Strategie di swing trading, parte 2: inversioniNella prima parte abbiamo analizzato una strategia di continuazione del trend per lo swing trading. Passiamo ora a esaminare una strategia di inversione che si sofferma sui punti di svolta del mercato ricorrendo a un pattern di fakeout. Questo metodo sfrutta i breakout non riusciti, offrendo opportunità di trading sulle inversioni a livelli chiave di resistenza.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 83,51% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro.
Panoramica della strategia
Obiettivo: individuare e fare trading sulle inversioni a livelli chiave di resistenza facendo leva sul pattern di fakeout.
Componenti chiave:
Individuare il livello chiave di resistenza: identifica un livello rilevante di resistenza che il prezzo ha fatto fatica a superare in passato. Potrebbe trattarsi di una linea orizzontale dai massimi precedenti o di una trendline che il prezzo non ha disatteso.
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri
Pattern di fakeout: prova a localizzare un pattern di fakeout, che si verifica quando il prezzo rompe al di sopra del livello di resistenza per poi chiudere al di sotto di esso. Ciò può accadere sia all'interno della stessa candela che nella candela successiva. Il pattern indica che il breakout era falso e fa pensare a una possibile inversione.
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Entrata e posizionamento dello stop:
Ai fini dell'entrata, si potrebbe prendere in considerazione il prezzo di chiusura della candela di fake-out e quindi aprire una posizione per sfruttare la potenziale inversione.
Sebbene esistano molti modi per piazzare uno stop-loss utilizzando il fake-out, uno di questi scenari prevede di piazzare un ordine di stop-loss al di sopra del massimo della candela di fake-out per proteggersi potenzialmente da movimenti di prezzo inaspettati.
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Perché questa strategia è efficace
Il pattern fakeout è efficace perché tiene conto del fenomeno del breakout mancato. I trader che erano lunghi durante il fakeout sono spinti a chiudere le loro posizioni quando il prezzo inverte, fornendo un potenziale punto di ingresso per i trader. Se qualcuno entra nel mercato appena sotto la candela del fakeout, ha l'opportunità di allinearsi a questa inversione e di capitalizzare un potenziale movimento del prezzo verso il prossimo livello di supporto.
Limiti della strategia
Sebbene il pattern di fakeout possa essere efficace, è fondamentale avere consapevolezza dei suoi limiti. Non tutti i fakeout si traducono in rilevanti inversioni, ed è possibile che si verifichino falsi segnali. Inoltre, la strategia può avere meno efficacia nei mercati che esibiscono un trend evidente, nel quale i livelli di resistenza vengono costantemente oltrepassati. I trader devono anche prestare attenzione alle notizie e agli eventi di mercato in grado di innescare repentine oscillazioni di prezzo.
Conclusioni
Le strategie di inversione basate sui pattern di fakeout consentono di fare trading sui punti di svolta del mercato. Soffermandosi sui livelli di resistenza e sui segnali di fakeout, i trader possono entrare nelle operazioni con un piano ben definito e un livello di rischio prestabilito. Acquisire padronanza delle strategie di continuazione e di inversione consente ai trader di adattarsi alle mutevoli condizioni di mercato, migliorando l’approccio generale all’attività di trading.
Disclaimer: La finalità del presente post è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio.
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Pattern grafici
Strategie di Swing Trading - Parte 1: continuazione del trendIn questa serie in due parti, analizzeremo strategie di swing trading semplici ma efficaci. La prima parte si sofferma su una tradizionale strategia di continuazione del trend, concepita per capitalizzare le tendenze di mercato consolidate.
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Comprendere la strategia di continuazione del trend
La strategia di continuazione del trend ruota intorno al principio di operare nella direzione della tendenza prevalente. La strategia punta a rilevare un'oscillazione nelle dinamiche del prezzo che si verifica a seguito di un breakout nella direzione del trend prevalente.
Sebbene sia probabile che la strategia si riveli inefficace durante fasi laterali e incostanti dei mercati, le componenti di gestione del rischio e delle operazioni sono ideate per cercare di minimizzare le perdite dinanzi a congiunture avverse, consentendone invece l’esecuzione quando le condizioni dei trend sono ottimali.
Ecco come implementare questa strategia:
Componenti chiave della strategia
Criteri di ingresso:
La MA a 50 giorni deve muoversi sopra quella a 200
Il primo criterio di questa strategia è che la media mobile a 50 giorni (MA) deve trovarsi al di sopra della media mobile a 200 giorni. Ciò è indice di un consolidato trend rialzista e funge da segnale chiave che il mercato sta esibendo un momentum rialzista.
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Formazione di un range di contrazione
Occorre provare a individuare un range di contrazione, che di solito si presenta come una serie di variazioni di prezzo che si restringono gradualmente. Questo pattern fa pensare a un consolidamento e a un probabile breakout nella direzione del trend a stretto giro di posta.
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Rottura e chiusura al di sopra del range di contrazione
Una rottura e una chiusura al di sopra del range di contrazione rappresentano un rilevante trigger di ingresso.
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Gestione del rischio:
Stop iniziale sotto il range
Lo stop-loss iniziale viene posizionato appena sotto il limite inferiore del range di contrazione. Ciò aiuta a delimitare il rischio, così da proteggere la posizione nel caso in cui il mercato si muova a nostro sfavore.
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Gestione delle operazioni:
Trailing stop con EMA a 9 giorni
Una volta che l’operazione è attiva, è opportuno utilizzare la media mobile esponenziale (EMA) a 9 giorni come trailing stop. Così facendo si possono congelare i profitti, lasciando al contempo che l’operazione abbia sufficiente spazio di manovra per continuare a essere eseguita proficuamente.
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Guida passo-passo all'esecuzione della strategia
1. Individuazione del trend: inizia accertandoti che la MA a 50 giorni sia al di sopra di quella a 200 sul grafico. Ciò conferma che il mercato è in un trend rialzista e getta le basi per l’implementazione della seconda parte della strategia.
2. Individuazione del range di contrazione: prova a identificare i periodi in cui il prezzo dà vita a un range di contrazione. Ciò può essere visualizzato come una serie di massimi e minimi che si avvicinano reciprocamente. Questo pattern spesso precede un rilevante movimento di prezzo.
3. Ingresso nell’operazione: entra nell’operazione quando il prezzo esce dal range di contrazione nella direzione del trend (ovvero, in questo caso, al rialzo). Assicurati che il breakout sia accompagnato da un incremento del volume, indicativo di un momentum più intenso.
4. Impostazione dello stop-loss: posiziona lo stop-loss appena al di sotto del limite inferiore del range di contrazione. Ciò consente di tutelare la posizione da inversioni di mercato inattese.
5. Implementazione del trailing stop: quando l'operazione volge a tuo favore, utilizza l’EMA a 9 giorni come trailing stop. Modifica il livello dello stop man mano che l’EMA a 9 giorni si sposta verso l'alto, il che consente di congelare i profitti, lasciando al contempo campo libero all’operazione per dare i suoi frutti.
Esempio: oro
Nell'esempio seguente, possiamo vedere che il mercato dell'oro quest'anno ha fornito diverse opportunità di ingresso con questa strategia di swing trading. Con la MA a 50 giorni ampiamente al di sopra di quella a 200 per tutto l'anno, i prezzi si sono compressi all'interno di range di contrazione in diverse occasioni. Anche se non tutti i breakout dalla compressione funzionano, la direzione generale del trend, favorita dal crossover della MA a 50 giorni e di quella a 200, ha assicurato un solido framework per individuare potenziali operazioni. Posizionando gli stop appena al di sotto del limite inferiore di questi range di contrazione e utilizzando l’EMA a 9 giorni come trailing stop, i trader sono riusciti a rilevare diverse oscillazioni al rialzo.
Grafico giornaliero a candele dell’oro (XAU/USD)
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Limiti della strategia
Pur essendo efficace nei mercati con una tendenza in atto, questa strategia di continuazione del trend presenta diversi limiti. Fa affidamento a trend evidenti, che potrebbero non essere sempre presenti, traducendosi in falsi segnali in mercati instabili o laterali. L'utilizzo di medie mobili come la MA a 50 giorni e quella a 200 è caratterizzato da lag, il che comporta che i trader potrebbero non accorgersi delle fasi iniziali del trend. I range di contrazione possono talvolta dare il là a falsi breakout, con conseguenti entrate o uscite premature dal mercato. Inoltre, i trailing stop con l’EMA a 9 giorni possono portare alla chiusura di posizioni in occasione di modesti ritracciamenti mentre è in atto un trend pronunciato. Infine, come per ogni strategia, il metodo della continuazione del trend richiede disciplina e un'applicazione costante per rivelarsi efficace, e potrebbe non essere indicato per tutti gli stili di trading o i livelli di propensione al rischio.
Conclusioni
La strategia di continuazione del trend fa leva sulle medie mobili e sui pattern di prezzo per individuare e capitalizzare marcati trend di mercato. Focalizzandosi su un range di contrazione all'interno di un trend rialzista e ricorrendo ai trailing stop per gestire il rischio, questa strategia rappresenta un approccio disciplinato allo swing trading.
Nella seconda parte della serie, esamineremo una strategia di swing trading altrettanto semplice ed efficace.
Disclaimer: La finalità del presente post è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 83,51% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro.
Il Fake Out nel Trading: Cosa è e Come RiconoscerloNel trading, sia che si tratti di azioni, indici, criptovalute, forex o altri strumenti finanziari, il termine "fake out" si riferisce a una situazione in cui il prezzo di un asset rompe un livello significativo di supporto o resistenza, per poi invertire rapidamente la direzione e tornare all'interno del range precedente.
Questo fenomeno può ingannare i trader, soprattutto i meno esperti, portandoli a prendere decisioni sbagliate.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 83,51% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro.
Ma cos'è esattamente un Fake Out?
Un fake out (o "false breakout") è una falsa rottura da parte del prezzo di un livello grafico chiave. Si verifica quando il prezzo di un asset viola al ribasso un livello di supporto o rompe al rialzo una resistenza anche con volumi di trading elevati, inducendo molti trader a credere che si stia verificando una accelerazione nel verso della rottura. Tuttavia, invece di continuare nella direzione prevista, il prezzo inverte rapidamente direzione, spesso causando perdite per chi ha aperto posizioni basate sulla rottura iniziale oppure per quei trader che hanno posizionato il loro stop loss sotto o sopra quel livello.
Perché si Verificano i Fake Out?
Ci sono diverse ragioni per cui si verificano i fake out:
1. Manipolazione del Mercato: Gli operatori di mercato più grandi, i cosiddetti big player o mani forti come gli hedge fund ad esempio, possono spingere i prezzi oltre i livelli di supporto o resistenza per far scattare gli stop loss dei piccoli trader, per poi invertire la direzione e trarre profitto dalla liquidità generata oppure per accumulare posizioni approfittando delle false rotture. In quest’ultimo caso il fake out è utilizzato dai big player per acquistare o vendere ingenti posizioni in punti strategici del mercato ancora una volta approfittando della liquidità generata dalla rottura di livelli importanti di prezzo.
2. Volatilità: In mercati molto volatili, i movimenti di prezzo possono essere estremi e rapidi, causando rotture temporanee che non trovano seguito. In alcuni casi si tratta di veri e propri test per comprendere se su certi livelli grafici c’è ancora la volontà e/o la liquidità necessaria per dare ulteriore propulsione al prezzo.
3. Notizie ed Eventi: Annunci imprevisti o notizie possono causare movimenti di prezzo improvvisi che sembrano rompere i livelli chiave, ma la reazione del mercato può rapidamente riassorbire la rottura precedente.
Come Riconoscere un Fake Out?
Riconoscere un fake out in tempo reale non è semplice perché occorre grande esperienza ma ci sono alcuni segnali che possono aiutare i trader a evitare trappole:
1. Volume di Trading: Durante una rottura autentica, il volume di trading tende ad aumentare significativamente e contestualmente il prezzo prosegue la sua corsa creando spesso barre/candele di espansione in prossimità della violazione del livello. Se il volume non supporta la rottura, potrebbe trattarsi di un fake out, così pure nel caso opposto di grandi volumi in concomitanza con un prezzo che resta in prossimità del livello violato senza accelerare.
2. Conferma del Prezzo: Aspettare una chiusura al di sopra (o al di sotto) del livello di resistenza (o supporto) può fornire una conferma. Molto però dipende dal time frame utilizzato per l’operazione perché può capitare, soprattutto su time frame molto bassi (5/10 minuti) che il livello violato venga riassorbito sulla barra/candela successiva.
3. Divergenze degli Indicatori: Utilizzare indicatori tecnici come l'RSI (Relative Strength Index) o il MACD (Moving Average Convergence Divergence) oppure ancora lo Stocastico di George Lane può aiutare. Se il prezzo rompe un livello chiave ma gli indicatori non supportano la direzione del movimento, potrebbe trattarsi di un fake out.
4. Analisi Multi-Timeframe: Controllare diversi timeframe può fornire una visione più chiara. Un movimento che sembra una rottura su un grafico a breve termine potrebbe non essere significativo su un grafico di più ampio respiro.
Strategie per Gestire i Fake Out
Ecco alcune pratiche che i trader più accorti adottano per gestire i fake out:
1. Stop Loss Strutturati: Posizionare gli stop loss al di fuori delle aree di volatilità può evitare di essere presi da movimenti falsi. Detto in altri termini sarebbe preferibile evitare dipiazzare i propri stop loss subito sotto o sopra livelli importanti di prezzo come supporti o resistenze. Piuttosto meglio in questi casi utilizzare uno stop monetario perché il livello di stop loss viene a cadere in un punto “random” che nulla ha a che vedere con i livelli grafici oggetto degli stop running delle mani forti.
2. Attendere Conferme: i trader che utilizzano la violazione di un livello per entrare in posizione in ottica di trend following da breakout tendono ad evitare di aprire l’operazione immediatamente dopo una rottura. Meglio attendere conferme, come un secondo test del livello rotto, stratagemma questo che spesso può ridurre il rischio di fake out.
3. Trading sul riassorbimento del livello: alcuni trader trovano più profittevole entrare in posizione contraria una volta che un fake out è confermato, sfruttando il ritorno del prezzo all'interno del range precedente.
Conclusioni
Il fake out è un fenomeno comune nel trading che può ingannare anche i trader più esperti. Comprendere perché si verificano i fake out e come riconoscerli può aiutare a evitare perdite inutili. L'uso di volumi, conferme di prezzo, indicatori tecnici e un'attenta analisi multi-time frame sono strumenti essenziali per navigare con successo in questi scenari. Ricorda sempre che il trading comporta rischi e che è fondamentale avere una strategia ben definita con una gestione del rischio appropriata che si traduce nell’avere sempre una via di fuga (stop loss) nel caso il trade si riveli sbagliato.
Disclaimer: La finalità del presente post è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 83,51% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore .Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro.
Dinamiche di Mercato - Parte 2: individuare la distribuzioneBenvenuti alla seconda parte della nostra serie in due puntate sulle dinamiche di mercato, in cui analizziamo come l'offerta e la domanda sottostanti influenzano l'andamento dei prezzi.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 83,51% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro.
Nella prima parte abbiamo visto come individuare la fase di accumulazione del ciclo di mercato, durante la quale gli investitori istituzionali mettono progressivamente in piedi le loro posizioni. Oggi ci addentriamo nei meandri della fase di distribuzione , un periodo cruciale in cui questi stessi investitori iniziano a liberarsi delle loro azioni. Ci soffermeremo sugli impercettibili indizi che possono aiutare a identificare la fase di distribuzione e ad allineare meglio le proprie operazioni con i naturali alti e bassi del mercato.
Rivisitazione del ciclo di mercato
Facciamo un passo indietro e parliamo del ciclo di mercato introdotto nella prima parte. La fase di distribuzione è caratterizzata da movimenti laterali dei prezzi, in quanto gli investitori istituzionali iniziano a vendere le loro azioni, ma senza voler innescare un drastico calo dei prezzi. Questa fase del modello del ciclo di mercato precede quella di markdown, durante la quale la pressione a vendere si intensifica.
Il ciclo di mercato
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Perché individuare la distribuzione è fondamentale
Stando all'economista americano Michael Hudson, “i titoli vanno giù sempre molto più velocemente di quanto vadano su. Ecco perché si parla di crash.” Ciò evidenzia la grande importanza della fase di distribuzione del ciclo di mercato. Riconoscere questa fase precocemente può offrire ai trader diversi vantaggi strategici:
Entrata e uscita strategiche: individuare tempestivamente la distribuzione consente ai trader di rivedere le proprie strategie in funzione delle emergenti condizioni di mercato. Ad esempio, se si detiene già una posizione long su un titolo, i primi segnali di distribuzione potrebbero indicare la necessità di uscirne per scongiurare potenziali perdite. Di contro, per chi vende allo scoperto, l'individuazione della distribuzione può rappresentare un'opportunità per entrare nelle posizioni prima di un sensibile calo dei prezzi.
Gestione ottimizzata dei rischi: durante la fase di markdown, la volatilità del mercato spesso aumenta e l’andamento dei prezzi si fa più irregolare. Identificando precocemente la distribuzione, i trader possono calibrare opportunamente i livelli di stop-loss e le strategie di gestione del rischio.
Gestione delle operazioni: la tempestiva individuazione della distribuzione può ottimizzare le prassi di gestione delle transazioni. Se si è long su un titolo e si iniziano a scorgere segnali di distribuzione, potrebbe essere preferibile uscire anticipatamente, congelando i profitti prima che il mercato muti direzione.
Come individuare la distribuzione
I trader dovrebbero pensare alle fasi di accumulazione e distribuzione del ciclo di mercato come un bluff al poker. Gli investitori istituzionali sono bravissimi a mascherare le loro vere intenzioni. Durante la fase di accumulazione, accumulano le rispettive posizioni sottotraccia, mentre durante la fase di distribuzione se ne liberano progressivamente.
Ecco alcuni indicatori chiave per individuare la distribuzione:
1. Aggregazione di massimi di swing
Durante la fase di distribuzione, i prezzi danno spesso luogo a una serie di massimi di swing che si addensano, con ogni massimo che fa fatica a fare progressi significativi oltre il precedente. Tale aggregazione è indicativa di resistenza, in quanto la pressione a vendere aumenta e gli acquirenti non riescono a proiettare il prezzo verso l'alto. Questo pattern è sintomo dell'incapacità del mercato di dare manforte al momentum rialzista ed è un classico segnale di distribuzione.
2. Candele a coda lunga
Le candele a coda lunga, in particolare quelle con ombre superiori, indicano chiusure giornaliere fiacche. Queste candele si formano quando i prezzi aumentano durante la sessione di contrattazioni, salvo poi calare e chiudere in prossimità del minimo della stessa. Questo pattern rivela che i venditori stanno passando all’azione per spingere giù i prezzi dopo un breve rally, il che evidenzia la crescente pressione a vendere tipica della fase di distribuzione.
3. Restringimento del range di trading
Con il progredire della fase di distribuzione, si osserva spesso un restringimento del range laterale di trading. Tale contrazione del range è indicativa di un equilibrio tra pressioni di acquisto e di vendita, ma con l’ago che pende verso un probabile breakout al ribasso. La minore volatilità e la compressione dell'andamento dei prezzi sono segnali che il mercato è in procinto di entrare nella fase di markdown.
Soffermandosi su questi tre segnali chiave, i trader possono teoricamente conseguire un vantaggio tattico, così da prevedere le variazioni di prezzo e allineare opportunamente le rispettive strategie.
Esempi pratici
Nikola Corp (NKLA)
Ecco un ottimo esempio di distribuzione relativamente a Nikola. Si può notare l'aggregazione dei massimi di swing e l'incapacità di spingersi oltre i precedenti massimi di swing. Si iniziano inoltre a scorgere numerose candele a coda lunga, il che è indicativo di chiusure giornaliere fiacche. Si verifica dunque una rottura del range in contrazione, il che si traduce in una prolungata fase di markdown.
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Netflix (NFLX)
In quest’altro esempio, vediamo Netflix iniziare a dar vita a un ristretto range laterale, caratterizzato da una serie di piccoli massimi di swing. Si osservano quindi chiusure fiacche e inizia a prendere forma la resistenza. La fase di distribuzione sfocia poi in una breve e repentina fase di markdown.
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Conclusioni
Ci auguriamo che questa miniserie in due parti sulle dinamiche di mercato sia stata di vostro gradimento. Acquisendo familiarità con le fasi di accumulazione e di distribuzione del ciclo di mercato, i trader possono ricavare preziose informazioni in merito alle impercettibili ma influenti dinamiche che condizionano l'andamento dei prezzi.
Disclaimer: La finalità del presente post è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 83,51% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro.
Dinamiche di Mercato - Parte 1: come individuare l'accumulazioneIn questa serie in due parti sulle dinamiche di mercato, approfondiremo il concetto di accumulazione , ossia quando gli investitori istituzionali espandono progressivamente e discretamente una posizione su un titolo. L'individuazione e la comprensione di questa fase del ciclo di mercato può dare ai trader retail una visione decisamente più ampia dell'andamento dei prezzi.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 83,51% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro.
Comprendere l'accumulazione nel ciclo di mercato
Il ciclo di mercato, un concetto coniato da Richard D. Wyckoff, si compone di quattro fasi: accumulazione, markup, distribuzione e markdown. La fase di accumulazione è caratterizzata da un andamento laterale dei prezzi, in quanto lo “smart money” istituzionale accumula azioni senza destare troppa attenzione. Riconoscere questa fase agli albori può virtualmente offrire ai trader l'opportunità di posizionarsi prima che si butti nella mischia il grande pubblico.
Il ciclo di mercato
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Perché è importante individuare l'accumulazione
Individuare la fase di accumulazione è fondamentale per diversi motivi:
Ingresso strategico anticipato: riconoscere una fase di accumulazione nel suo periodo embrionale è un po’ come scovare una spiaggia tranquilla prima dell'arrivo di una folla di turisti, in quanto consente ai trader di aprire posizioni quando i prezzi sono più favorevoli, così da programmare al meglio le operazioni.
Gestione ottimizzata dei rischi: durante una fase di accumulazione, la volatilità del mercato tende a calare, il che consente ai trader di fissare livelli di stop-loss più stringenti. Ciò fa sì che sia possibile ottimizzare i fattori di rischio/rendimento di un'operazione.
Allineamento con le mosse istituzionali: la capacità di riconoscere una fase di accumulazione consente ai trader di sincronizzare le proprie strategie con quelle degli investitori istituzionali. Questo tentato allineamento, seppur non sempre accurato, può aiutare le proprie operazioni, per effetto della domanda istituzionale.
Come individuare l'accumulazione
Sebbene la fase di accumulazione del ciclo di mercato possa apparire quasi indistinguibile da quella di distribuzione ai meno esperti, i trader più astuti possono scorgervi impercettibili indizi che rivelano le sottostanti dinamiche in gioco:
1. Pattern a candela: l'andamento dei prezzi in presenza di accumulazione si manifesta tipicamente come una serie di candele a range ridotto, con lunghe ombre inferiori (indice di interesse all'acquisto a prezzi più bassi), nonché piccoli e occasionali inside day (in cui il range della candela è all'interno di quello del giorno precedente).
2. Livelli di supporto: in una fase di accumulazione, il prezzo trova spesso supporto a livelli chiave, quali precedenti minimi di swing o zone di supporto consolidate. Questi livelli fungono da strategici punti di acquisto per gli investitori istituzionali intenzionati ad accumulare posizioni a buon mercato.
3. Swing: una piccola serie di minimi di swing più elevati durante una fase di consolidamento può indicare che chi acquista lo sta facendo a prezzi più alti, un tratto distintivo dell'accumulazione.
4. Forza relativa: un altro indicatore di accumulazione è la solidità di un titolo rispetto al suo settore o al mercato in senso lato. Tale solidità risulta particolarmente evidente in condizioni di mercato più deboli, per cui i titoli che esibiscono resilienza o stanno sovraperformando possono essere indice di accumulazione.
Comprendendo questi soffusi segnali in fasi di mercato apparentemente simili, i trader possono teoricamente conseguire un vantaggio tattico, così da prevedere le variazioni di prezzo e calibrare opportunamente le proprie strategie.
Esempi pratici:
Tesla (TSLA)
Ecco un recente esempio di accumulazione relativamente a Tesla. Il titolo ha dato luogo a un modesto range laterale, caratterizzato da una serie di piccole candele. Il supporto si è mantenuto stabile, mentre i prezzi hanno dato vita a pattern di candele rialziste. Questo ciclo è stato segnato da una serie di minimi di swing più alti, sintomo di un'accumulazione più sostenuta, prima che i prezzi sfociassero in una fase di markup, in presenza di volumi elevati.
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Coinbase (COIN)
La fase di accumulazione di Coinbase ha fatto seguito a un marcato pullback. Il primo e discreto segnale è stato l’emergere di una candela hammer rialzista, seguita da una serie di giornate alquanto laterali. Il mercato ha poi ritestato i minimi della candela hammer, fino al punto di individuare un supporto. A un modesto pattern “inside day” ha poi fatto seguito un'altra candela hammer rialzista. Due giorni consecutivi segnati da gap-up hanno proiettato i prezzi oltre i recenti massimi di swing, indice dell'inizio della fase di markup.
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Conclusioni
L'obiettivo del “price action“ trading è spesso quello di cercare di allineare le proprie operazioni alle fasi del ciclo di mercato, assicurandosi di operare armonicamente con i naturali alti e bassi del mercato. Puntando su condotte e pattern di mercato specifici, è teoricamente possibile capire quando i trader istituzionali “smart money” si posizionano surrettiziamente per sfruttare il successivo movimento direzionale.
Nella seconda parte di questa serie, analizzeremo come individuare la fase di distribuzione, altrettanto importante per capire quando il mercato potrebbe avere raggiunto il picco prima di entrare in una fase discendente. Non perderti altri approfondimenti sulle dinamiche di mercato!
Disclaimer: La finalità del presente post è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 83,51% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro.
NR7: sfrutta le potenzialità della compressione dei prezziSupponiamo di disporre di uno strumento nel nostro arsenale di trading che possa aiutarci a prevedere l’andamento espansivo dei prezzi con precisione. Il pattern NR7 , sebbene venga spesso trascurato, offre proprio questa possibilità. Analizziamo più da vicino l’efficacia dell'NR7 e come può essere applicato a scenari di trading del mondo reale.
I CFD/Spread Bets sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 80,84% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD/Spread Bets e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro. Si prega di notare che gli Spread Bets sono disponibili solo per i residenti in UK.
Cos'è l'NR7?
NR7 è un acronimo che sta per “Narrowest Range 7”. È utilizzato per indicare una sessione in cui il range di trading (la differenza tra i prezzi più alti e quelli più bassi) è più ristretto rispetto alle sette sessioni precedenti. Questo termine è stato introdotto da Toby Crabel nel suo libro cult intitolato “Day Trading With Short-term Price Patterns and Opening-range Breakout”. L’opera di Crabel poneva enfasi sulle relazioni statistiche tra la dimensione del range dei giorni precedenti e le condizioni ideali per il trading a breve termine, il che fa dell'NR7 un pattern chiave di riferimento per i “price action trader”.
Pattern NR7: grafico giornaliero a candele
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri
Perché l'NR7 è efficace?
Il pattern NR7 sfrutta la natura ciclica della compressione e dell'espansione dei prezzi. I mercati attraversano sovente fasi di bassa volatilità (compressione dei prezzi) seguite da elevata volatilità (espansione dei prezzi). Essere in grado di riconoscere tali cicli può fornire un rilevante vantaggio competitivo. Ecco perché è importante per l’attività di trading:
Prevedere i trend day: una condizione NR7 è un precursore di potenziali trend day sul mercato. In seguito a una giornata NR7, vi è maggiore probabilità che la sessione successiva esibisca un range più ampio del normale e un andamento intraday più direzionale. Ciò aiuta i trader a prevedere variazioni significative.
Programmare le entrate: individuando i periodi di compressione dei prezzi, i trader possono programmare le loro entrate in maniera più efficace. Entrando nelle operazioni quando il mercato passa da una fase di bassa volatilità a una segnata da volatilità elevata, si possono sviluppare sistemi di trading con interessanti livelli di rischio-rendimento.
Possibilità di espansione plurigiornaliera
Un pattern NR7 non indica soltanto il possibile andamento del giorno seguente, ma può anche anticipare espansioni plurigiornaliere. Quando un mercato fuoriesce da un range ristretto, il movimento successivo può proseguire per diversi giorni. Ciò offre opportunità non solo ai trader intraday, ma anche agli swing trader che cercano di trarre il massimo da trend prolungati.
Pattern NR7 con successiva espansione plurigiornaliera: grafico giornaliero a candele
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Combinare l'NR7 con altri indicatori
Pur essendo efficace quando utilizzato individualmente, il pattern NR7 lo è ancora di più se combinato con altri indicatori tecnici. Ecco alcuni sistemi per ottimizzarne l’utilizzo:
Livelli di supporto e resistenza: l'individuazione di livelli chiave di supporto e resistenza può contribuire a definire target realistici e livelli di stop-loss. Il breakout di un pattern NR7, che si spinge anche oltre un significativo livello di resistenza, può essere indicativo di un movimento sostenuto.
Canali di Keltner: i canali di Keltner circoscrivono 2,5 ATR (average true range) attorno a una media mobile esponenziale (base) a 20 periodi. I giorni NR7 che si formano in prossimità della base del Canale di Keltner possono spesso sfociare in una rottura del canale superiore o inferiore.
Pattern di compressione: i giorni NR7 possono spesso far parte di pattern plurigiornalieri di compressione, quali bull flag, triangoli ascendenti e pattern a cuneo. Una giornata NR7 va sempre osservata nel contesto del pattern generale.
Indicatori di momentum: indicatori come il Relative Strength Index (RSI) o il Moving Average Convergence Divergence (MACD) possono aiutare a valutare l’intensità e la sostenibilità del breakout. Se questi indicatori sono allineati con la direzione del breakout, aggiungono un ulteriore livello di conferma.
Esempio: FTSE 100
Prima: grafico giornaliero a candele di FTSE 100
Il FTSE 100 forma due candele giornaliere NR7 consecutive al di sotto di un'area di resistenza ben delineata. Congiuntamente, le candele fanno parte di un piccolo pattern “bull flag” che sta prendendo forma in prossimità della base del Canale di Keltner, mentre l'indicatore RSI è attestato al di sopra di 50.
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Dopo: grafico giornaliero a candele di FTSE 100
Nei giorni successivi, l'indice FTSE 100 si è mosso sensibilmente al rialzo, uscendo dai range NR7, ossia dal bull flag, e oltrepassando la resistenza. Il breakout ha visto l'indicatore RSI issarsi oltre quota 70 e i prezzi spingersi nel Canale di Keltner superiore.
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Conclusioni
Il pattern NR7 è uno strumento semplice ma efficace, che è in grado di ottimizzare la tua strategia di trading. Riconoscendo le fasi di compressione dei prezzi e prevedendo le successive espansioni, i trader possono posizionarsi per capitalizzare probabili trend day e dinamiche plurigiornaliere. La combinazione del pattern NR7 con altri indicatori tecnici può fornire ulteriori conferme e migliorare l'accuratezza delle operazioni.
Disclaimer: La finalità del presente articolo è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio. Qualsiasi informazione che possa essere intesa come “ricerca di investimento” non è stata preparata in conformità ai requisiti legali stabiliti per promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e dunque deve essere considerata comunicazione di marketing.
I CFD/Spread Bets sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 80,84% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD/Spread Bets e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro. Si prega di notare che gli Spread Bets sono disponibili solo per i residenti in UK.
Fondamentali Brillanti - Parte 4: Analisi multi-timeframeBenvenuti alla quarta parte della nostra serie Fondamentali Brillanti, in cui aiutiamo i trader a conseguire coerenza e disciplina nel districarsi tra le nozioni fondamentali che creano i presupposti per un successo duraturo.
I CFD/Spread Bets sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 80,84% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD/Spread Bets e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro. Si prega di notare che gli Spread Bets sono disponibili solo per i residenti in UK.
Oggi ci tuffiamo nel mondo della Multi-Timeframe Analysis (MTFA) . Esamineremo come utilizzare diversi timeframe in maniera efficace e coerente per comprendere meglio le dinamiche di mercato e ottimizzare le proprie decisioni di trading.
L’efficacia dell'analisi multi-timeframe
L'analisi multi-timeframe consiste nell'osservare lo stesso mercato su svariati timeframe per avere una visione più completa del suo andamento. Questa tecnica non è condizionata da ritardi temporali e consente ai trader di perfezionare i propri punti di entrata e di uscita.
Perché l'analisi multi-timeframe è importante:
Contesto e chiarezza: Osservando più timeframe, i trader possono avere un quadro generale e comprendere il macro-trend in atto sul mercato. Tale contesto è fondamentale per la selezione e la gestione delle operazioni.
Precisione: I timeframe più bassi forniscono informazioni dettagliate in merito all'andamento dei prezzi, il che aiuta a programmare accuratamente entrate e uscite.
Conferma: L'utilizzo di più timeframe favorisce la conferma dei segnali, riducendo il rischio di falsi breakout o inversioni.
Come eseguire l'analisi multi-timeframe
1. Selezione dei timeframe:
Scegli tre differenti timeframe: un timeframe più alto per il contesto, uno intermedio per l'analisi fondamentale e uno più basso per entrate e uscite puntuali. I timeframe prescelti variano a seconda del proprio stile di trading. Ad esempio, si potrebbero utilizzare i seguenti:
Timeframe più alto: grafico settimanale per il trend di lungo periodo (in alto a destra)
Timeframe intermedio: grafico giornaliero per il trend di medio periodo (a sinistra)
Timeframe più basso: grafico orario per l'andamento dei prezzi a breve termine (in basso a destra)
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2. Analisi del timeframe più alto:
Inizia dal timeframe più elevato per comprendere la configurazione del mercato in senso lato. Il mercato è in un trend, è delimitato da un range o esibisce una casuale conformazione segmentata?
3. Ottimizzazione con il timeframe intermedio:
Il timeframe intermedio è quello principale di analisi. Dovrebbe mostrare i livelli chiave di supporto e resistenza e maggiori informazioni riguardo al trend in atto e al momentum del mercato. I trader di continuazione del trend possono provare a individuare pullback, consolidamenti e pattern di continuazione che assecondino il timeframe più elevato. I trader di inversione possono invece cercare di riconoscere pattern di inversione che si allineino con i livelli chiave sul timeframe più alto.
4. Individuare entrate e uscite sul timeframe più basso:
Infine, serviti del timeframe inferiore per programmare meticolosamente le tue operazioni. Cerca pattern di inversione, breakout o pullback che corroborino l'analisi sul timeframe più elevato e su quello intermedio.
Esempi
Esempio 1: MTFA del FTSE 100
Grafico settimanale a candele (in alto a destra): Il FTSE è in trend rialzista dopo aver oltrepassato una resistenza chiave e i prezzi si stanno allontanando dai massimi del trend.
Grafico giornaliero a candele (a sinistra): Il pullback del FTSE dai massimi del trend ha dato luogo a una linea di ritracciamento discendente. Ha anche creato un evidente minimo di swing.
Grafico orario a candele (in basso a sinistra): Sebbene il grafico orario a candele sia segnato da un bias ribassista, dato il contesto rialzista dei timeframe più elevati, potrebbero aprirsi opportunità per gli swing trader.
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Esempio 2: MTFA di EUR/GBP
Grafico settimanale a candele (in alto a destra): La struttura dominante di EUR/GBP sul timeframe settimanale è confinata all’interno di un range. Ma si può notare che il mercato ha da poco infranto un livello di supporto.
Grafico giornaliero a candele (a sinistra): Il timeframe giornaliero evidenzia l'importanza della rottura del supporto, con il mercato in gap al ribasso e l’apparizione di una trendline discendente.
Grafico orario a candele (in basso a sinistra): Il momentum sul timeframe giornaliero è lo stesso riscontrato su quello orario e non è confutato dal grafico settimanale a candele. In un simile scenario, i trader potrebbero intervenire sui pullback sul grafico orario a candele.
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Esempio 3: MTFA dell’oro
Grafico settimanale a candele (in alto a destra): Il grafico settimanale a candele dell'oro mostra un trend rialzista ben consolidato.
Grafico giornaliero a candele (a sinistra): Il timeframe giornaliero ci dice che il mercato è entrato in una fase di consolidamento laterale, con supporto e resistenza ben evidenti.
Grafico orario a candele (in basso a sinistra): Mentre il timeframe orario evidenzia un momentum negativo, il consolidato trend rialzista sul timeframe settimanale e su quello giornaliero fornisce il contesto per cercare di individuare pattern di inversione rialzisti a livello del supporto.
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Applicazioni pratiche dell'analisi multi-timeframe
Allineamento del momentum:
L'MTFA aiuta a interpretare l'allineamento del momentum su più timeframe. Tale allineamento aumenta le probabilità di successo. Un disallineamento del momentum potrebbe essere invece un campanello di allarme che indica di stare alla larga da un'operazione.
Ottimizzazione della gestione del rischio:
Comprendendo il contesto del mercato in senso lato, è possibile impostare livelli di stop-loss e target di profitto in maniera più efficace. Questo approccio minimizza il rischio di essere paralizzati dal rumore di mercato su timeframe inferiori.
Perfezionamento della tempistica delle operazioni:
L'MTFA aiuta a ottimizzare i punti di ingresso e uscita dalle operazioni. Ad esempio, entrare in un'operazione dopo un pullback sul grafico giornaliero che asseconda un breakout su quello orario può migliorare il rapporto rischio/rendimento.
Conclusioni
L'analisi multi-timeframe è una tecnica efficace che fornisce una visione a 360 gradi del mercato. Osservando un asset su diversi timeframe, i trader possono ricavarne spunti più particolareggiati, confermare i segnali e prendere decisioni di trading più consapevoli.
Nella quinta e ultima puntata della serie, illustreremo una checklist pre-operazioni che può essere applicata a qualsiasi strategia di trading e su tutti i timeframe.
Disclaimer: La finalità del presente articolo è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio. Qualsiasi informazione che possa essere intesa come “ricerca di investimento” non è stata preparata in conformità ai requisiti legali stabiliti per promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e dunque deve essere considerata comunicazione di marketing.
I CFD/Spread Bets sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 80,84% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD/Spread Bets e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro. Si prega di notare che gli Spread Bets sono disponibili solo per i residenti in UK.
Fondamentali Brillanti - Parte 3: La potenza delle medie mobiliBenvenuti alla terza parte della nostra serie Fondamentali Brillanti , in cui aiutiamo i trader a conseguire coerenza e disciplina nel districarsi tra le nozioni fondamentali che creano i presupposti per maggiori probabilità di successo.
I CFD/Spread Bets sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 80,84% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD/Spread Bets e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro. Si prega di notare che gli Spread Bets sono disponibili solo per i residenti in UK.
Oggi parliamo di come sfruttare il potere delle medie mobili. Analizziamo come utilizzarle in maniera efficace e coerente per migliorare l’attività di trading.
Medie mobili: Momentum vs. inversione media
Le medie mobili sono un indicatore estremamente semplice ed efficace che può essere utilizzato per valutare il grado di momentum di un mercato e il suo livello di inversione media.
Momentum: Semplicemente osservando dove si trova il prezzo in relazione a una media mobile e l’inclinazione di quest’ultima può dire tanto sul momentum di un mercato. Il prezzo è al di sopra o al di sotto della media mobile? A che distanza si trova il prezzo dalla media mobile? L’inclinazione della media mobile è in aumento o in diminuzione? Queste semplici osservazioni possono essere utilizzate per mettere a punto solidi e oggettivi set di regole per stabilire i punti di ingresso e di uscita dal mercato.
Esempio: Nell'esempio seguente del grafico giornaliero a candele dell’indice S&P 500, possiamo vedere che la media mobile esponenziale a 9 periodi (EMA) è più inclinata e si allontana dall'EMA a 21, indice di un mercato con uno spiccato momentum. Ma il prezzo è ora piuttosto distante da entrambe le medie mobili, un segnale che il mercato potrebbe essere suscettibile di correzioni.
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Inversione media: Quando è in atto un trend di mercato, si alternano periodi di momentum a periodi di inversione media. Le medie mobili forniscono un benchmark dinamico per valutare quanto il prezzo si sia allontanato dai massimi del trend.
Esempio: Soffermandoci sul medesimo mercato utilizzato nell’esempio relativo al momentum, possiamo notare che il mercato è passato da una fase di momentum a una di inversione media, arretrando verso l’EMA a 21 periodi
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Selezionare le giuste medie mobili per il proprio stile di trading
Stili di trading diversi richiedono impostazioni differenti per le medie mobili al fine di rilevare efficacemente i movimenti di mercato. Ecco come scegliere le giuste impostazioni per il tuo approccio:
Position Trading: Medie mobili semplici giornaliere (SMA)
Per i position trader che lasciano le operazioni aperte per settimane o mesi, la SMA 200 e la SMA 50 rappresentano strumenti essenziali. Queste medie mobili forniscono un quadro d’insieme dell’orientamento del mercato e aiutano a individuare i trend a lungo termine.
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Swing Trading: Medie mobili esponenziali giornaliere (EMA)
Gli swing trader, che di solito lasciano le operazioni aperte per 2-5 giorni, si avvantaggiano della natura più reattiva delle EMA. L’EMA 21 e l’EMA 9 sono opzioni apprezzate, in quanto consentono ai trader di rilevare le variazioni di prezzo a breve termine e di reagire tempestivamente ai mutamenti del mercato.
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Day Trading: EMA a 5 minuti e VWAP
I day trader necessitano di una sensibilità ancora maggiore alle variazioni di prezzo. L'utilizzo delle EMA a 5 minuti e del prezzo medio ponderato per il volume (VWAP) assicura un eccellente framework per il trading intraday. Il VWAP, in particolare, aiuta i day trader a individuare il prezzo medio di una sessione di trading, tenendo conto del volume, il che è fondamentale per le decisioni a breve termine.
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3 step per sfruttare il potere delle medie mobili
1. Esibire coerenza: Utilizza le medesime impostazioni di media mobile in tutte le analisi. La coerenza favorisce lo sviluppo di un processo affidabile e ripetibile nel prendere decisioni di trading.
2. Puntare sulle zone di pullback: Le medie mobili fungono da livelli dinamici di supporto e resistenza. Occorre focalizzarsi su queste zone per individuare potenziali punti di ingresso nella direzione del trend. Ad esempio, in presenza di un trend rialzista, occorre ricercare opportunità di acquisto quando il prezzo rientra verso la media mobile.
3. Combinazione con i pattern di prezzo: Per migliorare l'efficacia delle medie mobili, utilizzale in congiunta ai pattern di prezzo. Pattern quali flag, pennant e double bottom possono fornire ulteriori conferme in fatto di ingresso e uscita dal mercato.
Esempio: In questo esempio di swing trading, si può vedere come EUR/USD arretri verso le medie mobili inclinate verso l’alto. Quando si osserva un simile andamento del prezzo, la confluenza di medie mobili e di un semplice pattern di prezzo può fornire un valido segnale per aprire un’operazione long.
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Conclusioni
Le medie mobili sono uno strumento indispensabile nell'arsenale di un trader, in quanto offrono indicazioni sia sul momentum che sull’inversione media. Selezionando le medie mobili più indicate per il tuo stile di trading e applicandole con perseveranza, potrai migliorare sensibilmente le tue analisi.
Nella penultima parte, la quarta, approfondiremo l’ analisi multi-timeframe , così da capire come sincronizzare le strategie su diversi timeframe per prendere decisioni di trading più efficaci. Continua a seguirci!
Disclaimer:La finalità del presente articolo è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio. Qualsiasi informazione che possa essere intesa come “ricerca di investimento” non è stata preparata in conformità ai requisiti legali stabiliti per promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e dunque deve essere considerata comunicazione di marketing.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 80,84% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro.
Fondamentali Brillanti - Parte 2: Zone di InversioneBenvenuti alla seconda parte della nostra serie didattica, Fondamentali Brillanti. In questa serie vedremo come la padronanza dei fondamentali getti le basi per conseguire ottimi risultati nel trading. Oggi ci soffermiamo sulle zone di inversione, in particolar modo sull'arte di tracciare supporto e resistenza in maniera coerente su più timeframe.
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Capire le zone di inversione
Le zone di inversione sono aree chiave su un grafico in cui il prezzo è in grado di invertire la sua direzione. Queste zone sono definite da livelli di supporto e resistenza:
Per supporto si intende un livello di prezzo al quale è probabile che il momentum al ribasso si interrompa per via di una concentrazione della domanda.
La resistenza è invece un livello di prezzo al quale è verosimile che il momentum al rialzo si arresti per effetto di una concentrazione dell'offerta.
Tracciare correttamente i livelli di supporto e resistenza
Disegnare correttamente i livelli di supporto e resistenza è fondamentale per effettuare un'analisi accurata e coerente. Ecco come garantire coerenza e affidabilità nella creazione di grafici:
1. Individuare rilevanti punti di swing:
Resistenza: Ricercare significativi massimi di swing. Un livello di resistenza può essere creato da un singolo e rilevante massimo di swing o da più massimi di swing.
Supporto: Analogamente, il livello di supporto si individua trovando rilevanti minimi di swing. Può essere formato da un singolo e significativo minimo di swing o da più minimi di swing.
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2. Definire le zone di supporto e resistenza:
Per realizzare una rappresentazione più accurata, supporto e resistenza vanno definiti come zone piuttosto che come linee precise.
Zona di resistenza: è opportuno che sia definita dalla chiusura più alta e dal massimo più elevato.
Zona di supporto: è opportuno che sia definita dalla chiusura più bassa e dal minimo più basso.
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3. Utilizzare riquadri colorati:
Un consiglio utile è quello di ricorrere a riquadri colorati per evidenziare queste zone. Si possono utilizzare colori diversi per i vari timeframe, tra cui:
Settimanale: Utilizzare un colore (ad esempio, rosso).
Giornaliero: Utilizzare un colore diverso (ad esempio, blu).
Orario: Utilizzare ancora un altro colore (ad esempio, verde).
Tale differenziazione visiva aiuta a capire rapidamente a quale timeframe fa riferimento una data zona di supporto o di resistenza.
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4. La coerenza è fondamentale:
Esibire coerenza nel tracciare i livelli di supporto e resistenza per grafici e timeframe diversi è indispensabile. Ciò garantisce che l’analisi resti sempre obiettiva e affidabile.
Esempi pratici
Vediamo un esempio di come utilizzare il nostro set di regole per raffigurare le zone di inversione in modo coerente tenendo conto dell'evoluzione dei prezzi. Per semplicità, considereremo unicamente il timeframe giornaliero:
Esempio di resistenza:
Fase 1. Disegnare la zona: Individuare rilevanti massimi di swing sul grafico. Contrassegnare la chiusura più alta e il massimo più elevato per creare la zona di resistenza.
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Fase 2. Monitorare la risposta del mercato: In questo esempio, l'oro si issa ben oltre la zona di resistenza e rompe al di sopra, prima di chiudere nuovamente al di sotto di essa. Questa risposta “fakeout” potrebbe essere l’indizio per aprire una posizione short, coerentemente con la strategia e il piano di trading adottati. Abbiamo anche aggiunto la nuova zona di supporto al grafico dei prezzi, così da impostare un target per le operazioni allo scoperto.
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Fase 3. Ritracciare la zona di resistenza man mano che i prezzi evolvono: Quando il prezzo si allontana dalla zona di resistenza originaria, possiamo dunque ridisegnare la zona di resistenza conformemente al set di regole del massimo più elevato e della chiusura più alta.
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Esempio di supporto:
Fase 1. Disegnare la zona: Individuare rilevanti minimi di swing sul grafico. Contrassegnare la chiusura più bassa e il minimo più basso per creare la zona di supporto. In questo esempio, vi è una piccola zona di supporto (zona 1) e una zona di supporto più ampia e significativa (zona 2).
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Fase 2. Monitorare la risposta del mercato: Possiamo vedere che EUR/GBP rompe la zona di supporto 1, ma poi dà luogo a un pattern engulfing rialzista nella zona di supporto 2. Un simile pattern di inversione potrebbe essere l’indizio per aprire una posizione long, coerentemente con la strategia e il piano di trading adottati.
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Fase 3. Ridisegnare la zona di supporto man mano che i prezzi evolvono: Quando il prezzo si allontana dalla zona di supporto originaria, possiamo dunque ritracciare la zona di supporto conformemente al set di regole del minimo più basso e della chiusura più bassa.
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Conclusioni
Comprendere e disegnare accuratamente le zone di supporto e resistenza è cruciale per fare trading in maniera efficace. Queste zone aiutano a individuare i probabili punti di inversione, fornendo preziose indicazioni sull’andamento del mercato. Restando costantemente coerenti dinanzi all’evoluzione dei prezzi e utilizzando ausili visivi ben definiti come i riquadri colorati, i trader possono ottimizzare la loro analisi.
La nostra serie “Fondamentali Brillanti” non si ferma qui, per cui non perderti la terza parte, in cui approfondiremo il concetto delle medie mobili e il loro ruolo nell'analisi dei trend. La comprensione di questa fondamentale nozione migliorerà ulteriormente la tua capacità di scovare e monitorare i trend di mercato.
Disclaimer: La finalità del presente post è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio.
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Fondamentali Brillanti - Parte 1: Trendline"I campioni sono brillanti nei fondamentali." - John Robert Wooden, leggendario allenatore di basket.
Nel trading, proprio come nello sport, acquisire la padronanza dei fondamentali è il punto di partenza per ottenere risultati straordinari.
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Benvenuti alla prima parte della nostra serie didattica, Fondamentali Brillanti . In questa serie vedremo come la padronanza dei fondamentali getti le basi per conseguire ottimi risultati nel trading. Oggi ci soffermiamo sulle trendline, uno strumento fondamentale per ogni trader che voglia decifrare il momentum del mercato.
Semplice eleganza
Le trendline sono così semplici per come sono strutturate che la loro importanza è spesso trascurata. Un bambino potrebbe tracciare una mappa delle oscillazioni di un mercato e dire se la linea tende al rialzo o al ribasso. Ciononostante, è proprio tale semplicità a conferire alle trendline la loro forza.
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L'eleganza delle trendline risiede nella loro capacità di distillare le dinamiche di mercato in un formato facilmente interpretabile. Questa semplicità non significa però che sono prive di sofisticatezza, bensì che sono accessibili a tutti i trader, indipendentemente dal livello di esperienza. Ecco perché la loro semplicità è così efficace:
Chiarezza nel caos: I mercati possono essere rumorosi e imprevedibili, ma le trendline aiutano a mettere ordine in questa confusione. Se tracciate correttamente, forniscono una chiara rappresentazione visiva dell’andamento generale e della volatilità del mercato.
Applicazione universale: Le trendline possono essere applicate a qualsiasi mercato e su ogni timeframe. Che si stia operando su titoli azionari, materie prime o forex, le trendline funzionano allo stesso modo, il che le rende uno strumento universale nel kit di strumenti a disposizione dei trader.
Feedback costante: Le trendline forniscono un feedback visivo immediato in merito alle variazioni di prezzo. Se una trendline viene assecondata dal mercato, vengono confermate le conclusioni della nostra analisi. Se invece viene rotta, è un segnale di una possibile inversione del momentum o del trend.
Come tracciare correttamente le trendline
Disegnare le trendline potrebbe sembrare semplice, ma vi sono particolari linee guida alle quali attenersi per far sì che risultino accurate e utili:
1. Individuare le oscillazioni: Inizia individuando i massimi e i minimi di swing sul grafico. Per una linea di uptrend, unisci almeno due dei minimi più elevati. Per una linea di downtrend, unisci almeno due dei massimi più bassi. Assicurati che si tratti di oscillazioni significative e non di fluttuazioni di scarsa rilevanza.
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2. Non tagliare i prezzi: Una linea di tendenza non deve mai intersecare azioni di prezzo tra i punti che unisce. Tracciando una trendline che attraversa le barre di prezzo, se ne compromette la validità e le potenziali indicazioni che se ne possono ricavare. La linea deve toccare in maniera evidente i punti di swing selezionati senza intersecare l'azione dei prezzi che li attraversa. Disegna più trendline di ottima fattura piuttosto che una singola "retta di regressione".
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3. Coerenza: Resta sempre coerente nel tuo approccio quando tracci le trendline. Utilizza gli stessi criteri per individuare i punti di swing ed evita di imporre una trendline per adattarla ai dati. Tale coerenza aiuta a prendere decisioni di trading obiettive e affidabili.
Ventagli delle trendline e loro indicazioni
Una singola trendline può offrire spunti preziosi, ma l'utilizzo di più trendline, che danno vita a un ventaglio di trendline, può favorire una comprensione più approfondita del momentum del mercato e delle possibili inversioni di tendenza.
Momentum ascendente: In un uptrend, se le linee di tendenza successive sono più inclinate, quello è un segnale di un momentum in fase ascensionale. Ogni linea più inclinata indica che gli acquirenti stanno entrando in gioco in maniera più aggressiva. Di contro, se le trendline aumentano in modo esponenziale, ciò vuol dire che il trend è suscettibile di affievolirsi.
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Momentum discendente: Se invece le successive trendline di un uptrend sono meno inclinate, quel che traspare è che è in atto un momentum al ribasso. Tale situazione indica che, sebbene i prezzi stiano ancora aumentando, l’intensità del movimento rialzista potrebbe star scemando.
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Applicazioni pratiche
La comprensione di quanto siano semplici le trendline ne migliora l'applicazione pratica nel trading. Ecco come sfruttare la loro eleganza:
Valutazione del momentum: Come abbiamo visto con i ventagli delle trendline, il grado di inclinazione di una trendline o la progressiva inclinazione di un ventaglio di una trendline può fornire preziosi spunti in tempo reale riguardo al momentum del mercato.
Supporto e resistenza: Le trendline fungono da livelli dinamici di supporto e resistenza. In un trend rialzista, la trendline o il ventaglio di trendline fungono da livelli di supporto ai quali il prezzo può rimbalzare quando testato. In un trend ribassista, la trendline funge da livello di resistenza al quale il prezzo potrebbe virare al ribasso qualora venisse raggiunto.
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Segnali di ingresso: Le rotture delle trendline possono essere utilizzate come segnali di ingresso, soprattutto se utilizzate su più timeframe. Una rottura al di sopra di una linea di downtrend su un timeframe inferiore, in linea con un trend rialzista di più ampio respiro, potrebbe dare il là a interessanti opportunità di acquisto. Ma è vero anche l’opposto per una rottura al di sotto di una trendline ascendente su un timeframe inferiore.
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Segnali di uscita: Le rotture delle trendline possono servire da segnali di uscita. Una rottura al di sotto di una o più linee di uptrend in un ventaglio di trendline potrebbe indicare una possibile inversione e un punto di uscita.
Le performance passate non costituiscono un indicatore affidabile dell'andamento futuro
Conclusioni:
La semplice eleganza delle trendline le rende uno strumento indispensabile nell'analisi tecnica. La loro natura intuitiva cela la profondità delle informazioni che possono fornire, rendendole allo stesso tempo accessibili ed efficaci. Acquisendo padronanza delle nozioni di base del disegno e dell'interpretazione delle trendline, i trader possono ottenere una migliore comprensione dei trend di mercato e prendere decisioni di trading più consapevoli.
La nostra serie “Fondamentali Brillanti” non si ferma qui, per cui non perderti la seconda parte, in cui analizzeremo i livelli di supporto e resistenza. La comprensione di questo indispensabile concetto migliorerà ulteriormente la tua capacità di individuare possibili zone di inversione.
Disclaimer: La finalità del presente post è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 80,84% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro.
A Caccia di Trend Day Parte 3: Casi di Studio e PsicologiaBenvenuti all'ultima puntata della nostra serie su come dare la caccia ai trend day. Nella prima parte abbiamo analizzato gli aspetti fondamentali dei trend day e gli strumenti indispensabili per individuarli tempestivamente. Nella seconda parte abbiamo invece approfondito le strategie avanzate per provare a massimizzare le opportunità e gestire efficacemente le operazioni durante un trend day. Passiamo ora ad esaminare alcuni casi di studio di operazioni andate in porto in occasione di trend day e diamo uno sguardo più approfondito alla psicologia che è alla base del trading durante questi eventi.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 75% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro.
Casi di Studio:
Ecco alcuni esempi reali di come si possono aprire e gestire le operazioni durante un trend day mediante le tecniche illustrate nella Parte 1 e nella Parte 2.
Ciascun esempio sarà analizzato attraverso la lente delle tre C: Contesto, Catalizzatore e Consistenza .
Per “Contesto” si intende l'analisi di timeframe più elevati sul grafico giornaliero a candele. Per “Catalizzatore” si intende la confluenza di prove che indicano che è in corso un trend day. Per “Consistenza”, infine, si intende il modo in cui selezioniamo e gestiamo sistematicamente le operazioni durante un trend day sul grafico a candele a 5 minuti.
Caso di Studio 1: EUR/USD
Contesto:
Il grafico giornaliero a candele con timeframe più elevati fornisce un preziosissimo contesto per l'imminente verificarsi di un trend day. Si vede chiaramente che è in atto una contrazione dei range giornalieri di trading da diversi giorni consecutivi. Ciò dovrebbe mettere i day trader sul chi va là per il verificarsi di una giornata con range espansivo in entrambe le direzioni.
15 gennaio 2024: Grafico Giornaliero a Candele di EUR/USD
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Catalizzatore:
Il giorno seguente, all'inizio della sessione di contrattazioni in Europa, EUR/USD ha già rotto, attestandosi al di sotto dei minimi del giorno precedente (Previous Day’s Low - PDL). EUR/USD ha anche rotto al di sotto del pattern di compressione giornaliero (evidenziato sopra), e il mercato si sta mantenendo al di sotto di una media VWAP ponderata tendente al ribasso. Siamo in presenza di una consistente confluenza di prove che indicano che è in atto un trend day, motivo per cui i trader possono iniziare a posizionarsi opportunamente.
16 gennaio 2024: Grafico a Candele a 5 minuti di EUR/USD
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Consistenza:
La gestione delle operazioni in occasione di un trend day non deve essere eccessivamente complicata, e l'aspetto più importante è la consistenza del metodo e dell'approccio.
Durante un trend day, si può utilizzare una semplice tecnica di day trading di entrata e uscita cavalcando il trend:
Entrata: Rottura al di sotto del supporto dello swing e dell'EMA a 9 periodi
Uscita: Rottura e chiusura al di sopra dell’EMA a 9 periodi.
In questo esempio si può notare che si sono verificate diverse piccole perdite, ma l’entità delle operazioni in utile è ampiamente superiore a quelle in perdita.
(Frecce blu = Entrata; Frecce rosse = Uscita)
16 gennaio 2024: Grafico a Candele a 5 minuti di EUR/USD
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Caso di Studio: Apple (AAPL)
Contesto:
Anche in questo caso, il contesto del timeframe più elevato è fondamentale. Quando il prezzo delle azioni Apple si è avvicinato a un livello chiave di supporto a lungo termine, i range giornalieri hanno iniziato a contrarsi e il mercato ha cominciato a consolidarsi all'interno di un pattern a cuneo discendente. Ciò dovrebbe mettere i day trader sul chi va là per il verificarsi di una giornata con range espansivo in entrambe le direzioni.
10 aprile 2024: Grafico Giornaliero a Candele di AAPL
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Catalizzatore:
Prima del manifestarsi del trend day, ci sono stati diversi segnali premonitori nella prima ora di contrattazioni. Dopo un leggero gap al rialzo all'apertura, le azioni hanno rotto attestandosi al di sopra del PDH. Il prezzo si è inoltre mantenuto al di sopra di un VWAP inclinato verso l'alto, rompendo oltre il pattern di consolidamento a cuneo discendente che si era formato sul grafico giornaliero a candele.
11 aprile 2024: Grafico a Candele a 5 minuti di AAP
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
Consistenza:
Anche in questo caso, una semplice tecnica di day trading di entrata e uscita cavalcando il trend si rivela efficace.
Entrata: Rottura al di sotto del supporto dello swing e dell'EMA a 9 periodi
Uscita: Rottura e chiusura al di sopra dell’EMA a 9 periodi.
(Frecce blu = Entrata; Frecce rosse = Uscita)
11 aprile 2024: Grafico a Candele a 5 minuti di AAPL
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Insight Psicologico:
1. Pazienza e Disciplina:
Fare trading in maniera potenzialmente redditizia in occasione di un trend day richiede pazienza e disciplina. È fondamentale attendere la conferma del trend ed evitare di prendere decisioni impulsive innescate da fattori emotivi o dal timore di essere tagliati fuori (FOMO). Attieniti al tuo piano di trading e punta esclusivamente su setup con elevata probabilità di successo che assecondino la tua strategia.
2. Flessibilità e Adattabilità:
Sebbene sia fondamentale disporre di un piano di trading, è altrettanto imprescindibile esibire una certa flessibilità e adattarsi alle mutevoli condizioni di mercato durante un trend day. È opportuno essere disposti a rivedere la propria strategia in funzione dell'evoluzione delle dinamiche di prezzo e di mercato, non esitando a minimizzare le perdite ove necessario.
3. Controllo delle Emozioni:
La gestione di fattori emotivi come avidità, paura ed eccesso di fiducia è fondamentale per conseguire profitti effettuando operazioni durante un trend day. Non lasciare che le emozioni orientino le tue decisioni di trading e mantieni sempre un approccio razionale e obiettivo. Ricorda che le perdite sono inevitabili nel trading, ma ciò che conta è puntare sulla redditività a lungo termine.
Conclusioni:
Dare la caccia ai trend day può rivelarsi un'attività estremamente gratificante per i day trader, in quanto offre la possibilità di sfruttare periodi relativamente omogenei dei trend di prezzo. Padroneggiando l'arte di individuare tempestivamente i trend day, implementando efficaci strategie di trading ed esibendo una certa disciplina psicologica, i trader possono incrementare sensibilmente le loro probabilità di successo.
Ci auguriamo che questa serie abbia fornito spunti preziosi e tecniche pratiche per affrontare i trend day con sicurezza e professionalità. Ricorda di continuare a perfezionare le tue competenze, adattandoti alle mutevoli condizioni di mercato e dando sempre priorità alla gestione del rischio.
Buon trading, sperando che i trend day ti sorridano sempre!
Disclaimer: La finalità del presente post è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio.
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Uncino di Ross in cosa consiste e quando usarloL'Uncino di Ross, ideato da Charles Ross, è un modello di inversione di tendenza che si forma in fasi specifiche all'interno di un trend in atto. Viene utilizzato dai trader per identificare potenziali punti di ingresso nel mercato e anticipare un possibile ribaltamento della tendenza in corso.
Quando usarlo: solo in caso di forti trend direzionali
un esempio in sp500 degli ultimi giorni
Dopo molti giorni di trend ribassista con RSI (27) si è formato un minimo indicato in 1
il mercato ha reagito (tra l'altro con una inversione a V, altro pattern di inversione) raggiungendo il punto 2, il giorno successivo a corretto indicato con 3. Il giorno successivo il 25 aprile il punto 2 è stato rotto al rialzo superando pure il massimo del giorno precedente chiudento tra l'altr sui massimi e con volumi in aumento. Le giornate successive hanno confermato la bontà del segnale anche se è da notare che il giorno 30 c'è stato un falso segnale che poteva mettere in discussione l'uncino stesso tuttavia falso segnale neutralizzato dalle giornate successive.
In ogni caso il punto 1 non deve assolutamente essere rotto così pure che se il mercato tentenna oltre i 5 giorni l'uncino perde valore.
Molto rischioso usare l'uncino in un mercato laterale. Si comprende che può dare falsi segnali.
Casi ideali sono ad esempio in caso di trend fortemente rialzista (o ribassista) con divergenze su oscillatori...
In questi giorni il titolo Ferrari ...
A caccia di Trend Days Parte 1: Il Santo GraalImmagina un mondo in cui le variazioni di prezzo di un solo giorno possono decidere le sorti di un intero mese. Beh, se sei un day trader che punta tutto sul momentum, questo mondo non è poi troppo lontano dalla realtà.
I day trader tendono a stare alla larga dai rischi overnight, una strategia che ben si addice alla loro predilezione per operazioni veloci e intraday. Tale approccio comporta che devono entrare e uscire rapidamente dalle posizioni, spesso più volte nell’arco della stessa giornata di contrattazioni. Per i day trader che si affidano ai trend, ciò significa tendenzialmente sfruttare al massimo variazioni esigue dei prezzi, conseguendo modesti profitti, per effetto di lievi oscillazioni del mercato, nel cavalcare il trend prevalente in un dato momento.
Tuttavia, un paio di volte al mese, cambiano le carte in tavola. Di tanto in tanto, i timeframe e gli stili di trading convergono per dar luogo a un’intensa giornata di movimenti direzionali, il cosiddetto trend day . Ecco perché i trend day sono venerati come il Santo Graal, in quanto offrono l’opportunità di sfruttare le tendenze di più giorni in un’unica sessione.
Approfondiamo meglio la miriade di sfaccettature dei trend day e analizziamone le caratteristiche chiave e gli strumenti per riconoscerli preventivamente.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 78,1 % di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore . Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro.
Cosa sono i trend day:
Per trend day si intendono quelle sessioni di trading caratterizzate da movimenti direzionali intensi e prolungati nel mercato. A differenza dei giorni segnati da instabilità o confinati in un intervallo, ossia quando i prezzi fluttuano all'interno di un range delimitato, i trend day esibiscono dinamiche chiare e inequivocabili in una sola direzione, il che dà il la allo scenario ideale per i day trader che puntano sui trend e a uno da incubo per quelli che invece traggono profitto dai reversal.
Indipendentemente dal tuo stile di trading, è opportuno comprendere le caratteristiche chiave dei trend day e riconoscerli quanto prima possibile nel corso di una sessione.
3 Caratteristiche chiave dei trend day:
1. Ritracciamenti intraday minimi:
Nel corso di un trend day, i ritracciamenti dei prezzi sono minimi rispetto alle normali condizioni di mercato. Invece di oscillare ripetutamente avanti e indietro, il mercato si mantiene costantemente su una rotta, il che consente ai trader di trarre vantaggio dal trend in atto senza essere continuamente ostacolati da movimenti in senso opposto.
2. Aumento del volume:
I trend day sono sovente caratterizzati da un volume di scambi superiore alla media. Tale incremento del volume è indicativo di una maggiore partecipazione da parte di trader e istituzioni, il che attesta l’intensità e la validità del trend prevalente.
3. Chiusura in prossimità degli estremi:
Al termine di una giornata di trend, i prezzi chiudono solitamente vicino ai massimi o ai minimi della sessione. Questo pattern di chiusura rafforza la convinzione alla base del trend e getta le basi per un potenziale follow-through nelle successive sessioni di trading.
Esempi di trend day:
Forex:
Nel mercato forex, che è aperto 24 ore su 24, i trend day possono verificarsi in diversi fusi orari. Tuttavia, i trend tipicamente si manifestano durante la prima fase di scambi in Europa e accelera in prossimità della chiusura della borsa di New York.
Grafico a candele a 5 minuti di EUR/USD
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri
Titoli azionari:
Nel corso di un trend day, i titoli possono esibire marcate dinamiche di prezzo, per effetto di report sugli utili, comunicati aziendali o sviluppi a livello settoriale. Non è insolito osservare un gap di prezzo più elevato all'apertura durante un trend day.
Grafico a candele a 5 minuti di Apple (AAPL)
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri.
3 strumenti per una rapida identificazione dei trend day:
1. Prezzo medio ponderato per il volume (VWAP):
Il VWAP (Volume Weighted Average Price) calcola il prezzo medio di un titolo ponderato per il volume degli scambi. Un incremento del VWAP è indicativo di un sentiment rialzista, mentre un VWAP in calo è un segnale di uno ribassista. Durante un trend day, i prezzi sono soliti restare su un lato del VWAP per l'intera giornata.
2. Massimi/Minimi del giorno precedente (PDH/PDL):
I valori PDH e PDL costituiscono fondamentali punti di riferimento per i day trader, in quanto forniscono indicazioni sul sentiment di mercato e sulle potenziali zone di inversione. Nel corso di un trend day, il mercato spesso rompe e si mantiene al di sopra/sotto del PDH/PDL all'inizio della sessione.
3. Media mobile esponenziale (EMA) a 9 periodi:
L'EMA (Exponential Moving Average) a 9 periodi è una media mobile apprezzata dai day trader che tentano di individuare i trend a breve termine. Quando è in atto un trend day, il mercato è solito attraversare lunghe fasi durante le quali il trend resta al di sopra dell'EMA a 9 periodi. Questo indicatore esibisce maggiori sfumature per riconoscere i trend day rispetto al VWAP o al PDH/PDL, ma può rappresentare una preziosa risorsa extra da avere nella cassetta degli attrezzi del day trading, soprattutto in fatto di monitoraggio dei pullback durante un trend day.
Esempi:
USD/JPY 15 Aprile 2024
Si può vedere come il movimento iniziale della quotazione di USD/JPY ha rotto per poi restare al di sopra del PDH, mentre il volume è rimasto elevato per gran parte della giornata. Si può inoltre notare come il VWAP sia inclinato verso l'alto e come l'azione dei prezzi sia rimasta al di sopra del VWAP per l’intera giornata.
Grafico a candele a 5 minuti di USD/JPY
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri
S&P 500 1st Marzo 2024
Anche qui si può osservare la precoce rottura al di sopra del PDH con un volume elevato. È importante soffermarsi anche sulle dinamiche fluide del trend verso l'alto, che si conformano all'EMA a 9 periodi, e il bias unilaterale del VWAP. Questi sono tutti segnali premonitori che potrebbe essere l’alba di un trend day.
Grafico a candele giornaliero dell’S&P 500
I risultati passati non sono indicativi dei risultati futuri
Conclusioni:
Padroneggiare l'arte di individuare i trend day è il pilastro alla base di un day trading con maggiori probabilità di successo. Riconoscendo le caratteristiche chiave dei trend day e utilizzando strumenti efficaci quali VWAP, PDH/PDL ed EMA a 9 periodi, i trader possono aprire posizioni per sfruttare le opportunità di trading sui trend.
Nella Parte 2, analizzeremo le strategie più avanzate per dare la caccia ai trend day ed esploreremo i metodi ottimali per l’apertura di posizioni e la gestione delle operazioni quando è in corso un trend day.
Disclaimer : La finalità del presente articolo è meramente informativa e didattica. Le informazioni qui riportate non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non contemplano la situazione finanziaria o gli obiettivi individuali degli investitori. Le informazioni relative ai risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. Per quanto permesso dalla legge, in nessun caso, Capital.com (o un suo affiliato o dipendente) assume responsabilità per qualsiasi perdita incorsa a causa dell’utilizzazione delle informazioni fornite. Chi agisce in base a tali informazioni lo fa a proprio rischio.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 78,1 % di conti di investitori al dettaglio perdono denaro nelle negoziazioni in CFD con questo fornitore . Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre l'elevato rischio di perdere il tuo denaro.
EURJPY: un pattern poco frequente ma affidabile Buongiorno,
il cross in oggetto, che seguo quotidianamente da diversi anni, è tra i miei preferiti. Ho imparato, a mie spese, a capirne il comportamento che in fondo, al netto di frequenti episodi di severa volatilità, si mostra abbastanza disciplinato nei suoi movimenti.
Particolarmente in occasione dell'apertura dei mercati europei e poi statunitensi mostra ad esempio movimenti, di brevissimo periodo evidentemente, molto affidabili se interpretati con una corretta lettura dei volumi.
Detto ciò, in questa analisi segnalo la comparsa di un pattern, da me messo a punto, che negli ultimi 6 anni mostra una percentuale di successo del 72% sul time frame H4.
Preciso che nella mia attività ho sviluppato esclusivamente strategie personali messe a punto usando comunque i principi dell'analisi tecnica.
Tornando al pattern in questione, è stato battezzato col nome "tartufo" a volerne sottolineare la poco frequente comparsa e soprattutto le stringenti caratteristiche che deve rispettare per poter essere preso in considerazione.
Sul time frame H4 mostra i migliori risultati.
Occorre fare comunque una fondamentale considerazione perché un tasso di successo del 72% ha poco, o nessun valore, se pensiamo che ogni volta che si presenta il pattern sono sempre diversi i reward/risk. Questi a volte possono essere generosi ma a volte per niente.
Le statistiche di successo riportate non tengono conto di questo aspetto evidentemente, visto che si basano sulla caratteristica binaria di ogni trade e cioè chiuso in profit o in loss.
Per intenderci, se io fossi talmente sfigato da chiudere in profit la maggior parte delle operazioni che mostrano uno sfavorevole r/r ed in profit quelli meno generosi è certo che la strategia restituirebbe una perdita complessiva.
Eppure ho avuto successo nel 72% dei trade!
Viceversa se fossi talmente fortunato da chiedere in profit soprattutto i trade con i migliori r/r la strategia restituirebbe risultati clamorosi.
Quindi all'interno della strategia c'è questo decisivo aspetto che attiene alla variabilità (in stretto senso statistico) dei r/r che va necessariamente sterilizzata in modo tale che la percentuale di successo della tecnica determini direttamente l'equity line.
Considerando che il cross viene normalmente tardato con i CFD, quindi normalmente con leva 30, il risultato sopra auspicato si può agevolmente ottenere calibrando la size in modo tale da rispettare, per ogni trade, il Money Management con cui abbiamo deciso di operare.
Da questo punto di vista il compito non è difficile vista l'ampia disponibilità sul web di calcolatori di margini e size per tutti i gusti.
Caratteristiche del pattern
Una candela inside con real body di colore invertito
nel caso in grafico, si apre il trade solo se il prezzo non ha in precedenza violato il minimo della candela più grande
stop sotto il minimo della candela più grande
profit pari al massimo della candela più grande
Figura d'inversione: Doppio MassimoFigura d'inversione: Doppio Massimo su cross AUDNDZ
il doppio massimo, su grafici ampi come quello settimanale e mensile, anticipa l'inversione di trend.
l'ingresso, in questo caso short, dovrà essere effettuato alla chiusura della rottura della neckline indicata.
il take profit impostato sull'ampiezza tra neckline e punto massimo.
il R/R dovrà essere di almeno 1:1,3 per considerare l'operazione fattibile.
Figura d'inversione: Doppio MinimoFigura d'inversione: Doppio Minimo sul crossi Euro Dollaro
questo pattern identifica un'inversione del trend ed i doppi minimi preannunciano un trend rialzista.
le chiusure delle candele devono essere allo stesso livello.
questo pattern è molto forte su time frame ampi come quello settimanale e mensile.
OBV: cos'è e come usarloL’ Obv tende a misurare la pressione di una tendenza in essere attraverso una
sommatoria dei volumi
Alla base di questo indicatore c’è il presupposto che gli istituzionali entrano ed escono dal mercato in anticipo rispetto alla massa degli investitori.
L’ Obv ci aiuta quindi a capire se un trend è sostenuto o meno dai volumi
In caso di rialzo, i volumi che corrispondono agli acquisti saranno superiori a
quelli che corrispondono alle vendite, diversamente il titolo non sarebbe andato
su, e viceversa. In una giornata rialzista consideriamo che i volumi siano degli acquirenti e
andranno sommati al precedente valore dell’ Obv.
In caso di vendita, i volumi vengono sottratti al precedente valore dell’ ObV.
L'OBV può essere interpretato in vari modi:
-In un trend ascendente, un Obv rialzista indica che il trend è sostenuto dai
volumi e potrebbe proseguire.
-In un trend ascendente, un Obv ribassista indica che il trend potrebbe
avvicinarsi ad un’ inversione.
-Supporti e resistenze possono/devono essere confermate dall’ Obv.
-Le divergenze sono sempre fondamentali.
Nel grafico si vedono alcune divergenze .
Da zero a Profittevole! IL BREAKOUT STRUTTURALEContinuiamo con questa rubrica di formazione.
Oggi vedremo che cos'è un breakout strutturale.
Come possiamo osservare dall'immagine, abbiamo una struttura rialzista con continui HH e HL. Il punto di dominance dei buyers, crea un nuovo massimo, da questo impulso ne consegue un ritracciamento, che porta ad un HL.
Questo meccanismo continua fino a che i SELLERS non prendono il sopravvento , creando quindi un cambio di DOMINANCE.
Quando abbiamo un cambio di dominance, coloro che comandano il mercato sono cambiati. Abbiamo quindi un cambio della struttura, in questo caso, da rialzista a ribassista.
Il concetto di struttura (che abbiamo visto nel post precedente) e quello di dominance, sono fondamentali per capire chi sta comandando il mercato e quindi per comprendere la direzionalità dell'asset.
Per eventuali domande e/o chiarimenti, non esitate a scriverci qui sotto nei commenti!