WTI: IPOTESI DOPO L'ANNUNCIO DI BIDENBiden annuncia ''il più grande rilascio della storia'', e ora? Ecco la mia opinione. Considerazioni strettamente personali da non prendere come sollecitazione all'investimento ma solo come base\spunto per una propria analisi più approfondita.05:39di Marco_Mallia113
PETROLIO, DA ACQUISTARE TRA POCHI GIORNI!Questa volta analizziamo il grafico del petrolio prendendo in considerazione il time frame settimanale per avere una visione di medio periodo che potrebbe però avere spunti operativi molto interessanti anche nel breve. Il grafico weekly ci mostra infatti una evidente tendenza rialzista che ha portato la quotazione dal quarto trimestre 2020 fino a novembre 2021 dai $35 ai $65, evidenziando poi una netta accelerazione del trend Long seguito dalla fortissima candela bullish, ad inizio della guerra in Ucraina, che ha portato nel giro di pochi giorni la quotazione sui massimi relativi in zona $125. Attualmente è in corso una fase di correzione tecnica che potrebbe riportare il prezzo nell'area di supporto statica e dinamica $93, zona sulla quale è in arrivo la stessa Ema 21 del grafico weekly; tale area risulta quindi essere particolarmente valida per andare a ricercare non solo dei segnali di Price Action Long sul settimanale ma anche delle interessanti opportunità di trading nel grafico giornaliero per migliorare il livello di entrata ed ottenere quindi un rapporto rischio/rendimento migliore, considerando un target minimo di presa di profitto in zona $113. Ovviamente se il prezzo non realizzasse tale correzione settimanale ma tornasse di nuovo la pressione dei compratori, in tal caso andrei direttamente nel "daily" a ricercare opportunità long in tendenza. MaurizioLongdi Mauriforex4
WisdomTree - Tactical Daily Update - 31.03.2022Mercati azionari piu’ cauti: attendono sviluppi dei negoziati russo-ucraini. Petrolio in calo: verso un sostanziale rilascio di reserve Usa. La salita dei rendimenti prende una pausa, ma il trend non si inverte. Timori per un nuovo picco di inflazione a marzo in Europa e Usa. Seduta di riflessione, quella di ieri, 30 marzo, per le maggiori Borse mondiali, reduci da 3 giorni di rialzi culminati nelle chiusure euforiche di martedi’ 28, quando quasi tutti gli indici azionari segnavano livelli superiori a quelli della vigilia dell’attacco all’Ucraina. A raffreddare gli entusiasmi ci ha pensato il portavoce del Cremlino, precisando che le negoziazioni di Istambul di martedi’ scorso hanno prodotto progressi, ma non una vera svolta. Scetticismo anche sul parziale ritiro delle forze armate russe da Kijv e Chernihiv, che a qualcuno suona piu’ come riorganizzazione e riposizionamento che l’inizio di una vera e propria tregua. La Borsa italiana (FtseMib) ha chiuso invariata, Parigi (Cac40) -0,74%, Francoforte (Dax40) -1,45%, e Madrid (Ibex35) -0,99%. Londra (Ftse100), riscattandosi dalla debolezza del giorno prima, è salita +0,55%. Piu’ cauta Wall Street, che dopo 4 giornate di rialzi, ha corretto su tutti gli indici: Dow Jones -0,19%, S&P 500 -0,63%, Nasdaq -1,21%. Intanto, sia Usa che Unione Europea mettono a punto nuove sanzioni contro la Russia da implementare se non ci sara’ un rapido stop dell’offensiva militare Russia. In parallelo, fortunatamente, avanza anche l’iniziativa diplomatica e domani, 1’ aprile, dovrebbero riprendere i colloqui in presenza tra le delegazioni dei 2 Paesi coinvolti. Resta caldo anche il fronte del reddito fisso, che si appresta a chiudere il trimestre peggiore da 15 anni: un allarme specifico l’ha innescato l'inversione della pendenza della curva dei rendimenti dei Governativi Usa, Treasury bonds, verificatasi Martedì 28, quando il rendimento della scadenza 2 anni ha superato quello dei decennali. Il divario negativo, -3 bps, e’ minimo, ma significativo perche’ dagli anni ’60 in avanti, tale fenomeno ha spesso preceduto fasi economiche recessive. Oggi, 31 marzo, la curva dei rendimenti ha ripristinato una ripidita’ consueta, ma resta estremamente piatta e induce a pensare che la FED (Banca Centrale Usa), debba agire energicamente (+50 bps) ed in fretta (riunione Fed del 4 maggio). Le aspettative implicite indicano rialzi cumulati di 250 bps da qui a fine anno. L’economia Usa e’ alle prese con l’inflazione troppo alta, come recita il dato PCE (Personal Consumer Expenditures), +6,4%, nel 4’ trimestre, ma la crescita resta molto forte’. Il GDP (Prodotto interno lordo) USA del 4’ trimestre 2021, col tasso annualizzato del +6,9%, avvicina le stime di +7,0%. Il suo +2,3% trimestre su trimestre concorre ad un risultato cumulato annuo di +5,7%, miglior dato dal 1984. Anche il mercato del lavoro Usa gode di ottima salute: l'occupazione nel settore privato è aumentata a marzo piu’ delle attese: +455 mila nuovi occupati rispetto a febbraio, col dato di febbraio rivisto al rialzo da 475 a 486 mila. Attendiamo conferme positive dal report del Conference Board di domani, 1’ aprile. Ieri, 30 marzo, ha visto la risalita del prezzo del petrolio, col WTI (greggio di riferimento Usa) segnare +3,8% a 108,2 Dollari/barile, complice il dato sulle scorte settimanali Usa, scese più delle attese. Il prezzo del gas naturale ad Amsterdam e’ a sua volta salito a 117 Euro/mwh, +8%. La Germania prepara un piano di emergenza ed e’ pronta a resistere alla richiesta del pagamento in Rubli del gas russo. Sul mercato valutario, stabili le maggiori valute, con Euro, Dollaro e Yen: la maggior sopresa viene dal Rublo russo, in piena ripresa, ed ora tornato vicino ai livelli pre-attacco all’Ucraina, attorno a 81 verso Dollaro, lontanissimo dai minimi dello scorso 7 marzo oltre 139. In rialzo la Borsa di Mosca dove l'indice Moex, in rubli, ha chiuso a +4,3% (ore 12.00 CET). Oggi, 31 marzo, fa una pausa la corsa al rialzo dei rendimenti obbligazionari, come evidenziano tutti i decennali di riferimento europei: quello del Bund scende a +0,58%, - 9bps, quello dell'Oat francese a +1,01%, -9bps, e quello del BTP italiano a +2,06%, -8bps. Lo spread BTP-Bund e’ stabile sotto 150 bps. Stamattina, il prezzo del petrolio è in forte calo, sulla notizia di un imminente rilascio, stimato in circa 1 milioni di barili/giorno, di scorte strategiche di greggio Usa: il WTI perde -6,5% a 100,8 Dollari/barile (ore 13.15 CET). Sulle chiusure delle Borse asiatiche ha pesato il deludente dato Pmi (Purchasing managers Index) cinese di marzo: PMI manifatturiero a 49,5 da 50,2, PMI servizi 48,4, da 51,6, entrambi sotto le attese. Il Nikkei giapponese ha perso -0,7%, + 5% nel mese di marzo, e -3,0% nel trimestre. Hong-Kong (Hang Seng), -0,8%, col trimestre a -2,9%. CSI 300 di Shanghai&Shenzen e trimestre a -14,3%. Spicca, in positivo, l’ASX Australiano, +6,7% in marzo e +1% nel trimestre. Le Borse europee perdono in media -0,4% a fine mattinata. Tra i futures di Wall Street, solo quello sul Nasdaq prelude ad un’apertura positiva, attorno a +0,3% (ore 13.00 CET). Informazioni importanti Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland. Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito. Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta. Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente. Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti. Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto. Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali. I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri. di Peter_Braganti115
Petrolio batte in ritirata Il prezzo del petrolio arretra bruscamente a causa di una nuova quarantena dovuta al Covid-19 in Cina che potrebbe raffreddare la domanda di carburante. Ma questo calo potrebbe essere temporaneo poiché i rischi dal lato dell'offerta sono ancora rilevanti. Infatti, indipendentemente dall'evoluzione della situazione in Ucraina, il mondo si trova a dover affrontare una carenza di risorse energetiche. I prezzi di petrolio, gas e carbone hanno iniziato a salire già nel 2021, diretta conseguenza degli squilibri emersi all'indomani della pandemia. Intanto India e Cina comprano il petrolio russo a forte sconto sui mercati: da fine febbraio le raffinerie indiane hanno infatti acquistato almeno 13 milioni di barili mentre i cinesi negoziano privatamente con i venditori. di CarloVallotto10
WisdomTree - Tactical Daily Update - 29.03.2022Vendite massicce sul reddito fisso: i rendimenti accelerano al rialzo. Le Borse Europee e Usa fiutano una soluzione del conflitto in Ucraina. Il nuovo lock-down a Pechino peggiora lo scenario di crescita cinese. Scendono dai picchi recenti i prezzi di petrolio e gas naturale . I mercati azionari credono nella soluzione diplomatica del conflitto in Ucraina, dopo che il Presidente Zelensky ha messo sul piatto “la neutralità del suo Paese” e l’implicita rinuncia all’adesione alla Nato (North Atlantic Treaty Organization). Con questa proposta l’Ucraina vuole rimuovere l’ipotesi temuta da Mosca di rappresentare una minaccia militare per la Russia, sia autonoma che in virtu’ di alleanze strategiche, e favorire il buon esito della nuova tornata di colloqui in persona per il cessate il fuoco che iniziano stamane, 29 marzo, in Turchia. A fine seduta ieri, 28 marzo, i listini europei hanno chiuso in moderato rialzo: Milano +0,63%, Francoforte +0,79%, Parigi +0,54% mentre Londra ha perso -0,17%. Clima di ottimismo anche a Wall Street, dove il Nasdaq ha chiuso in rialzo del +1,3% portando a +14% il rimbalzo dai minimi del 14 marzo, e lo S&P500 del +0,7%. Insomma, i maggiori mercati azionari hanno interamente recuperato le perdite registrate dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina, fatto non pienamente giustificabile su basi fondamentali dato lo scenario macro perturbato. Oggi, 29 marzo, oltre all’attesa di notizie dal fronte di guerra e sui negoziati in Turchia, osserviamo con preoccupazione il nuovo drastico lock-down deciso dalle autorita cinesi a Pechino, il calo del prezzo del petrolio figlio di una prospettiva di rallentamento economico globale, a cominciare proprio dalla Cina, e la rapida deriva rialzista dei rendimenti sul mercato obbligazionario. Soprattutto a partire da domani, 30 marzo, valuteremo la pubblicazione di numerosi cruciali dati macroeconomici, tra i quali, negli Usa, quelli sull'occupazione, sull'inflazione, e sui consumi privati. Rilevanti anche i risultati dell’indagine condotta presso i direttori degli uffici acquisti (Ism manifatturiero) e quella sull'occupazione nel settore privato (ADP). Sul mercato obbligazionario i rendimenti negativi stanno scomparendo, come risultato di una normalizzazione (o svolta restrittiva) delle politiche monetarie, e della sgradita persistenza di un’inflazione troppo alta che rende inaccettabili rendimenti nominali negativi (...figuriamoci quelli reali). Anche l’inclinazione delle curve dei rendimenti, almeno sino a 5 anni, torna ad assumere una ripidita’ consueta. I titoli Governativi sono sotto un’evidente pressione venditrice che spinge al rialzo i rendimenti, ma causa cali significativi dei prezzi, che faranno di marzo il peggior trimestre da molti anni. Il rendimento del Treasury Usa 10 anni sfiora +2,51%., quello del Bund tedesco a 10 anni +0,64% e quello dell’omologo BTP italiano +2,16%, con lo spread stabile appena sopra 150 bps: rendimento del BTP cinque anni” a +1,15%. La curva dei rendimenti dei Governativi Usa vede ora un picco appena sopra + 2,6% attorno alla scadenza 3 anni, dopo la quale si inverte e scende, alimentando timori di recessione, benche’ la Federal Reserve si sia affrettata a dire che storicamente la forma inconsueta della curva 2-10 anni e’ stata un mediocre previsore della recessione. Come informazione sintetica del cattivo andamento del comparto obbligazionario osserviamo che la performance dell’indice Bloomberg Barclays Aggregate, da inizio anno, e’ negativa del -6,3%. Il prezzo del petrolio e’ ancora in discesa oggi, 29 marzo, guidato dal timore che la nuova ondata di Covid in Cina affligga la domanda di greggio: il WTI (West Texas Intermediate) quota oggi, 29 marzo, 105,7 Dollari/barile, -0,4% rispetto a ieri, quando aveva perso oltre il -6%. L’accordo tra Stati Uniti ed Europa per un aumento delle forniture di gas naturale via mare, fa scendere del -5% il suo prezzo a 96 Euro/MWh sulla trading venue olandese TTF (ore 10.00 CET). Moderatamente positivo, stamane, 29 marzo, il fronte delle borse asiatiche: Nikkei giapponese +1,1%, sospinto dalla auspicata debolezza dello Yen, che scambia al minimo degli ultimi 6 anni, a 124,1 contro Dollaro. L’Hang Seng di Hong-Kong ha segnato +0,5%, l’Hang Seng Tech +0,9%, dopo il +2,7% di ieri: CSI 300 di Shanghai&Shenzen -0,4%, mentre continua a crescere il numero delle societa’ immobiliari che comunicano il rinvio della pubblicazione del bilancio. Kospi coreano -0,2%, Sensex indiano +0,5%. Sul mercato valutario, a parte la debolezza dello Yen giapponese, osserviamo il Dollaro Usa in ulteriore rafforzamento contro le principali valute internazionali: il Dollar Index e’ tornato in area 99, dopo qualche settimana di incertezza: evidentemente la prolugata fase di risalita dei rendimenti sui Governativi Usa attrae crescenti capitali stranieri: basti pensare che la scadenza a 2 anni paga quasi +2,4%. Il prezzo del Bitcoin ha completamente recuperato le perdite di inizio anno superando 47.500 Dollari, +0,8% (ore 12.00 CET). Anche Ehtereum, col +2,6% di oggi torna sopra 3.420 Dollari, ai livellli di metà gennaio. Il listini azionari europei salgono con inaspettata baldanza a fine mattinata, con progressi medi del +2,1% (ore 12.00 CET) fiduciosi che dai colloqui tra Russia e Ucraina in corso ad Istanbul emergano prospettive di pace. Futures Usa frazionalmente positivi. Informazioni importanti Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland. Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito. Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta. Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente. Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti. Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto. Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali. I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri. di Peter_Braganti2
WisdomTree - Tactical Daily Update - 23.03.2022 L’ottimismo delle Borse ha permesso il recupero dei livelli pre-invasione. Visita europea del Presidente Usa Biden e nuove sanzioni alla Russia. Tensioni politico-militari e isolamento russo spingono ancora su’ il petrolio. Non si ferma il movimento al rialzo dei rendimenti di Govies e Corporate Bond. Dopo l’ulteriore rialzo delle Borse di ieri, 22 marzo, appare evidente che i mercati puntino, con un certo ottimismo, ad un’evoluzione positiva dei negoziati tra Russia ed Ucraina. Fa impressione vedere l’indice teconologico NASDAQ Composite sovraperformane gli altri, ieri +1,9%%, noncurante della prospettiva certa della svolta restrittiva della politica monetaria della FED (Banca centrale Usa). Dai minimi di 2 settimane fa l'indice Nasdaq ha recuperato oltre +10%, nella convinzione degli investitori che il caloo della valutazioni da novembre in avanti abbia determinato un’occasione propizia per acquistare titoli di società che, pur in un contesto di elevata inflazione e tensioni politico/militari internazionali, continueranno a produrre crescite profittevoli. E’ quasi una conseguenza naturale che i Titoli governativi, ed in particolare i Treasuries americani, siano insistentemente venduti, frutto della prospettiva di una “stretta” monetaria della FED e di rendimenti reali sempre piu’ negativi. In sintesi, per i listini azionari Usa, i bruschi cali osservati all’indomani dell’invasione Russa sono gia’ recuperati: il Dow Jones, dal 23 febbraio (vigilia dell’invasione) a ieri, 22 marzo, è addirittura in rialzo di oltre +4%. Anche le Borse Europee sorprendono per il loro recupero, ben sintetizzato dal calo limitato a meno dell’1% dell’Indice Eurostoxx 600 nello stesso periodo. Guardando ai singoli listini spicca la reattivita’ violenta del FtseMib italiano, che aveva perso quasi -15% nelle prime 2 settimane di conflitto e, a ieri, era ancora “sotto” del -5% circa. Nelle stesse ultime 4 settimane, Londra e’ vicino alla parita’ e sia Parigi che Francoforte perdono il -1% circa. Ieri, 22 marzo, il movimento di risk-on dei principali indici azionari europei, si e’ tradotto in un rialzo medio del +1%, senza che si possa affermare che vi siano stati sostanziali progressi verso una soluzione diplomatica al conflitto ucraino. Intanto, dopo che l'Unione Europea non riesce a trovare un accordo sullo stop agli acquisti di petrolio e carbone dalla Russia, si lavora ad un nuovo pacchetto di sanzioni, che verra’ discusso oggi e domani, 24 marzo, dal vertice dei Capi di Stato e di Governo a cui dovrebbe partecipare anche il Presidente Usa Joe Biden. Sul campo di battaglia, in Ucraina, sembra rinviato il temuto “assalto” alla capitale Kjiv, prosegue il sanguinoso assedio della citta’ portuale di Mariupol (Mare di Azov) e persiste la minaccia di un attacco dal mare di Odesa (Mar Nero). Il Presidente ucraino Zelensky, sui colloqui tra Kiev e Mosca, dice che il lavoro prosegue con lentezza a diversi livelli per convincere la Russia a finire questa assurda guerra. In questo contesto perturbato da inflazione, tassi di interesse in ascesa e conflitto ucraino, l’investimento azionario sembra comunque primeggiare, sia per mancanza di alternative sul comparto azionario che per il fatto di rappresentare la scelta di puntare all’economia reale, quella dove i bravi imprenditori e manager trovano risposte ed opportunita’ nei momenti di crisi: la storia lo insegna, in effetti... Soprattutto Wall Street crede che la Banca Centrale Usa, pur perseguendo una politica restrittiva di contrasto all’inflazione, evitera’, il prossimo 4 maggio, di farlo in modo troppo violento e dannoso per la crescita economica e per gli utili della “corporate USA”. Verra’ presto il momento della verifica dei risultati del 1’ trimestre, che daranno, nei numeri, un riscontro dell’impatto delle numerose variabili di contesto negative. Stamattina, contagiate dalle brillanti chiusure di Wall Street, tutte le borse dell’Asia Pacifico hanno segnato forti progressi: il Nikkei giapponese, +3,0%, festeggia la conferma della politica monetaria super-espansiva della Bank of Japan ed il cross Dollaro-Yen a 121,1, nuovi massimi dall’autunno 2015, per la felicita’ degli esportatori giapponesi. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha guadagna +1,7%, col +2,2% dell’indice dei titoli Tech e Alibaba scoppiettante a +6%. Tra gli altri, Kospi coreano a +0,8%. BSE Sensex indiano +0,5% e CSI300 di Shanghai e Shenzen +0,5%. Restano sospese dalle contrattazioni le azioni di China Evergrande Group, che rinvia la pubblicazione dei dati di bilancio per approfondimenti richiesti dalle societa’ di revisione contabile. Il rendimento del Treasury Note a dieci anni è sui massimi dal maggio 2019, a +2,41% (vedere grafico allegato), oltre dieci centesimi sopra la chiusura di ieri. Il prezzo dell’Oro oggi, 23 marzo, e’ in leggero recupero a 1.926 Dollari/oncia, mentre quello del petrolio è in marcato rialzo, col WTI oltre +3% e sopra 112 Dollari/barile. La mattinata delle Borse europee, dopo una partenza incerta, ha segnato l’inversione della tendenza al recupero dei giorni scorsi: le perdite medie sono del -0,7%, in attesa di novita’ dal fronte di guerra, della lettura preliminare dell'indice di fiducia dei consumatori di febbraio per I'Eurozona e dei dati sul mrcato immobiliare e dei mutui negli USA. I future su Wall Street preludono ad aperture in frazionale calo, in media -0,6%. Informazioni importanti Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland. Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito. Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta. Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente. Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti. Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto. Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali. I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri. di Peter_Braganti9
PETROLIO, LONG FINO A 130$A seguito del forte movimento rialzista a cui abbiamo assistito dopo l'inizio bellico in Ucraina, la quotazione ha ripiegato dall'area $130 con un movimento tecnico che si è riportato sotto la Ema21 per ritestare la zona di supporto $95; in tale area è ritornata una pressione in acquisto che, soprattutto con la candela daily di ieri e di giovedì scorso, ha spinto di nuovo il prezzo sopra la media mobile e sopra la zona di resistenza $106. Questo livello rappresenta in questo momento la zona più interessante (sia statica che dinamica) per cercare una mini correzione ed un nuovo segnale di Price Action Long al fine di valutare una strategia rialzista che potrebbe spingere il prezzo sui massimi di cui sopra. La parola al prezzo... MaurizioLongdi Mauriforex13
WTI - recupero nel fine settimanaNella seconda parte della settimana conclusa il WTI ha recuperato il declino registrato nei primi due giorni grazie probabilmente alle parole della Fed che escludono una recessione economica per l'economia americana mentre si attendono news sul fronte Ukraino. La Cina ha escluso un suo intervento nelle trattative tra occidente e Russia e i prezzi hanno subito reagito verso l'alto su timori di nuova distruzione di offerta. Dal punto di vista tecnico i prezzi sono tornati al test della parte alta del canale rialzista e rimbalzati da questo livello. Da questo punto si potrebbe o riprendere a scendere verso il supporto a 85$ oppure proseguire verso i 117$.di base020
Nasdaq: sono possibili nuovi massimi? 18.03.2022Si chiude una settimana carica di eventi e di sorprese, a cominciare dalla decisione del governo cinese di supportare i mercati a azionari locali, stremati da una discesa pesantissima durata pressoché per tutto il 2021. Il mega rally dei titoli cinesi ha innescato un simile movimento sui titoli tecnologici USA e quindi anche Il Nasdaq è partito con energia al rialzo, ignorando l'evento FED di mercoledì e il relativo rialzo dei tassi. Vediamo il quadro, e cerchiamo di capire fin dove si potrà parlare di rimbalzo tecnico, e quali sono invece i livelli da tenere d'occhio nel caso fosse partito un (sorprendente) movimento rialzista più prolungato. 18:49di GiuseppeMessina4420
oiloil finalmente sta scaricando la vera domanda è: inizio del mercato bearish o un bear trap e vedremo i 135-140 nei prossimi mesi? di LUCA.P0
WisdomTree - Tactical Daily Update - 14032022Qualche speranza per trovare un accordo sul cessate il fuoco in Ucraina. L’offensive militare si estende a ovest, vicino ai confine con la Polonia (UE). Primi segnali di ripiegamento del prezzo del petrolio: WTI sotto 105 Dollari. Il Fondo Monetario Internazionale prevede rallentamento crescita 2022.Venerdi 11 marzo i listini azionari europei avevano reagito positivamente alle parole del presidente russo Putin che, durante un incontro con l’omologo bielorusso Lukashenko sottolineava "alcuni progressi" nei negoziati che, a suo dire, proseguono quotidinamente. Mentre la situazione sul campo pare sempre piu’ drammatica per obbiettivi civili e vite umane, anche da parte dei negoziatori ucraini emerge la convinzione che alcuni cambiamenti positivi siano stati raggiunti. L’offensiva militare russa si e’ pericolosamente avvicinata ai confini dell’Unione Europea, con il bombardamento di un centro di addestramento di volontari stranieri a Yavoriv, poche decine di chilometri dal confine polacco, che avrebbe causato almeno 35 vittime. La diplomazia sembra muoversi su piu’ fronti: oggi il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan incontra a Roma, Yang Jiechi, capo della Diplomazi Cinese, con cui discutera’ ipotesi di mediazione per un cessate il fuoco in Ucraina e a cui chiedera’ chiarimenti sulla richiesta della Russia di armi alla Cina. Sempre oggi, il Cancelliere tedesco Olaf Scholz incontrerà il Presidente turco Erdogan: la Turchia, cosi’ come Israele, sembra aver maggiori chances nel ruolo di mediatore di pace tra le parti. Non conosce sosta l’iniziativa sanzionatoria, anche commerciale, di gran parte del Mondo: gli Stati Uniti hanno vietato le importazioni di bevande alcoliche (vodka in primis), pesce (caviale) e diamanti dalla Russia, ma la Casa Bianca ha anche chiesto al Congresso di togliere la Russia dai partner commerciali privilegiati, relegandola al livello di Cuba e Nord Corea. Il Cremlino, come ritorsione alle sanzioni occidentali, ha deciso il divieto di esportazione di oltre 200 prodotti, escludendo ovviamente le materie prime energetiche, ma includendo componenti per telecomunicazioni e apparecchiature mediche, per l’agricoltura ed elettriche, prodotti forestali come legname e derivati. A fine seduta di venerdi 11, saldi positivi, ma ridimensionati, per le Borse europee: Francoforte +1,3%, Londra +0,8%, Parigi +0,9%, Milano +0,8%. Forti cali nelle ultime ore di scambi a Wall Street, con chiusure negative: Dow Jones -0,7%, S&P500 -1,3%, Nasdaq -2,2%. Il Fondo Monetario Internazionale (FMI), per voce del Direttore generale Kristalina Georgeva, rivedrà al ribasso le stime di crescita globali, come risultato del conflitto in Ucraina e dell’accresciuta probabilita’ di default del debito sovrano russo. Segue di pochi giorni la previsione di una prospettiva peggiorata espressa dall’ultimo consiglio della Banca Centrale Europea, che ha “svoltato” in senso decisamente “hawkish” (restrittivo) la sua “stance” di politica monetaria. Il prezzo del petrolio e’ sceso con decisione dai picchi di martedi’ 8 marzo: stamane, 14 marzo, il WTI (greggio di riferimento Usa) scende -4% a 104,8 Dollari/barile, mentre quello del gas naturale (metano) sul mercato di riferimento europeo (TTF olandese) quota 122 Euro/MMBtu, -7%. Sui mercati finanziari e sul prezzo del petrolio non ha dunque pesato l’annuncio che l'Unione europea abbia chiesto una "pausa" nei colloqui di Vienna sul programma nucleare iraniano: dovrebbe essere solo un passo necessario prima del “rush” finale, che darebbe il via al gradito il ritorno del greggio iraniano sul mercato. Il quadro macro europeo si e’ arricchito, venerdi’ 11, del dato di febbraio dell'inflazione tedesca: +0,9% sul mese, come stimato e +5,1% annuale, in aumento dal +4,9% di gennaio. Il prodotto interno lordo nel Regno Unito è salito +0,8% mensile a gennaio, dopo l’allarmante +0,2% di dicembre causato dalla variante Omicron e relative restrizioni: la variazione annuale tocca +10%, ma attese piu’ caute per febbario e marzo... Il riaccendersi delle speranze per un cessate il fuoco sta favorendo un leggero recupero del cambio Euro/Dollaro arrivato a 1,103, e poi ridimensionatosi a 1,097 (ore 13.00 CET). Cryptovalute quasi ferme: Bitcoin 38.600 Dollari, +0,4% Nessun allarme, ma un chiaro ripristino della tendenza rialzista dei rendimenti sul comparto obbligazionario: il BTP decennale italiano paga +1,94%, l’omologo Bund tedesco +0,34%, spread a 160 bps. Il Treasury 10 anni Usa rende +2,08%, livello piu’ alto da maggio 2019, in preparazione della riunione della Banca Centrale Usa di mercoledi, che dovrebbe aumentare i tassi di 25 punti base Scende ancora, dopo lo strappo fino a 2080 Dollari/oncia della scorsa settimana, il prezzo dell'oro: stamane -0,9% a 1968. Le Borse asiatiche, con l’eccezione di quella giapponese, +0,6%, hanno chiuso in ribasso, depresse dai nuovi lockdown anti-Covid decisi dal Governo a Shenzhen, che oltre ad essere una delle maggiori città cinesi, e’ anche uno dei più grandi porti al mondo, hub tecnologico e piazza finanziaria di rilevo. A Hong Kong l'indice Hang Seng ha perso -5,0%, Shanghai -2,60%, CSI 300 -2,0%, Kospi coreano -0,5%. Le Borse europee chiudono la mattinata in forte rialzo, mediamente +1,5%, nel giorno in cui i ministri delle Finanze faranno il punto sulla ripresa economica e discuteranno di politiche fiscali per il 2023. Informazioni importanti Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland. Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito. Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta. Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente. Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti. Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto. Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali. I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri. di Peter_Braganti3
WTI - resistenze e fattori geopoliticiI prezzi raggiunte le resistenze in area 128$/b, che hanno contenuto i tentativi di rialzo dal 2011 al 2014, hanno iniziato a correggere visto anche la situazione di ipercomprato trovando un supporto in area 105$/b. Dal punto di vista fondamentale la guerra sul fronte Ucraino ha permesso il rialzo dei prezzi sul timore degli operatori sulla distruzione dal punto di vista dell'offerta ma adesso si stanno chiedendo se un eventuale recessione economica possa ridurre la domanda e i consumi globali. In questo secondo scenario il prezzo che sta già mettendo in difficoltà numerose aziende in USA dovrebbe scendere e rientrare nel canale rappresentato.di base023
Oil pronti per andare short! Il forte rintracciamento entro la banda di bollinger superiore e l'imcrocio dello stocastico nella banda di ipercomprato al ribasso del segnale fa presumere ad un ritorno del Gas a valori "normali". Il Trend verrà confermato dal l'attraversamento al ribasso della bandia mediana di Bollinger. Sotto traders!Shortdi saucius2
USOIL ShortIl grafico sembra rispettare ogni tipo di armonia per convalidare l'idea di questo testa e spalle ribassista, anch3 se da prendere con le dovute riserve anche l'analisi fondamentale sembrerebbe spingere in questa direzione.Shortdi Daniele-Merlano0
Petrolio shortLa mia analisi ha due pattern, un bat con target 98,34 e un testa e spalle con target 122. Andando per ordine dovremmo prima arrivare a 98 per terminare la gamba BC del Bat e poi rimbalzare a 122 circa per formare il testa e spalle. AL momento sono sappena entrata short a 105,60 pur sapendo che un rimbalzino a 107 potrebbe farlo stanotte... Domani saprò. NotteShortdi Traderina742210
WisdomTree - Tactical Daily Update - 09.03.2022Prende slancio l’iniziativa diplomatica per un “cessate il fuoco” in Ucraina. Sempre maggiori le sanzioni alla Russia: stop a oil e gas in Usa e Regno Unito. Cresce la minaccia di un’inflazione insostenibile in Usa ed Europa. FED e BCE indotte a cautela su “stretta” della politica monetaria e tassi. Il conflitto in Ucraina prosegue, con l’inevitabile prezzo di vite umane e distruzioni: mentre vanno avanti i tentativi della diplomazia internazionale per arrivare almeno ad un vero “cessate il fuoco” si moltiplicano le ritorsioni reciproche sul fronte commerciale, a cominciare dalle materie prime energetiche. Le Borse europee ieri, 8 marzo, erano partite ottimiste e noncuranti del continuo aumento dei prezzi delle materie prime e della ricaduta sulla prospettiva di crescita economica globale. L’indebolimento nella parte finale della seduta puo’ essere dipeso dall’attesa del discorso del Presidente degli Stati Uniti. Joe Biden ha annunciato lo stop alle importazioni di petrolio e gas naturale russi. Il Cremplino ha naturalmente minacciato, come ritrsione, un taglio delle forniture di gas all’Europa. Anche il Governo del Regno Unito ridurra’ gradualmente, sino a zero, le importazioni di greggio russo entro fine 2022, che oggi pesano 8% del fabbisogno. R.D. Shell ha comunicato che non acquistera’ piu’ oil e gas russi. Nessuna sorpresa, pertanto nel vedere ieri il prezzo del Brent sopra i 130 Dollari/ barile e quello del gas europeo (hub di Amsterdam) a 210 Euro/megawattora, comunque in netto calo dal picco di lunedi’ a 345. Il clima turbolento ha determinato chiusure miste per le Borse europee: FtseMib italiano +0,8%, Ibex35 spagnolo +2,2%, Dax40 invariato e Cac40 francese-0,3%. Wall Street volatile ed alla fine negativa: S&P500 -0,6%, dopo aver sfiorato +2%, S&500 -0,7%, Nasdaq -0,3%. Domani, 10 marzo, si dovrebbero incontrare ad Antalya (Turchia) i Ministri degli Esteri russo Lavrov e ucraino Kuleba: forse in preparazione del meeting di domani, il Presidente ucraino Zelensky si e’ detto disponibile ad un compromesso su Crimea e Donbas. Intanto il Ministero della Difesa russo ha annunciato per oggi, 9 marzo, una tregua di 12 ore per aprire corridoi umanitari ai civili delle città colpite. “Sul campo”, purtroppo, proseguono assedio e scambi di artiglieria attorno alle citta’ principali, tra le quali Kiev e Mariupol, dove la vita si svolge in condizioni tragiche e le sirene di allarme invitano a ripararsi in rifugi improvvisati. L’invito del Presidente Ucraino a fornire aerei da guerra al suo Paese incontra resistenze. Ieri, un portavoce del Dipartimento della Difesa Usa ha declinato la proposta di Varsavia di trasferire i MiG-29 polacchi nella base americana di Ramsfeld in Germania. Una loro messa a disposizione e utilizzo da parte di piloti ucraini sarebbe probabilmente visto da Mosca come atto di guerra. Notizie sempre piu’ allarmanti per il rating del debito sovrano russo, dopo che l'agenzia Fitch lo ha tagliato ulteriormente, da 'B' a 'C', definendo come imminente il default, come risultato dell’impatto delle pesanti sanzioni imposte dai Paesi occidentali. Sul fronte politico europeo si cominciano a fare i conti con le ricadute del conflitto in Ucraina: ieri erano circolate indiscrezioni sulla possibile emissione di “eurobond”, cioe’ debito comune tra i Paesi dell’Unione, per alleviare il peso su imprese e famiglie dell’impennata della spesa energetica ed per un riarmo “comune” pan-Europeo. Tuttavia, nel pomeriggio, il Vicepresidente della Commissione, Frans Timmersmann, ha precisato che «la Commissione non ha ancora nessun piano al riguardo»: e’ invece ad un livello avanzato il piano REPowerEU che mira a ridurre di due terzi dipendenza dal gas russo entro fine anno. Sul fronte macro internazionale, segnaliamo l'inflazione al consumo (CPI) in rallentamento in Cina a febbraio, +0,9% anno su anno, invariato su gennaio. Quella alla produzione (PPI) prosegue il trend di discesa visto da dicembre in avanti: a febbraio +8,8% annuo da +9,1% di gennaio, il livello piu’ basso da giugno 2021. Stamattina, 9 marzo, Borse dell’Asia Pacifico volatili ed in ordine sparso: Nikkei giapponese -0,3%, Hang Seng di Hong-Kong -0,7%, ASX200 australiano +1,0%, CSI 300 di Shanghai&Shenzen -0,9%. Le Borse europee a fine mattinata si muovono al rialzo, con recuperi superiori al +4%, testimoniando un certo ottimismo sui progressi della diplomazia per giungere rapidamente alla fine delle ostilita’ tra Russia e Ucraina. Migliorano anche i future su Wall Street che anticipano riaperture in rialzo oltre il +1%. Si prendono una pausa anche il prezzo del petrolio, col WTI (West Texas Intermediate) -2,9% a 120,2 Dollari/barile e del gas, -9% (ore 13.00 CET) L’oro arretra di circa -1% a 2.026 Dollari/oncia, similmente all’argento, -0,5% a 26,8 Doolari/oncia. Si rafforza l’Euro, che nel cross verso Dollaro guadagna +0,6% a 1,096. Cryptovalute in forte recupero, col Bitcoin a +9%, 42.200 Dollari, dopo la decisione del Governo Usa di ri-definire la normativa delle valute digitali. L’Amministrazione Usa inviera’ entro pochi giorni un “ordine esecutivo” alle varie Agenzie federali perche’ conducano un’approfondita analisi del tema e forniscano un contributo allo studio dell’eventuale creazione di una valuta digitale “ufficiale” degli Usa. Informazioni importanti Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland. Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito. Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta. Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente. Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti. Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto. Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali. I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri. di Peter_Braganti2
PETROLIO/USDBreve aggiornamento sul PETROLIO. Come detto a metà Gennaio, il prezzo del petrolio ha appena superato i 120$. Vista la situazione tra NATO, Russia e Uraina più la continua domanda di materie prime, il prezzo del greggio potrebbe raggiungere il suo ATH a 145$ circa. Essendo entrati a 85$, io chiuderei parte dei trade e quel gain lo terrei liquido per comprare le crypto che potrebbero fare un'altra discesa visto l'ammontare dei derivati usati per sola speculazione. ++ non è un consiglio finanziario ma un parere personaleLongdi pbpooleb1
OIL_CRUDE toccato resistenza importanteIl prezzo del petrolio ha toccato alla fine della settimana scorsa una resistenza statica molto importante, cosi come si vede dal grafico weekly, dove il prezzo del petrolio ha toccato 4 volte in 4 anni consecutivi questa resistenza senza riuscirci ad romperla al rialzo Odi GEORGE_1110
WisdomTree - Tactical Daily Update - 03.03.2022Dal fronte ucraino notizie tragiche per morti e distruzioni in molte citta’. Qualche spiraglio di un “cessate il fuoco” dall’incontro di Brest di oggi. Materie prime alle stelle, dal petrolio a quelle Agricole: inflazione boom! L’inflazione galoppante rallentera’ la stretta monetaria delle Banche Centrali. Le operazioni militari in Ucraina proseguono alimentando un tragico bilancio ed una crisi umanitaria inimmaginabile sino a poche settimane fa. Tuttavia il fronte diplomatico resiste, e le delegazioni ucraina e russa si riuniscono nuovamente oggi, 3 marzo, nella provincia di Brest in Bielorussia. La speranza e’ che venga individuato un terreno comune di discussione sul quale definire termini e condizioni di un “cessate il fuoco”. Alcune agenzie di stampa russe, citando il capo dei negoziatori russo Vladimir Medinskij ed il Ministro degli Esteri Lavrov, lasciando aperto lo spiraglio di un possibile accordo. Intanto accelera il processo di esclusione economica della Russia da molti ambiti economici e finanziari: i big internazionali dell’indexing MSCI e FTSE Russell hanno rimosso le azioni russe dai rispettivi indici, le societa’ di rating Moody's e Fitch hanno abbassato il rating del debito sovrano della Russia a “junk”. Questo si somma alla decisione di estromettere in modo graduale le banche russe dalla piattaforma di regolamento internazionale Swift: per il momento il provvedimento riguarda 7 istituti ed esclude big names come Sberbank e Gazprombank. La situazione politica, militare e diplomatica resta pericolosa, tesa e incerta e cio’ continua a far crescere i prezzi di tutte le materie prime, a cominciare da quelle energetiche, con petrolio e gas ai massimi da oltre 10 anni: l’inflazione, nel breve termine, continuera’ a crescere, su questo non ci sono dubbi. Il Presidente americano Joe Biden, ieri, 2 marzo, nel Discorso dell'Unione, ha ripetuto che la lotta al rialzo esagerato dei prezzi al consumo, che negli Usa a febbraio ha superato abbondantemente il +7% annuo, resta una priorita’ assoluta. Ovvio che nel Discorso il Presidente si sia riferito anche alla situazione in Ucraina, prevedendo per il Presidente russo Putin un caro prezzo per le azioni militari dell'ultima settimana. Sul fronte “caldo” dell’inflazione europea, il capo economista della Banca Centrale Europea, Philip Lane, ha detto ieri che l'attuale picco di +5,8% medio a febbraio, e’ dovuto a "shock" dell'offerta di energia e di altre materie prime, ma si e’ ben guardato dal descriverlo come un fenomeno transitorio. Intanto la Banca Centrale Russa ha deciso lo stop alle contrattazioni della Borsa per il terzo giorno consecutivo e la moneta nazionale, il Rublo, continua a toccare nuovi minimi verso le principali valute internazionali, superando i 125 Rubli contro Euro (ore 14.00 CET). Tuttavia, guardando alle Borse di ieri, vediamo segni positivi sia a Wall Street che in Europa, rafforzatesi dopo le dichiarazioni di Jerome Powell, Chairman della Banca Centrale Usa, che si e’ detto convinto di conseguenze abbastanza contenute dell’azione militare russa in Ucraina, e della necessita’ di un approccio molto graduale nella prossima stretta monetaria. L’ipotesi piu’ accreditata e’ ora di un aumento di 25bps nei prossimi giorni: sul tema della “nomalizzazione” dell’abnorme attivo di bilancio della FED, resta prevalente l’ipotesi del suo avvio a partire da maggio/giugno. Ieri, in chiusura, lo S&P 500 ha segnato +1,9%, con sei sub-indici settoriali in rialzo su 11. Nasdaq +1,6%, Russell 2000 (mid e small caps), +2,5%: non sembra ancora incidere, come temuto, il fatto che il consenso sugli utili 2022 delle società americane indichi la prima revisione al ribasso: non accadeva da meta’ 2020. Pur con una elevata volatilita’, figlia dell’ansia e del rammarico derivante dalle notizie dal “fronte ucraino”, le Borse europee hanno chiuso vicino ai massimi della seduta: Milano +0,7%, Madrid e Parigi +1,6%, Londra +1,5%, Francoforte +0,7%. Dopo il calo dei rendimento dei giorni scorsi, tipico effetto “flight to safety”, il comparto obbligazionario ha vissuto ieri, 2 marzo, una giornata di relativa tranquillita’, con lo spread BTP-Bund decennale a 151 bps ed il rendimento del decennale italiano a +1,53%. L’ottimismo di Wall Street potrebbe aver propiziato il rialzo di stamane, 3 marzo, delle Borse dell’Asia-Pacifico: Nikkei giapponese +0,8%, Hang Seng di Hong-Kong +0,5%, pur nella persistente debolezza della “technologia”, testimoniata dall’indice Hang Seng Tech che a meta’ seduta ha toccato il suo minimo storico. CSI 300 di Shanghai&Shenzen -0,6%. Kospi coreano +1,5%. ASX200 australiano +0,5%. Il petrolio WTI (greggio di riferimento Usa), e’ ancora in rialzo: +3,1% a 114,1 Dollari/barile, al massimo da 11 anni. La domanda di greggio e’ robusta, l’Opec+ (Cartello dei maggiori esportatori) ha aumentato di soli 400 mila barili/giorno l’offerta per il prossimo mese, ma il petrolio russo fatica ad essere collocato e consegnato, sebbene offerto a prezzi super scontati: l’Ural a quasi -20 Dollari/barile meno del Brent nord-europeo. Le Borse europee, mediamente in calo del -0,6% (ore 14.00 CET) attendono gli sviluppi sul fronte diplomatico e militare ucraino. I future di Wall Street sono piatti. Informazioni importanti Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland. Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito. Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta. Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente. Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti. Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto. Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali. I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri. di Peter_Braganti3
WisdomTree - Tactical Daily Update - 24.02.2022La Russia ha avviato operazionispeciali per de-militarizzare l’Ucraina. America ed Europa preannunciano sanzioni pesantissime alla Russia. Crollo delle Borse, boom di oro, metalli industriali, materie prime agricole! Prezzi alle stelle per petrolio e gas: la crescita europea e’ minacciata. Poco dopo le 04.00 CET di stamattina, 24 febbraio, l’esercito russo ha dato avvio ad un’operazione speciale per “smilitarizzare e de-nazificare” l’Ucraina, Paese confinante e “fratello”. Obiettivi dichiarati da annientare sono quelli militari, con l’invito ai soldati ucraini a deporre le armi. Il Governo Ucraino considera l’aggressione militare in corso come un’invasione a tutti gli effetti e su larga scala. La decisione del Presidente russo Putin è finalizzata a de-militarizzare l'Ucraina e non ad occuparla, anche se questo andra’ dimostrato nel tempo, ed e’ stata determinata dall’insistenza degli Stati Uniti e dei suoi alleati nel supportare il riarmo di Kiew e la sua inclusione nella Nato (North Atlantic Treathy Org.) espandendo dunque la presenza di quest’ultima alleanza militare verso est, cioe’ al confine russo. L'attacco russo all’Ucraina colpisce pesantemente i mercati finanziari, in particolare i listini azionari, in forte caduta in tutto il Mondo, originando massicci acquisti di asset classificati sicuri e di “rifugio”, come l’oro ed i metalli preziosi, e le materie prime agricole. La preoccupazione sulla loro difficile reperibilita’ spinge al rialzo anche i prezzi del petrolio, del gas e dei metalli industriali. Le Borse europee perdono in media oltre il 4%, con una volatilita’ molto alta e oscillazioni a doppia cifra di molti titoli. Nella mattinata asiatica, ad aggressione appena iniziata, si sono registrate perdite pesanti per Hong-Kong, con l’Hang Seng a -3,2%, per il Nikkei giapponese -1,8%, per il CSI300 di Shanghai&Shenzhen, -2,1% e per l’ASX australiano, -3,0%. In pesante calo anche i future su Wall Street, dopo che la seduta di ieri aveva gia’ visto accentuarsi il sell-off sulle azioni: l'Indice S&P500, per la prima volta dal 2020, e’ arrivato a perdere oltre -10% dai massimi di inizio anno, entrando in fase di correzione tecnica. Ancora maggiore la scivolata del Nasdaq, che col -2,5% di ieri e’ oltre -19% sotto il record storico di novembre. Ovvia, ma comunque impressionante, l’accelerazione al rialzo di prezzi del petrolio, col WTI (West Texas Intermediate) in rialzo del +7% a 99,1 Dollari/barile e quello del gas naturale europeo, il cui future di marzo sulla trading di riferimento Ttf è balzato +35% a 120 Euro/megawattora. Non a caso, visto che gran parte del gas europeo proviene dalla Russia, attraverso gasdotti sul territorio ucraino. La fuga verso i “beni rifugio” e’ ben rappresentata dall’apprezzamento del Dollaro, risalito a 1,116 verso Euro (+1,3%), e dello Yen giapponese, scambiato a 128 verso Euro (+1,6%). Il prezzo dell’oro, +3,2% oggi, supera 1.970 Dollari/oncia, testimoniando la corsa verso il piu’ classico dei “porti sicuri”. Le criptovalute non mostrano alcuna capacita’ difensiva nell’attuale delicato frangente: Bitcoin e’ in calo, 34.700 Dollari, -11%, piu’ che dimezzato dai massimi di ottobre 2021. Il mondo finanziario russo subisce le scelte politico-militari del Governo: la Borsa di Mosca, dopo un iniziale stop alle contrattazioni, e’ stata affossata da vendite indiscriminate, col Moex Russia Index, denominato in Rubli, è arrivato a perdere fino a -45%, senza precedenti nella storia. Anche la valuta russa si sta rapidamente indebolendo: il Rublo ha perso sino a 7% contro il dollaro, rivedendo i minimi del 2016 a quota 83. La Banca centrale russa ha promesso interventi per «stabilizzare la situazione”. Quella ucraina ha sospeso il trading della Hrivna e della Borsa, limitato il prelievo di contanti e la cessione di valute estere ai privati. Benche’ definite come “misure temporanee”, insieme alla decisione di introdurre la “legge marziale” nel Paese, danno l’idea del livello di emergenza. La volatilità sui mercati azionari e’ esplosa: l'indice VIX sulla volatilita’ della opzioni sull’indice S&P500 ha raggiunto quota 37,7%, replicando i livelli da emergenza Covid di inizio 2020. L’escalation militare in Ucraina accentua la minaccia per i mercati rappresentata dall’inflazione troppo alta e dalle possbili contromisure che adotteranno le Banche Centrali per contrastarla. L’impennata dei prezzi del petrolio e del gas naturale si rifletteranno negativamente sui prezzi alla produzione (PPI) ed al consumo (CPI), penalizzando rapidamente consumi privati ed investimenti industriali. Uno scenario inatteso fino a pochi mesi fa, quello della stagflazione (crescita economica nulla o negativa ed elevata inflazione), ma molto piu’ probabile ora per l'economia europea, vista la perdurante pressione rialzista esercitata dai prezzi delle materie prime, e l’aggravante delle tensioni geopolitiche. Le Banche Centrali si troveranno dunque a mettere in conto i crescenti rischi al ribasso per la crescita economica: la curva dei rendimenti dei Treasuries incorpora 5 rialzi da 25 basis point da parte della Fed (Banca Centrale Usa), 2 in meno rispetto ai 7 previsti a inizio febbraio. Meno misurabile la previsione sui rialzi dei tassi da parte della Banca Centrale Europea, con l’orizzonte target del “primo +0,25%” slittato a fine 2022. 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I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri. di Peter_Braganti6
Petrolio forma un top in area 92 - 22.02.2022Gli indici azionari proseguono al ribasso ma FTMIB Dow Jones e DAX non hanno ancora violato i supporti principali. I mercati non credono al bear market e si continua a comprare sui dip. Il petrolio forma una figura con candele bearish multiple ma non molla area 90. Vediamo il quadro.14:07di GiuseppeMessina20
CrudeOil, verso la B3 annualePartiamo dall’MCS che sta dando diversi falsi segnali sell alla quale non daremo importanza perchè sappiamo che c’è ancora margine di salita nonostante siamo arrivati alla B3 dell’annuale (ebbene sì , anche l’annuale del crudeoil si è impostato in 3 tempi). Abbiamo due livelli importanti da valutare come spunto di vendita, il primo è la resistenza a 95.77 appena sopra il massimo di periodo, l’altro è nel vuoto a 97.36, ma non così nel vuoto perchè sarebbe il massimo che farebbe allineare la resistenza MML H4 evidenziata nel rettangolo rosso, con il 50% di Fibonacci che si verrebbe a formare con tale nuovo massimo (allego ipotesi grafica) , quindi terrò questo livello sotto rigida osservazione. Odi The_Cyclical_Trading5