Oltre l'analisi tecnica
Mercati in calo tra tensioni USA‑UE e fuga dal rischioRISK OFF DI RITORNO
Le Borse di tutto il mondo ieri hanno chiuso in deciso calo, mentre il braccio di ferro tra Stati Uniti ed Europa sulla Groenlandia — generato dall’applicazione dei nuovi dazi voluti dal Presidente americano — aumenta il rischio di una nuova escalation commerciale.
Questo clima di tensione sta spingendo gli investitori verso i beni rifugio. Il trend ha sostenuto ancora una volta oro e argento, spingendoli verso nuovi record, mentre il dollaro torna a mostrare segnali di debolezza. Wall Street ha vissuto una seduta ampiamente negativa: il Dow Jones ha chiuso a -1,76% (48.488,77 punti), il Nasdaq a -2,39% (22.954,32 punti) e lo S&P 500 ha perso il 2,06% (6.796,93 punti).
Le cause non sono da ricercare solo nelle nuove minacce tariffarie del Presidente Trump, ma anche nelle tensioni sui mercati obbligazionari globali, con il Giappone in prima linea. Il rendimento dei JGB decennali è salito al 2,28%, contribuendo a un generale irrigidimento delle condizioni finanziarie.
Anche i giganti della tecnologia sono finiti sotto pressione a causa dell’aumento dei tassi: le promesse di tagli fiscali in Giappone hanno fatto impennare i rendimenti delle obbligazioni a lunga scadenza nelle principali economie. Nvidia, Broadcom e Oracle hanno perso oltre il 3%, mentre 3M ha ceduto il 5% nonostante risultati trimestrali superiori alle attese. I futures di Netflix, invece, erano in rialzo dell’1,5% in vista del rapporto atteso dopo la chiusura.
VALUTE
Sul mercato dei cambi, il dollaro ha perso terreno contro tutte le principali valute, ad eccezione dello yen. L’EUR/USD è salito sopra 1,1720, avvicinandosi alla resistenza chiave di 1,1760. La sterlina resta leggermente più debole, complice il rialzo dell’EUR/GBP oltre 0,8720, mentre le resistenze per GBP/USD restano lontane, in area 1,3570.
USD/JPY è risalito sopra 158,00 in un contesto di forte incertezza: Takaichi punta a svalutare lo yen, mentre gli Stati Uniti si oppongono, e la BoJ potrebbe essere costretta ad alzare i tassi se i rendimenti dei titoli di Stato continueranno a salire. Il dollaro rimane quindi sotto pressione, con il Dollar Index sceso a circa 98,5, in calo per la terza seduta consecutiva. Le tensioni tra Stati Uniti ed Europa sulla Groenlandia hanno ulteriormente indebolito la fiducia negli asset americani.
ADP IN CALO
Secondo ADP Research, i datori di lavoro privati statunitensi hanno creato in media 8.000 posti di lavoro a settimana nelle quattro settimane concluse il 27 dicembre 2025, in calo rispetto ai 11.250 della media precedente. Si tratta comunque del sesto periodo consecutivo di crescita occupazionale, anche se lo slancio delle assunzioni si è attenuato verso la fine dell’anno, con un rallentamento nell’ultima settimana del 2025.
BONDS SOTTO PRESSIONE
I rendimenti obbligazionari globali sono aumentati martedì, spinti dalle forti vendite di titoli di Stato giapponesi e dalle nuove minacce tariffarie del Presidente Trump contro l’Europa. Negli Stati Uniti, il rendimento del Treasury decennale è salito al 4,29%, il livello più alto da agosto.
In Giappone, il rendimento a 40 anni ha superato il 4%, toccando un nuovo massimo storico. Anche in Europa i costi di finanziamento sono aumentati, riflettendo un generale irrigidimento delle condizioni sui mercati obbligazionari.
ZEW IN RIALZO
L’indicatore ZEW del sentiment economico tedesco è balzato a 59,6 a gennaio 2026, il valore più alto da luglio 2021 e ben oltre le attese del mercato. Gli investitori sono ottimisti sul fatto che il 2026 possa rappresentare un punto di svolta per l’economia. L’accordo commerciale Mercosur, recentemente finalizzato, dovrebbe rafforzare le prospettive dei settori a forte vocazione esportativa, anche se l’incertezza sulla politica commerciale statunitense continua a pesare.
I settori orientati all’export hanno mostrato miglioramenti significativi: la siderurgia e la metallurgia hanno registrato un forte recupero, così come l’ingegneria meccanica. Anche il settore automobilistico ha migliorato il proprio saldo, pur restando in territorio negativo, mentre l’industria chimica, farmaceutica ed elettrica ha evidenziato progressi rilevanti. La valutazione della situazione economica attuale è migliorata, con l’indice salito a -72,7, meglio delle attese di -75,5.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
e via cosi scalata verso il Milione
oggi ancora una giornata priva di news. il giorno cruciale sarà giovedi.
Donald Trump dovrebbe parlare al World Economic Forum oggi,
dopo aver creato la più grande crisi dell’alleanza transatlantica degli ultimi decenni con la questione Groenlandia.
Ma il suo arrivo in Svizzera potrebbe slittare.
L’Air Force One è rientrato a Washington per quello che la Casa Bianca ha definito un “problema elettrico minore”.
👉 Di fatto, il discorso di Trump oggi è molto probabilmente rinviato.
Il possibile rinvio del discorso è il prossimo vero catalizzatore.
Tutto il resto è rumore.
verso i 5k finche morte non ci separi!
ci vediamo oggi in live!
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Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
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EUR/USD: Rimbalzo Epico da 1.1592 - +130 Pips in 48 Ore!EUR/USD: RIMBALZO STORICO! Da 1.1592 a 1.1725 - +133 Pips in 2 Giorni
Dopo il perfetto centramento del target 1.1592, il cross ha effettuato un rimbalzo epico di 133 pips in sole 48 ore, dimostrando la potenza dei livelli psicologici e la nostra capacità di identificare turning point critici!
📊 BILANCIO DEL RIMBALZO EPICO:
🎯 Punto di partenza: 1.1592 (target centrato)
📈 Massimo raggiunto: 1.1726 (+134 pips)
📍 Situazione attuale: 1.1725 (consolidamento)
⚡ Velocità: 2 giorni per completare il rimbalzo
🎯 ANALISI DEL RIMBALZO COMPLETO:
FASI DEL MOVIMENTO:
🚀 Fase 1: Rimbalzo immediato da 1.1592 a 1.1642 (+50 pips)
📈 Fase 2: Accelerazione attraverso 1.1670
💥 Fase 3: Breakout 1.1700 con volume
Fase 4: Consolidamento su 1.1725
LIVELLI CHIAVE POST-RIMBALZO:
SCENARIO BULLISH (Continuazione):
🎯 Target 1: 1.1740-1.1744 (resistenza immediata)
🎯 Target 2: 1.1764-1.1770 (test massimi recenti)
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✅ Conferma: Chiusura sopra 1.1730
SCENARIO BEARISH (Correzione):
🛡️ Supporto 1: 1.1707-1.1710 (immediato)
🛡️ Supporto 2: 1.1693-1.1695 (zona forte)
🛡️ Supporto 3: 1.1670-1.1675 (ex resistenza)
✅ Conferma: Chiusura sotto 1.1720
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📊 Volume: Picco sul breakout 1.1700 (+60%)
⚖️ RSI: 68 (rialzista ma non ipercomprato)
🚀 Momentum: MACD bullish forte
💰 Sentiment: Da estrema paura a moderato ottimismo
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Rimbalzi di 100+ pips in 48 ore offrono lezioni preziose:
MOMENTUM IDENTIFICATION: RSI < 30 + divergenza positiva = setup forte
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"Long da 1.1600, primo take profit a 1.1670, secondo a 1.1720. Stop ora a 1.1690"
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"Rimbalzi da livelli psicologici hanno il 55% di probabilità di raggiungere +100 pips in 3 giorni"
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Il trading è semplice, ma non è facile.Un grande trader di nome Joe Ross affermò una grande verità: "Il trading è semplice, ma non è facile".
Warren Buffett dice: "Il mercato finanziario è uno strumento per trasferire denaro dagli impazienti ai pazienti."
Il trading ti costringe a guardarti allo specchio ogni mattina e a confrontarti con chi sei veramente.
Ne potrei elencare a decine: tantissime frasi e aforismi che calzano a pennello con l'essenza di uno dei mestieri più difficili al mondo.
Il trading è una scelta di vita e per la vita: questa filosofia trasforma il grafico in una palestra di vita. Chi intraprende questo percorso seriamente non cerca solo il profitto, ma una forma di indipendenza intellettuale che pochissime altre carriere possono offrire.
L'amigdala gioca un ruolo cruciale e spesso sottovalutato nell'emotività legata al trading. Per capire come, dobbiamo prima pensare a lei come al "centro di allarme" del cervello. È una piccola struttura a forma di mandorla, parte del sistema limbico, che elabora le varie emozioni, in particolare la paura e l'ansia.
Il Meccanismo di Fight or Flight:
Quando il cervello percepisce una minaccia, l'amigdala si attiva in meno di 100 millisecondi, ben prima che la corteccia prefrontale (la parte razionale del cervello) abbia il tempo di analizzare la situazione. Questa reazione, conosciuta come "risposta di attacco o fuga" (fight or flight), ha avuto un'importanza evolutiva fondamentale per la nostra sopravvivenza, ma nel trading può diventare un serio ostacolo.
Nel contesto dei mercati finanziari, una minaccia non è un predatore, ma può essere:
Una perdita improvvisa su una posizione.
Una notizia negativa che fa crollare un'azione.
La sensazione di "perdere un'opportunità" (FOMO, Fear Of Missing Out).
I primi approcci (errati) al trading: EUFORIA – AVIDITA’ – PAURA – RABBIA – PAURA – FRUSTRAZIONE – DISPERAZIONE.
La Reazione dell'Amigdala nel Trading
L'amigdala è la ragione principale per cui molti trader con strategie vincenti falliscono. La sua natura istintiva ci spinge a reagire invece di agire in modo ponderato. Il segreto del successo non è essere senza emozioni, ma costruire una disciplina e un sistema che le rendano irrilevanti per le tue decisioni di trading.
Quando un trader vive una di queste "minacce", l'amigdala si attiva immediatamente:
Paura e Panico:
Se una posizione inizia a perdere valore, l'amigdala scatena un'ondata di paura. Questo può portare a decisioni irrazionali, come chiudere la posizione in perdita troppo presto per evitare un dolore emotivo, ignorando il piano di trading. È il "tagliare le gambe" a un potenziale recupero.
Avidità e Rimpianto:
Al contrario, se una posizione va in profitto, l'amigdala può interpretare questo come una "ricompensa". Il desiderio di non perdere la sensazione di vittoria può portare all'avidità. Il trader è tentato di non chiudere il profitto, sperando in un guadagno ancora maggiore. Quando il prezzo crolla, l'amigdala genera un forte senso di rimpianto, che può influire negativamente sulle future decisioni.
Il Dirottamento dell'Amigdala:
Questo è un concetto chiave. In momenti di forte stress emotivo, l'amigdala può letteralmente "dirottare" il cervello, superando la logica della corteccia prefrontale. Il trader non ragiona, ma reagisce, prendendo decisioni impulsivamente basate solo sulla paura o sull'avidità. Questo è il momento in cui si gettano alle ortiche anni di studio e pianificazione.
Il passaggio da una strategia di trading "vincente" a una strategia "efficace e profittevole" (che genera profitti consistenti con denaro reale) si basa sull'integrazione di tre pilastri: Psicologia, Gestione del Rischio e Disciplina.
In sintesi, la strategia vincente fornisce la "ricetta", mentre la gestione del rischio e la psicologia forniscono la "disciplina dello chef" necessaria per eseguirla correttamente nel tempo.
In definitiva, una strategia di trading diventa efficace e profittevole quando è meccanica (la disciplina sconfigge l'emozione) e difensiva (il Money Management protegge dagli eventi negativi).
Questo è quanto, se un trader non riesce a stare fuori dal mercato fino a quando non ci sono occasioni chiare, il suo destino è segnato.
Oggi nessuna analisi, solo psicologia...
Mind Primacy
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English
A great trader named Joe Ross stated a profound truth: "Trading is simple, but not easy".
Warren Buffett says: "The stock market is a device for transferring money from the impatient to the patient".
Trading forces you to look in the mirror every morning and confront who you truly are.
I could list dozens more: countless phrases and aphorisms that perfectly fit the essence of one of the most difficult professions in the world.
Trading is a life choice and a choice for life: this philosophy transforms the price chart into a "gym for life." Those who embark on this path seriously are not just looking for profit, but for a form of intellectual independence that very few other careers can offer.
The amygdala plays a crucial and often underestimated role in the emotions tied to trading. To understand how, we must first think of it as the brain's "alarm center." It is a small, almond-shaped structure, part of the limbic system, that processes various emotions—particularly fear and anxiety.
The Fight or Flight Mechanism
When the brain perceives a threat, the amygdala activates in less than 100 milliseconds, well before the prefrontal cortex (the rational part of the brain) has time to analyze the situation. This reaction, known as the "fight or flight" response, was fundamentally important for our evolutionary survival, but in trading, it can become a serious obstacle.
In the context of financial markets, a threat is not a predator, but can be:
A sudden loss on a position.
Negative news that causes a stock to crash.
The feeling of "missing an opportunity" (FOMO, Fear Of Missing Out).
The early (incorrect) approaches to trading follow a cycle of: EUPHORIA – GREED – FEAR – RAGE – FEAR – FRUSTRATION – DESPAIR.
The Amygdala's Reaction in Trading
The amygdala is the primary reason why many traders with winning strategies fail. Its instinctive nature pushes us to react instead of acting deliberately. The secret to success is not to be emotionless, but to build a discipline and a system that renders emotions irrelevant to your trading decisions.
When a trader experiences one of these "threats," the amygdala activates immediately:
Fear and Panic: If a position begins to lose value, the amygdala triggers a wave of fear. This can lead to irrational decisions, such as closing a losing position too early just to avoid emotional pain, ignoring the trading plan. This is "cutting the legs off" a potential recovery.
Greed and Regret: Conversely, if a position moves into profit, the amygdala may interpret this as a "reward." The desire to hold onto that winning feeling can lead to greed. The trader is tempted not to lock in profits, hoping for even greater gains. When the price reverses, the amygdala generates a strong sense of regret, which can negatively impact future decisions.
Amygdala Hijack: This is a key concept. In moments of intense emotional stress, the amygdala can literally "hijack" the brain, bypassing the logic of the prefrontal cortex. The trader stops reasoning and starts reacting, making impulsive decisions based solely on fear or greed. This is the moment when years of study and planning are thrown out the window.
The transition from a "winning" trading strategy to an "effective and profitable" one (which generates consistent profits with real money) is based on the integration of three pillars: Psychology, Risk Management, and Discipline.
In short, the winning strategy provides the "recipe," while risk management and psychology provide the "chef's discipline" necessary to execute it correctly over time. Ultimately, a trading strategy becomes effective and profitable when it is mechanical (discipline defeats emotion) and defensive (Money Management protects against negative events).
That is all there is to it; if a trader cannot stay out of the market until clear opportunities arise, their fate is sealed.
No analysis today, only psychology...
Mind Primacy
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
Gold parte in asiatica e sfonda i 4700.
ora mi sposto di 100 in 100, vediamo un po fin dove arriva
target? infinito
piano operativo per gold ad ogni piccola correzione in livelli chiavi di open close e zone h4 aggiungo un piccolo posizionamento con basso rischio e continuo a seguire.
state molto e cauti perchè i long iniziano ad essere affollati e scontati!
quindi mi posso aspettare possibili trap sell negli orari chiave.
🟡info fondamentale🟡
Flussi di rifugio + rischio dazi dominano il movimento.
Il bias resta bullish finché il prezzo tiene sopra l’area di breakout / massimi storici.
Attenzione però: l’intraday può essere molto movimentato.
Il driver è geopolitico, non macro.
-oro e argento su nuovi record dopo avvertimenti sui dazi legati alla Groenlandia. Chiaro flusso risk-off.
-timori di una guerra commerciale USA–Europa
- ritorna il tema “sell America”. USD sotto pressione, supporto per l’oro.
- l’UE discute ritorsioni. Il rischio headline resta alto.
📌Scenario settimanale 📌
1️⃣ Continuazione rialzista
• Le tensioni restano aperte.
• Dollaro debole, rendimenti contenuti.
• Oro sopra 4.700, salita graduale.
2️⃣ Scenario flat
• Headlines rumorose ma senza escalation reale.
• Oro in range sopra il breakout.
• In attesa dei dati macro di giovedì/venerdì.
Il rischio principale ora sono le notizie.
Leggete sempre il news prima di operare.
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Analisi ESSituazione macro:
Per la giornata di oggi abbiamo due catalizzatori per il prezzo
- Gap da chiudere in area 6.940-6.970
- Se rompiamo i minimi con forza, c'è una Put Wall a 6.749,50 che fa da calamita
Attualmente ci troviamo sulla 3° Deviazione Standard del Vwap, solitamente indice di una possibile inversione rialzista fino al Vwap. Dato che però i catalizzatori per il prezzo sono due, e dato che la struttura attualmente sembra improntata per il ribasso, abbiamo dei dati contrastanti. L'unico modo per capire con chiarezza cosa farà il mercato, è attendere la rottura di livelli chiave.
Livelli chiave:
L'area da monitorare è 6.910-6.925.
Scenario rialzista:
Qualora dovessimo superarla a rialzo, è probabile vedere un mercato che va a ribilanciarsi sul Vwap e chiudere il gap, con una grossa resistenza lato opzioni a 6.975.
Qualora dovese salire ancora, abbiamo una zona a 6.986-6.993,25, una seconda a 7.009,75-7.017,50, e l'ultima in are 7.024,50.
Scenario ribassista:
abbiamo una grossa resistenza anche in area 6.888,50-6.898,25, dove è posizionata una Call Wall. Se il mercato non riesce a superare questa zona, è destinato a scendere fino al primo supporto lato Opzioni a 6.850 (che corrisponde anche al POC del Fixed Volume Profile), e poi in area VAB a 6.832,50-6.809,75.
Persa questa zona, potremmo arrivare a 6.799-6.766, e infine alla Put Wall a 6.749,50.
Gli ultimi supporti li abbiamo a 6.730,25-6.718,50, 6.699,75-6.698,75.
Utili solidi, ma Wall Street resta cautaUna seduta deludente di venerdì ha chiuso una settimana complessivamente debole per i mercati, con le azioni scivolate lievemente in territorio negativo nonostante un avvio della stagione degli utili generalmente solido.
Il NASDAQ ha ceduto lo 0,06% (circa 14 punti), chiudendo a 23.515,39 e registrando una perdita settimanale dello 0,7%. Anche l’S&P 500 ha perso lo 0,06%, terminando la seduta a 6.940,01, mentre il Dow Jones è sceso dello 0,17% (circa 83 punti) a 49.359,33.
Su base settimanale, i tre indici hanno archiviato cali rispettivamente dello 0,4% per l’S&P e dello 0,3% per il Dow.
L’avvio della stagione degli utili è stato nel complesso positivo, anche se le reazioni del mercato ai risultati delle grandi banche non lo riflettono pienamente.
Fa eccezione Taiwan Semiconductor, considerata probabilmente il barometro più importante dell’intelligenza artificiale sul mercato: il titolo è salito del 4,4% giovedì dopo un solido report sul quarto trimestre e ha aggiunto un ulteriore +0,22% nella seduta di venerdì.
I dati macroeconomici della settimana sono risultati nel complesso accettabili, in particolare il rapporto “pulito” sull’indice dei prezzi al consumo (IPC), che ha mostrato un’inflazione ancora elevata ma non in accelerazione. Alla luce di questi numeri, il CME FedWatch Tool assegna una probabilità del 95% a una pausa della Fed dopo tre tagli consecutivi dei tassi alla riunione di fine mese.
Nel frattempo, il presidente Trump è tornato a occupare il centro della scena, elemento che spesso genera reazioni istintivamente negative sui mercati, soprattutto in assenza di segnali di allentamento sul fronte dei dazi.
Nel corso della settimana, il presidente degli Stati Uniti ha proposto un tetto del 10% ai tassi delle carte di credito per un anno, ha alimentato speculazioni su un possibile cambio alla guida della Federal Reserve e, nella giornata di venerdì, ha minacciato nuovi dazi contro i Paesi che non accetteranno i suoi piani sulla Groenlandia.
A ciò si aggiungono l’indagine del Dipartimento di Giustizia sull’attuale presidente della Fed Jerome Powell, le implicazioni geopolitiche legate alle recenti azioni di Maduro e le persistenti tensioni in Iran.
In questo contesto complesso, spicca la forza delle small cap. Il Russell 2000 ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,12%, aggiornando un nuovo massimo storico a 2.677,74 e portando il guadagno settimanale al 2%. Da inizio anno, l’indice è in rialzo di circa l’8%, confermandosi uno dei segmenti più dinamici del mercato.
I mercati resteranno chiusi lunedì per il Martin Luther King Jr. Day, ma torneranno pienamente operativi martedì, con l’accelerazione della stagione degli utili. Il report più atteso del 20 gennaio sarà quello di Netflix, per cui è prevista una crescita degli utili del 27% e un aumento del fatturato del 17%. Gli investitori seguiranno con attenzione anche gli aggiornamenti sulle strategie di contenuto e sull’offerta per Warner Bros.
Tra gli altri report in calendario per martedì figurano Interactive Brokers, 3M, U.S. Bancorp e United Airlines, tra gli altri.
Nel corso della settimana, l’attenzione tornerà infine sul dato PCE di giovedì, per verificare se l’“indicatore di inflazione preferito dalla Fed” confermerà il quadro emerso dai recenti dati sull’IPC. Resta inoltre sullo sfondo la possibilità di un intervento della Corte Suprema sul tema dei dazi.
Borse in calo tra dazi USA e tensioni globaliBORSE IN CALO: DURERÀ?
Nel giorno del Martin Luther King Day, i futures sui mercati azionari statunitensi hanno seguito la tendenza dei listini europei, che hanno chiuso decisamente in rosso.
Le azioni europee sono crollate, con lo STOXX 50 in calo dell’1,3% e lo STOXX 600 dell’1,1%, dopo che il presidente degli Stati Uniti Trump ha annunciato nel fine settimana l’introduzione di un dazio del 10% sulle merci esportate negli Stati Uniti da Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia, a partire dal 1° febbraio.
La misura arriva in un momento di forte opposizione da parte di diversi Paesi europei agli sforzi degli Stati Uniti per acquisire la Groenlandia. Il dazio è destinato a salire al 25% il 1° giugno se non verrà raggiunto un accordo che consenta agli Stati Uniti di “acquistare” il territorio.
In risposta, l’UE sta discutendo la possibile imposizione di dazi su beni statunitensi per un valore fino a 93 miliardi di euro.
I titoli del lusso sono stati tra i più colpiti: LVMH ha perso il 3,7%, Richemont il 4,1% e Kering il 3,2%.
Anche il settore tecnologico ha registrato forti perdite, guidate da ASML Holding (-2,0%), Infineon Technologies (-2,5%) e Siemens (-3,1%).
Pesanti ribassi anche per il comparto automobilistico, con VW (-2,9%) e Mercedes-Benz (-3,2%), mentre i titoli della difesa hanno continuato a salire.
VALUTE
Sui cambi, l’euro è rimasto poco mosso tra 1,1605 e 1,1650, e tutti gli altri tassi si sono mossi di conseguenza.
Al momento manca un catalizzatore in grado di rompere l’attuale fase di congestione. Sopra 1,1705 l’EUR/USD potrebbe puntare verso 1,1800, mentre una discesa sotto 1,1550 costringerebbe molti investitori istituzionali — attualmente short dollaro e long euro, come indicano le posizioni sui futures al CME di Chicago — a chiudere le posizioni.
Il rischio principale oggi è rimanere long sulla moneta unica, che comporta anche un costo di swap significativo. Le posizioni short, invece, restano in attesa, consapevoli che lo swap positivo permette di mantenere l’esposizione fino alla rottura dei supporti chiave.
Pochi movimenti anche sulle valute oceaniche e sullo yen, che attende sviluppi sul fronte BoJ e Takaichi. Franco svizzero stabile.
RENDIMENTI JGB SUI MASSIMI
Il rendimento dei titoli di Stato giapponesi (JGB) a 10 anni è salito di circa 6 punti base al 2,24% lunedì, raggiungendo il livello più alto dal 1999.
L’aumento è stato trainato dalle aspettative di rialzi dei tassi da parte della Banca del Giappone e dalle previsioni di un incremento della spesa pubblica sotto la guida del Primo Ministro Sanae Takaichi.
Si prevede che la BoJ manterrà il tasso di riferimento stabile allo 0,75% questa settimana, anche se i mercati osservano un possibile movimento a giugno. La scorsa settimana, il governatore Kazuo Ueda ha ribadito che la banca centrale è pronta ad aumentare i tassi se economia e prezzi seguiranno le proiezioni.
Gli investitori stanno inoltre valutando le implicazioni fiscali e politiche dopo l’annuncio del Primo Ministro Takaichi di voler sciogliere il parlamento venerdì e convocare elezioni anticipate per l’8 febbraio, cercando sostegno per un aumento della spesa e una nuova strategia di sicurezza.
Takaichi ha promesso di sospendere per due anni l’imposta sui consumi dell’8% sui prodotti alimentari e ha affermato che i suoi piani creeranno posti di lavoro, stimoleranno la spesa delle famiglie e aumenteranno le entrate fiscali.
CINA: TASSI INVARIATI
La Banca Popolare Cinese (PBoC) ha mantenuto i tassi di interesse ai minimi storici per l’ottavo mese consecutivo, in linea con le aspettative del mercato.
Giovedì scorso la PBoC aveva annunciato un taglio di 25 punti base ai tassi settoriali, con decorrenza dal 19 gennaio, per fornire un impulso iniziale all’economia.
Questa notte, invece, il tasso primario sui prestiti (LPR) a un anno — riferimento per la maggior parte dei prestiti aziendali e familiari — è rimasto al 3,0%. L’LPR a cinque anni, che determina i tassi dei mutui, è rimasto invariato al 3,5%. Entrambi erano stati tagliati di 10 punti base a maggio 2025.
La decisione è arrivata dopo i dati pubblicati lunedì, che mostrano una crescita del PIL 2025 pari all’obiettivo ufficiale del 5%, nonostante la persistente crisi immobiliare.
Nel frattempo, i nuovi prestiti in yuan a dicembre sono aumentati significativamente rispetto a novembre e hanno superato le attese, sostenuti dalle misure governative volte a stimolare la domanda di credito.
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Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
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rientriamo long su SGBS senza stoprientriamo long su SGBS senza stop, 6pezzi a 171,85 no stop, non sembra nè troppo caro, nè troppo economico e nemmeno troppo giustamente prezzato, per cui in un sussulto delle materie prime che sembrano non mollare lo rimettiamo in saccoccia per "the long run".
Il terzo attacco potrebbe essere quello buono, il mensile pare tenere bene, grossi problemi solo con close sotto 1870-1850 usd/oncia, ma adesso che siamo dentro lo molleremo "solo quando lo diro io!".
Oltre l'analisi casellografica!
long PHPD da 217,09 no stoplong PHPD da 217,09 no stop, 3 pezzi sulla lenta roulette del gain, se ci sarà inflazione o meno non lo sappiamo, intanto però buttiamo metalli industriali sul mucchio e questo fa un bel disegno con volumi che spingono da sotto, never ending story.
US Tech 100, pressione ribassista e possibile ritorno a colmare Sul grafico orario del US Tech 100 si nota una struttura indebolita dopo il fallimento dei massimi recenti, con una rottura decisa al ribasso che ha accelerato il movimento.
Il prezzo ha lasciato un gap aperto nella zona superiore, area che spesso il mercato tende a ritestare prima di proseguire la direzione principale, attualmente la spinta ribassista è guidata dalla perdita di liquidità sui minimi di breve, mentre sopra rimane una zona di inefficienza non ancora colmata.
Finché il prezzo resta sotto le precedenti aree di equilibrio, il contesto rimane fragile, ma un rimbalzo tecnico verso il gap resta uno scenario plausibile.
New ATH Gold, Will 5K Come?ho bisogno del tuo sostegno.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI🌞
ci vediamo stasera ore 18 per l'outlook di mercato.
📌GOLD📌
Core PCE, rendimenti e notizie sulla trade war guidano il mercato.
Le trimestrali aumentano la volatilità risk-on / risk-off.
L’oro resta in un contesto macro chiaro.
Driver principale: real yields.
Secondari: USD e sentiment di rischio.
📌 Questa settimana è molto sensibile alle notizie per via di:
Liquidità bassa lunedì (festività USA)
👉Core PCE + GDP + jobless claims giovedì
Trump parla mercoledì (rischio titoli e dazi)
Molte trimestrali (big tech, industriali, banche) che possono muovere i rendimenti
Macro e sentiment: il tema chiave
Rischio ri-escalation trade war USA–UE.
È il vero driver delle news.
Nel weekend i mercati si sono irrigiditi.
Trump avrebbe minacciato nuovi dazi contro vari paesi europei, legati alla disputa sulla Groenlandia.
L’UE valuta contromisure.
👉 Per l’oro conta per due motivi:
Risk-off e incertezza → supporto all’oro sui ritracciamenti
Rischio inflazione da dazi → rendimenti nominali più alti
Se i bond vengono venduti, i real yields salgono e l’oro può frenare
In sintesi:
le notizie sulla trade war aiutano l’oro all’inizio,
ma se i rendimenti salgono forte, l’oro può bloccarsi intraday.
📌 Il trend principale resta bullish.
L’oro tiene sopra i supporti chiave e consolida vicino ai massimi.
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📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Mercati cauti tra Fed, geopolitica e dati USABORSE IN CONSOLIDAMENTO
Venerdì scorso Wall Street ha chiuso per lo più invariata, con gli investitori ancora incerti sulle prossime decisioni della Fed. Persistono inoltre dubbi sul fronte geopolitico, mentre prende avvio la stagione degli utili del quarto trimestre 2025.
Questo contesto alimenta una certa cautela tra gli operatori, che preferiscono rimanere alla finestra in attesa di maggiore chiarezza. L’S&P 500 e il Nasdaq sono rimasti sostanzialmente stabili, mentre il Dow Jones ha perso lo 0,17%.
Il presidente Donald Trump ha lasciato intendere che potrebbe mantenere Kevin Hassett nel ruolo di consigliere economico, invece di nominarlo alla guida della Fed. Ciò ha rafforzato le aspettative che l’ex governatore Kevin Warsh possa emergere come candidato favorito.
I titoli dei semiconduttori hanno offerto supporto al mercato: Taiwan Semiconductor, Nvidia, Micron e altri produttori sono saliti grazie ai solidi utili, all’ottimismo sull’intelligenza artificiale e a un accordo commerciale tra Stati Uniti e Taiwan che prevede 250 miliardi di dollari di investimenti nella produzione americana.
Al contrario, i titoli finanziari hanno ceduto terreno nonostante risultati robusti, penalizzati dalle preoccupazioni per una possibile introduzione di un tetto ai tassi delle carte di credito.
Su base settimanale, l’S&P 500 è sceso dello 0,1%, il Nasdaq dello 0,4%, mentre il Dow Jones è rimasto invariato.
Ricordiamo che negli Stati Uniti oggi si celebra il Martin Luther King Day e le borse resteranno chiuse.
VALUTE
Il dollaro è salito la scorsa settimana, pur continuando a mostrare scarsa direzionalità a causa del limitato interesse degli operatori sui livelli attuali, considerati poco significativi. Il Dollar Index è risalito sopra quota 99, ma per ora non riesce a puntare con decisione verso area 100.
L’EUR/USD ha rotto i supporti a 1,1615 ed è sceso sotto 1,1600, pur senza mostrare segnali di crollo. I prossimi obiettivi si collocano in area 1,1550, primo supporto rilevante di medio periodo.
La sterlina scende meno e rimane vicina ai supporti di 1,3320–1,3330, che appaiono solidi.
L’USD/JPY, dopo indiscrezioni su richieste di intervento da parte della BoJ, è sceso da 159,45 a 157,80, per poi chiudere sopra 158,00.
Le valute oceaniche si muovono poco ma mostrano maggiore tenuta rispetto a euro e sterlina. Di conseguenza arretrano EUR/NZD ed EUR/AUD. Stabili EUR/CHF e USD/CHF.
ORO IN CORREZIONE
Venerdì il prezzo dell’oro è sceso di circa l’1%, toccando 4.563,6 dollari per poi chiudere in area 4.590 dollari l’oncia. Il metallo prezioso ha esteso le perdite della sessione precedente a causa del calo della domanda di beni rifugio e dell’indebolimento delle aspettative di tagli dei tassi da parte della Fed nel breve termine.
Le tensioni geopolitiche legate all’Iran si sono attenuate dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato di poter rinviare eventuali azioni militari, citando segnali di moderazione nella repressione delle proteste e l’assenza di esecuzioni su larga scala.
Parallelamente, dati economici statunitensi più solidi hanno rafforzato l’idea che la politica monetaria resterà restrittiva più a lungo, spingendo gli investitori a ridurre le scommesse su un taglio imminente dei tassi. I mercati ora prevedono tassi invariati a fine mese e un primo allentamento pienamente prezzato solo per metà 2026.
Nonostante la correzione, l’oro rimane vicino ai massimi storici e si avvia comunque a chiudere la settimana in rialzo, sostenuto dal forte slancio di inizio periodo.
USA: SALE LA PRODUZIONE INDUSTRIALE
La produzione industriale statunitense è aumentata dello 0,4% su base mensile a dicembre, in linea con novembre e superiore alle attese dello 0,1%.
La produzione manifatturiera è cresciuta dello 0,2%, superando le previsioni di un calo dello 0,2%. L’indice dei servizi di pubblica utilità è salito del 2,6%, trainato da un balzo del 12% dell’indice del gas naturale. La produzione mineraria, invece, è diminuita dello 0,7%.
Il tasso di utilizzo della capacità produttiva è salito al 76,3%, ancora 3,2 punti percentuali sotto la media di lungo periodo (1972–2024).
SETTIMANA ENTRANTE
Le pubblicazioni economiche dagli Stati Uniti saranno numerose, con le agenzie statistiche impegnate a recuperare i dati rimasti sospesi durante la chiusura delle attività governative.
L’attenzione si concentrerà su reddito e spese personali, che includono gli indici dei prezzi PCE, e su una nuova stima del PIL del terzo trimestre. In arrivo anche gli indicatori anticipatori, tra cui gli indici PMI di S&P e il sondaggio sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan.
Focus anche sui PMI di Eurozona, Regno Unito, Giappone, Australia e India.
Il Regno Unito pubblicherà inoltre i dati su inflazione, disoccupazione e vendite al dettaglio.
In Asia, l’attenzione sarà rivolta al dato finale del PIL annuale della Cina, mentre la Banca del Giappone comunicherà la propria decisione di politica monetaria.
Sul fronte societario, sono attesi i risultati di Netflix, 3M, J&J, Visa, Intel, P&G e NextEra Energy.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
Setup Operativo GBPUSD H4 ✅ SETUP OPERATIVO – GBP/USD H4 (VERSIONE DEFINITIVA)
Short di continuazione
Timeframe decisionale: H4
Timeframe di entrata: H4 → H1 (opzionale)
1️⃣ CONDIZIONI OBBLIGATORIE (SE NON CI SONO → NO TRADE)
Il setup è valido SOLO se:
✔️ Candela **H4 rossa**
✔️ **Chiusura sotto il livello GIORNALIERO arancione 1.3376**
✔️ Meglio se:
* la chiusura è ben accettata sotto il livello (non a filo)
* la candela chiude sotto EMA 200 H4
✔️ Corpo reale > 50% della candela
✔️ Niente spike di rifiuto rialzista in chiusura
❌ Se chiude sopra 1.3376 → ASPETTA
2️⃣ ENTRY (2 MODALITÀ, SCEGLI UNA)
🔹 A) ENTRY PROFESSIONALE (CONSIGLIATA)
Pullback dopo la chiusura
* Dopo la candela H4 di conferma
* Aspetti un ritracciamento verso:
* 1.3376 – 1.3400
* Entrata short a mercato o con limit
📌 Vantaggi:
* Miglior R:R
* Meno fake break
* Entrata dove vendono i professionisti
🔹 B) ENTRY AGGRESSIVA (SOLO SE MOMENTUM PULITO)
Break & continue
* Entrata alla rottura del minimo della candela H4 di conferma
* Solo se la candela è:
* direzionale
* con range ampio
* senza lunghe lower wick
📌 Svantaggio:
* Più stop tecnici
* Richiede timing ed esperienza
3️⃣ STOP LOSS (LOGICO, NON CASUALE)
Stop tecnico standard
* Sopra il massimo della candela H4 di conferma
* Oppure stop fisso:
* 1.3450 – 1.3480
📌 Motivo:
* Recupero del daily = setup invalidato
* Recupero del weekly = errore strutturale
4️⃣ TARGET
🎯 Target 1 (difensivo)
* 1.3293 → Supporto settimanale blu
🎯 Target 2 (principale)
* 1.3132 → Supporto mensile nero
📌 Gestione:
* A T1:
* chiudi 50%
* stop a BE o sopra ultimo LH su H1
* Lasci correre T2 solo se momentum resta pulito
5️⃣ RAPPORTO RISCHIO / RENDIMENTO
| Target | R:R stimato |
| T1 | ~ 1:2 |
| T2 | 1:3 / 1:4 |
6️⃣ I NVALIDAZIONE (CHIARA E OGGETTIVA)
❌ Chiusura H4 sopra 1.3376 (daily)
❌ Candela H4 con upper wick lunga e corpo piccolo
❌ Break deciso sopra **1.3500**
➡️ In questi casi: setup cancellato senza eccezioni
7️⃣ F ILTRI DI QUALITÀ (OPZIONALI MA DA PRO)
✔️ Meglio se la candela H4 chiude durante London o New York
✔️ Evitare entrate immediatamente prima di news GBP/USD
✔️ Se H4 è lenta → refine su H1 per il timing
🧠 CHECKLIST RAPIDA (VERSIONE FINALE)
* Candela H4 rossa
* **Close < 1.3376 (daily)**
* Accettazione sotto il livello
* Pullback disponibile
* Stop sopra daily / weekly
* R:R ≥ 1:2
Se tutte ✔️ → **TRADE VALIDO**
BNB pronta a ripartire? 📊 Contesto generale
BNB/USD si trova in fase di recupero rialzista sul timeframe daily, dopo una profonda correzione dai massimi di novembre.
Il prezzo ha costruito una base solida tra 840 e 890 USD, da cui è partito un movimento di rialzo caratterizzato da minimi crescenti e crescente pressione bullish.
La struttura attuale suggerisce un tentativo di cambio di regime, da fase laterale/distributiva a fase di continuazione rialzista, con il mercato ora concentrato su un’area chiave di decisione.
📐 Analisi Volume Profile
Il Volume Profile mostra chiaramente il grosso degli scambi concentrato sotto il prezzo attuale, tra 880 e 920 USD, con una POC ben definita in quest’area.
📌 Questo indica che:
Il prezzo ha rotto una zona ad alto volume (HVN) che in precedenza fungeva da resistenza
La stessa area viene ora ritestata come possibile supporto
La rottura è stata accettata dal mercato, non solo violata temporaneamente
Il fatto che il prezzo stazioni sopra il volume principale suggerisce una condizione di forza, con i compratori in controllo finché il mercato rimane sopra questa zona.
🧱 Livelli tecnici chiave
🟢 Supporti
920 – 930 USD
Ex resistenza
Coincide con area HVN del Volume Profile
Zona ideale per eventuale pullback costruttivo
880 – 890 USD
Supporto strutturale e area di valore
Perdita di questo livello invaliderebbe lo scenario bullish
🔴 Resistenza
955 – 970 USD
Area di supply evidenziata
Ultimo ostacolo prima di una possibile espansione del prezzo
📈 Price Action
Struttura di higher lows ben definita
Prezzo che consolida sopra il precedente range
Nessun forte segnale di distribuzione al momento
La fase attuale appare come un ritest tecnico della resistenza rotta, con il mercato che valuta se trasformarla in supporto.
📊 Volumi & Momentum
Volumi in aumento sulla gamba rialzista
🧠 Scenari
🔵 Scenario bullish
Tenuta del supporto 920–930 USD
Break e close daily sopra 970 USD
Target:
1.000 USD
1.050 – 1.080 USD
🔴 Scenario di debolezza
Rifiuto deciso in area 960–970 USD
Perdita del supporto a 920 USD
Possibile ritorno verso:
890 USD
Area di massimo volume del profilo
🧭 Conclusione
BNB si trova in una zona di decisione cruciale:
la struttura resta costruttiva finché il prezzo rimane sopra il Volume Profile e l’ex resistenza, ora in fase di ritest come supporto.
Il comportamento del prezzo in quest’area determinerà continuazione o ritorno in range.
Se rompe tutto.....Se Fiber -in 1D- non recupera l'angolo 1x1 di Gann, non si ferma sulla Golden Zone Fibo, non si ferma sulle proiezioni V ed E di Hosoda -sono allo stesso livello- non si ferma sulla Kumo -del sistema Ichimoku- e non si spaventa neanche del numero tondo 1,16, allora lo aspetta una bella discesa dove il T.F. settimanale suggerisce eventuali obiettivi.
Vediamo.
Gold: Storno Imminente o Ultima Gamba Rialzista? I Livelli Gold in fase critica: storno immediato o ultima gamba rialzista? Il Metodo Ciclico 3.0 analizza i cicli T+5 e individua i livelli chiave a 4.523 e 4.620 per capire il prossimo grande movimento.
Il Gold si trova in una fase estremamente delicata dal punto di vista ciclico.
L’analisi sui cicli superiori mostra una forte estensione temporale e apre a due scenari ben distinti:
1. storno immediato, oppure
2. ultima gamba rialzista prima di un movimento correttivo importante.
Cosa analizzo con il Metodo Ciclico 3.0:
Timeframe 8 giorni:
Nell’ultimo massimo esistono le condizioni temporali per la chiusura di un ciclo annuale inverso
Lato indice siamo fortemente estesi: 39 barre su un massimo di 40 → chiusura di un T+5 indice ormai urgente.
Rischio concreto:
partenza di un T+5 inverso che porterebbe alla chiusura di un T+5 lato indice con possibilità di storno deciso del Gold
Timeframe Daily:
Anche qui esistono le condizioni per la chiusura di un T+5 inverso
Siamo a 190 barre su minimo 192
Presenza di n.3 T+3i, spesso sufficienti a chiudere un T+5 corto inverso
Alternativa:
Nel massimo del 14 gennaio 2026 potrebbe essere nato il quinto settimanale inverso, la struttura T+2 inverso è a 33 barre su 43
Possibile quindi ultima settimana rialzista che sposterebbe la partenza del ciclo correttivo alla settimana successiva.
📌 Livelli chiave da monitorare ora:
4.523 → livello critico:
se raggiunto e non reagisce aumenta drasticamente la probabilità di partenza immediata di un ciclo importante ribassista
4.620,39 → livello decisivo:
se superato, il T-2 inverso si vincola al ribasso ed il Gold può aggiornare i massimi per tutta la settimana rinviando lo storno alla prossima
Con il Metodo Ciclico 3.0 non si indovina il mercato:
si leggono tempo, struttura e livelli di controllo per capire quando cambia davvero lo scenario.
RICORDATI DI LEGGERE LA MIA BIO
📅 Data di pubblicazione: 18/01/2026
⚠️ Nota: Le informazioni fornite in questo video sono a scopo educativo e non costituiscono consigli finanziari. Oro e mercati finanziari comportano rischi: fai sempre le tue ricerche prima di agire.
FINCANTIERI – che tonfo! vediamolo con DEMARKFincantieri ( MIL:FCT ) è un esempio emblematico della confusione che spesso regna tra le case di investimento.
È sufficiente osservare i target price: ad ottobre tutti in rialzo, a dicembre – con la correzione già in atto – puntualmente rivisti al ribasso. Questo conferma quanto il target price sia uno strumento poco realistico e, soprattutto, poco utile ai fini del trading operativo.
Passando all’analisi tecnica, dai massimi di ottobre a 27,38 € il titolo ha perso circa il 44% in poco più di due mesi, andando a testare l’area del 50% di ritracciamento di Fibonacci in zona 15,50 €.
L’area compresa tra il 50% e il 61,8% rappresenta storicamente una zona chiave, spesso associata a potenziali tentativi di inversione.
Scendendo su timeframe daily e tenendo a mente il contesto di prezzo, utilizziamo in questa analisi il Sequential di DeMark, uno strumento utile per individuare possibili segnali di esaurimento del trend.
Il Sequential si articola in due fasi: una prima fase di Setup, che definisce le condizioni preliminari, e una seconda fase chiamata Countdown, che rappresenta il vero e proprio “conto alla rovescia” teorizzato da Thomas DeMark.
Per arrivare alla condizione di acquisto, è necessario osservare tredici chiusure giornaliere inferiori al minimo di due giorni prima; i tredici giorni non devono essere necessariamente consecutivi e, in genere, il processo richiede tra i 15 e i 30 giorni.
Approfondite le tecniche di DEMARK, vi stupiranno.
Nel caso di Fincantieri, il Countdown giunge a scadenza il 17 dicembre. Contestualmente, però, si osserva la partenza di un nuovo Setup: questa dinamica è nota come Recycling. Il Recycling è attualmente in corso e verrebbe interrotto qualora la chiusura di una candela fosse superiore alla chiusura di quattro giorni prima; tale evento rappresenterebbe una conferma della validità del Countdown appena completato.
A rafforzare il quadro, sul timeframe daily gli indicatori di momentum mostrano una divergenza piuttosto evidente, elemento che merita attenzione in ottica di possibile reazione tecnica.
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TELECOM " IL BUY NON SI FERMA"Torno sui mie passi cosa dicevo nel lontano 2023, allora il titolo quotava sui 0.25, riporto le stesse parole , unica cosa da ricordare i vecchi target. 21 gen 2023
Titolo molto volatile, ora si scommette sul discorso rete pubblica, con riduzione del debito e fatti concreti il titolo tornerebbe in area 0,50/0,70, per adesso questi valori rimangono solo sogni, con un nulla di fatto ma un miglioramento nei bilanci , non escludo che il titolo possa ritornare nel medio periodo in area 0.30, che secondo il mio parere non'è poco circa +20% da questi valori, con prudenza ma qualche acquisto si puo fare!!, l'ideale ingressi a step.
Il miliardo di euro in arrivo nelle casse di Tim sui contributi compensativi del canone versato allo Stato accelera i cantieri della conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie. È un’operazione più volte ipotizzata negli anni, ma mai portata a termine e che il mercato attende dai tempi della privatizzazione dell’ex monopolista telefonico. Convocato in maniera lampo, il consiglio di amministrazione della compagnia guidata da Pietro Labriola ha proposto ai suoi soci la conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie e la riduzione volontaria del capitale sociale (a 6 miliardi) con un rapporto pari a 1 azione ordinaria per ciascuna azione di risparmio detenuta, più un conguaglio in denaro di 0,12 euro per azione. I soci sono chiamati al voto il 28 gennaio in assemblea,L’ok dei soci avrebbe un impatto rilevante sulla struttura del capitale del gruppo, oggi caratterizzata dalla coesistenza di azioni ordinarie e di risparmio. Una doppia categoria che, secondo una parte del mercato, ha nel tempo inciso negativamente sulla liquidità del titolo e sulla valorizzazione complessiva della società. Riepilogando!! svolta post-rete, sinergie con Poste e 5G, conversione delle risparmio. Target analisti 0,36–0,84 , livelli da monitorare raggiungibili 0.60/0.70 ora leggero ipercomprato su TF giornaliero segnalato da RSI e Bollinger band, potrebbe mantenere queste condizioni ancora per un po, poi uno storno di scarico è d'obbligo. BUON TRADING
Bitcoin: Ultima Spinta Rialzista? I Livelli che Decidono TuttoBitcoin è in una fase di decisione ciclica.
🔹 Dal minimo del 21 novembre è partito un T+4 (semestrale) indice
🔹 Dal massimo del 9 dicembre è nato un mensile inverso
🔹 Nel massimo del 14 gennaio:
maturi 3 cicli Ti
chiusura possibile di un T+2 inverso
impulso debole → più coerente con un 4° settimanale inverso destinato a ri-vincolarsi al ribasso.
📌 Livelli chiave:
94.635 → linea di vincolo
93.400 → trigger daily (Unicorn Entry)
89.226 → swing di competenza (conferma partenza ciclo importante lato inverso solo se andiamo sotto)
📈 BTC CME + Bande di Migliorino
manca ancora la chiusura di un T+3 inverso
target ciclici fino a 110.000 $
👉 Scenario attuale: rialzista finché i livelli tengono.
#Bitcoin #BTC #MetodoCiclico3_0 #AnalisiCiclica #Crypto
📅 Pubblicato il: 17/01/2026
⚠️ Contenuti a solo scopo informativo/educativo. Non sono consulenza finanziaria né sollecitazione all’acquisto o alla vendita. Performance passate non garantiscono risultati futuri. Rischio di perdita totale del capitale.






















