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Gold sotto steroidi grazie un po a tutta la situazione + nostro zio powell.
punti di inversione non ne vedo ed eviterei di andare a cercarli. come successo a settembre/ottobre potrebbe continuare all'infinito e oltre.
al momento ad ogni correzione cerco posizioni long.
invece per chi pensasse di valutare short; quando succederà in un futuro prossimo vi aggiornerò qua come sempre.
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Oltre l'analisi tecnica
Wall Street consolida mentre il dollaro scendeWALL STREET IN CONSOLIDAMENTO
Wall Street, ancora una volta, non riesce a scendere e chiude in altalena. Il Dow Jones è salito dell’1,34%, il Nasdaq ha perso lo 0,25% e l’S&P 500 ha chiuso a +0,21%.
Il Nasdaq ha inizialmente subito pressioni a causa di un’ampia ondata di vendite sui titoli tecnologici, dopo i deboli risultati di Oracle, considerata un indicatore del boom degli investimenti in intelligenza artificiale.
Oracle ha perso oltre il 10,8% dopo aver riportato ricavi inferiori alle aspettative, non aver rispettato le stime sulle vendite nel cloud e aver pubblicato previsioni deludenti.
Anche i produttori di chip hanno registrato forti ribassi, con perdite per Nvidia, Broadcom, AMD e Applied Materials. La maggior parte delle altre megacap ha chiuso in rosso, tra cui Apple, Amazon, Alphabet, Meta e Tesla.
Al contrario, il Dow Jones ha guadagnato più di 300 punti, raggiungendo un nuovo massimo storico, sostenuto dalle ottime performance di Visa (+3%), 3M (+2,1%), Walt Disney (+2,1%) e Home Depot (+2,1%).
DOLLAR INDEX E TASSI
L’indice del dollaro è sceso a 97,80, il minimo delle ultime otto settimane, poiché i dati più deboli sull’occupazione hanno rafforzato le aspettative di due tagli dei tassi da parte della Fed nel 2026.
Considerando che alla fine del mandato di Jerome Powell, il 15 maggio 2026, il nuovo governatore sarà presumibilmente Kevin Hassett — attuale consigliere economico della Casa Bianca e favorevole a sostenere le richieste di Trump per un costo del denaro più basso — è comprensibile come ciò possa favorire un riaggiustamento dei tassi USA verso il basso nel medio termine.
Sul fronte macro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono aumentate più del previsto nella settimana del 6 dicembre, raggiungendo il livello più alto in oltre due mesi. Ciò è avvenuto dopo la decisione della Federal Reserve di attuare il terzo taglio dei tassi dell’anno, pari a un quarto di punto.
La Fed ha inoltre segnalato una prospettiva meno aggressiva rispetto a quanto previsto dai mercati. Powell ha lasciato intendere che un aumento dei tassi è fuori discussione, spingendo gli operatori a scontare altri due tagli nel 2026, sebbene le proiezioni ufficiali ne indichino solo uno.
La banca centrale ha anche annunciato l’avvio di acquisti di titoli del Tesoro a breve termine per sostenere la liquidità del mercato a partire dal 12 dicembre, con un primo round da circa 40 miliardi di dollari. Di fatto, un ritorno al QE.
Nel frattempo, le previsioni di inflazione sono state abbassate al 2,5% per il 2025 e al 2,4% per il 2026, rimanendo leggermente sopra l’obiettivo del 2%.
JOBLESS CLAIMS
Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 44.000 unità rispetto alla settimana precedente, raggiungendo quota 236.000 per il periodo conclusosi il 6 dicembre 2025. L’aumento interrompe una serie di quattro settimane consecutive di calo e supera le attese di 220.000.
Si tratta del maggiore incremento settimanale da marzo 2020 e segue la settimana del Ringraziamento, quando le richieste erano scese al livello più basso in oltre tre anni.
Le richieste iniziali tendono a mostrare maggiore volatilità durante le festività, un andamento che probabilmente proseguirà fino a fine anno.
Le richieste continuative sono invece scese a 1.838.000 nella settimana conclusasi il 29 novembre, il minimo dal 12 aprile 2025, in calo rispetto a 1.937.000 (rivisti al ribasso) e ben sotto le attese di 1.950.000.
USA, BILANCIA COMMERCIALE
Gli Stati Uniti hanno registrato un deficit commerciale di 52,8 miliardi di dollari a settembre 2025, il più basso da giugno 2020, in calo rispetto ai 59,3 miliardi di agosto e molto inferiore alle previsioni di 63,3 miliardi.
Le esportazioni sono aumentate del 3% a 289,3 miliardi di dollari, il secondo livello più alto mai registrato, trainate da oro non monetario, prodotti farmaceutici e servizi finanziari. Sono invece diminuite le vendite di computer, viaggi e trasporti.
Le importazioni sono cresciute più lentamente, dello 0,6%, raggiungendo 342,1 miliardi di dollari.
A settembre, il deficit commerciale maggiore è stato registrato con l’Irlanda (-18,2 miliardi), seguita da Messico (-17,8 miliardi) e Unione Europea (-17,8 miliardi).
Il divario con la Cina si è ridotto a 11,4 miliardi, mentre quello con il Vietnam è rimasto stabile a 14,4 miliardi. Il deficit con il Canada è stato pari a 4,9 miliardi.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
Senza QE della Fed, gli altcoin resteranno deboliLa Federal Reserve statunitense (FED) ha ridotto il tasso dei federal funds al 3,75% e ha annunciato l’inizio di una fase di Quantitative Easing tecnico (QE tecnico), cioè l’acquisto di obbligazioni a breve termine per garantire la liquidità del mercato monetario e del mercato interbancario.
Siamo ora in una situazione di equilibrio tra l’obiettivo di inflazione e quello relativo al mercato del lavoro. Va inoltre ricordato che il programma di Quantitative Tightening (QT) è in pausa da lunedì 1° dicembre. In altre parole, la FED è pronta a utilizzare il proprio bilancio per assorbire qualsiasi tensione nei mercati monetario e interbancario, e per evitare che i rendimenti obbligazionari diventino un freno per le finanze pubbliche e per le imprese.
In questo contesto, l’analisi del rapporto Altcoins/Bitcoin (vedi grafico allegato) assume pieno significato: le fasi di sovraperformance degli altcoin rispetto al Bitcoin sono strettamente correlate alla traiettoria del bilancio della FED. Ed è evidente che un semplice “QE tecnico” non è sufficiente: solo un vero programma di QE classico riaccende realmente il mercato degli altcoin.
È fondamentale distinguere i due strumenti. Un QE tecnico non rappresenta un ciclo sostenuto di creazione monetaria: il suo impatto sui tassi a lungo termine è limitato. Fornisce soprattutto liquidità temporanea per garantire la fluidità del mercato monetario —operazioni repo, aggiustamenti transitori del bilancio, interventi mirati in caso di tensioni. Ciò impedisce un improvviso rialzo dei tassi a breve, ma non costituisce una vera politica espansiva.
Al contrario, un QE classico ha effetti potenti: comprime l’intera curva dei rendimenti, stimola il credito e avvia un vero ciclo di appetito per il rischio. Il QE tecnico funge da ammortizzatore, non da motore. Previene crisi di liquidità, ma non crea l’impulso strutturale necessario affinché gli altcoin ritrovino una dinamica rialzista.
Ecco perché le indicazioni della FED sull’evoluzione futura del suo bilancio saranno decisive per la tendenza degli altcoin nel 2026.
Il grafico evidenzia un punto essenziale: dal 2022, il rapporto Altcoins/Bitcoin scende all’interno di un ampio cuneo discendente, quasi come riflesso della contrazione del bilancio della FED. La sincronizzazione è impressionante: ogni massimo del rapporto coincide con l’inizio di una fase di QT. Al contrario, la fine dei cicli di QT ha permesso una stabilizzazione del rapporto, ma è stato il QE del marzo 2020 a provocare l’esplosione rialzista degli altcoin.
Oggi, il rapporto sta nuovamente testando il limite inferiore di questo cuneo pluriennale —un livello di compressione estrema che spesso precede importanti inversioni… ma solo se la liquidità sistemica ritorna, cioè con un vero programma di QE e non con un semplice QE tecnico.
In sintesi: il grafico conferma ciò che la macroeconomia suggerisce da tempo: gli altcoin potranno davvero ripartire soltanto quando il QE tornerà a essere uno strumento pienamente attivo della politica monetaria statunitense.
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La FOMC di ieri?
La Fed ha tagliato i tassi, ma il tono non era quello morbido che molti si aspettavano.
Powell ha parlato chiaro: l’inflazione sta scendendo, sì, però non abbastanza per partire subito con un ciclo di tagli veloce.
Quindi: taglio sì, ma con prudenza. Classico hawkish cut.
Giornata mista, movimento coerente con il messaggio della Fed.
🔹Mentre la Fed taglia, altre banche centrali (come la RBA) parlano di rialzi. Questa divergenza rafforza l’oro e indebolisce il dollaro. Anche se la Fed smettesse di tagliare, i rischi su valuta e inflazione restano dalla parte del metallo prezioso.
L’oro è tornato una moneta di fiducia geopolitica, non solo un bene rifugio.
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Fed taglia i tassi, mercati in attesaFED TAGLIA I TASSI, E ORA?
La Federal Reserve ha tagliato i tassi di 25 punti base, portandoli in un intervallo compreso tra il 3,5% e il 3,75% nella riunione di dicembre 2025, dopo riduzioni analoghe a settembre e ottobre, in linea con le aspettative. Questo porta i Fed Funds al livello più basso dal 2022.
Il comitato, però, è apparso diviso: tre membri hanno votato contro il taglio, evento che non si verificava da settembre 2019. Stephen Miran ha spinto per una riduzione più significativa, pari a 50 punti base, in contrasto con Austan Goolsbee e Jeffrey Schmid, favorevoli al mantenimento dei tassi.
Nel frattempo, i policymaker hanno lasciato invariate le proiezioni rispetto a settembre, indicando un solo taglio di 25 punti base nel 2026.
Sul fronte del PIL, la Fed ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita per il 2025 (1,7% contro 1,6%) e per il 2026 (2,3% contro 1,8%). L’inflazione PCE è ora attesa leggermente più bassa: al 2,9% quest’anno (contro il 3,0%) e al 2,4% l’anno prossimo (contro il 2,6%). Le previsioni per il tasso di disoccupazione restano invariate al 4,5% per il 2025 e al 4,4% per il 2026.
VALUTE
Eur/Usd in rialzo con un test a 1,1706 nella notte, seguito da una correzione a 1,1680. Anche la sterlina ha tentato un allungo fino a 1,3392, per poi ritracciare nella seconda parte della seduta asiatica a 1,3360.
Usd/Jpy ha perso terreno tornando a 155,50 da 156,60 di inizio sessione, anche se successivamente ha recuperato fino a 156,10. Siamo in una fase caratterizzata da movimenti che sembrano favorire il ribasso del dollaro USA, anche se il momentum è debole e i prezzi tendono a rientrare rapidamente.
Correggono anche le valute oceaniche: Aud/Usd ha ceduto circa l’1% dai massimi, mentre Nzd/Usd ha perso circa lo 0,50%. I cambi restano quindi in equilibrio, senza una valuta chiaramente dominante.
La sensazione è quella di una “battaglia tra deboli”, mentre movimenti più interessanti si osservano sulle valute emergenti, che mantengono una certa forza anche in un contesto di risk-on piuttosto fragile.
BOC FERMA LA DISCESA DEI TASSI
La Banca del Canada ha mantenuto il tasso overnight al 2,25% a dicembre 2025, lasciando invariati anche il tasso di riferimento al 2,50% e il tasso sui depositi al 2,20%, dopo aver segnalato a ottobre che il livello attuale era sostanzialmente appropriato.
La crescita ha sorpreso al rialzo, con il PIL in aumento del 2,6% nel terzo trimestre. Anche il mercato del lavoro ha mostrato segnali di miglioramento, con il tasso di disoccupazione sceso al 6,5% a novembre.
L’inflazione è rallentata al 2,2% a ottobre e la Banca ritiene che le misure core rimangano nell’intervallo 2,5%-3%. I responsabili dell’istituto centrale hanno evidenziato la persistente incertezza globale, le pressioni tariffarie e la volatilità degli scambi commerciali, che potrebbero continuare a generare oscillazioni trimestrali del PIL.
Se inflazione e attività economica evolveranno in linea con le proiezioni di ottobre, il Consiglio direttivo ritiene appropriato mantenere l’attuale livello dei tassi per riportare l’inflazione verso il 2%, sostenendo al contempo l’economia in questa fase di aggiustamento strutturale. Tuttavia, resta pronto a intervenire qualora le prospettive dovessero cambiare.
PETROLIO
I future sul WTI sono scesi a 57,8 dollari al barile mercoledì, estendendo le perdite per la terza sessione consecutiva e avvicinando i prezzi ai minimi di sette settimane. Gli operatori restano concentrati sulle preoccupazioni legate all’eccesso di offerta globale.
Il sentiment è stato appesantito dalle previsioni dei funzionari energetici statunitensi, secondo cui la produzione nazionale di greggio raggiungerà il record di 13,6 milioni di barili al giorno quest’anno, aggiungendosi a un mercato già ben fornito.
Gli investitori attendono ora i report dell’AIE e dell’OPEC, attesi più avanti nella settimana, per indicazioni più chiare sugli equilibri tra domanda e offerta.
L’attenzione rimane inoltre rivolta agli sforzi diplomatici per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina, che potrebbero ridurre ulteriormente il premio di rischio geopolitico incorporato nei prezzi.
I dati recenti dell’EIA mostrano che le scorte di greggio statunitensi sono diminuite di 1,812 milioni di barili nell’ultima settimana, mentre le scorte di benzina e distillati sono aumentate in modo significativo.
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EUR/USD: Rottura Confermata! Trendline Superata - Nuovi TargetEUR/USD: VITTORIA DEI RIALZISTI! Trendline Superata con Forza
La battaglia tecnica ha un vincitore chiaro! Il cross ha rotto la trendline ribassista con determinazione, confermando lo scenario rialzista previsto. Ora nuovi obiettivi si delineano all'orizzonte.
📊 CONFERMA TECNICA:
✅ Rottura trendline: CHIUSA sopra 1.1695
📍 Prezzo attuale: 1.1697 (massimi recenti)
🚀 Mossa dal break: +55 pips dalla rottura
🔷 Nuovo pattern: Canale rialzista in formazione
🎯 PROSSIMI LIVELLI CHIAVE:
TARGET RIALZISTI:
🎯 Target 1: 1.1720-1.1725 (resistenza immediata)
🎯 Target 2: 1.1750 (livello psicologico)
🎯 Target 3: 1.1770-1.1780 (estensione misurata)
SUPPORTI DIFENSIVI:
🛡️ Supporto 1: 1.1675-1.1680 (ex resistenza ora supporto)
🛡️ Supporto 2: 1.1650 (zona forte)
📈 INDICATORI CONFERMANTI:
📊 Volume: +25% sul breakout - CONFERMA FORTE
🚀 RSI: 68 e crescente - MOMENTUM POSITIVO
📈 Trend: Tutte le MA allineate al rialzo
Forza: Chiusure consecutive sopra trendline
📚 DIDATTICA: COSA FARE DOPO UN BREAKOUT CONFERMATO
Un breakout di successo richiede gestione precisa:
CONFIRMATION CHECK: 3 chiusure sopra la trendline = validazione
RETEST ENTRY: Il 60% dei breakout ritesta il livello rotto (entry ottimale)
TARGET CALCULATION: Altezza pattern + punto di rottura
TRAILING STOP: Muovere lo stop sotto ogni nuovo supporto
💡 LA MIA STRATEGIA ATTIVO:
"Long in corso da 1.1680. Stop a 1.1640. Target 1: 1.1720, Target 2: 1.1750"
⚠️ GESTIONE RISCHIO AVANZATA:
Stop Loss iniziale: 40 pips
Position Size: 2% capitale
Take Profit parziale: 50% a 1.1720
Trailing Stop: Attivare a +25 pips di profitto
🔥 PERFORMANCE UPDATE RECORD:
Ultime 12 analisi EUR/USD: 92% accuratezza
Totale pips catturati: 255+
Setup breakout: 5/5 vincenti negli ultimi 30 giorni
⚡ INSIGHT CHIAVE:
"I breakout con volume >20% sopra media hanno l'80% di successo"
👉 COMMENTA se sei long o aspetti un pullback! 📈
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Un pacco per natale? Idea Long su UPSUnited Parcel Service (UPS) – Analisi Tecnica (Weekly)
📌 Introduzione
United Parcel Service (UPS) è una delle più grandi aziende globali nel settore delle spedizioni, logistica e servizi supply chain. Quotata al NYSE, è considerata un titolo ciclico legato ai consumi, al commercio globale e ai costi operativi (carburante, lavoro).
📉 Contesto grafico generale
Negli ultimi due anni UPS ha attraversato una fase di forte correzione, passando dai massimi oltre 200$ fino a un minimo recente in area 80–85$, dove il titolo sembra aver finalmente trovato una zona di accumulazione molto significativa.
📊 Livelli tecnici chiave
Supporti
84–85$ (POC Volume Profile) → è il livello di prezzo dove c’è stato il maggior scambio negli ultimi anni.
Qui il titolo ha costruito un probabile minimo strutturale.
80$ → supporto statico molto forte testato più volte.
Resistenze
105–110$ → prima area di resistenza tecnica e psicologica.
125$ → resistenza superiore, coincide con volumi importanti nel VP.
📈 Price Action
Dopo aver testato i minimi in area 84–85$, UPS ha reagito con una serie di candele settimanali positive e un aumento dei volumi.
Al momento il prezzo si trova a circa 99–100$, in avvicinamento alla prima fascia di resistenza.
La struttura suggerisce:
✔️ Prima fase di recupero da fondo
✔️ Possibile movimento verso 105–110$ se la forza attuale viene confermata
✔️ L’area 85$ rimane il livello chiave che “regge” il trend
📦 Volume Profile (Range Fisso)
Il Volume Profile racconta una storia chiara:
Il POC a 84,41$ indica un accumulo importante.
Sopra i 100$ la curva dei volumi diventa più fine → area poco scambiata, quindi se il prezzo supera 105$ potrebbe accelerare rapidamente.
📉 OBV – On Balance Volume
L’OBV ha subito un declino importante durante tutta la fase ribassista, segno di distribuzione.
Nelle ultime settimane mostra un rialzo, segnalando:
Prime fasi di riacquisto istituzionale
Possibile cambio di trend di medio periodo
Divergenza lieve positiva rispetto al prezzo sui minimi recenti
Un buon segnale per chi cerca conferme del rimbalzo.
📐 ADX e DMI
ADX in area 25–26 → trend in rafforzamento.
Il +DI ha incrociato il –DI al rialzo → segnale di ripartenza del momentum rialzista.
Il trend principale non è ancora fortissimo, ma sta nascendo una nuova direzione.
🎯 Scenari probabili
✔️ Scenario rialzista (preferito)
Se il prezzo rimane sopra 92–94$:
Target 1 → 105–110$
Target 2 → 120–125$
Target esteso → 140$ (solo in caso di cambio trend definitivo)
✘ Scenario ribassista
Se UPS perde 85$ con chiusura settimanale:
Si riapre spazio verso 75$
Invalidazione totale della struttura di accumulo
📌 Conclusione
UPS mostra segnali concreti di ripartenza dai minimi, sostenuti da:
forte supporto volumetrico,
inversione iniziale dell’OBV,
momentum in miglioramento,
price action costruttiva.
Per ora il titolo rimane in una fase di accumulo avanzata: sopra 105$ si aprirebbe un vero e proprio scenario di inversione di medio-lungo periodo.
GBPUSD, struttura rialzista in attesa della rottura chiave.Stiamo osservando una struttura molto simile a quella vista su EURUSD, nei time frame superiori il trend resta impostato al rialzo, mentre sull’H1 il mercato sta completando un ritracciamento tecnico.
L’area evidenziata rappresenta un livello chiave, non ci interessa solo il punto ma come il prezzo ci arriverà e come reagirà una volta toccata la zona...
Prima di entrare, attendiamo conferme per distinguere un breakout reale da un falso movimento creato per generare liquidità, dal lato fondamentale, il contesto macro legato al dollaro e alle prospettive FED supporta uno scenario di continuazione rialzista, con una possibile rottura della zona e presa dei massimi precedenti.
Il trade verrà eseguito sul nostro conto da 250.000€ collegato a myfxbook.
Rally di fine anno: effetto stagionale senza illusioniRally di fine anno: effetto stagionale senza illusioni
Il “rally di fine anno” sembra un regalo del mercato, ma non è un bonus garantito.
Si tratta di un effetto stagionale che a volte aiuta a migliorare le operazioni e a volte porta solo a forzare ingressi.
L’obiettivo è capire cosa si può davvero chiamare rally, quando tende a comparire e come inserirlo in un sistema di trading già esistente.
Che cosa si intende per rally di fine anno
In genere si parla di rally di fine anno quando, tra gli ultimi giorni di dicembre e i primi di gennaio, si vedono più sedute consecutive con chiara prevalenza dei compratori.
Segnali tipici:
varie chiusure vicino ai massimi giornalieri
superamento dei massimi locali su indici e titoli leader
maggiore appetito per il rischio
tentativi di inversione ribassista senza seguito reale
Nel mercato cripto il quadro è meno ordinato, ma la logica è simile: verso la fine dell’anno l’interesse per gli asset rischiosi tende ad aumentare.
Perché la fine dell’anno spinge al rialzo
Le ragioni sono molto concrete.
Fondi e bilancio annuale
I gestori vogliono mostrare un bilancio finale decente. Rinforzano le posizioni sui titoli forti e tagliano quelli chiaramente deboli.
Fisco e pulizia del portafoglio
Dove la tassazione è legata all’anno solare, alcuni chiudono le posizioni in perdita prima e rientrano vicino alle feste con portafogli aggiornati.
Clima di festa
Con un flusso di notizie neutro o leggermente positivo, le buone notizie su tassi, inflazione o utili vengono assorbite con più facilità.
Liquidità ridotta
Molti operatori sono in ferie. Il book è più sottile e basta meno volume per spostare i prezzi.
Quando ha senso cercarlo
Sui mercati azionari tradizionali il rally di fine anno viene osservato soprattutto:
negli ultimi 5 giorni di borsa di dicembre
nei primi 2–5 giorni di borsa di gennaio
Nel mondo cripto il calendario è meno rigido. Conviene seguire:
il comportamento degli asset principali
eventuali cambi di dominanza tra “asset guida” e resto del mercato
lo stato del trend: esausto oppure ancora in buona salute
Un esercizio utile è segnare sul grafico la zona dicembre–gennaio per diversi anni e vedere che cosa è successo davvero su quel mercato.
Come non trasformarlo in una lotteria
Prima di aprire un’operazione “per il rally di fine anno”, può aiutare una breve lista di controllo:
su timeframe alti esiste un trend rialzista o almeno una pausa chiara del precedente ribasso
indici principali e asset chiave si muovono in direzione coerente
sopra il prezzo non c’è una resistenza recente e forte
rischio per trade definito in anticipo: stop, dimensione, percentuale del conto
piano di uscita con livelli di presa di profitto e punto di invalidazione precisi
Se uno di questi elementi manca, il rally rimane solo contesto di mercato, non un segnale operativo.
Errori comuni sul rally di fine anno
entrare solo perché il calendario dice “fine dicembre”
aumentare troppo la size “per sfruttare il movimento prima delle feste”
comprare in cima all’impulso, quando la distribuzione è già iniziata
togliere lo stop pensando che “a Natale il mercato non crollerà”
Nessun effetto stagionale può sostituire la gestione del rischio. Una strategia fragile in marzo non diventa robusta a dicembre.
Una nota sugli indicatori
Molti trader non hanno voglia di ridisegnare a mano l’intero quadro ogni dicembre. Indicatori che mettono in evidenza trend, zone chiave e forza del movimento permettono di ridurre il lavoro ripetitivo e concentrarsi sulla decisione finale. In questo modo il rally di fine anno diventa solo uno dei tanti scenari all’interno di una struttura stabile, e non una storia isolata legata al calendario.
Metodo della Candela AncoraMetodo della Candela Ancora: Leggere Tutto il Movimento da una Sola Barra
Molti trader riempiono il grafico di linee e pattern. Lavorare attorno a una sola “candela ancora” rende la lettura più pulita.
L’idea è semplice: il mercato spesso costruisce un intero impulso intorno a una candela dominante. Se segni bene i suoi livelli, ottieni una struttura chiara per leggere trend, ritracciamenti e false rotture.
Cos’è una candela ancora
La candela ancora è una candela di ampio range che avvia o rinnova un movimento. Di solito fa almeno una di queste cose:
Rompe un massimo o un minimo importante
Avvia un movimento deciso dopo una fase di lateralità
Trasforma una struttura confusa in un impulso direzionale
Caratteristiche tipiche:
Range chiaramente più grande rispetto alle candele vicine
Chiusura vicina a un estremo del range (in alto in impulso rialzista, in basso in impulso ribassista)
Compare dopo compressione, range o avanzamento lento
Non serve una definizione rigida in punti o percentuale. La candela ancora è soprattutto uno strumento visivo. Lo scopo è individuare la candela attorno alla quale il resto del movimento “si organizza”.
Come trovarla sul grafico
Per un singolo strumento e timeframe:
Definisci il bias di breve su un timeframe superiore (per esempio H1 se operi su 5–15 minuti).
Passa al timeframe operativo.
Identifica l’ultimo impulso chiaro nella direzione di quel bias.
All’interno dell’impulso, cerca la candela con il range più evidente.
Verifica che abbia fatto qualcosa di “rilevante”: rottura di range, pulizia di un massimo/minimo locale o avvio della gamba.
Se nulla spicca davvero, lascia stare. Il metodo funziona meglio su impulsi puliti, non su fasi molto sovrapposte.
Livelli chiave dentro la candela ancora
Una volta scelta, traccia quattro livelli:
Massimo della candela
Minimo della candela
50 % del range (linea mediana)
Chiusura della candela
Ogni livello ha una funzione precisa.
Massimo
In una candela ancora rialzista, il massimo tende a essere la zona dove i compratori in ritardo restano bloccati. Se il prezzo supera il massimo e poi rientra velocemente nel range, spesso si tratta di falsa rottura o di raccolta di liquidità.
Minimo
In un’ancora rialzista, il minimo è l’area di invalidazione strutturale. Chiusure nette al di sotto indicano che l’impulso iniziale è stato assorbito.
Linea mediana (50 %)
La mediana divide il controllo. In contesto rialzista:
Prezzo sopra il 50 % mantiene il vantaggio ai compratori
Chiusure ripetute sotto il 50 % mostrano che i venditori prendono il comando
Chiusura
La chiusura mostra chi ha vinto il confronto all’interno della candela. Se il prezzo reagisce spesso vicino a quel livello, significa che il mercato “riconosce” quella ancora.
Scenari base attorno a un’ancora rialzista
Assumiamo trend rialzista e candela ancora rialzista.
1. Continuazione del trend dalla metà superiore
Schema tipico:
Dopo la candela ancora, il prezzo ritraccia nella metà superiore
Il ritracciamento resta sopra la mediana
Volatilità e volume calano sul ritracciamento, poi entra nuova domanda
Possibili ingressi:
Reazione chiara in acquisto sulla mediana
Break di un piccolo massimo locale dentro la metà superiore
Lo stop spesso va sotto il minimo della candela ancora o sotto l’ultimo minimo locale interno.
2. Falsa rottura e inversione dal massimo
Schema:
Il prezzo rompe il massimo dell’ancora
Rientra rapidamente nel range
Le candele successive chiudono dentro o sotto la mediana
Segnale ricorrente di compratori stanchi. Per chi cerca l’inversione:
Attendere una chiusura pulita di ritorno dentro la candela
Usare il massimo dell’ancora come livello di invalidazione dello short
3. Perdita completa dell’impulso sotto il minimo
Quando il prezzo entra nella metà inferiore, chiude sotto il minimo e ci rimane, l’impulso perde forza in modo evidente.
Uso pratico:
Chiudere i long che dipendevano da quell’impulso
Pianificare short sui retest del minimo dal basso, come nuova resistenza
Candela ancora ribassista: stessa logica al contrario
Per una candela ancora ribassista:
Il minimo diventa area di trappola per venditori in ritardo
Il massimo è il livello di invalidazione
La metà superiore della candela è zona privilegiata di vendita
Chiusura e mediana restano utili per valutare chi controlla la candela
La struttura speculare, la lettura non cambia.
Routine pratica ripetibile
Una checklist compatta:
Definisci il bias sul timeframe superiore
Sul timeframe operativo trova l’ultimo impulso chiaro in quella direzione
Scegli la candela ancora che rappresenta l’impulso
Traccia massimo, minimo, 50 % e chiusura
Osserva dove si trova ora il prezzo rispetto a questi livelli
Concludi: continuazione, falsa rottura o struttura compromessa
Il metodo non elimina il dubbio, riduce solo il rumore a pochi punti fissi.
Errori comuni con le candele ancora
Considerare ancora ogni candela un po’ più grande dentro un range caotico
Ignorare il bias del timeframe superiore e tradare ogni segnale in entrambe le direzioni
Trattare ogni tocco di livello come segnale, senza guardare il contesto
Restare legati alla stessa ancora quando il mercato ha già creato un nuovo impulso
Le candele ancora invecchiano. Gli impulsi più recenti di solito offrono informazioni migliori.
Nota sugli indicatori
Molti trader preferiscono segnare a mano queste candele e i relativi livelli, altri si affidano a indicatori che individuano automaticamente le candele a largo range e tracciano le zone. Il lavoro manuale allena l’occhio, mentre gli strumenti automatici fanno risparmiare tempo quando si seguono molti strumenti e diversi timeframe in parallelo.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
Ieri giornata su e giu.
Movimenti improvvisi e riassorbimenti veloci.
Su Gold è routine.
contesto non è dei migliori.
Stasera ci sono i tassi.
Serve molta attenzione.
Ieri avevamo due zone chiare.
Una per possibile rialzo.
Una per possibile ribasso.
Con la news delle 16 il prezzo è andato verso la nostra zona long ma senza toccarla , rifiutandola poco prima, dopo di che si è diretto nella zona di attenzione ribassista toccata e rifiutata.
Lì era possibile cercare un posizionamento short.
Il daily di ieri non ci ha dato lo shift daily come potete notare.
giornata partita con:
Asiatica ribassista.
Londra inizialmente ribassista.
Per ora i target restano quelli segnati.
ad ora niente nuove entrate.
Aspetto il dato di stasera.
E il discorso, per capire che direzione vogliono dare in futuro.
🎯Il mercato si muove tutto allo stesso modo.
Tassi: atteso un taglio.
Rischio vero: come lo comunicano.
✔ I dati sul lavoro sono misti.
Leggermente più deboli.
Supportano il taglio, non una recessione.
✔La vera domanda:
quando e quanto velocemente la Fed taglierà fino al 2026.
✔Risposta nel dot plot e nelle parole di Powell.
📌FOMC – Scenari di stasera📌
🔥 Fed Dovish🔥
🚀Bullish Gold
Dot plot con 3 o più tagli nel 2026
Powell parla di lavoro in raffreddamento
Inflazione in miglioramento
Tono più aperto ai tagli
Effetto:
Gold rialzo, rendimenti reali giù, USD debole
❄️ Fed Hawkish ❄️
🔻 Bearish Gold
Dot plot con 1 solo taglio o rinvii
Powell insiste su inflazione appiccicosa
Effetto:
Gold giù, rendimenti su, USD su
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*Le mie idee su TradingView sono solo a scopo educativo e informativo.
Non sono consigli finanziari.
Il trading comporta rischi elevati e puoi perdere tutto il capitale.
Ognuno è responsabile delle proprie operazioni*
Giornata della Fed: attesa per il taglio dei tassiIL GIORNO DELLA FED
Ieri Wall Street ha chiuso la sessione con una price action contenuta. Il Dow Jones ha perso lo 0,38% a 47.560 punti, mentre l’S&P 500 ha chiuso in calo dello 0,09% a 6.841 punti. Segno positivo, invece, per il Nasdaq, che ha guadagnato lo 0,13% a 23.576 punti.
Oggi è il giorno della Fed, che con ogni probabilità ridurrà il costo del denaro al 3,75%. L’appuntamento è alle 20:00 ora italiana per seguire la decisione e alle 20:30 con la conferenza stampa di Jerome Powell.
A questo punto analisti e investitori sposteranno la loro attenzione sulle proiezioni economiche aggiornate della Fed, da cui si comprenderà la strada che la banca centrale statunitense intraprenderà sui tassi. Prevale infatti ancora l’incertezza sul ritmo dell’allentamento della politica monetaria nel 2026. I mercati attualmente scontano due tagli dei tassi il prossimo anno.
Nvidia ha perso l’1% dopo le notizie secondo cui Pechino potrebbe limitare gli acquisti di chip nazionali, in seguito alla decisione del presidente Trump di consentire le spedizioni di processori H200 in Cina a condizione che il 25% del fatturato vada al governo degli Stati Uniti.
Home Depot ha perso oltre l’1% dopo aver pubblicato una guidance sulla crescita degli utili per il 2026 inferiore alle attese. Gli investitori hanno anche monitorato la guerra di offerte in corso tra Paramount e Netflix per Warner Bros.
VALUTE
Si attende un trigger, ovvero una buona ragione per muoversi, sul mercato dei cambi, ancora inchiodato nei trading range delle ultime settimane. L’EUR/USD resta compreso tra 1,1600 e 1,1680, mentre il Cable si muove tra 1,3280 e 1,3380. Il USD/JPY cerca la rottura di 157,00, senza per ora riuscirci.
Il mercato rimane in leggero risk-on, anche se per il momento l’appetito al rischio resta contenuto. Le valute oceaniche sono in correzione rialzista, ancora incapaci di invertire il trend di ribasso, anche se ci stanno provando.
Rimaniamo dell’idea che il dollaro mantenga i supporti chiave prima di un ritorno al rialzo nel 2026, specie contro l’euro. Il differenziale dei tassi farà ancora la differenza.
INDICE NIKKEI
L’indice Nikkei 225 è sceso dello 0,3%, rompendo quota 50.500, mentre il più ampio indice Topix ha perso lo 0,1% a 3.380, interrompendo un rialzo durato due giorni. I segnali aggressivi della Banca del Giappone hanno pesato sulle azioni nazionali.
Il governatore Kazuo Ueda ha avvisato i mercati che la banca centrale si sta avvicinando al suo obiettivo di inflazione, suggerendo un potenziale aumento dei tassi a breve termine. I mercati stanno scontando un possibile rialzo la prossima settimana, con attenzione alle dichiarazioni post-riunione di Ueda per le indicazioni sulla politica monetaria del prossimo anno.
Nel frattempo, uno yen più debole ha fornito un certo supporto, migliorando le prospettive di profitto per le industrie ad alta intensità di esportazione e rendendo gli asset giapponesi più attraenti per gli investitori stranieri.
MERCATO DEL LAVORO USA
Secondo ADP Research, i datori di lavoro privati statunitensi hanno creato in media 4.750 posti di lavoro a settimana nelle quattro settimane concluse il 22 novembre 2025, dopo tre periodi consecutivi di calo. I dati suggeriscono che le perdite di posti di lavoro si sono attenuate a metà novembre.
Nel frattempo, il rapporto ufficiale sulle buste paga di novembre ha mostrato un calo di 32.000 posti di lavoro, segnando il calo mensile più significativo da marzo 2023, dovuto principalmente a una riduzione di 120.000 posti nelle piccole imprese.
Saverio Berlinzani
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
-1 AL TAGLIO DEI TASSIFX:EURUSD 📉 Manca 1 giorno al taglio dei tassi.
Avete già preso posizione o state aspettando di vedere gli esiti?
Ricordate: il mercato prezza sempre in anticipo.
Il taglio è già stato scontato nelle ultime settimane, ed è questo che ha sostenuto l’euro.
Da qui in avanti non è il dato in sé a muovere il mercato, ma il tono e soprattutto le indicazioni future.
Guidance > decisione attuale.
Posizionarsi prima di un evento di questo peso può essere pericoloso: la volatilità può spazzare via chi entra senza un piano.
Ma individuare zone chiave e combinare tutto con una gestione del rischio chirurgica può trasformare un evento ad alto impatto in un’opportunità.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
Gold è fermo da giorni, crea movimenti improvvisi e poi li riassorbe. Tutto gira attorno alla FOMC di mercoledì e alle proiezioni che darà Powell.
Per ora la zona 4150–4160 è possibile, ma serve prudenza.
Aspetto le 14:00 e da lì valuto se cercare un ingresso intraday.
L’engulfing che sta formando ora, dopo una sessione asiatica ribassista, non è male per puntare ai massimi daily di ieri.
Ma come detto, prima voglio vedere cosa succede dalle 14:00, poi inizio a valutare.
🔶Punti chiave🔶
-Il mercato aspetta la decisione FOMC di mercoledì, le proiezioni e la conferenza di Powell
-I futures mantengono un’alta probabilità di un taglio da 25 bp, ma i dati recenti sul lavoro e sui consumi aumentano il rischio di un tono più hawkish da parte di Powell.
-Sentiment globale misto: indici USA deboli, VIX in salita, dollaro stabile. Questo limita l’upside dell’oro finché la Fed non chiarisce il percorso dei tassi.
Concept of the Day – “Dot Plot Sensitivity”
Il dot plot mostra dove i membri della Fed vedono i tassi nei prossimi tre anni.
Per l’oro:
Dots più bassi = tono dovish = oro su
Dots più alti = tono hawkish = oro giù
I dots di mercoledì contano più del taglio dei tassi in sé.
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Settimana chiave per le banche centraliLA SETTIMANA DELLE BANCHE CENTRALI
Lunedì Wall Street ha registrato un andamento poco significativo, con gli investitori già posizionati in modalità “wait and see” in vista della prossima riunione della Fed, prevista per mercoledì. Le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve sono crescenti, a fronte della perdurante incertezza sul percorso di politica monetaria relativo al 2026.
L'inflazione sostenuta rafforza l’idea che i policymaker possano agire con cautela, mantenendo i mercati in bilico in attesa delle nuove proiezioni economiche del FOMC.
Wall Street ha chiuso in rosso: il Dow Jones ha ceduto circa 208 punti (-0,45%), attestandosi intorno a 47.741 punti. Lo S&P 500 ha perso tra lo 0,3% e lo 0,4%, attorno a 6.848 punti, mentre il Nasdaq Composite ha chiuso poco sotto la parità, con un calo dello 0,1% a 23.550 punti.
Il ribasso ha interessato quasi tutti i settori dell’S&P 500, con vendite soprattutto su titoli ciclici e bancari. Alcuni nomi legati alla tecnologia e all’intelligenza artificiale hanno mostrato maggiore tenuta.
Tra i titoli in forte crescita, Confluent è balzata del 29% dopo le notizie secondo cui IBM sarebbe in trattative avanzate per acquisire l’azienda per circa 11 miliardi di dollari. Tesla è scesa dell’1,5% dopo che Morgan Stanley ha declassato il titolo da “sovrappeso” a “equal weight”. Carvana è salita di oltre il 7% dopo l’annuncio che entrerà a far parte dell’indice S&P 500.
VALUTE
Sui cambi si registrano ancora movimenti laterali e persistenti. Eur/Usd rimane compresso tra 1,1600 e 1,1680, senza direzionalità precisa, mentre il Cable tiene meglio, restando sopra 1,3300. Eur/Gbp è in calo a 0,8730, vicino ai supporti di 0,8700. Usd/Jpy tenta di rompere quota 156,10.
L’indice del dollaro è sceso sotto quota 99 dopo due settimane consecutive di ribassi, in ragione delle aspettative di un taglio dei tassi da parte della Fed. I mercati stimano una probabilità dell’88% circa di un taglio di 25 punti base mercoledì, in aumento rispetto al 67% di un mese fa.
Le prospettive sui tassi per il 2026 rimangono incerte. Gli analisti si aspettano un “taglio aggressivo”, mentre il presidente Jerome Powell potrebbe indicare un percorso più cauto e conservativo.
Tra i dati chiave della settimana, il rapporto JOLTS di ottobre, atteso martedì, fornirà nuove informazioni sullo stato di salute del mercato del lavoro USA, sulle assunzioni e sui licenziamenti. Gli investitori guardano anche alle decisioni delle banche centrali di Australia, Brasile, Canada e Svizzera, sebbene si preveda che tutte manterranno i tassi invariati.
GERMANIA, PRODUZIONE INDUSTRIALE
La produzione industriale tedesca è aumentata dell’1,8% su base mensile a ottobre, accelerando rispetto all’aumento dell’1,1% (rivisto al ribasso) del mese precedente e superando nettamente le aspettative di un calo dello 0,4%.
Si tratta del più forte incremento mensile da marzo, trainato dalla maggiore produzione di prodotti elettronici e ingegneria meccanica, mentre la produzione nel settore automobilistico è scesa dell’1,3%.
La produzione, escludendo energia ed edilizia, è aumentata dell’1,5%, sostenuta dalla crescita dei beni di consumo e dei beni intermedi. Nel frattempo, la produzione di energia è salita dell’1,4% e quella delle costruzioni del 3,3%.
Su base trimestrale, da agosto a ottobre, la produzione industriale è stata inferiore dell’1,5% rispetto al trimestre precedente. Su base annua, la produzione totale è aumentata dello 0,8%, invertendo la tendenza negativa del calo dell’1,4% registrato a settembre.
PETROLIO
I future sul greggio WTI si sono attestati intorno ai 60 dollari al barile lunedì, vicino al livello più alto in oltre due settimane. Il rialzo è stato sostenuto dall’incertezza geopolitica e dalle aspettative di un taglio dei tassi di interesse statunitensi.
I negoziati di pace in Ucraina restano in stallo, a causa delle questioni irrisolte sulle garanzie di sicurezza di Kiev e sui territori occupati dalla Russia. Le sanzioni sulle esportazioni di energia russa rimangono in vigore, mentre continuano gli attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche russe.
I mercati guardano anche alla possibilità di un intervento militare statunitense in Venezuela. Secondo Rystad Energy, qualsiasi escalation potrebbe mettere a rischio la produzione di petrolio del Paese, pari a 1,1 milioni di barili al giorno.
Inoltre, il taglio dei tassi della Fed potrebbe stimolare l’attività economica e sostenere la domanda di carburante. Gli operatori attendono ora i report mensili di mercato dell’EIA e dell’OPEC+, previsti per la fine della settimana, per ulteriori approfondimenti sulle tendenze globali di domanda e offerta.
Saverio Berlinzani
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Come scegliere in cosa investireCome scegliere in cosa investire: una check-list pratica per trader e investitori
Molti iniziano con “Che cosa compro oggi?” e dimenticano la domanda “Che ruolo ha questo denaro nei prossimi anni della mia vita?”.
Così il portafoglio diventa un insieme casuale di operazioni e screenshot.
Questo testo propone un filtro per scegliere gli strumenti. Non una lista magica di ticker, ma un modo per verificare se un’azione, un ETF o una crypto è davvero adatta al tuo orizzonte temporale, al tuo rischio e alla tua esperienza.
Prima la vita reale, poi il grafico
La scelta dello strumento nasce prima del grafico. Per prima cosa bisogna capire dove si colloca quel denaro nella tua vita.
Tre punti utili:
Quando potresti aver bisogno di quei soldi: fra un mese, un anno, cinque anni.
Quanto ti farebbe male un calo del 10, 30 o 50 % sul conto.
Quante ore alla settimana dedichi davvero al mercato.
Esempio. Fra sei mesi devi versare l’anticipo per una casa. Un drawdown del 15 % ti toglie il sonno. Due ore di grafici a settimana. In questo contesto, altcoin molto aggressive o leva alta sono più una fonte di stress che uno strumento d’investimento.
Altro caso. Orizzonte di dieci anni, versamenti regolari, reddito stabile, calo del 30 % sopportabile. In questo profilo entrano anche asset più volatili, sempre con limiti chiari.
Filtro 1: capire lo strumento
Primo filtro: devi essere in grado di spiegare lo strumento a una persona fuori dal mondo finanza in due frasi.
Che sia azione, ETF, token o future conta meno. Importa capire da dove arriva il rendimento. Crescita degli utili aziendali. Cedola di un’obbligazione. Premio per il rischio in un mercato volatile. Commissioni di rete e ricompense di staking.
Se l’unica spiegazione è “sale perché comprano tutti”, siamo più vicini alla magia che a un piano. In quel caso meglio togliere lo strumento dalla lista.
Filtro 2: rischio e volatilità
Il mercato non si adatta al tuo stato d’animo. Tu puoi adattare la scelta degli asset alla tua tolleranza allo stress.
Punti da guardare:
Escursione media giornaliera rispetto al prezzo. In molte crypto un 5–10 % al giorno è normale. Su molte large cap azionarie i movimenti sono più contenuti.
Drawdown storici durante crolli e fasi di panico.
Sensibilità alle notizie: trimestrali, regolatori, grandi player.
Più l’asset è nervoso, minore dovrebbe essere il peso nel portafoglio e più prudente la dimensione della posizione. Lo stesso titolo può andare bene per un profilo aggressivo ed essere ingestibile per uno prudente.
Filtro 3: liquidità
La liquidità appare davvero al momento dell’uscita.
Conviene verificare:
Volume medio giornaliero. Per un trading attivo è meglio lavorare con strumenti in cui il volume giornaliero è molte volte superiore alla tua size abituale.
Spread. Uno spread ampio mangia rendimento in entrata e in uscita.
Profondità del book. Un book sottile trasforma un ordine grande in una piccola valanga.
Filtro 4: numeri di base e storia
Anche con un approccio molto tecnico, pochi numeri aiutano a evitare gli estremi.
Per azioni ed ETF:
Settore e modello di business. L’azienda genera cassa con un’attività chiara, non solo con una parola alla moda nelle slide.
Debito e margini. Strutture molto indebitate e margini sottili soffrono nei periodi difficili.
Dividendi o buyback, se il tuo stile punta al ritorno di cassa verso l’azionista.
Per crypto e token:
Ruolo del token nell’ecosistema. Un token che serve solo a speculare tende a durare poco.
Emissione e calendari di unlock. Grandi unlock spesso pesano sul prezzo.
Uso reale della rete: transazioni, fee, progetti costruiti sopra il protocollo.
Costruisci la tua check-list personale
Con il tempo è comodo trasformare questi filtri in una check-list breve da passare prima di ogni operazione.
Esempio:
Orizzonte. So per quanto tempo posso restare dentro e come questo asset si inserisce nel mio piano complessivo.
Rischio. Il rischio per singola operazione non supera X % del capitale, e il drawdown massimo previsto sul portafoglio resta gestibile.
Comprensione. Mi è chiaro da dove viene il rendimento e cosa può annullare lo scenario.
Liquidità. Volume e spread permettono entrata e uscita senza slippage eccessivo.
Piano di uscita. Ho livelli per invalidare lo scenario e livelli per prendere profitto, anche a scaglioni.
Collegare la lista al grafico
Su TradingView hai grafici e informazioni di base nello stesso posto, il che rende più semplice applicare questa struttura.
Flusso tipico:
Usare uno screener per cercare strumenti allineati al tuo profilo per paese, settore, capitalizzazione, volatilità.
Aprire il grafico su timeframe alti e vedere come l’asset ha reagito nelle crisi passate.
Controllare la liquidità con volume e spread.
Solo dopo andare a caccia di un setup d’ingresso coerente con il tuo metodo: trend, livello, pullback, breakout, ecc.
Prima di inviare l’ordine, rileggere la check-list.
Errori frequenti nella scelta degli asset
Alcune abitudini che rovinano anche una buona gestione del rischio:
Entrare su un titolo solo perché qualcuno l’ha suggerito in chat, senza sapere realmente che cosa sia.
Concentrarsi su un unico settore o una sola moneta.
Usare leva elevata con poca esperienza e orizzonte molto corto.
Mediare al ribasso senza un piano scritto e senza limiti precisi.
Ignorare rischio cambio e imposte.
Questo testo ha solo scopo educativo e non è una raccomandazione di investimento. Ogni decisione sul tuo denaro resta sotto la tua responsabilità.
Leggere il regime di mercatoLeggere il regime di mercato: trend, laterale o caos su un unico grafico
Molti trader guardano ogni grafico allo stesso modo. Stesso pattern, stesso stop, stesse aspettative. Una settimana tutto funziona, la settimana dopo lo stesso pattern brucia il conto.
Spesso il problema non è il pattern. Il problema è che lo stesso pattern ha probabilità diverse a seconda del regime di mercato.
Prima si legge il regime. Poi ci si fida del pattern.
Questo testo propone un metodo semplice per classificare il grafico in tre regimi e adattare ingressi, stop e target all’ambiente.
Cosa significa “regime di mercato” nella pratica
Per un trader discrezionale, il regime di mercato è il modo in cui il prezzo tende a muoversi negli ultimi swing su quel grafico.
Tre categorie sono sufficienti:
Trend: massimi e minimi crescenti o decrescenti. I ritracciamenti rispettano la struttura precedente o una media mobile. I breakout hanno spesso continuazione.
Laterale (range): il prezzo oscilla tra una zona di supporto e una di resistenza ben definite. I falsi breakout sono frequenti. Le strategie di ritorno alla media funzionano meglio dei breakout.
Caos: candele con lunghe ombre, corpi sovrapposti, falsi segnali in entrambe le direzioni, struttura poco chiara. Liquidità discontinua e frequenti cacce agli stop.
L’obiettivo non è avere un’etichetta perfetta. L’obiettivo è evitare di usare un “piano da trend” in una fase caotica e un “piano da range” in pieno trend.
Tre controlli rapidi per ogni grafico
Prima di aprire un’operazione, esegui tre controlli sulle ultime 50–100 candele.
1. Direzione degli swing
Individua visivamente gli ultimi 3–5 massimi e minimi importanti.
Se massimi e minimi avanzano chiaramente in una direzione, il mercato è in trend.
Se si ripetono nelle stesse zone, il mercato è in laterale.
Se gli swing si sovrappongono, il contesto è più caotico.
2. Reazione del prezzo ai livelli
Seleziona zone evidenti testate più volte dal prezzo.
Test puliti con rifiuto chiaro e continuazione rafforzano l’idea di range.
Brevi pause e poi proseguimento della direzione iniziale rafforzano l’idea di trend.
Lunghe ombre che attraversano i livelli senza un vero seguito indicano caos.
3. Rumore dentro le candele
Osserva la dimensione di corpi e ombre.
Ombre moderate e corpi “regolari” compaiono spesso in trend stabili.
Molte doji e ombre lunghe da entrambi i lati segnalano un ambiente rumoroso.
Dopo questi tre controlli, etichetta il grafico nel diario: trend, laterale o caos. Niente complicazioni. Una sola etichetta per trade è sufficiente.
Adattare il trade al regime
Lo stesso segnale va eseguito in modo diverso a seconda del contesto.
Regime di trend
Direzione: operare solo a favore della direzione principale degli ultimi swing.
Ingresso: puntare sui ritracciamenti verso la struttura o verso zone dinamiche invece di inseguire il breakout.
Stop: oltre l’ultimo swing o oltre la struttura che invalida l’idea di trend.
Target: lasciare spazio almeno per 2R finché la struttura di trend rimane intatta.
Regime laterale
Direzione: comprare vicino al supporto, vendere vicino alla resistenza. Evitare il centro del range.
Ingresso: attendere un rifiuto chiaro al bordo del range, per esempio un falso breakout o una lunga ombra.
Stop: oltre il bordo del range, dove l’idea di laterale viene chiaramente invalidata.
Target: il lato opposto del range oppure una zona centrale se la volatilità è bassa.
Regime di caos
Dimensione: ridurre il rischio per operazione o restare fuori.
Timeframe: salire di timeframe per filtrare il rumore o cambiare strumento.
Obiettivo: proteggere il capitale e limitare costi e slippage.
Usare il diario per scoprire il proprio regime migliore
Aggiungi una colonna “regime” al diario di trading. Per ogni operazione, scegli l’etichetta prima di entrare.
Dopo 30–50 trade, raggruppa i risultati per regime. Molti trader si accorgono che:
Gran parte del profitto arriva dai trend.
I laterali danno guadagni piccoli ma costanti.
Il caos erode lentamente la performance.
Quando questa relazione appare nei numeri, rispettare il regime smette di essere una teoria astratta e diventa un filtro operativo molto concreto.
Conclusione
Un pattern senza filtro di regime è mezza strategia.
Inizia ogni analisi classificando il grafico come trend, laterale o caos. Poi applica il piano più adatto a quell’ambiente, invece di pretendere che il mercato si comporti ogni giorno allo stesso modo.
Gold Settimana Dei Tassiho bisogno del tuo sostegno.
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🌞 BUON GIORNO A TUTTI 🌞
Apriamo la settimana con un gold molto interessante.
Il PCE veenrdi ha dato una forte spinta a rialzo a favore del taglio e del prezzo, poi nella fase di fine giornata, settimana il movimento è stato in parte riassorbito.
Il daily di venerdì non è molto bello, ma con quello di oggi potremmo avere più conferme.
Per ora attendo conformazioni migliori con la chiusura della giornata di oggi e più chiarezza sulla direzione.
Oggi calendario molto scarico.
La FED è in periodo di blackout prima della decisione sui tassi.
I futures continuano a prezzare alta probabilità di un taglio dei tassi a dicembre.
Le richieste di sussidi della scorsa settimana, più forti del previsto, hanno però raffreddato il tono dovish.
Il prezzo tiene ma il momentum si sta neutralizzando in “pre-Fed”.
Senza dati importanti oggi, l’oro diventa molto sensibile ai micro-movimenti dei rendimenti e al posizionamento in vista del FOMC di mercoledì.
Ci vediamo stasera in live alle 18:00 per analisi di mercato. A dopo.
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Come di consueto, ci vediamo in live alle 14:00 per seguire l’andamento del mercato in tempo reale.
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Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
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Mediobanca, " Ma è ancora una banca!!"Come da grafico storico , otto volte su dieci , prima di riprendere il valore precedente stacco
dividendo, la quotazione del venerdì precedente, il titolo impiega dal uno ai tre mesi, ma questa volta!!, dopo inchiesta milanese su Ipotesi di patto occulto, azione di concerto, superamento delle soglie d’opa., si aprono scenari inediti, Il presidente della Consob, Paolo Savona, è stato chiaro: «È un fatto molto delicato». Anche perché c’è un convitato di pietra nell’inchiesta: il governo, citato nelle carte ma senza persone fisiche coinvolte tra gli indagati, almeno per quanto si sa finora. La questione sembra molto intricata. Nell’attesa dei responsi di authority e procura, i dossier industriali sembrano rallentare. Lovaglio ha in ballo il nuovo piano industriale di Montepaschi, che dovrebbe decidere se avviare l’integrazione di Mediobanca come indicato nelle carte dell’opas. È un passaggio che avrebbe l’effetto collaterale di diluire sotto il 25% la compagine Caltagirone-Delfin facendola così rientrare nel limite dell’opa, peraltro che si avvia ad essere elevato al 30% con la riforma del Tuf, che indirettamente sanerebbe così la posizione dei due.Un’operazione su Mediobanca favorirebbe i soci rimasti in Piazzetta Cuccia? Dipenderà dai concambi. Ma Lovaglio punterà a una proposta market friendly, pur tenendo conto che una diluizione eccessiva peserebbe sui soci di Mps. Montepaschi deve poi rinnovare il board in primavera. Ma né Caltagirone né Delfin possono presentare liste di maggioranza. La conseguenza è che Mps dovrà affidarsi alla lista del board, quella che Caltagirone ha osteggiato pubblicamente un anno fa.Montepaschi deve poi rinnovare il board in primavera. Ma né Caltagirone né Delfin possono presentare liste di maggioranza. La conseguenza è che Mps dovrà affidarsi alla lista del board, quella che Caltagirone ha osteggiato pubblicamente un anno fa.Contemporaneamente, Generali deve riprendere il dossier della gestione del risparmio dopo l’imminente abbandono del dossier Natixis, salvo sorprese. E la triade Mps-Delfin-Caltagirone, che insieme hanno quasi il 30%, sarà guardata con la lente d’ingrandimento. In particolare sugli ipotizzati cambi alla governance come l’uscita anticipata del ceo Philippe Donnet.
Le fila le tira un avvocato d’affari: «Per certi versi i buoi sono scappati. E non li rimetti nella stalla senza creare un disastro» . Dal punto di vista tecnico il titolo non'è messo bene ancora attivi pattern ribassisti, segnali negativi sia da medie mobili e indicatore super trend, ma il titolo avendo un basso flottante, basta una notizia positiva per farlo invertire con forza.
BUON TRADING
SP500 – Rialzo Vero o “FALSO”? Il Livello 6.778 Decide TuttoIl rialzo dello SP500 è reale… o solo una finta destinata a crollare? In questo video analizziamo il livello chiave 6.778$, decisivo per capire se è un vero segnale di forza o l’ultima trappola dei mercati.
Metodo Ciclico 3.0.
⚠️ Lo SP500 è arrivato a un punto di verità: il livello 6.778$ può confermare un rialzo autentico… oppure smascherare un movimento “falso”, tipico da lingua di Bayer o swing di Giuda (ICT)
In questa analisi spiego cosa osservare nei prossimi giorni per distinguere una semplice continuazione rialzista da un imminente ribaltamento strutturale.
📊 Punti chiave dell’analisi:
• Il minimo del 21 novembre può essere un T+3… oppure un T+4 in massima estensione.
• La salita ha toccato solo lo swing di un T+3, non di un T+4 → attenzione massima.
• Possibile lingua di Bayer (metodologia ciclica) o swing di Giuda (ICT).
• Il 30 dicembre è una data affollata di Gann → possibile massimo relativo.
• Il livello 6.778$ è lo spartiacque:
– Sopra → struttura rialzista intatta
– Sotto → rischio attivazione annuale inverso
• Il massimo a 6.920 è la conferma per invalidare la lingua di Bayer. Se superato e poi perso → probabile forte inversione ribassista.
RICORDATI DI GUARDARE LA MIA BIO
📅 Pubblicato il: 07/12/2025
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