Oltre l'analisi tecnica
Trade war e NFP nel mirino dei fondamentali di questa settimanaDiversi fattori fondamentali sono destinati ad avere un forte impatto sui mercati finanziari nella prima settimana di giugno, mentre l'incertezza sulla guerra commerciale rimane alta. Ciononostante, venerdì scorso si sono avute buone notizie, con l'inflazione PCE statunitense che ha continuato a tendere verso l'obiettivo della Fed nonostante i dazi.
Questa settimana si guarderà con attenzione a due fattori fondamentali: i dati del mercato del lavoro statunitense (rapporto NFP) e, naturalmente, come ogni settimana, l'attuale fase della diplomazia commerciale.
1) L'inflazione PCE degli Stati Uniti si aggira ancora intorno al 2% e non si riprende nonostante la guerra commerciale.
L'inflazione e l'occupazione statunitense sono le due variabili chiave per considerare una ripresa del taglio del tasso dei federal funds, anche se Trump ha ricevuto Powell alla Casa Bianca alla fine della scorsa settimana. Ma la Fed ha ribadito la sua indipendenza e la direzione futura della sua politica monetaria continuerà ad essere guidata da obiettivi macroeconomici ben precisi: portare l'inflazione al 2% e neutralizzare qualsiasi aumento del tasso di disoccupazione.
Buone notizie! L'aggiornamento di venerdì scorso sull'inflazione statunitense secondo l'indice dei prezzi PCE ha mostrato che i dazi non hanno fatto salire l'inflazione ad aprile. Al contrario, l'inflazione nominale è ora al 2,1% e quella di fondo al 2,5%. La disinflazione sembra quindi destinata a continuare negli Stati Uniti nonostante le tariffe, ma questo dato deve ancora essere confermato.
2) Il mercato non si aspetta un taglio dei tassi prima di settembre
Nonostante i buoni dati sull'inflazione PCE di aprile (il PCE è la versione dell'inflazione preferita dalla FED) e un'amministrazione Trump che sta esercitando pressioni sulla FED, il mercato non prevede una ripresa del taglio del tasso sui federal funds prima della decisione di politica monetaria di settembre.
Il dibattito rimane aperto in vista della riunione di politica monetaria del 30 luglio, quando i prossimi aggiornamenti sull'occupazione (rapporto NFP) e l'inflazione statunitense avranno un impatto decisivo.
3) Il rapporto NFP di venerdì 6 giugno sarà cruciale questa settimana!
In questa prima settimana di giugno, il mercato del lavoro statunitense sarà l'elemento fondamentale della settimana. Tutte le statistiche sull'occupazione negli Stati Uniti vengono aggiornate, e il rapporto NFP di venerdì 6 giugno è il più importante. Se da un lato sembra che la guerra commerciale non abbia ancora fatto crescere l'inflazione, dall'altro cosa sta succedendo al mercato del lavoro? Ricordiamo che il tasso di disoccupazione statunitense è pari al 4,2% della popolazione attiva e che la soglia di allarme della FED è pari al 4,4% della popolazione attiva. Se si scopre che le aziende statunitensi hanno dovuto licenziare personale a causa dell'incertezza economica legata alla guerra commerciale, questo potrebbe accelerare il calendario dei futuri tagli dei tassi da parte della FED.
Infine, va ricordato che il mercato spera in una telefonata tra Trump e il presidente cinese per raggiungere finalmente un accordo commerciale tra Cina e Stati Uniti, un filo conduttore fondamentale da seguire ogni giorno in borsa.
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Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
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I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
Cosa accadrà a Bitcoin? (Week 22)Il prezzo di BTC ha toccato un nuovo massimo locale a 111.988 USD, sostenuto da un trend tecnico ancora positivo (Golden Cross attivo, prezzo sopra tutte le medie principali).
RSI daily attualmente a 66,7: nessun segnale di inversione, ma momentum in fase di stabilizzazione.
La strategia precedente (vedi idea precedente) rimane valida: attendo un pullback tecnico verso zone chiave per entrare. Nessuna modifica operativa per ora.
Contesto fondamentale e on-chain:
- I dati Glassnode mostrano realized cap sopra i 900B e realizzazione di profitti record tra i detentori di breve periodo → segnale di possibile pressione ribassista nel breve.
- Il Texas ha approvato una riserva strategica in Bitcoin, primo stato USA a farlo.
- JPMorgan ha iniziato a offrire Bitcoin ai clienti, segnando un cambiamento significativo nell’approccio istituzionale.
Resto in osservazione. Aggiornerò tra 3 giorni lo satus per il mio swing trading
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Bitcoin reached a new local high at 111,988 USD, supported by a strong technical trend (Golden Cross in place, price above all major moving averages).
Daily RSI is at 66.7 — no sign of reversal, but momentum is stabilizing.
The previous strategy remains valid: I’m waiting for a technical pullback into key zones before entering. No changes to trade levels at this stage.
On-chain and fundamental context:
- Glassnode reports realized cap above $900B and record profit-taking by short-term holders, suggesting short-term selling pressure may increase.
- Texas has approved a strategic Bitcoin reserve — the first U.S. state to do so.
- JPMorgan has begun offering Bitcoin to clients, marking a major institutional shift.
Remaining on watch.
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Per le mie analisi utilizzo:
*Chart di Capital.com*
🌞 Buongiorno a tutti 🌞
💡 Analisi Gold 💡
a livello di price action stiamo molto attenti lunedi!
qua sotto vi riporto il quadro fondamentale
-Una sentenza della Corte ha bloccato l’iniziativa di dazi voluta da Trump, provocando un rimbalzo temporaneo dell’oro per via dell’incertezza legale.
I verbali del FOMC hanno evidenziato rischi di stagflazione e una forte prudenza della Fed sui tagli dei tassi.
Il rendimento del Treasury USA a 30 anni resta alto, intorno al 5%, segnale di preoccupazioni strutturali.
Le probabilità di un taglio dei tassi a giugno sono solo del 2,3%; settembre è la prima finestra possibile.
-Dazi e Incertezza Legale Cambiano il Contesto
La Corte USA ha bloccato l’ultima proposta di dazi generalizzati di Trump.
Il dollaro è inizialmente salito come bene rifugio, ma l’attenzione si è subito spostata sull’incertezza legale.
L’oro ha rimbalzato quando il dollaro ha perso forza a metà giornata di mercoledì.
Le incognite sulla politica commerciale hanno riportato volatilità legata alle notizie.
La Fed Resta Prudente: Nessun Taglio Imminente
I verbali della Fed sono stati letti come cautamente hawkish.
I membri riconoscono il rischio stagflazione, soprattutto se tornano le tensioni commerciali.
Ma chiedono più dati prima di muoversi: ciò ha messo pressione sull’oro durante la settimana, in parallelo con la salita dei rendimenti reali.
-Sostegno Strutturale all’Oro Ancora Presente
Nonostante le difficoltà tattiche, il quadro macro resta a favore dell’oro:
Downgrade del debito USA da parte di Moody’s
Inflazione persistente e deficit pubblici in aumento
Domanda costante delle banche centrali a livello globale
🔍PROSSIMI APPUNTAMENTI🔍
Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30. Questa strategia mi consente di agire in modo più efficace, sfruttando la maggiore volatilità e liquidità di tale sessione.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
Per domande, dubbi o richieste, commentate o scrivetemi!
Sarò felice di rispondervi.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Bitcoin supererà l'ORO? Capitali in Arrivo e nuovo Ciclo.📈 Bitcoin pronto a una nuova spinta rialzista?
In questa video analisi approfondiamo i segnali macroeconomici e ciclici che indicano l'inizio di un nuovo potenziale ciclo di accumulazione per Bitcoin.
▶️ Macro aggiornamenti:
📊 Oltre 49,6 milioni di americani preferiscono Bitcoin all’oro (solo 36,7 milioni scelgono il gold).
🏦 La domanda debole nelle aste dei bond USA e Giappone suggerisce un possibile spostamento di capitali su asset alternativi come Bitcoin e Oro.
🧠 Secondo il capo stratega di Deutsche Bank, Bitcoin e Gold potrebbero beneficiare di questo afflusso.
💼 Aziende che copiano la strategia di MicroStrategy:
Trump Media (acquisto previsto di $2,5 miliardi in BTC)
GameStop ($500 milioni in Bitcoin)
Sharp Link ed altre su Ethereum e Solana
📊 Analisi Ciclica 2.0 su BTC:
Potenziale partenza di un ciclo T+2 inverso
Ipotesi di un T+3 inverso da monitorare
Livelli chiave su timeframe H1 dove il ciclo mensile potrebbe chiudersi
Strategia operativa per un possibile long per intercettare la partenza del secondo ciclo mensile indice
👉 VIDEO ANALISI COMPLETA NEL CANALE YOUTUBE DI CICLICA TRADING
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📅 Data di pubblicazione: 31/05/2025
Nota: Le informazioni fornite in questo video sono a scopo educativo e non costituiscono consigli finanziari. Investire in criptovalute comporta rischi e dovresti fare le tue ricerche prima di prendere decisioni di investimento.
VIX: segnali nascostiPubblichiamo la metrica più critica.
Lascia un like se vuoi continuare a ricevere questi avvisi. Approfondimenti in Bio.
⚠️ Metrica più critica: Notizie “Fear-Driven” (Criticità 4/5)
Le notizie recenti, in particolare quelle relative alle tariffe e alla fiducia dei CEO, stanno alimentando l'incertezza tra gli investitori. La fiducia dei CEO negli Stati Uniti è diminuita significativamente nel secondo trimestre del 2025, con l'83% dei CEO che prevede una recessione nei prossimi 12-18 mesi.
🔍 Approfondimenti
Google Trends: L'interesse per termini come "market crash" e "recession" è aumentato del 12% nell'ultima settimana, indicando una crescente preoccupazione tra il pubblico.
Sentiment Social: Su Reddit, discussioni su tariffe e volatilità sono frequenti, mentre su Twitter il sentiment è più variegato, con alcuni utenti ottimisti e altri cauti.
Indice della Paura (VIX): Il VIX è sceso dello 0,67% a 19,18, suggerendo una leggera diminuzione della volatilità percepita, ma rimane sopra la media storica.
Crypto Fear & Greed: L'indice è a 60, indicando "Greed", ma in calo rispetto ai giorni precedenti, suggerendo una possibile inversione di sentiment.
Notizie “Fear-Driven”: Le notizie recenti evidenziano preoccupazioni su tariffe, recessione e volatilità, contribuendo all'incertezza del mercato.
Reazioni di Mercato: I mercati azionari mostrano performance miste, con alcuni indici in calo e altri stabili; le criptovalute hanno subito un calo significativo.
🧭 Conclusione
La situazione attuale dei mercati mostra segnali di moderata preoccupazione, con particolare attenzione alle notizie economiche e politiche che influenzano il sentiment degli investitori. Sebbene non vi siano segnali di panico imminente, è consigliabile monitorare attentamente gli sviluppi futuri.
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Mercati USA: Volatilità, Dazi e Fiducia in RipresaL'S&P 500 ha guadagnato lo 0,4%, il Nasdaq lo 0,34% e il Dow Jones è salito dello 0,24% nella sessione di ieri, giovedì, con le azioni Nvidia in rialzo di oltre il 6% dopo che l'azienda ha riportato solidi utili e prospettive ottimistiche per il trimestre in corso.
Il CEO della compagnia ha ribadito che il mercato dell'intelligenza artificiale rimane sulla buona strada per una "crescita esponenziale". Il sentiment è stato ulteriormente rafforzato dalla sentenza della Corte per il Commercio Internazionale degli Stati Uniti, che ha stabilito che il Presidente Trump avrebbe abusato della propria autorità imponendo dazi reciproci e ha ordinato di rimuoverli.
L'amministrazione Trump ha già, nel frattempo, chiesto alla Corte d'appello di sospendere la sentenza sui dazi e oggi, sempre Trump, potrebbe chiedere alla Corte Suprema di mantenere intatte le tariffe. Sebbene l'esito finale possa essere quindi determinato da tribunali superiori, la sentenza ha offerto un certo sollievo per quanto riguarda le preoccupazioni relative alla guerra commerciale.
Nella notte però, la Corte d'Appello degli Stati Uniti ha sospeso temporaneamente la sentenza che ha bloccato i dazi di Trump, accogliendo la richiesta dei legali della Casa Bianca, in attesa di un pronunciamento sul ricorso.
Sul fronte economico, la seconda stima ha mostrato che il PIL statunitense si è contratto dello 0,2% nel primo trimestre del 2025, leggermente inferiore alla stima iniziale dello 0,3%. Tuttavia, gli utili aziendali sono diminuiti del 3,6% nello stesso periodo. Il settore tecnologico è stato di gran lunga quello con le migliori performance, mentre i beni di consumo di base, le utility e i prodotti industriali hanno registrato cali.
IL DOLLARO PERDE QUOTA
Nonostante la decisione del tribunale federale USA, che ha bocciato i dazi di Trump, dichiarandoli illegali, il dollaro, dopo una iniziale ripresa, ha perso quota durante il resto della seduta di ieri, perdendo oltre l’1% contro le principali valute concorrenti.
L’EUR/USD si è arrampicato dopo i dati sulla disoccupazione settimanale, peggiori delle attese, a 1.1380-85 area, mentre il Cable non è riuscito nella stessa performance, fermandosi a ridosso di 1.3500 e causando l’impennata di EUR/GBP, salito a 0.8430.
Il USD/JPY ha perso a sua volta terreno, tornando a 144.00 da 146.30. Il CHF rimane forte nonostante l’appetito al rischio sia tornato a farsi vedere.
USA: IN CALO GLI UTILI DELLE AZIENDE
Gli utili aziendali negli Stati Uniti sono diminuiti del 3,6% rispetto al periodo precedente, attestandosi a 3.192 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2025, invertendo la tendenza rispetto al balzo del 5,9% registrato nel quarto trimestre.
Si tratta del calo maggiore dal quarto trimestre del 2020. Gli utili non distribuiti sono crollati del 12% e il flusso di cassa netto è sceso del 4,7% (rispetto al +5,8%). Nel frattempo, i dividendi netti sono aumentati dell'1,9%, in accelerazione rispetto a un aumento dello 0,5%. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, gli utili aziendali sono aumentati del 5,1%.
PIL USA, SECONDA RILEVAZIONE
L'economia statunitense si è contratta a un tasso annualizzato dello 0,2% nel primo trimestre del 2025, in leggero miglioramento rispetto alla stima iniziale di un calo dello 0,3%, ma ha comunque segnato la prima contrazione trimestrale del PIL in tre anni.
La revisione al rialzo è stata trainata da investimenti fissi più forti del previsto, che hanno parzialmente compensato la debolezza della spesa al consumo e un freno derivante dagli scambi commerciali maggiore del previsto. Le importazioni di beni e servizi sono aumentate del 42,6%, poiché imprese e consumatori si sono affrettati ad accumulare beni in previsione di prezzi più elevati a seguito degli annunci dei dazi da parte dell'amministrazione Trump.
Inoltre, la crescita della spesa al consumo ha rallentato all'1,2%, il ritmo più debole dal secondo trimestre del 2023, mentre la spesa del governo federale è diminuita del 4,6%, il calo più netto dal primo trimestre del 2022. Al contrario, gli investimenti fissi sono aumentati del 7,8%, il guadagno più forte da metà 2023, e le esportazioni sono aumentate del 2,4%.
ITALIA, SALE LA FIDUCIA
L'indice di fiducia del settore manifatturiero in Italia è salito a 86,5 a maggio 2025, rispetto al dato rivisto al rialzo di 85,8 del mese precedente, superando le aspettative del mercato che si attestavano a 86,2.
Si tratta del valore più alto da febbraio, grazie al miglioramento del sentiment su diversi indicatori chiave. Le aspettative sulla produzione, sul portafoglio ordini e sulla situazione economica per i successivi tre mesi sono diventate meno pessimistiche. Nel frattempo, il sentiment sulle prospettive occupazionali a tre mesi ha continuato a peggiorare.
Saverio Berlinzani
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FED, un taglio nascosto dei tassi? 1) Massa monetaria ai massimi storici: un apparente paradosso in un momento in cui la Fed non taglia più i tassi di interesse
La massa monetaria M2 degli Stati Uniti ha appena raggiunto un nuovo massimo storico, nonostante la Federal Reserve non tagli il suo tasso di riferimento dal dicembre 2024. Ciò può sorprendere: come è possibile un tale afflusso di liquidità senza che la Fed agisca esplicitamente sui tassi di interesse? Eppure questo fenomeno fornisce un forte sostegno agli asset rischiosi, a partire dall'indice S&P 500, che ha registrato un forte rimbalzo da aprile. Per la cronaca, M2 comprende le attività liquide immediatamente disponibili nell'economia: banconote in circolazione, depositi a vista, depositi a termine, fondi del mercato monetario e attività altamente liquide. Si tratta quindi di un indicatore chiave della capacità di spesa e di investimento degli agenti economici.
Questo rimbalzo dell'offerta di moneta avviene in un contesto di tenuta macroeconomica negli Stati Uniti: la produzione di credito da parte delle banche commerciali è di nuovo in aumento, il mercato del lavoro rimane solido e i salari continuano a crescere. Allo stesso tempo, il trend rialzista di lungo periodo dei mercati azionari statunitensi rimane intatto. Tutti questi fattori alimentano l'espansione monetaria endogena, indipendentemente dalle decisioni immediate di politica monetaria sui tassi di interesse. Questo ritorno di liquidità alimenta a sua volta i mercati, creando un circolo vizioso tra l'aumento degli attivi, la fiducia economica e l'iniezione di credito.
Il grafico seguente mostra la sovrapposizione tra la massa monetaria M2 statunitense e l'andamento del contratto future sullo S&P 500
2) Allentamento monetario implicito: la Fed ha già virato senza dirlo?
La spiegazione centrale di questa espansione monetaria risiede in una svolta implicita della Fed, non attraverso il tasso sui Fed Funds, ma attraverso due canali meno visibili ma ugualmente potenti: la RRP (Reverse Repo Facility) e il QT (Quantitative Tightening).
Da un lato, l'utilizzo del programma RRP è in forte calo da diversi mesi. Questo strumento consente ai fondi del mercato monetario di collocare la loro liquidità a breve termine in eccesso presso la Fed. Quando l'RRP scende, significa che questa liquidità ritorna nel sistema finanziario, per essere reinvestita altrove (buoni del Tesoro, mercati monetari, attività rischiose). Questo semplice spostamento di liquidità costituisce un allentamento implicito delle condizioni monetarie, abbassando i tassi reali a breve termine e aumentando la disponibilità di capitale.
D'altra parte, la Fed ha rallentato bruscamente il suo programma di inasprimento quantitativo. Nel maggio 2025 ha abbassato il limite mensile di riduzione dei Treasury a soli 5 miliardi di dollari (rispetto ai 25 miliardi precedenti). Ciò significa rallentare la contrazione del suo bilancio e quindi prelevare meno liquidità strutturale dall'economia. Di conseguenza, le due leve - meno sterilizzazione attraverso l'RRP e meno contrazione attraverso il QT - si combinano per formare un allentamento monetario de facto, senza alcuna variazione ufficiale del tasso di riferimento.
3) Cosa significa questo per l'indice S&P 500?
In questo contesto, il rimbalzo dell'S&P 500 può essere spiegato non solo dall'attuale fase di diplomazia commerciale, ma anche dall'allentamento monetario nascosto. In termini di analisi tecnica, il contratto future sull'S&P 500 rimane in una tendenza rialzista di medio termine fino a quando verrà mantenuto il supporto principale di 5700/5800 punti.
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Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
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I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
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#AN003 Notizie della Settimana e Impatto sul Forex
Salve, sono il trader Forex Andrea Russo, e oggi vi presento un’analisi dettagliata delle notizie più importanti della settimana (26–29 maggio 2025) e del loro impatto reale sul mercato Forex, con osservazioni strategiche da inserire immediatamente nel vostro piano operativo.
In questo articolo esamineremo i 7 eventi macroeconomici e geopolitici più significativi che hanno influenzato le principali coppie di valute, valutando l’effetto su USD, EUR, GBP, JPY, CAD, AUD e le valute emergenti. Tutto è filtrato secondo il modello SwipeUP v9 Elite FX, basato su dati istituzionali, sentiment reale e simulazioni candela per candela.
📌 1. USA: la Corte ferma le Tariffe Trump
Una delle notizie più rilevanti della settimana arriva dagli Stati Uniti: una Corte federale ha bloccato l’applicazione delle tariffe commerciali di Donald Trump, dichiarandole non legittime. Questo evento ha causato un’immediata reazione nei mercati valutari.
🔍 Impatto sul Forex:
Il Dollaro USA (USD) ha avuto un iniziale rimbalzo tecnico, salvo poi perdere forza nella sessione europea.
Le coppie come EUR/USD e USD/JPY hanno mostrato forte reattività. EUR/USD è stato respinto da 1.1250, mentre USD/JPY ha trovato supporto.
📊 Implicazioni strategiche:
Aumenta il rischio percepito sul biglietto verde.
Cresce l’interesse su valute rifugio alternative, come l’oro e il franco svizzero.
📌 2. PIL USA Q1 Rivisto al Ribasso
Il PIL statunitense del primo trimestre è stato rivisto da -0,1% a -0,2%, confermando una lieve contrazione economica.
🔍 Impatto sul Forex:
Il Dollaro ha perso slancio, rafforzando la narrativa di un possibile taglio dei tassi.
EUR/USD potrebbe consolidare sopra 1.1200 in vista di dati PMI UE più forti.
📊 Coppie chiave:
EUR/USD long su conferma del supporto 1.1200.
Possibile breakout su AUD/USD se i dati USA continuano a deludere.
📌 3. Scorte USA e Rimbalzo del Petrolio: CAD in Spinta
Le scorte di greggio USA sono diminuite più del previsto, e il prezzo del WTI è tornato sopra 79 dollari.
🔍 Impatto sul Forex:
CAD si rafforza su base fondamentale e intermarket.
Potenziale short su USD/CAD con target area 1.3550.
📌 4. Regno Unito: Dati Solidissimi e GBP Resiliente
I dati macro del Regno Unito hanno sorpreso al rialzo: PMI servizi e inflazione core stabili, sostenendo la sterlina britannica.
🔍 Impatto sul Forex:
GBP/USD sopra 1.2700 con spazio di espansione.
EUR/GBP respinto da 0.8600: potenziale per continuazione ribassista.
📌 5. Scadenze Opzioni Forex e Volatilità Attesa
Giovedì e venerdì si concentrano scadenze opzioni di grande entità, che possono agire come magneti di prezzo.
📍 Livelli da monitorare:
EUR/USD: 1.1200 e 1.1250 → potenziale per spike o rigetti.
USD/JPY: 145.00 → confluenza tecnica e opzioni.
AUD/USD: 0.6650 zona chiave con volumi in compressione.
📊 Consiglio operativo: evitare nuove entrate vicino ai livelli opzionistici senza conferma di breakout reale.
📌 6. Nvidia e i Tech USA in Rally: Effetto Anti-Yen
I risultati di Nvidia hanno spinto l’intero comparto tech americano, causando un’ondata di risk-on.
🔍 Impatto sul Forex:
JPY e CHF deboli su scarso interesse per asset rifugio.
Ottimi set-up su AUD/JPY, CAD/JPY, EUR/CHF long.
📌 7. Cina: PMI Sopra 50, Sostegno ad AUD/NZD
I dati cinesi sul PMI manifatturiero sono tornati sopra quota 50, segnalando espansione.
🔍 Impatto sul Forex:
AUD e NZD trovano supporto tecnico e macro.
Attenzione a AUD/CHF, dove divergenze macro potrebbero generare un’inversione ribassista.
🧠 Strategia Forex Operativa per la Prossima Settimana
✅ Valute forti:
CAD (petrolio + sentiment risk-on)
GBP (dati macro + momentum tecnico)
EUR (resilienza su USD e supporti tenuti)
❌ Valute deboli:
USD (PIL negativo, incertezza politica)
JPY (assenza di domanda rifugio)
AUD (potenzialmente vulnerabile su ribasso risk-on)
[SCHEMA PONZI] - Cos'è e come funziona?Lo schema Ponzi è una truffa finanziaria in cui i guadagni degli investitori non provengono da veri investimenti, ma dai soldi messi da persone nuove che entrano nello schema. È insostenibile a lungo termine ed illegale. Vediamo passo dopo passo come funziona:
1. Promessa allettante
Un truffatore promette alti guadagni in poco tempo se gli dai dei soldi da "investire".
2. Pagamenti iniziali reali
I primi investitori ricevono davvero i guadagni promessi, ma sono pagati con i soldi dei nuovi arrivati, non da veri profitti.
3. Si crea fiducia
Le persone vedono che funziona e ne parlano. Sempre più persone vogliono investire.
4. Collasso inevitabile
Quando non entrano più nuovi soldi, il truffatore non può più pagare. Lo schema crolla e quasi tutti perdono i soldi.
Caratteristiche chiave :
• Nessun vero investimento.
• I guadagni arrivano solo dai nuovi investitori.
• Funziona solo finchè entra sempre più gente.
• Prima o poi salta tutto.
• E' illegale in molti paesi.
Origine del nome
Lo schema prende il nome da Charles Ponzi, un truffatore che negli
anni '20 truffò migliaia di persone negli Stati Uniti con questo metodo.
Wall Street si ferma in attesa degli utili di NVIDIA.Tra il forte rally di martedì e un importante rapporto sugli utili dopo la chiusura delle contrattazioni di ieri, le azioni hanno trascorso la seduta di ieri in territorio negativo, con tutti i principali indici in calo di circa mezzo punto percentuale.
Il Dow Jones ha perso lo 0,58% (quasi 245 punti) ieri a 42.098,70, mentre l'S&P ha perso lo 0,56% a 5.888,55 e il NASDAQ è scivolato dello 0,51% (poco meno di 100 punti) a 19.100,94.
Fortunatamente, gli indici hanno mantenuto gran parte del forte rally di martedì, che ha visto il Dow Jones balzare di oltre 700 punti e gli altri indici avanzare di oltre il 2% ciascuno.
Ieri sembrava che le azioni fossero in una fase di stallo, mentre tutti attendevamo il rapporto trimestrale di NVIDIA (NVDA), leader nel settore dell'intelligenza artificiale che detta il ritmo per questo settore in rapida crescita.
È anche l'ultimo rapporto Mag 7 della stagione.
NVIDIA sta costruendo l'infrastruttura essenziale per l'economia dell'intelligenza artificiale (AI) per gestire auto autonome, robot, agenti software e i dati proprietari degli stati nazionali. La domanda sarà straordinaria per altri 2-3 anni.
Ritengo che qualsiasi calo del titolo rappresenti un'opportunità di acquisto, ma gli investitori potrebbero non avere questa possibilità.
Mentre NVDA ha perso lo 0,5% nella seduta odierna, il titolo è in rialzo di circa il 5% afterhours, al momento in cui scrivo.
Apprezzeremo molto di più su questo rapporto domani, dopo la conference call sui risultati, ma sappiamo che il fatturato di 44,1 miliardi di dollari ha superato la stima di consenso degli analisti di circa il 3% e ha registrato un balzo di quasi il 70% rispetto all'anno scorso. Inoltre, il fatturato dei data center, pari a 39,1 miliardi di dollari, è aumentato del 73% rispetto all'anno scorso.
C'è stato un addebito di 8 miliardi di dollari per l'H2O, quindi c'era un po' di rumore nei numeri, ma nelle prime contrattazioni vedo il titolo in rialzo.
Essendo un indicatore per il settore dell'intelligenza artificiale, l'implicazione è che la domanda è ancora piuttosto solida nonostante tutta l'incertezza intorno a dazi e scambi commerciali.
Un secondo molto lontano dopo il rapporto NVDA di ieri è stato il verbale del FOMC della riunione di aprile.
Il mese scorso, i membri non hanno visto alcun motivo per affrettare un taglio dei tassi e hanno concordato che un approccio cauto al momento fosse la mossa giusta, soprattutto con la considerevole incertezza economica che potrebbe aumentare l'inflazione e mettere pressione sul mercato del lavoro.
A proposito di inflazione, il prossimo grande evento di questa settimana sarà la Spesa per consumi personali (PCE) di domani.
Sarà interessante vedere se "l'indicatore di inflazione preferito dalla Fed" influenzerà le probabilità di un taglio dei tassi del CME FedWatch Tool, che attualmente non superano il 50% fino alla riunione di settembre.
Ma prima, vedremo se i risultati di NVDA riusciranno a dare un'altra spinta al mercato giovedì e ad aprire la strada a una conclusione positiva di questa settimana di contrattazioni abbreviata.
Marco Bernasconi Trading
Terremoto dazi?Ritorna improvvisamente la volatilità sui mercati dopo che la Corte Commerciale Internazionale degli Stati Uniti ha stabilito, questa notte, che il Presidente Trump avrebbe oltrepassato la propria autorità imponendo dazi reciproci.
Un collegio di tre giudici della Corte Commerciale Internazionale degli Stati Uniti ha dichiarato i dazi "illegali per tutti" e ne ha ordinato l'annullamento e il blocco permanente. Si prevede che la Casa Bianca presenterà ricorso contro la decisione. Intanto il mercato ha visto un recupero improvviso del dollaro contro tutte le valute.
WALL STREET NON SI FERMA
Giornata interlocutoria quella di ieri, relativamente ai listini USA, in assenza di novità sul fronte macro e/o di politica economica (peraltro poi questa notte, come già spiegato, le cose sono radicalmente cambiate).
Gli operatori dei mercati sembrano aver trovato un equilibrio, con compratori e venditori che non trovano un vincitore, in una fase di congestione che sembra dovuta dopo un periodo di alta volatilità. Tutti e tre i principali indici si sono mantenuti vicini ai livelli del giorno precedente.
MINUTE DELLA FED
Le minute, pubblicate ieri sera, dell’ultima riunione della Fed hanno evidenziato una certa preoccupazione da parte dei funzionari della Fed, che hanno ritenuto che gli aumenti dei dazi annunciati sono apparsi significativamente più estesi del previsto e hanno rilevato una notevole incertezza riguardo alla direzione della politica commerciale e alla durata dei suoi effetti economici.
I membri del Board ritengono tale incertezza insolitamente elevata, evidenziando rischi al ribasso per l'occupazione e l'attività economica, così come rischi al rialzo per l'inflazione. Nel discutere le prospettive di politica monetaria, i partecipanti hanno concordato sul fatto che, con la crescita economica e il mercato del lavoro ancora resilienti, e un orientamento di politica monetaria moderatamente restrittivo, la Fed sia ben posizionata e possa attendere per avere maggiore chiarezza sull'inflazione e sulle tendenze economiche.
La Federal Reserve ha mantenuto il tasso sui fondi al 4,25%-4,50% per la terza riunione consecutiva a maggio 2025, in linea con le aspettative.
DOLLARO
Biglietto verde ancora in ripresa, con l'indice del dollaro che ha raggiunto quota 99,7 mercoledì, estendendo un guadagno di quasi lo 0,4% rispetto alla sessione precedente, mentre gli operatori, come per gli altri asset, attendono nuove motivazioni, tecniche o macro, per entrare a mercato, sperando che le tensioni commerciali e gli sviluppi fiscali sotto l'amministrazione Trump trovino finalmente una soluzione.
Nella notte il dollar index ha aperto oltre quota 100, in seguito alla notizia della bocciatura dei dazi da parte della Corte Commerciale Internazionale americana. Domenica, il presidente Trump aveva rinviato l'attuazione di un dazio del 50% sulle importazioni dall'UE previsto al 9 luglio, pochi giorni dopo l'annuncio della misura radicale. Nel frattempo, il disegno di legge fiscale ha superato la prova della Camera dei Rappresentanti, anche se di misura, un solo voto, e ora attende il voto del Senato.
Sul fronte della politica monetaria, dal FOMC non è uscito nulla di particolare, con una Fed ancora attendista sui tassi. Il dollaro ha guadagnato terreno nei confronti dell’euro, GBP e soprattutto yen, a seguito delle notizie secondo cui le autorità giapponesi potrebbero intervenire per stabilizzare il mercato obbligazionario. Nonostante il recente rialzo, il biglietto verde rimane vicino ai minimi del 2023 raggiunti ad aprile e ha registrato un calo di oltre il 7% da inizio anno.
INFLAZIONE IN EUROZONA
Le aspettative di inflazione nell'Eurozona sono aumentate per il secondo mese consecutivo al 3,1% ad aprile 2025, il livello più alto da febbraio 2024, dal 2,9% di marzo. Anche le aspettative di inflazione per i prossimi 12 mesi sono cresciute, raggiungendo lo stesso livello di giugno 2024.
Nel frattempo, quelle per i prossimi tre anni sono rimaste invariate al 2,5%, mentre per i prossimi cinque anni sono rimaste invariate per il quinto mese consecutivo al 2,1%. Inoltre, le aspettative di crescita economica per i prossimi 12 mesi sono peggiorate, scendendo al -1,9% ad aprile dal -1,2% di marzo. Le aspettative per il tasso di disoccupazione per i prossimi 12 mesi sono aumentate al 10,5% dal 10,4%.
MUTUI USA
Le richieste di mutui, negli Stati Uniti, sono diminuite dell'1,2% rispetto alla settimana precedente, per il periodo conclusosi il 23 maggio, estendendo il precedente 5,1% al livello più basso degli ultimi tre mesi, secondo i dati raccolti dalla Mortgage Bankers Association.
Il secondo calo consecutivo è stato in linea con l'aumento dei tassi di riferimento sui mutui, con il tasso fisso a 30 anni in aumento e vicino al 7%, in quanto i rendimenti a lunga scadenza sono saliti bruscamente a seguito del declassamento del debito da parte di Moody’s.
Le richieste di prestito per rifinanziare un mutuo, più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono diminuite del 7,1%. D'altro canto, le richieste di mutuo per l'acquisto di una nuova casa sono aumentate del 2,7%.
Saverio Berlinzani
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FTSE Mib toro scatenato!!Analisi tecnica non'è il vangelo , e i Pattern molte volte vengono abortiti,ma se si dovesse verificare il superamento di due forti resistenze, la prima area 44500 e infine area 50108, poi il paradiso, arrivo in area 59500/60000, con la chiusura Pattern rialzista a triangolo, ampiezza la sua base che proiettata sul grafico, dal punto di breakout uscita dal triangolo nella parte superiore, porterebbe l'indice su valori inaspettati , tutto dipenderà dalla velocità con cui ci si arriva se variazione in pochi anni, siamo nella stesse condizioni di bolla come è successo nel lontano 2000 e 2007, l'incognita è sempre lui , il ciuffo biondo!!, potrebbe con la sua tracotanza , provocare un crollo dei mercati, anche molto profondo...
EUR/USD: Rottura del secolo? La rivincita del Vecchio ContinenteDopo quindici anni di predominanza ribassista, il cambio EUR/USD sembra essere arrivato a un momento di svolta storica. Il grafico mensile mostra un breakout potenzialmente decisivo della trendline discendente che contiene i massimi decrescenti dal 2008. Con il prezzo che punta verso l’area 1,15–1,16, proprio a ridosso della smma a 99 periodi, si apre la porta a un possibile cambio di paradigma nel rapporto tra euro e dollaro. L'rsi superiore al livello 50 mostra inoltre un momentum bullish dell'asset.
Ma che cosa può davvero spingere una rottura così significativa? E soprattutto, quali potrebbero essere le sue conseguenze sul sistema finanziario globale?
Per rispondere, ecco tre scenari distinti – uno ottimistico, uno realistico e uno più radicale – ciascuno dei quali esplora cause e implicazioni possibili della nuova traiettoria dell’EUR/USD.
Nel primo scenario, quello più ottimista, l’Europa riesce finalmente a intraprendere un percorso di rinnovamento strutturale. Le principali economie dell’Eurozona – Germania, Francia e Italia – avviano riforme credibili in termini fiscali, energetici e digitali. La BCE mantiene un approccio prudente ma non restrittivo, riuscendo a controllare l’inflazione senza deprimere la domanda interna. In questo contesto, la stabilità politica e il miglioramento della produttività rendono l’euro una valuta sempre più attraente per gli investitori istituzionali, che iniziano a ribilanciare i propri portafogli verso asset denominati in euro. Gli investitori globali, stanchi della fragilità fiscale americana, iniziano a considerare l’Europa come un’alternativa valida al “dollaro eterno”. Il risultato è una progressione graduale ma solida dell’EUR/USD verso l’area 1,30–1,35, con implicazioni importanti: rivalutazione degli asset europei, rientro dei capitali, maggiore peso geopolitico dell’UE e un primo serio scossone al dominio assoluto del dollaro.
Lo scenario centrale, più realistico, prevede invece una reflazione globale con divergenza tra le due sponde dell’Atlantico. Qui il motore del rialzo non è tanto la forza intrinseca dell’euro, quanto la debolezza ciclica del dollaro. Gli Stati Uniti entrano in una fase di rallentamento economico moderato, costringendo la Federal Reserve a iniziare un ciclo di tagli dei tassi nel 2025, prima e con più decisione rispetto alla BCE. Il differenziale tra i rendimenti reali spinge capitali verso l’Eurozona, rafforzando meccanicamente l’euro. Ma il movimento rimane contenuto: l’EUR/USD si stabilizza nella fascia 1,15–1,25, senza esplosioni né collassi. I mercati accolgono questa fase con moderato ottimismo, ma senza una ridefinizione degli equilibri globali. L’euro recupera parte della sua dignità, ma non diventa ancora un’alternativa strategica al dollaro.
Infine, esiste uno scenario meno probabile ma più dirompente: quello di un vero e proprio shock esogeno o di una crisi interna americana. In questo caso, l’EUR/USD romperebbe al rialzo per motivazioni più legate alla perdita di fiducia nei confronti degli Stati Uniti che alla forza dell’Europa. Potremmo trovarci di fronte a una crisi del debito americano, magari aggravata da uno scontro politico interno o da un default tecnico causato da stallo congressuale. Oppure un evento geopolitico – una guerra valutaria, un attacco cyber su larga scala, una crisi asiatica – spingerebbe i capitali a fuggire dal dollaro in cerca di rifugi alternativi. In mancanza di alternative immediate, l’euro potrebbe assorbire parte di questa domanda. L’EUR/USD, in questo scenario, schizzerebbe verso 1,40–1,50 in pochi trimestri. Ma questo tipo di rialzo porterebbe con sé instabilità e disordine, con volatilità elevatissima sui mercati, un VIX fuori controllo e un rapido repricing degli asset denominati in USD. Le conseguenze sarebbero sistemiche: fuga dai Treasury americani, rialzo dei rendimenti, rischio di recessione dura e, forse, l’avvio di un mondo a riserva multipla, in cui il dollaro non è più l’unica ancora del sistema monetario globale.
Quello che stiamo osservando sul grafico, dunque, potrebbe essere molto più di una rottura tecnica: potrebbe essere un sintomo, un anticipo o un catalizzatore di profondi cambiamenti geopolitici ed economici.
A livello tecnico, ovviamente, occorrerà innanzitutto flippare la smma a 99 periodi mensile per poter avere più sicurezza della mossa, dato che al momento rappresenta una forte area di resistenza. Qualora dovesse accadere il flip, mi aspetto che si andranno a prendere gli equal highs in zona 1,26 prima di un eventuale ulteriore movimento rialzista.
Dal punto di vista macro, nei prossimi mesi sarà fondamentale monitorare le politiche delle banche centrali, i flussi obbligazionari, i segnali politici e i movimenti dei grandi capitali. Il grafico parla chiaro: la storia, forse, sta per cambiare direzione.
[PRINCIPIANTE, INTERMEDIO O ESPERTO] - Che trader sei?La distinzione tra trader principiante, intermedio ed esperto si basa su una combinazione di conoscenze teoriche, capacità pratiche, esperienza operativa, gestione emotiva e del rischio.
Ecco una panoramica dei tratti distintivi per ciascun livello:
TRADER PRINCIPIANTE ⚪
Cosa sa fare:
• Ha appena iniziato.
• Conosce solo le basi del mercato (comprare, vendere, seguire un grafico).
• Spesso copia altri o segui consigli trovati online.
• Fa operazioni un po' a caso, senza un vero piano.
Come si comporta:
• Fa scelte impulsive, si lascia prendere dalla paura o dall'entusiasmo.
• Non sa ancora come controllare le perdite.
• Vuole guadagnare in fretta ma spesso perde soldi.
TRADER INTERMEDIO 🟠
Cosa sa fare:
• Ha già fatto esperienza e ha imparato dai propri errori.
• Inizia ad avere un metodo personale per fare le operazioni.
• Riesce a capire quando entrare e uscire, anche se non sempre con successo.
Come si comporta:
• È più calmo, ma ogni tanto si lascia ancora influenzare dalle emozioni.
• Inizia a controllare meglio quanto rischia per ogni operazione.
• Sta cercando di essere più costante nei risultati.
TRADER ESPERTO ⚫
Cosa sa fare:
• Ha un metodo chiaro e lo segue con disciplina.
• Fa operazioni con logica, senza farsi influenzare troppo da emozioni o notizie.
• Ha imparato a guadagnare in modo costante, anche se non sempre.
Come si comporta:
• Mantiene la calma anche nei momenti difficili.
• Sa quanto rischiare e quando fermarsi.
• Pensa nel lungo periodo e punta a far crescere il capitale con pazienza.
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Wall Street non si fermaMartedì, Wall Street ha fatto registrare un forte rialzo, con la riapertura dei mercati dopo il lungo weekend, sostenuta dall'allentamento delle tensioni commerciali e dai rendimenti in calo nei mercati obbligazionari globali.
Il presidente Donald Trump ha rinviato l'entrata in vigore di una tariffa del 50% sulle importazioni dall'UE, proposta dal 1° giugno al 9 luglio, a seguito di una richiesta della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. La mossa ha alimentato le speranze e le convinzioni di una possibile risoluzione negoziale, riportando appetito al rischio nelle varie asset class di investimento.
A rafforzare l'ottimismo, la notizia secondo la quale il ministero delle finanze giapponese ha indicato che potrebbe ridurre l'emissione di titoli di Stato, attenuando la recente volatilità del mercato del debito. Ciò ha spinto gli investitori verso gli asset USA, tra cui l’azionario. L'S&P 500 ha guadagnato l'1,8%, il Dow Jones l'1,5% e il Nasdaq 100 il 2%.
Tesla ha guadagnato oltre il 2% dopo che Elon Musk ha dichiarato che si sarebbe riconcentrato sulle sue aziende. Trump Media è balzato dell'11% dopo le notizie secondo cui prevede di raccogliere 3 miliardi di dollari per investire in criptovalute. La US Steel ha esteso il rialzo di venerdì dopo la notizia che verrà acquisita dalla Nippon Steel per 55 dollari ad azione, rispetto alla chiusura di ieri di 52 dollari.
EUROZONA
L'indicatore del sentiment economico nell'area euro è aumentato per la prima volta in tre mesi, attestandosi a 94,8 a maggio, rispetto al 93,8 di aprile, rivisto al rialzo, e superando le previsioni di 94. Si sono osservati miglioramenti per l'industria, il commercio al dettaglio, le costruzioni e i consumatori. Al contrario, la fiducia nel settore dei servizi si è leggermente indebolita.
GERMANIA, FIDUCIA DEI CONSUMATORI
L'indicatore tedesco GfK del clima dei consumatori è salito a -19,9 in vista di giugno 2025, in rialzo rispetto al -20,8 rivisto del mese precedente, ma inferiore alle stime di mercato di -19,0. Questo ha segnato il terzo mese consecutivo di miglioramento e il valore più alto da novembre 2024.
L'aumento è stato trainato principalmente da un forte aumento delle aspettative economiche, che hanno raggiunto il massimo degli ultimi due anni (13,1 contro 7,2 a maggio), e da un notevole aumento delle aspettative di reddito (10,4 contro 4,3). Tuttavia, la propensione all'acquisto è diminuita (-6,4 contro -4,9), mentre la propensione al risparmio è aumentata (10,0 contro 8,4), suggerendo una continua cautela tra i consumatori.
Il sentiment dei consumatori rimane comunque basso e l'incertezza è ancora elevata, secondo gli esperti che attribuiscono la persistente situazione pessimistica alle imprevedibili politiche tariffarie e commerciali statunitensi, alla volatilità del mercato azionario e alle crescenti preoccupazioni per un potenziale terzo anno consecutivo di stagnazione economica.
DAX
Il DAX di Francoforte è salito dell’1% raggiungendo quota 24.300, stabilendo nuovi massimi e consolidando i guadagni di ieri, sostenuto dal sollievo per il rinvio dei dazi tra Stati Uniti e UE e da dati solidi. L'indice tedesco GfK sulla fiducia dei consumatori ha mostrato un modesto rialzo per il terzo mese consecutivo fino a giugno.
I titoli della difesa hanno sovraperformato, con Rheinmetall in testa, in rialzo di oltre il 2%, dopo che il presidente Trump ha annunciato di stare valutando nuove sanzioni contro Mosca, poiché i nuovi attacchi russi in Ucraina hanno smorzato le speranze di pace. Tra gli altri titoli in rialzo degni di nota figurano Infineon Technologies, Bayer, Airbus, Brenntag, Vonovia e MTU Aero Engines, con azioni in rialzo tra lo 0,9% e l'1,4%.
GIAPPONE
Il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni è sceso all’1,46% martedì, segnando la terza sessione consecutiva di ribassi, in seguito alle notizie secondo cui il governo intende ridurre l'emissione di obbligazioni a lunghissimo termine nel tentativo di stabilizzare il mercato. La decisione arriva dopo che l'asta di obbligazioni a 20 anni della scorsa settimana ha registrato la domanda più debole in oltre un decennio, aumentando le preoccupazioni in vista dell'imminente vendita di obbligazioni a 40 anni.
Nel frattempo, il governatore della BoJ Ueda ha ribadito che la banca centrale è pronta ad "adeguare il grado di allentamento monetario secondo necessità" per raggiungere l'obiettivo di inflazione. Ueda ha anche messo in guardia dai rischi al rialzo per l'inflazione core derivanti dall'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari.
I doppi segnali – provenienti dalle autorità fiscali e dalla banca centrale – hanno contribuito ad allentare la pressione sui rendimenti giapponesi a lungo termine, sebbene gli operatori di mercato rimangano cauti sulle future dinamiche di domanda e offerta.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.