Oltre l'analisi tecnica
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
-Giovedì Wall Street ha avuto una seduta molto volatile.
Il Nasdaq, dopo essere salito oltre il 2% in mattinata grazie ai buoni risultati di Nvidia, ha chiuso a -2,2%. Anche l’S&P 500 è sceso dell’1,6%.
-Il mercato teme che le valutazioni delle aziende legate all’intelligenza artificiale siano troppo alte.
-Nvidia ha pubblicato conti migliori delle attese, ma il titolo è passato da +5% a -3% in giornata.
-La correzione si è estesa all’Asia: Nikkei -1,8%, Kospi -3,4%, Hang Seng -1,8%, CSI 300 -1,4%.
-Sono scesi soprattutto i titoli “story AI”: Palantir -5,6%, Oracle -6,6%, Robinhood -10,1%.
Al contrario sono saliti i titoli difensivi di consumo come Walmart (+6,5%), Keurig Dr Pepper e Costco.
-Il VIX è balzato da 20 a 28 in un paio d’ore, segnale di forte nervosismo.
I bond USA sono saliti (10Y al 4,09%) e il Bitcoin è in calo di oltre il 20% nell’ultimo mese.
-Sul fronte macro, i dati sul lavoro USA sono misti: più posti creati del previsto, ma disoccupazione in aumento.
La Fed è divisa sul prossimo taglio dei tassi e non dà garanzie su una mossa a dicembre.
ma tutto questo su gold ?
come possiamo interpretarlo?
-Scenario 1 – Panic + rendimenti giù (pro rialzo oro)
VIX alto, Nasdaq ancora sotto pressione.
Treasury continuano a salire, rendimenti giù.
Fed percepita più vicina al taglio.
-Scenario 2 – Panic + dollaro super forte (oro sporco / laterale)
Equity giù.
DXY pompatissimo.
Rendimenti non scendono molto.
Scenario 3 – Rimbalzo risk-on (oro soffre)
Tech rimbalza, volatilità cala.
Mercato “digerisce” la paura sulle valutazioni AI.
Fed vista meno dovish del previsto.
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Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
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Wall Street scende, focus su lavoro e inflazioneLe borse perdono nuovamente quota
Il rialzo dei titoli azionari trainato dalla tecnologia si è attenuato con il ritorno delle preoccupazioni sulle elevate valutazioni dell'intelligenza artificiale e l'aumento dei dubbi sulla capacità della Federal Reserve di abbassare i tassi a dicembre.
La giornata di ieri ha visto Wall Street azzerare i guadagni iniziali, scendendo fino ai minimi dell’ultimo mese, in un contesto di prospettive di tassi di interesse più elevati da parte della Fed, mentre i mercati hanno preso consapevolezza delle valutazioni elevate delle aziende di intelligenza artificiale.
Il Dow Jones ha perso lo 0,84% a 45.752 punti, mentre l’S&P 500 ha chiuso in calo dell'1,56% a 6.539 punti.
Sul fronte macro, i dati sull'occupazione pubblicati in ritardo — destinati a essere gli ultimi prima della riunione di dicembre del FOMC — hanno mostrato una crescita superiore alle aspettative, consolidando l’idea che la Fed manterrà i tassi invariati il mese prossimo.
Nel frattempo, Nvidia ha perso il 2,9% dopo aver registrato un rialzo fino al 5% in apertura. Il colosso dei chip ha superato le stime sugli utili, ma i numeri hanno evidenziato che non vi è alcuna garanzia che OpenAI rispetterà il patto da 100 miliardi di dollari relativo ai data center. AMD, Micron e Oracle hanno perso tra il 4% e il 9%. Walmart, invece, è balzato del 6% dopo aver pubblicato i risultati e aumentato le previsioni per quest'anno.
Valute
Nel contesto attuale di avversione al rischio, i cambi si muovono poco, soprattutto contro il dollaro, che resta nel trading range dell’ultimo periodo, eccezion fatta per USD/JPY che evidenzia un chiaro trend rialzista.
EUR/USD rimane compreso tra 1,1500 e 1,1560, mentre il Cable continua a oscillare tra 1,3050 e 1,3130. EUR/GBP si muove nel range 0,8790–0,8840.
L’avversione al rischio mette pressione sui cross del CHF e dello JPY, che mostrano movimenti estremi: yen debole e franco svizzero forte. Queste tensioni continueranno almeno fino a quando non avremo chiarezza sui tassi USA e sulle questioni commerciali e geopolitiche.
Non Farm Payrolls
Le buste paga non agricole negli Stati Uniti sono aumentate di 119.000 unità a settembre 2025, in ripresa rispetto al calo rivisto di 4.000 unità ad agosto e superando le previsioni di mercato di 50.000 unità.
Si tratta del più grande aumento di posti di lavoro in cinque mesi, trainato dall'aumento dell'occupazione nel settore sanitario, inclusi i servizi ambulatoriali e ospedalieri. Aumenti si sono registrati anche nei servizi di ristorazione e nell'assistenza sociale.
L'occupazione nel settore pubblico federale ha continuato a diminuire a settembre, con un calo di 97.000 unità rispetto al picco di gennaio. Anche il settore manifatturiero ha perso 6.000 posti di lavoro.
Il rapporto di settembre era originariamente previsto per il 3 ottobre, ma è stato posticipato a causa dello shutdown più lungo della storia degli Stati Uniti. Nel frattempo, la pubblicazione del rapporto di ottobre è stata annullata.
Jobless Claims
Le richieste di sussidio di disoccupazione continuative negli Stati Uniti sono aumentate a 1.974.000 nella settimana conclusasi l'8 novembre 2025, raggiungendo il livello più alto dal 2021 e riflettendo un rallentamento delle assunzioni.
Le richieste iniziali sono diminuite di 8.000 unità rispetto alla settimana precedente, attestandosi a 220.000 nel periodo conclusosi il 15 novembre, rimanendo ben al di sotto delle medie dalla fine del secondo trimestre.
Nikkei e inflazione
L'indice Nikkei 225 è sceso del 2,4%, scendendo sotto quota 48.700, mentre il Topix è calato dello 0,5% a 3.282 venerdì, invertendo i guadagni della sessione precedente e in concomitanza con il ribasso di Wall Street.
Nel frattempo, i dati sull’inflazione hanno mostrato un aumento al 3,0% a ottobre 2025 su base annua, dal 2,9% di settembre, segnando il valore più alto da luglio.
Il costo dell'elettricità è salito al livello più elevato in quattro mesi dopo la scadenza dei sussidi governativi, nonostante il rallentamento dei prezzi del gas. La crescita dei prezzi è proseguita anche per edilizia, abbigliamento e trasporti.
Per quanto riguarda i prodotti alimentari, i prezzi sono aumentati del 6,4% su base annua, segnando il rialzo più debole da dicembre 2024. L'inflazione core si è attestata al 3,0%, in linea con le previsioni e al livello più alto degli ultimi tre mesi. Su base mensile, l'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,4%, registrando il livello più alto da gennaio.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
FTSEMIB - 154 E 160154 e 160 sono due numeri di una sequenza, i loro vicini contigui sono anche essi da considerare.
160, giorni dal minimo di Aprile, scadono il 21 Novembre contiamo quindi anche il 24 e 25. Identifichiamo un setup numerico, che potrebbe anche non realizzarsi. Tra una decina di giorni, sempre se questa idea sopravviva 😎, valuteremo
39714 è la linea di riferimento, 4000 punti ed oltre sono troppi, ma è un magnete che deve risolvere una sequenza numerica richiesta. Se non è adesso sarà al prossimo riferimento, che per scaramanzia per adesso lasciamo nascosto (almeno qui)
Lunedi avremo già indicazione se questa idea è da cestinare
Wall Street rimbalza, focus su Fed e yenL’equity rimbalza
Wall Street ha tentato un rimbalzo nella giornata di ieri, anche se il recupero è apparso per ora limitato. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,1% a 46.139 punti, mentre l’S&P 500 ha registrato un rialzo dello 0,38% a 6.642 punti. Segno positivo anche per il Nasdaq, in aumento dello 0,59% a 22.564 punti.
Si è così arrestato, almeno temporaneamente, il forte sell-off delle sessioni precedenti. Nvidia è salita dell'1,7% in attesa della pubblicazione del report sugli utili dopo la chiusura. La trimestrale ha evidenziato una crescita solida, superiore alle attese, con un fatturato di 57 miliardi di dollari contro i 55,2 previsti dagli analisti.
Le previsioni per il quarto trimestre del 2025 sono ancora più ottimistiche: il giro d’affari dovrebbe raggiungere i 65 miliardi di dollari, rispetto ai 62 miliardi stimati.
Tra gli altri titoli, Meta ha perso l'1,4% dopo aver segnalato difficoltà nell'identificazione e rimozione degli utenti minorenni, in vista del primo divieto australiano sui social media per i minori di 16 anni. Target è rimasta pressoché invariata a seguito di un calo delle vendite trimestrali e di un declassamento delle previsioni sugli utili per l'intero anno. Exxon Mobil ha perso oltre il 2%.
Valute, JPY in difficoltà
Lo yen continua a indebolirsi, scendendo fino a 157,65 per dollaro, ai minimi degli ultimi dieci mesi. Il mercato si prepara all'annuncio del pacchetto di stimoli del Primo Ministro Sanae Takaichi, che dovrebbe superare i 20.000 miliardi di yen (circa 127 miliardi di dollari).
Il piano di spesa ha sollevato preoccupazioni sulla salute fiscale del Giappone, alimentando un’operazione di “Sell Japan” che ha spinto al ribasso yen e obbligazioni, mentre le azioni hanno tenuto grazie ai solidi utili di Nvidia.
Mercoledì, lo yen si è ulteriormente deprezzato dopo che il Ministro delle Finanze Satsuki Katayama ha dichiarato che non c'era stata alcuna discussione specifica sul valore della valuta durante l’incontro con il Governatore della BoJ, Kazuo Ueda.
Gli operatori ipotizzano che le autorità potrebbero intervenire se lo yen si avvicinasse a quota 160 per dollaro, in linea con i precedenti livelli di intervento. Ulteriori pressioni derivano dalla forza del dollaro, sostenuta dalle dichiarazioni di funzionari Fed che ritengono improbabile un taglio dei tassi a dicembre.
Verbali del FOMC
Non c’è unanimità all’interno del board della Fed sui tassi di interesse. Alcuni membri si sono espressi a favore di un taglio nella riunione di ottobre, mentre altri hanno votato per mantenerli invariati.
Nel discutere la politica monetaria, i partecipanti hanno espresso opinioni divergenti sulla decisione più appropriata per dicembre. La maggior parte ritiene che ulteriori aggiustamenti al ribasso siano giustificati, sebbene molti abbiano sottolineato che un taglio di 25 punti base potrebbe non essere opportuno a dicembre, ma forse più avanti.
Attualmente i fondi federali sono nell’intervallo 3,75%-4,00%, dopo il taglio effettuato a ottobre.
USA, migliora la bilancia commerciale
Il deficit commerciale degli Stati Uniti si è ridotto a 59,6 miliardi di dollari ad agosto 2025, rispetto ai 78,2 miliardi di luglio e alle previsioni di 61 miliardi.
Le importazioni sono crollate del 5,1%, attestandosi a 340,4 miliardi di dollari, trainate da un calo di 9,3 miliardi dell'oro non monetario. Altri cali hanno riguardato alimentari, accessori per computer, apparecchiature per telecomunicazioni, gioielli e trasporti.
Le esportazioni sono aumentate dello 0,1%, a 280,8 miliardi di dollari, sostenute da computer, petrolio greggio, viaggi, servizi di manutenzione e riparazione e oneri per l'uso della proprietà intellettuale.
Tra i principali partner commerciali, il deficit con la Cina si è leggermente ampliato, quello con il Messico è rimasto invariato, mentre i divari con Vietnam, Taiwan e UE sono diminuiti.
UK, scende l’inflazione
Il tasso di inflazione annuo del Regno Unito è sceso al 3,6% in ottobre 2025, il livello più basso degli ultimi quattro mesi, rispetto al 3,8% dei tre mesi precedenti. Il dato è in linea con le aspettative della BoE e degli analisti.
I prezzi hanno rallentato per abitazioni e servizi di pubblica utilità, in particolare gas ed elettricità. Aumenti più contenuti si sono registrati anche per ristoranti, hotel, servizi, abbigliamento e calzature.
Rispetto al mese precedente, l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,4%, dopo la lettura stabile di settembre. L’inflazione core annua è scesa al 3,4%, minimo degli ultimi sei mesi.
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ieri verbali fomc
cosa sappiamo in conclusione?
Le minute FOMC di ottobre 2025 mostrano un cambio netto verso una posizione più accomodante:
Preoccupazione per un peggioramento del mercato del lavoro.
Inflazione ancora alta, ma il rialzo legato ai dazi è visto come temporaneo.
Stop al QT e taglio dei tassi = segnale forte. La Fed si prepara a un “soft landing” o a un rallentamento.
Non è una Fed ultra-dovish, ma è la svolta più morbida vista nel 2025. Con il shutdown, il Comitato agisce in anticipo e meno legato ai dati.
-Per me, questo è favorevole e rialzista per l’oro.
Monitoriamo con attenzione i prossimi dati sull'inflazione, perche se dovessero uscire alti potremmo vedere una inversione.
Gold (XAU/USD)
attendo un ribasso per valutare poi long
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EUR/USD: sequenza perfetta di targetEUR/USD: ancora una volta tutto secondo analisi — breakout, flag e target centrato al pip.
Come mostrato nel grafico, anche oggi il mercato ha rispettato in pieno la struttura tecnica che avevamo delineato nel post precedente.
Dopo la rottura del trend rialzista e l’avvio del mini–trend ribassista, attendevo soltanto un segnale di conferma per valutare l’ingresso: quel segnale si è presentato puntuale con la formazione del piccolo flag ribassista (evidenziato in verde).
📌 Ingresso: 1,1599 (livello già pretracciato ieri)
📌 Take Profit: 1,1546
📌 Risultato: +53 pip con 1 lotto
📌 Scenario completamente rispettato, ancora una volta al pip.
I prezzi hanno seguito esattamente la proiezione ribassista prevista: rottura, pullback contenuto e accelerazione diretta verso i livelli target 1,1579 – 1,1564 – 1,1546, quest’ultimo colpito in pieno.
La candela di reazione attuale potrebbe aprire scenari di breve periodo: monitoro ora una possibile fase di consolidamento oppure un ulteriore affondo se 1,1546 dovesse essere violato con decisione.
📘 Cosa imparare da questa analisi (Didattica Tecnica)
1. Il “flag” dopo un breakout
È uno dei pattern più affidabili per entrare nella direzione dominante: breve pausa, compressione dei volumi e ripartenza impulsiva.
2. Livelli pretracciati = decisioni rapide
Avere già gli obiettivi individuati prima dell’ingresso permette di eliminare emozioni e improvvisazioni.
3. Trend principale vs mini–trend
Il mercato può essere rialzista sul macro ma generare movimenti ribassisti puliti sulle scale più piccole.
Osservare il contesto multi–timeframe aumenta enormemente la qualità delle entrate.
4. Pazienza > fretta
Anche oggi ho atteso che il prezzo completasse il pattern, senza anticipare.
La pazienza elimina errori e porta operazioni chirurgiche.
Se vuoi vedere il prossimo scenario possibile su EUR/USD, sto già monitorando i prossimi livelli chiave e aggiornerò non appena compariranno nuove conferme.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
ieri pomeriggio vi ho lasciato in live con un livello long molto promettente che ci ha regalato 500 pips.
oggi valuterò di fare un aggiunta long. fino alle zone segnate.
come gia sapete attendo la sessione pomeridiana dalle 14 in poi. non opero gold in londra.
Punti chiave:
Flussi rifugio per tensioni in Europa dell’Est, uso missili avanzati.
Fed: mercato prezza 46% possibilità di un taglio 25bps a Dicembre. Tasso attuale 3.75%–4.00%.
Dati macro in ritardo per shutdown USA.
Scenario ancora rialzista sul medio periodo grazie al contesto geopolitico, tono morbido della Fed dopo il taglio di Ottobre e incertezza politica USA.
📌 Bias rialzista ma con attenzione alle news.
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Wall Street in rosso, attesa per i dati USAWall Street al quarto ribasso
Ieri i mercati azionari USA hanno chiuso in rosso per la quarta seduta consecutiva. Il Dow Jones ha perso l'1,07% a 46.092 punti, mentre l’S&P 500 è sceso dello 0,83% a 6.617 punti. Segno meno anche per il Nasdaq, in calo dell'1,21% a 22.433 punti.
Il mercato rimane in una condizione di avversione al rischio, a causa delle rinnovate preoccupazioni per le elevate valutazioni dei titoli tecnologici e dell'intelligenza artificiale, in vista della pubblicazione degli utili di Nvidia, che ha perso il 3%. Microsoft (-3,3%), Amazon (-3,6%) e Meta (-2,5%) hanno registrato un netto calo, mentre Home Depot è crollata di oltre il 4% dopo aver tagliato le previsioni di utili per l'intero anno.
Il mercato è anche alle prese con il ritorno dei dati macro USA dopo la fine dello shutdown, e c’è il timore che i dati possano scoraggiare la Fed dal tagliare i tassi di interesse. Gli ultimi dati hanno mostrato 232.000 richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana conclusasi il 18 ottobre, mentre le richieste continuative hanno raggiunto 1,957 milioni, il livello più alto da agosto. Il rapporto settimanale dell'ADP ha indicato che le aziende hanno tagliato in media 2.500 posti di lavoro nelle quattro settimane fino al 1° novembre.
Valute
Sui cambi, poco da segnalare ancora una volta, con i principali rapporti all’interno di oscillazioni ridotte e senza particolare volatilità. EUR/USD è rimasto nel range 1,1580–1,1640, mentre il Cable ha oscillato tra 1,3090 e 1,3150.
USD/JPY continua il suo uptrend, nonostante una price action di rialzo lento fatta di correzioni. Il problema è una BoJ che vorrebbe alzare i tassi, mentre il nuovo governo Takaichi punta ad ampliare la base monetaria e svalutare lo yen.
Sul franco svizzero poco da segnalare: non perde quota nonostante i pessimi dati sul PIL (-0,5% su base trimestrale). Infine le valute oceaniche, che restano sotto pressione, incapaci di risollevarsi e in attesa di dati cinesi più confortanti.
Jobless Claims
Le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti hanno raggiunto quota 232.000 nella settimana conclusasi il 18 ottobre, rimanendo saldamente al di sopra delle medie del periodo dalla fine del secondo trimestre.
Si tratta del primo aggiornamento dei dati da parte del Dipartimento del Lavoro dopo la chiusura delle attività federali il primo ottobre, che ha messo a rischio la situazione occupazionale di una parte significativa dei dipendenti pubblici.
Le richieste di sussidio continuative sono salite a 1,957 milioni nella settimana precedente, in linea con altri segnali di perdita di posti di lavoro nell'economia statunitense.
Titoli di Stato giapponesi
Mercoledì, il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni è salito oltre l'1,77%, segnando un nuovo massimo degli ultimi 17 anni in vista di un'asta cruciale del debito che potrebbe indicare la domanda da parte degli investitori in un contesto di crescenti preoccupazioni fiscali.
Il Ministero delle Finanze prevede di mettere all'asta circa 800 miliardi di yen in titoli di Stato a 20 anni. Martedì, il governo ha proposto un bilancio supplementare di oltre 25 trilioni di yen per finanziare il piano di stimolo del Primo Ministro Sanae Takaichi, ben al di sopra del bilancio extra di 13,9 trilioni di yen dello scorso anno, alimentando le preoccupazioni sul debito.
Nel frattempo, il governatore della Banca del Giappone, Kazuo Ueda, ha dichiarato al Primo Ministro che la banca centrale sta gradualmente aumentando i tassi per riportare l'inflazione verso l'obiettivo del 2%, sostenendo al contempo una crescita sostenibile. Successivamente, Ueda ha precisato ai giornalisti che il Primo Ministro non ha avanzato richieste specifiche in materia di politica monetaria.
Australia
L'indice dei prezzi salariali australiano è aumentato del 3,4% su base annua nel terzo trimestre del 2025, invariato rispetto al trimestre precedente e in linea con le aspettative del mercato.
I salari del settore pubblico sono cresciuti del 3,8%, leggermente al di sopra dell'aumento del 3,7% del secondo trimestre, mentre quelli del settore privato sono saliti del 3,2%, in calo rispetto al precedente 3,4%.
Su base trimestrale, i salari complessivi sono aumentati dello 0,8%, in linea con il trimestre precedente e con le previsioni di mercato.
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Perché oggi sono entrato long su NZDJPYCiao raga, come state? Spero che la settimana sia iniziata alla grande💚
Oggi vi voglio portare un’idea su NZDJPY.
ZOOM OUT (Monthly):
La candela di ottobre è long, e su questo non ci sono dubbi. Non solo ha chiuso al rialzo, ma prima di farlo è andata a pescare i minimi di giugno, agosto e settembre.
Quindi bias mensile: long.
ZOOM OUT (Weekly):
La candela della scorsa settimana è long, anche se va detto che è un’inside bar, cioè il suo corpo ombre incluse, è contenuto all’interno della candela precedente.
Ma comunque mi aspetto che questa settimana si vada a prendere almeno i massimi della settimana scorsa: 88.333 come primo target.
Scenario DAILY / H4:
Sul Daily, se la candela di oggi dovesse chiudere così, sarebbe una candela manipolatoria: va a prendere i minimi di ieri e chiude al rialzo, rimbalzando sull’EMA e su una zona di IFVG Daily.
Scendendo poi sul mio time frame operativo, l’H4, si vede che il prezzo continua a essere sostenuto dall’EMA e oggi alle 15:00 sono entrato long.
Il primo target, come scritto prima, è il massimo della settimana scorsa: 88.333.
Il secondo target è invece il massimo del mese di ottobre.
R/R 1:2.8
Come sempre, porteremo a casa i profitti man mano che il prezzo sale.
Se ti è piaciuta l’analisi, lascia un like e seguimi nei miei canali per rimanere in contatto.
Se hai domande, scrivimi in privato: sarò felice di risponderti.
Fate i bravi, come sempre 🤙
BTC: caso didattico
Oltre un mese fa segnalavo i pesanti indizi che annunciavano una inversione (link in basso).
Cup and Handle, divergenza ribassista e Bearish Engulfing.
Diceva Sherlock: tre indizi fanno una prova; soprattutto quando sono storicamente molto affidabili. Anche i tempi non hanno mentito. Era attesa una chiusura importante del ciclo base che sta completando il quadro proprio oggi, toccando il supporto (calamita) già individuato.
Ora è atteso un rimbalzo correttivo. Dunque, anche il BTC risponde molto bene ai pattern dell'analisi tecnica (se sono di tipo "ultra collaudato") come ai tempi ciclici, segno evidente che tutto il mondo è paese; anche le crypto aleggiano in un miasma di aria fritta e poi rispondono alla solita vecchia logica: fare quattrini.
aggiunta SEML a 47,415 no stopaggiunta 22 pezzi SEML a 47,415 no stop.
accumuliamo per mediare anche una vecchia posizione, gli emergenti dovrebbero essere avvantaggiati dalla corsa delle materie prime, al momento il comparto è ampiamente sottovalutato e sembra presente un certo interesse volumetrico, la posizione bilancia nel ramo obbligazionario il portafoglio con una discreta redditività cedolare.
Ciò che scende prima o poi sale!
EUR/USD – Nuovo aggiornamento tecnico (H1)Oggi torniamo sull’EUR/USD: dopo il test perfetto dei livelli 1,1614 – 1,1628 – 1,1642 evidenziati nell’analisi precedente, il cambio ha mostrato una rottura temporanea del trend rialzista.
Questa fase di indebolimento ha generato un mini-trend ribassista (linea tratteggiata), con prezzi che stanno ora muovendosi sotto la trendline ascendente principale.
📌 Scenario attuale
La perdita del supporto dinamico ha aperto la strada a un possibile approfondimento del movimento, con target progressivi sui seguenti livelli statici evidenziati dal grafico:
* 1,1579
* 1,1564
* 1,1546
Questi rappresentano le prime aree di attenzione nel caso in cui la pressione ribassista continui nelle prossime ore.
📌 Cosa monitorare
* Eventuali rientri sopra 1,1599 per invalidazione del mini trend ribassista.
* Volumi e volatilità in prossimità delle zone di supporto.
* Possibili segnali di inversione in caso di consolidamento sui livelli chiave.
Rimango in osservazione del comportamento del prezzo su queste aree per valutare eventuali cambi di direzione o estensioni del movimento ribassista.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
Ieri in live abbiamo visto che il prezzo era in una zona buona per continuare lo short.
Ora è arrivato nella prima area H4 interessante e sta già reagendo bene.
Il livello Daily è poco più sotto. Aspetto una conferma di volumi, poi valuto qualcosa nel pomeriggio.
Ci vediamo alle 15:00 per la live in sessione americana.
stasera FOMC attenzione
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Fine imminente del buco nero statistico negli Stati Uniti!Il lungo shutdown del governo federale americano ha avuto un impatto eccezionale sulla pubblicazione di alcune delle statistiche economiche più importanti del paese. Indicatori come il report sull’occupazione (NFP), l’inflazione PCE o il CPI costituiscono la spina dorsale della politica monetaria della Federal Reserve e influenzano profondamente la volatilità dei mercati finanziari. Il loro ritardo crea quindi un vero e proprio “buco nero” statistico.
Perché questi indicatori sono in ritardo?
Due agenzie federali sono state colpite:
• il Bureau of Labor Statistics (BLS), responsabile di NFP e CPI;
• il Bureau of Economic Analysis (BEA), che pubblica l’inflazione PCE e i dati su reddito e spese delle famiglie.
Durante lo shutdown, queste agenzie hanno dovuto sospendere la raccolta, l’elaborazione e la validazione dei dati. A differenza di una semplice pausa amministrativa, ciò disorganizza catene statistiche complesse basate su indagini presso imprese e famiglie. Alcuni dati non possono essere recuperati subito perché dipendono da scadenze rigide, spiegando perché alcune serie possano risultare incomplete, riviste in ritardo o addirittura cancellate.
Il caso dei Non-Farm Payrolls (NFP)
Il report NFP di ottobre —normalmente pubblicato a inizio novembre— è stato completamente bloccato. I segnali del BLS indicano che questo report potrebbe essere parzialmente o totalmente compromesso, in particolare l’indagine sui nuclei familiari, più difficile da ricostruire.
Il report di settembre, anch’esso ritardato, ha ora una data di pubblicazione chiara: giovedì 20 novembre 2025.
Per il report di ottobre non esiste ancora una data ufficiale. Le stime più probabili suggeriscono una pubblicazione a fine novembre o inizio dicembre, a condizione che la qualità dei dati sia ritenuta accettabile.
Il caso dell’inflazione PCE
Anche l’inflazione PCE di ottobre —prevista per il 31 ottobre— è stata bloccata. Il BEA ha annunciato una revisione dell’intero calendario, ma senza fornire subito nuove date certe.
Le proiezioni degli economisti indicano una pubblicazione intorno al 26 novembre 2025, potenzialmente in forma parzialmente “imputata” (con stime statistiche per colmare i dati mancanti).
Conseguenze per i mercati
L’assenza di questi dati chiave costringe gli investitori e la Fed a navigare alla cieca. La volatilità potrebbe rimanere elevata fino alla pubblicazione completa o parziale di questi indicatori, che dovrebbero tornare gradualmente a un calendario normale a partire da dicembre.
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rifondazione dei pilastri: riaccumulo long TRN e SRGricostituiamo col primo ingresso i pilastri, si poteva anche non uscire, ma un po' di gain non fa mai male, oggi rientriamo con:
TRN 60pezzi a 9,042 no stop
SRG 100pezzi a 5,694 no stop
probabilmente di portafoglio, ma non si sa mai, oltre l'analisi sbagliografica!
Su sollecitazione mailatica sto valutando anche un versamento volontario su fondo pensione entro fine anno (ho scelto profilo dinamico che nel mio caso è comunque un sornione 60/40, massimo rischio affrontabile), vedremo come si mette coi liquidi nel prossimo mesetto.
Gold: Giovedi NFP ? ho bisogno del tuo sostegno.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
Il buon mercato ci inizia a ridare i dati.
Giovedi ci aspetta un NFP e lo vedremo insieme in live al pomeriggio vi aspetto.
Ora che il Governo USA è di nuovo operativo, dobbiamo fermarci e raccogliere tutte le informazioni. Serve attenzione totale.
L’oro ha si è messo di nuovo sotto ad un livello importante daily e attualmente mi aspetto un possibile movimento ribassista prima di valutare un rialzo.
Movimento tipico da fase “risk-off” unito a forte incertezza macro.
Contesto Macro
Lo shutdown più lungo della storia è finito la scorsa settimana. I mercati ora sono in attesa dei tanti dati economici rimasti bloccati (NFP, CPI, ecc). L’incertezza è alta.
FED
Il FedWatch mostra il 60,2% di probabilità di un taglio dei tassi nella riunione del 10 dicembre. Tuttavia, diversi membri Fed restano cauti.
Tassi / Rendimenti
I TIPS a 10 anni (rendimenti reali) sono fermi a +1,83% al 13 novembre. È un freno importante per l’oro.
Sentiment di Mercato
Fragile. La settimana scorsa le borse USA hanno avuto la peggiore seduta del mese, con forte vendita sul tech e incertezza economica post-shutdown.
Zero visibilità sui dati COT a causa dello shutdown.
Il mercato sconta un 60,2% di probabilità di cut Fed a dicembre, ma i rendimenti reali alti (+1,83%) restano un ostacolo.
L’acquisto aggressivo delle banche centrali continua sul lungo periodo, ma ora deve confrontarsi con flussi ETF in calo e fiducia dei consumatori debole.
Conclusione
Il mercato riflette incertezza totale. Tutti aspettano i dati, ma non c’è alcuna garanzia che li pubblicheranno davvero.
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Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
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Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
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