Cercate un titolo a sconto con un buon rendimento da dividendo? Cercate un titolo a sconto con un buon rendimento da dividendo? Allora date un'occhiata a Stryker Corporation (SYK).
Con le sue tecnologie all'avanguardia nel campo della robotica e della chirurgia minimamente invasiva, Stryker Corporation è leader nel settore della tecnologia medica. Con una forte presenza nei mercati sviluppati ed emergenti di tutto il mondo, l'azienda si distingue per l'innovazione e l'impegno nel migliorare l'assistenza medica.
L'azienda ha dimostrato una notevole stabilità finanziaria, registrando risultati impressionanti nel quarto trimestre del 2024 con un EPS di 4,01 dollari e un fatturato di 6,4 miliardi di dollari, superando le previsioni degli analisti.
La costanza dei risultati è supportata da un solido margine di profitto lordo del 64% e da un rendimento del capitale investito del 13%, con una storia impressionante di 34 anni di pagamenti di dividendi. La crescita organica delle vendite, a un tasso annuo del 10,2%, è un segno della forte presenza sul mercato e dell'efficienza operativa dell'azienda.
Stryker ha recentemente acquisito Inari Medica per 4,9 miliardi di dollari, segnando il suo ingresso nel mercato della trombectomia meccanica. Questa mossa strategica dimostra l'impegno dell'azienda a ottimizzare il proprio portafoglio e a crescere in nuovi mercati ad alto potenziale. Allo stesso tempo, Stryker ha ceduto la sua attività di impianti spinali come parte della sua strategia di riposizionamento.
A lungo termine, il management team prevede una crescita organica delle vendite del 9,75-10% entro il 2025. Questa crescita sarà sostenuta da iniziative di espansione in Europa, nei mercati emergenti e nelle regioni dell'Asia-Pacifico.
Sono fiducioso nel potenziale di questo titolo e ho deciso di aggiungerlo al mio portafoglio. Con l'espansione in mercati a forte crescita, come quello della trombectomia meccanica grazie all'acquisizione di Inari Medical, Stryker dovrebbe ottenere una crescita significativa dei ricavi e superare tassi di crescita annuali del mercato del 20%.
Concentrarsi sull'espansione internazionale, soprattutto nei mercati emergenti, potrebbe aprire nuove opportunità di guadagno grazie all'aumento della domanda di tecnologie mediche avanzate e all'espansione delle infrastrutture sanitarie.
La dedizione di Stryker all'innovazione, sia attraverso lo sviluppo interno che attraverso acquisizioni strategiche, sarà probabilmente un fattore importante per mantenere la sua posizione di leader in vari segmenti della tecnologia medica. Questo impegno costante nell'innovazione rafforzerà anche la sua posizione competitiva sul mercato.
Grazie ai costanti investimenti in ricerca e sviluppo, l'azienda si impegna a integrare tecnologie all'avanguardia per creare prodotti innovativi. Questi prodotti non solo rispondono a esigenze mediche non soddisfatte, ma sono anche disponibili a un prezzo accessibile a tutti.
Ci sono alcune caratteristiche che definiscono le aziende di successo. Ad esempio, un aumento costante dei dividendi per 15 anni consecutivi e una posizione di leadership nel proprio settore. Ecco un chiaro esempio di questo concetto.
Da un punto di vista tecnico, la tendenza è chiaramente definita e il mio obiettivo per questo titolo è 465 dollari.
Ci sono anche buone notizie sulla stagionalità: lo scorso marzo il titolo ha registrato un aumento del 20% delle azioni.
In sintesi, Stryker è un'azienda eccezionale con una lunga storia di innovazione nei dispositivi medici. La sua attività diversificata ha portato a una crescita costante dei ricavi e degli utili per molti decenni.
Ciò è stato possibile grazie agli investimenti significativi in ricerca e sviluppo, nonché alla strategia di acquisizione. L'azienda ha ancora molte opportunità di crescita, sia negli Stati Uniti, dove la spesa sanitaria sta aumentando a causa dell'invecchiamento della popolazione, sia a livello internazionale, dove c'è ancora un grande mercato inesplorato.
Idee della comunità
Ancora Trump, i mercati scendonoAncora una giornata di ribassi dei mercati con l'S&P 500 sceso leggermente fino ai minimi delle ultime cinque settimane, mentre il Nasdaq ha perso circa l'1%, estendendo le perdite per la quarta sessione. Per contro, i settori difensivi del Dow hanno permesso all’indice di rimbalzare di 60 punti.
Il sentiment degli investitori risente delle tensioni geopolitiche e commerciali, specialmente dopo le dichiarazioni del Presidente Trump che ha confermato la volontà di applicare i dazi sulle importazioni messicane e canadesi, precedentemente sospesi per un mese, così come quelli su acciaio e alluminio. Tutto ciò ha innescato una caduta dei rendimenti dei titoli del Tesoro a 10 anni.
A peggiorare le cose sono anche alcune voci relative alla possibilità che gli Stati Uniti stiano rafforzando le restrizioni sull'industria cinese dei chip. Tecnologia, servizi di comunicazione e servizi di pubblica utilità sono stati i settori con le peggiori performance, mentre immobiliare, materiali e beni di consumo di base hanno retto l’urto. Nvidia è scesa di circa il 2,5% mentre gli analisti attendono il rapporto sugli utili in uscita oggi. Intel è scesa del 4%. Tesla è scesa del 6,9% dopo aver segnalato un forte calo delle vendite europee.
VALUTE
Cambi contrastati, con alcune valute in accelerazione contro dollaro e in controtendenza, come EurUsd e GbpUsd, che sono saliti con impulsività. Fino a ieri, va ricordato, le notizie sui dazi avrebbero dovuto rafforzare il biglietto verde, anziché indebolirlo, in qualità di asset rifugio. La ragione va ricercata nel fatto che fino a qualche giorno fa, le borse tenevano i massimi, mentre ieri hanno ceduto alimentando un risk off che non si vedeva da qualche settimana.
Il Vix è salito sopra quota 20 a 21.5, a dimostrazione che i timori dei dazi si riversano sull’economia USA, almeno inizialmente. Ergo, la paura del rallentamento economico, rinforzata peraltro da qualche dato macro peggiore, va a colpire gli asset USA, come borse e dollaro. I livelli da osservare sono sempre i soliti, ovvero 1.0530-50 area e 1.2680-90 per EurUsd e Cable. UsdJpy ha ritestato il supporto chiave a 148.50 per poi recuperare, ma per ora rimane in bilico.
A peggiorare la situazione sono le parole di Scott Bessent che, anche se non esplicitamente, ha lasciato intendere che non si potrebbero escludere a priori neppure i dazi anche per Australia e Nuova Zelanda. EurAud ed EurNzd sono schizzati al rialzo, confermando il risk off in crescita nelle ultime ore. Tiene invece UsdCad, ma la ragione è ovvia: le tariffe imminenti, che potrebbero spingerlo sopra 1.4350 per obiettivi più alti e ambiziosi. In questo contesto segnaliamo anche la caduta del Bitcoin, sceso ai minimi di novembre, a causa delle preoccupazioni sull’economia USA.
DISCESA DEI RENDIMENTI USA
Il rendimento del Treasury Note statunitense a 10 anni è sceso di 10 punti base al 4,3% martedì, il livello più basso da metà dicembre, poiché le crescenti preoccupazioni per la guerra commerciale hanno spinto gli investitori verso asset rifugio. Nel frattempo, le preoccupazioni sulle prospettive economiche degli Stati Uniti aumentano dopo che gli indici PMI globali S&P flash di venerdì scorso hanno inaspettatamente rivelato una contrazione nel settore dei servizi, nonostante un'accelerazione nella crescita manifatturiera.
Il rapporto ha anche evidenziato l'aumento dei costi di input e l'indebolimento delle aspettative aziendali in mezzo alla crescente incertezza sulle politiche governative, spingendo i trader ad aumentare le scommesse sui tagli dei tassi della Fed. I mercati stanno ora scontando circa 50 punti base di riduzioni del tasso dei fondi federali quest'anno.
USA, MERCATO IMMOBILIARE
L'indice dei prezzi delle case Case-Shiller è salito del 4,5% anno su anno a dicembre 2024, sopra il 4,3% di novembre e sopra le aspettative del 4,4%. New York ha nuovamente registrato il guadagno annuale più alto tra le 20 città con un aumento del 7,2%, seguita da Chicago (6,6%) e Boston (6,3%). Al contrario, Tampa ha registrato il rendimento più basso, in calo dell'1,1%. I prezzi delle case sono aumentati dell'8,8% annuo dal 2020, guidati dai mercati in Florida, Carolina del Nord, California meridionale e Arizona.
ORO, 60 DOLLARI DI DISCESA
Cade l’oro, in controtendenza con quanto sarebbe logico in una fase di avversione al rischio, ma la ragione va ricercata, molto probabilmente, nel fatto che chi era long di equity aveva probabilmente acquistato oro per coprirsi dal rischio discesa dell’azionario. E se vengono liquidate posizioni long asset di rischio, devono poi chiudere le coperture effettuate sugli asset rifugio. E così il gold ha perso quasi 65 dollari nella giornata per poi chiudere intorno a 2.910 dollari per oncia. Interessantissima price action che potrebbe continuare con possibili target in area 2.790-2.800 dollari. Il trend però rimane di fondo rialzista, per cui sembra ancora buy on dips.
Buona giornata!
Saverio Berlinzani
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[QUANTI SOLDI TI SERVONO PER INIZIARE A FARE TRADING?]Il capitale necessario per iniziare a fare trading online dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di trading che vuoi fare (azioni, forex, criptovalute, ecc.), la piattaforma che scegli, e la tua tolleranza al rischio. Ecco per te alcune linee guida generali:
1. TRADING AZIONARIO (comprare e vendere azioni di società):
Se vuoi iniziare a fare trading con azioni, non è necessario un capitale enorme. Alcune piattaforme ti permettono di iniziare anche con solo 100/200 euro. Tuttavia con questa cifra, avrai meno possibilità di diversificare (ovvero, fare acquisti in diverse azioni per ridurre i rischi). In genere, se hai almeno 1.000/2.000 euro, puoi iniziare a fare trading in modo più equilibrato, e puoi comprare azioni di più aziende.
2. TRADING FOREX (scambio di valute come euro, dollaro, yen, ecc.):
Il mercato Forex è molto popolare per il trading online, ed è caratterizzato dall'uso della leva finanziaria. La lave ti permette di fare operazioni più grandi di quanto sia il tuo capitale effettivo. Ad esempio, con 100 euro di capitale puoi "controllare" una somma maggiore, ad esempio 1.000 euro. Questo però aumenta anche il rischio, quindi se fai un errore potresti perdere tutto rapidamente. Con 100/500 euro puoi iniziare, ma è rischioso, e serve molta attenzione.
3. CRIPTOVALUTE (Bitcoin, Ethereum, ecc.):
Il trading di criptovalute è molto popolare e spesso si inizia con piccole somme, anche 100/200 euro. Il mercato delle criptovalute è molto volatile, cioè i prezzi possono cambiare drasticamente in breve tempo. Quindi, pur potendo iniziare con una somma bassa, è importante sapere che ci sono rischi alti.
4. OPZIONI e FUTURES:
Questo tipo di trading è più avanzato. Le opzioni e i futures sono contratti che ti permettono di investire sul futuro andamento dei prezzi di azioni, valute, o altre risorse. Per fare trading su questi strumenti, generalmente serve un capitale maggiore, come 1.000/2.000 euro almeno. In questi mercati, puoi guadagnare (ma anche perdere) in modo rapido, quindi è consigliato avere esperienza o fare pratica su un conto demo.
IN SINTESI :
• Puoi iniziare anche con 100/200 euro in alcuni mercati, ma avrai più libertà e possibilità di diversificare se inizi con almeno 1.000/5.000 euro.
• Se non hai molta esperienza, ti consiglio di cominciare con una somma più piccola e di provare prima su un conto demo (dove non rischi soldi veri) per imparare senza paura di perdere capitale.
Il punto chiave è che il trading comporta rischio, quindi devi essere
pronto a perdere parte o tutto il capitale che investi, a ragione se non hai molta esperienza.
ELEZIONI TEDESCHEI risultati delle elezioni tedesche sono stati in linea con i sondaggi d'opinione.
La CDU/CSU è il primo partito con il 29%, seguita dall'estrema destra AfD al 21% e dall'SPD al 16%.
L'euro ha reagito positivamente al risultato, in quanto l'ascesa dell'AfD è stata ampiamente in linea con le aspettative e un governo bipartitico è considerato più stabile data l'esperienza tripartitica infruttuosa del governo uscente.
Il periodo dei colloqui di coalizione inizia ora e potremmo vedere una certa sensibilità residua dell'euro all'argomento, soprattutto per tutto ciò che riguarda la regola del debito.
Buon trading a tutti
Scelta dell'asset: qual è l'asset giusto per te?Ogni trader all'inizio del suo percorso si troverà davanti ad un'importante scelta.. quali e quanti asset scegliere per la propria operatività.
Quanti asset scegliere?
Nella mia personale esperienza, la risposta è un solo asset, o massimo due .
Una riduzione così drastica della propria watchlist avrà tantissimi effetti positivi sulla propria operatività, infatti meno asset si scelgono , più la propria operatività sarà adattata e ridimensionata all'asset scelto, andando a migliorare sempre di più la stessa, rendendola sempre più precisa ed ottimizzata . Una watchlist troppo ampia al contrario porterà troppi dati contrastanti l'uno con l'altro, in quanto asset diversi si muovo con dinamiche leggermente differenti, portando variazioni e falsi dati, con la possibilità di confondere il trader e portarlo a modificare la propria strategia in funzione di questi dati.
In più, se si osserva uno o massimo due asset, la conoscenza di questi ultimi diventerà sempre più profonda. Si riusciranno a comprendere le dinamiche, le peculiarità, il carattere e le tipologie di movimenti che caratterizzano l'asset scelto.
A forza di osservare la price action, mesi dopo mesi, o addirittura dopo anni e anni il trader sarà sempre più in grado di anticipare l'asset in questione, perchè a forza di aver visto i suoi movimenti ripetersi nel tempo, diventerà incredibilmente semplice anticipare la direzionalità, quasi come se fosse " un'intuizione " che arriva dalla proprio pancia.
Quale asset scegliere?
La scelta dell'asset invece sarà estremamente personale e non bisogna cadere nella trappola della scelta dell'asset per la sua "fama" oppure perchè pensiamo possa piacerci.
Difatti molti trader si buttano subito sugli asset più volatili, come il Gold, Dow Jones oppure Bitcoin, senza considerare minimamente la difficoltà di questi asset.
Per scegliere l'asset corretto da tradare, bisogna effettuare un'analisi molto approfondita su se stessi.
Partendo da questa importante citazione, bisogna capire dove il trading può essere inserito nella propria vita personale e come adattarlo alla propria persona e alle proprie caratteristiche.
Per trovare un asset corretto, dedica alcuni momenti per rispondere a queste domande:
• In quali orari posso dedicarmi al trading? Qui troverò i miei orari operativi, e di conseguenza cercherò un asset che si muove in questi orari.
• Posso dedicarmi ogni giorno al trading? Qui capirò se il mio approccio potrà essere giornaliero, oppure se sia meglio approcciare ad un'operatività completamente swing.
• Preferisco (e gestisco meglio) l'adrenalina o patisco particolarmente la noia? Qui si potrà capire l'orizzonte temporale delle proprie operazioni, se si predilige e gestisce bene l'adrenalina, potrebbe essere più interessante un approccio in scalping, al contrario, se si preferisce un approccio più tranquillo e meno adrenalinico, potrebbe essere più furbo scegliere un'operatività intraday oppure swing. Di conseguenza dovrò scegliere un'asset che si può adattare a questo tipo di operatività.
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Rispondendo a queste poche e semplici domande, dovrebbe essere molto più semplice comprendere quale potrebbe essere l'asset giusto per la tipologia di persona in questione.
Più si scava con le domande a livello personale , specialmente sulle proprie emozioni e sulle proprie peculiarità, più apparirà evidente qual è l'asset corretto da scegliere per il proprio trading.
RIASSUNTO SETTIMANA 17-21 febbraioRiassunto della settimana:
- Il PIL giapponese cresce del 2,8% su base annuale
- La RBA taglia i tassi di 25 punti base
- L'inflazione canadese sale al 2,7%, dal 2,5% precedente
- La RBNZ taglia i tassi di 50 punti base
- L'inflazione del Regno Unito supera le aspettative e sale al 3%
- Crolla l'indice di produzione della Fed di Filadelfia
- I dati PMI e NMI europei non rassicurano gli investitori
Andamento delle valute:
- JPY è stata la top perfomer della settimana
- CAD è stata la valuta più debole della settimana
Approfondimento:
SENTIMENT USA:
Questa settimana una raffica di dati hanno sollevato nuove preoccupazioni sull'economia.
L'indice della fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan è sceso a 64,7 a febbraio, con un calo di quasi il 10% e un calo più marcato del previsto.
Le prospettive di inflazione a cinque anni nell'indagine sono salite al 3,5%, il più alto dal 1995.
Gli indici azionari americani chiudono le contrattazioni di venerdì a ribasso.
ORO: perché l'ORO potrebbe continuare a scendere ulteriormenteORO: perché l'ORO potrebbe continuare a scendere ulteriormente
In base alle nostre ultime due analisi, i movimenti dei prezzi hanno confermato i nostri sospetti iniziali. Durante il primo tentativo rialzista, l'oro ha raggiunto un nuovo massimo storico a $ 2946,80, ma in seguito è tornato sotto la struttura a $ 2918,46. Il giorno seguente, l'oro è aumentato a $ 2954,80 prima di tornare sotto la struttura a $ 2916,60.
Per il momento, abbiamo avuto due chiari falsi breakout rialzisti.
Date le forti reazioni dei prezzi in quella zona, la probabilità che l'oro continui il suo movimento ribassista fino a $ 2880 è alta.
Tuttavia, vendere oro rimane molto rischioso a causa del forte trend rialzista. Il prezzo potrebbe potenzialmente raggiungere un nuovo massimo storico e superare i $ 2955 se si verificasse di nuovo una significativa manipolazione del mercato. In base ai dati attuali, sembra che l'oro abbia una maggiore probabilità di scendere questa volta.
Potresti trovare maggiori dettagli nel grafico! Grazie e buona fortuna!
PETROLIO, abbandono del trading rangeChart di Capital.Com
Osservato sul time frame mensile il petrolio rappresenta un bell'esempio di studio volumetrico
I volumi nel trading rappresentano ciò che nella comunicazione non verbale rappresenta il linguaggio del corpo.
In famiglia abbiamo una coniglietta che, forse non tutti sanno perché poco diffuso come animale domestico, visto che non emette (quasi) alcun verso, per interpretarne le intenzioni ricorriamo al suo linguaggio del corpo.
Similmente nel trading, quando abbiamo disperatamente bisogno di capire come potrebbe reagire il mercato ad un certo movimento, non avendo la comodità di interrogarlo, l'unica soluzione è l'analisi riflessa nei volumi.
Nel grafico proposto, ad esempio, possiamo dedurre che, come spesso avviene, la partecipazione è alta quando si sa dove andare (fase direzionale).
Per contro diminuisce quando nell'incertezza su dove andare si va avanti e indietro con le mani dietro la schiena (fase laterale).
Notoriamente le fasi laterali sono quelle più complicate da gestire perché, a differenza di quelle direzionali dove si sa la direzione e dove andare, in queste c'è confusione su tutto.
Ci sono operatori che in queste fasi confuse semplicemente non operano quindi non hanno un problema da gestire.
Ce ne sono altri che sono attivi anche in queste fasi incerte.
In questo caso è molto di aiuto il linguaggio non verbale del mercato cioè l'analisi dei volumi.
Esistono infiniti indicatori volumetrici oggi. Tuttavia, esiste un livello basico, asciutto, essenziale e facile da interpretare che ci può dare delle buone indicazioni.
Nella fase laterale proposta nel grafico, un occhio attento potrebbe scorgere diverse indicazioni.
Ad esempio nei punti di swing all'interno del perimetro della fase laterale si osserva una accelerazione dei volumi.
Questo è indicativo del rifiuto di abbandonare la fase laterale, banalmente perché non si sa dove andare.
Tradotto in termini finanziari, gli operatori giudicano avere non sufficienti informazioni per essere giustamente ricompensati del rischio dell'abbandono della fase laterale.
Rischio cioè di andare in una direzione per scoprire poi che era sbagliata.
Un'altra cosa interessante che possiamo osservare è che l'andamento dei prezzi non è casuale come potrebbe sembrare.
Innanzitutto i prezzi hanno disegnato un triangolo discendente.
Questo potrebbe essere tradotto come, è vero che non sappiamo dove andare ma se proprio dobbiamo farci un'idea questa indica il sud.
A rafforzare questo concetto c'è un’ulteriore sottile analisi dei volumi che provo a illustrare
Tendenzialmente la partecipazione degli operatori è stata più convinta nelle fasi di ribasso piuttosto che in quelle di rialzo.
Questo è anche un motivo alla base della formazione di punti di swing sempre più bassi responsabili della formazione del triangolo.
A questo punto, vista la compressione continua verso la base del triangolo e facendo riferimento al manuale del pattern, quello che ragionevolmente potremmo aspettarci è in primis il retest della base e successivamente il possibile breakout.
Osservati speciali saranno, nemmeno a dirlo, i volumi e le false rotture.
Personalmente, se breakout ci sarà, difficilmente i prezzi andranno giù dritti ma più probabilmente osserveremo un movimento di pullback o, addirittura, ad un rientro nel trading range e, se il mercato proprio ne è convinto, nuova discesa dei prezzi per l'abbandono definitivo.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 21.02.2024Pausa di riflessione a Wall Street, dopo la cautela di Walmart.
Numeri stellari di Alibaba consolidano la ripresa del tech cinese.
Hong Kong euforica: Hang Seng tech a +30% da inizio anno.
Collocamento BTP+ al traguardo, richiesta elevate, ma non travolgente.
Nonostante le preoccupazioni geopolitiche, le Borse europee hanno chiuso con flessioni marginali, mentre Wall Street ha registrato un ribasso più marcato (Dow J. -1,0%, Nasdaq -0,5%). In Europa, Parigi è l'unica a chiudere in rialzo, +0,2%, mentre Londra ha perso -0,56%, Francoforte -0,5% e Milano -0,3%.
I commenti "falchi" del consigliere della Banca centrale europea Isabel Schnabel, che ha suggerito una pausa nel percorso di riduzione dei tassi, hanno frenato l’entusiasmo degli investitori, che restano concentrati sull’evoluzione geopolitica, in particolare la situazione ucraina, dove pesa la fragile posizione europea.
Il timore di una guerra commerciale e i ritorni delle preoccupazioni inflazionistiche hanno alimentato la corsa al rifugio sicuro dell’oro, che ha toccato un nuovo record nel mercato spot, sfiorando i 3.000 dollari/oncia. Nel vulnerabile comparto automobilistico europeo, Mercedes ha annunciato una flessione dell’utile di quasi un terzo nel 2024, con un calo delle vendite, soprattutto di modelli di lusso e in Cina.
A Wall Street, i titoli delle compagnie crocieristiche sono crollati dopo le dichiarazioni del segretario al commercio Howard Lutnick, che ha accusato queste aziende di non pagare le tasse, alimentando preoccupazioni sul trattamento fiscale dell’industria. Le azioni Carnival hanno perso -9%, Royal Caribbean -11% e Norwegian Cruise -10%.
Sul fronte dei titoli di stato italiani, il nuovo Btp Più ha visto sottoscrizioni per 1,71 miliardi di euro nella quarta giornata di collocamento, portando il totale a 13,8. I tassi cedolari minimi sono fissati al 2,80% per i primi 4 anni e al 3,60% per i successivi quattro.
Lo spread tra i Btp decennali italiani e omologhi Bund tedeschi si attesta a 108 punti base, col rendimento dei Btp decennali al 3,61%.
Wall Street è stata influenzata dalle previsioni caute di Walmart, la cui azione è scesa -9% a causa di stime inferiori alle attese. La piattaforma di streaming Netflix ha annunciato un investimento di US$ 1 miliardo in Messico, destinato alla produzione di serie e film.
L’Ocse ha segnalato una crescita del GDP (Pil) dell'area nei Paesi membri di +0,3% nel quarto trimestre 2024, in calo rispetto al +0,5% del trimestre precedente. L'Italia ha registrato una crescita nulla nel terzo e quarto trimestre 2024.
Alibaba ha sorpreso positivamente con risultati fiscali migliori delle attese, con un utile netto di 48,945 miliardi di yuan (circa 6,72 miliardi di dollari) nel terzo trimestre fiscale, e un aumento del fatturato del 7,6%, a 280,15. Le vendite nel settore dei servizi cloud sono cresciute +13%, mentre il commercio internazionale è aumentato +32%.
Sempre sul fronte asiatico, l’inflazione giapponese a gennaio è salita a +4,0%, il valore più alto dal gennaio 2023, mentre quella core ha raggiunto +3,2%. I rendimenti dei titoli di Stato JJB decennali sono saliti a +1,43%, mentre quelli dei titoli di Stato cinesi a +1,74%. A Tokyo, il Nikkei è salito +0,26%, mentre in Cina Shenzhen +1,79% e Shanghai +0,86%.
Brillante Hong Kong con +3,4%. trainata dal settore tecnologico, in particolare dai titoli legati all’Intelligenza Artificiale cinese. L’indice Hang Seng è aumentato +16% da inizio anno, con un +30% per il sotto-indice Hang Seng Tech.
Tra i singoli titoli, Hua Hong Semiconductor ha registrato un aumento dell'88%, Alibaba Health Information +78%, e Kingdee International Software +70%.
Il rally dei tech cinesi ha oscurato le performance dei "Magnificent Seven" statunitensi, che hanno visto una crescita limitata, +0,6% YtoD.
Sul fronte valutario l’Euro ha guadagnato +0,5% sullo Yen giapponese, mentre è sostanzialmente invariato rispetto al renminbi cinese, -0,1%.
Il governatore della Bank of Japan, Kazuo Ueda, ha annunciato possibili interventi per fermare la corsa dei rendimenti, che sono ai massimi da 15 anni.
Il prezzo del petrolio ha guadagnato circa +2% grazie alle prospettive di una maggiore domanda negli Usa e in Cina. Le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono aumentate, mentre le scorte di benzina e distillati sono scese a causa della manutenzione stagionale nelle raffinerie.
L'indice Bloomberg delle principali commodity è in positivo, con un guadagno del 9% da inizio anno. Tra i “constituents” più performanti vediamo gas naturale (+18%) e'acciaio (+3%).
Il prezzo dell’oro continua a salire, completando l'ottava settimana positiva consecutiva, spinto da tensioni geopolitiche e crescente protezionismo, e nonostante il contesto di tassi elevati e un dollaro forte che, in teoria, lo sfavorirebbero.
Infine, Bitcoin registra il terzo rialzo consecutivo, salendooltre la media mobile a 100 giorni (97.878 dollari): tuttavia, gli analisti di JP Morgan esprimono cautela, sottolineando il calo di slancio nel mercato delle criptovalute, che ha prodotto una perdita del -15% dalla capitalizzazione record di US$ 3,72 trilioni registrata a dicembre 2024.
Nel mercato europeo, il Bund decennale è al 2,53% e il Btp decennale al 3,61%, con uno spread di 108 punti, ai minimi da cinque anni. Negli Stati Uniti, il rendimento del Treasury decennale è sceso al 4,48%.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Bande di Bollinger: Strumento Potente o Trappola per Trader? Questa settimana, per quanto riguarda il post educativo, andremo a trattare uno degli strumenti più famosi ed utilizzati dai trader, ovvero le Bande di Bollinger.
Questo strumento viene prettamente usato per valutarne la volatilità di uno specifico asset che si sta tradando, oltre a capirne se si trova in una fase di ipercomprato o ipervenduto. La volatilità, come ben sappiamo è data dalla intensità con cui il prezzo di un titolo varia nel corso del tempo, più saranno le oscillazioni più quel titolo sarà volatile.
Le Bande di Bollinger vengono maggiormente utilizzate all’interno dell’analisi tecnica e sono composte da linee di tendenza o bande e da una media mobile semplice a 20 periodi (periodo più utilizzato dai trader). Le bande tracciano un range che varia in base al movimento dei prezzi, mentre la media mobile rappresenta il prezzo medio di un determinato asset in uno specifico periodo di tempo. Inoltre, questo strumento utilizza la deviazione standard, ovvero misura in che modo avviene la dispersione dei valori del prezzo rispetto alla sua media, quindi ci dice quanto affidabile è la media aritmetica.
All’aumentare della volatilità, queste bande tenderanno a distanziarsi tra loro in quanto vi è una maggiore dispersione del prezzo rispetto alla propria media, al contrario quando vi è bassa volatilità avremo delle bande che sono abbastanze vicine alla media mobile.
Come utilizzare le bande di Bollinger nel trading?
Questo oscillatore, ci fornisce in qualche modo dei parametri e di quanto il prezzo possa oscillare. I prezzi solitamente si trovano sempre all’interno delle bande, ma abbiamo i casi in cui il prezzo si avvicina alla banda superiore o addirittura la oltrepassa, entrando in una zona di ipercomprato che potrebbe portare il trader a valutare una vendita dell’asset. Al contrario quando il prezzo si avvicina verso la banda inferiore o addirittura la buca, si potrebbe valutare un acquisto da parte del trader. Vogliamo precisare che non basta un semplice oscillatore per valutare le entrate a mercato, ed è importante che ogni trader conosca al meglio la propria strategia e il rischio che ne deriva dal tradare i derivati su mercati che sono altamente volatili.
In queste due immagini possiamo notare come le bande allarghino in presenza di volatilità e si restringano nel caso in cui il prezzo sia in fase stazionaria.
Bassa Volatilità
Alta Volatilità
Possiamo applicare le bande di Bollinger nella Price Action?
Senza dubbio le bande di Bollinger ci permettono di avere un ulteriore supporto quando andiamo ad analizzare il prezzo di un determinato asset. Il fatto che questo oscillatore rilevi la volatilità e i suoi cambiamenti, può essere integrato con altri indicatori, come ad esempio una trendline o anche i volumi, in cui possiamo vedere come le zone in cui abbiamo bassa volatilità e che corrispondono a zone di accumulo, potremmo notare volumi in aumento.
Abbiamo comunque casi in cui questo oscillatore non ci fornisce segnali esatti. Come menzionato precedentemente, abbiamo detto che le bande di Bollinger potrebbero essere rotte al rialzo e quindi potrebbe tramutarsi in una potenziale operazione di vendita. Ma abbiamo casi in cui, il prezzo potrebbe comunque continuare a creare nuovi massimi ed andare a rompere nuovamente la banda superiore, come mostrato nell’esempio.
Questo avviene soprattutto quando abbiamo una forte tendenza di movimento, esso sia al rialzo o ribasso. Questo è uno dei motivi per il quale un trader non può fare affidamente ad un solo oscillatore o indicatore per la propria operatività. Ci sarebbe un rischio fin troppo elevato di avere falsi segnali e mettere in dubbio anche la propria strategia se basata solo su questi strumenti.
CONCLUSIONI:
Possiamo concludere dicendo che questo oscillatore ormai è presentare sul mercato da diversi anni ed è uno degli strumenti che viene maggiormanete utilizzato all’interno dell’analisi tecnica. Questo oscillatore, se utilizzato in modo corretto, possono fornire al trader una visione più dettagliata del mercato in quanto permettere di riconoscere i momenti in cui ci possono essere forti scosse di volatilità. Teniamo presente che comunque se viene fatto del backtesting, non è detto che l’utilizzo e il risultato dato in passato nell’utilizzo delle bande di Bollinger, possa riflettersi allo stesso modo in futuro. Sappiamo molto bene che i mercati si evolvono e quello che avveniva 10 anni fa sul mercato in termini di movimento del prezzo, potrebbe non avvenire tutt’oggi.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
GOLD, caccia del trigger per i 3000$ (3.0)Chart di Capital.com
Probabilmente entro la settimana il gold approderà ai 3000$.
Alla fine il trigger finale per i $3000 ce lo ha regalato un semplice pennat.
Almeno un paio di contesti supportano a mio parere questo scenario.
L'evidente peggioramento del contesto geopolitico nell'est Europa che contribuisce ad aumentare l’attenzione verso tutto ciò che può offrire protezione e in questo il gold è maestro.
Ma anche da un punto di vista tecnico credo che il movimento atteso trovi un alleato nella prospettiva di un nuovo rafforzamento del dollaro, quantomeno momentaneo.
In questo momento la geopolitica è il rafforzamento del dollaro è evidente su time frame bassi.
Nel grafico proposto risulta evidente il movimento combinato di oro e dollaro.
Se la trendline discendente dovesse continuare a fare il suo lavoro probabilmente potrebbe accompagnare loro ai tremila dollari.
Il tutto potrebbe avvenire senza che il dollaro attacchi la parità con l'euro.
Infatti, a mio giudizio, nonostante la geopolitica credo che il dollaro sia destinato ad una debolezza di medio periodo.
Troverò a trattare questo argomento in una prossima analisi.
ORO FORTE ORIENTAMENTO RIALZISTA|LUNGO|ORO FORTE ORIENTAMENTO RIALZISTA|LUNGO|
✅L'ORO ha fatto un forte rimbalzo rialzista
dal supporto orizzontale
sotto i 2868$ proprio come
avevamo previsto nella nostra precedente
analisi e ora sta salendo
il che, combinato con il fatto
che l'oro è scambiato in un forte
trend rialzista a lungo termine lungo la
linea di supporto in aumento, ci rende
orientati al rialzo e SE vediamo una
rottura rialzista del
livello di resistenza orizzontale sopra
intorno ai 2940$, questo servirà come
una conferma del nostro orientamento rialzista
e ci aspettiamo
un'ulteriore continuazione rialzista sull'oro
MERCATO IMMOBILIAREA febbraio 2025, l'indice di fiducia dei costruttori edili statunitensi, misurato dalla National Association of Home Builders, è sceso di cinque punti, raggiungendo quota 42, il livello più basso degli ultimi cinque mesi.
Questo calo è attribuito principalmente alle preoccupazioni riguardo ai dazi sulle importazioni e all'aumento dei tassi ipotecari, che potrebbero incrementare ulteriormente i costi abitativi.
Le aspettative di vendita per i prossimi sei mesi sono diminuite di 13 punti, riflettendo l'incertezza del mercato.
Inoltre, l'aumento dei tassi ipotecari, con una media del 6,87% per i mutui a tasso fisso trentennale, ha ulteriormente ridotto la domanda, aggravando la crisi di accessibilità nel settore immobiliare.
Buon trading a tutti
L'oro si stabilizza e rimbalza ma continuerà a scendere?
✅Ieri, il prezzo dell'oro è salito rapidamente dopo l'apertura ed è entrato in un piccolo consolidamento laterale durante la sessione europea. Anche la sessione statunitense non ha registrato fluttuazioni evidenti e il mercato generale è stato relativamente calmo. Tuttavia, il prezzo dell'oro ha superato il massimo di ieri al mattino, continuando la tendenza del giorno di negoziazione precedente. Il prezzo attuale è rimbalzato alla posizione 618 del ritracciamento venerdì scorso, che è intorno a 2916.
✅La scorsa settimana, l'oro ha incontrato una forte pressione di vendita due volte nell'area 2940-2942, con conseguente brusca correzione. Sebbene il prezzo dell'oro abbia raggiunto otto positivi consecutivi la scorsa settimana, la lunga linea d'ombra superiore lasciata indietro suggerisce che la forza di vendita allo scoperto si sta gradualmente accumulando. Per gli short, se il prezzo non riesce a superare l'area di supporto 2880-2875, c'è ancora una possibilità di rimbalzo.
✅L'area 2880-2875 è ancora l'area di supporto chiave per il rimbalzo dei tori. Se gli short vogliono invertire completamente la tendenza, devono sfondare questa area di supporto e potrebbero testare il livello di supporto inferiore di 2865-2850.
✅La resistenza chiave sopra è concentrata nell'area 2916-2920. Se il prezzo dell'oro sfonda questa resistenza, significa che i tori potrebbero continuare a spingere fino al massimo storico di 2940-2942, o addirittura sfidare ulteriormente l'area 2958-2965, e quindi testare il livello 3000.
✅Strategia di trading intraday:
🔶VENDITA ORO: 2916-2920
🔰TP1: 2900
🔰TP2: 2895
🔰TP3: 2890 APERTURA~
🔶ACQUISTO ORO: 2890-2893
🔰TP1: 2900
🔰TP2: 2910
🔰TP3: 2915 APERTURA~
✅Al momento, l'oro è ancora in un trend rialzista e ha ancora potenziale di rialzo nel breve termine, ma deve anche affrontare una resistenza tecnica chiave. La rottura dei livelli di supporto e resistenza determinerà la direzione del trend di mercato a breve termine e gli investitori dovrebbero prestare molta attenzione a questi cambiamenti tecnici.
Il mercato resiliente supera le sfide e chiude in rialzo.di Marco Bernasconi 17 Febbraio 2025.
A Wall Street si dice:
"Mettiti in gioco solo con quelli che ti sono familiari e che puoi capire."
Warren Buffet
La mia opinione ed il mio punto sul mercato oggi
Il mercato resiliente ignora le sfide e registra guadagni settimanali
Questa settimana non ci sono state sorprese sui dazi né importanti rapporti economici come quelli di venerdì scorso, quindi il mercato non è stato nuovamente scosso all'ultimo minuto. Al contrario, i principali indici sono avanzati negli ultimi cinque giorni, mentre gli investitori hanno superato i dati elevati sull'inflazione e altre notizie provenienti da Washington.
Il NASDAQ è salito dello 0,41% (circa 81 punti) chiudendo a 20.026,77, concludendo così la sua migliore settimana del 2025 finora, con un incremento del 2,6%. Meta Platforms (META) ha guadagnato l'1,1%, raggiungendo un'incredibile serie di 20 giorni consecutivi di rialzi.
Nel frattempo, l'S&P 500 non è riuscito a guadagnare i quattro punti necessari per chiudere a un nuovo massimo storico, terminando la seduta in calo dello 0,01% (meno di un punto) a 6.114,63. Il Dow Jones, invece, ha perso lo 0,37% (circa 165 punti) chiudendo a 44.546,08. Tuttavia, su base settimanale, questi due indici hanno registrato guadagni rispettivamente dell'1,5% e dello 0,6%.
Una settimana resiliente per il mercato azionario
L'indice dei prezzi al consumo (CPI) e l'indice dei prezzi alla produzione (PPI) sono risultati più alti del previsto, rafforzando ancora una volta l'idea che il rallentamento dell'inflazione si sia arrestato, con possibili ripercussioni sui futuri tagli dei tassi di interesse. Tuttavia, l'inflazione non sta ancora riprendendo slancio.
Giovedì 13, l'ex presidente Donald Trump ha annunciato l'intenzione di proseguire con l'introduzione di dazi reciproci. Tuttavia, questi non entreranno in vigore prima di aprile, lasciando così spazio a negoziazioni.
Se all'inizio della settimana avessi conosciuto in anticipo tutte queste notizie, probabilmente avrei scommesso al ribasso sul mercato... e avrei sbagliato! Infatti, i mercati hanno continuato a salire lentamente per tutta la settimana.
Vendite al dettaglio deludenti
Uno dei dati più negativi di oggi riguarda le vendite al dettaglio, che sono calate dello 0,9% a gennaio, un dato molto peggiore rispetto alle previsioni di una flessione dello 0,2%. Le condizioni meteorologiche avverse e gli incendi a Los Angeles hanno sicuramente avuto un impatto, ma va detto che i dati di dicembre sono stati rivisti al rialzo.
Il calo di gennaio rappresenta la più grande contrazione mensile da anni. Il motivo? I consumatori stavano semplicemente riprendendosi dalle spese natalizie? Oppure il maltempo e gli incendi hanno inciso pesantemente sui consumi?
Si tratta comunque di un solo mese di dati: sarà interessante vedere cosa accadrà nei prossimi mesi.
Cosa aspettarsi dalla prossima settimana
La settimana sarà accorciata a causa della chiusura odierna per il Presidents' Day, che negli Stati Uniti si celebra ogni anno il terzo lunedì di febbraio. Questa festività è ufficialmente dedicata a George Washington, ma oggi è spesso utilizzata per onorare tutti i presidenti degli Stati Uniti.
Sarà una settimana relativamente tranquilla dal punto di vista dei dati economici, anche se mercoledì verranno pubblicati i verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve. Nel frattempo, la stagione degli utili sta volgendo al termine e i riflettori si sposteranno sulle aziende del settore retail.
Focus su Walmart
Il rapporto sugli utili più atteso sarà quello di Walmart (WMT), previsto per giovedì. La società commenterà il deludente dato sulle vendite al dettaglio? Sarà interessante vedere se il titolo riuscirà a mantenere il suo recente slancio.
Le azioni Walmart hanno reagito positivamente agli ultimi quattro rapporti sugli utili, con un incremento di oltre il 20% dalla pubblicazione dei risultati del 19 novembre. Il rapporto di Walmart potrebbe influenzare l'intero settore retail, fornendo indicazioni sulla salute finanziaria delle famiglie e sulle tendenze di spesa dei consumatori.
Gli analisti prevedono che Walmart registrerà un utile per azione (EPS) di 0,64 dollari su ricavi di 179,3 miliardi di dollari, il che rappresenterebbe una crescita annua del +6,7% sugli utili e del +3,4% sui ricavi.
Sarà interessante vedere se Walmart confermerà le aspettative del mercato e quale sarà la reazione degli investitori.
Rubrica "Selezione di Titoli Vincenti"
In questa sezione della mia analisi, vorrei mettere in evidenza alcuni titoli interessanti che ritengo possano catturare l'attenzione dei miei lettori.
Oggi propongo alla vostra attenzione: BridgeBio Pharma (BBIO)
Resta aggiornato per ulteriori analisi e opportunità di investimento!
Cordiali saluti,
Marco Bernasconi Trading.
NATURAL GAS, fast trade prima che torni schizofrenicoChart di Capital.Com
Il Natural gas continua l'interessante fase di costruzione di un movimento rialzista molto promettente
I prezzi ad oggi hanno disegnato un testa e spalle rialzista già validato ma ancora incapace di liberare il suo potenziale.
Per adesso diverse false rotture vanno registrate.
Tuttavia con uno stop-loss sotto la spalla destra, come vuole la regola, dovremmo essere al riparo.
Interessante notare come la spalla destra sia una formazione di 1 2 3 low.
Intanto su scala giornaliera possiamo apprezzare un movimento rialzista abbastanza regolare, che per il Natural gas è un'eccezione.
Zoomando più in profondità nel 4 ore possiamo apprezzare come l'appoggio sulla trendline abbia formato un hammer.
La concomitanza dell'appoggio sulla trendline, del possibile test del supporto locale a 3.57 e la candela di inversione possono giustificare un tentativo long.
Lo stop loss proposto è piuttosto distante dal minimo dell'hammer visto che in caso di ritracciamento i prezzi potrebbero spingersi fino al test del supporto statico.
Obiettivi sono la chiusura del gap, ma come al solito non puntare alla chiusura totale ma chiudere il trade prima, e i precedenti massimi.
Anche in questo caso è sempre meglio posizionare il take profit un po' prima per evitare l'affollamento.
Analisi del prezzo dell'oro 17 febbraio⭐️Analisi fondamentale
I prezzi dell'oro hanno continuato a salire dopo otto settimane consecutive, sostenuti dall'indebolimento del dollaro statunitense e dai rendimenti dei titoli del Tesoro USA. I mercati sperano che il conflitto tra Russia e Ucraina possa concludersi presto, poiché Donald Trump dovrebbe incontrare Vladimir Putin in Arabia Saudita.
La diminuzione dei rischi geopolitici e le aspettative di due tagli dei tassi da parte della Fed nel 2025 dovuti alle deboli vendite al dettaglio hanno pesato sul dollaro USA, contribuendo all'aumento dei prezzi dell'oro. Tuttavia, la pressione delle prese di profitto ha limitato i guadagni dell'oro.
Inoltre, le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea sulle politiche tariffarie hanno aumentato la domanda di oro. I prezzi dell'oro potrebbero essere volatili questa settimana a causa di una festività negli Stati Uniti e dei commenti dei funzionari della Fed in vista dei verbali della riunione di politica monetaria.
⭐️Analisi tecnica
L'oro sta incontrando una resistenza di sessione e la zona di resistenza accettata dai venditori è intorno a 2905-2907. Alla fine della sessione asiatica o all'inizio della sessione europea, se non riusciamo a rompere questa zona, possiamo implementare strategie SELL GOLD a 2890. Quando l'ORO rompe 2906, presta attenzione a circa 2915 e 2929 per le strategie SELL. 2887 è considerato il supporto più importante di oggi e può impostare segnali di acquisto in quell'area.
Come si forma una ping-bar DailyOgni candela daily, in particolari le "forme" più importanti (come le fullbody, pingbar, doji), hanno una struttura intraday estremamente particolare e precisa, che permette la formazione di questa candela.
Utilizzando il concetto del PO3 (Power of three), possiamo andare a comprendere quasi in maniera meccanica come possano formarsi questo tipo di candele sul timeframe daily.
Se non conosci il concetto, ti invito a leggere questa idea dove lo spiego nel dettaglio : .
Una pingbar (che sia rialzista o ribassista non importa) si forma con quattro movimenti macro molto precisi: apertura della candela, sbilanciamento (a ribasso o a rialzo in base alla direzione della candela), inversione e costruzione del massimo, chiusura.
Questi movimenti non sono casuali, e vengono effettuati su livelli di prezzo ben precisi, ma ancora più importante ad orari ben precisi .
Analizziamoli nel dettaglio:
Il primo movimento di sbilanciamento avverrà tendenzialmente durante Londra , quindi tra le 9:00 e le 11:00, le ore più volatili per questa sessione.
Tendenzialmente questo sbilanciamento della struttura, porta l'asset in una zona di prezzo importante, come un imbalance (a 1h/4h oppure 1D) in modo da poter ribilanciare la precedente struttura, oppure porta l'asset in questione sotto precedenti minimi/massimi, in modo da poter accumulare la liquidità necessaria per poter continuare il movimento macro.
Successivamente a questo movimento di sbilanciamento effettuato durante Londra, l'asset tendenzialmente inizierà a creare un'inversione, oppure un accumulo per costruire l'inversione, che inizierà durante l'apertura di New York; se l'asset inizia a lateralizzare, solitamente accumula tra le 11:00 e le 13:00, se invece inizia un movimento di inversione più forte, lo avvia all'apertura della pre New York (ovvero dalle 13:00 in avanti).
Una volta individuato il movimento di inversione, possiamo aspettarci che il resto della sessione di New York (dalle 13:00 fino alle 16:00) sarà di recupero dello sbilanciamento di Londra e successivamente di espansione.
Infine potremo trovare la costruzione del massimo di giornata, che tendenzialmente arriverà dopo le 16:00/17:00, ovvero uno degli ultimi orari interessanti per il mercato del forex, infatti da queste ore in avanti la volatilità inizierà a scendere significativamente, fino alla chiusura della candela daily.
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Esempio pratico della candela Daily del 13 gennaio 2025 (grafico a 15m):
Importante: nel grafico le fasce colorate sullo schermo indicano le sessioni:
- Fascia blu/azzurra -> Sessione di Londra (9:00 - 11:00)
- Fascia gialla -> Sessione di New York (13:00 - 16:00)
- Fascia rossa -> Chiusura sessione di Londra (16:00 - 18:00)
- Fascia grigia -> Sessione pomeridiana New York (19:00 - 22:00)
In questa struttura si possono vedere chiaramente tutti i movimenti precedentemente elencati:
Sbilanciamento e creazione del minimo giornaliero durante la sessione di Londra, lateralizzazione tra le 11:00 e le 13:00, avvio del reversal e il recupero del movimento di Londra all'apertura di New York tra le 13:00 e le 16:00, espansione e creazione del massimo di giornata dalle 16:00 in avanti (in questa struttura l'unico movimento "anomalo" è la forte espansione ad orari così insoliti, infatti è inusuale vedere espansioni così forti durante la sessione pomeridiana di New York, ovvero dalle 19:00 in avanti).
Doppio massimo dell'oro sotto pressione come previsto
📊L'oro è sceso bruscamente durante la sessione di trading statunitense di venerdì e si è formata una tipica struttura a doppio massimo sul lato tecnico. Una delle ragioni di questo calo è che il progresso dei negoziati tra Stati Uniti e Ucraina ha promosso l'allentamento della situazione tra Russia e Ucraina, il che ha portato a una diminuzione della domanda di oro come bene rifugio e il prezzo dell'oro è successivamente crollato bruscamente.
📊Un evidente modello a doppio massimo è apparso sul grafico a 4 ore dell'oro e non è riuscito a superare il massimo storico, mostrando la debolezza dello slancio al rialzo del prezzo. Successivamente, il prezzo dell'oro è sceso continuamente, suggerendo che l'oro potrebbe aver raggiunto il picco nel breve termine.
🔴L'oro è attualmente sceso al di sotto del supporto della media mobile a breve termine e ha formato un chiaro intervallo di pressione al di sopra. Nel breve termine, il livello di pressione dell'oro è concentrato principalmente a 2897 e 2900.
🟢In termini di supporto, fai attenzione al punto minimo di 2864. Se il prezzo dell'oro scende al di sotto di questo livello di supporto, potrebbe aprirsi un ulteriore spazio al ribasso. L'ulteriore intervallo di supporto sottostante è 2834.
✅Nel breve termine, quando l'oro rimbalza a circa 2890, si consiglia di andare short. Il prezzo obiettivo guarda prima al punto minimo di 2864. Se il prezzo dell'oro continua a scendere al di sotto di 2864, potrebbe ritirarsi ulteriormente di 30 punti e il successivo livello di supporto è 2834.
✅Se il prezzo dell'oro scende al di sotto dell'area 2864 e non c'è un ovvio supporto fondamentale per i tori, la tendenza ribassista potrebbe continuare, quindi è opportuno impostare uno stop loss per evitare di inseguire ciecamente altro.
RIASSUNTO DELLA SETTIMANA 10-14 FEB.Riassunto delle principali notizie macroeconomiche della settimana:
- Vendite al dettaglio USA deboli, -0.9% a gennaio.
- Il PIL trimestrale europeo registra una lieve crescita dello 0,1% nel Q4 2024
- Diminuisce la massa monetaria M2 cinese
- I prezzi alla produzione USA superano le aspettative a rialzo
- La produzione industriale europea scende del 2% su base annuale
- Il PIL del Regno Unito registra una lieve crescita dello 0,1%
- Le pressioni inflazionistiche USA rimangono alte
Andamento delle valute FOREX:
- EUR è stata la top perfomer della settimana
- USD è stata la valuta più debole della settimana
Approfondimento:
RETAIL SALES USA:
Le vendite al dettaglio USA di gennaio sono calate oltre le attese, influenzate da freddo, incendi a Los Angeles e calo della fiducia dei consumatori.
Le vendite di auto ed elettronica sono scese, mentre sorprendentemente ristorazione e bar hanno segnato un +0,9%.
Anche la produzione manifatturiera è calata a causa del maltempo.
Dubbi restano se il calo sia temporaneo o l’inizio di una tendenza cauta.
Buon trading a tutti
Nasdaq: Chiusura sopra 21.800 puntiSe queste mie analisi ti sono utili ti prego di mettere un LIKE/BOOST all' articolo e seguire questo profilo.
Questo mi permetterà di continuare a fare questo lavoro gratuito.
Buongiorno a tutti,
eccomi qui come sempre per l'analisi settimanale.
Quest'oggi andiamo sull'indice tecnologico americano Nasdaq attraverso lo sguardo al future quotato al CME.
Questo mercato è in un uptrend di medio-lungo termine dove nelle ultime settimane si è notata una chiara compressione nei prezzi che facevano da mini trading range tra 21.800 e 20.900 punti.
Nell'ultima ottava si è creata una rottura al rialzo con close al di sopra dei 21.800 punti.
Ora, a livello operativo, può diventare un mercato interessante su cui operare nei prossimi giorni.
Personalmente attenderò uno dei miei segnali di trading su grafico daily/4H: una zona calda dove questi si potrebbero formare è tra i 22.000 e i 21.800 punti.
Essendo poi su massimi storici, l'unico target che posso avere è attraverso le estensioni percentuali di volatilità del trigger mensile Pin Bar dello scorso agosto 2024.
Qui si nota infatti che con questa ultima chiusura weekly superiamo il 161,80% di estensione ed ora siamo rivolti verso i 23.050 ( 211,80% ) e 24.400 ( 261,80% ).
Per oggi è tutto, vi auguro un buon week end e un buon TRADING SIMPLE!
Trump, dati Usa, la borsa tiene“Good news are bad news”, dice un detto popolare tra gli investitori. Questo riguarda la correlazione attuale tra i mercati azionari e i principali dati USA. Osservando le aspettative sui tassi, il legame dovrebbe essere inverso: se i dati USA sono negativi, la Fed dovrebbe, in prospettiva, tagliare i tassi. Ciò potrebbe rappresentare una buona notizia per i listini azionari, poiché tassi più bassi significano meno interessi sui finanziamenti da pagare per le aziende.
Nell’ultimo periodo, però, i dati USA si sono rivelati ancora resilienti. Gli indici azionari, anziché correggere al ribasso sulle prospettive di mantenimento dei tassi attuali da parte della Fed, hanno comunque retto il colpo e sono rimasti vicino ai massimi storici. Anche ieri abbiamo assistito a questi movimenti apparentemente anomali, con gli indici USA che hanno chiuso positivi. L'S&P 500 è salito dello 0,6%, il Nasdaq dell'1% e il Dow Jones di circa 100 punti.
Mentre i dati PPI hanno superato le previsioni, i componenti che alimentano l'indice PCE hanno rallentato, fornendo un po' di sollievo dopo i dati sull'inflazione più caldi del previsto pubblicati ieri. Nel frattempo, Trump aveva annunciato tariffe reciproche, poi rinviate. Questo lascia pensare che la strategia di minacciare per poi negoziare sembri la più realistica rispetto ad altre interpretazioni.
In serata, il Presidente USA Trump ha ricordato che presto arriveranno i dazi sul settore dell’automotive, mentre ha espresso il desiderio di vedere tassi più bassi. Ha anche ammesso che i prezzi possono aumentare nel breve termine. Una domanda però sorge spontanea: come si conciliano i dazi con i tassi di interesse che scenderanno, e come potranno scendere considerato che nel breve termine i prezzi saliranno? Forse fa tutto parte di una strategia che conosceremo presto.
IL DOLLARO HA SCONTATO TUTTO?
L'indice del dollaro ha chiuso intorno a 107,8 giovedì, mentre il mercato continua ad oscillare pro dollaro sulle dichiarazioni di Trump per poi ritornare a vendere dollari successivamente. Trump, come riportato sopra, ha annunciato nuove tariffe, rimanendo però generico su modi e tempi eventuali di applicazione. Ad oggi, i dazi introdotti riguardano solo la Cina (+10% in alcuni settori non cruciali), mentre rispetto ad altri paesi sono stati temporaneamente sospesi per 30 giorni.
Nel frattempo, i dati CPI e PPI degli Stati Uniti più forti del previsto hanno moderato le aspettative per i tagli dei tassi della Federal Reserve quest'anno. A livello di price action, il mercato sembra non credere più alle minacce tariffarie e vende dollari. EurUsd è vicino a 1.0450, così come UsdCad che ha rotto 1.4270, Cable sopra 1.2530, mentre AudUsd e NzdUsd hanno recuperato qualche posizione. La sensazione che tutte le notizie che possano far salire il dollaro siano ormai scontate nei prezzi attuali è forte, ma mancano conferme sui breakout dei supporti chiave della divisa USA per decretarne una inversione del trend.
USA, SALGONO I PREZZI ALLA PRODUZIONE
I prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono aumentati dello 0,4% su base mensile a gennaio 2025, al di sotto del dato di dicembre ma al di sopra delle previsioni dello 0,3%. Il costo dei beni è aumentato dello 0,6%, il quarto aumento consecutivo, e al di sopra dello 0,5% a dicembre. Allo stesso tempo, i prezzi dei servizi sono aumentati dello 0,3%, segnando il sesto aumento consecutivo, dopo un aumento dello 0,5% a dicembre.
Nel frattempo, il tasso di inflazione annuale alla produzione è rimasto stabile al 3,5%, invariato rispetto a dicembre e al di sopra delle previsioni. Escludendo cibo ed energia, il PPI è aumentato dello 0,3%, in linea con le previsioni, ma il tasso annuale è arrivato al 3,6%, al di sopra delle aspettative del 3,2%.
UK, PIL IN RIALZO
L'economia britannica è cresciuta dello 0,1% nel quarto trimestre del 2024, dopo la mancata crescita nel terzo trimestre e superando le previsioni di una contrazione dello 0,1%. Sul fronte della produzione, il settore dei servizi è aumentato dello 0,2% e le costruzioni sono cresciute dello 0,5%, mentre la produzione è scesa dello 0,8%, segnando un quinto trimestre consecutivo di contrazione, in gran parte guidato da un calo dello 0,7% nel settore manifatturiero.
Sul fronte della spesa, le esportazioni sono diminuite del 2,5%, mentre le importazioni sono aumentate del 2,1%. La sterlina è in recupero su dollaro ed euro.
IL MERCATO DEL LAVORO NON MOLLA
Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 7.000 rispetto alla settimana precedente, attestandosi a 213.000 nella prima settimana di febbraio, al di sotto delle aspettative di mercato di 215.000. Nel frattempo, le richieste continuative sono diminuite di 36.000, attestandosi a 1.850.000 nell'ultima settimana di gennaio, saldamente al di sotto delle aspettative di mercato di 1.880.000.
I dati hanno continuato a mostrare solidità nel mercato del lavoro statunitense, in linea con la retorica della Federal Reserve secondo cui non c'è fretta di continuare a tagliare i tassi di interesse.
Saverio Berlinzani
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