline e poi incremento bene al retest
il rischio qui è anticipare troppo l'ingresso perché il secondo minimo spesso è un po' più basso del primo; meglio attendere i giorni seguenti per accertarsi che ci sia una inversione e non un proseguimento della discesa
- Cup & Handle
Figura formata da un semicerchio grande e poi da uno più piccolo, la rottura della resistenza orizzontale (neckline) ha come target la distanza cerchio grande-neckline
La percentuale di successo secondo me è abbastanza buona ma sempre meglio attendere il retest della neckline
- Triangolo di compressione
La figura più frequente in assoluto
I prezzi tendono spesso a creare delle compressioni prima di un movimento forte in una direzione
Il triangolo ha diverse forme e può essere anche simmetrico ma non fornisce nessuna certezza sulla direzione della rottura
Lo uso come se fosse un supporto di breve termine facendo un ingresso parziale al tocco del lato inferiore e poi incrementando in caso di breakout della resistenza superiore
7) Pattern di candele
Ne uso principalmente 3: Hammer, Doji e Shooting star
La Hammer spesso segna la fine delle correzioni mentre la Shooting Star la fine dei rialzi
Se alla fine della giornata la candela è una di queste valuto un ingresso parziale da incrementare poi il giorno seguente in caso di conferma
La doji invece è una candela di indecisione e bisogna attendere il giorno seguente per osservare se il prezzo la supera in alto o in basso fornendo indicazione del movimento successivo
8) GAP
Il GAP è una di quelle cose che divide i trader, alcuni li usano come me e altri dicono che non funzionano e vanno ignorati
Avevo cercato tempo fa qualche statistica sul riempimento e alla fine sono giunto al risultato che c'è circa un 75% di probabilità che avvenga, soprattutto nei primi giorni
Decido se usarli in base al grafico, se quando lo apro vedo che ha solo due o tre GAP aperti vuol dire che è un titolo che tende a colmarli, se ne vedo dieci o più allora li ignoro
(Questo succede perché molti titoli sono quotati su mercati diversi e quindi una apertura in gap è frequente)
Il GAP lo utilizzo principalmente per individuare un target di uscita totale o parziale
9) Cluster volumetrici e POC
Sulle big cap qualche volta utilizzo come punto di ingresso il ritorno del prezzo sul POC che funge a tutti gli effetti come un supporto orizzontale
Stessa cosa per gli eventuali cluster volumetrici più grossi
10) Buy the deep
Si tratta di un ingresso molto rischioso in seguito ad eventi eccezionali come una trimestrale non piaciuta o una notizia
Spesso le reazioni del mercato questi eventi sono sproporzionate e quindi valuto prima di tutto la notizia in se, leggendola per conto mio e valutando se è attendibile
Alcune società specializzate nello short a volte pubblicano indagini "dubbie" su alcuni titoli per spingerli al ribasso
Quando il prezzo scende con decisione ma si ferma proprio sul supporto di lungo termine (indicato al primo punto) probabilmente provo un ingresso parziale
Il rischio sta nel fatto che il prezzo è un "coltello che cade" ed è molto difficile prevedere dove si fermerà
C'è la regola dei 3 giorni oppure l'analisi dei volumi ma alla fine la certezza assoluta non c'è
--Note finali--
Preferisco sempre suddividere i miei ingressi in due o tre parti piuttosto che entrare direttamente con la posizione completa
Questo permette di correggere il PMC in caso di un eventuale ingresso troppo in anticipo (che è sempre stato tra i miei problemi principali)
Nel caso in cui invece il prezzo non si muove come previsto l'ingresso parziale consente di limitare i danni
L'ingresso parziale comunque è frutto di una pianificazione ed è una cosa diversa dal "MEDIARE" una posizione in perdita
Mediare è spesso uno degli sbagli più grossi e va evitato, ne parlerò nel capitolo sulla emotività
La maggioranza di chi si avvicina al trading pensa che la parte difficile sia comprare al momento giusto, purtroppo non è così
Gestire la posizione e saper vendere al momento giusto sono altrettanto importanti e lo sono ancora di più la gestione del capitale (sizing) e della emotività
Se anche questo articolo sarà apprezzato procederò con il prossimo:
"4 - Gestione della posizione e uscita"
Grazie per la lettura
Balinor
Link ai precedenti articoli, ai quali chiedo di mettere un like se sono piaciuti
1- Da principiante a trader
2- Come scelgo i titoli da seguire
Dal Livello al Click: La Guida Esecutiva in 3 PassaggiUn supporto o una resistenza sul Volume Profile non servono a nulla se non sai come entrarci. Ecco la sequenza esatta per trasformare un livello volumetrico in un'operazione ad alto Risk/Reward:
1. LIVELLO MACRO (L'Area)
Identifica il livello difensivo o volumetrico chiave (es. 26.128). È la tua zona d'interesse, mai un ordine pendente al buio.
2. INNESCO MICRO (L'Ingresso)
Attendi rottura e retest sul grafico 11 Range. Entra solo alla conferma di continuazione (es. cross stocastico / assorbimento).
3. TARGET & GESTIONE (L'Uscita)
Stop Loss iniziale stretto sopra il retest. Segui la posizione in trailing stop dinamico sopra le candele 11 Range fino al target volumetrico.
📊 ESEMPIO REALE (Trade DAX di Oggi)
Livello Chiave: Supporto difensivo 26.128
Ingresso: 26.101 (dopo retest su 11R)
Stop Loss Iniziale: 26.129 (28 punti di rischio)
Gestione: Trailing stop dinamico seguito candela per candela sopra il grafico 11 Range
Target Incassato: 26.028 (73 punti di profitto)
Rapporto R:R: 1 : 2.61
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I livelli aggiornati sono online ogni mattina nelle analisi giornaliere.
2- Come scelgo i titoli da seguireTema molto vasto, spero di riuscire a mettere gli argomenti in ordine
--Cosa cercare?--
Quando si cerca qualcosa (non solo nel trading ma in ogni ambito) la base di partenza è definire bene di cosa si ha bisogno perché questo evita di perdere tempo nella ricerca o di ritrovarsi con qualcosa di sbagliato
Bisogna avere chiaro che titolo si vuole cercare in base al proprio modo di fare trading o di investire, qualche esempio per spiegare meglio:
-Se voglio un titolo da comprare e "lasciare lì" bisogna indirizzarsi su qualcosa che tendenzialmente sale sempre anche se poco alla volta tipo un ETF Sp500 oppure una azione assicurativa
-Se cerco qualcosa di più dinamico bisogna indirizzarsi sui settori su cui c'è maggiore hype, tipo l'IA attualmente o gli EV un paio di anni fa
-Se preferiamo lo short bisogna cercare titoli con un alto PE e che magari hanno corso tanto (troppo) per qualche rumors/aspettativa
Questo per dire che non c'è titolo bello o brutto ma tutto dipende da cosa interessa al singolo trader
Ogni azione ha delle proprie caratteristiche (che sono tantissime) cerco quindi di andare a identificare quelle principali a cui do maggiore peso
--Caratteristiche dei titoli: 1- Business e settore di appartenenza--
Le caratteristiche più importanti di tutte, secondo me, sono il business ed il settore di appartenenza
Quello che produce o vende l'azienda è in assoluto la prima cosa che valuto nella analisi di un titolo, leggo bene la descrizione dell'azienda.. mi chiedo se c'è tanta richiesta per quel servizio/prodotto e soprattutto se in futuro ce ne potrebbe essere di più o di meno
E' poi importante capire se l'azienda è un leader per i suoi prodotti/servizi ed eventualmente quali sono i principali concorrenti
Raramente una azione si muove da sola (cosa che succede per lo più in seguito a notizie specifiche o trimestrali)
Molto più spesso un titolo si muove insieme a tutto il proprio settore e quindi è importante capire a che gruppo appartiene per poter valutare come verrà influenzato, alcuni esempi
Quello più attuale.. la corsa a fornire i nuovi servizi IA richiede datacenter, elettricità e server quindi tutti questi settori sono in forte crescita come pure le azioni che vi appartengono
Se un nuovo conflitto inizia e a beneficiarne sono i titoli della difesa e dei droni perché molte delle armi sono usa e getta (missili, droni, munizioni) e quindi vanno continuamente rifornite
Oppure, in ambito inverso, se si prevede un aumento dei tassi i settori che fanno maggiore ricorso al debito saranno più penalizzati tipo l'edilizia
Nel settore farmaceutico invece c'è spesso una eccezione, quando arriva una buona notizia per lo sviluppo di un farmaco le concorrenti dirette scendono
Il settore di appartenenza può portare inoltre una certa stagionalità, ad esempio i titoli del lusso tendono a salire vicino a Natale
In sostanza penso che prima di scegliere una azione bisogna scegliere bene il settore in cui cercarla perché avrà una influenza grandissima sull'andamento futuro del titolo
--Caratteristiche dei titoli: 2- Capitalizzazione --
Al secondo posto come importanza per me c'è la dimensione dell'azienda
In uno stesso settore ci sono sempre aziende di dimensioni diverse, si va dai "colossi" alle "startup"
I colossi aiutano a individuare la direzione del settore e spesso fanno da portabandiera, esempio Nvidia per i semiconduttori oppure Hermes per il lusso
La dimensione della azienda porta con se un altro fattore importante, la liquidità
Con i "colossi" c'è molto più scambio di azioni e quindi lo spread nel book è molto minore che quello di una mid o small cap (sarebbe la differenza del prezzo di chi vende e chi compra)
Altro fattore importante è che sui grossi titoli ci sono più istituzionali (banche, fondi e simili) e questo porta ad un movimento di prezzo più prevedibile grazie allo studio dei volumi
Le grosse aziende tendono inoltre ad avere un movimento di prezzo più graduale con volatilità minore perché sono richieste migliaia/milioni di azioni per spostare il prezzo in una direzione
La caratteristica principale delle small/mid cap invece sta proprio nella elevata volatilità, possono facilmente fare movimenti giornalieri del 6-10% che comportano guadagni (o perdite) rapidi
--Caratteristiche dei titoli: 3- Valutazione attuale--
Terzo posto nelle cose che guardo è il prezzo attuale
Tutte le azioni oscillano nel tempo ed è importante capire se ci troviamo in un momento di sovra-valutazione o sotto-valutazione
Difficilmente una azione sale o scende sempre (qualche eccezione qui c'è ahaha), in generale si passa da periodi in cui l'interesse è maggiore a quelli in cui viene ignorata dal mercato
Qui guardo principalmente l'andamento del grafico, l'andamento del fatturato ed il PE attuale (o il Forward P/E come va di moda adesso)
Se entro long con un titolo che si aggira sui massimi la probabilità di portare a casa un buon +30% è bassa (però ci sono molti fattori da considerare, ne parlerò in futuro)
Al contrario entrare sui minimi apre la strada a gain devastanti come un raddoppio, prendo l'esempio del settore SW SaaS che è stato venduto pesantemente solo per "paura" che verrà sostituito dalla IA (lavoro nel settore e so benissimo che questa è una assurdità totale).
I titoli spesso sono accompagnati dalle raccomandazioni *rating* degli "esperti", io con il tempo ho smesso di guardarle perché mi sono fatto l'idea che vengono usate solo per manipolare la quotazione a vantaggio esclusivo della banca/broker
--Caratteristiche dei titoli: 4- Andamento storico --
L'andamento storico guardando il grafico è molto importante per me anche se è vicino parente del punto precedente, lo metterei al quarto posto
La prima cosa che guardo è "come si muove" sul grafico mensile; se ha un movimento crescente, discendente o laterale
Poi osservo l'andamento del fatturato e delle trimestrali negli anni passati
Quello che cerco di capire in questa fase è se si tratta di una azienda in crescita oppure in calo (le aziende con vendite in calo tipo Nike le escludo e passo oltre)
Alcune figure del grafico poi mi portano ad escludere a priori un titolo, quando vedo il grafico a panettone o a pino in genere passo ad altro
Si tratta di figure legate a bolle speculative passate, mi viene in mente PayPal oppure NIO o Enphase. BlackBerry potrebbe essere una eccezione ma solo perché ha trasformato il proprio business
--- La mia ricerca ---
Ci sono vari modi con cui vado a cercare i titoli da aggiungere alle mie watchlist
1) Il principale è certamente leggere le notizie e gli articoli:
Quando ho tempo mi piace tenermi aggiornato sulle novità e in particolare sulla tecnologia
Ad esempio, avevo letto che gli USA erano rimasti indietro rispetto a Cina e Russia negli investimenti spaziali e che avrebbero dovuto stanziare molti fondi per recuperare il divario. Questo mi ha portato ad approfondire e quindi indirizzarmi su JEDI (ETF) e su altri titoli spaziali con cui ho fatto ottimi gain
A volte leggo le notizie associate ai titoli che seguo (su TW Inglese) e questo mi porta a scoprire concorrenti interessanti e aziende dello stesso settore
Anche le notizie generiche che si sentono al TG possono essere utili se si riflette, un esempio:
Si sente tanto degli attacchi di droni.. quindi mi sono chiesto: chi sono i principali produttori visto che ne vengono distrutti tantissimi? Chi vende o produce le infrastrutture per guidarli (GPS, software, aziende) Chi produce le difese che sono sempre più vitali? A ognuna di queste domande segue una ricerca (che ormai con IA è facile) e quindi dei nomi da mettere in watchlist
Per le notizie che ascolto mi chiedo spesso: "chi ci guadagna e chi ci perde da questa situazione?"
Per dirne un'altra due anni fa avevo sentito parlare del farmaco per l'obesità: si diceva che la richiesta era molto superiore alla capacità produttiva… questo mi ha portato ad approfondire e poi ad investire su Eli Lilly e Novo facendo super gain
Altro esempio: tra un po' arriveranno in massa i Robotaxy e le auto a guida autonoma… chi produce HW e software necessario? (la risposta giusta potrebbe essere premiata con gain devastanti)
Riassumendo penso che se si è attenti a tutto quello che ci circonda ogni giorno potremmo cogliere ottime occasioni di guadagno o investimento!
2) La comunità TradingView:
Ci sono migliaia (milioni) di titoli ed è impensabile poterli guardare tutti quindi col tempo ho selezionato altri trader che operano in modo simile al mio e leggo i loro post e le loro idee
Poi mi guardo il grafico e faccio le mie valutazioni ma questo aiuta a risparmiare tempo e scoprire titoli nuovi
In alcuni casi altri trader mi indicano in chat qualche titolo che ritengono buono oppure mi chiedono consigli su azioni che non conosco e mi fanno scoprire occasioni interessanti
3) App che evidenzia i titoli caldi (non so se posso citarla.. basta cercare)
Da un paio di mesi uso questa app che mette in evidenza i titoli su cui c'è più volume di messaggi scambiati
Questo mi aiuta a intercettare quelle azioni su cui c'è un elevato hype
Inoltre la newsletter mi fornisce un riassunto a fine giornata con alcuni chiarimenti su quello che è successo e su cosa lo ha scatenato
4) Screening
Lo uso poco ma ogni tanto faccio una ricerca dei titoli con volumi in aumento per vedere dove stanno andando gli investitori
-- Le mie watchlist--
I titoli che superano la selezione vengono poi messi in watchlist
Ho una watchlist principale che contiene i titoli in portafoglio e quelli "hot" che hanno un setup che potrebbe attivarsi entro breve termine
Gli altri li metto in altre watchlist di consultazione che suddivido per paese (USA, Italia, Germania)
All'interno di ognuna di queste creo delle sezioni in cui suddivido i titoli per settore di appartenenza ordinati per capitalizzazione, mettendo in alto le big e in basso le small cap
Potrebbe esserci ancora qualcosa da scrivere ma ormai ho raggiunto una lunghezza esagerata, nel caso di dubbi mettete pure la domanda nei commenti
Se anche questo articolo verrà apprezzato procederò con il prossimo:
"3- Come decido i miei ingressi "
Grazie a tutti per il tempo dedicato
Balinor
Da principiante a traderProvo a creare il mio primo contenuto educativo
Negli articoli che vorrei andare a creare non intendo parlare di indicatori, oscillatori o trendline su cui esistono già migliaia (se non milioni) di documenti e corsi
Preferisco invece approfondire quei temi che definiscono il mio modo di fare trading per dare una direzione a chi è agli inizi e ha poca esperienza
La struttura che voglio seguire è questa
1- Introduzione e presentazione (questo testo)
2- Come scelgo i titoli da seguire
3- Come decido i miei ingressi
4- Gestione della posizione nel tempo
5- La vendita
6- Money management
7- La componente emotiva
--Qualcosa su di me--
Ho iniziato ad operare in borsa a inizio 2023, più per curiosità che per necessità
Il mio primo titolo è stato Ferrari che (purtroppo) mi ha portato subito un buon guadagno dandomi l'illusione che operare in borsa fosse facile
Sono partito da zero leggendo prima qualche libro di Larry Williams consigliato da un amico e poi guardando i video di formazione su YouTube proposti da Fineco e Webank
Nello stesso periodo mi sono anche iscritto a TradingView e ho cominciato a seguire molti altri trader cercando di imparare da quelli che "ci azzeccavano" di più
Secondo me la comunità di TW è fantastica perché è piena di persone che condividono idee e metodi diversi di operare gratuitamente
Come tanti all'inizio facevo infiniti sbagli e perdevo più di quanto incassavo
Col passare del tempo mi sono impegnato a comprendere i miei errori e sforzato di non ripeterli fino a costruire il mio metodo
Al momento in cui scrivo questo articolo sono arrivato a 12 trade consecutivi in gain con un guadagno medio del 15-20% operando sui mercati USA ed Europa
Direi inoltre che 3 su 4 delle mie idee recenti sono andate a segno e questo vuol dire che con l'impegno si può arrivare ad avere buoni risultati già dopo qualche anno
In un libro di Larry era presente una suddivisione per tipo di trading, direi che sono arrivato qui
- Trading a caso
|
- Trading Discrezionale
| ---> Sono qui nel mezzo
- Trading Meccanico
|
- Trading Automatico
(Lavoro nel settore informatico e il mio obiettivo *sogno* finale è quello di creare una "macchina dei soldi" con il trading automatico ahaha)
--Ora parliamo di trading--
Penso che per poter diventare un trader profittevole e uscire da quel "80% che perde soldi in borsa" è necessario arrivare a padroneggiare tutti i punti che ho elencato sopra, non solo il primo, ognuno ha una sua fondamentale importanza
Purtroppo la grande maggioranza dei trader si focalizza unicamente "sull'ingresso", illudendosi che entrare al momento giusto basti per ottenere buoni profitti ma purtroppo non è così
Mi accorgo dalle domande che ho ricevuto nel tempo che spesso i problemi iniziano già al punto "2" perché ci si indirizza verso titoli "sbagliati" magari cercando il grande trade da raccontare agli amici oppure il tesoro nascosto che nessuno ha ancora visto (Di questo però ne parlerò nel prossimo articolo)
--Istruzione--
Più volte mi è stato chiesto che strumenti uso e come ho imparato..
In Italia purtroppo sono presenti molti venditori di "fumo" (chiamati anche fuffaguru) che chiedono prezzi folli per insegnare il proprio metodo vincente
Non ci ho mai creduto, mi sono messo a seguire tutta la formazione di Fineco e Webank che si trova sui loro siti e anche su YouTube gratuitamente trovandola ben fatta e ottima per iniziare a capire le basi
Per approfondire singoli indicatori o oscillatori poi ci sono interessanti articoli su TradingView oppure cercando in internet ma qui bisogna fare attenzione a selezionare cosa guardare
Ho avuto anche la fortuna di potermi affiancare a trader molto bravi (che ringrazio ancora per il tempo che mi hanno dedicato) che mi hanno aiutato a creare una mia strategia
Infine leggere le idee di altri trader qui su TW mi ha aiutato a comprendere meglio come individuare i target, trovare i pattern e come gestire meglio ingresso e uscita
--Operatività--
Io sono un trader focalizzato unicamente sulla price action
Non utilizzo nessun oscillatore perché per come sono fatti sono sempre in ritardo nel dare i segnali
Principalmente sfrutto swing, breakout, pattern di candele e figure (es testa spalle, triangoli o doppio minimo)
Osservo i grafici mensili, settimanali e giornalieri, raramente il 4H che è più per i future
Non faccio mai intraday
Opero maggiormente sul breve-medio termine, diciamo da qualche giorno a qualche settimana ma in alcuni trade attendo anche due o tre mesi per arrivare al massimo gain
Gli strumenti che utilizzo sono solo questi:
Grafico base senza adeguamento dividendi, raramente guardo anche il grafico logaritmico
Linee di vari colori che utilizzo per segnare trendline, supporti, resistenze
Medie mobili, sul mio grafico ci sono sempre SMA10, 20, 50, 100 e 200 e per ognuna ho la previsione del valore successivo
Un GAP finder che mi aiuta a individuarli
volumi, sia quelli base predefiniti che il volume profile per individuare POC e cluster volumetrici
Utilizzo soltanto strumenti ufficiali come azioni, marginazione short/long, future e opzioni call e put
Evito totalmente tutti quegli strumenti inventati dalle banche come ad esempio CFD o certificati
Se questo articolo riceverà almeno 30 like procederò con il prossimo tema
"2- Come scelgo i titoli da seguire"
FDAX: Ingresso "Sniper" con Solo 15 Punti di StopVediamo la disamina completa dell'operazione di oggi su FDAX (11 Range), che dimostra come combinare la mappa del mattino con la temporizzazione micro basata su volumetria e struttura.
1. 🧭 Contesto e Livello Operativo
Zona di interesse: Area LVN, individuata nell'analisi mattutina come fascia d'acquisto primaria, valida fino al supporto difensivo macro a 26.127.
Logica d'asta: Il prezzo ha testato l'area a basso volume cercando una reazione di rifiuto e l'ingresso di buyers a difesa della struttura.
2. ⚡ Setup e Innesco d'Ingresso (11 Range)
-Filtri di conferma:
Marcata divergenza rialzista su Weis Wave e DELTA.
Nota tecnica: Nessuna divergenza presente sullo Stocastico.
-Struttura di mercato:
Test e assorbimento sulle HV Candele (alto volume).
Creazione della divergenza volumetrica di inversione.
-Ingresso: LONG a 26.181 sul cross dello Stocastico.
-Stop Loss: 26.166 (appena 15 punti di rischio).
3. 📈 Gestione della Posizione e Uscite
🟢 Primo Target (TP1): VWAP di sessione (~26.241) — Raggiunto, assicurando i primi profitti e riducendo a zero il rischio dell'operazione.
🛡️ Gestione 2° Contratto: Dopo aver toccato il POC dinamico di inizio sessione, la posizione è stata gestita in trailing stop sotto la struttura delle candele a 11 Range.
🎯 Target Finale Previsto: POC di ieri a 26.330 (con potenziale estensione sulla LVN a 26.344).
IL TRADE è STATO ESEGUITO SUI LIVELLI GIORNALIERI PUBBLICATI NEL POST
Quando la mappa macro individua un livello chiave (LVN/Supporto), l'ingresso non deve essere una scommessa "limit cieca". Cercare la conferma volumetrica (Delta e Weis Wave) sul grafico di dettaglio (11 Range) permette di entrare con uno Stop Loss chirurgico (15 punti) a fronte di un Risk/Reward estremamente favorevole.
POST FORMATIVO: Anatomia di un Trade LONG su FDAXVediamo nel dettaglio la gestione completa di un'operazione su grafico a 20 Range, dall'analisi del livello volumetrico fino all'uscita sui target prefissati, con focus sulla tecnica di incremento e gestione del rischio.
1. 🧭 Il Contesto e il Livello Operativo
Zona di interesse: LVN 25.400 – 25.365 (Area a basso volume).
Logica d'asta: Le zone di LVN rappresentano aree di rifiuto o di forte ripartenza dinamica. Il prezzo ha cercato la reazione proprio sui minimi di questa fascia.
2. ⚡ Setup e Innesco d'Ingresso
Filtri di conferma (Grafico 20 Range):
Divergenza rialzista dello Stocastico sui minimi.
Segnali di assorbimento confermati da Weis Wave e Delta.
Ingresso: LONG a 25.415 su incrocio (cross) dello Stocastico.
Stop Loss Iniziale: 25.386 (29 punti di rischio).
3. 📈 Incremento della Posizione (Aumento di Size)
Setup di continuazione: Durante la salita, il prezzo ha effettuato un retest controllato sulla VWAP e sulla HV Candle (candela ad alto volume di spinta).
Esecuzione: Aggiunta del secondo contratto sulla conferma del retest.
Vantaggio dell'incremento: Questa tecnica permette di far lavorare una size maggiore spostando contestualmente lo stop loss sotto la nuova struttura formatasi. Risultato: più profitto potenziale con rischio relativo ridotto.
4. 🎯 Target e Regola del Trailing Stop
🟢 Primo Target (TP1): 25.517 (VAL di ieri) — Raggiunto
🟢 Target Finale (TP2): 25.583 (POC di struttura) — Raggiunto
🛡️ La Regola d'Oro sul Trailing Stop:
Lo stop loss non è stato alzato a caso, ma fatto scorrere in trailing sotto le HV Candele (candele ad alto volume)
POST FORMATIVO: Anatomia di un Trade di Continuazione DAXI post operativi puri sono utili, ma analizzare a fondo un trade reale con numeri alla mano è l'unico modo per fare un salto di qualità metodologico. Oggi vediamo nel dettaglio un setup di continuazione long, eseguito combinando i livelli macro del Volume Profile con la precisione chirurgica dei grafici a Range.
Ecco i dettagli millimetrici dell'operazione di oggi, utile da salvare come schema ripetibile per il futuro.
🔍 Fase 1: Il Contesto Macro (Il Livello)
Il trading di successo non nasce dall'indicatore magico, ma dalla posizione del prezzo rispetto ai volumi istituzionali.
L'evento: Il prezzo rompe con decisione il VAH giornaliero (Value Area High) a quota 25.179, segnale di una chiara volontà rialzista.
La zona di acquisto: Invece di inseguire il prezzo in preda alla FOMO, si attende il pullback sulla fascia di protezione volumetrica inferiore, identificata dalla confluenza tra la HVcandle (High Volume Candle) e il Real POC (RPoC) a quota 25.169.
⚡ Fase 2: Il Trigger Micro (Il Setup)
Una volta che il prezzo entra nella nostra area di acquisto, si scende sul grafico operativo 11 Range per trovare il momento esatto in cui i compratori riprendono in mano il timone.
Il Setup: Attesa del cross sopra la linea dello 0 dello Stocastico dell'oscillatore, che certifica il ritorno del momentum a favore dei buyer subito dopo il test del supporto.
📊 La Scheda del Trade:
Ingresso (BUY): 25.187 (sul trigger del cross stocastico)
Stop Loss Iniziale: 25.162 (posizionato a 25 punti, protetto sotto il minimo strutturale dell'area volumetrica)
Primo Target (TP1): 25.220 (monetizzazione parziale sull'impulso di espansione, +33 punti)
⚙️ Fase 3: Gestione Strategica e Trailing
La differenza tra un trader dilettante e un professionista sta tutta nella gestione della posizione dopo il click.
Azzeramento del Rischio: Subito dopo aver testato la bonta del livello di entrata e visto partire l'impulso, lo stop loss viene spostato a Break-Even (BE). Questa gestione protettiva elimina lo stress e mette il trade in "free risk" prima ancora del target.
La Tecnica dei Due Timeframe: Preso il primo target (TP1) a 25.220 con un ordine limit, si passa alla gestione del secondo contratto. Per non farsi spaventare dalle micro-oscillazioni dell'11 Range, si sposta la visuale sul grafico a 20 Range.
Trailing Stop: Il 20 Range pulisce il rumore e permette di far correre il secondo contratto in trend. Attualmente lo stop in trailing è posizionato a 25.199, blindando un profitto matematico anche in caso di inversione improvvisa.
🧠 I 3 Insegnamenti di Oggi:
La pazienza paga: Il breakout si compra sul retest del valore (VAH/RPoC), mai sulla candela di rottura.
Proteggi il capitale: Spostare a BE dopo la conferma del livello guarisce le ferite psicologiche delle giornate storte.
Pulisci il grafico in corsa: Usa un timeframe piccolo per entrare strettissimo, e uno più grande per gestire il trailing senza ansia.
Buon trading a tutti e buono studio del grafico!
Case Study: Trade di Continuazione Short [24/06]In apertura il prezzo ha raggiunto con forza il livello del POC settimanale già testato ieri.
Si è aperta la possibilità di trade di continuazione short.
📍 1. Identificazione del Livello Operativo
Il setup prende vita all'interno di un'area di confluenza volumetrica ad altissima precisione:
-HVcandle (High Volume Candle): Individuata sul grafico a 20 Range, segnale di forte interesse e tracking delle mani forti.
-Spostamento del POC Dinamico (RPoC): Il grafico mostra lo spostamento del Real POC proprio a ridosso dell'area di compressione a quota 24.948 / 24.937. Il fatto che il valore si sia stabilizzato sopra il prezzo ha confermato la validità della barriera difensiva dei venditori.
-Livello di Volume Intraday: Corrispondenza millimetrica con i nodi volumetrici tracciati nelle analisi precedenti.
🔍 2. Il Setup: Sincronizzazione 20R / 11R
La vera marcia in più di questa operazione è il "doppio schermo" volumetrico:
-Grafico Macro (20 Range - Destra): Mostra la struttura e garantisce di rimanere a favore del trend principale (Continuazione Short).
-Grafico Micro (11 Range - Sinistra): Utilizzato come un microscopio per ripulire il "rumore". Durante il pullback difensivo contro l'RPoC, l'oscillatore Wave e il Delta hanno stampato una chiara divergenza rialzista esausta (i prezzi salivano debolmente, ma i contratti aggressivi stavano già terminando la spinta buy).
⚡ 3. Esecuzione e Trigger d'Ingresso
Il piano prevedeva due opzioni di ingresso speculari per agganciare il timing perfetto:
-Opzione Aggressiva (11R): Ingresso sul cross dello Stocastico/Wave immediatamente successivo alla convalida della divergenza micro.
-Opzione Strutturale (20R): Ingresso sul cross sotto la linea dello 0 dell'indicatore di momentum sul 20 Range, confermando la ripresa della forza ribassista.
-Stop Loss: Posizionato tassativamente e in modo protetto sopra i massimi della candela di sbilanciamento del pullback.
📉 4. Gestione Posizione e Target
La gestione del trade ha seguito regole di money management ferree per proteggere il capitale:
-Primo Target (TP1): Liquidato tramite ordine Limit a quota 24.840, livello di volume precedentemente individuato come target naturale del flusso ordini intraday.
-Secondo Contratto: Gestione avanzata in Trailing Stop, posizionando lo stop grafico sopra la struttura delle candele del 20 Range per far correre il profitto residuo e assecondare l'estensione del movimento ribassista.
Buon trading a tutti!
🇩🇪 DAX Case Study: Anatomia di uno Short di Inversione [19/06]Oggi la bacheca operativa rimane flat per impegni personali, ma il mercato ha stampato un pattern didattico di inversione talmente perfetto che merita di essere analizzato. Spesso i trade che non prendiamo sono quelli che ci insegnano di più.
Livello Macro e Segnali di Struttura
L'area di inversione non è nata dal nulla, ma presentava una confluenza grafica e volumetrica importantissima:
-Il Livello: Il prezzo ha impattato contro il LVN (Low Volume Node) del margine superiore, un livello chiave evidenziato sia nell'analisi giornaliera che in quella settimanale.
-L'Anomalia Volumetrica: Prima ancora del setup d'ingresso, la struttura ha mostrato lo spostamento del POC reale vicino al prezzo e sopra la linea della VWAP. Questo è il primissimo campanello d'allarme che indica una rotazione dei volumi e la potenziale fine della spinta rialzista.
Il Setup (Grafico 20 Range)
L'ingresso si è concretizzato grazie alla perfetta sincronizzazione tra volume e indicatori di momentum:
-Interesse Istituzionale: La comparsa di una candela range con volumi relativi molto alti ha confermato che i grandi operatori stavano scambiando pesantemente proprio su quel livello.
-Sbilanciamento e Divergenze: Si è verificato lo sbilanciamento del livello, accompagnato da una chiara tripla divergenza sul grafico a 20 Range: lo Stocastico, l'oscillatore Wave e il DELTA stavano tutti mostrando esaurimento della forza buyer. Quando lo sbilanciamento si unisce alle divergenze, il setup di inversione è completo.
Esecuzione e Gestione della Posizione
-Trigger: Cross ribassista sullo Stocastico.
-Ingresso SHORT: Eseguito a 25.325.
-Stop Loss: Posizionato a 25.355, protetto in modo chirurgico sopra i massimi di periodo.
-Primo Target (TP1): Livello di equilibrio della zona a 25.283. Gestito ed eseguito con un limit order, in quanto l'area non era ancora stata testata dai prezzi.
-Target Finale (TP2): Livello di volume a difesa della zona a quota 25.243. Raggiunto pienamente accompagnando il trade in trailing stop posizionato sopra le candele range discendenti.
Un'operazione pulita, da manuale del trading volumetrico, che dimostra come il rispetto dei target intermedi e la protezione del capitale sopra i massimi macro paghino sempre.
Buon weekend di riposo e studio a tutti!
Analisi del Trade LONG - STOP BE [18/06]Analisi post-operativa dell'operazione della mattina, eseguita sfruttando le zone di confluenza volumetrica e la reazione sui grafici a Range.
🎯 Livello & Setup
Area Operativa: Confluenza tra il Livello di equilibrio di zona e la VWAP.
Setup Grafico: Divergenza WAVE su grafico a 11 Range. Nota tecnica: il Delta non mostrava una divergenza chiara, richiedendo maggiore prudenza.
⚡ Ingresso & Gestione Posizione
Ingresso:
Eseguito in ritardo sul cross dello stocastico a quota 24.974.
Strategia di Uscita:
-Primo target gestito in trailing (no limit order) sul POC dinamico (RPoc), con chiusura del primo parziale a 24.987.
-Stop iniziale protetto sotto il minimo del grafico a 11 Range in trailing e successivamente spostato a Break Even (BE).
-Secondo parziale preso a BE a 24.975 a seguito del ritracciamento.
🧠 Note di Contesto & Self-Review
Il piano macro originario prevedeva un LONG di continuazione, ma il prezzo aveva già raggiunto il LVN superiore e consumato gran parte dello spazio di manovra.
L'ingresso tardivo ha inevitabilmente risicato la fetta di profitto disponibile su questo impulso. L'aspetto decisamente positivo è stato il rispetto rigoroso delle regole di gestione del rischio: lo spostamento rapido dello stop a protezione sotto le strutture volumetriche e il successivo BE hanno neutralizzato il rischio quando il mercato ha invertito la struttura.
Buon trading a tutti!
🇩🇪 DAX Trade LONG: Case Study su test POC - [16/06]Buongiorno Trader,
Oggi analizziamo un fantastico caso di studio didattico per mostrare come la microstruttura volumetrica e i grafici a Range offrano letture millimetriche. Questa operazione, pianificata nel dettaglio nel piano pre-market di stamattina, si è sviluppata in modo impeccabile. Vediamo l'analisi dettagliata del setup, della gestione e una riflessione finale sulla disciplina operativa.
📈 Richiamo all'analisi giornaliera
Nel piano operativo di questa mattina avevamo individuato l'LVN inferiore di zona e il POC di ieri a quota 24.917 come aree calde per una potenziale ripartenza dei compratori o per un Long di rifiuto. Il mercato ha risposto al millimetro a questa configurazione.
TRADE
📐 Livello
- Zona Operativa: Test millimetrico del POC di ieri (24.917), in perfetta confluenza con il transito del VWAP intraday e del POC dinamico (RPoc a quota 24.931)
⚙️ Setup
- Filtro Volumetrico: Sul grafico a 11 Range si è stampata una nitida divergenza della Wave e una contestuale divergenza dello Stocastico. Nota tecnica: il Delta cumulativo non mostrava una divergenza netta in quel momento.
- Trigger del Prezzo: Setup di Inversione confermato dalla divergenza Wave e Stocastico, il trigger è il cross sullo stocastico.
🎯 Ingresso
- Esecuzione (Teorica): Ingresso al cross di conferma a quota 24.923.
- Stop Loss: Posizionato in modo rigidissimo sotto il minimo della struttura a quota 24.907 (Rischio iniziale estremamente ridotto: solo 16 punti).
🛡️ Gestione trade
La gestione strutturata di questo setup prevedeva una forte aggressività dovuta alle probabilità di sblocco direzionale:
- Strategia sul primo obiettivo: Il primo target logico era posizionato sul livello di equilibrio di zona (area 24.968). Essendo un livello già testato e sporcato in apertura di giornata, la probabilità di rottura lineare era molto alta. Per questo motivo, la strategia prevedeva di non alleggerire la posizione con un ordine Limit, ma di far correre entrambi i contratti in trailing, proteggendo il primo sotto l'11 Range e il secondo sotto il 20 Range.
- Trailing Avanzato: Una volta raggiunto il Target sul LVN superiore spostato stop sotto candela del grafico a 11 Range.
- Chiusura: Il trade ha corso linearmente fino al target volumetrico successivo, chiudendo la posizione a quota 25.071, in corrispondenza del livello di volume di ieri sull'LVN superiore Target con ordine limite.
-Performance del Setup: Un movimento pulito che ha espresso ben +148 punti a fronte di soli 16 punti di rischio iniziale.
🧠 Diario di bordo: La Trasparenza della Disciplina
📌 Dietro le quinte del Trader: Nonostante il setup fosse visivamente perfetto e il target sia stato raggiunto al millimetro, personalmente NON ho eseguito questo trade. Il motivo? Il Delta cumulativo non mi convinceva appieno e non mostrava la convergenza ideale che pretendo dai miei filtri operativi più stringenti.
Vedere il mercato andare a bersaglio senza di noi può infastidire, ma rispettare le proprie regole d'ingaggio quando un indicatore non dà il 100% della conferma è la più grande vittoria psicologica che un trader possa ottenere. I mercati offrono occasioni ogni giorno, la disciplina no.
🇩🇪 DAX Trade SHORT: Short in Continuazione [15/06]Buongiorno Trader,
La sessione odierna ha offerto un'applicazione da manuale della strategia pianificata nel pre-market. Dopo lo shock rialzista iniziale da +400 punti dettato dalle notizie geopolitiche, il mercato ha iniziato a mostrare i primi segni di stanchezza proprio sul livello di sbarramento volumetrico individuato stamattina. Vediamo l'analisi didattica dell'operazione Short eseguita sui grafici a Range.
📐 1. IL SETUP: Contesto e Confluenze Volumetriche
Il prezzo ha aperto la sessione all'interno di un LVN (Low Volume Node) sul margine superiore della zona di equilibrio macro. Come ipotizzato nel piano mattutino, la perdita del livello difensivo avrebbe aperto le porte al riempimento dei vuoti inferiori.
Innesco Operativo: Il mercato ha violato al ribasso il livello chiave a quota 25.021.
Filtro dell'Order Flow: La rottura strutturale è stata accompagnata e validata da un Delta cumulativo in netta discesa, segno dell'assenza di compratori passivi e dell'ingresso di venditori aggressivi.
Trigger del Prezzo: Setup di continuazione sul grafico a 20 Range, confermato dal cross dello Stocastico al di sotto della linea dello 0.
Esecuzione: Ingresso Short a mercato a quota 25.014. Lo Stop Loss iniziale è stato posizionato in modo protetto sopra il massimo precedente a quota 25.049 (Rischio: 35 punti).
🛡️ 2. GESTIONE DELLA POSIZIONE: Regole Fisse e Trailing
La gestione del trade ha combinato l'efficacia del Target Fisso con la flessibilità del Trailing Stop per massimizzare il rendimento riducendo lo stress emotivo.
Contratto 1 (Limit Order): Primo target monetizzato a quota 24.969 sul livello di equilibrio di zona, archiviando un solido +45 punti e azzerando completamente il rischio del trade.
Contratto 2 (Trailing Stop): Subito dopo il primo target, lo stop del secondo contratto è stato portato a Breakeven avanzato a quota 24.994, protetto sopra la candela del grafico a 20 Range. La posizione è stata accompagnata in trailing stretto sfruttando la struttura ciclica macro.
Uscita Finale: Il fisiologico rimbalzo del prezzo ha attivato lo stop protettivo sopra la 20 Range a quota 24.947, consegnando altri +67 punti di profitto.
🧠 3. DIARIO DI BORDO & TAKE-AWAY DIDATTICO
📌 L'importanza delle regole miste: Questo trade evidenzia la perfetta sinergia tra l'uso dei Take Profit fissi e la gestione dinamica. Liquidare la prima parte della posizione su un livello volumetrico noto (equilibrio di zona) permette di blindare il conto, mentre l'uso del trailing sopra il grafico a 20 Range sul restante contratto garantisce la tranquillità psicologica necessaria per cavalcare l'estensione del trend senza l'ansia di dover indovinare il minimo assoluto.
🇩🇪 DAX: Scalping Contro-Trend [11/06]Dopo la forte pressione ribassista della sessione di ieri, la pianificazione odierna prevedeva una spiccata preferenza per le operazioni Short. Tuttavia, la tenuta dei minimi psicologici ha aperto lo spazio per un veloce ritracciamento tecnico. Vediamo l'analisi didattica di un'operazione Long in scalping contro-trend.
📐 1. IL SETUP DI INGRESSO (Divergenze volumetriche)
Nonostante il contesto macro short, l'azione del prezzo ha mostrato un esaurimento della spinta venditrice in prossimità dei supporti della mattina.
Livello Operativo: Test volumetrico del VWAP intraday.
Trigger: Setup di continuazione Long sul grafico a 11 Range. Il trigger è stato confermato da due metriche fondamentali: una netta divergenza della Wave e una divergenza cumulativa del Delta (compratori aggressivi che assorbivano le vendite, su grafico da 1 minuto).
Esecuzione: Ordine a mercato (Market) al cross dello Stocastico a quota 24.189.
🛡️ 2. GESTIONE DEL TRADE & GESTIONE PROTETTIVA
Trattandosi di un trade contro-trend, la priorità assoluta è stata la difesa immediata del capitale, senza concedere troppo spazio di manovra alle oscillazioni del mercato.
Sviluppo: Il prezzo ha avviato il rimbalzo tecnico puntando verso il primo target logico in area POC (24.250).
Chiusura: Prima del raggiungimento del target principale, per proteggere il guadagno da possibili trappole o inversioni repentine, ho applicato un Trailing Stop posizionato sotto le strutture del grafico macro a 20 Range.
Risultato: Il mercato ha attivato lo stop protettivo a quota 24.210, chiudendo l'intera posizione in profitto con +21 punti netti.
🧠 3. DIARIO DI BORDO & AUTOCRITICA
📌 Riflessione sulla gestione dello Stop: L'analisi post-sessione evidenzia che se avessi mantenuto lo stop iniziale più largo, spostandolo solo dopo il raggiungimento del primo target (TP1), l'operazione avrebbe espresso un profitto decisamente maggiore.
Tuttavia, la regola d'oro di oggi è chiara: Quando si opera in Scalping Contro-Trend, assecondare la reattività del mercato e difendere il gain non è mai un errore. Portare a casa punti verdi mentre il mercato spinge in direzione opposta è sintomo di ottima disciplina operativa.
🇩🇪 DAX Trade SHORT [10-06]Buonasera Trader,
Come pianificato nella mappa volumetrica di stamattina, il focus odierno era orientato esclusivamente alla ricerca di spunti Short, assecondando il rifiuto macro della Value Area settimanale. Vediamo l'applicazione pratica.
📐 1. SETUP DI INGRESSO & CONFLUENZE
Sfruttando il pullback rialzista della mattinata, il prezzo ha testato un'area di forte sbarramento istituzionale.
Livelli in Confluenza: Area VWAP, POC Dinamico, High Volume Candle (HVCandle), VAL di ieri e margine superiore di zona.
Trigger Operativo: Alla chiusura della candela sul grafico a 20 Range, in concomitanza con il cross dello Stocastico sotto la linea dello 0, è scattato l'ordine di ingresso.
Esecuzione: Short a quota 24.487 con Stop Loss strutturale posizionato sopra i massimi precedenti e sopra il VAL di ieri a 24.520 (Rischio: 33 punti).
🛡️ 2. GESTIONE DEL TRADE
Il trade è stato gestito dividendo la posizione su due dinamiche distinte per proteggere il capitale:
Contratto 1 (Grafico 11R): Il prezzo ha raggiunto il primo target volumetrico a 24.443. Accompagnando il movimento in trailing stretto sopra la struttura a 11 Range, il primo contratto è stato liquidato a quota 24.455 (+32 punti).
Contratto 2 (Grafico 20R): Per dare più respiro alla restante parte della posizione, ho utilizzato il trailing sopra la struttura a 20 Range. Il rimbalzo del mercato ha attivato l'uscita a quota 24.459 (+28 punti), tutelando il profitto complessivo della sessione.
🧠 3. DIARIO DI BORDO & TAKE-AWAY DIDATTICO
L'analisi a mercati chiusi serve a ottimizzare i dettagli. Ecco la lezione della sessione odierna:
📌 Livelli Vergini vs Testati: Il primo target a 24.443 era un livello volumetrico fuori VA vergine per la giornata di oggi. In questi scenari, la densità di ordini passivi genera quasi sempre un rimbalzo immediato. Col senno di poi, l'inserimento di un ordine Take Profit Limit fisso sul livello sarebbe stato più idoneo rispetto al trailing, evitando di lasciare sul tavolo i 12 punti del rimbalzo.
La gestione in trailing del secondo contratto sopra la 20 Range è una regola per proteggere il gain da inversioni violente.
Cosa ne pensate di questa gestione protettiva sul DAX? Lasciate un commento o un boost se l'analisi vi è stata utile!
I retail sono usciti prima del rialzo più veloce di sempreCome spesso accade, i retail hanno sbagliato di nuovo...
Da inizio anno, a causa dell'andamento poco favorevole dei mercati finanziari e dell'incremento della volatilità abbiamo assistito a flussi negativi sempre più accentuati da parte dei retail.
Il picco è stato raggiunto a fine marzo con un outflow di 50 miliardi di dollari (!!!)
Si tratta delle vendite più marcate di sempre, secondo Bloomberg e Macrobond.
La cosa incredibile è che questa capitulation dei retail è avvenuta prima che il mercato rimbalzasse con una violenza vista poche volte negli ultimi 76 anni.
Nelle ultime 2 settimane abbiamo infatti assistito ad uno dei periodi di 10 giorni più performante in assoluto.
In 10 giorni S&P 500 è salito del +9.8%.
Questo rientra nel 100esimo percentile della distribuzione di probabilità (coda destra)
In altre parole, il mercato è rimbalzato in modo incredibile proprio quando gran parte dei retail sono usciti dal mercato.
Sarà un caso?
Le occasioni migliori si creano quando il sentiment è negativoStiamo attraversando un periodo molto particolare.
Il sentiment degli operatori è tornato negativo come non veniva toccato da aprile 2025 (guerra commerciale e Liberation Day).
L'indicatore di Bank of America è calcolato tenendo conto delle aspettative di crescita, dei livelli di liquidità e del posizionamento sull'asset class azionaria.
Non siamo ai minimi storici di 1/2 ma il sentiment comunque è molto depresso rispetto alla media storica.
La cosa interessante da notare è che proprio in questi contesti si creano le opportunità migliori.
In queste settimane abbiamo infatti assistito al miglior rialzo da 10 giornate dal periodo del Covid.
I rialzi più importanti si creano nel pessimismo.
Quanti di voi sono riusciti a prendere questo rialzo "storico"?
Eravate usciti prima del rimbalzo perché sentivate che si poteva scendere ancora?
Questi rialzi, in genere, la maggior parte degli investitori non riescono a prenderli perché escono prima e non accettano la volatilità.
Quando si investe nei mercati azionari bisogna fare i conti con il fatto che questo può muoversi...
... e i rendimenti sono dati proprio dal fatto che in alcuni momenti l'azionario scende.
La corretta pianificazione degli investimenti permette di attraversare queste fasi senza timori, prendendosi anche i migliori rialzi degli ultimi 6 anni.
Se la tua performance fa schifo, non è colpa tuaUno studio condotto da J. P. Morgan tra il 1996 e il 2015 ha messo in evidenza come l'investitore medio sia incompetente sui mercati finanziari.
In vent'anni di storico il rendimento medio ottenuto da un investitore è stato del 2.1% contro
l'inflazione al 2.2%
il mercato obbligazionario al 5.3%
S&P 500 a 8.2%
Tra i principali motivi ci sono soprattutto quelli emotivi e psicologici:
mancanza di un piano di breve, medio e lungo periodo
incapacità di attenersi alla strategia, anche quando è stato creato un piano
voglia di fare market timing
voglia di fare stock picking
ecc.
Spesso anche i mercati finanziari non aiutano.
La volatilità fa parte della natura delle Borse: la salita non è mai lineare e regolare ma attraversa fasi di rialzo e ribasso (comprese le obbligazioni!!).
Ad esempio, l'indice S&P 500 negli ultimi 100 anni circa è andato incontro a 56 correzioni da 10% circa (una ogni due anni).
Di tutti i movimenti al ribasso solo 7 sono state del -40% e addirittura solo 3 del -50%.
Il pensiero dell'investitore medio è invece:
siamo sull'orlo di una guerra mondiale allora vendo tutto perché si scenderà del -40%
poi magari non si scende (perché la probabilità che si scende perché la probabilità che accada è inferiore al 7%)
il mercato rimbalza e l'investitore va a ricomprare in ritardo
così ha perso dei soldi quando ha chiuso al ribasso e perso dei guadagni quando ha ricomprato al rialzo
La mente umana amplifica sempre le probabilità degli eventi negativi, anche se queste sono estremamente basse.
Come se non bastasse, stiamo anche attraversando uno dei periodi più difficili dal 2008.
Le giornate di reversal (inizio positivo e chiusura negativa o inizio negativo e chiusura positiva) sono arrivate ai livelli più alti degli ultimi 18 anni.
Questo rende ancora più difficile per l'investitore medio affrontare i mercati finanziari.
Quindi che cosa fare?
Pazienza, ci vuole pazienza... e una buona strategia.
Un investitore attento avrebbe già dovuto avere un portafoglio coerente con il rischio che si stava vivendo sui mercati a fine 2025.
Non stiamo parlando di previsioni: nessuno poteva sapere che nel 2026 avremmo vissuto il più grande shock di offerta sul mercato dell'energia dagli anni '70.
Stiamo parlando di indicatori alla portata di tutti:
volatilità azionaria estremamente ridotta;
valutazioni elevate su quasi tutti i mercati azionari mondiali;
rendimento atteso dei bond maggiore di quello delle azioni;
ecc.
Questi sono parametri che tutti possono guardare e non ci vuole un analista di J. P. Morgan per capire che sono situazioni anomale in cui bisogna fare un po' più di attenzione del solito.
Proprio in quelle situazioni il nostro portafoglio avrebbe dovuto essere adeguato per il rischio:
se la nostra percentuale target di azionario è 50%, avrei potuto ridurla al 45% o 40%;
contestualmente avrei potuto aumentare leggermente la quota di bond in portafoglio
e avrei potuto mantenere un po' più di liquidità (anche remunerata su qualche BTP a 3-6-9 mesi).
Il portafoglio non deve essere stravolto in queste occasioni ma bastano piccoli accorgimenti per arrivare a contesti come quello di oggi in cui, in caso di discesa più pronunciata, ne posso approfittare.
Il gamma negativo: il mercaot entra in zona di amplificazioneIl passaggio dell'S&P 500 sotto la media a 200 giorni ha coinciso con un deterioramento critico della struttura del mercato delle opzioni.
Stiamo parlando dell'esposizione gamma dei dealer.
L'esposizione gamma dei dealer è ora in territorio negativo a -$1.1 miliardi, un livello che non si vedeva dal periodo successivo al Liberation Day dell'aprile 2025.
La media storica dell'esposizione gamma è di +3.66 miliardi, il che significa che ci troviamo oltre una deviazione standard sotto la norma.
In termini pratici, il gamma negativo trasforma i market maker da stabilizzatori ad amplificatori del movimento di prezzo.
Se il gamma è positivo, i dealer vendono quando il mercato sale e comprano quando scende, agendo come un cuscinetto naturale.
Se il gamma diventa negativo, il meccanismo si inverte: i dealer sono costretti a vendere quando il mercato scende e a comprare quando sale, amplificando entrambe le direzioni.
Oltre Fibonacci: i 3 Filtri per dominare le Onde di ElliottOltre il conteggio visivo: i Filtri Operativi per le Onde di Elliott
Identificare correttamente le Onde di Elliott è spesso considerata una delle sfide più affascinanti, ma allo stesso tempo più frustranti del trading. La difficoltà principale risiede nella sua soggettività: davanti allo stesso grafico, tre analisti diversi potrebbero tracciare tre conteggi differenti.
Senza punti di riferimento oggettivi, è facile scambiare una semplice correzione per l'inizio di un nuovo trend o entrare a mercato troppo presto.
Tradizionalmente, ci si affida quasi esclusivamente alle proporzioni di Fibonacci e sono fondamentalmente l’essenza per prevedere dove un'onda finirà. Tuttavia, la sola matematica di Fibonacci spesso non basta: il prezzo può fermarsi prima o andare oltre lasciandoci nell’incertezza.
È qui che entra in gioco l'utilità di strumenti come quelli di seguito descritti.
Invece di basarsi solo sull'occhio e sull'intuito, questo approccio introduce dei filtri matematici e temporali come l' Awesome Oscillator e l' RSI Range Rules .
Questi strumenti affiancano la teoria di Elliott fornendo prove concrete:
1. Conferma del Momentum : Ti dicono se la forza del movimento giustifica davvero il conteggio di un'Onda 3.
2. Validazione delle Correzioni : Ti indicano con precisione quando un'Onda 4 ha scaricato abbastanza energia per lasciare spazio alla 5.
3. Gestione del Tempo : Ti offrono una regola oggettiva per capire se il trend è davvero invertito o se sei ancora dentro una struttura complessa.
Il "Motore" del Trend: L'Awesome Oscillator (AO)
Pensa all'Awesome Oscillator come al tachimetro del mercato. Quando vedi il prezzo correre forte in quella che pensi sia un'Onda 3, l'AO deve confermarlo toccando il suo picco massimo. Vedi le frecce rosse.
Prendiamo il grafico di SPOTIFY NYSE:SPOT : se il prezzo sale ma l'AO non si “gonfia” altrettanto, c'è qualcosa che non va nel conteggio.
La parte interessante arriva con l'Onda 4.
Molte volte si entra troppo presto, ma il trucco operativo qui è aspettare che l'AO attraversi la linea dello zero. È come se il mercato avesse bisogno di resettare il momentum prima di ripartire. Solo dopo che l'istogramma ha cambiato segno (passando per lo zero) puoi iniziare a cercare seriamente un ingresso per l'Onda 5. Vedi le frecce azzurre.
Il "Filtro dei Filtri": Le RSI Range Rules
Mentre l'AO ti dice quando il mercato ha resettato le forze, l'RSI (14 periodi) ti dice dove probabilmente si fermerà la correzione. Invece di guardare l'ipercomprato o l'ipervenduto (che spesso ingannano durante i trend forti), qui seguiamo il "territorio" del trend:
• Se sei in un trend rialzista (Bull Market) : L'RSI vive tra 30 e 70. In pratica, durante l'Onda 4, il prezzo non dovrebbe far scendere l'RSI sotto il 30. La zona tra 30 e 50 agisce come un tappeto elastico: il prezzo ci cade dentro, rimbalza e riparte per l'Onda 5.
• Se sei in un trend ribassista (Bear Market) : Qui la zona di resistenza è tra 50 e 70. Se il prezzo rimbalza in Onda 4 e l'RSI tocca o supera il 70, significa che il trend ribassista è probabilmente finito.
Esiste un'ultima barriera, forse la più insidiosa, che separa un'analisi corretta da un trade vincente: il tempo.
Quante volte hai visto un prezzo toccare un livello perfetto, sembrare pronto a ripartire, per poi "trascinarsi" lateralmente per ore o giorni, invalidando lentamente tutto il conteggio?
Esiste un quarto filtro, chiamato Autoconferma , che non guarda né agli indicatori né ai livelli di prezzo.
Ma di come il tempo possa diventare il miglior alleato — e di come tracciare del tempo ne parlerò in dettaglio prossimamente in un’analisi dedicata.
Questa analisi rappresenta esclusivamente una mia opinione personale a scopo informativo e didattico. Non costituisce in alcun modo consulenza finanziaria.
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Il mercato è sempre più dispersoSebbene negli ultimi mesi il mercato azionario statunitense sia stato apparentemente molto stabile, con l'S&P 500 che ha registrato oscillazioni piuttosto contenute, il quadro è molto diverso a livello di singoli titoli.
Questo fenomeno, comunemente conosciuto come "dispersione", può essere misurato confrontando la volatilità realizzata del titolo medio all'interno dello S&P 500 con la volatilità realizzata dall'indice stesso. Maggiore è la variazione del titolo medio rispetto all'indice, maggiore sarà questo spread.
Questo indicatore ha recentemente raggiunto un nuovo massimo storico.
Cosa vuol dire questo?
Mentre l'indice S&P 500 si muove di +-2%, i singoli titoli si possono muovere di +-10/15%.
La situazione non è limitata al mercato americano.
Anche in Europa la dispersione è aumentata molto negli ultimi mesi, portandosi sui massimi storici.
E' possibile usare questa informazione? Ebbene sì.
Un aumento della volatilità rende molto più caro l'acquisto di opzioni (ad esempio per la protezione delle posizioni) ma rende più interessante la vendita (perché si incassano premi maggiori).
Sui singoli titoli si possono creare strategie in vendita di opzioni.
Sull'indice si possono creare strategie di copertura con acquisto di opzioni.
USA e Israele attaccano l'Iran... E ora?In un quadro macroeconomico già abbastanza difficile, si inserisce di nuovo il tema geopolitico.
Nella notte di sabato, Stati Uniti e Israele hanno dato vita ad un attacco congiunto su larga scala contro l'Iran dopo che le trattative non avevano portato ad un accordo.
E' ancora presto per analizzare tutti i dettagli e nel corso della settimana faremo sicuramente un approfondimento più importante a livello geopolitico.
Ciò che ci interessa ora sottolineare è la reazione dei mercati. Dobbiamo spaventarci?
La reazione di domani potrebbe anche essere quella tipica di ogni shock geopolitico:
Petrolio al rialzo, prezzando il rischio di interruzione dell'offerta.
Oro al rialzo, rafforzando il suo ruolo di bene rifugio.
Azioni al ribasso, mostrando un primo impulso risk-off
Treasuries al rialzo, prezzando un fly-to-quality verso asset difensivi.
I prezzi del weekend sono coerenti con questa reazione:
Petrolio al rialzo del 8% circa.
Oro al rialzo del 3% circa.
S&P 500 in ribasso di circa 1,5%.
Ma la vera domanda è: sul lungo periodo?
Ci troviamo di fronte ad un evento sistemico o ad uno shock contenuto?
Dal punto di vista energetico e inflazionistico lo analizzeremo meglio in settimana.
Dal punto di vista dei mercati, beh, la realtà è ben diversa dalla psicologia.
La tabella sopra mostra tutti gli eventi geopolitici degli ultimi 75 anni circa.
Anche se la performance ad un mese è negativa (-1,1% medio)...
Le performance a 3, 6 e 12 mesi sono positive con una probabilità di oltre 60%.
Questo evento non modifica neanche di un millimetro la strategia di lungo periodo.
Può impattare un po' la parte tattica o gli acquisti periodici, in caso di un calo del 10-15%, ma sul lungo periodo i mercati azionari sono cinici.






















