VIX: Definizione, utilizzo ed interpretazioneIl VIX è un indice sulla volatilità, creato dal Chicago Board Options Exchange (CBOE) nel 1993 ed utilizzato per quantificare le aspettative sulla volatilità del mercato.
Esso misura la volatilità implicita nelle opzioni, sia call che put, sull'indice S&P 500 ed è l’espressione della variabilità attesa dagli operatori circa questo ultimo indice.
Tanto più alto è il VIX, maggiore sarà la percezione del rischio presente sul mercato. E' per questo motivo che il benchmark si è guadagnato il l'appellativo di "indice della paura".
Gli operatori dei mercati finanziari monitorano il valore dell'indice facendo attenzione in particolare alla soglia dei 20-30 punti, poiché rappresenta tradizionalmente la soglia critica che demarca la condizione di bassa volatilità (ottimismo sui mercati) da quella di alta volatilità (tensione sui mercati), la quale è generalmente associata ad un ribasso dei mercati azionari.
Durante i periodi di grande incertezza, la paura di un forte calo nel livello dei prezzi stimola la domanda di opzioni put, utili al fine di coprirsi da eventuali ribassi bloccando il prezzo di vendita. Da qui consegue un aumento della loro volatilità implicita e dunque del valore dell’indice VIX.
Al contrario, durante i periodi di mercato rialzista c'è più fiducia tra gli operatori, i quali hanno meno necessità di coprirsi da un eventuale crollo delle Borse. In queste fasi il VIX generalmente tende a stazionare su livelli inferiori a 20.
Nell'ultima settimana si è assistito ad un progressivo aumento dell'indice che ha contribuito a destabilizzare i mercati finanziari e ad aumentarne la volatilità. Dal 3 dicembre la volatilità si è sgonfiata e si è assistito ad un recupero del mercato del 4%.
Il VIX è un indice che monitori? Dicci la tua con un commento.
Analisi trend
FORMAZIONE 3: SCHEMATICA E CONFERMA M15Oggi vi spiego la conferma che cerco all’arrivo in zona.
Quando il prezzo entra in zona, lo guardo prettamente in m15 o m5 per avere precisione nell’entrata aumentando il r/r ed anche il wr.
In questa zona, in m15, mi aspetto che il prezzo schematizzi (distribuzione o accumulazione), una sorte di schematica di wyckoff letto in chiave moderna, cosa vuol dire cio’? Vuol dire che, mentre in una schematica di wyckoff andiamo a cercare tutti i punti precisi della schematica, leggendo in chiave moderna non aspettiamo la formazione di tutti i punti ma bensì, una vera rottura un m15, e questo è il segnale più potente che il prezzo puo’ darvi.
Post rottura in m15, noi abbiamo h4/1 short(sennó non validavamo la zona) ed anche i tf bassi short, in questo modo noi stiamo seguendo la struttura, e vi posso assicurare che seguendo la struttura si fanno ovviamente molti più profitti.
Dopo aver aspettato bos(in m15), ovviamente noi ci posizioniamo ai prezzi più alti, premium( se siamo short) , e ai prezzi più bassi,discount (se siamo long)..
Posizionando proprio il nostro strumento (75) sullo swing che ha provocato breakout , così facendo ci posizioniamo nella zona o più premium o più discount,con stop appena sopra all 100% dello swing che ha provocato bos (m15), se volete stare più sicuri diminuendo il r/r potete anche posizionarlo sul macro swing.
Ovviamente la schematica in foto è solo un'esempio, puo' schematizzare come vuole nel tf di esecuzione, a noi importa se fa bos.
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Esempio di riduzione delle posizioni su BitcoinCome comportarsi quando un asset inverte la rotta e fornisce un segnale ribassista?
Molte volte, presi dalla paura, si tende a chiudere tutte le posizioni di un asset al primo segnale ribassista.
Ma è la strategia migliore da applicare in questi casi?
La logica imporrebbe un categorico "NO", ma come in ogni contesto di questo tipo, la risposta non è oggettiva e dipende dalle proprie strategie di investimento.
Dal nostro punto di vista, un buon modo per poter rispondere adeguatamente ad un segnale ribassista è farlo gradualmente, non scaricando mai completamente le proprie posizioni, ma facendolo un pò per volta applicando la regola dei terzi.
Per rendere chiara questa strategia, riportiamo l'esempio di BTCUSD:
Dopo i massimi di inizio Novembre, il prezzo di Bitcoin ha iniziato gradualmente a scendere.
La rottura del supporto dinamico di secondo livello, avvenuta a metà Novembre, ha fornito il primo segnale di uscita, avvalorato dall'aumento dei volumi di vendita. -> STEP 1: uscita con 1/3 delle posizioni.
Il secondo segnale è avvenuto il 26 Novembre con la rottura del supporto statico. -> STEP 2: uscita con il secondo terzo delle posizioni.
Nel caso in cui il prezzo dovesse proseguire il trend discendente e rompere il supporto dinamico intorno al livello 51.200, si potrebbe pensare di completare il processo di uscita con l'ultimo terzo delle posizioni, per poi attendere il prossimo segnale di rialzo.
Hai trovato questa idea utile?
Scrivicelo tra i commenti.
FORMAZIONE 2: STRUTTURA DI MERCATOCome vedete qui vi rappresento con una lente di ingrandimento cio’ che abbiamo visto con il post di prima.
Vi rappresento di nuovo la dominance(zona di immissione o supply) e il break out di struttura.
Ma oltrecio’ vi ho rappresentato la fase di espansione e fase di contrazione.
La fase di espansione, come leggete gia’ dal nome, è una fase di espansione del trend, dove presenta un momentum (velocità) forte e direzionale, facile riconoscerla per questo motivo ed anche perchè provoca il più delle volte break out.
La fase di contrazione o ritraccio, è una fase dove il prezzo respira, e ritraccia.
Presenta un momentum lento e debole, alle volta muove la metà dei pips della fase di espansione, in molto più tempo, e da qui capiamo che ha un momentum lento.
Ricordate che noi ci posizioniamo sempre a favore di trend, quindi shortiamo in un trend short e longhiamo in un trend long.
In questo caso noi cerchiamo di shortare nella zona più premium possibile in fase di contrazione e lasciar correre o fino a target prestabiliti od anche fino ad una rottura di struttura contraria, swingando l’operazione, quando siamo con la struttura, siamo sempre dalla parte giusta. Ricordate ‘trend is your friendly’.
Ovviamente questi concetti sono uguali in una fase di trend long.
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FORMAZIONE 1: STRUTTURA DI MERCATOStruttura di mercato.
Innanzitutto mi scuso per il disordine, ma purtroppo è il mio unico modo per parlare con voi di trading view.
La struttura di mercato è il primo concetto da comprendere, anche se non molto difficile, ma fondamentale per avere dei gran bei risultati.
Ricordate sempre di capire in che fase di mercato ci troviamo, e di posizionarci sempre seguendo la struttura che comanda, solo così non possiamo essere spazzati fuori.
La struttura io la studio da h4, che è il mio tf di analisi, ma anche Daily non va male.
Come vedete nel post, quando è che noi effettivamente vendiamo?
Vendiamo quando il prezzo ci fa una rottura struttura a ribasso. Cosa intendo per rottura a ribasso? Intendo che il prezzo deve rompere e chiudere col corpo della candela a ribasso del minimo precedente, facendo così crea una zona(spesso formata da una candela verde con un corpo piccolo, e una short con un corpo più ampio, una sorte di engulfing) che chiamiamo o come zona di supply (offerta) perchè abbiamo un eccesso di offerta nei confronti della domanda, o zona di immissione perchè c’è stata l’immissione di liquidità che ha portato al break out della struttura.
Questa zona di immissione/supply prenderà il nome di DOMINANCE.
Dovete domandarvi sempre, chi ha provocato bos(rottura di struttura)?
Chi l’ha provocato è la dominance.
Stesso discorso vale per lo scenario long.
Ora vi chiederete ‘e dove entro? ‘
Ve lo spiegheró in questi giorni, dobbiamo affrontare ancora dei concetti importanti sulla struttura e poi passiamo alle entrate!
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Bitcoin, sai veramente su cosa stai investendo?In questo articolo analizzeremo Bitcoin cercando di andare oltre la mera analisi grafica prendendo in considerazione il valore intrinseco allo strumento finanziario ed analizzando i vari modelli che cercano di descrivere l'andamento del prezzo della crypto BTC.
Quello mostrato nella figura qui sopra non è altro che un grafico rappresentativo dell'andamento del tasso di adozione medio in progetti innovativi prima di diventare trend affermati.
Se consideriamo che in Inghilterra solo il 6% degli investitori detiene uno o più crypto asset e applichiamo questo dato al grafico tipizzante del tasso di adozione,ci rendiamo facilmente conto del fatto che la stragrande maggioranza degli investitori non ha ancora considerato minimamente di investire in questo settore. Chi di voi oggi detiene una crypto può a tutti gli effetti considerarsi un Early Adopters tendente alla fascia Early Majority.
Il Bitcoin è quindi uno strumento ancora poco conosciuto e accessibile ai finanziatori tradizionali. Questo lo si capisce anche solo confrontando la capitalizzazione dell'intero mercato crypto a quella delle bluechips del mercato azionario.
L'intera capitalizzazione del mercato decentralizzato non supera la capitalizzazione di borsa della rinomata società Apple .
Le prospettive di crescita sono quindi ancora esponenziali . Per tale motivo la maggior parte dei cryptoinvestitori utilizza un grafico logaritmico per capire l'andamento del prezzo.
Per un osservatore esterno a questo settore è assurdo pensare che le aspettative di rendimento siano ancora così alte. Chiunque non conosca nel dettaglio questo universo è portato a pensare in termini di bolle finanziarie perchè così è stato abituato. Su Bitcoin la "bolla" dovrebbe essere scoppiata già 3 volte e non conosco alcun asset che torni nuovamente a rompere i massimi storici e sia considerato ancora una bolla e quindi:
perchè ostinarsi a pensarlo ?
Su Bitcoin non ci sono bolle, c'è un ciclo . Questo ciclo è chiamato Halving ed è un ciclo prettamente algoritmico che rende la moneta BTC una moneta rara e deflazionata.
Nell'universo crypto è fondamentale quindi non essere superficiali . Occorre tralasciare i pensieri metafisici e ragionare in termini matematici agendo pragmaticamente.
Le "normali" percezioni finanziarie sono completamente distorte ed un accurato investitore dovrebbe avere una specie di tasto switch dietro la propria testa per cambiare mentalità ogni qualvolta passa dal mercato tradizionale a quello cryptovalutario.
Solo così si riesce con tranquillità ad investire su questo mercato, acquistare a prezzi ragionevoli e liquidare la posizione al migliore prezzo possibile.
Non vi siete mai chiesti come mai in questo mercato riescono a guadagnare cifre esorbitanti solo chi ha una formazione finanziaria sul mercato tradizionale medio bassa ?
Spesso i sostenitori di questo nuovo mondo non sanno cosa sia un'azione e ne tantomeno sanno "pensare Borsa". Come mai?
Il motivo risiede nel fatto che, chi per la prima volta si approccia al mondo crypto lo fa in maniera casuale e con meccanismi operativi che se applicati un anno fa sui mercati azionari ed obbligazionari avrebbero portato a prosciugare il capitale.
Questo però non nel mondo crypto. Acquistando BTC nei massimi pre bolla 2013, 2017 e 2021, " hodlando ", adesso come minimo si sarebbe decuplicato il capitale.
Se gli asset in bolla si comportassero tutti così, vorrei solo investire in quelli.
Un mio caro amico nel 2017 fece "l'errore" di acquistare un BTC a 19K dollari investendo 19 mila dollari. Nemmeno il tempo di far trascorrere una settimana che il suo investimento valeva la metà.
Privo di stop loss e di qualsiasi conoscenza finanziaria ha deciso di considerare l'investimento perduto lasciandolo nel dimenticatoio.
Adesso ha 60 mila euro in portafoglio.
Se avesse provato a ragionare in questa maniera su titoli azionari considerati molto più sicuri, come per esempio, i titoli bancari, adesso avrebbe veramente prosciugato il capitale (basti pensare a qualsiasi azione bancaria italiana).
Questo perchè?
Perchè un titolo azionario NON E' PARAGONABILE ad un asset cryptovalutario. Sono governanti da meccanismi completamente diversi.
Ma come mai un investitore poco accorto e con bassa avversione al rischio guadagna ed un trader accorto no?
Perchè inconsciamente l'investitore novizio si approccia al mondo crypto correttamente.
Per capire il motivo di questa affermazione occorre domandarsi:
"qual'è il vero valore di un cryptoasset?"
Esistono vari modelli per descrivere l'andamento di Bitcoin:
Stock To Flow, il modello dell'Hash Rate, la Rate of Adoption oppure tramite la Simulazione di Monetcarlo (la meno attendibile).
Senza approfondire nel dettaglio i modelli matematici basti per adesso sapere che, tali modelli, hanno descritto perfettamente l'andamento storico del BTC e prevedono in questo ciclo di Halving un prezzo di 100K dollari.
Il modello Stock To Flow, ad esempio, prevede il raggiungimento del livello di 1 mln $ con la chiusura del prossimo ciclo di Halving che dovrebbe arrivare circa nel 2025.
Per tale motivo tutti i fanatici crypto si danno come target price quei valori e mentre urlano to the moon, altrettanti scettici del mondo crypto trovano infondato questo ragionamento basandosi sulla loro esperienza dei mercati tradizionali.
Quindi appare evidente che il modo più profittevole di "ragionare crypto" è matematico .
Può veramente accadere quando predetto da questi modelli?
Per quanto possa sembrare assurdo anche solo pensarlo, effettivamente può accadere ma non è certo che accada.
Ci sono infatti aspetti negativi non meno rilevanti dietro la più famosa cryptovaluta al mondo.
Primo fra tutti la distribuzione economica dei token .
Circa il 94% dei BTC in circolazione sono in mano a meno di 220 000 wallet.
Considerando che il numero di wallet creabili da una persona è potenzialmente infinito la cosa preoccupa molto.
Questi individui non solo hanno patrimoni tali da poter controllare nazioni intere, ma hanno anche la potenza per poter far crollare il prezzo di BTC.
Infatti seppur Bitcoin sia un asset diverso dagli altri, il suo prezzo è comunque in parte dominato dal meccanismo tipico di domanda e offerta.
Anche se domandarsi chi stia dietro Bitcoin sia inutile perchè risulterebbe una questione fine a se stessa, domandarsi come mai sia rimasto anonimo è lecito.
E' veramente un tale benefattore che ha voluto regalare al mondo una tecnologia così efficiente solo per migliorare il sistema economico legato al mondo della finanza e pagamenti?
Il famigerato Satoshi Nakamoto (o associazione che sia) non vorrà mai spendere un BTC nel corso della sua vita?
Seppur la maggior parte degli investitori crypto preferisca trascurare la risposta, personalmente penso che in realtà sia un po' il fulcro della questione.
Ovvero, la creazione di nuovi BTC con ogni ciclo di Halving si dimezza. Presto l'erogazione di nuovi BTC diventerà trascurabile. Cosa accadrà a quel punto?
Diciamo che non è poi così un dubbio di poco conto.
Il mondo dei "grandi" però sembra fregarsene ultimamente. Ne è una dimostrazione la creazione dell'ETF di Bitcoin di ProShares , l'adozione di massa degli NFT's e la comunicazione del CEO di Facebook di chiamare la sua azienda META .
Per questo motivo penso che il panorama crypto dovrebbe fare lo sforzo di distaccarsi dal Bitcoin per salvaguardare tutti gli sforzi spesi nella costruzione di un ecosistema finanziario autonomo e decentralizzato.
Ciò però è praticamente impossibile perchè ad oggi, l'unico modo per trasferire importanti somme da fiat al mondo crypto è passare tramite Bitcoin perchè è tecnicamente l'unica moneta in grado di assorbire conversioni sostanziose.
Se un big player vuole investire in crypto diverse da BTC deve comunque sia passare da BTC perchè non c'è sufficiente liquidità in altri cryptoasset o FIAT.
Per concludere, Bitcoin è uno asset digitale che ruota attorno a regole proprie e diverse da quelle che governano il mercato tradizionale. Non c'è alcuna autorità di vigilanza o tantomeno regolamenti oggettivi che ne disciplinano la struttura economica.
Non c'è quindi da meravigliarsi se trader ed investitori nati e cresciuti con un modo di fare finanza diverso, si innervosiscano quando sentono la parola "Bitcoin".
"La finanza regolamentata è colma di truffe , figuriamoci nel mondo cryptovalutario."
La verità è che il settore crypto ha una regolamentazione e, per quanto sia incredibile, per certi versi, funziona più di quella comunemente conosciuta.
Il regolamento che disciplina la blockchain è la matematica, non la burocrazia.
Gli algoritmi vigilano sul corretto funzionamento di questo innovativo sistema economico.
Con questo, non intendo dire che il mondo crypto sia libero da truffe finanziarie.
Su 100 ICO probabilmente 90 sono truffe ed in più, gli hackeraggi sono all'ordine del giorno.
Intendo dire che un sistema decentralizzato come quello della blockchain è un sistema su cui vale la pena investire denaro, tempo ed energia.
Chiunque critichi questo modo di fare finanza dovrebbe quindi domandarsi:
"pensate che per ottenere il sistema finanziario moderno ci siano voluti solo 10 anni?"
Certo che no! La storia finanziaria di un paese conta secoli di sviluppo e un infinità di problematiche che con il tempo sono state risolte.
La verità è che questo modo di fare, non è convenevole a nessuna potenza economica moderna.
COME INDIVIDUARE DEI FALSI BREAKOUT ED USARLI A NOSTRO FAVOREBuonasera a tutti traders !
Oggi voglio parlare di un argomento ostile a molti. Solo dopo anni di trading sono riuscito ad individuare falsi breakout e sfruttarli a mio piacimento.
Come sempre schematizzo il contenuto per mantenerlo chiaro.
PASSAGGI:
1. Obbligatorio individuare un range . Infatti i falsi breakout sono eccessi di liquidità che rompono momentaneamente il range per poi rientrare.
2. Come disegnare un range? . Trovate delle strutture orizzontali pulite dove il prezzo a reagito velocemente 2/3 volte dopo una leg up o leg down e disegnate un area che sfrutterete da buy zone o sell zone
3.Aiutatevi con il Intervallo fisso . Potete trovarlo nella sezione indicatori. Intervallo fisso vi aiuta a stabilire il range, infatti un range è un accumulo di volume che funge da calamita , il grafico tende a ritornarci più volte . Intervallo fisso misura il volume e se individuato bene nel range dovrebbe formare una D di volume. Questo indica un volume distribuito.
QUINDI UNA VOLTA STABILITO IL RANGE....
4. Come individuare un falso breakout? Questi sono facilmente visibili dopo un pò di esperienza , infatti spesso rompono il range molto veloce , creano una piccola fase di accumulo e poi rientrano nel range con altrettanta potenza. IN VIOLA.
5. Come sfruttarli? Dal grafico potete vedere delle potenziali opportunità. Infatti a livello statistico , dopo un falso breakout il prezzo di solito torna nel range.
E cosa di meglio se non sfruttare un momentaneo rimbalzo sulla nostra sell o buy zone?'
PER OGGI E' TUTTO . FATEMI SAPERE COSA NE PENSATE! A PRESTO!
4 consigli per valutare la violazione di una trendlineIn questa mia idea formativa, vorrei darvi 4 consigli pratici per valutare la rottura di una trendline.
1. La rottura della trendline deve avvenire con volumi. L'aumento di volumi ci da maggior conferma del cambio di sentiment nel mercato.
2. La trendline deve rimanere inviolata per almeno 3 giorni.
3. La violazione deve essere almeno superiore al 3%.
Il punto 2 e 3 ci permettono di avere maggior probabilità che una volta rotta, la tendenza continui.
4. I consigli sopra non sono regole!.
Sul grafico vediamo l'esempio sul titolo Ford.
Come trasformarsi in un trader vincente sui mercatiOltre il 95% di coloro che investono nei mercati finanziari non riesce a chiudere in profitto le proprie operazioni nel lungo periodo. Quali sono i motivi per cui una percentuale così alta di risparmiatori, che decide di farsi coraggio e investire autonomamente i propri risparmi, non riesce ad essere profittevole?
Nonostante perdere ingenti somme di capitale in un’operazione di trading online sia molto facile (specialmente in casi di inesperienza), è tuttavia bene ricordare che sui mercati finanziari la ricchezza non viene né creata né distrutta, bensì trasferita. Questa affermazione fa riflettere su un fatto che spesso viene tralasciato: se circa il 95% dei traders è destinato a perdere il proprio capitale nel lungo periodo, questo denaro verrà sistematicamente guadagnato dal restante 5%. Ma esiste davvero qualcuno che nel lungo periodo, indipendentemente dallo scenario macroeconomico che si presenta, riesce a chiudere costantemente in profitto? E quali sono le cause per cui la maggior parte di coloro che si approcciano al mondo dei mercati finanziari non riesce ad essere profittevole?
Nonostante questo interrogativo accenda mille passioni, la risposta è affermativa: esistono traders che fanno di questa attività il loro mestiere principale, riuscendo a sfruttare a loro vantaggio la maggior parte dei movimenti che il mercato ogni giorno propone loro. Molti concordano sul fatto che ciò che contraddistingue traders profittevoli da non, è l’atteggiamento con cui i primi si approcciano al mercato a differenza dei secondi. In particolare, i primi, hanno creato grazie alla loro esperienza un “codice interiore” il quale consente loro di agire in modo equilibrato ed efficace in ogni situazione. Ciò consente loro di essere profittevoli sui mercati grazie al rigoroso rispetto di due elementi fondamentali: Metodo e disciplina.
Per metodo s’intende una precisa strategia di trading, curante tutti i dettagli e che non lascia mai l’investitore senza sapere cosa fare. Un trader per assicurarsi di aver elaborato una strategia vincente sul mercato deve assicurarsi di poter controllare alcune variabili. Più specificamente, ciò significa, che prima di entrare dentro un’operazione, nella propria mente deve essere chiara la risposta alle seguenti domande:
- Quali sono i segnali che mi indicano di entrare e di uscire da un’operazione?
- Quanto capitale mettere su quel singolo trade?
- Quanto posso perdere al massimo sulla singola transazione?
- Quanto a lungo terrò aperta questa posizione?
La risposta a queste domande ancor prima di entrare dentro un’operazione, garantirà all’investitore un pieno controllo del rischio. L’efficacia del giusto metodo si traduce nel fatto che se rispettato permetterà al trader di minimizzare le perdite e al contempo massimizzare i profitti. Il pieno controllo di queste quattro variabili consentirà inoltre, una gestione del rischio tale da toglierci la possibilità di subire il cosiddetto “cigno nero”, situazione in cui viene subita una perdita che impatta in maniera fortemente negativa il proprio capitale.
Sun Tzu disse: “I buoni combattenti del passato in primo luogo mettevano sé stessi nella possibilità di non subire sconfitta e poi attendevano l’opportunità di vincere il nemico”.
La disciplina invece concerne il rigoroso rispetto del metodo che si è promesso di mantenere e sul quale si fa pieno affidamento. Frequentemente in quest’attività le proprie emozioni ci tradiscono, invogliando la nostra mente a far operazioni che alla fine risultano derivare da scelte irrazionali causate dal momento. Ciò impedisce alle strategie che ognuno si era prefissato di mantenere, di dimostrare la loro efficacia. Dunque, nonostante con disciplina si faccia riferimento alla mera applicazione della strategia progettata, molti esperti concordano sul fatto che sui mercati reali mettere in pratica quanto detto sia tutt’altro che scontato. Questo forte contrasto interiore avviene tra la parte razionale e irrazionale della nostra mente. La prima, che sa bene quale sia la cosa migliore da fare, spesso si fa condizionare dalla seconda, la quale è preda dei naturali istinti che questo mestiere fa nascere dentro di noi. Chi ha operato almeno una volta sui mercati finanziari sa a cosa ciò fa riferimento. Diventa cruciale, riuscire a far prevalere la razionalità sull’irrazionalità. Ciò risulta fondamentale per indirizzare l’operatività in un circolo virtuoso tale che nel lungo termine possa rivelarsi redditizia. In definitiva, la disciplina richiede la giusta dose di sacrificio attraverso il quale è possibile dominare i propri istinti, i propri impulsi e le proprie emozioni, evitando così che la nostra mente ceda nelle situazioni più delicate.
Sempre Sun Tzu disse: “Attraverso l’ordine, affrontare il disordine; attraverso il silenzio, affrontare il clamore: è questo il metodo per controllare la prontezza mentale. Trasformare la distanza in vicinanza; il disagio in comodità; la fame, in sazietà: è questo il metodo per controllare il vigore.”
Analizzando alcune differenze tra traders più e meno profittevoli si nota che coloro meno disciplinati rivelano maggior rigidità mentale, la quale fa forzare eccessivamente i singoli trade intaccando talvolta in perdite notevoli. Al contrario, i traders esperti sono consapevoli che non tutte le operazioni possono concludersi positivamente e in virtù di ciò, si sono abituati a ragionare in maniera probabilistica, abituando la mente ad accettare che il singolo trade può concludersi in guadagno ma anche in perdita.
Molti traders non essendo disposti ad accettare l’incertezza e il rischio derivanti dalle singole operazioni, mostrano preferenza nell’acquisto di titoli che si sono rivelati convenienti secondo svariati indicatori di analisi tecnica, la quale apparentemente sembra dare certezze. Ma è soltanto un’illusione. L’unica certezza del trading è che nella singola operazione questa non esiste. Imparare a ragionare sulla base delle probabilità conferisce l’unica possibilità di portare queste dalla propria parte nel lungo periodo e di essere quindi profittevoli.
Un esempio pratico che racchiude quanto detto finora può essere ripreso da Richard Weissman. Egli sostiene che molti investitori credono di essere traders ma in realtà, il modo di agire che questi hanno conferisce loro le stesse probabilità di guadagno che si hanno quando si entra in un Casinò. La differenza tra un trader e un giocatore d’azzardo è la stessa differenza che c’è tra il giocatore d’azzardo e il Casinò stesso. Il Casinò non rischia tutto su una singola giocata, i limiti che vengono posti sul singolo tavolo assicurano che anche se qualche scommettitore dovesse vincere le sue giocate (evento che il casinò mette in conto ed accetta), dando così vita a piccole perdite per il Casinò, non impatteranno assolutamente la redditività complessiva. Il Casinò è sicuro che se su ogni gioco messo da lui a disposizione si rispetteranno le giuste regole alla fine sarà lui a guadagnare. Potrà esserci chi vince alla roulette, chi alle slot machines e chi al Black Jack, ma questo, non attirerà minimamente l’attenzione della Sala Giochi. Inoltre, c’è da dire che il Casinò non prova nessuna emozione nel mettere in atto queste manovre, né si fa condizionare dalle piccole perdite che di tanto in tanto subisce. Invece, il giocatore d’azzardo si fa bruciare interiormente dalle proprie emozioni e in qualsiasi gioco in cui sfiderà il banco, indipendentemente dalla strategia utilizzata non sarà in grado di sconfiggerlo. In poche parole, lo scommettitore è matematicamente destinato a perdere.
Proprio come il casinò, la mente deve accettare che nel trading le entrate e le uscite sono random. Per quanto riguarda le perdite però, si possono gestire e questo è il primo grande vantaggio che si deve sfruttare. Dobbiamo essere rigidi e flessibili allo stesso tempo. Rigidi nelle regole e flessibili sulle aspettative.
Chiunque voglia approcciarsi al trading deve tener conto di questo esempio. Non siate il giocatore d’azzardo, siate il Casinò.
Come funziona il Trend FollowingLe tendenze sono necessarie per realizzare un profitto. Senza una tendenza, non c'è una variazione di mercato e pertanto non è possibile realizzare un profitto. Il Trend Following studia le ricorrenze a basso rischio, quindi degli eventi ben precisi, con l'obbiettivo di anticipare lo sviluppo di ampie tendenze. Tali tendenze possono avere una dinamica lineare oppure complessa. Anche gli orari cambiano in base al mercato. Quindi il trader lavora per guadagnare una posizione strategica, riducendo o annullando il rischio degli ordini. Grazie a questo lavoro di gestione, è possibile concedere tempo e spazio al mercato per far maturare i profitti.
Larry Williams insegna che in questo modo è possibile sfruttare il tempo come un alleato. Il tempo diventa un alleato potente, perché consente al trader di far maturare i profitti con calma, rispettando i tempi ed i modi del mercato di riferimento. Il problema però e che per sfruttare il tempo come un alleato, il trader deve diventare molto capace nella gestione del rischio, per separare le opportunità infruttuose, da quelle che hanno un potenziale e consentire a queste di maturare, senza un rischio esposto o con un rischio limitato. Senza un adeguata gestione del rischio, non è possibile concedere tempo al mercato. Altrimenti il percorso che porta al profitto (che è scandito dalle opportunità che generano spese) diventa troppo costoso.
Adesso in questo caso specifico su UsdJpy si è sviluppata una tendenza con degli orari scomodi per noi europei. Pertanto non siamo riusciti ad agganciare la tendenza. Tuttavia capita, di tanto in tanto nel corso dell'anno, di agganciare una tendenza e proseguire la gestione sfruttando orari scomodi e tendenze dalla dinamica complessa. Il vantaggio del Trend Following e che basta una sola posizione, per realizzare un largo profitto. Solo durante il giorno del setup è necessario avere dinamiche prevedibili e orari comodi, mentre dopo non serve più. La stessa posizione, può viaggiare nel corso dei giorni e delle settimane, per accumulare profitto. Continuerò a commentare le opportunità, in modo da spiegare caso per caso l'analisi e le tecniche di Trend Following impiegate.
Nelle idee correlate ho inserito due analisi, dove ho spiegato con il metodo TFB (Trend Following di base) come ho seguito il mercato per agganciare la tendenza. Su UsdJpy non ci siamo riusciti, mentre su UsdCad si. Trovi i dettagli della gestione di UsdCad, sempre fra le idee correlate.
5 CONSIGLI PER DISEGNARE SUPPORTI E RESISTENZE IN TRANQUILLITA'Buongiorno a tutti trades ,
oggi voglio portarvi un pò di formazione relativa a supporti e resistenze.
Un tema semplice che però complica la vita a molti traders alle prime armi ( lo è stato anche per me!).
Voglio mantenere il format breve e schematico cosi da renderlo chiaro e semplice da ricordare.
Consigli:
1. Se una resistenza/supporto non è facilmente visibile non disegnatela!
Questo errore è molto comune, cercare di disegnare quello che non c'è , cercare improbabili punti di reversal che finiscono per regalare trades in perdita.
2. Cerca supporti/resistenze con almeno 3 rimbalzi.
Questo perchè una struttura pulita e consolidata offre più garanzie di tenuta e presenta zone di supply /demand più forti.
3. Preferire strutture orizzontali rispetto a strutture dinamiche.
Le strutture orizzontali offrono come detto zone di supply/demand più forti e pulite, viste da più operatori che piazzano Take profit o ordini limite di entrata a queste estremità . Non dico che le dinamiche siano un male anzi, ma andranno aggiunte in un secondo momento con più esperienza.
4. Le strutture sono aree non linee.
Bisogna disegnare delle aree per capire punto di entrata e punto dove posizionare stop loss , in più si da respiro al prezzo, non si può sperare di ottenere sempre la perfezione dal grafico!
5. NON sfidare supporti e resistenze.
Queste aree sono da sfruttare a nostro favore e non andarci contro. Intendo che anche se il grafico ad esempio è bullish e su timeframe più bassi si sono formati pattern bullish per entrare dobbiamo , in questo caso, aspettare che la resistenza sia chiaramente rotta con un breakout deciso! Anticipare può ripagare qualche volta ma alla lunga ti rende perdente ! Potresti finire in falsi breakout e forti reversal. Ma di questo parleremo la prossima volta !
Fatemi sapere che ne pensate , a presto !
Le caratteristiche di un mercato in trend (Teoria di Dow)La Teoria di Dow insegna che un mercato in trend, configura prese di profitto ridotte prima di partire. In particolare è possibile misurare l'ampiezza di un trend, per fissare due punti chiave, il 33% ed il 50%. In questo caso su UsdCad (guarda il time frame settimanale), abbiamo avuto prese di profitto, fra una barra ed un altra, inferiori al 33%. Si tratta di un contesto fortemente in trend. Mentre quando una tendenza supera la soglia del 50%, tende poi a configurare una congestione, oppure un inversione di tendenza. Nel libro di John Murphy "Analisi tecnica dei mercati finanziari" è possibile studiare a pagina 17 la Teoria di Dow. Si tratta di un argomento assolutamente necessario, per fare un buon trading.
Adesso su UsdCad siamo in posizione (vedi analisi correlata) e restiamo in attesa della conferma della liquidità a supporto, a fine settimana, in modo da portare avanti le posizioni alla prossima. Da una congestione con queste caratteristiche è possibile 1-3 volte l'anno, su questo mercato, accedere a profitti di medio (300pips) e lungo termine (500 pips).
Indici Americani a ConfrontoDal flash crash di marzo 2020 i principali indici azionari Americani sono stati interessati da un forte impulso rialzista che ha permesso loro di recuperare il gap perduto ed andare oltre.
Forte crescita per il Russell 2000 che ad oggi ha aumentato il suo valore del 110%.
A seguire l’indice tecnologico del Nasdaq e subito dopo il Dow Jones Transportation.
Interessante notare come tutti gli indici si trovino al momento in una fase di correzione e come a tracciare di più sia stato appunto l’indice dei trasporti (-10%).
Quali altre conclusioni trarresti dall’analisi di questo grafico?
Supporti e resistenzeQuando si analizza un grafico di uno strumento finanziario è importante anche andare a trovare i vari supporti e le varie resistenze. Ma cosa sono e come possiamo individuarli ?
Cosa sono ?
I supporti o anche detti minimi di reazione , sono aree di prezzo dove la pressione di acquisto è forte da ostacolare la pressione di vendita arrestando una tendenza ribassista. Possiamo quindi definire il supporto come un'area a forte concentrazione di domanda.
Le resistenze o anche detti massimi di reazione , sono aree di prezzo dove la pressione di vendita è forte da ostacolare la pressione di acquisto arrestando una tendenza rialzista. Possiamo quindi definire la resistenza come un'area a forte concentrazione di offerta.
Una cosa importante è che i supporti o le resistenze una volta rotti, cambiano di ruolo il che significa che il supporto diventa resistenza e la resistenza diventa supporto.
Come possiamo individuarli ?
1. Massimi e minimi di periodo o massimi e minimi assoluti
2. Numeri tondi
3. Trendline e medie mobili
4. Gap di prezzo
5. Numeri di Fibonacci
ecc..
Nei casi in cui dovesse essere difficile individuare queste aree sul timeframe che stiamo utilizzando, il mio consiglio è di passare ad un timeframe superiore così da avere una visione più pulita e meno "sporca" dei prezzi. Quindi se sono su un grafico giornaliero passerò al settimanale oppure ancora a quello mensile.
Come valutiamo la forza di un livello ?
1. Volume. Maggiori sono i volumi, maggiore è l'interesse per quell'area di prezzo. Per farci aiutare possiamo anche utilizzare un volume profile.
2. Tempo. Più recente è il supporto/resistenza più importante è. Non significa non considerare per nulla area importanti passate, ma possiamo attribuirle un minor peso.
3. Il numero di test. Il numero di volte in cui queste aree vengono toccate
4. Movimento. Maggiore è la velocità e l'ampiezza del movimento e più è probabile un arresto del prezzo nell'area di supporto/resistenza.
Nell'esempio sul titolo Tripadvisor troviamo alcuni supporti e resistenze per il periodo preso in analisi.
Se la mia idea ti è piaciuta lasciami un commento positivo con una donazione o un like come segno di ringraziamento.
La Forza del Ventaglio di FIbonacci sul grafico AmazonIl Ventaglio di Fibonacci è un utile strumento grafico di Analisi Tecnica costituito da un insieme di linee provenienti da una unica sorgente proiettate ad intervalli definiti con angolazioni prestabilite, coincidenti con gli intervalli % di Fibonacci. Se usato correttamente, può fornire moltissime informazioni utili sulle strutture dinamiche di supporto e resistenza.
Si propone l'esempio pratico del Ventaglio sul grafico di Amazon (T.F.:1D)
Il prezzo, dopo aver "costeggiato" la linea dello 0,25 fino ad ottobre 2017, ha poi avviato una serie di impulsi rialzisti, utilizzando più volte la stessa linea come supporto. La svolta è avvenuta a marzo 2020, dove dopo il primo lock-down il prezzo è stato il protagonista di una lunga scalata.
Attualmente il prezzo di trova in una fase di lateralizzazione e potrebbe, nel caso in cui si avviasse uno storno, riappoggiarsi sulla linea dello "0" del ventaglio.
Tu utilizzi il Ventaglio di Fibonacci come tool per le tue strategie di Trading?
La Forza delle Medie Mobili in un Trend Rialzista - Esempio PSXUno degli indicatori che un trader deve monitorare durante le proprie Analisi Tecniche è il grafico delle Medie Mobili.
Una Media Mobile rappresenta l'analisi delle serie storiche di un dato insieme di valori calcolata su un determinato periodo.
Ne esistono di diversi tipi: semplice, ponderata, esponenziale.
Quella che notoriamente è la più usata per la sua semplicità è la cosiddetta "semplice", ovvero l'analisi delle serie storiche di valori ai quali viene dato il medesimo peso (unitario) nel tempo.
SI riporta nel grafico un esempio di strategia applicata all'indice S$P 500 (SPX), col solo uso della media mobile a 50 periodi, nell'intorno dei suoi valori di deviazione standard. In questo caso la strategia ha funzionato nell'89% dei casi, da inizio 2021 ad oggi, portando un rendimento complessivo del 22%.
Pregi della strategia:
- semplicità
- controllo del prezzo
- facile monitoraggio
Difetti della strategia:
- analisi dei dati del passato
- adattabilità in funzione del trend
- bassa precisione del punto di supporto
Tu usi la Media Mobile durante le tue analisi?
Scrivicelo tra i commenti!
Polkadot, la Cup&Handle si sta sviluppando.A livello teorico si è sviluppata una bella Cup&Handle o tazza con manico. Tecnicamente è classificato come un pattern di inversione.
Si è formata seguendo i dettami teorici, dopo un periodo di accumulazione/distribuzione vi è stata la partenza del movimento di inversione da metà Luglio, con arrivo dei prezzi sino al “bordo” della tazza, una sorta di neckline. A questo livello i prezzi hanno dato luogo ad una correzione andando a formare la prima parte d manico per poi completare la figura con un nuova ripartenza.
Anche i volumi di scambio si sono comportati correttamente andando a seguire la stessa formazione della tazza, diminuendo nella parte centrale della formazione, sarebbe stato meglio un incremento maggiore alla rottura del manico, ma la figura perfetta che corrisponda a tutti i dettami è sempre difficile trovarla.
L'obiettivo è dato dalla proiezione corrisponde alla profondità della tazza, proiettato dal punto di rottura della neckline.
LA VERITA' SUL NOSTRO MONDO!Tante volte mi trovo a discutere di un perno molto fondamentale in questo ambito qui, ovvero la costanza e il raggiungimento di un vario obbiettivo da parte di noi retail. Ma tante volte come a me ma sicuramente anche a voi, arriva la scintilla di non fermarsi di continuare nel fare nel guadagnare, ma onestamente quante volte si fa profitto in una giornata e poi si perde l'intero profit o addirittura andiamo in negativo sulla giornata?
Se questo è l'errore più comune è li che bisogna partire, bisogna conoscere e ammettere i propri errori e correggerli!
Buona giornata di gain Traders
ANDREA
LA LEVA FINANZIARIA! Mi sono imbattuto su un gruppo dove la leva finanziaria, era spesso citata ma senza una risposta corretta; ed ho trovato persone dove non sapevano manco loro di come si calcola. Sapendo usare la leva finanziaria si può determinare di quanti punti il mercato può andarti contro e di non seccarlo! Quindi un enorme vantaggio che abbiamo ma che pochissimi trader retail conosco di avere!
Stop Loss - Tecnico o monetario? Esempio realeNASDAQ:INMD
La definizione di un corretto livello di stop è fondamentale nell'attività di ogni trader. Tante volte leggiamo "non è importante quanto guadagni quando hai ragione, piuttosto ciò che perdi quando hai torto" . Quest'ultimo assunto è tanto valido, considerato che in qualità di trader l'unica cosa che possiamo decidere è : quanto sono disposto a perdere se il trade non va in direzione delle mie analisi?
Posto che la perdita massima ad operazione è funzione di diversi fattori (capitale a disposizione, propensione al rischio, psicologia), risulta importante, fissare dei livelli di stop individuati tecnicamente e di conseguenza definire la size dell'operazione.
Torna utile un'operazione effettuata in reale ed ancora aperta sulla società Inmode Ltd (Israele).
Posizione aperta in data 03/03/2021 a 76,75$, in seguito alla rottura di un pennant con implicazione rialzista e con proiezione di target in area 107 $. Si può notare come nei tre giorni successivi all'ingresso in posizione, il prezzo è sceso fino a sfiorare lo stop-loss impostato tecnicamente in area 61,69 corrispondente a circa il 20% di perdita.
In quell'area si può apprezzare una zona a concentrazione di domanda (livello di supporto statico) che ha portato i prezzi a reagire e salire fino al raggiungimento
del primo target (circa 40%) in corrispondenza del quale ho liquidato il 50% della posizione.
Per la restante parte sono ancora a mercato, considerato che il 12 luglio il titolo fa segnare un bellissimo gap con volumi e long white candle. E' mia intenzione
gestire la seconda parte della posizione seguendo le successioni di massimi e minimi.
Dal 03/03 il prezzo del titolo è salito di circa il 63% e se non avessi individuato una solida area di supporto e seguito alla lettera il mio piano di trading, probabilmente
sarei uscito al secondo giorno dopo il candelone negativo del 4 marzo (- 10%).
Se si parla di attività di trading finalizzata all'investimento di medio termine, ritengo che non si possa prescindere dall'individuazione di uno stop-loss di tipo tecnico, settato su livelli sensibili agli operatori di mercato.
Stop loss in macchina vs stop loss manualeUna delle regole fondamentali quando si pianifica un trade è quella di impostare lo stop loss.
Ci sono 2 modalità di inserire lo stop loss:
In macchina
Manuale
Inserendo lo stop loss in macchina si va a dire alla piattaforma di attuare un ordine di vendita (o copertura posizione se short) non appena il prezzo toccherà il livello dello stop loss.
Con un ordine stop loss manuale saremmo noi i responsabili della chiusura dell'operazione.
Prendo come esempio ZDGE su cui precedentemente ho fatto un analisi e che attualmente ho in portfolio.
La mia regola di stop loss prevede che la posizione verrà chiusa solo se la chiusura di giornata toccherà (o supererà) il livello prestabilito.
In questo caso quindi il mio trade è ancora valido in quanto quel prezzo è stato toccato solamente dalla spike e la chiusura di giornata è avvenuta al di sopra del livello di stop loss.
Se avessi messo uno stop loss in macchina a quest'ora il trade sarebbe perdente.
E voi inserite i vostri stop loss in macchina o li impostate manualmente?
Fatemelo sapere nei commenti!






















