Nasdaq - Supporto MMLNella sessione di ieri il prezzo è andato a cercare il supporto della MML di breve periodo, che ha momentaneamente svolto bene il proprio lavoro, mantenendone il prezzo al di sopra di essa.
Cosa potremmo vedere oggi? Situazione ancora molto indecisa, il prezzo è al centro delle due MML, c'è da dire che il rimbalzo di ieri non è molto convincente e mi attenderei con maggiore probabilità un'altra giornata in rosso con un po' di volatilità attorno le 14:30 / 15:30.
Nel mentre la zona d'ombra conferma per l'ennesimo giorno consecutivo il proprio livello a 20671, ma da Lunedì inizierà a cedere di qualche punto.
CAPITALCOM:US100
Indici di mercato
I DAZI (un po' meno amari) di Trump: 2 scenari per SP500CBOE:SPX
Su timeframe weekly osserviamo come i prezzi si siano appoggiati con precisione al livello di ritracciamento del 50% calcolato dai minimi di ottobre 2022, confermando la fine di un chiaro impulso in 5 onde di Elliott, conclusosi a dicembre 2024.
Il livello spartiacque da monitorare è la retta in corrispondenza del massimo di gennaio 2022 a 4.818 punti. Una sua eventuale rottura aprirebbe la strada a un primo target in area 4.511 punti, corrispondente al 61,8% di Fibonacci. Tuttavia, in tale scenario, sarebbe opportuno riconsiderare l’intero movimento di ritracciamento prendendo come riferimento il minimo COVID del 2020 a 2.190 punti.
In quest’ottica, potremmo assistere a un ritracciamento più profondo, almeno fino al 50%, con obiettivi in area 4.170 punti e una prolungata fase correttiva anche in termini temporali.
Nelle prossime sedute daily e weekly sarà fondamentale osservare il comportamento dei prezzi. Un recupero deciso e una rottura della resistenza in area 5.700 punti aprirebbero invece la possibilità di una ripartenza verso la parte alta del canale, con target ipotetico anche in area 6.500 punti.
Nasdaq - Ottimo SpuntoCome preventivato ieri, il prezzo è andato a ritestare la MML di medio e lungo periodo a 19281, adesso mi attenderei un proseguimento del downtrend primario, ma se venissi sbugiardato ne sarei solo che felice.
La MML di breve periodo si è abbassata a 17780, confermando il proprio supporto a favore di questo nuovo uptrend.
La zona d'ombra rimane stabile a 20671, dalla prossima settimana subirà un abbassamento del prezzo, giocando a favore di un potenziale segnale di acquisto nel caso di una conferma rialzista.
CAPITALCOM:US100
DOLLAR INDEX, una bussola per capire il momento del dollaroChart di Capital.Com
Dalla crisi finanziaria del 2008 il dollaro americano ha consolidato un trend di crescita nei confronti delle principali valute.
Curiose, quanto a regolarità, risultano le sue caratteristiche cicliche
Finora abbiamo tre cicli rialzisti che hanno prodotto ciascuno un apprezzamento del 28%, da ciascuno dei minimi relativi.
Abbiamo osservato due cicli completi di rialzi e ribassi ciascuno esattamente della durata di 6,5 anni.
In questo momento siamo nel mezzo del terzo ciclo e provenienti dal rialzo post covid che, come detto, ha già prodotto un apprezzamento del 28%.
Quindi potremmo attenderci la conclusione di questo terzo ciclo ovviamente senza darlo per scontato o, seppure avvenisse, con le stesse caratteristiche dei precedenti.
Come per qualunque fenomeno, anche questo in analisi tecnica è sempre e solo una questione di probabilità.
I motivi per vedere un dollaro ancora debole e che quindi possa giustificare la prosecuzione del ciclo con le caratteristiche evidenziate non mancano.
Gli economisti sono sostanzialmente concordi nel ritenere che il dollaro sia sopravvalutato dal punto di vista delle ragioni di scambio.
Su questa base, la lettura della nuova politica commerciale della presidenza americana potrebbe essere un catalizzatore del fenomeno che si discute.
Considerando il tempo che manca alla conclusione del ciclo e visto che il mandato di Trump è appena iniziato, da un punto di vista temporale le possibilità sono concrete.
Al di là della schizofrenia che sembra guidare la comunicazione e le azioni di Trump, mi piace pensare che dietro questa cortina di apparenza ci sia invece l'azione ponderata dei consiglieri economici e finanziari del governo federale.
L'aggressiva campagna commerciale, per il governatore della Fed di Saint Louis dovrebbe portare debolezza economica, non recessione, e inflazione vischiosa.
A leggere i manuali di macroeconomia questo ha un nome preciso e si chiama stagflazione, vale a dire poca crescita con inflazione che non cala verso il target di lungo periodo del 2%.
Questo contesto, immaginando che i tassi se non scenderanno quanto atteso, probabilmente neanche saliranno vista la debolezza economica.
Questo quadro è alla base anche della debolezza attuale del dollaro che potrebbe protrarsi nel tempo.
Così inquadrato possiamo meglio apprezzare l'attuale momento ribassista verso, ipoteticamente, la parte bassa del canale di lunghissimo periodo prima osservato
In considerazione dei sostenuti volumi che osserviamo in questo periodo, i prezzi sembra stiano consolidando il livello 103, da cui passa un supporto statico corrispondente con un precedente punto di swing oltre che livello di ritracciamento di 78.6 di Fibonacci dell'ultima gamba rialzista
Tenendo conto della recente apertura di Trump con la proroga di 90 giorni per l'applicazione dei dazi per 75 paesi, potremmo facilmente assistere ad un ritorno di forza del dollaro sui mercati.
A prescindere da quanto eventualmente strutturale potrà essere il movimento la probabilità esiste e quindi potrebbe essere sfruttata.
Come detto i prezzi stanno consolidando il livello 103 con elevati volumi e, a mio giudizio, potremmo ritracciare verso area 104/105
Trigger potrebbe essere una formazione 1 2 3 low.
Il giorno dei dazi: USA alza al 104%, mercati in allerta globaleVisto il contesto, ho pensato di convidere questo mio cruscotto di monitoraggio economico/finanziario. Spero possa esservi utile. Buona giornata
📊 Radar Economico – 9 aprile 2025
🔎 HEADLINE DEL GIORNO
Tariffe USA alla Cina ufficiali (fino al 104%)
- Crollo dei Treasury (“Fire Sale”)
- Volatilità globale in forte salita
- UK colpito da dazi al 10%
⚡️ EVENTI AGGIUNTIVI
- Summers: 2 milioni di disoccupati in arrivo
- JP Morgan: recessione al 79%
- Yuan cinese in caduta
- UE si avvicina alla Cina
- Trader retail iper-esposti su Nasdaq
⚠️ INDICATORI DI RISCHIO E VOLATILITÀ
- **VIX** 52,33 🔺 +11,39% → rischio sistemico
- **SKEW** 135,68 🔺 → aspettative di coda alte
- **MOVE** 139,88 🔺 → bond market in stress
- **PCSP/PCQQ** 1,55 / 1,22 → flusso verso put
- **BDI** 1.342 🔻 -4,21% → commercio in frenata
💵 TASSI USA E BOND
- US10Y: 4,439% 🔺
- US20Y: 4,969% 🔺
- US30Y: 4,924% 🔺
**📌 Segnale**: fuga dai bond → rialzo tassi improvviso
🔹 COMMODITIES & FOREX
- **Oro**: 3.017 $ 🔺 (bene rifugio) Flusso verso beni rifugio
- **Petrolio**: 57,16 $ 🔻 (domanda in calo) Calo attese domanda
- **Rame**: 4,17 $ 🔺 (volatilità) Tecnico, instabile
- **DXY**: 102,15 🔻 Segnale di stress + flight to quality
- **REIT (XLRE)**: 37,08 🔻 Immobiliare sotto pressione
📈 MIA SINTESI STRATEGICA
- **Volatilità**: estrema → allargare trailing stop
- **Contesto macro**: critico → prudenza operativa
- **Obbligazioni**: rendimenti in salita → penalizzato il tech
- **Oro/petrolio**: oro forte, petrolio giù
- **Equity**: rischio ribassista → solo short strutturati o hedge
FATEMI SAPERE SE QUESTA ANALISI VI INTERESSA E SEGUITEMI PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
⚠ Attenzione: Questa analisi tecnica si basa esclusivamente su dati tecnici e non costituisce un consiglio di investimento. Non tiene conto di eventi macroeconomici, situazioni geopolitiche o dati fondamentali che potrebbero influenzare il titolo. Inoltre, non tiene conto della propensione al rischio dell’investitore, né del suo mix di portafoglio. Le condizioni di mercato possono cambiare rapidamente e influenzare le strategie delineate in questa analisi.
Rottura Bollinger + Sell Volume 99% = allarme rosso sul NasdaqLa configurazione tecnica del NDX al 4 aprile 2025 è nettamente ribassista, con volumi altissimi, momento negativo, e tutti gli indicatori allineati verso il basso. La pressione potrebbe proseguire con obiettivi più profondi, e solo un forte recupero sopra 18.387 cambierebbe lo scenario.
Il prezzo ha rotto al ribasso la banda inferiore di Bollinger, evento che segnala una fase di estensione ribassista e possibilità di rimbalzo tecnico nel breve.
Tuttavia, il forte ATR evidenzia una fase di turbolenza molto pronunciata. La gestione del rischio in questa fase richiede trailing stop stretti e nessun trade in controtrend senza conferma.
Vista l'altissima volatilità e un mercato in stress, soggetto a repentine variazioni legate alle news sui dazi, i valori indicati dall'analisi tecnica sono poco affidabili.
Strategia Operativa
🎯 Scenario LONG (20% di probabilità):
Un ingresso long è giustificato solo se il prezzo recupera con forza sopra 18.387,66, chiudendo sopra il punto di inversione e con volumi in crescita. Attualmente, lo scenario è fortemente sfavorevole ai long, salvo rimbalzi tecnici improvvisi per chiusura short.
⛔ Scenario SHORT (80% di probabilità):
Il trend è potente e confermato su tutti gli indicatori. Il segnale short è già attivo sotto 17.397,70, e potrebbe estendersi fino ai livelli target più profondi. In caso di pullback sotto la zona di inversione, lo scenario rimane ribassista, con trailing stop consigliato.
Livelli Chiave per il Trading
Punto di Inversione: 18.387,66
Swing High (SH): 20.292,19
Swing Low (SL): 19.152,57
📍 No Trade Zone: tra 17.397,70 (prezzo attuale) e 18.387,66 (punto di inversione)
📌 Livelli Operativi:
🔼 LONG (solo sopra 18.387,66 con CMF positivo):
TP1: 19.152,57
TP2: 19.800
TP3: 20.292,19
SL1: 18.000 (–2%)
Trailing Stop: –2,5% dal prezzo di chiusura
🔽 SHORT (conferma sotto 17.387,70):
TP1: 17.000
TP2: 16.500
TP3: 15.900
SL1: 18.000 (sopra punto di inversione)
Trailing Stop: –2,5% dal prezzo di chiusura
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Ftse mib , "E alla fine lo storno arrivò"Doveva essere solo una pausa una fermata, invece è arrivato la correzione che molti desideravano, è da settembre 2022 che i mercati salivano e ultimamente anche troppo velocemente, ma il mercato orso si fermerà!!, c'è una bella area di resistenza nei pressi dei minimi fatti ad inizio agosto 2024, evidenziata sul grafico banda verde il mercato dovrebbe fermarsi , e dopo stabilizzazione riprendere la strada up. Crollo innescato dai dazi di Trump, credo che una guerra di chi li aumenta di più non farà bene a nessuno, prima o poi anche il ciuffo biondo andrà a compromessi, dovesse persistere questa situazione, secondo scenario negativo , ci portiamo in area 30.000, buchiamo il canale ascendente partito nel 2009 e ci portiamo al centro di questo canale circa 24000/25000 punti, corrisponde dai massimi ad uno storno del -39%, io penso che ci fermiamo prima nell'area evidenziata in verde, facciamo molta attenzione....
Hsi torna ai livelli di gennaio 2025 ripartenza o nuova discesa?L’indice Hang Seng ha raggiunto nuovamente i livelli di inizio anno, ma i segnali tecnici non confermano una ripartenza solida. La debolezza dei volumi e la pressione ribassista potrebbero anticipare una nuova gamba al ribasso.
Analisi sviluppata tramite software proprietario
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L’autore non è a conoscenza delle caratteristiche personali dei lettori, come l’esperienza in materia di investimenti, la situazione patrimoniale, i flussi di reddito/risparmio o la propensione al rischio.
Money management e position sizing: perché sono essenziali
Nel mondo del trading, molti investitori si concentrano esclusivamente sull'analisi tecnica o fondamentale, cercando di prevedere i movimenti del mercato. Tuttavia, c'è un aspetto cruciale che spesso viene trascurato: il money management. Questo concetto, insieme al position sizing, è ciò che distingue i trader professionisti da quelli che finiscono per perdere il proprio capitale.
Cos'è il money management e perché è importante.
Il money management è la tecnica di gestire il proprio capitale in modo da minimizzare le perdite e massimizzare i profitti. Indipendentemente da quanto sia profittevole la tua strategia di trading, senza un piano solido di gestione del rischio, è solo questione di tempo prima che tu perda tutto il capitale. Il mercato è imprevedibile e anche i trader più esperti devono essere pronti ad affrontare periodi di drawdown. Il money management ti aiuta a sopravvivere a questi momenti difficili e a prosperare quando le condizioni migliorano.
Position sizing ovvero quanto bisogna rischiare in ogni operazione.
Uno degli aspetti più importanti del money management è il position sizing, ovvero decidere quanto grande deve essere la posizione in funzione del capitale che si è disposti a perdere in ogni singola operazione. La regola generale è quella di non rischiare mai più del 2% del tuo capitale totale per trade. Questo approccio ti permette di sopravvivere anche a una serie di perdite consecutive senza compromettere la tua capacità di continuare a tradare.
Supponiamo che tu abbia un conto da €10.000 e stai considerando un'operazione sul Nasdaq 100. Decidi di posizionare uno stop loss a 150 punti dal prezzo d'ingresso, con un valore per punto pari a €1. Per calcolare la dimensione della posizione:
Calcola il rischio massimo:
€10.000 × 0,02 = €200 (rischio massimo per trade).
Calcola la dimensione della posizione:
€200 / (150 punti × €1) = 1,33 contratti (arrotonda a 1 contratto).
Questo calcolo garantisce che, anche se il trade va male e lo stop loss viene colpito, perderai solo €200, ovvero il 2% del tuo capitale.
Approccio Volatility-Based
Un metodo più sofisticato per dimensionare le posizioni è basarsi sulla volatilità del mercato, misurata tramite l'Average True Range (ATR). L'ATR indica quanto un asset tende a muoversi in un determinato periodo e ti aiuta a posizionare stop loss realistici. Ad esempio, se stai tradando l'oro e l'ATR è pari a $30, puoi calcolare la tua posizione considerando che lo stop loss dovrebbe essere almeno due volte l'ATR:
Rischio massimo: €500
Stop loss: 2 × $30 = $60
Dimensione della posizione: €500 / $60 = 8,33 once (arrotonda a 8 once).
Questo approccio ti protegge dalle oscillazioni naturali del mercato senza compromettere troppo il tuo capitale.
Il criterio Kelly
Il criterio Kelly è una formula matematica utilizzata dai professionisti per determinare la percentuale ottimale del capitale da rischiare su ogni operazione. Sebbene sia estremamente efficace, richiede una conoscenza approfondita delle probabilità e delle statistiche legate alla tua strategia di trading.
La formula è:
f = (bp - q) / b, dove:
b = reward/risk ratio
p = probabilità di successo
q = probabilità di fallimento (1 - p)
Ad esempio, se il tuo reward/risk ratio è 3:1 e hai una probabilità di successo del 40%, la formula ti dirà di rischiare circa l'8% del tuo capitale su ogni operazione. Tuttavia, questo approccio può portare a drawdown elevati se non gestito correttamente.
Errori comuni nel money management
Molti trader commettono errori che possono costare caro al loro conto. Ecco i più comuni:
Overleveraging.
Utilizzare una leva troppo alta può amplificare le perdite oltre il controllo.
Rischiare troppo.
Puntare più del 5% del capitale su un singolo trade è estremamente pericoloso.
Ignorare la correlazione.
Aprire più posizioni su asset correlati aumenta il rischio complessivo del portafoglio.
Martingala.
Raddoppiare le dimensioni della posizione dopo una perdita può portarti rapidamente al margin call.
Psicologia del Money Management
La gestione del rischio non riguarda solo numeri e formule, coinvolge anche la tua mentalità e disciplina. Dopo una serie di perdite consecutive, molti trader cadono nella trappola del "revenge trading", cercando di recuperare rapidamente ciò che hanno perso aumentando il rischio. Questo comportamento emotivo può essere disastroso. E’ importante ricordarsi sempre di:
Imposta un limite massimo di drawdown mensile (ad esempio, -15%). Se lo raggiungi, fermati per una settimana e analizza i tuoi errori prima di tornare a tradare.
Premia te stesso prelevando una parte dei profitti trimestrali per motivarti e mantenere alta la disciplina.
Conclusione
Il money management e il position sizing sono fondamentali per diventare un trader professionista e sopravvivere nel lungo termine nei mercati finanziari. Non si tratta solo di proteggere il tuo capitale; si tratta anche di costruire una base solida per crescere gradualmente nel tempo. Ricorda sempre che il trading non è una corsa ma una maratona. Con un piano ben strutturato e disciplinato, puoi affrontare qualsiasi sfida che i mercati ti pongono davanti e trasformare le difficoltà in opportunità.
Nasdaq - Solo un RetestCome preventivato la MML di breve periodo ha di nuovo respinto il prezzo al ribasso nella sessione di ieri, tornando a battere la zona dei minimi di Lunedì 7 Aprile attorno ai 16600.
La situazione rimane invariata con il prezzo al di sotto di tutte le nostre medie, a 3500 punti circa da un potenziale segnale operativo.
Non mi stupirei se il prezzo tentasse un retest della MML di medio periodo a 19281 nelle prossime settimane, per poi crollare con ancora più forza su nuovi minimi di periodo.
CAPITALCOM:US100
FTSE MIB IntradayRibassi previsti per la seduta odierna del MIB40.
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L’attività svolta non costituisce consulenza personalizzata, così come definita dall’art. 1, comma 5-septies del D.Lgs. 58/1998 (TUF), come modificato dal D.Lgs. 167/2007.
L’autore non è a conoscenza delle caratteristiche personali dei lettori, come l’esperienza in materia di investimenti, la situazione patrimoniale, i flussi di reddito/risparmio o la propensione al rischio.
FTSE MIB ha subito una violenta correzioneIl quadro complessivo del FTSE MIB si presenta fortemente deteriorato, con rischi ancora elevati di prosecuzione del ribasso, salvo eventuali rimbalzi tecnici su livelli inferiori. Qualsiasi recupero del mercato, per essere credibile e sostenibile, dovrebbe portare il prezzo al di sopra del punto di inversione a 36.434 punti, con conferme volumetriche e stabilizzazione della volatilità. Fino a quel momento, ogni tentativo di risalita appare prevalentemente correttivo e non strutturale.
La struttura dei volumi rafforza questo scenario: il volume totale è stato più del doppio rispetto alla media degli ultimi 10 giorni, con una predominanza schiacciante di volumi in vendita (85%). Il CMF negativo (–0,10) indica un deflusso netto di capitali, in linea con quanto osservato anche sugli altri indici globali. Anche il contesto globale, con il VIX salito a 45,31 (+51%), testimonia una fase di panico diffuso sui mercati.
Vista l'altissima volatilità e un mercato in stress, soggetto a repentine variazioni legate alle news sui dazi, i valori indicati dall'analisi tecnica sono poco affidabili.
Livelli Chiave per il Trading
Punto di Inversione: 36.434
Swing High (SH): 39.584
Swing Low (SL): 38.850
📍 No Trade Zone: da 34.467 a 36.434
📌 Livelli Operativi aggiornati:
🔼 LONG (solo sopra 36.434):
TP1: 36.900 → ex-supporto intraday violato
TP2: 37.400 → fascia EMA100 / primo livello strutturale
TP3: 38.129 → EMA20 come target massimo di recupero tecnico
SL1: 35.600
Trailing Stop: –2,5%
🔽 SHORT (conferma sotto 34.467):
TP1: 33.650 → primo livello di stabilizzazione
TP2: 32.850 → proiezione ribassista basata su ATR
TP3: 31.900 → solo in caso di ulteriore panic selling
SL1: 35.500
Trailing Stop: –2,5%
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⚠ Attenzione: Questa analisi tecnica si basa esclusivamente su dati tecnici e non costituisce un consiglio di investimento. Non tiene conto di eventi macroeconomici, situazioni geopolitiche o dati fondamentali che potrebbero influenzare il titolo. Inoltre, non tiene conto della propensione al rischio dell’investitore, né del suo mix di portafoglio. Le condizioni di mercato possono cambiare rapidamente e influenzare le strategie delineate in questa analisi.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 08.04.2025Borse in preda alla paura, ma non è più panico. Oggi tentano rimbalzo.
Trump spera in rapidi accordi bilaterali con tutti, ma non concede rinvii.
Vietnam, Giappone, India puntano ad un accordo in tempi brevi.
Anche da Wall Street si levano le prime critiche alla politica dei dazi di Trump.
Le Borse europee hanno chiuso la prima seduta della settimana con persitenti sintomi di nervosismo e preoccupazione, alimentati dal susseguirsi di annunci e smentite da parte di Donald Trump.
Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato, ad esempio, che, se la Cina non rimuoverà i dazi del 34% sui prodotti americani entro l'8 aprile, gli Stati Uniti imporranno un ulteriore aumento del 50% a partire dal 9 aprile.
A questo si è aggiunta la smentita della Casa Bianca a un rumor che parlava di una possibile sospensione temporanea dei dazi.
Milano ha perso -0,7%, ma cnche Parigi, Francoforte e Madrid, pur senza veri crolli, hanno confermato i cali significativi dell ultime 4 sedute. Nonostante l’inizio incerto, Wall Street ha recuperato quasi tutto il calo iniziale, chiudendo con performance contrastate: Dow Jones -0,9%, Nasdaq +0,1% e S&P 500 -0,2%.
Trump, nel difendere la sua politica dei dazi, continua a ribadire che essi rappresentano una “medicina” necessaria per riequilibrare la bilancia commerciale americana.
Durante la seduta, si è peraltro osservato un notevole rimbalzo dai minimi di seduta dell'S&P500 (+8 punti) e dei “Magnifici Sette” (+11 punti) specie quando si è diffusa la notizia, poi rivelatasi falsa, di una possibile sospensione dei dazi per 90 giorni.
Le grandi banche d’affari Usa cominciano ad essere pessimiste: JPMorgan ha abbassato le sue previsioni per l’S&P500 a 5.06 da 5.200 punti, ma con uno scenario ribassista che prevede una possibile discesa fino a 4.000 punti (!!), se si materializzasse il rischio di recessione e l'impatto negativo dei dazi.
Per i “filo-Trumpiani”, tuttavia, la strategia dei dazi starebbe producendo alcuni risultati desiderati. Il Vietnam, ad esempio, ha chiesto un rinvio di 45 giorni sull’imposizione dei dazi americani e ha sollecitato consegne più rapide di aerei commerciali dagli Stati Uniti. Il paese ha registrato l’anno scorso un surplus commerciale di oltre 123 miliardi di dollari con gli USA, e sta negoziato un accordo.
Intanto la Federal Reserve (Banca centrale Usa) ha convocato una riunione "a porte chiuse" per discutere i tassi d'interesse, con la possibilità, sostengono “rumors” privi di paternità certa, di un taglio emergenziale a causa dei segnali di recessione imminente.
In verità molti economisti hanno rivisto al rialzo le probabilità di una recessione negli Stati Uniti, spingendo il mercato a scommettere su un abbassamento dei tassi.
Al contempo, la guerra commerciale provoca anche malcontento tra i sostenitori di Trump. Bill Ackman, fondatore e CEO di Pershing Square Capital, ha messo in guardia contro un possibile "inverno nucleare economico", mentre Jamie Dimon, CEO di JPMorgan, ha avvertito che i dazi potrebbero causare una recessione e aumentare l'inflazione.
Nei prossimi giorni, saranno pubblicati numerosi dati economici cruciali per l’economia statunitense, tra cui tendenze occupazionali, l'andamento del credito al consumo e dati sull'inflazione (CPI), oltre ai verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve.
Inoltre, inizia la stagione delle trimestrali con i risultati di JPMorgan, Wells Fargo, Morgan Stanley, BlackRock e Walgreens, tra gli altri.
Anche il mercato obbligazionario risente delle tensioni globali: i BTp decennali italiani hanno visto un aumento dello spread verso i Bund tedeschi, che ha toccato i 126 bps, dopo essere salito a 131 nella mattinata. Il rendimento del decennale italiano è salito al 3,85%, dal 3,75% di venerdì.
Oggi, 8 aprile, i future su Wall Street anticipano un rimbalzo, e i mercati azionari asiatici hanno registrato una performance positiva e le borse europee sono in rialzo di circa l'1,6% (ore 13.00 CET).
Le dichiarazioni di membri dell'amministrazione Trump hanno contribuito a questo recupero, con il Segretario al Tesoro, Scott Bessent, che ha affermato che i dazi potrebbero essere ridotti in seguito a negoziati con i partner commerciali, lasciando intendere che la situazione potrebbe stabilizzarsi nei prossimi mesi.
Nel mercato asiatico, il Nikkei giapponese ha guadagnato un solido 5,3%, riflettendo le aspettative che il Giappone possa essere prioritario nei negoziati sui dazi.
Al contrario, il Taiex di Taipei ha perso il 3,5%, mentre l'Hang Seng di Hong Kong e il CSI300 cinese sono saliti rispettivamente +1,0% e +0,7%. A Mumbai, l’indice BSE Sensex ha guadagnato +1,0%, col governo indiano che non ha ancora reagito ufficialmente alla tariffa del 26% decisa da Trump, ma sta cercando di negoziare una soluzione che riduca il deficit commerciale, attualmente a favore dell’India per circa US$ 54 miliardi.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio ha continuato a scendere, toccando i minimi dal 2021, con il WTI sotto i 60 dollari/barile. Al contrario, il gas naturale europeo è rimbalzato salendo a 35 euro/megawattora. Il prezzo del rame, metallo fondamentale per l'energia e l'edilizia, ha visto un calo significativo, toccando i 8.105 dollari/tonnellata, il livello più basso da 17 mesi, a causa delle turbolenze sui mercati asiatici.
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Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
SPX500USD in fase critica: breakout short o inversione a 5.218 ?L’indice SPX500USD si trova in una fase pienamente ribassista, con tutti gli indicatori tecnici in allineamento negativo: prezzo sotto medie mobili, sotto la Kumo Ichimoku, e con momentum in peggioramento. L’ATR e la chiusura sotto la BB inferiore suggeriscono una condizione di estrema volatilità.
I volumi sono molto elevati, ma i flussi sono in uscita. Il CMF negativo e il Delta Volume negativo dimostrano che il rimbalzo è tecnico (ricoperture / chiusure SHORT) e non sostenuto da reale forza accumulativa.
Il VIX oltre 46 e lo SKEW sopra 130 confermano un contesto di rischio elevatissimo: il mercato si aspetta eventi estremi. Per questo la strategia operativa deve essere ultra-selettiva:
LONG solo sopra 5.218,9 con trailing stop attivi (ma servono conferme sui volumi e cmf)
SHORT solo sotto 5.067 con target progressivi
Scenario rialzista: 35% di probabilità
Scenario ribassista: 65% di probabilità
Il contesto richiede attenzione, gestione attiva del rischio e prontezza nell’adattare le posizioni. Privilegio la prudenza massima.
Segnali di analisi tecnica poco affidabili in questo contesto.
Livelli Chiave per il Trading
Punto di Inversione: 5.218,9
Swing High (SH Ext): 5.737,1
Swing Low (SL Ext): 5.506,8
Resistenza principale: 5.737,1
Supporto principale: 4.800,0
📌 No Trade Zone (alta volatilità): da 5.067 a 5.218,9
Operatività LONG (solo sopra 5.218,9):
TP1: 5.300
TP2: 5.400
TP3: 5.500
SL1: 5.067
Trailing Stop: -3%
Operatività SHORT (solo sotto 5.067):
TP1: 5.000
TP2: 4.900
TP3: 4.800
SL1: 5.218,9
Trailing Stop: -3%
Supporti e Resistenze Intermedie:
Resistenze: 5.218,9 / 5.300 / 5.400 / 5.500
Supporti: 5.067 / 5.000 / 4.900 / 4.800
FATEMI SAPERE SE QUESTA ANALISI VI INTERESSA E SEGUITEMI PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
⚠ Attenzione: Questa analisi tecnica si basa esclusivamente su dati tecnici e non costituisce un consiglio di investimento. Non tiene conto di eventi macroeconomici, situazioni geopolitiche o dati fondamentali che potrebbero influenzare il titolo. Inoltre, non tiene conto della propensione al rischio dell’investitore, né del suo mix di portafoglio. Le condizioni di mercato possono cambiare rapidamente e influenzare le strategie delineate in questa analisi.
Nasdaq - In RecuperoDopo l'affondo in apertura di mercato ieri mattina, il prezzo ha dato l'impressione di voler ripartire al rialzo, ma dopo aver ritracciato la MML di breve periodo a 18084 siamo tornati nuovamente al di sotto di essa portando la differenza ad un totale di 400 punti (al momento della stesura dell'articolo).
La MML di medio periodo (correlata a quella di lungo periodo) rimane stabile a 19281, mentre la zona d'ombra continua la propria resistenza a 20671.
Sono curioso di vedere la reazione di oggi quale sarà: tentativo di ripresa o consolidamento dell'affondo?
CAPITALCOM:US100
COM'E' LA SITUAZIONE DEL DXY IN QUESTA SETTIMANA?Io continuo a rimanere sul fatto che il DXY è ancora debole anche se sta mostrando grande forza di salita.
mi focalizzo sempre sui tf grandi quindi ciò mi permette di vedere molte cose e capire la direzione giusta del prezzo. I tf bassi aiutano ma solo se vuoi tradare tutti giorni.
nel mio caso trado quando il mercato me lo dice inviandomi una notifica del prezzo che entra nelle mie zone predefinite.
la price action e la liquidita non mentono mai e se un prezzo deve salire dovrà per forza andare a prendere liquidita al ribasso.
Le difficoltà di Wall Street: come influisce sul mercato Forex
Ciao, sono Andrea Russo, Forex Trader, e oggi voglio discutere di come le recenti difficoltà a Wall Street stanno influenzando il mercato globale del forex.
La tempesta a Wall Street
Negli ultimi giorni, Wall Street ha sperimentato una significativa turbolenza, con indici importanti fortemente in calo. Questo scenario è stato guidato da diversi fattori, tra cui:
L'aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti: la Federal Reserve, preoccupata per l'inflazione persistente, ha suggerito un potenziale inasprimento monetario.
Tensioni geopolitiche: le incertezze globali sono inquietanti investitori e riducono l'appetito a rischio.
Segni di rallentamento economico: recenti dati macroeconomici hanno alimentato i timori di una recessione imminente.
Questi elementi hanno comportato un calo della fiducia degli investitori, portando a pesanti sell-off nei mercati azionari.
Effetti sul mercato forex
Le ripercussioni di questa turbolenza si stanno già manifestando nel mercato Forex. Ecco le implicazioni chiave:
Rafforzamento del dollaro USA: il dollaro ha guadagnato lo slancio come valuta per il fresco sicuro, in particolare contro le valute di mercato emergenti come la lira brasiliana reale e turca.
Yen giapponese e franco svizzero Rising: queste valute di paradiso hanno visto una maggiore domanda, disegnando flussi monetari.
Pressione sulle valute dei mercati emergenti: l'appetito a rischio ridotto ha innescato sell-off nelle principali valute dei mercati emergenti.
Cosa dovrebbero fare i trader Forex adesso?
In un ambiente così volatile, è fondamentale per i commercianti:
Analizza i dati: tieni un orologio da vicino sugli indicatori economici statunitensi e sugli annunci della Federal Reserve.
Diversificare il rischio: considerare le strategie di copertura per ridurre l'esposizione alla volatilità.
Osserva i paradisi sicuri: esplora opportunità commerciali che coinvolgono lo yen e il franco svizzero, che rimangono stabili durante l'incertezza.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 07.04.2025Borse in caduta libera in tutto il Mondo: risk-off violento su tutte le asset class.
Trump-onomics bocciata dai mkt, paura e scompiglio nel commercio mondiale.
Intanto, la “negoziazione paese per paese” è già partita.
Prezzi materie prime cancellano guadagni YtoD, si salva solo l’oro.
Venerdì 4 aprile 2025: un giorno da ricordare… ma per i motivi sbagliati! Le borse mondiali hanno vissuto un vero e proprio crollo verticale, con numeri da capogiro che sembrano usciti da un film catastrofico.
Giovedì, Wall Street aveva già bruciato 2.500 miliardi di dollari, dopo che Trump aveva annunciato i dazi sulle merci importate negli Usa. Ma in Europa la situazione non è stata da meno: le borse hanno perso ben 819 miliardi di euro tra gioveì e venerdì, portando a un totale di oltre 1.241 miliardi persi in soli due giorni, con Milano scivolata oltre -7% venerdì scorso.
Tragici crolli anche sulle altre Borse europoee: Francoforte -5,09%, Londra -4,94%, Parigi -4,26%, Amsterdam -4,12%, e Madrid -6,12%.
La Cina, ovviamente, risponde al fuoco, annunciando ricorso al WTO (World Trade Organization) e alzando le tariffe (i dazi) per "pareggiare" quelle degli Stati Uniti.
Nel frattempo, il Premier Italiano Meloni invita l'UE a sospendere le norme sul Green Deal, specialmente quelle relative all'automotive, per limitare i danni economici.
E Wall Street? Anche qui un tonfo clamoroso venerdì 4: Dow Jones -5,50%, Nasdaq -5,82% e S&P500 -5,97%.
In soli due giorni, i mercati azionari Usa hanno perso 5,4 trilioni di dollari di capitalizzazione di mercato, e lo S&P500 è arrivato al livello più basso in 11 mesi.
È stata la peggior settimana per Wall Street dal marzo 2020, quando soffrimmo dell’emergenza Covid-19.
Le previsioni di recessione Usa e globale volano alte, con JPMorgan che ora vede una probabilità del 60% di una recessione mondiale entro fine anno, in aumento rispetto al 40% di una settimana prima.
Gli economisti hanno cambiato direzione come barche in mezzo alla tempesta. Goldman Sachs, ad esempio, ha aumentato la probabilità di recessione Usa nel 2025 al 45%, mentre la piattaforma di scommesse Polymarket prevede una probabilità del 64% di una recessione negli Stati Uniti nel 2025.
Chi cerca ottimismo deve scendere fino al cerchio magico di Trump, dove il Segretario al Tesoro Scott Bessent cerca di minimizzare il caos, dichiarando che i dazi sono necessari e non porteranno a una recessione.
Nel frattempo, Donald Trump, sempre ottimista, ha affermato che il suo obiettivo è rendere gli Stati Uniti "più ricchi che mai" e ha esortato gli investitori a entrare nel mercato.
La piccola notizia positiva sul fronte economico è che l'economia americana ha creato 228.000 posti di lavoro a marzo, contro 140.000 attesi, e il tasso di disoccupazione è sceso al 4,2% dal 4,3%.
Sul fronte europeo, Giorgia Meloni cerca di mantenere la calma, osservando che l’export italiano verso gli Stati Uniti rappresenta solo il 10% del totale, e ha sottolineato che il panico tra i consumatori potrebbe fare più danni degli stessi dazi.
Paolo Gentiloni, Commissario europeo per gli affari economici e monetari, ha avvertito che gli interessi nazionali devono prevalere, anche se ci sono anche dei "bivi" ideologici da affrontare con il governo italiano, che ha una vicinanza con Trump.
Per Trump, sicuramente, c’è la bocciatura dei mercati finanziari: dal 17 gennaio, giorno dell'Inauguration Day, Wall Street ha bruciato quasi Us$ 10.000 miliardi, con 5.000 miliardi sole nelle ultime 2 sedute di Wall Street.
La Fed, col Presidente Jerome Powell, ha dichiarato che l’incertezza è alta, e la probabilità di un impatto economico significativo, tra cui inflazione e crescita più lenta, è ormai evidente. Consoliamoci col fatto che in Europa le aspettative per un taglio dei tassi da parte dell’ECB siano ormai al 100%, con i futures che lo scontano quasi con certezza già a giugno.
Nel frattempo, il prezzo del petrolio scende veloce, col WTI (greggio benchmark Usa) crollato -8,1%, a 61,5 dollari/barile. Più in generale, il mercato delle materie prime è stato travolto, con il Bloomberg Commodity Index che ha registrato la peggior settimana dal luglio scorso, con il petrolio che ha perso l'11% in cinque sedute.
Anche l'oro s’è indebolito, con un calo di -2,5% venerdì, la peggior seduta dell’anno, pur rimanendo comunque sopra 3.000 dollari/oncia.
Bitcoin ha retto relativamente bene, perdendo solo -2,5% e mostrando segnali di resistenza agli shock economici globali e di dissociazione dai mercati tradizionali.
Infine, stamani, come già venerdì, il crollo delle borse asiatiche non si è fatto attendere: l'indice Hang Seng di Hong Kong ha perso -10%, il Nikkei giapponese -6,8%, mentre il Sensex indiano ha ceduto -3,6%, mentre la Cina annuncia nuove tariffe sugli Stati Uniti e potrebbe svalutare lo yuan in risposta ai dazi.
Trump, intanto, ha minimizzato la situazione considerandola solo un "effetto collaterale" della sua strategia economica, e paragonando i suoi dazi a una "cura" necessaria per l'economia: certamente questo inizio di aprile 2025 sarà ricordato come il giorno in cui la guerra commerciale mondiale ha dato il via a un terremoto finanziario globale.
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